Alpe Adria Puppet Festival, questa sera a Gorizia in prima nazionale “Nightflowers” con i tedeschi di Tübingen

Il teatro di figura continua a offrirsi in tutte le sue sfaccettature alla 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Nova Gorica e Gorizia, in programma fino a domani, 8 ottobre, in diverse location del territorio.
Oggi, martedì, il festival transfrontaliero propone un ricco cartellone che oltre a vedere protagonisti gli spettacoli del progetto Transport, reso possibile dal finanziamento del progetto Creative Europe, culminerà in serata al Kulturni Center Bratuž (ore 21) nella prima nazionale di Nightflowers, con la compagnia tedesca FigürenTheater Tübingen composta da Frank Soehnle e Søren Gundermann.


La performance, senza parole e aperta a un pubblico dai 10 anni in poi, vede affiancarsi teatro di marionette, burattini, oggetti e musica dal vivo. Un pianoforte è il mezzo a bordo del quale gli spettatori sono invitati a salire per compiere un viaggio alla scoperta di un mondo in cui gli oggetti assumono nuovi significati e raccontano storie che ridefiniscono la realtà, ammantandola di mistero e fantasia. In questo contesto, anche il pianoforte perde la sua pura natura di strumento musicale per trasformarsi in un congegno capace di rielaborare il passato e trasfigurare il presente, evocando l’apparizione dei singolari personaggi. Ecco, allora, comparire Frau von Goldberg, raffinata quanto inquietante figura inguainata in pelliccia e mistero. E poi un fiore-ballerina, un cavallo alato e altri personaggi: a circondarli una sequenza di suoni misteriosi e accattivanti che trasformano lo spettacolo in pura poesia, accompagnando il pubblico in una realtà irreale. Sul palco, Frank Soehnle laureatosi in Teatro di Figura alla University of Music and Performing Arts di Stoccarda e che ha partecipato in seguito a numerose produzioni, dedicandosi alla regia in spettacoli che uniscono spunti di arte visuale e performativa con testi classici. Accanto a lui, al pianoforte, Søren Gundermann che, dopo aver studiato all’Università di Potsdam e Varsavia, si è concentrato su tecniche di piano non convenzionali lavorando sulla musica sperimentale dedicandosi come compositore alla musica da teatro.
Lo spettacolo rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, Nightflowers; all’interno, un’altra immagine dell’Alpe Adria Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica.

Pomeriggi d’inverno, domani con il Cta giù il sipario: a Gorizia c’è “Ravanellina”

di Mariarosa Rigotti

Domani, sabato 9 marzo, calerà il sipario sulla riuscita stagione dei “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia, ospitata al Kulturni Center Bratuž, che associa allo spettacolo anche un momento conviviale e l’incontro con novità dell’editoria proposte da librerie goriziane. E per questo finale di stagione, con appuntamento alle 16.30, si applaudirà “Ravanellina” della Compagnia Nata Teatro. Mentre, ricordando quanto farà da contorno allo spettacolo, ci saranno, appunto, le proposte editoriali della Libreria Cattolica e, prima di congedarsi, appuntamento nella “sala della merenda” con i dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, tornando allo spettacolo offerto dal Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, va evidenziato che “Ravanellina” di Nata Teatro si propone di sicuro interesse in quanto è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei fratelli Grimm e porta in scena «teatro d’attrice e pupazzi, mescolando una narrazione divertente e delicata, alla musica che spazia da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari».
E allora, ricordando la trama di quanto si applaudirà, come viene anticipato, «Ravanellina è una giovane che gira il mondo dentro al suo baule e, nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di condividere la sua storia con gli invitati alla festa. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, spinta dalla sua curiosità, scavalcò il muro dell’orto della terribile Agrimonia, che poi la rinchiuse con sé nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe, e del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciando la strada della propria indipendenza e partendo alla volta di nuove avventure. A fare da sfondo a questo racconto, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenziosa della protagonista e innesco della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio a tutta la vicenda».
Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o www.ctagorizia.it. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo; inoltre quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.

Per informazioni e prenotazioni:
0481.537280 e 335.1753049
o su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo che sarà proposto domani pomeriggio a Gorizia.

Quelle paure che spaventano i bambini nel nuovo appuntamento a Gorizia con i Pomeriggi d’inverno del Cta

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta firmata dal Cta di Gorizia nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”: l’appuntamento è per domani, sabato 24 febbraio, alle 16.30 e troverà spazio sempre al Kulturni Center Bratuž, quando si applaudirà “Bù!” della compagnia Claudio Milani, di e con lo stesso artista.
In questa nuova proposta nell’ambito della stagione di teatro di figura per le famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, sarà dato spazio, come è “tradizione” anche a dell’altro. Infatti, ci saranno le proposte editoriali presentate dalle librerie di Gorizia, e in questa occasione ci sarà la Cattolica, mentre dopo lo spettacolo, nella “sala della merenda” saranno serviti dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, venendo allo spettacolo, questo si snoderà con una storia che pone l’attenzione su «le paure dei bambini e i sorrisi che le spazzano via». Come viene anticipato, infatti, riguardo la trama: «Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta. La porta è in mezzo: da una parte si trova il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono il Ladro, il Lupo, la Strega e il terribile Uomo Nero. Nel Bosco Verde c’è una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi e anche un bambino, il piccolo Bartolomeo. Sarà proprio lui, accompagnato dall’inseparabile copertina, ad affrontare le creature del Bosco Nero, fino a sconfiggerle una per volta».
In questo spettacolo di Claudio Milani, come detto, vengono messe in scena «le paure tipiche dei bambini: vengono chiamate con il loro nome e raccontate, per far comprendere ai piccoli spettatori che esse sono patrimonio di tutti, che con un po’ di coraggio si possono sconfiggere e che l’arma migliore per superare le paure è il sorriso».
Una bella proposta, dunque, nell’ambito di Pomeriggi d’inverno che, va ricordato, è una stagione sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va sottolineato, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, Claudio Milani in una scena dello spettacolo in programma domani.

“Il Bambino e la Formica” a Gorizia con il Cta: un no allo sfruttamento dei minori

di Mariarosa Rigotti

Nuovo appuntamento, domani 10 febbraio, con Pomeriggi d’Inverno, la stagione per bambini e famiglie centrata sul teatro di figura e ideata dal Cta di Gorizia. Lo spettacolo andrà in scena alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž dove si applaudirà “Il Bambino e la Formica” con Fontemaggiore Teatro.
Come anticipano dal Centro teatro animazione e figure, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, l’appuntamento è dedicato a tutte le fasce d’età, e «questa volta punta l’attenzione sui temi della felicità e del diritto di essere bambini». Ma non va dimenticato che, oltre allo spettacolo, ci sarà dell’altro: infatti, come le volte precedenti, ci sono anche gli appuntamenti collaterali che, viene evidenziato, sono «tanto amati dal pubblico». Come dire che nel foyer del teatro ci sarà un’esposizione delle ultime novità editoriali dedicate a bambini e ragazzi, che questa settimana sarà proposta dalla libreria Faidutti, mentre dopo lo spettacolo, appuntamento nella “saletta della merenda” dove si potranno trovare le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat e le dolci specialità del panificio Iordan.
Quindi, un’anticipazione sulla trama di questo spettacolo proposto, appunto, da Fontemaggiore Teatro; si tratta di una favola dal significato profondo, in cui si narra la storia di Ayo, un bambino che non ha mai visto il sole perché lavora in una miniera del Congo chiamata “Formicaio”. Un giorno durante il lavoro, il bambino viene bloccato sottoterra da una frana improvvisa e, mentre aspetta i soccorsi, fa un incontro incredibile e imprevedibile con Undici, una formica burbera ma dal cuore gentile che, superata la sua diffidenza verso i bambini, decide di aiutare Ayo a tornare in superficie. Per Ayo e Undici inizia così un viaggio verso l’alto, durante il quale imparando l’una dall’altro acquisiscono consapevolezza del loro posto nel mondo e Ayo finalmente impara il significato della parola felicità.
La morale di questa favola, viene rimarcato, «è che il lavoro non è una peculiarità dei bambini, che lo sfruttamento è un reato e che il sistema globale di reperimento delle risorse minerarie, per l’avanzamento tecnologico e l’iper-produttività ai fini del profitto, non porta a risvolti positivi. I bambini devono sognare e giocare, devono poter immaginare il mondo reale e anche quello che non c’è».
Va infine ricordato che la stagione “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va aggiunto, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o su andare su www.ctagorizia.it

Info: 0481.537280 e 335.1753049
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In copertina, una scena del bellissimo spettacolo in programma domani a Gorizia.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.

“Il Mulino incantato” invita a Gorizia: ritorna De Bastiani tra fiaba e realtà

di Mariarosa Rigotti

Ritorna domani 4 marzo a Gorizia, alle 16.30, l’appuntamento con Pomeriggi d’inverno, la stagione per famiglie firmata dal Centro teatro animazione e figure, che trova spazio al Kulturni Center Bratuž della città isontina. In scena, per quello che è il terzo spettacolo in cartellone, “Il Mulino incantato”. Questa occasione segnerà anche il ritorno di Alberto De Bastiani che, dopo il grande successo di pubblico nella passata edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, torna in scena per il Cta, appunto, con questo lavoro che è un riadattamento dello spettacolo del famoso burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu.
Va anche ricordato che la proposta del Cta offre dell’altro accanto allo spettacolo vero e proprio. Infatti, durante il ciclo “Pomeriggi d’inverno”, c’è l’opportunità di scoprire le novità librarie più interessanti: questo grazie alla collaborazione con le librerie Cattolica, Faidutti e Voltapagina che si alternano nei diversi appuntamenti. E non è finita qui: al termine dello spettacolo, non mancherà l’ormai tradizionale merenda del Cta, pensata, sottolineano dallo stesso sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «per promuovere un’alimentazione sana, fatta di prodotti naturali e artigianali con le buonissime e profumate mele bio a km zero, fornite dalle aziende del territorio, e i golosi prodotti da forno del panificio Iordan».
Mentre, tornando allo spettacolo che si applaudirà domani, si tratta di un atto unico per burattini con Alberto e Leonardo De Bastiani scritto, appunto, da Peter Ivan Chelu e riadattato da Alberto De Bastiani; ci saranno poi i burattini di James Davies e la scenografia di Margherita Oliva. E dal Cta a tale riguardo assicurano: «De Bastiani, grande mattatore delle scene e perfetto interlocutore per i più piccoli, anche in questa occasione saprà creare la giusta atmosfera fra fiaba e realtà».

Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri: 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una bella immagine dello spettacolo in programma domani.