Donne imprenditrici in montagna stamane in un convegno ad Amaro

Sissi 2.0 ha organizzato un seminario rivolto ad aumentare l’occupazione e l’imprenditorialità femminile, specificamente in area montana. Stamane, alle 10, nella sala convegni del Parco Tecnologico di Amaro, in via Jacopo Linussio, si terrà infatti il seminario del Progetto finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale e alla creazione di impresa e lavoro autonomo: Imprenderò [in] Fvg – Sissi 2.0. L’incontro dal titolo “Racconti di donne imprenditrici in montagna” – Percorsi di sostegno per la creazione d’impresa in Friuli Venezia Giulia sarà dedicato all’imprenditorialità femminile nel territorio montano regionale.
Dopo la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, si inizierà alle 10 con i saluti istituzionali da parte di Alessia Rosolen, assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca; Elisa Marzinotto, direttrice del servizio formazione della Regione Fvg; e Maurizio Ionico, amministratore unico Melius Srl – Impresa Sociale, partner di Ad Formandum, capofila dell’Ati Sissi 2.0. Alle 10.30 si proseguirà con la tavola rotonda moderata da Barbara Ganz, giornalista de Il Sole 24 Ore, alla quale parteciperanno, con l’intervento dedicato all’“Imprenditorialità femminile nel contesto montano e transfrontaliero”, Annalisa Bonfiglioli di Cramars soc. coop. che illustrerà “I progetti di empowerment femminile” e Tiziana Romano di Prime Alps che racconterà il progetto “FEMEco e la rete di imprenditorialità femminile”. A seguire Silvia Di Piazza, imprenditrice creativa – Materiis, spiegherà “L’alleanza tra arte, creatività e manifattura per dare valore alle cose”. Infine, sarà proiettata la video-intervista alla chef Elena Brovedani del ristorante Laite di Sappada. Il seminario si concluderà con un dibattito ed interventi del pubblico, nonché un rinfresco, alle 13, organizzato da La Tavola di Carnia. L’ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati.


S.I.S.S.I. 2.0 – Sistema Integrato di Servizi per lo Sviluppo Imprenditoriale del FVG, è un progetto finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale e alla creazione di impresa e lavoro autonomo. Vuole informare in modo trasparente e semplificato i cittadini del territorio regionale sulle opportunità offerte da IMPRENDERÒ [in] FVG, sensibilizzandoli sul valore aggiunto della programmazione europea a sostegno dello sviluppo produttivo innovativo. Coinvolgere e attivare in modo appassionato i giovani, le donne, gli studenti, i disoccupati e i professionisti.

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In copertina, una panoramica sulla zona di Amaro in Carnia-Alto Friuli.

Fvg e Carinzia insieme per il post-Covid: la Camera Pn-Ud incontra Klagenfurt

Friuli Venezia Giulia e Carinzia progettano insieme la ripartenza economica post-Covid. Che avverrà rafforzando le relazioni transfrontaliere, per gestire in modo più efficace la ripresa, e lavorando su progetti comuni in particolare in materia di turismo, di formazione, lavoro dei giovani e digitalizzazione delle imprese. Questi i temi principali ieri al centro dell’incontro bilaterale del presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, con il presidente della Camera della Carinzia a Klagenfurt, Jürgen Mandl, in visita in Veneto e nella nostra regione accompagnato dal direttore Meinrad Höfferer e da Matteo Zen, direttore dell’ufficio camerale carinziano a Padova.

L’incontro bilaterale a Udine.

«Su questi e altri temi di interesse comune – ha anticipato il presidente Da Pozzo – ho già avuto la disponibilità dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini per un incontro, che fisseremo già nei mesi estivi, assieme anche al suo omologo carinziano, per sviluppare insieme alcune concrete linee d’azione». Un’idea subito accolta con favore dalla delegazione carinziana, che ha evidenziato l’importanza di far valere di più, a livello europeo, le progettualità integrate di aree contermini, poiché possono portare a risultati più efficaci, garantiti proprio partendo dalla vicinanza geografica e da linee strategiche che necessariamente trovino confronti proficui e importanti raccordi.
Tra queste, gli intervenuti a Udine hanno evidenziato, in particolare, gli investimenti nella logistica e nei trasporti, ma anche i progetti di scambio, formazione e lavoro per i giovani, magari individuando comparti in cui il mercato via via richiede più personale e professionalità, di qua e di là dal confine.
Tra le priorità evidenziate durante l’incontro, utile anche come avvicinamento alla Conferenza dei presidenti della Nuova Alpe Adria, network nel cui ambito si è realizzata la visita della delegazione austriaca, anche il potenziamento comune degli investimenti in ricerca e sviluppo (in Carinzia molto cospicui e su cui stanno puntando con decisione) e in particolare il ruolo sempre più importante degli enti camerali nell’accompagnamento delle Pmi verso la digitalizzazione, nonché verso la predisposizione di sempre maggiori servizi digitali e online da parte delle Camere, per ridurre tempi, burocrazia e costi a carico delle imprese.
Al termine dell’incontro, il presidente Da Pozzo ha donato al presidente Mandl la moneta di Jacopo Linussio, riconoscimento della Camera di Commercio Pn-Ud quale simbolo di talento e capacità economica del territorio.

La sede udinese della Cciaa.

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 In copertina, il Drago di Klagenfurt, capoluogo della Carinzia.

La Tessitura Carnica non si piega: per ripartire avrà accanto la Regione Fvg

La Tessitura Carnica, il cui stabilimento è stato pochi giorni fa devastato da un incendio, ha tutta la volontà di reagire con forza e nel minor tempo possibile a questo momento avverso, anche mediante il reperimento di una sede di emergenza al fine di garantire una rapida ripresa della produzione e, quindi, il mantenimento del mercato. E per fare questo potrà contare sull’appoggio della Regione Fvg la quale ha assicurato la sua vicinanza ai titolari e alle maestranze della storica azienda che rappresenta un frammento della tradizione imprenditoriale della montagna friulana sviluppata da Jacopo Linussio, ed è un simbolo della capacità di innovare delle genti della Carnia, quello di un’azienda che, per decenni, aveva dato lavoro a migliaia di famiglie del territorio montano. È quanto evidenziato – come informa una nota Arc – dall’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, nel corso di un incontro con il Comune di Villa Santina, i rappresentanti delle categorie economiche della Carnia e lo stesso imprenditore tessile, Giuseppe Tonon. Che, all’indomani del rogo, aveva ricevuto solidarietà e appoggio da Confartigianato-imprese Udine, attraverso il presidente Graziano Tilatti.

L’assessore regionale Sergio Bini.


Tra le ipotesi avanzate, appunto quella di individuare una collocazione provvisoria dello stabilimento, sempre nel Tolmezzino, per consentirne il riavvio e permettere all’azienda di mantenere la clientela internazionale già acquisita nel tempo. L’obiettivo è anche quello di salvaguardare la prosecuzione di una tradizione locale che è una delle note distintive dell’arte dei mestieri della montagna friulana e dell’intero Friuli Venezia Giulia. La Tessitura Carnica è infatti custode di una lunga tradizione sviluppatasi a partire da Villa Santina, specializzata nella realizzazione di tessuti particolari, richiesti e ricercati nel mondo, che tuttora vengono prodotti con telai antichi, non essendo possibile eseguire lo stesso tipo di lavorazione con quelli moderni.

La Regione ha voluto essere presente sul posto fin dalle prime ore successive al devastante incendio, per testimoniare l’attenzione del Friuli Venezia Giulia rispetto alla volontà dell’imprenditore di riprendere a breve l’attività, anche per non disperdere un patrimonio che fa parte della storia e della cultura del territorio della Carnia e dell’intera regione: l’azienda aveva infatti festeggiato pochi anni fa il mezzo secolo di vita. La presenza dell’esponente dell’Esecutivo Fedriga è servita anche per ricordare le iniziative messe in campo dalla Regione Fvg a favore dell’economia. Nell’occasione, è stato ribadito che la disponibilità dei fondi previsti dall’Unione Europea per gli interventi a ristoro dei danni causati dal Covid-19, e di quelli che saranno predisposti dalla nuova Programmazione comunitaria, non potranno che rappresentare l’occasione per ripensare le strategie economiche del Paese, come del Friuli Venezia Giulia. Questi fondi potranno consentire anche alla realtà locale di riposizionarsi su modelli di competitività che l’hanno fatta affermare dopo un altro periodo difficile per questa terra, qual è stato quello successivo al terremoto del 1976.

Accanto a ciò, è stato ricordato che la Regione sta ridefinendo una legge “Sviluppoimpresa” che, se non fosse intervenuta la pandemia, sarebbe stata già messa a disposizione del tessuto economico-produttivo del Friuli Venezia Giulia. Norma che dovrà essere ripensata, riproposta e aggiornata rispetto al nuovo quadro socio-economico. Ma non potrà che prevedere misure rivolte alle categorie economiche a rischio, o che comunque necessitano di un impulso verso nuovi percorsi di crescita e sviluppo, a vantaggio di soggetti che l’Amministrazione regionale non mancherà di individuare assieme alle categorie economiche come ha fatto proprio con la Tessitura Carnica, riunendo a un tavolo tutte le componenti interessate. E tra le azioni possibili per il rilancio dell’economia della montagna figura anche un nuovo assetto dei Consorzi industriali, perché siano sempre più in grado di stare al fianco di coloro che intendono investire in nuova imprenditorialità o mantenere la competitività delle loro aziende.

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 In copertina e qui sopra pregiati tessuti dell’azienda di Villa Santina.