“Affascinati dal cervello”, a Pordenone (da domani) si rifletterà sugli effetti dello stress che affrontiamo nelle nostre vite

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità un europeo su quattro soffre di un disagio psicologico riconducibile ad ansia o depressione, per cause molteplici che includono anche le crisi globali emergenti, come l’emergenza climatica e i conflitti geopolitici che mettono a dura prova la nostra stabilità. Lo stress è la risposta fisiologica del nostro organismo a qualsiasi tipo di esigenza – biologica, emotiva, cognitiva – e coinvolge tutti i sistemi: fisico, neurologico, ormonale, psicologico. Quando si verifica troppo frequentemente o per lunghi periodi (stress cronico), può avere effetti disfunzionali e patologici a livello fisiologico, nervoso, immunitario e metabolico; perché viene alterata la comunicazione tra il cervello e questi sistemi. Cervelli al limite. Stress, ansia e burnout nella vita quotidiana è appunto il filo rosso 2025 della storica rassegna di neuroscienze “Affascinati dal Cervello”, ideata e promossa dall’Istituto Regionale di Studi Europei, che festeggia quest’anno la sua 18ma edizione. Tre gli appuntamenti, in programma da domani 2 a giovedì 16 ottobre, per esplorare il focus correlato allo stress negli ambiti del lavoro, scuola e tempo libero: una ricerca curata e coordinata dal neuroscienziato e divulgatore scientifico Marcello Turconi, realizzata con il patrocinio del Consiglio del Friuli Venezia Giulia dell’Ordine degli Psicologi. «L’obiettivo – spiega Marcello Turconi – è contribuire a costruire una cultura del benessere psicologico, fondata su evidenze neuroscientifiche. Cosa possono dirci le neuroscienze su ciò che accade nel nostro cervello quando stress, ansia, depressione e burnout prendono il sopravvento? Come il nostro cervello vive e spesso fatica, nei contesti quotidiani? Gli esperti in arrivo ci aiuteranno a parlare di salute mentale senza stigma, normalizzando il linguaggio emotivo e psicologico, promuovendo prevenzione e consapevolezza collettiva del valore della psicoterapia, valorizzando pratiche e ambienti favorevoli al benessere psicologico, così come l’accesso ai servizi più adeguati».

Chiara Bacilieri

Francesco Marcatto

Si parte quindi domani 2 ottobre, alle 16.30, a Casa Zanussi in via Concordia, con l’incontro sul tema Lavorare fa male? Come preservare il benessere psicologico nei contesti professionali. Ad oggi il burnout rimane una preoccupazione significativa nel mondo del lavoro e i dati indicano un’alta percentuale di italiani che sperimentano sintomi di esaurimento e stress. In questo incontro indagheremo cosa accade nel cervello in condizioni di stress cronico e iperattivazione (burnout, ansia, decision fatigue, multitasking, pensiero strategico sotto pressione), per agire di conseguenza favorendo la capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere un ambiente di lavoro positivo e salutare per i propri dipendenti, sia a livello fisico che psicologico e sociale. Interverranno Francesco Marcatto, ricercatore e docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste, focalizzato su benessere organizzativo, stress lavoro, soddisfazione lavorativa; e Chiara Bacilieri, esperta di psicologia applicata al marketing, manager, docente, direttrice Marketing, Comunicazione e Innovazione di Mindwork.

Seconda tappa giovedì 9 ottobre, alle 17.30 sempre nell’Auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi: Iperconnessione, isolamento, solitudine. Favorire le relazioni sociali sane per ridurre lo stress sarà il tema della riflessione: in un’epoca dominata dalla connessione digitale, la solitudine rappresenta una delle sfide psicologiche più rilevanti e sottovalutate. L’incontro vuole esplorare l’incidenza dell’isolamento sociale sulla salute mentale, evidenziando il ruolo protettivo delle relazioni autentiche nel contrastare ansia, depressione e disturbi legati allo stress. Interverrà Antonio Maffei, ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova, focalizzato su neuroscienze e psicofisiologia delle emozioni e dello stress. Con anche un intervento del Centro Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, per informare il pubblico sull’accesso ai servizi e promuovere il supporto psicologico.

Il terzo e conclusivo incontro, giovedì 16 ottobre, sarà aperto anche alle scuole dalle 10, sempre nell’Auditorium di Casa Zanussi: Questa scuola mi distrugge! Prevenzione mirata e benessere psicologico nei contesti educativi sarà l’argomento di ispirazione del dibattito, dedicato alle nuove forme di disagio psicologico che colpiscono studenti e insegnanti, con un focus sui disturbi depressivi, l’autolesionismo, i disturbi alimentari, le dipendenze comportamentali (social media, gaming), le difficoltà relazionali e identitarie. Attraverso il contributo delle neuroscienze dello sviluppo, si approfondirà come funziona il cervello in età evolutiva e adolescenziale, esplorando il legame tra emozioni, apprendimento e motivazione. Si parlerà inoltre di burnout scolastico, dell’ansia da prestazione e dei disturbi internalizzanti nei giovani, analizzando il ruolo cruciale di fattori spesso trascurati come il sonno, l’attenzione, la noia costruttiva e la pressione sociale. Interverranno Annalaura Nocentini, PhD in Psicologia dello Sviluppo e dell’educazione, professore associato presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Letterature, Intercultura e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, focalizzata sui comportamenti aggressivi in infanzia e adolescenza, in particolare, il bullismo e il cyberbullismo; ed Enrico Collantoni, ricercatore e professore associato presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova, con attività clinica e scientifica nel campo delle neuroscienze sperimentali e del neuroimaging, si occupa in particolare di disturbi dell’alimentazione, con un focus sull’anoressia nervosa.

Ogni incontro sarà introdotto e moderato da Marcello Turconi, partecipazione liberamente aperta al pubblico.

Prenotazioni al link https://bit.ly/IRSE_AffascinatiCervello18 info irse@centroculturapordenone.it

Pordenone e la Rigenerazione urbana: oggi sono al via gli incontri con l’Irse

Tre incontri per riunirsi intorno alla propria città: per proiettarla in un futuro partecipato e sostenibile analizzandola alla luce di priorità e criteri che possono renderla a misura di cittadino del terzo millennio. Nasce da queste premesse il nuovo ciclo ideato e promosso a Pordenone dall’Istituto Regionale di Studi Europei, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia. “Rigenerazione urbana. Nuovi modi di vivere, disegnare e abitare la città” titola il format di scena in presenza nell’auditorium di Casa Zanussi a Pordenone, ogni giovedì da oggi 21 marzo al 4 aprile, alle 15.30 con ingresso libero per tutti gli interessati, con possibilità di assistere in diretta streaming e crediti deontologici predisposti dall’Ordine per i suoi iscritti.

L’obiettivo della rassegna, che riprende un pionieristico impegno avviato dall’Irse nel 2017 con il progetto “Città da vivere”, è di poter guardare oltre la riqualificazione fisica della città e degli edifici, verso una visione sociale ed economica della città futura, in dialogo con la comunità locale finalmente coinvolta nel processo progettuale e decisionale. Oggi si parlerà della “Città connessa” – sul piano fisico, sociale e digitale – con Roberto Malvezzi, architetto e tecnologo del CNR; giovedì 28 marzo della “Città estesa. Dalla rigenerazione urbana a quella territoriale” con Giulia Fini, docente di Tecnica e Pianificazione urbanistica presso l’ateneo friulano; e giovedì 4 aprile della “Città partecipata. Il coinvolgimento della comunità alla base della pianificazione” con Roberto Corbia, esperto di rigenerazione urbana e pianificazione territoriale, già membro del Team G124 di Renzo Piano, oggi operativo per la Fondazione Innovazione Urbana, Rusconi, Villa Ghigi a Bologna. Tutti gli incontri saranno così finalizzati a disegnare una città concepita attraverso un approccio olistico, per rispondere alle esigenze attuali e future. Una città che metta al centro la creazione di nuovi spazi verdi, ma che al tempo stesso valorizzi quelli già esistenti, che implementi le soluzioni di mobilità sostenibile, che promuova comunità inclusive senza snaturare l’identità culturale locale, e che riesca a ridurre il proprio impatto ambientale. Tutti gli incontri saranno condotti da Elena Biason, ingegnera civile e dal 2022 Ambasciatrice del Patto per il Clima presso la Commissione Europea.

Si parte quindi, oggi, sulle tracce de “La città connessa. Connessioni fisiche, sociali, digitali”: il dialogo con Roberto Malvezzi si focalizzerà sul processo di rigenerazione urbana intermediato da una serie di azioni e processi che richiamano al concetto di connessione, “fare rete”. Preso in esame da un punto di vista fisico, attraverso un approccio integrato per comprendere il funzionamento della città e dei suoi sistemi profondi; da un punto di vista sociale, per prevedere una pianificazione più inclusiva e consapevole, attraverso l’adozione di approcci cognitivi, di pratiche partecipative e di sistemi di governance evoluti dei processi. E su un piano digitale, grazie agli strumenti informatici emergenti che rafforzano il concetto di connettività, aprendo ad una visione virtuale della realtà. Nel corso dell’incontro la progettazione urbana ispirata a queste dimensioni relazionali sarà giustapposta alle esigenze di una maggiore sostenibilità delle città, capace di includere le dinamiche sociali, economiche ed ambientali del contesto urbano contemporaneo. Laureato in Architettura a Ferrara, dove ha conseguito anche il Dottorato in Ingegneria, Roberto Malvezzi si trasferisce in seguito in Olanda, dove approfondisce i temi della progettazione sulla scala urbana. Ha maturato esperienze sinergiche sui temi dell’architettura, dell’urbanistica e dell’energia, che sono confluite nella scelta di dedicarsi principalmente ai processi di rigenerazione urbana e territoriale. Ora architetto e tecnologo del Cnr, è esperto di approcci cognitivi allo studio e alla progettazione della città, all’analisi delle relazioni tra comunità e contesto insediativo, e ai processi di trasformazione e innovazione urbana. Elena Biason è ricercatrice Senior e docente di Tecnica e pianificazione urbanistica presso il Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura (DPIA) dell’Università degli Studi di Udine. Svolge attività di didattica nei corsi di Laurea in Architettura e di Ingegneria Civile e Ambientale. La sua attività di ricerca attuale si concentra sui temi della rigenerazione urbana e territoriale, lo studio delle fragilità territoriali e la definizione di una strategia di rigenerazione per il territorio del Friuli Venezia Giulia, con attenzione agli strumenti e alle forme del progetto urbanistico alle diverse scale. È membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), sezione Friuli Venezia Giulia, del Comitato scientifico di Urbanpromo e del Comitato scientifico della rivista “Urbanistica”.

Info e prenotazioni: https://bit.ly/IRSE_RigenerazioneUrbana

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In copertina, una bella panoramica di Pordenone con il centro storico.

Irse Europe&Youth2023, ecco come gli studenti raccontano i nuovi stili di vita

“Time to change your tune”, “E’ ora di cambiare musica”: questo il filo rosso del contest internazionale Irse Europe&Youth2023, promosso anche quest’anno dall’Istituto Regionale di Studi Europei con sede a Pordenone. Una audiocassetta, icona del supporto musicale dello scorso secolo – e millennio – ha illustrato il claim del concorso: metafora di un cambio non solo dei supporti tecnologici, ma anche e soprattutto degli stili di vita sui quali ciascuno deve impegnarsi per un cambiamento nel quotidiano, a partire da se stesso. Come invitavano a fare le 10 tracce del concorso proposte a giovani dai 17 ai 27 anni, con temi che spaziavano dal digitale – e le nuove forme di attivismo sui social network e nuove maniere di vivere il reale, concretizzate da strumenti come Google Earth e Cloud – all’agricoltura innovativa e sostenibile, dalla parità di genere alle politiche migratorie europee e italiane. Per i più giovani di licei e Istituti Tecnici: cosa intendono per ambientalismo e per giustizia sociale e come vorrebbero cambiare la loro scuola guardando ad esempi europei virtuosi.
Al Concorso hanno risposto per la Sezione Università decine di studenti – tutti con lavori individuali – dagli atenei italiani di Bologna, Milano, Palermo, Padova, Pollenzo, Roma, Sassari, Torino, Trento e Trieste. Elaborati sono pervenuti anche dall’Olanda (Leiden University e Rijksuniversiteit Groningen), dalla Lituania (Vytautas Magnus University) e dal Portogallo. Per la Sezione Scuole Secondarie di secondo grado in gara decine di studenti di Licei e Istituti Tecnici, dalle province di Bologna, Padova, Pisa, Pordenone, Reggio Emilia, Siracusa, Trento, Treviso, Trieste, Udine e Verona. Il Bando richiedeva un elaborato scritto (10 mila caratteri per gli universitari e 5 mila per studenti delle superiori) corredato da fonti, scritto in italiano o in inglese e comunque con una sintesi in inglese obbligatoria per tutti e un breve video di presentazione sempre in inglese. La premiazione, introdotta per Irse dalla coordinatrice del contest Eleonora Boscariol, si terrà online in prima visione oggi, 8 giugno, alle 18, sui profili Instagram e Facebook Irse e sul Canale Youtube Cultura Pordenone, con gli interventi (in lingua inglese) di alcuni premiati, e il saluto di Cristina Amirante per la Regione Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Morandini, presidente di Fondazione Friuli, e Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Imprese Pordenone, da sempre sostenitori del Concorso.

Ed ecco i nomi dei vincitori: per la categoria Università i primi premi sono andati a RICCARDO EGER di Brugnera (PN), Università degli Studi di Trento, Facoltà di Studi Internazionali, per la traccia “Nuovi attivismi digitali”; a NICOLÒ BENASSI di Zocca (MO), Università degli Studi di Milano, Facoltà di Global Politics and Society, per la traccia “L’era delle non cose”; a SARA FERIGO di Udine, Laurea magistrale in Politica, Amministrazione e Organizzazione, Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Bologna, per la traccia “Parità di genere”; e a ENRICO ZONTA di Pordenone, Rijksuniversiteit Groningen (Netherlands), LLB International and European Law, per la traccia “Politiche migratorie”. Nella sezione Scuole superiori di secondo grado hanno ricevuto i primi premi ALEX BUOSO di Treviso, ITST J. F. Kennedy, classe 4^ in tandem con VITTORIA DAL BO di Sacile, Liceo “Pujati” Sacile, classe 4^ per la traccia “Ambientalismo: di cosa parliamo?”; TOMMASO TODARO e ANNA SECONDIN di Pordenone, Liceo Scientifico “Grigoletti” Pordenone, classe 4^ per la traccia “La scuola che vorrei” e GLORIA BALLARDIN di Azzano Decimo (PN) e JOSEPH COMPHORT di Pordenone, Liceo Leopardi-Majorana Pordenone, classe 5^ per la traccia “Dove sei mondo bello?”.

Notevole l’impegno della Commissione esaminatrice composta da Giuseppe Carniello, ingegnere, vicepresidente IRSE; Flora Garlato De Feo, già docente di diritto e economia negli Istituti Tecnici; Federico Rosso, libero professionista; Lara Zani, giornalista professionista; Laura Zuzzi, presidente IRSE. Coordinatrice Eleonora Boscariol, Project Manager IRSE. Nell’assegnare i premi in denaro la Commissione ha inteso anche incentivare esperienze di mobilità internazionale giovanile: studio, lavoro e volontariato sociale in Italia e in altri Paesi, ricordando ai premiati, ai loro amici, a genitori e insegnanti che presso l’IRSE si trova il SERVIZIO SCOPRIEUROPA (irsenauti@centroculturapordenone.it) cui ci si può rivolgere per consigli personalizzati sulle diverse opportunità e soprattutto possibilità di contatti diretti con molti giovani già protagonisti di tali esperienze. La Commissione ha deciso di pubblicare alcuni dei lavori che si sono aggiudicati i premi in uno speciale inserto del mensile Il Momento (numero di maggio-giugno 2023), sottolineando che tutti gli altri lavori premiati sono a disposizione e meritano di essere divulgati e di diventare occasione di interscambio di idee all’interno di Università e Scuole, nelle famiglie, nelle associazioni.

Riccardo Eger

Maicol Martin

Asia Vaccher

Enrico Zonta

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TUTTI I PREMIATI DEL PORDENONESE

SEZIONE UNIVERSITÀ

Premio di 250,00 euro, per la traccia “Nuovi attivismi digitali”

RICCARDO EGER di Brugnera (PN), Università degli Studi di Trento, Facoltà di Studi Internazionali, 2° anno.
Fa una lettura in chiaroscuro del ruolo dei social ricordando che il loro rapporto con l’attivismo sarà sempre strumentale, mai sostitutivo dell’impegno diretto politico sociale e della fisicità delle manifestazioni di piazza. Cita i casi dei Friday For Future, i Flashmob e le recenti manifestazioni di piazza in Georgia

Premio di 250,00 euro per la traccia “Politiche migratorie”

ENRICO ZONTA di Pordenone, Rijksuniversiteit Groningen – University of Groningen (Netherlands), LLB International and European Law, 2° anno
Il far fronte alle problematiche migratorie con disposizioni mirate principalmente a misure restrittive e di ordine pubblico continua ad essere visione corta. Next Generation Eu è un’opportunità storica per rinnovare la società europea, per ora non colta. Lavoro in lingua Inglese articolato e documentato

Premio di 200,00 euro, per la traccia “L’era delle non cose”

LUCA TROIA di Casarsa della Delizia (PN), Università degli Studi di Padova, Scienze Psicologiche Cognitive e Psicobiologiche, 3° anno

Una lettura in chiave psicologica del pensiero espresso nel saggio del filosofo Han “L’era delle non cose” Una riflessione sui risvolti psicologici che il continuo accavallarsi di elementi virtuali con gli aspetti reali e fattivi delle nostre attività genera nelle menti soprattutto dei giovani. Conclude con la necessità di ripartire dal coraggio di esporsi all’Io

Premio di 200,00 euro, per la traccia “Politiche migratorie”

ASIA VACCHER di Porcia (PN), Vytautas Magnus University, Lituania, Society Culture and Communication, 4° anno

Parte dal rapporto complesso dell’Italia con l’immigrazione e dalla mancanza di volontà di trasformare l’emergenza in ordinarietà. Tocca il problema della disinformazione e fa riferimento a realtà del terzo settore che favoriscono l’integrazione.

Premio di 200,00 euro, per la traccia “L’era delle non cose”

SILVIA MAGAROTTO di Azzano Decimo (PN), Università degli Studi di Padova, Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche, 1° anno
Afferma che la visione del filosofo sudcoreano pone l’accento sugli aspetti più negativi della rivoluzione tecnologica, ma che si tratta di una descrizione incompleta. Riflette sull’esperienza di Omar, un creatore di contenuti online su escursioni in montagna, che ha fatto una scelta di vita dedicandosi alla sua passione, alla ricerca dell’accoglienza di sé e dell’altro da sé.

Due Premi di 150,00 euro, per la traccia “Attivismi digitali”

ALBERTO CUCINELLO di Pordenone, Università degli Studi di Trieste, Studi letterari e storico-artistici, 3° anno

Il mezzo digitale consente di raggiungere i soggetti e di trasmettere molto più velocemente i messaggi. Il rischio di personalizzare e concentrare l’attenzione dei media su un soggetto come il personaggio Greta o su una azione come quelle sui monumenti, senza favorire la riflessione sui temi. Lavoro in inglese

CRISTIANO CELOT di Caneva (PN). Università di Bologna, Economia, Mercati, Istituzioni , 2^ anno.

Partendo da esempi storici di attivismo come quelli per il divorzio o la Primavera di Praga, vengono indicate le maggiori criticità delle attuali forme di attivismo basate su social media e algoritmi, che pongono il problema dell’esposizione mediatica del messaggio e della sua effettiva ricaduta nei temi da affrontare.

SEZIONE SCUOLA SECONDARIA
DI SECONDO GRADO

Premio di 150,00 euro per la traccia “Ambientalismo: di cosa parliamo?”

Al lavoro in coppia di ALEX BUOSO di Treviso, ITST J. F. Kennedy Pordenone, classe 4^ e VITTORIA DAL BO di Sacile (PN), Liceo G.A. Pujati Sacile. classe 4^

Ricordano l’impegno per l’Amazzonia e l’assassinio del brasiliano Chico Mendes per affermare quanto la tutela dell’ambiente sia indissolubile da giustizia e progresso sociale

Premio di 150,00 euro per la traccia “La scuola che vorrei”

Al lavoro in coppia di TOMMASO TODARO e ANNA SECONDIN di Pordenone, Liceo Scientifico “Grigoletti”, Scienze applicate, classe 4^

La scuola come luogo di studio e apprendimento ma anche come luogo di aggregazione che riesca ad integrare attività esperienziali e sportive

Premio di 150,00 euro per la traccia “Dove sei mondo bello?”

Al lavoro di coppia di GLORIA BALLARDIN di Azzano Decimo (PN) e JOSEPH COMPHORT di Pordenone, Liceo Leopardi-Majorana Pordenone, classe 5^

La guerra in Ucraina e la fuga di famiglie come simbolo dell’assurdo, ma anche le sfide e una certa paura di nuove tecnologie, la paura di costruire legami familiari. Lavoro in tandem per esprimere preoccupazione per gli scenari presenti e futuri

Due Premi di 100,00 euro per la traccia “Dove sei, mondo bello?”

MATTEO PARENZAN di Fiume Veneto (PN), ITST J.F. Kennedy Pordenone.

Un atto di accusa verso i nuovi stili di vita troppo basati su modelli nei social media, l’invito a ritrovare il contatto e il confronto diretto tra le persone per vincere insieme le insicurezze

MARCO ROSSET, di Cordenons (PN), Liceo Leopardi-Majorana Pordenone., classe 3^

Attraverso la metafora di tante navi incagliate che non riescono a prendere il mare, alcune riflessioni puntuali su prospettive e ricerca di fiducia e felicità degli adolescenti

Cinque Premi di 100,00 euro per la traccia “La scuola che vorrei”

FRANCESCA BORSETTI di Sacile (PN), Liceo Scientifico “Grigoletti”, classe 5^

Partendo dalle critiche di una famiglia finlandese alla scuola italiana, riprese dalla stampa, pone in risalto anche gli aspetti positivi del sistema italiano, in un confronto anche on gli Usa

SEBASTIAN D’ANDREA di Rauscedo (PN), ITST J.F. Kennedy, Tecnologie Informatiche, 4^AIA

Critiche al sistema scolastico italiano, con piglio sicuro, denuncia la troppa burocrazia, una certa incoerenza tra testi e competenze degli insegnanti e l’inutilità di alternanza scuola lavoro come avviene ora. Più spazio alle attività extra scolastiche

SOPHIA BENVENUTI, di San Quirino (PN), Liceo Scientifico “Grigoletti” Pordenone, classe 5^

Viene illustrato il modello della Finlandia più attento alle competenze che alla valutazione. Richiede un ammodernamento della scuola italiana ritenuta troppo oppressiva.

EMMA VADORI di Cordenons (PN) ITIS “Deledda Fabiani” Trieste, Biotecnologico sanitario, classe 4^
Per una maggiore apertura e inclusività nella scuola propone che l’insegnamento sia più aperto a tutte le religioni. Lavoro in buon Inglese

ANNA CESSELLI di Chions (PN), Liceo Scientifico “Grigoletti” Pordenone, classe 5^

Prendendo spunto dalla vicenda di una famiglia finlandese in Sicilia, ripresa recentemente nei media, richiama l’attenzione sui problemi dei troppi compiti a casa e degli orari troppo intensi.

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In copertina, un’immagine di Pordenone la città friulana dove ha sede l’Irse.

Pet therapy, con l’Irse a Pordenone i benefici del contatto con gli animali

Con un appuntamento che non mancherà di catalizzare l’attenzione di tutti, grandi e piccoli – perché tutti subiamo il fascino degli amici a quattro zampe che vivono insieme a noi nelle case, diventando a ogni effetto parte della famiglia – giunge a conclusione “Affascinati dal Cervello” 2022, il cartellone di appuntamenti dedicati alle neuroscienze a cura dall’Istituto Regionale di Studi Europei, per il coordinamento del neuroscienziato Marcello Turconi.

Marcello Turconi


Oggi, 13 ottobre, alle 17.30, nell’auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi, a Pordenone, le neuroscienze della bellezza ci porteranno “A contatto con gli animali”, per esplorare i “benefici educativi e riabilitativi della pet therapy”. Un termine, quello di “Pet therapy”, diventato familiare per indicare gli approcci basati sull’interazione uomo-animale, e che nel tempo è stato sostituito dalla definizione “Interventi Assistiti con gli Animali (Iaa)”, che indica diversi tipi di interventi: a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa, caratterizzati dal coinvolgimento di animali domestici, rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica. Accarezzare un animale, e interagire con un “pelosetto”, può avere ripercussioni positive per tutti, riducendo per esempio i livelli di ansia e stress.
Nel corso dell’incontro Marcello Turconi, neuroscienziato e divulgatore scientifico, ne parlerà con Paolo Zucca, medico veterinario e psicologo con competenze in sanità pubblica. Dopo dieci anni come docente universitario di ruolo in psicologia animale e neuroscienze comparative, Paolo Zucca è oggi dirigente veterinario alla Direzione della Salute della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. È inoltre membro del gruppo di lavoro del Ministero della Salute/Centro di Referenza Nazionale per gli IAA, impegnata nella revisione delle Linee guida nazionali. È autore di Il comportamento degli animali: evoluzione, cognizione e benessere (Carocci Editore, 2009) e più recentemente di Biophilia, One Health and Humane Education (DeGruyter Book, 2022, New York, in stampa).
La teoria della Biofilia spiega come l’uomo possieda un’attrazione innata nei confronti della natura e degli animali. Chi riusciva a cogliere le irregolarità dell’ambiente e a comprendere meglio il comportamento degli animali godeva di notevoli vantaggi dal punto di vista della sopravvivenza. La semplice presenza di un animale domestico in condizioni di riposo in una stanza abbassa la pressione arteriosa delle persone presenti e la speranza di vita dei pazienti cardiopatici che possiedono un cane è di molto superiore agli altri. La strutturazione metodologica di queste conoscenze ha dato origine nel corso del tempo alla Pet Therapy e successivamente agli Interventi Assistiti con gli Animali. Queste co-terapie si basano su solidi fondamenti neuroscientifici ed evolutivi.

Paolo Zucca

La 15ma edizione di “Affascinati dal cervello” è promossa da Irse in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Pordenone, di Fondazione Friuli, BCC Pordenonese e Monsile, Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone e Fondazione Concordia Sette, e con la speciale partecipazione di Spk Teatro. INFO: irse@centroculturapordenone.it tel 0434 365326.