I Giorni della Memoria e del Ricordo: a Casarsa un progetto per le scuole al fine di sensibilizzare le nuove generazioni

“RiflettiAMO: il valore dei Giorni della Memoria e del Ricordo” della Città di Casarsa della Delizia è tra i progetti selezionati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per commemorare e riflettere su questi due terribili avvenimenti del Novecento: la Shoah e le vicende drammatiche delle foibe, dell’esodo istriano-fiumano-dalmata e del confine orientale italiano.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi – tramite l’assessorato all’istruzione diretto da Cristina Gallo e l’Ufficio cultura – ha deciso anche quest’anno di dedicare il programma agli studenti delle scuole locali. «Proponiamo così – spiega l’assessore Gallo – di dare vita a momenti di riflessione fondamentali per le giovani generazioni, le quali solo conoscendo quanto è successo 80 anni fa potranno evitare che tali terribili eventi si ripetano in futuro. Coinvolgere la scuola, in questo progetto, è il modo migliore per raggiungere ragazze e ragazzi e coltivare insieme a loro i valori della memoria e del ricordo». Per il Giorno della Memoria della Shoah del 27 gennaio le classi dalla terza alla quinta delle scuole primarie di Casarsa e San Giovanni assisteranno assieme ai propri insegnanti alla proiezione del film “Anna Frank e il Diario segreto”, realizzato nel 2021 dal regista Ari Folman.
Le stesse classi in febbraio parteciperanno al laboratorio per i giorni della Memoria e del Ricordo intitolato “La valigia delle emozioni” e curato dall’associazione Orto della cultura. Anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado cittadina saranno coinvolti nell’iniziativa attraverso specifici momenti di confronto e riflessione condotti dal personale docente dell’istituto. Gli eventi sono organizzati da Comune di Casarsa della Delizia con il sostegno della Regione Fvg e la collaborazione dell’Istituto comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa.

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In copertina, primo piano sul bellissimo disegno del manifesto 2026 (qui sopra intero).

A Casarsa il doposcuola compie 40 anni: settantasette minori trovano inclusione e un importante supporto educativo

Un traguardo significativo per la comunità di Casarsa della Delizia, reso possibile dal sostegno dell’amministrazione comunale: il Ssem – Servizio Socio Educativo per Minori – nell’anno scolastico 2025-2026 ne celebra ben 40 di attività. Attivo dal 1986 come primo progetto dell’associazione Il Noce, il Ssem meglio conosciuto come doposcuola, in carico al Servizio Sociale dell’Ambito territoriale “Tagliamento”, è affidato in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe. Il progetto si avvale anche della collaborazione con l’Istituto Comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa e dell’associazione di volontariato Il Noce, ed è sostenuto dal Comune di Casarsa della Delizia, che ne ha garantito la continuità nel tempo.
«Il Ssem rappresenta da quarant’anni un presidio educativo per l’intera comunità – ha sottolineato Il presidente della Cooperativa, Luigino Cesarin – La qualità del servizio è frutto della collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie, cooperativa e volontariato. Persone come la nostra volontaria Milvia Cozzarini, che dal 2000 ha offerto tempo, competenze e passione a questo servizio. Ma ci piacerebbe far conoscere altre storie, come quella di una giovane volontaria oggi in Servizio Civile Solidale, ma un tempo utente del progetto. Lei rappresenta una testimonianza di quanto il Ssem riesca a generare relazioni significative e percorsi di restituzione alla comunità».

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Si ritorna al cinema

Sono sette le proiezioni della terza tranche della rassegna cinematografica al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Il nuovo cartellone, curato dalla Pro Loco con il sostegno dell’amministrazione comunale e di Banca 360 Fvg, propone una selezione che spazia dai successi internazionali alle pellicole d’autore italiane, con un’attenzione particolare ai temi civili e alle famiglie. La rassegna si apre giovedì 22 gennaio, alle ore 20.45, con la proiezione de “Il Maestro”. Protagonista del film è Pierfrancesco Favino, nei panni di un ex campione di tennis ritiratosi a vita privata, la cui routine viene sconvolta dall’incarico di allenare un giovane talento dal carattere ribelle.

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La domanda continua a essere alta: su oltre cento segnalazioni ricevute, sono attualmente 74 i minori inseriti nel progetto, destinati a diventare 77 da dicembre, di cui 40 appartenenti alla scuola primaria e 37 alla secondaria di primo grado. Circa l’80% proviene da famiglie di origine immigrata, ma quasi tutti sono nati in Italia e molti possiedono la cittadinanza: un dato che conferma il valore del doposcuola come luogo di integrazione, inclusione e crescita condivisa.
Le attività si svolgono per 20 ore settimanali nelle due sedi di Casarsa (Associazione Il Noce) e San Giovanni (Centro Sociale Comunale). A sostenere le attività del “doposcuola” ci sono 4 educatrici professionali e 1 coordinatore del Piccolo Principe: 28 volontari, tra cui molti ex docenti e cittadini attivi e comprendono 4 giovani del Servizio Civile Solidale; 1 del Servizio Civile Universale; 2 volontarie del Servizio di Volontariato Europeo oltre che i volontari dell’associazione Il Noce.
«Il doposcuola è un servizio importante – ha affermato Aurora Gregoris, assessore alle Politiche Sociali del Comune- che testimonia l’attenzione dell’amministrazione comunale verso il supporto educativo e l’inclusione sociale delle ragazze e ragazzi del nostro territorio». Il servizio non si limita al supporto scolastico ma propone anche uscite, esperienze culturali e attività ricreative, come la recente partecipazione allo spettacolo teatrale dedicato alla Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, momenti che ampliano gli orizzonti formativi dei ragazzi.

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In copertina, due studenti con l’assessore Aurora Gregoris, il coordinatore Luigino Cesarin e l’educatrice Sara De Biase.

A San Giovanni di Casarsa sono aperte le iscrizioni al Doposcuola integrativo

Anche per il prossimo anno scolastico 2025-2026 – le cui iscrizioni saranno aperte fino al 10 febbraio – la scuola primaria Marconi di San Giovanni di Casarsa (Istituto comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa) offrirà alle famiglie l’opportunità del Doposcuola integrativo. Una proposta educativa, sostenuta dall’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia attraverso il suo assessorato all’Istruzione, che caratterizza la scuola sangiovannese rispetto alle altre della zona limitrofa e che rappresenta una progettualità significativa, tanto da aver trovato in questi anni anche il sostegno, tramite contributo, della Fondazione Friuli. Per organizzare al meglio il servizio, il Comune invita le famiglie interessate a compiere la preiscrizione al Doposcuola integrativo entro il 10 febbraio cliccando sul sito web https://www.comune.casarsadelladelizia.pn.it/it/novita-241918/notizie-241919/preiscrizioni-doposcuola-as-2025-26-292740.

«Il Doposcuola integrativo – spiega l’assessore comunale all’Istruzione, Cristina Gallo – è giunto, con quello che partirà a settembre 2025, al suo quarto anno scolastico di attivazione. Finora abbiamo riscontrato un grande apprezzamento da parte delle famiglie, le quali possono conciliare le proprie esigenze lavorative con l’assicurazione ai propri figli di un ambiente educativo che nel pomeriggio si collega a quanto imparato durante le lezioni scolastiche unendolo ad attività di gioco, sempre seguiti da educatori professionali. Come Amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, siamo convinti che proporre questa alternativa insieme al tempo normale e al tempo pieno “classico”, sia fondamentale per rispondere alle esigenze di una società moderna. Il tutto è stato possibile in questi anni grazie alla preziosa collaborazione della dirigenza dell’Istituto comprensivo e con il fondamentale sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo. Per organizzare al meglio il servizio ora attendiamo la preiscrizione delle famiglie entro il 10 febbraio».
Il servizio di Doposcuola integrativo si svolgerà per tre pomeriggi a settimana (lunedì, giovedì e venerdì) dalle 12.40 alle 16, offrendo un programma articolato e strutturato per rispondere alle esigenze educative e sociali dei bambini, nonché al bisogno di conciliazione famiglia-lavoro dei genitori. Oltre al seguire gli alunni in mensa, gli educatori fanno svolgere i compiti per casa, attività motorie, artistiche e manuali, laboratori di lettura e ascolto, attività ludiche e di socializzazione. Per questo servizio è prevista una compartecipazione economica da parte delle famiglie, in quanto il costo è ridotto grazie al sostegno del Comune e negli ultimi due anni anche dal prezioso sostegno della Fondazione Friuli.
«Le attività proposte durante il doposcuola sono collegate anche ai temi affrontati durante le ore didattiche del mattino – aggiunge l’assessore Gallo -. Il progetto risponde alle esigenze delle famiglie offrendo un supporto concreto nella gestione del tempo extrascolastico dei bambini. La presenza di personale qualificato garantisce un ambiente sicuro e stimolante, dove ogni bambino può sentirsi accolto e valorizzato. Si tratta quindi di un’esperienza educativa che guarda al futuro dei nostri bambini, offrendo loro gli strumenti per crescere in un contesto inclusivo, creativo e stimolante. In tal senso, la scuola primaria di San Giovanni sta diventando anche grazie a questa proposta un polo d’interesse non solo per le famiglie residenti a Casarsa della Delizia ma anche per quelle dei paesi limitrofi».

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In copertina e all’interno attività che vengono svolte al Doposcuola integrativo.

Casarsa invita a riflettere sul valore della Memoria e del Ricordo: al via un progetto voluto dal Comune per le scuole cittadine

“RiflettiAMO: il valore dei Giorni della Memoria e del Ricordo” della Città di Casarsa della Delizia è tra i 23 progetti selezionati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per commemorare e riflettere su questi due terribili avvenimenti del Novecento: la Shoah e le vicende drammatiche delle foibe, dell’esodo istriano-fiumano-dalmata e del confine orientale italiano. Il progetto, finanziato con 8 mila 650 euro, vedrà un programma articolato che coinvolgerà le scuole locali, primarie e secondaria di primo grado.


«Vogliamo – ha spiegato, infatti, il sindaco Claudio Colussi – che questi momenti di riflessione siano fondamentali per le giovani generazioni, le quali solo conoscendo quanto è successo 80 anni fa potranno evitare che tali barbarie si ripetano in futuro. Tra proiezioni di film, laboratori e viaggio di istruzione a Trieste, sono vari i momenti che da gennaio fino ad aprile vedranno i nostri studenti, assieme ai propri insegnanti, lavorare sui temi della memoria e del ricordo. Come Amministrazione comunale-Assessorato all’Istruzione-Ufficio cultura, in collaborazione con l’Istituto comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa e grazie all’intervento della Regione, sosterremo questo importante progetto».
Per il Giorno della Memoria della Shoah, che ricorre lunedì 27 gennaio, le classi della scuola secondaria di primo grado Fermi di Casarsa assisteranno alla proiezione del film “L’ultima volta che siamo stati bambini” per la regia di Claudio Bisio. Le scuole primarie da Vinci di Casarsa e Marconi di San Giovanni, invece, martedì 28 gennaio vedranno il film “Il viaggio di Fanny” per la regia di Lola Doillon. Proiezioni in collaborazione con la Pro Casarsa della Deliza Aps.
Per il Giorno del Ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, che ricorre lunedì 10 febbraio, per tutto il prossimo mese le classi dalla terza alla quinta delle scuole primarie parteciperanno a laboratori a tema assieme alla scrittrice Stella Nosella. Per le classi quarte e quinte storytelling sui temi del viaggio e dello spostamento forzato-non volontario, oltre alla lettura espressiva di brani tratti da pubblicazioni sul tema e successivo laboratorio artistico. Per le classi terze laboratorio artistico sui temi della casa e del viaggio/spostamento forzato con focus sul significato del concetto di casa e di altri elementi caratteristici della propria terra d’origine.
Infine, sempre con il sostegno del Comune tramite fondi regionali, tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado martedì 15 aprile andranno a Trieste per una visita guidata al Museo della Risiera di San Sabba, al Ghetto Ebraico, a piazza Unità d’Italia e al Magazzino 18.