Escursioni in laguna, musica, cultura e sport ecco cosa offre Grado in settembre

Il mare e la spiaggia dell’Isola d’Oro, Bandiera Blu ininterrottamente dal 1988, rimangono sempre aperti agli ospiti e ai turisti, anche nel mese di settembre. Così come la splendida laguna, unica e affascinante con i suoi isolotti, flora e fauna caratteristici e tramonti indimenticabili. Tutto ancora godibilissimo grazie alla possibilità di effettuare visite ed escursioni utilizzando i molti servizi disponibili, privati (taxi boat, rent boat, ncc) e pubblici. In particolare, i servizi marittimi Tpl Fvg, tutti i giorni (esclusi i lunedì), propongono splendide minicrociere (a pagamento, ma gratis con Fvg Card) con destinazione Trieste, Aquileia e Lignano Sabbiadoro. Tutte le motobarche sono attrezzate pure per il trasporto delle biciclette per chi volesse abbinare, all’escursione lagunare, anche quella del territorio della riviera del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, si può usufruire degli ultimi appuntamenti dell’anno dedicati al Giubileo di Barbana, alla visita guidata all’Isola della Cona e di Mota Safòn e tanto altro, in ogni giorno della settimana.

Cavalli all’Isola della Cona.

Lunedì 1

Pellegrinaggio giubilare notturno a Barbana – Ultimo appuntamento dell’anno per il pellegrinaggio giubilare a Barbana. Partenza con motonave dall’Imbarcadero di Grado per Barbana alle ore 19.30 (la biglietteria apre alle ore 19). Alle ore 20 arrivo all’isola di Barbana. Alle ore 20.45, Messa e alle ore 22.15, partenza per il rientro a Grado. In caso di maltempo, il pellegrinaggio verrà sospeso. Organizzato dalla Parrocchia di Grado.

Martedì 2

Bus Natura, aperitivo in riserva – Per ammirare le bellezze naturalistiche nei dintorni dell’Isola di Grado, ultimo appuntamento stagionale con il Bus Natura per visitare la Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo e concedersi un aperitivo al tramonto in tutta tranquillità. L’escursione (a pagamento) prevede la partenza da diverse zone di Grado (dalle 16.40), la visita guidata all’Isola della Cona (dalle ore 17.30 alle 19.00, in lingua italiana o inglese) e l’aperitivo presso il bar/ristorante della riserva “Il Pettirosso”, alle ore 19.00. Partenza per il rientro a Grado alle ore 19.25.

Musika&Musika – Nella Basilica di Sant’Eufemia, alle ore 21, concerto con Eduardo Delgado al pianoforte e Luisa Sello al flauto, organizzato dagli Amici della Musica di Udine, con il patrocinio del Comune di Grado, in collaborazione con: Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e Regione Friuli Venezia Giulia. Ingresso libero.

Il Santuario di Barbana.

Mercoledì 3

Estate in Piazza – Alle ore 21.00, a Villa Teresa (in Riva Ugo Foscolo), “Teatro a leggio”, con ingresso libero. Organizzato da: Associazione Grado Teatro Aps e Comune di Grado.

Mercoledì 3 – 10 – 16 e 24

Wine&Craft Tour – Nelle osterie del centro storico di Grado e in un negozio di vini, assaggi dei migliori vini friulani, accompagnati da gustosi crostini (a pagamento). Tra una tappa e l’altra, si potranno visitare anche alcune botteghe artigiane locali: dal laboratorio orafo alla bottega di calzature “Made in Italy”, al negozietto di ceramiche. Partenza alle ore 16.45 e termine alle ore 19.20. Lingue: italiano, inglese e tedesco.

Mercoledì 3 – 10 – 16 e 24 (e domenica 7 – 14 – 21 – 28)

“Mula di Muggia” Sup Tour – Iniziativa a pagamento con partenza dal noleggio Kite Life alla spiaggia Git alle ore 10; 10.30 arrivo alla “Mula di Muggia”; 10.30 -11.15 bagno e relax; 11.15 ritorno; 12.00 arrivo alla spiaggia Git.

Mercoledì 3 – 10 e 17

Escursione a Gorizia/Nova Gorica – Un’esperienza unica (e gratuita) alla scoperta della Capitale Europea della Cultura 2025! Grazie al progetto di promozione “Crocevie d’Europa” ideato dal Comune di Gorizia, si parte in pullman da Grado, alle ore 8.30 e, accompagnati da guide esperte (in italiano, inglese e tedesco), si percorre un viaggio tra storia, natura e cultura: Gorizia, Nova Gorica, l’Isonzo, il Collio e molto altro. Partenza alle ore 8.30 da Grado centro e rientro alle ore 18.30.

Ancora sole in spiaggia.

Mercoledì 3 – 10 e 17 (e sabato 6 e 13)

Alla scoperta di Grado: tra mare e meraviglia – Un viaggio (a pagamento, ma gratuito per i possessori di Fvg Card) nel cuore autentico di Grado, tra storia, arte e tradizione. Le visite guidate, in italiano e inglese, partono dall’infopoint di PromoTurismoFvg (Campo Porta Nuova 26) e si snodano tra calli, campielli e piazze del centro storico, alla scoperta di scorci suggestivi e atmosfere senza tempo. Partenza ore 21.00. Sito web: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.

Musika&Musika – Nella Sala pianoforte del Grand Hotel Astoria, alle ore 21, concerto (a pagamento) con il Trio Artemisia: flauto, clarinetto e pianoforte. Organizzato da: Amici della Musica di Udine, con il patrocinio del Comune di Grado, in collaborazione con: Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e Regione Friuli Venezia Giulia.

Giovedì 4 e 11

Musica a 4 Stelle – Giovedì 4 settembre, alle ore 21, nella basilica di Sant’Eufemia, concerto gratuito: “Leonardo Sciascia e Ciril Zlobec: idee delicate”, con le voci di Maria Francesca Arcidiacono e Mario Milosa; Antonio Galligioni al violoncello e Mariarosa Pozzi al pianoforte; regia di Mario Milosa.
Giovedì 11 settembre, alle ore 21, ancora nella Basilica di Sant’Eufemia, concerto gratuito del chitarrista classico sloveno Leon Ravnikar, vincitore del 22° Altamira Guitar Competition. Musiche di Tarrega, Piazzolla, Rudnev e Regond. Organizzato da: Associazione Musica Viva e Parrocchia di Grado.

Giovedì 4 (e venerdì 5, sabato 6 e domenica 7)

Grado Street Food – Dal 4 al 7 settembre la Carovana delle cucine su quattro ruote torna a Grado Pineta, con i sapori e le prelibatezze dei migliori Food Truck in circolazione per quattro giorni di musica e spettacoli live. Street Food nazionali e internazionali, dolci tipici, birra tradizionale e artigianale d’Italia e dal mondo, cocktail, live music & Dj Set. Il giovedì apertura alle ore 17, gli altri giorni, alle ore 11. Chiusura alle ore 23.45.

La Basilica di Sant’Eufemia.

Martedì 9

Esibizione della Corale Città di Grado, nella Basilica di Sant’Eufemia, alle ore 21, con ingresso libero.

Giovedì 11 e 25

Visita al Casone di Pasolini – Anche nel 2025 il Consorzio Grado Turismo, in collaborazione con l’Associazione Graisani de Palù organizza le visite guidate (a pagamento) al “Casone di Pasolini” sull’isola di Mota Safòn, dove, nel 1969, il grande artista girò il film “Medea” con Maria Callas. Una piacevole e intensa escursione in laguna con partenza alle ore 10, momento conviviale e rientro alle ore 14.

Venerdì 5 (e sabato 6 e domenica 7)

Artisti & Creativi – Mercatino artigianale in viale Dante Alighieri, Giardini Marchesan e via Marconi, a partire dalle ore 9.00. Organizzato da Anima Eventi.

Venerdì 12

Canti mariani a Grado – Nella Basilica di Sant’Eufemia, a partire dalle ore 21, la Corale orchestrale Santa Cecilia presenta un concerto di canti mariani. Ingresso gratuito.

Sabato 7 – 14 – 21 – 28

Il mercato – In viale Italia, dalle ore 8 alle ore 13, tradizionale mercato settimanale con bancarelle di pelletteria, abbigliamento, calzature, fiori e piante, hobby e sport, giocattoli, bigiotteria e chioschi gastronomici di prodotti tipici regionali.
Mostra d’arte contemporanea – All’ex cinema Cristallo (viale Dante Alighieri 74), fino a lunedì 29 settembre, è possibile visitare (gratuitamente) la Mostra d’arte contemporanea. A cura di: Associazione Slow Art Aps.

L’isola di Grado.

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Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina, uno dei tanti isolotti della Laguna di Grado con i caratteristici casoni.

(Foto Fabrice Gallina e Max Tassotto)

Grado, il pienone del Primo Maggio ottima premessa per la stagione 2025

(g.l.) Le previsioni meteo dei prossimi giorni, purtroppo, non sono buone. Il Primo Maggio e tutto il fine settimana hanno, invece, regalato un tempo splendido, anche con temperature sopra la media, quasi un assaggio d’estate. Per cui Grado ha vissuto, come abbiamo già avuto modo di riferire, una Festa del Lavoro davvero bellissima che ha dato il via nel migliore dei modi alla nuova stagione turistica.
Tantissima gente nei viali della città balneare e nel centro storico, molti anche nelle spiagge con migliaia di ombrelloni già aperti – sia in quella “Imperiale” che in quella della “Costa Azzurra” e pure a Pineta – per un primo “bagno” di sole. Ma c’erano anche coloro che non hanno resistito alla tentazione di un bagno in acqua, nonostante sia ancora piuttosto freddina. Un grande viavai anche sul Lungomare Nazario Sauro, la classica passeggiata nell’Isola d’Oro, con bar, gelaterie e ristoranti di pesce letteralmente presi d’assalto. Insomma, una giornata d’apertura della stagione estiva davvero ottima e che lascia bene sperare per i prossimi mesi.
Come già riferito, il Primo Maggio ha avuto un magnifico svolgimento anche nell’isoletta di Barbana, in mezzo alla Laguna, dove nella ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore è avvenuta la cerimonia d’apertura della “porta santa” nel celebre Santuario mariano – già meta di tanti pellegrini e turisti -, con il rinnovo del voto dei pescatori in ricordo di quella che per Grado poteva essere, un secolo fa, una grande tragedia. Invece, da quel tremendo fortunale in cui era incappata al largo la flotta di pescherecci, tutti riuscirono a salvarsi e a tornare alle loro case con un grato pensiero alla Madonna di Barbana che con tanta devozione avevano invocato.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima giornata del Primo Maggio.

“Borgo dei Borghi”, vince Militello in Sicilia (il paese di Pippo Baudo) ma Grado si piazza nella Top ten collezionando un’altra bellissima figura dopo quella del grande Presepe in Vaticano

di Giuseppe Longo

Alla fine ha vinto Militello, il paese siciliano di Pippo Baudo, ma Grado ha fatto ugualmente una gran bella figura piazzandosi, con pieno merito, nella Top ten del Borgo dei Borghi, la sfida Rai tra venti fra i paesi più belli d’Italia – cioè uno per ogni regione -, autentici gioielli ricchi di storia, cultura e tradizioni, ma anche di scorci paesaggistici inimitabili. Comunque, un ottimo risultato, quello dell’ottavo posto, per l’Isola d’Oro che si somma agli applausi planetari ricevuti a Natale con il grande Presepe allestito in piazza San Pietro, dinanzi alla Basilica vaticana ieri al centro delle solenni celebrazioni pasquali che hanno visto per l’ultima volta la presenza di Papa Francesco molto sofferente e che stamane è spirato, a 88 anni, a causa della grave malattia polmonare. E il Pontefice aveva molto apprezzato, visitandola, la Natività che Grado aveva voluto raccontare calandola in un casone della Laguna di un secolo fa. E con Grado ha fatto nuovamente una bellissima figura anche il Friuli Venezia Giulia tutto che sta vivendo un momento molto favorevole dal punto di vista turistico.

Così ieri sera sui Raitre, nel seguitissimo “Kilimangiaro” di Camila Raznovich, sono passati in passerella – ognuno con stupende riprese – Agliè (Piemonte), Agnone (Molise), Aieta (Calabria), Ala (Trentino Alto-Adige), Buggerru (Sardegna), Corenno Plinio (Lombardia), Deiva Marina (Liguria), Grado (Friuli-Venezia Giulia), Ischitella (Puglia), Lazise (Veneto), Maiori (Campania), Militello in Val di Catania (Sicilia), Montalbano Jonico (Basilicata), Montechiarugolo (Emilia-Romagna), Nus (Valle D’Aosta), Penne (Abruzzo), San Gemini (Umbria), Scarperia (Toscana), Sirolo (Marche) e Vignanello (Lazio). Come detto, ha vinto Militello in Val di Catania, paese molto suggestivo che si adagia sulle pendici settentrionali dei monti Iblei e che conta poco meno settimila residenti: le sue ventuno Chiese rappresentato una particolarità tale da far collocare, a buon diritto il paese, tra le otto città tardo barocche della famosissima Val di Noto che sono entrate nella prestigiosa lista Unesco Patrimonio dell’umanità. La Sicilia ha così conquistato per la quinta volta il titolo, dopo Gangi, Montalbano Elicona e Sambuca di Sicilia (per tre anni di seguito dal 2014 al 2016) e Petralia Soprana nel 2018. Al secondo posto si è classificata Agliè (Piemonte) e al terzo Vignanello (Lazio).
Giunto alla dodicesima edizione, il programma Rai è ormai un appuntamento attesissimo che ogni anno celebra il turismo lento. A Grado le bellissime riprese televisive erano state effettuate nello scorso settembre e la puntata con protagonista l’Isola del Sole era andata in onda un paio di settimane fa, come molti avranno visto, proprio all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”. Proprio in quella occasione si era chiusa anche la votazione popolare sul web.

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In copertina e all’interno tre bellissime immagini di Grado nelle quali emerge la storica Basilica di Sant’Eufemia.

Grado si prepara alla nuova stagione turistica e monsignor Nutarelli scrive agli operatori: sia un anno di speranza

di Giuseppe Longo

Domenica delle Palme, da sempre è un piccolo test del movimento turistico a Grado che poi avrà più o meno conferma – dipende, ovviamente, dalle condizioni del tempo – con le festività pasquali che rappresentano, invece, una sorta di “prova generale” in vista dell’avvio della stagione estiva che avviene, tradizionalmente, il primo maggio. E in vista della ripresa delle attività, monsignor Paolo Nutarelli ha inviato un messaggio a quanti, e sono molto numerosi, lavorano nel settore turistico dell’Isola d’Oro.
«Carissimi albergatori ed operatori del turismo gradese, alla vigilia delle Festività Pasquali – scrive l’arciprete -, mi permetto, in punta di piedi, ancora una volta, di ringraziarvi per la vostra fondamentale presenza nella nostra Comunità! Iniziamo una nuova stagione turistica e, come sempre, i nostri cuori sono pieni di emozioni ed attese. Il 2025 è l’anno del Giubileo! È bello sottolineare che la parola guida, di questo Anno di grazia, è la speranza. Papa Francesco ci ricorda che la speranza è contemporaneamente un dono, ma anche compito per ogni cristiano e per le persone di “buona volontà”. È un dono perché è Dio che ce la offre. Sperare, infatti, non è un mero atto di ottimismo, come quando, a volte, auspichiamo di superare un esame all’Università («Speriamo di farcela!») oppure ci auguriamo bel tempo («Speriamo non piova!»). No, sperare è attendere qualcosa che ci è già stato donato: la salvezza nell’amore eterno ed infinito di Dio. Sperare è assaporare la meraviglia di essere amati, cercati, desiderati da un Dio che non si è rintanato nei suoi cieli impenetrabili ma si è fatto carne e sangue, storia e giorni, per condividere la nostra sorte».

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Oggi il via alle Quarant’ore

(g.l.) Stamane con la tradizionale benedizione dell’ulivo, in occasione della Domenica delle Palme, ha preso il via a Grado la Settimana Santa che culminerà domenica prossima con la celebrazione della Pasqua. Tantissimi i riti che si susseguiranno in questi giorni, a cominciare da quelli delle Quarant’ore che prenderanno il via proprio questo pomeriggio nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia davanti all’altare addobbato, come sempre, in modo speciale per l’adorazione del Santissimo. Alle 17.30 sarà celebrata la Messa e al termine seguirà l’esposizione di Cristo Eucarestia dando inizio proprio alle XL Ore. Alle 20 ci sarà il primo Sermon, con omelia, canto del Miserere e benedizione. Domani e martedì seguiranno, poi, il secondo e il terzo Sermon. La Parrocchia arcipretale ricorda su “Insieme” che a guidare la riflessione giornaliera sarà don Fulvio Marcioni. Conclusi i riti delle Quarant’ore, cominceranno quelli del Triduo pasquale che culmineranno con la solennità della Resurrezione.

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E don Paolo prosegue: «È un compito. Sì, la speranza è anche un compito che i cristiani hanno il dovere di coltivare e mettere a frutto per il bene di tutti i loro fratelli e sorelle: è uno stile che ci fa guardare e dire che “il bicchiere è mezzo pieno” e mai che “il bicchiere è mezzo vuoto”. Non è facile parlare di “speranza” quando il mondo, tra guerre e dazi, rischia di implodere, ma se riponiamo la nostra fiducia nel Dio, che Gesù è venuto a raccontarci, potremo rialzarci certi che Lui non abbandona mai i suoi figli. Le incertezze di questa nostra storia contemporanea rischia di segnare la nostra economia: come Parroco ed a nome di tutta la nostra Comunità, sottovoce, vi giunga il nostro forte incoraggiamento nella certezza che la vostra intraprendenza e professionalità sarà premiata. Mi piace ripetere e, scusatemi per l’insistenza ma non smetterò mai di spronarvi, che sono importanti il guadagno ed il successo economico, ma sappiamo che questi possono nascere solo dalla passione con cui si esercita questo lavoro, che per certi versi, è una “vocazione”. E di passione ed entusiasmo ne avete in abbondanza: grazie!».
«Grado, con il suo mare e le sue bellezze di Fede e Cultura – aggiunge monsignor Nutarelli -, attrae migliaia di persone che qui trovano non solo un luogo di vacanza ma, anche, un angolo di paradiso per ricaricarsi e rincuorarsi: che bello sapere che il vostro lavoro permette alle persone di riequilibrare la propria vita! Uno degli obiettivi della nostra Parrocchia è di starvi accanto nel servizio all’ospite tentando di offrire un’accoglienza adeguata, mostrando la nostra gloriosa storia, nata anche dal calore della Fede dei nostri padri. Attraverso voi desidero raggiungere tutti i vostri ospiti che soggiorneranno nella nostra Isola e tra la nostra gente: possano trascorrere serenamente un periodo di vacanza con familiari ed amici, facendo di questo tempo di riposo l’occasione straordinaria per dare il meritato spazio all’unità della famiglia ed all’armonia delle amicizie. Il mare e la laguna possano allietare le loro passeggiate e le nostre spiagge siano propizie alle loro vacanze. Soprattutto le nostre bellezze artistiche possano riempire il loro cuore e la loro mente».
E dopo aver fatto cenno agli orari delle celebrazioni pasquali, ricordando che indicativamente nei mesi di luglio, agosto e settembre in Basilica, il martedì ed il giovedì, ci saranno sempre degli appuntamenti culturali o concerti, il parroco aggiunge: «Un pensiero a voi ed ai vostri collaboratori: accompagno il vostro prezioso lavoro con la mia preghiera e la mia benedizione. Cari operatori turistici, il Signore ricompensi abbondantemente le vostre fatiche, vi protegga rendendo sicuro il vostro lavoro e vi accompagni, sempre, insieme alle vostre famiglie. Vi affido alla protezione della Vergine Maria, che veneriamo come “Madonna di Barbana”. Invoco su di voi, sulle vostre famiglie e sul vostro lavoro la benedizione del Signore. E vi chiedo, per favore, di pregare per me. Grazie! Buona Pasqua di Risurrezione!».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante una solenne celebrazione nella Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

Notte di Natale, Grado in Mondovisione con il suo Presepe mentre il Papa aprirà la Porta Santa. E domani nell’Isola la Messa solenne sarà celebrata in latino

(g.l.) Grado con il suo Presepe in Mondovisione! Questa sera il Papa darà il via al Giubileo 2025 con la solenne apertura della Porta Santa nella Basilica vaticana, rinnovando un gesto simbolico che si ripete puntualmente ogni venticinque anni. E su questo importantissimo evento della Notte di Natale saranno puntati gli obiettivi delle Tv di tutto il pianeta per rilanciare il messaggio della Luce che torna a risplendere. E non mancheranno di fare degli “zoom” anche su Piazza San Pietro e sul meraviglioso Presepe allestito quest’anno proprio da Grado sotto l’obelisco più famoso del mondo. Una grande soddisfazione, dunque, per l’Isola d’oro che ripaga del lungo e impegnativo lavoro fatto da una quarantina di volontari per ricreare nella Capitale del Cattolicesimo l’ambiente lagunare di un secolo fa con al centro il “casòn” all’interno del quale questa sera verrà deposto il Bambino Gesù.
Nell’Isola, invece, entrano nel vivo le celebrazioni natalizie che sono state precedute dalla tradizionale Novena. I riti principali si terranno, ovviamente, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia dove questa sera, alle 22, ci sarà la Messa della Notte Santa, mentre domani alle 10 sarà celebrata, in lingua latina, quella solenne del Giorno: entrambe le celebrazioni saranno accompagnate dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia” che eseguirà la bellissima “Messa Pastorale” di Luigi Ricci.

Monsignor Paolo Nutarelli


«Martedì 24 dicembre, alle ore 19, Papa Francesco aprirà la Porta Santa di San Pietro in Roma: inizierà, così, il Giubileo del 2025 che si concluderà nell’Epifania del 2026. Il Papa, quindi, oltrepasserà per primo la soglia della Porta ed inviterà a seguire il suo esempio a quanti giungeranno a Roma nel corso dell’Anno, per esprimere la gioia dell’incontro con Cristo Gesù, nostra speranza. Il Giubileo sarà, quindi, un momento di rinnovamento spirituale, di conversione e di riconciliazione; si potrà ottenere l’indulgenza plenaria», ha scritto su “Insieme” – il notiziario settimanale della Parrocchia arcipretale – monsignor Paolo Nutarelli, che ha aggiunto: «L’indulgenza plenaria è una grazia speciale, concessa dalla Chiesa cattolica, che permette ai fedeli di ottenere la remissione totale delle pene temporali dovute ai peccati. In altre parole, l’indulgenza plenaria cancella completamente le conseguenze terrene dei peccati, offrendo una sorta di “reset” spirituale. È importante sottolineare che l’indulgenza non è un perdono dei peccati in sé, ma piuttosto un atto di misericordia che libera dalle pene associate ai peccati». Don Paolo ha ricordato, infine, che per l’apertura del Giubileo in Diocesi, l’arcivescovo Carlo ha invitato tutte le Comunità a ritrovarsi a Gorizia (domenica 29 dicembre), alle ore 15.30, nella Chiesa dei Cappuccini. Seguirà la processione in Cattedrale, con la sosta all’esterno del carcere.
Ma questo avverrà nel capoluogo isontino – dove appunto anche i “graisani” sono invitati – a fine settimana. Oggi, invece, l’attenzione dei credenti sarà tutta focalizzata sui riti del Natale e, attraverso gli schermi televisivi, su quanto accadrà a Roma, a due passi da quel meraviglioso Presepe che Grado ha donato al Papa, ma anche al mondo cristiano intero. Presepe che, in scala ridotta, può essere ammirato anche al Palacongressi di Città Giardino e che quest’anno, logicamente, è anche quello che suscita il maggior interesse fra quelli, numerosissimi, che l’Isola allestisce ogni anno facendone un importante motivo di attrazione durante le festività.

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In copertina, il “casòn” del Presepe allestito da Grado in Piazza San Pietro che aspetta l’arrivo del Bambinello.

Le dolcissime note di “Madonnina del mare” hanno fatto da sfondo in Vaticano all’inaugurazione del grande Presepe realizzato da Grado in due anni di lavoro

di Giuseppe Longo

Le dolcissime note di “Madonnina del mare”, quelle che a Grado ogni domenica chiudono con un fragoroso applauso la Messa solenne nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, sono risuonate ieri sera, per la prima volta, anche in Piazza San Pietro, concludendo la cerimonia di inaugurazione del grande Presepe che l’Isola d’oro ha offerto alla Città del Vaticano allestendolo, con una decina di giorni di frenetico lavoro, sotto l’obelisco e accanto al gigantesco Albero di Natale donato dalla trentina Ledro. La cerimonia è stata presieduta dal cardinale Fernando Vérgez Alzaga, responsabile del Governatorato del piccolo Stato, alla presenza di suor Raffaella Petrini, segretario generale. Erano presenti le delegazioni provenienti dalla due città donatrici, dal Friuli Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Trento, oltre all’arcivescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, e quello di Trento, monsignor Lauro Tisi, tutti ricevuti nella mattinata in udienza dal Papa. Della folta delegazione isolana – arrivata nella Capitale con tre pullman – facevano parte anche l’arciprete Paolo Nutarelli, il sindaco Giuseppe Corbatto e il cavalier ufficiale Antonio Boemo, ideatore della riuscitissima iniziativa che ha anche coordinato la quarantina di volontari. Per la Regione Fvg c’erano il presidente del Consiglio Mauro Bordin, il vicegovernatore Mario Anzil e l’assessore Fabio Scoccimarro.

L’ambiente lagunare – Il Presepe di Grado è ambientato nella grande nella Laguna ricca di oltre un centinaio di “mote”, cioè di piccoli isolotti, con la Natività che trova spazio all’interno di un “casón”, la caratteristica costruzione di canne palustri che un tempo era abitata dai pescatori. L’ambientazione che è stata scelta è, appunto, quella dei primi anni del secolo scorso quando in Laguna abitavano ancora diverse centinaia di gradesi. L’ambiente proposto è ricco di tanti dettagli, anche con la vegetazione autoctona e l’avifauna locale. Tutto è stato costruito pazientemente a mano in mesi e mesi di certosino lavoro da parte dei tantissimi e generosi volontari: tutti professionisti, artigiani, maestri d’ascia, pescatori e naturalmente artisti per la realizzazione delle statue. Volontari in buona parte appartenenti a diverse associazioni isolane con capofila i Portatori della Madonna di Barbana. In mondovisione, è stata svelata la grande struttura di quattordici metri per trenta che, per la prima volta nella piazza più importante della Cristianità riproduce l’ambiente lagunare con tanto di bacino contenente ben 35 metri cubi di acqua, isolotti, spiagge, casoni, tra cui quello che ospita la Sacra Famiglia. Fanno da sfondo fauna e flora tipici gradesi e imbarcazioni come la batela, a fondo piatto, che all’Epifania porterà i Re Magi a destinazione.

L’illustrazione di Antonio Boemo – Il cardinale Vergez Alzaga ha osservato che Presepe e Albero «aiutano a introdurci al Natale, a quella Nascita che ha sconvolto il mondo. Il Presepe racconta anche quanto accade nell’Isola del Sole dove, nel periodo natalizio, oltre cento presepi sono esposti. Conosco molto bene il Santuario di Barbana nel quale tante volte ci sono stato con amici». Al porporato, ha fatto eco l’arcivescovo Redaelli: «Questa è la fede di Grado che, con Aquileia, è antichissima sede patriarcale. Un Gesù che nasce in un casone povero come tante abitazioni oggi di poveri in tanti luoghi del mondo». Antonio Boemo ha quindi illustrato l’opera al folto pubblico, esprimendo un grazie ai numerosi volontari, agli artisti Lorenzo e Francesca Boemo, oltre che all’architetto Andrea de Walderstein. «La laguna riprodotta in questa Natività – ha spiegato il giornalista – riporta uno spaccato della vita del primo Novecento, quando gli isolotti erano abitati da centinaia di persone che vivevano in povertà soltanto di pesca. Anche le statue riprendono i colori della Laguna, della terra e della vegetazione. Sono stati due anni di lavoro con una squadra di quaranta persone, tutti professionisti e volontari. Questo è il Presepe della comunità di Grado». E ha concluso: «Questo è un Presepe che rappresenta la Laguna agli inizi del Novecento, ma anche la nostra comunità integralmente perché è stata un’opera di circa quaranta volontari di diverse associazioni. Questo è un sogno che è stato condiviso dai volontari e dalle proprie famiglie diventando il sogno della comunità di Grado e dell’intera regione». Festosi gli interventi della Banda cittadina di Grado, diretta dal maestro Nevio Listuzzi, che ha eseguito anche la tanto amata “Madonnina del mare”, integrandoli con quelli dei gruppi musicali di Ledro.

Il presidente del Consiglio Fvg – «Nel giro di pochi anni, il Friuli Venezia Giulia torna ad essere protagonista in Piazza San Pietro: prima con il presepe di Sutrio, ora con quello di Grado. I visitatori provenienti da ogni angolo del mondo avranno l’opportunità di ammirare una Natività che incarna la maestria e il talento degli artisti della nostra terra, autentici ambasciatori delle peculiarità del Friuli Venezia Giulia. Questo straordinario legame con la comunità regionale esprime sempre il principio ispiratore che guida i nostri artisti, capaci di distinguersi ovunque», ha detto il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

E il vicegovernatore – «L’intero Friuli Venezia Giulia è orgoglioso per il meraviglioso presepe di Grado allestito in piazza San Pietro. Un’opera di grande bellezza che riesce a coniugare perfettamente la Natività con l’ambiente naturale della Laguna gradese e, attraverso un’attenta ricostruzione ricca di dettagli, trasporta idealmente una porzione della nostra regione nel cuore di Roma. Un lavoro impressionante per il quale dobbiamo ringraziare gli artisti, le associazioni coinvolte e tutti i volontari che hanno partecipato alla realizzazione del progetto e, ovviamente, il suo curatore Antonio Boemo», ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenuto in rappresentanza del presidente Massimiliano Fedriga. E ha aggiunto: «La Regione è fiera di aver sostenuto questa magnifica iniziativa che dà lustro all’intero Friuli Venezia Giulia replicando il successo del presepe ligneo di Sutrio del 2022 e facendo conoscere in tutto il mondo la bravura degli artisti e degli artigiani del nostro territorio. Un successo che rappresenta il punto più alto del percorso avviato nell’Isola del sole con l’organizzazione di una delle più importanti rassegne presepiali della regione, che calamita ogni anno l’attenzione di moltissimi visitatori e appassionati. Oltre a essere motivo d’orgoglio per la nostra regione, il presepe di Grado in Vaticano è quindi anche una importante occasione di promozione della cultura e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia. L’impegno, la tenacia, la professionalità, la maestria e la bravura di tutti coloro che hanno preso parte a questa straordinaria avventura provano tutta la forza di una comunità coesa e legata alle proprie tradizioni e ancora una volta dimostrano quanto poliedrica e ricca di particolarità ed eccellenze sia la nostra regione».

Fino al 12 gennaio – La meravigliosa opera realizzata dai volontari di Grado resterà in visione, assieme al grande abete del Trentino, fino a domenica 12 gennaio, dopo la solennità epifanica che conclude il lungo ciclo delle feste natalizie. E in questo mese saranno centinaia di migliaia le persone che potranno ammirarla giungendo alla Basilica di San Pietro, anche perché la Notte di Natale Papa Francesco aprirà la “Porta Santa” dando il via alle celebrazioni del Giubileo che si protrarranno per tutto il 2025.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale di ieri sera in piazza San Pietro a Roma; tra i presenti, il presidente Mauro Bordin, il sindaco Giuseppe Corbatto, la Banda cittadina di Grado con il direttore Nevio Listuzzi, Antonio Boemo ideatore e coordinatore del grande Presepe.

(Foto Ottica Marocco Grado)

(Vatican Media)

Grado, dal “sogno” dell’illuminato monsignor Fain alla “pazzia” del parroco Nutarelli: dopo 30 anni il Ricreatorio Spes è una realtà sempre più bella

di Giuseppe Longo

Sebbene il sogno di costruire il Ricreatorio Spes, uno spazio a Città Giardino tutto per i giovani di Grado, fosse stato cullato da monsignor Silvano Fain, il merito della sua edificazione pietra su pietra va soprattutto a don Bruno Sandrin, allora cooperatore vicario dell’illuminato arciprete sceso in laguna dal Collio cormonese. Fu lui, infatti, che seguì passo dopo passo la realizzazione dell’opera, dal progetto all’innalzamento dei muri e alla loro copertura, fino a giungere alla sua inaugurazione che avvenne nell’ottobre 1994. E ora, il sacerdote – parroco di San Lorenzo Isontino – è ritornato nell’Isola della sua gioventù sacerdotale e per la festosa cerimonia organizzata dalla Parrocchia di Sant’Eufemia ha portato, inserito in una cornice, un pezzo del nastro inaugurale tagliato proprio trent’anni fa, alla presenza dell’allora arcivescovo Antonio Vitale Bommarco. Ieri c’era il suo successore, monsignor Carlo Redaelli, a benedire il Ricreatorio ristrutturato e ammodernato con i lavori voluti da don Paolo Nutarelli – “Donpi” per i suoi ragazzi – e che non sono ancora finiti, ma che con il buon cuore di gradesi e ospiti affezionati all’Isola d’Oro saranno portati a termine, traducendo in bellissima realtà il sogno di don Silvano ma anche quello del parroco attuale, Graisan fra i Graisani, formatosi proprio alla “scuola” dell’indimenticabile pastore.

Magnifica e molto partecipata la festa dello Spes in una mattinata piena di sole, alla quale erano presenti anche i vertici delle istituzioni cittadine con il sindaco Giuseppe Corbatto: «Una struttura – ha detto – che deve diventare il punto di aggregazione della comunità. Un sincero ringraziamento al vescovo, al parroco, alle associazioni e a tutti i volontari che hanno reso speciale questa giornata». Tutto è cominciato con la Messa celebrata nella Chiesa di San Crisogono: all’altare, il giovane don Matteo Marega – che aveva accanto l’arciprete Nutarelli e monsignor Mauro Belletti -, il quale prima di ricevere l’Ordine era stato per un anno pastorale apprezzatissimo collaboratore, soprattutto nell’attività dell’oratorio, proprio a Grado. Un giovane prete, consacrato appena nel maggio scorso, che è tornato con grande gioia fra i ragazzi e i giovani conosciuti nel 2021.
Al termine del rito, è seguita la cerimonia del trentennale – coordinata da Leonardo Tognon – proprio negli spazi, oggi resi ancora più accoglienti, del dirimpettaio Ricreatorio. Molto seguito e applaudito il discorso celebrativo di monsignor Nutarelli, il quale ha esordito dicendo che «Con grande gioia e un sentimento di gratitudine verso la Divina provvidenza oggi celebriamo i 30 anni del nostro Ricreatorio Spes. Il primo pensiero, permettetemi, va a monsignor Fain ed a don Bruno (oggi in mezzo a noi) perché, se siamo qui, è merito di chi ha sognato e, in senso molto concreto, di chi ha dissodato il terreno e seminato». E, richiamata la luminosa figura di San Giovanni Bosco ideatore proprio degli oratori, ha aggiunto: «Oggi celebriamo il trentennale dello Spes e della sua profonda e necessaria ristrutturazione. È il compimento del sogno di don Bruno e di tutti coloro che nel tempo hanno dato un’anima allo Spes. A tutte queste persone il nostro grazie perché hanno creduto in questa realtà oratoriana, fondandola prima e consolidandola poi, per permetterci oggi di attualizzare quei sogni e di farli maturare nel tempo. A noi il compito di portare avanti questo progetto! Con la costruzione di un oratorio la comunità cristiana trent’anni fa scommetteva sull’educazione! A distanza di trent’anni, siamo qui a confermare quella scommessa!».

L’arciprete di Grado è, quindi, passato alle doverose espressioni di gratitudine. «Qui, un ringraziamento desidero farlo al vescovo Carlo che, approvando il progetto, di ristrutturazione ci ha incoraggiato nel perseguire il sogno Spes. In questi mesi di riapertura, il Ricreatorio è diventato centrale nella vita della stragrande maggioranza dei ragazzi e di molte famiglie. Perché un oratorio oggi? Perché abbiamo bisogno di spazi in cui incontrarci e costruire, così, legami significativi. La nostra Parrocchia e la nostra Isola ne hanno molto bisogno! C’è un tessuto comunitario e fraterno da continuare a costruire. L’oratorio – ha sottolineato “Donpi” – dovrà servire anche a questo. Senza dimenticare ciò da cui parte e a cui tende il nostro agire: la persona viva di Gesù, che il cristiano incontra nella Chiesa, nella Parola e nei sacramenti. Uso uno slogan: uno spazio aperto a tutti, ma con lo stile del Vangelo. Il Crocifisso all’ingresso ne è la chiave di lettura. Oggi sento il dovere morale di ringraziare chi concretamente mi è stato accanto in questa “pazzia”: un grazie va ai membri del Consiglio affari economici ed al Consiglio pastorale che hanno approvato il progetto, all’architetto Michela Maricchio ed a tutte le imprese che in questi mesi hanno messo mano allo Spes! E penso a chi, nel silenzio e nella gratuità, tiene pulito ed in ordine il Ricreatorio: c’è spazio per tutti. Non abbiate paura di chiedere! Non abbiate paura di dare una mano! I lavori fatti sono tanti… e nei prossimi mesi proseguiranno, ma oggi dovevamo fare festa. Grazie a chi ha creduto in questo sogno. Possibile grazie solo alla generosità di gradesi ed ospiti che qui a Grado hanno il cuore».
E don Paolo ha dimostrato la portata di questo slancio generoso dell’Isola con dati concreti: «In questi due anni ho toccato con mano la sensibilità di tante persone: dai bambini ai nonni… abbiamo raccolto quasi 200 mila euro: non era scontato, non era facile. La Parrocchia in questo momento è fortemente esposta economicamente, ma confidiamo nella Provvidenza che continui a toccare il cuore delle persone e, mi auguro, delle istituzioni. Oggi facciamo festa (ringrazio chi si è reso disponibile per concretizzare tutti gli eventi e chi ha preparato il pranzo), ma affinché questo notevole sforzo intrapreso dalla Comunità gradese sia costruttivo, dobbiamo completare l’opera: abbiamo realizzato i muri, in questi mesi li abbiamo ristrutturati, ora costruiamo le persone. È la sfida della Parrocchia. È una sfida per la nostra Grado. Grazie a tutti!». E ora per il Ricreatorio Spes si apre, dunque, un nuovo importante capitolo, il terzo: quello della conclusione dei lavori per portare a termine quella che don Paolo ha, appunto, definito “pazzia”. Per completare, cioè, il progetto finalizzato a dare una moderna e più funzionale definizione al sogno di monsignor Fain e di don Bruno Sandrin, che ieri ha riabbracciato tanti che nell’Isola si ricordano ancora di lui.

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In copertina, don Bruno Sandrin e monsignor Paolo Nutarelli con il nastro inaugurale di 30 anni fa; all’interno, la Messa celebrata da don Matteo Marega, gli interventi del parroco, del sindaco Giuseppe Corbatto e la benedizione dell’arcivescovo Carlo Redaelli; altre immagini della bellissima festa e del Ricreatorio Spes con i suoi campi da gioco.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

A Grado con la “Domenica del Mare” il sigillo sulla grande settimana della tradizione: Perdòn di Barbana e Patroni

di Giuseppe Longo

GRADO – Bella, calda e piena di sole, la “Domenica del Mare” che anche l’Isola di Grado oggi ha celebrato, registrando addirittura il sold out per la spiaggia “imperiale”. La ricorrenza è fissata proprio la seconda domenica di luglio e nell’occasione le comunità cattoliche, non solo italiane ma di tutto il mondo, pregano per coloro che lavorano nel settore marittimo e pure per quanti beneficiano della loro importante opera, vale a dire i turisti. Tant’è che la celebrazione della Messa “Granda” di stamane nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, celebrata da don Gianni Medeot assieme ad altri due sacerdoti (uno dei quali ortodosso), è stata conclusa dalla lettura, con il suggestivo sottofondo creato dall’organo, di una toccante preghiera composta per l’occasione. Prima che l’assemblea cristiana si sciogliesse tra le note tanto amate di “Madonnina del Mare”.

La processione di barche…

… l’arciprete e il sindaco di Grado.

(Foto Laura Marocco)

E la “Domenica del Mare” ha concluso una settimana memorabile per l’Isola d’Oro, strettamente legata alle sue tradizioni più sentite: il “Perdòn de Barbana” con la bellissima processione di barche in laguna per rinnovare il voto cittadino che risale al lontano 1237, quando Grado fu risparmiata da una terribile pestilenza che aveva già devastato l’entroterra, e la Festa dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato. Ricordare i martiri – che sono protettori anche della vicina Aquileia, di Udine e dell’intero Friuli Venezia Giulia – «significa riscoprire la bellezza dell’evangelizzazione e la forza della testimonianza», ha sottolineato monsignor Paolo Nutarelli, il quale ha poi aggiunto: «L’evangelizzazione è un “cercare”. Non è, difatti, un’operazione esclusivamente vocale, ossia fatta solo di parole; anzitutto, piuttosto, l’evangelizzazione è fatta di gesti: di ricerca, di misericordia e di tenerezza». Nell’occasione, l’arciprete ha salutato il nuovo sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, uscito dalle recenti elezioni che hanno concluso la gestione commissariale, rinnovando lo spirito di intesa tra Chiesa e Civica amministrazione.
La festa religiosa dei Santi Patroni è stata seguita dalla tradizionale sagra in campo Patriarca Elia dove ha preso vita la gustosa “sardelada” organizzata dall’Associazione Portatori della Madonna di Barbana, col sostegno di Comune e Parrocchia. Cosa che si è ripetuta con successo ieri e che si concluderà nella serata odierna, ponendo così il sigillo non solo sulla “Domenica del Mare” ma anche, come detto, su una settimana strettamente legata alle tradizioni di Grado e molto sentita dai “graisani” e pure dai turisti che scelgono l’Isola per le loro vacanze. Una grande domenica di metà luglio coronata, infine, dal suono delle Bande che dopo aver rallegrato diverse vie cittadine con le loro note festose, si sono riunite nei giardini di viale Dante dove hanno tenuto un applaudito concerto concludendolo poi tutte insieme. Protagoniste sono state le Bande di Cormons, Monfalcone, Doberdò del Lago e ovviamente Grado.

La “sardelada” e le Bande musicali.

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In copertina, la spiaggia “imperiale” di Grado in questo bellissimo pomeriggio.

Messa e concerto domani all’alba sul Lungomare di Grado: sarà l’anteprima del cartellone di Musica a 4 Stelle

(g.l.) Anteprima per “Musica a 4 Stelle 2024″ domani a Grado. Ci sarà, infatti, un “assaggio” della più importante manifestazione che riempie di musica l’Isola da oltre 40 anni. Come già annunciato, la partenza avverrà all’alba del 21 giugno con una nuova edizione del “Concerto per il Solstizio d’Estate”, l’evento che tanto riscontro ottiene annualmente con l’esclusiva formula di un’intera orchestra che si esibisce sul Lungomare Nazario Sauro. L’appuntamento con la musica è fissato alle 6, al termine della Messa che monsignor Paolo Nutarelli celebrerà alle 5, al sorgere del sole. Una levataccia, certamente, ma che regalerà emozioni e suggestioni uniche, in una location fra le più affascinanti dell’Isola d’Oro.

Il grande concerto all’alba in riva al mare…


Ma – come ricorda il direttore artistico, maestro Giorgio Tortora – la vera partenza del Festival è prevista per il 9 luglio nella Basilica di Sant’Eufemia, con uno degli appuntamenti clou dell’intera stagione, ovvero il ritorno a Grado – dopo l’entusiasmante concerto dell’anno scorso – del grande violinista Stefen Milenkovic accompagnato dalla “Kamerata Novi Sad”- famosa compagine composta dai migliori violinisti europei – che presenterà un particolare programma con al centro i temi dei “Carmina Burana”, in una inedita trascrizione strumentale, la stessa che sta mietendo successi il tutto il mondo.
E sempre nella Chiesa patriarcale, proprio oggi, alle 21, ci sarà un nuovo concerto dopo quello di martedì che la Parrocchia ha offerto assieme all’Associazione Corale Città di Grado. Questa sera ci sarà dunque Note d’Estate con Gorizia Usci. Poi un altro bellissimo concerto sarà il 25 giugno con gli Amici della Musica di Udine.

… in attesa di Stefen Milenkovic.

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In copertina, la rotonda sul Lungomare Nazario Sauro che ospiterà Messa e Musica a 4 Stelle domani mattina a Grado.

 

Grado, decolla la Giunta Corbatto: ecco gli incarichi ai cinque assessori nominati dal nuovo sindaco (c’è anche un esterno)

di Giuseppe Longo

Decolla la nuova Giunta municipale di Grado espressa dalla maggioranza di centrosinistra uscita dalle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno scorsi, che hanno posto fine alla gestione commissariale assicurata dallo scorso settembre dal dottor Augusto Viola. Il sindaco Giuseppe Corbatto, nella giornata odierna, ufficializzerà infatti la composizione dell’Esecutivo che si accinge a guidare l’Isola nel prossimo quinquennio. Ecco, allora, come saranno ripartiti gli incarichi, secondo quanto ha comunicato stamane sui social lo stesso primo cittadino.


Il sindaco Corbatto, oltre agli affari generali – referato tipico di chi ha la responsabilità della “macchina” comunale -, si occuperà direttamente di bilancio, personale, Protezione civile, frazioni e Polizia locale. Vicesindaco è stata nominata Greta Reverdito che avrà le deleghe di turismo, società partecipate, politiche sociali e sanità.
Gli assessori sono invece Maurizio Toso, Giuseppe Marchesan e Laura Zanella. Toso si occuperà di ambiente, sport, politiche giovanili, attività produttive, pesca, caccia e servizi cimiteriali; Marchesan di manutenzione, volontariato e associazionismo; Zanella di cultura, istruzione e pari opportunità. In Giunta siederà anche un assessore esterno – cioè non uscito dalle recenti elezioni, ma chiamato dal sindaco quale persona di fiducia ed esperta in taluni settori -: si tratta di Luciano Cicogna al quale sono stati affidati gli ambiti riguardanti accessibilità urbana, urbanistica, edilizia, lavori pubblici e gestione del patrimonio pubblico.
«Ci tengo a precisare – ha affermato il sindaco Corbatto nel messaggio affidato alla sua pagina Facebook – che alcune questioni importanti come il futuro della casa di riposo non sarà sola materia dell’assessore competente. Ci sarà in primis il mio coinvolgimento diretto, ma soprattutto quello di tutto il consiglio: maggioranza e auspicabilmente anche opposizione perché alcune scelte determinanti per il futuro di Grado devono essere il più possibile collegiali. Il lavoro è tanto, ci auguriamo di svolgerlo al meglio e soprattutto coinvolgendo il più possibile la cittadinanza. Vogliamo rispettare la promessa fatta in campagna elettorale e lasciare le nostre porte sempre aperte. Grazie ai miei assessori che si sono resi disponibili per assumersi questa responsabilità. A tutti noi e al consiglio comunale auguro buon lavoro!».
Ricordiamo che della maggioranza consiliare fanno parte anche Fedora Foschiani, Grazia Turci, Gianfranco Padovan, Lidianna Degrassi, Paolo Corbatto e Sara Polo. In minoranza siedono, invece, Roberto Marin, Filippo Marin, Sara Monferà e Renato Bonaldo; Giovanni Battista Bredeon e Werther Vio de Minelli. Roberto Marin, già sindaco negli anni passati e attuale presidente della Git, e Bredeon erano gli altri due candidati primi cittadini per conto degli schieramenti di centrodestra che si erano presentati al giudizio degli elettori.
Pronta dunque la squadra che, appunto, dopo la ufficializzazione di oggi, potrà mettersi subito al lavoro, affrontando i problemi aperti nell’Isola che si sta riempiendo di turisti. Infatti, il ruolo della civica amministrazione sarà quello di pensare, ovviamente, alla propria cittadinanza, ma anche agli ospiti che scelgono Grado per le loro vacanze, al fine di offrire un soggiorno al meglio delle loro attese. E in particolare a coloro, e sono tanti, soprattutto d’Oltralpe, che hanno investito in loco avendo giudicato l’Isola d’Oro come luogo ideale e costante per le proprie giornate di relax. Auguri, pertanto, di buon lavoro al sindaco Giuseppe Corbatto e ai suoi collaboratori!

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In copertina, il nuovo sindaco di Grado Giuseppe Corbatto; all’interno, la sala del Consiglio comunale e il Municipio.