Alla festa dei Santi Patroni il grazie dell’Isola di Grado a don Anton Gavasker che presto ritornerà nel suo Sri Lanka

(g.l.) In questi anni, una preziosa presenza estiva per la Parrocchia di Grado è stata quella di don Anton Gavasker, sacerdote che entro l’anno tornerà nel suo Sri Lanka (l’ex Ceylon), nel continente asiatico, ma il suo ricordo resterà sempre vivo e colmo di gratitudine nell’Isola del Sole. «Qui – gli è stato detto durante la Messa solenne per i Santi Ermagora e Fortunato che lui stesso ha presieduto nella Basilica di Sant’Eufemia – sarai sempre di casa», tanto è l’affetto che l’ha circondato durante la sua apprezzata pastorale quale prezioso aiuto all’arciprete Paolo Nutarelli. E, a ricordo di Grado, gli sono stati fatti dei doni che ha molto gradito. Nel contempo, il grazie a don Anton ha voluto esprimere riconoscenza anche per aver “custodito” in piazza San Pietro, nella Città del Vaticano, il grande Presepe lagunare che Grado ha donato al compianto Papa Francesco in occasione dell’Anno Santo. Il rito è stato reso ancora più solenne e partecipato dai canti eseguiti dalla Corale orchestra “Santa Cecilia” diretta da Anello Boemo.

Ma, dicevamo, domenica scorsa la comunità isolana festeggiava anche i Patroni, per cui al termine della Messa i busti dei due Santi – Ermagora, primo vescovo di Aquileia, e Fortunato, suo diacono – sono stati esposti sul sagrato e alla presenza del sindaco Giuseppe Corbatto e di un foltissimo numero di fedeli monsignor Nutarelli ha impartito la tradizionale benedizione alla Città. Si è trattato, infatti, della seconda grande festa estiva dopo il “Perdon de Barbana” rinnovato, nella sua solennità e suggestione, pochi giorni prima. E, ora, altro importante appuntamento sarà a Ferragosto la Festa del Villeggiante, celebrata in occasione della solennità di Santa Maria Assunta.

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In copertina, la consegna dei doni a don Anton; all’interno, la benedizione sul sagrato alla Città dei Santi Patroni impartita dall’arciprete Paolo Nutarelli presente il sindaco Giuseppe Corbatto.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Grado è in festa per i Santi Patroni Ermagora e Fortunato. E sul sagrato della Basilica c’è anche la gustosa “Sardelada”

(g.l.) L’Isola di Grado è in festa per i suoi Patroni, i Santi Ermagora e Fortunato, che sono anche i protettori della vicina Aquileia. La ricorrenza è fissata per oggi nel calendario, ma la celebrazione avverrà domani mattina, alle 10.30, con la Messa solenne nella Basilica di Sant’Eufemia, al termine della quale sarà impartita la tradizionale benedizione alla città. L’evento religioso, che Grado celebra sempre con particolare partecipazione (anche da parte di tantissimi ospiti) avrà il suo invitante contorno di festa popolare con la sempre invitante e gustosa “Sardelada” in campo Patriarca Elia, proprio sotto il campanile dell’Anzolo, sul sagrato della storica Chiesa patriarcale, dove stasera ci sarà il concerto della Banda cittadina.
Si concludono, così, le grandi feste di luglio che erano cominciate la scorsa settimana con i riti dell’antico “Perdòn de Barbana”, che ha visto la suggestiva processione di barche portare la statua della Madonna degli Angeli nel Santuario in mezzo alla laguna. Rito che era stato preceduto dalle celebrazioni del “Sabo grando”. L’ultimo grande evento religioso dell’estate isolana sarà invece a Ferragosto, quando la solennità dell’Assunta coinciderà con l’annuale Festa del villeggiante con la quale Grado si stringe accanto ai suoi ospiti ringraziandoli di aver scelto per le loro vacanze l’Isola del Sole.

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In copertina, la Croce patriarcale davanti alla Basilica di Sant’Eufemia e all’interno una bellissima panoramica dell’Isola di Grado.

A Grado dopo il Corpus Domini ecco le grandi festività dell’estate con “Perdòn de Barbana” e ricorrenza dei Santi Patroni

(g.l) Con la celebrazione del Corpus Domini, a Grado hanno preso il via le grandi festività che nell’Isola del Sole scandiscono lo scorrere dei due mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, con il tradizionale “Perdon de Barbana”, la ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e la solennità dell’Assunta, a Ferragosto, vissuta anche come “Festa del villeggiante”. E proprio in vista di queste importanti scadenze, peraltro molto sentite non solo dai residenti ma anche da tantissimi ospiti che si sono affezionati ai ritmi delle tradizioni isolane, l’arciprete Paolo Nutarelli ha inviato agli operatori turistici una nota informativa in cui, oltre a riportare il messaggio per la nuova Stagione dell’arcivescovo Carlo Redaelli – che, come si ricorderà, era stato reso pubblico durante la Messa celebrata all’alba del 21 giugno sul Lungomare Nazario Sauro, in occasione dell’ormai tradizionale Concerto del Solstizio d’Estate -, ricorda anche la grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, cominciata con successo venerdì scorso e che si concluderà martedì prossimo, la Sagra dei Portatori della Madonna di Barbana dall’11 al 13 luglio e alla fine del prossimo mese la Sagra di mezza estate. Ma andiamo con ordine.

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“Avvenire”, subito successo

Pienone nella serata di avvio della grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Campo Patriarca Elia era, infatti, gremito per l’incontro con don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram. Il gran finale martedì prossimo, 1 luglio, con Beppe Vessicchio, il famoso direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo. Ecco, pertanto, due immagini della serata di apertura.

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«Con la traslazione, dalla nicchia posta nella navata laterale al presbiterio, dell’immagine della Madonna degli Angeli, inizia la Settimana della Madonna di Barbana che culminerà nella celebrazione della prima domenica di luglio. È una settimana importante – sottolinea monsignor Nutarelli sul numero di Insieme diffuso proprio oggi, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – nella quale Fede e tradizione si mescolano per ricordarci chi siamo e per chiederci di attualizzare, oggi, la nostra Fede: “senza memoria non c’è futuro”, specialmente nella dimensione religiosa. Ogni giorno, in preparazione alla grande festa di domenica prossima, alle ore 8 ed alle ore 18, vivremo la preghiera meditata del Santo Rosario». Ecco, quindi, i programmi della Settimana del Perdòn. Giovedì 3 luglio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eufemia, Canti Mariani a Grado, serata in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Il 5 luglio ci saranno le manifestazioni della vigilia del pellegrinaggio con barche e pescherecci all’isoletta di Barbana, nell’ambito del cosiddetto “Sabo grando”. A mezzogiorno, in località Pampagnola, dinanzi alla bricola che in mezzo alla laguna regge la statua mariana sarà recitata la Preghiera dell’Angelus con l’omaggio alla Madonnina del Mare. Alle 18, invece, in Basilica Rosario e Messa con il canto delle “Litanie della Madonna”. Dalle 20.30 nel centro storico, il “castrum”, via alla lunga nottata del “Sabo grando”, con la musica vera protagonista a cominciare da quella della Banda civica “Città di Grado”.
Tutto questo nell’attesa della “Domenega del Perdòn”, che comincerà alle 8 con la Messa in Sant’Eufemia seguita dalla processione che, con la Madonna degli Angeli in testa, raggiungerà il porto mandracchio, da dove muoverà il pittoresco corteo di barche pavesate a festa con le tradizionali bandierine e ortensie. Raggiunta l’isola di Barbana, sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno seguirà l’Angelus e subito dopo si risalirà sulle barche per il ritorno in città: al rientro in Basilica sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella suggestiva cadenza della liturgia isolana. «La processione del Perdòn – ricorda al riguardo il parroco di Grado – quest’anno si inserisce nel cammino giubilare della Chiesa: sarà un giorno di particolari grazie. Sappiamo che nei pescherecci non si potrà trovare posto per tutti, ma ricordiamo che domenica 6 luglio fin dalle ore 7, partendo dall’Imbarcadero, si potrà raggiungere il Santuario. Alle ore 9.20 i traghetti della Società Motoscafisti partiranno (sempre dal’Imbarcadero) e si accoderanno al corteo raggiungendo così, insieme, Barbana».
Conclusa questa grande e sentita celebrazione, appena una settimana dopo ecco la ricorrenza dei Santi Patroni che quest’anno sarà festeggiata la domenica, anziché il giorno 12 come indicato dal calendario. Per cui la Messa solenne sarà celebrata al consueto orario delle 10.30 in Basilica, al termine della quale seguirà la benedizione della Città in onore proprio di Ermagora e Fortunato. Come già detto, tre i giorni di festa in questa particolare occasione, durante i quali la tradizionale “sardelada” sarà la proposta sicuramente più gettonata.

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In copertina, la tradizionale processione del Corpus Domini nel centro di Grado guidata da monsignor Paolo Nutarelli.

A Grado è al via la festa di Avvenire: stasera incontro con don Ravagnani e martedì con il “maestro” di Sanremo

Il conto alla rovescia è terminato e ora a Grado è pronta al nastro di partenza la grande festa “Avvenire”, il giornale della Conferenza episcopale italiana, che ritorna nell’Isola del Sole per il quarto anno consecutivo. Oggi, 27 giugno, e il 1° luglio si terranno, infatti, le due serate programmate in Campo Patriarca Elia.
Il primo incontro in programma, appunto, oggi alle 21 vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano milanese, per parlare di fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione e incontro autentico. Per le nuove generazioni i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social a patto che si parli il loro linguaggio. E i numeri sembrano oggi dare ragione al “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram.

Peppe Vessicchio

La festa di martedì prossimo ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio: “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui e il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani. Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston, accompagnando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
Come detto, la presenza di “Avvenire” a Grado per il quarto anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere e allo stesso tempo a stare insieme, in comunità. La partecipazione è libera e gratuita. Gli incontri si terranno nella piazza antistante la Basilica di Sant’Eufemia: si tratta di una manifestazione a cui tiene molto l’arciprete monsignor Paolo Nutarelli e che è rivolta, in primo luogo, ai giovani dell’Isola.
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale Whatsapp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane; Pop Up, il giornale di attualità per i ragazzi (11-14 anni) e l’inserto culturale-religioso Gutenberg. Le 100.749 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo 2024 Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad Avvenire un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare.

 Per maggiori informazioni: comunicazione@avvenire.it

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In copertina, don Alberto Ravagnani stasera protagonista del primo incontro.

Grado, domani con il Fai di Trieste a Barbana (che si prepara al “Perdon”) tra i preziosi ex voto del Santuario mariano

(g.l.) Un Santuario tra storia, fede e natura: è quello di Barbana, in mezzo alla stupenda Laguna di Grado, che si appresta a ricevere una visita del Fai per ammirare gli ex voto conservati all’interno della Chiesa mariana che la prima domenica di luglio riceverà il tradizionale pellegrinaggio con le barche in occasione dello storico “Perdon de Barbana”. La delegazione Fai di Trieste ha, infatti, organizzato per domani, 20 giugno, una speciale visita in uno dei luoghi più antichi e simbolici del Friuli Venezia Giulia: partenza alle 14.40 dall’imbarcadero della Schiusa. Da ricordare che Barbana è un’isoletta con più di millequattrocento anni di storia che continua a parlare, in silenzio, a chi sa ascoltare. Non è solo un sito turistico, ma un vero “luogo della gratitudine”, immerso nella natura e nella memoria.

Il quadro di Josef Maria Auchentaller.


I pescatori sono l’anima ed il cuore delle più antiche e radicate tradizioni di Grado: il forte carattere di indipendenza e la libertà che li caratterizza, e ancor di più il forte senso religioso che li anima, sono le testimonianze vive del passato isolano. Attraverso queste testimonianze, domani si andrà pertanto a scoprire l’isola di Barbana che, oggi, sempre più si va identificando come un luogo dove il “visitatore” decide di trovare spazio per le proprie meditazioni e riflessioni. Particolare attenzione verrà data, appunto, alla visita degli ex voto conservati all’interno del Santuario, che raccontano ancora oggi uno spaccato particolare della società locale. Tra questi, l’ex voto dipinto dall’artista viennese Josef Maria Auchentaller, nel 1925, a ricordo del salvataggio in mare, durante una tremenda tempesta, di 315 pescatori e 56 barche avvenuto lo stesso anno: l’Isola di Grado aveva pregato intensamente l’intercessione della Madonna di Barbana.
Barbana è luogo di culto mariano, quest’anno anche giubilare – la “porta santa”, come si ricorderà, era stata aperta il primo maggio dall’arcivescovo Carlo Redaelli -, ma è anche un incantevole sito naturalistico immerso nel suggestivo ambiente lagunare. Dopo la visita a Barbana, il Fai proporrà un altro appuntamento a Grado il 27 giugno prossimo con una visita alla chiesetta del Sacro Cuore di via Roma, uno dei tesori nascosti, e quindi poco conosciuti, dell’Isola del Sole.

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria a questo link: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/barbana-un-santuario-tra-storia-fede-e-natura-34150/ Contributo richiesto di 15€ per gli iscritti FAI e 20€ per i non iscritti, comprensivo del traghetto a/r. Ritrovo ore 14.40 presso l’imbarcadero in Riva Sebastiano Scaramuzza – Partenza con il vaporetto alle ore 15.00, rientro con partenza da Barbana ore 17.30
In loco possibilità di iscriversi al FAI o rinnovare. Per informazioni: trieste@delegazionefai.fondoambiente.it, tel.3482436200. Per aggiornamenti seguire i contatti social su Facebook: FAI Friuli Venezia Giulia e Instagram: @fai.fvg

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In copertina, una suggestiva immagine dell’isoletta di Barbana nella laguna.

Grado avrà presto il Museo civico del Tesoro che racconterà la storia religiosa dell’Isola: Comune e Parrocchia firmano un’intesa per le preziose opere d’arte

(g.l.) Grado avrà presto il Museo civico del Tesoro. Prosegue, infatti, speditamente l’iter per la prossima apertura della importante struttura che, assieme al Museo della Pesca e della Civiltà lagunare, inaugurato nel dicembre 2023, e al Museo Nazionale di Archeologia Subacquea, «andrà finalmente a comporre la triade museale dell’Isola del Sole», come sottolinea il Comune. A tale riguardo, è stato appena firmato in Municipio il contratto di comodato delle opere d’arte tra la Parrocchia di Sant’Eufemia e il Comune di Grado, enti rappresentati dall’arciprete Paolo Nutarelli e dal sindaco Corbatto. Il riferimento è, in particolare, per i reperti che costituiscono il Tesoro della Basilica, ovvero i preziosi reliquari che rappresentano una testimonianza tangibile della profonda e incrollabile fede della comunità gradese, nonché della ricchezza del millenario Patriarcato caposaldo per l’area bizantino-adriatica.


Il Museo, che avrà sede nell’ex canonica di piazza Biagio Marin – edificio non più usato dopo la scomparsa di monsignor Silvano Fain e sottoposto a un generale restauro -, sarà arricchito anche da reperti risalenti all’epoca paleocristiana/alto medievale di proprietà della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, che racconteranno molto della vita dei gradesi del tempo.
«Dopo lunghi anni di lavori, stiamo procedendo con gli atti propedeutici all’apertura del Museo del Tesoro di Grado – afferma soddisfatto il sindaco Corbatto – che avverrà proprio nell’anno di Go!2025 Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della Cultura e del Giubileo. Sarà un avvenimento importante per la nostra cittadina, che finalmente avrà uno spazio dedicato alla scoperta del nostro straordinario patrimonio, un ponte tra passato e presente. Un’opportunità per poter finalmente valorizzare e condividere con tutti i nostri ospiti, cittadini e studiosi le meraviglie storiche e artistiche che Grado custodisce da secoli».

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In copertina e all’interno la firma dell’atto in Municipio con il sindaco Corbatto, monsignor Nutarelli e il responsabile dell’area economico-finanziaria del Comune dottor Liaci; qui sopra, la storica Basilica.

Grado sarà Borgo dei Borghi 2025? Appello del Comune: siate tanti a votare fino al 6 aprile su Raiplay

Grado è entrata, ormai, nel vivo della gara di questa 12ma edizione de “Il Borgo dei Borghi”: dopo le riprese effettuate nello scorso mese di settembre, la puntata con protagonista l’Isola del Sole – in rappresentanza della regione Friuli Venezia Giulia – è andata in onda, come molti avranno visto, domenica scorsa all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, su Raitre. E dalle ore 19 di quel giorno è possibile votare per il Borgo più bello d’Italia 2025.
Il voto, ricorda il Comune di Grado, si effettua secondo le seguenti modalità:
– Sul sito https://www.rai.it/borgodeiborghi/ sarà pubblicata e resa raggiungibile una pagina di presentazione dei 20 borghi in gara. Accanto al nome di ogni borgo ci sarà la possibilità di votare;
– la classifica finale verrà svelata durante una “prima serata speciale de Il Borgo dei Borghi”, in onda su Raitre domenica 20 aprile;
– ci sarà una giuria di tre esperti che esprimerà una sola preferenza ognuno corrispondente a un bonus del 5% che si sommerà al risultato finale del pubblico (per un totale del 15%).
La votazione sul web verrà chiusa domenica 6 aprile alle 23.59. Sarà possibile esprimere un voto al giorno per non più di 5 volte complessive per la durata dell’intera manifestazione, da ogni propria mail, per una sola preferenza. (attenzione: un voto ogni 24 ore. Qualora l’utente tentasse nella stessa giornata di votare nuovamente, il sistema informatico lo riconoscerà e non permetterà voti aggiuntivi).
Coloro i quali sono già in possesso di credenziali Raiplay possono effettuare direttamente il login al sito e, dopo l’autenticazione, esprimere la propria preferenza di voto. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando: username, password ed indirizzo e-mail di riferimento. Il voto via rete è gratuito. Al termine della procedura di votazione, ogni volta, l’utente visualizzerà un messaggio di conferma inviato dal sistema.
“Votare è importante! Solo in questo modo – sottolinea la civica amministrazione isolana – Grado potrà avere la possibilità, domenica 20 aprile, in prima serata su Raitre, di essere nominata il “Borgo dei Borghi 2025”. Fondamentale sarà un passaparola costante, un accorto e continuo impegno di tutti durante queste due settimane senza mai far calare l’attenzione: lo scopo della trasmissione è poter far conoscere ai più ciascun borgo”.

Il regolamento completo è disponibile all’indirizzo: https://www.rai.it/borgodeiborghi/

E dopo le emozioni del Presepe in Vaticano ora per Grado scatta la grande attesa per la gara (da domani si vota) del Borgo dei Borghi 2025

(g.l.) E ora, dopo settimane di attesa, è finalmente giunto il momento di votare. Come già annunciato, Grado è infatti pronta ad entrare nel vivo della gara prevista nell’ambito de “Il Borgo dei Borghi 2025”, concorso giunto alla dodicesima edizione: dopo le riprese di settembre, la puntata con protagonista l’Isola del Sole andrà in onda una delle prossime domeniche all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, su Raitre.


Dopo la messa in onda dell’ultimo borgo, a partire da domani 23 marzo, alle ore 19, si aprirà dunque la votazione in diretta. Il voto – ricorda il Comune di Grado – si effettua secondo le seguenti modalità:
– Sul sito https://www.rai.it/borgodeiborghi/ sarà pubblicata e resa raggiungibile una pagina di presentazione dei 20 borghi in gara (che non troverete già da ora). Accanto al nome di ogni borgo ci sarà la possibilità di votare;
– la classifica finale verrà svelata durante una “prima serata speciale de Il Borgo dei Borghi”, in onda su Raitre domenica 20 aprile, giorno di Pasqua;
– ci sarà una giuria di tre esperti che esprimerà una sola preferenza ognuno corrispondente a un bonus del 5% che si sommerà al risultato finale del pubblico (per un totale del 15%).
La votazione sul web viene chiusa domenica 6 aprile, alle 23.59. «Votare è importante! Solo in questo modo – sottolinea la civica amministrazione isolana – Grado potrà avere la possibilità, domenica 20 aprile, in prima serata su Raitre, di essere nominata il “Borgo dei Borghi 2025”. Fondamentale sarà un passaparola costante, un accorto e continuo impegno di tutti durante queste due settimane senza mai far calare l’attenzione: lo scopo della trasmissione è poter far conoscere ai più la nostra Grado».
Il Comune di Grado ricorda, infine, che sarà possibile esprimere un voto al giorno per non più di 5 volte complessive per la durata dell’intera manifestazione, da ogni propria mail, per una sola preferenza (Attenzione: un voto ogni 24 ore. Qualora l’utente tentasse nella stessa giornata di votare nuovamente, il sistema informatico lo riconoscerà e non permetterà voti aggiuntivi). Coloro i quali sono già in possesso di credenziali Raiplay possono effettuare direttamente il login al sito e, dopo l’autenticazione, esprimere la propria preferenza di voto. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando: username, password ed indirizzo e-mail di riferimento. Il voto via rete è gratuito. Al termine della procedura di votazione, ogni volta, l’utente visualizzerà un messaggio di conferma inviato dal sistema. Via, dunque, al voto. Per Grado sarà una nuova grande emozione dopo quella vissuta a Roma con il meraviglioso presepe isolano allestito dinanzi alla Basilica di San Pietro.

Il regolamento completo è disponibile all’indirizzo: https://www.rai.it/borgodeiborghi/

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In copertina, il centro storico di Grado con la preziosa Basilica; all’interno, il suggestivo Porto e il grande Presepe allestito in Vaticano.

Grado protagonista al “Borgo dei Borghi” su Raitre: dal 23 marzo votazioni popolari

Grado è pronta ad entrare nel vivo della gara prevista nell’ambito de “Il Borgo dei Borghi 2025”, concorso giunto alla dodicesima edizione: dopo le riprese effettuate nello scorso mese di settembre, la puntata con protagonista l’Isola del Sole andrà finalmente in onda una delle prossime domeniche all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, su Raitre.
Dopo la messa in onda dell’ultimo borgo, a partire da domenica 23 marzo alle ore 19 si aprirà la votazione in diretta. Il voto – informa il Comune di Grado – si effettua secondo le seguenti modalità:
– Sul sito https://www.rai.it/borgodeiborghi/ sarà pubblicata e resa raggiungibile una pagina di presentazione dei 20 borghi in gara (che non troverete già da ora). Accanto al nome di ogni borgo ci sarà la possibilità di votare;
– la classifica finale verrà svelata durante una “prima serata speciale de Il Borgo dei Borghi”, in onda su Raitre domenica 20 aprile;
– ci sarà una giuria di tre esperti che esprimerà una sola preferenza ognuno corrispondente a un bonus del 5% che si sommerà al risultato finale del pubblico (per un totale del 15%).
La votazione sul web viene chiusa domenica 6 aprile, alle 23.59.
Il Comune di Grado ricorda, al riguardo, che sarà possibile esprimere un voto al giorno per non più di 5 volte complessive per la durata dell’intera manifestazione, da ogni propria mail, per una sola preferenza (Attenzione: un voto ogni 24 ore. Qualora l’utente tentasse nella stessa giornata di votare nuovamente, il sistema informatico lo riconoscerà e non permetterà voti aggiuntivi). Coloro i quali sono già in possesso di credenziali Raiplay possono effettuare direttamente il login al sito e, dopo l’autenticazione, esprimere la propria preferenza di voto. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando: username, password ed indirizzo e-mail di riferimento. Il voto via rete è gratuito. Al termine della procedura di votazione, ogni volta, l’utente visualizzerà un messaggio di conferma inviato dal sistema.
«Votare è importante! Solo in questo modo – sottolinea la civica amministrazione isolana – Grado potrà avere la possibilità, domenica 20 aprile, in prima serata su Raitre, di essere nominata il “Borgo dei Borghi 2025”. Fondamentale sarà un passaparola costante, un accorto e continuo impegno di tutti durante queste due settimane senza mai far calare l’attenzione: lo scopo della trasmissione è poter far conoscere ai più la nostra Grado».

Il regolamento completo è disponibile all’indirizzo: https://www.rai.it/borgodeiborghi/

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In copertina, una bella panoramica area su Grado in mezzo a mare e laguna.

Turismo, a Grado un’offerta di qualità con servizi sempre più all’altezza delle attese. I nuovi interventi alle Terme

«Quella di Grado, grazie al lavoro fatto in questi anni, è un’offerta turistica di grande qualità, a cui si uniscono altri importanti fattori come il mantenimento, senza aumenti, dei prezzi per la spiaggia, l’impennata delle presenze straniere grazie alle prenotazioni online, le 36 Bandiere Blu e, infine, il tema della sicurezza potenziata nella spiaggia per offrire maggior tranquillità agli ospiti». Lo ha detto ieri a Grado l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione delle novità in vista della stagione turistica 2025 nell’Isola del Sole. Tra i presenti, il sindaco Giuseppe Corbatto e il presidente della Grado Impianti Turistici, Roberto Marin.

Sergio Emidio Bini


Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, alla base del successo dell’offerta turistica di Grado e del conseguente aumento del fatturato della Git «vi è anche la promozione del territorio che la Regione ha voluto realizzare attraverso una serie di campagne a livello nazionale e internazionale, mirate a far conoscere il Friuli Venezia Giulia e le sue località più caratteristiche, tra cui anche Grado». «Oltre a ciò – ha aggiunto l’assessore – ricordiamo lo stanziamento di un milione di euro da parte dell’Amministrazione regionale per una serie di interventi sulla spiaggia gestita dalla Git».
Bini, poi, ha sottolineato lo stato dell’arte della realizzazione del progetto delle Terme di Grado, evidenziando come nel settembre del 2024 siano stati avviati i lavori del secondo lotto, intervenendo sulla struttura esistente con un finanziamento che si aggira intorno ai 4,5 milioni di euro. Le opere previste in questa fase riguardano interventi da attuare al secondo piano del complesso termale, per implementare i servizi sanitari, già disponibili al primo piano, con nuovi mirati alla cura della persona e al relax. I nuovi spazi ospiteranno: area fitness, area spa, area beauty e terrazza esterna. I lavori dovrebbero concludersi entro luglio.
Infine, l’assessore regionale al turismo ha rimarcato l’importanza di offrire una serie di supporti, come, ad esempio, l’alloggio, ai dipendenti delle strutture che operano durante la stagione. «Si tratta – ha concluso Bini – di una scelta lungimirante che migliora le condizioni di vita del personale e ne facilita la ricerca in un mercato del lavoro che, per certe figure, non sempre offre un numero di candidati sufficiente alle esigenze degli operatori».

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In copertina, ecco una bella panoramica dell’Isola di Grado ambita dai turisti.