Ritmica, quattro ginnaste dell’Asu ai campionati italiani assoluti in Trentino

Saranno ben quattro le ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese che parteciperanno alla 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica, in scena al palaghiaccio di Folgaria (Trento) da oggi a domenica. In totale saranno 21 le ginnaste che si contenderanno i titoli in palio.
«Sono molto orgogliosa che quest’anno le ragazze della nostra Accademia siano state convocate in un così alto numero – ha sottolineato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Oltre a Isabelle Tavano e Tara Dragaš, che hanno già affrontato gli Assoluti in passato, quest’anno esordiranno pure Isabel Rocco (reduce di un allenamento in azzurro a Desio) e Gaia Mancini». L’allenatrice non nega che le aspettative ci sono: «Da Isabel e Gaia mi aspetto delle belle esecuzioni, pulite e prive di sbavature. Difficile ipotizzare un piazzamento, trattandosi della prima esperienza su una pedana come questa, ma spero faranno meno errori possibili». In quanto a Isabelle Tavano, l’asticella sale: «Già lo scorso anno, quando ha esordito, è arrivata in finale piazzandosi poi quinta al nastro. Perciò non posso nascondere che mi aspetto da lei una o due finali».

In quanto a Tara, reduce dagli Europei di Budapest, «mi auguro arrivi un podio, nonostante le olimpioniche Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri siano davvero difficili da battere. In ogni caso, spero che non senta troppo la pressione e faccia le sue esecuzioni al meglio». Chiudendo, la coach ha anche aggiunto: «Le ragazze hanno avuto una settimana impegnativa, tutte hanno affrontato gli esami di fine anno, pertanto hanno potuto allenarsi meno. Nonostante ciò, nel fine settimana, abbiamo fatto una trasferta in Spagna e siamo rientrate con un carico importante di medaglie e punteggi, direi un buon auspicio. Auguro loro di affrontare in serenità questa gara che è coronamento della prima parte di una stagione andata molto bene, con varie convocazioni in maglia azzurra e il successo in serie A».
Da parte della società, alle ragazze va un grande in bocca al lupo per voce del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che ha commentato: «Si tratta per Asu di un importante evento che chiude, per la sezione GR, una stagione ricca di premi, risultati e soddisfazioni. Con il podio in serie A delle nostre atlete e i numerosi titoli delle “Accademie internazionali” appare oramai evidente che Udine, grazie alla ginnastica ritmica rappresenta un punto di riferimento mondiale di alto profilo tecnico».
La 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica ricalcherà il programma internazionale: stasera, alle 20, ci saranno le esibizioni con cerchio e palla; domani, alla stessa ora, sarà la volta di clavette e nastro, che assegneranno il titolo al termine del concorso generale. Domenica, poi, si chiuderà con le finali di specialità degli Assoluti. La competizione sarà trasmessa integralmente sul web, in diretta su Sportface Tv.

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In copertina, le ginnaste che partecipano ai campionati di Folgaria; all’interno, la squadra completa con dirigenti e tecnici.

 

L’Asu con Tara Dragas e Isabel Rocco tutta d’oro all’Aura Cup di Zagabria

Tara Dragas e Isabel Rocco, dell’Associazione Sportiva Udinese, hanno dominato l’Aura Cup di Zagabria, in Croazia. Dragas ha vinto tutte le cinque medaglie d’oro e ottenuto pure il suo miglior punteggio al cerchio con 34.517. Al Kc Drazen Petrovic la ginnasta bianconera, senior, ha vinto tutto ciò che poteva, raggiungendo, nel concorso generale ben 131.500 punti. A termine della tre giorni è stata incoronata regina dell’Aura Cup 2023. Ma sono stati significativi anche i risultati di un’altra ginnasta dell’Asu, Isabelle Tavano, che con 114. 500 punti ha conquistato l’argento. Sui podi di specialità ha, inoltre, vinto l’argento alla palla e il bronzo nelle clavette.
Sul fronte della categoria junior c’è un’altra friulana sul gradino più alto del podio: Isabel Rocco (incoronata principessa dell’Aura Cup 2023) che si è guadagnata l’oro nell’all-around con 108.517. Nelle gare di specialità, invece, ha vinto il bronzo al cerchio, l’argento alla palla e l’oro al nastro.
Non finisce qui, perché da segnalare c’è anche Gaia Mancini, tesserata Fabriano che si allena a Udine. Per lei il bronzo all’all-around con 107.333 punti; oltre a un oro al cerchio e uno alle clavette. Infine, fra le atlete dell’Accademia Internazionale dell’Asu 5° posto per l’australiana Asya Seker e 14° posto un’altra australiana Alexandra Eedle.
«Ci sono stati notevoli progressi tecnici nelle nostre ragazze e a testimoniarlo abbiamo risultati come quelli maturati in Croazia. Credo che la nostra squadra sia sempre più matura e cosciente delle proprie potenzialità. Questo andrà senz’altro a loro vantaggio anche quando inizierà il campionato di serie A. Detto questo, per loro si tratta solo dell’inizio di una nuova stagione agonistica. Pertanto, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, ma la strada intrapresa è quella giusta. Complimenti a tutte. Alle ragazze e allo staff tecnico che le segue. Oltre alle tecniche Spela Dragas e Magda Pigano, alla coreografa Laura Miotti, lo staff è stato implementato dalla presenza della tecnica spagnola Noelia Fernandez e da Valerij Sosnin, in qualità di preparatore atletico », ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale dell’Asu presente in campo gara con le atlete.

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In copertina, la squadra friulana che ha primeggiato alle gare di Zagabria.

“Swirl and Twirl”, a Udine Sofia Raffaeli incanta il torneo internazionale dell’Asu

“Capitanate” da Tara Dragaš (1a nella categoria senior A) e Isabelle Tavano (2a nella categoria senior A), le atlete dell’Associazione Sportiva Udinese hanno vinto ben 61 medaglie (fra quelle dell’all around e quelle nei singoli attrezzi) in occasione dell’RG International “Swirl and Twirl” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese, realizzato grazie al sostegno dell’omonimo sponsor. Elena Perissinotto (senior), purtroppo, dopo due attrezzi ha dovuto ritirarsi a causa di un infortunio. La compagna di squadra, Isabel Rocco, ha invece guadagnato l’oro nella categoria A 2008. Nella categoria A 2009 da segnalare l’argento di Matilde Marcon all’all around, il 6° e 7° posto di Ludovica Palermo (50,950) e Ginevra Finotto (50,850); ma pure l’8a posizione di Gaia Zurlo, atleta tesserata Junior 2000 che si allena all’Accademia dell’Asu. Da evidenziare infine (tra le categorie più alte) anche la A 2011 con l’oro di Noemi Carino.

IL TORNEO – Nella sede dell’Asu si sono confrontate circa 200 ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Australia, Cile, Bosnia Erzegovina, Slovenia, Svizzera, Croazia, San Marino, Romania e Italia. «Il Torneo si consolida ormai come una tradizione – ha commentato a margine delle gare il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto -. Ciò che mi piace sottolineare è che pur mantenendo alto lo spirito competitivo, tutte le atlete che hanno partecipato, hanno dimostrato un alto livello di sportività, gioendo sempre e comunque per le vittorie altrui. Vederle a fine di ogni girone, tutte assieme, sorridenti e felici, nelle foto di gruppo è stato davvero bello».

IL PRIMATO – Vera stella della seconda giornata di Torneo è stata però Sofia Raffaeli, individualista della nazionale di ginnastica ritmica, prima italiana nella storia a vincere un oro individuale ai Campionati del Mondo di ritmica, campionessa mondiale all-around 2022 e vice-campionessa nel 2023. La “formica atomica”, come è stata ribattezzata, ha incantato grandi e piccole ginnaste presenti al PalaPrexta di Udine con due splendide esibizioni, alle clavette e alla palla, al termine delle quali ha commentato: «Sono molto contenta di essere qui oggi e di essermi potuta esibire.  Mi sono sentita davvero a casa, grazie al calore del pubblico e all’accoglienza della società. È stato bello anche perché sono arrivata a Udine accompagnata da tutta la ginnastica Fabriano, insieme alle bimbe che hanno gareggiato al Torneo». Parlando del futuro ha ricordato: «Prossimo obiettivo sono le Olimpiadi di Parigi, ma la strada è ancora tanto lunga. Quindi ci sarà molto lavoro da fare».

I COMPLIMENTI – Parole di stima sono arrivate anche da Di Benedetto: «Pur essendo una delle più grandi campionesse che l’Italia abbia mai avuto, Sofia è una ragazza semplice e genuina e quindi è senza dubbio – al di là dei suoi esercizi in pedana – ciò che più abbiamo apprezzato di lei. È senz’altro un esempio per tutte le atlete che vogliono raggiungere alti livelli. Pertanto non possiamo che ringraziarla per aver deciso di esibirsi al nostro Torneo Internazionale».

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In copertina, Sofia Raffaeli; all’interno, l’atleta con le sue allenatrici e il dg Asu Nicola Di Benedetto.

Ritmica, anche Isabel Rocco dell’Asu sarà da oggi con la maglia azzurra a Sofia

Volerà a Sofia, in Bulgaria, anche Isabel Rocco, giovane atleta della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese: «È stata convocata a rappresentare l’Italia al Torneo Internazionale della Federazione Internazionale di Ginnastica – Fig a Sofia, ciò indica a questo punto anche lei è diventata ufficialmente un’atleta della nazionale italiana junior», ha spiegato Špela Dragaš, che allena tutta la squadra bianconera assieme a Magda Pigano (che la accompagnerà in campo gara), Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti. È così che arrivano a quota tre le ginnaste Asu che vestono la maglia azzurra.
Il Torneo Internazionale si terrà da oggi a domenica nella capitale bulgara, a margine della World Cup di Sofia che ha visto calcare la pedana, per la prima volta, Tara Dragaš, titolare azzurra assieme a Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. «Sono molto felice per questa convocazione – ha sottolineato la tecnica bianconera -, soprattutto perché lancia Isabel nel panorama nazionale delle individualiste junior. Per lei è davvero un gran bel traguardo». Un risultato particolarmente significativo per questa giovanissima (ha appena 14 anni) che ha iniziato la sua carriera agonistica in “ritardo” rispetto alla prassi. Aveva 12 anni. Mediamente il passaggio all’agonismo arriva attorno ai 6/8 anni.
«Credo che questa nuova convocazione rappresenti un’ulteriore prova delle capacità di tutto il team della sezione di ginnastica ritmica – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Lo staff è in continua formazione e di anno in anno incrementa l’organico tecnico. Ciò ha come naturale ricaduta un miglioramento delle performance delle atlete alle quali va il merito di allenarsi quotidianamente con estrema professionalità e impegno. Visti i molti risultati, ultimo fra i quali questa convocazione di Isabel – alla quale faccio un grosso in bocca al lupo – possiamo ritenere che questa è la strada da continuare a percorrere».

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In copertina, Isabel Rocco dell’Asu da oggi sarà alle gare in Bulgaria.

“Swirl and Twirl”, anche dal Cile a Udine per il torneo di ginnastica ritmica

L’Associazione Sportiva Udinese ripropone, domenica 18 settembre, l’RG International mini-tournament “Swirl and Twirl”: il torneo di ginnastica ritmica tanto atteso da atlete e tecniche che si preparano ad affrontare la nuova stagione agonistica, e che così inaugurano la fitta agenda di impegni. «Anche in quest’occasione avremo meno atlete di quelle a cui siamo abituati – ha ricordato il dg di Asu, Nicola Di Benedetto -. Stiamo tornando un passo dopo l’altro a quella che prima del Covid-19 era la normalità, ma è doveroso tenere sempre l’attenzione alta. Così ancora una volta ci limiteremo alle gare in pedana, lasciando al prossimo anno i workshop, tanto apprezzati e attesi dalle ginnaste. Sulla base dell’esperienza maturata continueremo con i controlli scrupolosi per garantire la piena sicurezza di tutti, seppure rispetto all’edizione di gennaio le maglie delle limitazioni saranno decisamente più lasche. Questo nuovo appuntamento internazionale, il secondo torneo targato “Swirl and Twirl” ci rende molto felici e siamo certi che nel prossimo futuro potremo tornare ai numeri per cui il nostro torneo è stato conosciuto nel mondo!».

IL TORNEO – Passando ai dettagli di gara, il PalaFiditalia di via Lodi ospiterà ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Cile, Slovenia, Francia, Croazia e Italia. Fra i nomi da segnalare, la vicecampionessa europea al nastro, la bianconera Tara Dragaš.

ASU IN GARA – Per l’Asu saranno presenti oltre la già citata Dragaš (junior A), Isabelle Tavano, membro della nazionale junior (junior A), Isabel Rocco (junior A), anche Elena Perissinotto (senior A), Arianna Cos (senior B). Inoltre, le allieve Adele Asquini, e Alice Grigolini (tutte classe 2010), Noemi Carino, Chiara Bernardis, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Pavan Penelope, e le più piccole Giulia Grigolini e Chloe Silvestri.

COMPANY PROFILE SPONSOR – “Swirl and Twirl” è giovanissimo brand di INTRAL, azienda che opera nel campo della produzione di calzature su scala internazionale e che, con questo nuovo marchio ha deciso di investire nel mondo della ginnastica ritmica. INTRAL si occupa dagli anni ’70 della progettazione e realizzazione di scarpe per i maggiori brand internazionali i quali ne riconoscono la capacità di fondere tradizione artigianale e innovazione nei materiali. Un’azienda guidata da una donna. Figlia d’arte e amante del bello, Anja Lukež Schroll è stata capace, grazie alle sue doti manageriali e alla sua tenacia, di resistere alle crisi e contrastare l’invasione asiatica puntando sempre a nuovi mercati.

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In copertina, la squadra Gold 1 dell’Associazione Sportiva Udinese: Adele Asquini, Nicole Senatore e Alice Grignolini.

 

La giovanissima squadra di ritmica dell’Asu pronta per la pedana di A1

È iniziato il conto alla rovescia: domani 19 febbraio prenderà il via il campionato nazionale di serie A di ginnastica ritmica. L’Associazione Sportiva Udinese, che dal 2015 gareggia nel massimo torneo italiano, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Cuneo con una squadra fra le più giovani e soprattutto con due new entry, al loro debutto in A1: Elena Perissinotto, classe 2006, anche al primo anno senior, e Isabel Rocco, junior del 2008. Con loro ci saranno le “veterane” Tara Dragaš (del 2007, militante in serie A dal 2017) e Isabelle Tavano (sempre del 2007, in serie A dal 2020). Entrambe ancora junior, fanno parte della rosa di nomi di individualiste, quattro in totale, fra le quali sarà indicata la ginnasta che rappresenterà l’Italia agli Europei junior, in programma a giugno in Israele. In Piemonte ci sarà anche Alexandra Agiurgiuculese, l’aviere dell’Aeronautica militare tesserata con la società bianconera.

OBIETTIVO FINAL SIX – «Le ragazze, nonostante parecchie quarantene a gennaio, sono in forma – ha fatto sapere Spela Dragaš che allena la squadra friulana con Magda Pigano, Carlotta Longo e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Lo hanno dimostrato nell’allenamento a porte aperte che lo scorso sabato si è tenuto a Desio. Detto questo, però, è bene ricordare che la gara è altra cosa, ha un impatto emotivo diverso sulle atlete. Le ragazze sono giovanissime, può quindi succedere di tutto, soprattutto perché sarà la prima prova fatta con il nuovo codice. Tutte le nostre atlete presenteranno composizioni, musiche e difficoltà nuove e mai portate prima. Ritengo quindi che gli errori non mancheranno da parte di nessuna. In ogni caso, il nostro obiettivo resta sempre la qualificazione per la finalissima, la Final six», a cui accederanno, per la definizione della classifica finale, solo le prime sei classificate nelle precedenti tappe. Dopo la prima prova di Cuneo seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio).

LA SOCIETÁ – «Da parte della società – ha sottolineato Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, che sarà presente in campo gara – c’è la massima fiducia non solo nelle ragazze, che nonostante la giovane età hanno sempre dimostrato di che stoffa sono fatte, ma anche in tutto il corpo tecnico. Un team dall’altissimo livello di professionalità e che, proprio per questo, abbiamo sempre supportato nelle scelte tecnico-strategiche compiute nel corso di molti anni di attività e ottimi risultati».

GLI ATTREZZI – La formazione della prima prova, con indosso le divise dello sponsor tecnico Erreà, salvo imprevisti, vedrà Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla, Elena Perissinotto alle clavette e Alexandra Agiurgiuculese al nastro; Isabel Rocco, riserva. Nelle successive prove, a completare la formazione dell’Asu, ci sarà anche il prestito straniero: Irina Annenkova, 22enne russa vincitrice delle Olimpiadi giovanili e campionessa europea junior con la palla e il nastro, nel 2014. Sempre lei, nel 2021, alla Coppa del mondo a Club, in Romania, ha vinto l’argento nel cerchio e nelle clavette. Nella Coppa di Russia, a dicembre, si è aggiudicata il bronzo.

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In copertina, da sinistra Spela Dragaš , Isabel Rocco, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Magda Pigano.

Ginnastica ritmica, a Chieti con l’Asu brillano Tara Dragas e Isabelle Tavano

Bellissima gara, a Chieti, per le farfalle della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, impegnate nel Campionato Nazionale Gold junior e senior. Tara Dragas è vicecampionessa italiana con 80.400 punti, quarta con 72.250 punti Isabelle Tavano. «Siamo orgogliosissime delle nostre ginnaste – ha commentato la tecnica dell’Asu, Spela Dragas, parlando al plurale a nome suo, della collega Magda Pigano e della coreografa Laura Miotti -. Nonostante le pressioni e le aspettative le ginnaste hanno sostenuto una gran bella prova! Desidero rivolgere un grazie anche alla società, capace di metterci sempre nelle migliori condizioni per la preparazione alle gare». Grande entusiasmo è stato espresso anche dai vertici Asu per voce del direttore generale, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo davvero felici per la prova sostenuta dalle atlete della nostra Accademia di ginnastica ritmica. I miglioramenti delle ragazze sono evidenti, a testimonianza del valore di questo progetto, frutto di un grosso investimento societario che sta dando i suoi risultati e siamo certi porterà le ragazze a raggiungere ottime performance anche nelle gare di squadra».

EUROPEI JUNIOR – Entrando nel dettaglio della gara, come ha spiegato Dragas, «Isabelle Tavano (junior 2) è stata bravissima». Ha aperto la gara con le clavette in una sfida che l’ha vista confrontarsi con avversarie temibili, e ottenere solo 15.850 punti a causa di alcuni errori. Nonostante un inizio zoppicante, Isabelle non si è scoraggiata. Anzi, ha saputo concentrarsi e ripartire alla grande ottenendo un secondo posto al cerchio (19.600 punti), un bronzo alla palla (19.150) e un 4° posto al nastro (17.650). Purtroppo, gli errori commessi con il primo attrezzo non le hanno consentito di salire sul podio del concorso generale, dove si è classificata in 4a posizione.
Tara Dragas (junior 2) ha cominciato alla grande con primo posto alle clavette (21.450). Anche l’esercizio al nastro era cominciato bene, fino a quando un nodo non l’ha costretta a cambiare attrezzo, ma questo non le ha impedito di conquistare il 3° posto con 18.250 punti. Dragas ha ottenuto un bronzo anche nel cerchio (19.500), mentre nella finalissima con la palla ha raggiunto un altro primo posto di specialità (21.450 punti). Risultati importanti che consentono alle due atlete bianconere di riconfermarsi nella rosa di candidate individualiste che potranno rappresentare l’Italia agli Europei junior in programma nel 2022.

SI CRESCE! – Sesto posto invece per Elena Perissinotto (junior 3) che «passo dopo passo sta facendo incredibili progressi, tanto da entrare nella finalissima delle migliori otto, lasciandosi alle spalle anche alcune atlete che hanno gareggiato agli Europei 2021». Se gli esercizi alla palla (16.650, 8a) e al nastro (15.400, 10a) non sono stati brillanti, con il cerchio (18.750 punti) è arrivata addirittura al 4° posto, alle clavette, invece, è sesta (18.950). Isabel Rocco (junior 1), al suo primo nazionale individuale, «ha pagato la sua inesperienza: ha fatto un fuori pedana con il cerchio (12.500) che le ha di fatto impedito di avvicinarsi alla finale, nonostante due interessanti 7′ posti sia nelle clavette (16.650 punti) che nel nastro (14.750)».

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In copertina, Tara Dragas durante l’entusiasmante prova di Chieti.