Tarcento questa sera torna a teatro per applaudire gli attori di Nimis. E domani spazio al belcanto: in sala Margherita “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini

(g.l.) Terzo appuntamento oggi, 18 ottobre, a Tarcento con la Stagione teatrale 2025. E protagonista della serata sarà la compagnia di Nimis, “La Beorcje”, che presenterà “Cuars n.89”, la brillante commedia in tre atti del cremonese Kramer Moggia, tradotta in lingua friulana e portata in scena per la prima volta, con grande successo, sabato scorso nel vicino Comune pedemontano – tanto che il Teatro Juventus era gremito di pubblico entusiasta -, dal gruppo di attori, molto coeso e appassionato, diretto dalla maestra Carla Monai e presieduto da Anna Maria Fattori. Lo spettacolo si terrà alle 20.45 in Sala Margherita.

La Stagione tarcentina si concluderà, quindi, sabato prossimo, 25 ottobre, quando l’Associazione Pro Loco Pozzo Aps “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone, presenterà “Pochi ma boni”, commedia dialettale di Loredana Cont. Nelle serate precedenti si erano esibite, invece, le compagnie teatrali di Remanzacco e di Nespoledo, frazione del Comune di Lestizza.
E domani pomeriggio, sempre al Teatro di viale Olinto Marinelli, porte aperte alla lirica con “Il canto della farfalla” dalla pucciniana Madama Butterfly, per l’organizzazione della Corale San Pietro Apostolo di Tarcento che salirà pure sul palco per cantare assieme alla Corale Polifonica di Montereale Valcellina, con la direzione artistica di Isabella Comand. Si ascolteranno le belle voci di Maria Giovanna Michelini, Giampaolo Guizzotti, Eugenio Leggiadri Gallani e Andrea Binetti, oltre che della stessa Comand. Mentre Gianluca Macovez, per dialogare con le emozioni dell’opera, sarà il relatore di “Madre, madri: storie di legami, sacrifici e resilianza”. Maestro concertatore e direttore Maurizio Baldin. Lo spettacolo di belcanto è stato organizzato grazie al sostegno di Regione Autonomia Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Comune di Tarcento, nonché con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, la presidente Anna Maria Fattori saluta il pubblico al termine dello spettacolo in sala Juventus a Nimis; all’interno, la regista Carla Monai.

“Natisa”, domani al via il cammino musicale lungo il Natisone tra confini, comunità e improvvisazione

C’è un fiume che unisce invece di dividere: il Natisone. Per sette giorni – dal 1° al 7 settembre – sarà proprio “lui”, con le sue acque gelide e cristalline, la spina dorsale di un progetto unico nel suo genere: “Natisa”, realizzato dall’associazione Inniò con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg e Banca 360; e realizzato nell’ambito di GO!2025 anche grazie alla media partnership di Radio Onde Furlane; e la collaborazione con associazione Parco Natisone; Cherry Wine; Recan; Pro Loco Trivignano; associazione Tarcetta. Come si ricorderà, l’iniziativa era stata presentata il 9 agosto al “Bar da Giordano” di Cividale del Friuli, alla presenza di Leo Virgili, presidente associazione Inniò e artista; Paolo Forte, artista; Paolo Cantarutti, che si è occupato della sentieristica; Anna Zuccolo, in rappresentanza della Pro Loco “Facciamo Quadrato”.

IL PROGETTO – “Natisa” non sarà un festival, non sarà un concerto, non sarà una semplice camminata, ma un viaggio a piedi e con gli strumenti in spalla lungo l’intero corso del Natisone, dalla sorgente alla confluenza, attraversando confini, comunità, lingue (italiano, friulano e sloveno), montagne e storie. Protagonisti di questa serie di performance saranno due musicisti: Leo Virgili, in viaggio con la sua chitarra, e Paolo Forte, con la sua inseparabile fisarmonica. Ogni sera, in luoghi straordinari e spesso poco conosciuti, si svolgerà un evento musicale e performativo diverso, sempre condiviso con artisti locali e ospiti speciali. Ogni giorno, una nuova tappa a piedi, aperta a chiunque voglia unirsi. Il progetto si completa con un racconto sonoro e visivo curato da Paolo Cantarutti (sentieri e podcast) e Stefano Giacomuzzi (documentazione foto e video). La partecipazione agli eventi sarà libera e gratuita. Per chi volesse camminare insieme a Leo, Paolo e al team di “Natisa” basterà chiamare il 392 961 9185. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili su www.associazioneinnio.eu , Facebook e Instagram. «Il Natisone ha un potere simbolico fortissimo – ha spiegato Leo Virgili -. Niente come l’acqua abbatte incurante le assurde barriere dell’uomo. Allo stesso modo anch’io e Paolo Forte proviamo scavalcare i confini di due personalità artistiche profondamente diverse». Entrando nei dettagli del cammino, Paolo Cantarutti ha ricordato come «il nostro itinerario inizierà dalla confluenza dove il fiume nasce e finirà in quella dove muore. Ci innalzeremo sulla cima del Matajur per vederlo dall’alto e ci immergeremo nelle sue acque per sentirlo da sotto. Ma sarà il ritmo lento che ci permetterà di interiorizzare paesaggi, persone, comunità e suoni, compresi quelli delle lingue che nominano tutto ciò». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Anna Zuccolo:«La proloco “Facciamo Quadrato” del Comune di Trivignano ha aderito con piacere a questo progetto che coinvolge anche il nostro territorio, poichè il fiume Natisone si congiunge al torrente Torre nell’area SIC tra Trivignano Udinese e Chiopris Viscone. Qui il Natisone perde le caratteristiche che lo contraddistinguono a monte e si confonde con quelle torrentizie del Torre. Quindi è meno “attrattivo” dal punto di vista scenografico, ma è importante scoprire altre peculiarità che lo accompagnano in questo ultimo tratto. Mi riferisco, in particolare, alla presenza di un’avifauna bellissima, il grucione, e alla presenza delle orchidee selvatiche. Abbiamo aderito a questo progetto anche nella convinzione che aiuterà a farà conoscere questa parte del fiume e l’ambiente che lo circonda».

LUNEDÌ 1 TAIPANA – Il cammino partirà infatti da Platischis, nel cuore verde di Taipana, alle 15 di domani 1° settembre, dalla Chiesa di San Giovanni. Dopo una camminata di 8 km e mezzo (2 ore e 45 minuti di percorso) si raggiungerà il punto esatto in cui nasce il Natisone, dall’unione del Rio Bianco e del Rio Nero. Al ritorno, si visiteranno le cascate di Čukula, Pod Jama e l’antico Mulino, per poi dare inizio alla prima serata di performance. Virgili e Forte, nell’area festeggiamenti di Platischis, alle 19, si incontreranno con il coro Naše vasi, che da quasi cinquant’anni custodisce il patrimonio sacro e popolare della Benecia. Sarà una serata capace di unire tradizione e sperimentazione nel cuore della montagna.

MARTEDÌ 2  BERGOGNA – I camminatori-musicisti riprenderanno il viaggio il 2 settembre dal bosco delle Rune di Platischis, alle 9. Dopo 14 km di percorso (circa 3 ore e mezza), attraversato il fiume e il confine al vecchio valico del Ponte Vittorio Emanuele III, raggiungeranno Breginj, borgo sloveno di frontiera. La serata si svolgerà nel suggestivo spazio di Kuore Sa (Breginj 103), dove la musica, dalle 18, incontrerà la voce intensa del cantautore Peter della Bianca e il soul magnetico di Maja Predatoria. Sarà una tappa di incontro e scambio tra mondi vicini, ma per anni divisi dalla frontiera.

MERCOLEDÌ 3 CAPORETTO – Da Breginj, alle 9, mercoledì 3 settembre, riprenderanno il viaggio verso il Natisone fino all’antico Ponte di Napoleone. Costeggiando il fiume sotto il Monte Mia fino a quando piega per entrare in territorio italiano. Percorreranno la grande piana e arriveranno a Caporetto/Kobarid dopo 20 km di camminata e circa 4 ore. La serata si accenderà alle 20, al Camping Koren (Ladra 1b, Kobarid). Lì Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno assieme a Urška Cvetko, artista di Lubiana che farà dialogare flauti rinascimentali, burattini e improvvisazione in una performance sorprendente e adatta a tutte le età. Sarà un evento che sfiderà i generi e rinnoverà l’incanto del teatro di strada.

GIOVEDÌ 4 MATAJUR – Partenza da Caporetto, alle 9, anche giovedì 4 settembre. Dal fondovalle Virgili e Forte saliranno fino alla cima del Monte Matajur (percorrendo 12,5 km in circa 4 ore), balcone naturale su tre nazioni. In vetta, dalle 18, la musica incontrerà la poesia in una tappa dedicata a “V nebu luna plava” (Nel cielo nuota la luna), il nome degli incontri poetici che si succedono nelle Valli del Natisone a cura del Circolo culturale Rečan dai primi anni novanta ad oggi. Per l’occasione lo storico happening poetico si concede una deviazione sulla vetta del Matajur mescolandosi alla musica dal vivo. Le parole di Margherita Trusgnach, Luisa Battistig, Claudia Salamant, Marina Cernetig e Barbara Floreancig danzeranno insieme alle note di Virgili e Forte in un incontro che avrà il respiro dell’orizzonte.

VENERDÌ 5 SAN GIOVANNI D’ANTRO – La discesa dal Matajur, dalle 9, condurrà dalla vetta al buio sacro della terra. Dopo 17 km (in 5 ore), venerdì 5 settembre, percorreranno la discesa dal punto più alto delle Valli a quello più basso, il riparo preistorico di Biarzo. Dalla cima, ai prati del passo Glevizza e poi a cavallo della dorsale fra San Giorgio/Sveti Juri e San Canziano/Sveti Kocjan giù fino al Natisone a Sorzento, per poi risalire fino alla grotta di San Giovanni d’Antro. Lì dove, dalle 19, Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno con Laura Giavon. Accompagnando la voce nomade e libera, tra jazz, tradizione e improvvisazione pura.

SABATO 6 LEPROSO – La partenza, sabato 6 settembre, è in programma dal mulino di Biarzo di San Pietro al Natisone. Sarà una giornata d’acqua e geologia, lunga 12 km e mezzo (3 ore di camminata) e guidata da Andrea Mocchiutti di Wild Valley che farà scoprire alcuni luoghi della forra scavata dal fiume. Arrivati nel parco sculture Braida Copetti, a Leproso, alle 19, la musica incontrerà la danza e la videoarte: Marco Pericoli e Irene Ferrara, della Compania Arearea, daranno vita a una performance coreografica intensa e poetica, mentre Stefano Giacomuzzi proporrà in anteprima alcuni scatti del viaggio. Sarà una serata vibrante, fra installazioni, natura e sperimentazione.

DOMENICA 7 CASALI BIRRI – L’ultima tappa seguirà il Natisone fino alla sua confluenza con il Torre, con partenza alle 9 da via San Giovanni 12, a Premariacco. Un percorso di 15 km da percorrere in circa 3 ore mezza. Alle 18, al maneggio di Casali Birri di Manzano si celebrerà l’arrivo con una festa aperta, che riunirà tutti gli artisti incontrati durante la settimana. Ospite speciale di quest’ultimo evento il premio Tenco Loris Vescovo, autore di canzoni che hanno saputo interpretare con grande intensità questo territorio fatto di acque sassi confini e incontri. Insieme a lui si esibiranno Laura Giavon, Stefano Giacomuzzi, Alberto Corredig e naturalmente Virgili e Forte. Sarà un grande finale, tra musica, incontri e brindisi.

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In copertina, una bellissima immagine di Platischis dove domani comincerà il viaggio lungo il Natisone; all’interno, due dei protagonisti e il fiume quando attraversa Cividale solcato dal Ponte del Diavolo.

(Foto Maurizio Buttazzoni)

“Natisa”, omaggio musicale in sette giorni al Natisone il fiume che non divide ma unisce Italia e Slovenia: il via a Platischis

C’è un fiume che unisce invece di dividere: il Natisone. Per sette giorni – dal 1° al 7 settembre – sarà proprio “lui”, con le sue acque gelide e cristalline, la spina dorsale di un progetto unico nel suo genere, “Natisa”, realizzato dall’associazione Inniò con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg e Banca 360; e realizzato nell’ambito di GO!2025 anche grazie alla media partnership di Radio Onde Furlane; e la collaborazione con associazione Parco Natisone; Cherry Wine; Recan; Pro Loco Trivignano; associazione Tarcetta. L’iniziativa è stata presentata ieri al “Bar da Giordano”, a Cividale del Friuli, alla presenza di Leo Virgili, presidente dell’associazione Inniò e artista; Paolo Forte, artista; Paolo Cantarutti, che si è occupato della sentieristica; Anna Zuccolo, in rappresentanza della Pro Loco “Facciamo Quadrato”.

Paolo Forte e Leo Virgili.

IL PROGETTO – “Natisa” (il Natisone in lingua slovena) non sarà un festival, non sarà un concerto, non sarà una semplice camminata, ma un viaggio a piedi e con gli strumenti in spalla lungo l’intero corso del Natisone, dalla sorgente alla confluenza, attraversando confini, comunità, lingue (italiano, friulano e sloveno), montagne e storie. Protagonisti di questa serie di performance saranno due musicisti: Leo Virgili, in viaggio con la sua chitarra, e Paolo Forte, con la sua inseparabile fisarmonica. Ogni sera, in luoghi straordinari e spesso poco conosciuti, si terrà un evento musicale e performativo diverso, sempre condiviso con artisti locali e ospiti speciali. Ogni giorno, una nuova tappa a piedi, aperta a chiunque voglia unirsi. Il progetto si completa con un racconto sonoro e visivo curato da Paolo Cantarutti (sentieri e podcast) e Stefano Giacomuzzi (documentazione foto e video). La partecipazione agli eventi sarà libera e gratuita. Per chi volesse camminare assieme a Leo, Paolo e al team di “Natisa” basterà chiamare il 392.9619185. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili su www.associazioneinnio.eu , Facebook e Instagram. «Il Natisone ha un potere simbolico fortissimo – ha spiegato Virgili -. Niente come l’acqua abbatte incurante le assurde barriere dell’uomo. Allo stesso modo, anch’io e Paolo Forte proviamo scavalcare i confini di due personalità artistiche profondamente diverse». Entrando nei dettagli del cammino, Paolo Cantarutti ha ricordato come «il nostro itinerario inizierà dalla confluenza dove il fiume nasce e finirà in quella dove muore. Ci innalzeremo sulla cima del Matajur per vederlo dall’alto e ci immergeremo nelle sue acque per sentirlo da sotto. Ma sarà il ritmo lento che ci permetterà di interiorizzare paesaggi, persone, comunità e suoni, compresi quelli delle lingue che nominano tutto ciò». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Anna Zuccolo:«La Pro Loco “Facciamo Quadrato” del Comune di Trivignano ha aderito con piacere a questo progetto che coinvolge anche il nostro territorio, poiché il fiume Natisone si congiunge al torrente Torre nell’area Sic tra Trivignano Udinese e Chiopris Viscone. Qui il Natisone perde le caratteristiche che lo contraddistinguono a monte e si confonde con quelle torrentizie del Torre. Quindi è meno “attrattivo” dal punto di vista scenografico, ma è importante scoprire altre peculiarità che lo accompagnano in questo ultimo tratto. Mi riferisco, in particolare, alla presenza di un’avifauna bellissima, il grucione, e alla presenza delle orchidee selvatiche. Abbiamo aderito a questo progetto anche nella convinzione che aiuterà a farà conoscere questa parte del fiume e l’ambiente che lo circonda».

LUNEDÌ 1 SETTEMBRE, TAIPANA – Il cammino partirà infatti da Platischis, nel cuore verde di Taipana, alle 15 di lunedì 1° settembre, dalla Chiesa di San Giovanni. Dopo una camminata di 8 km e mezzo (2 ore e 45 minuti di percorso) si raggiungerà il punto esatto in cui nasce il Natisone, dall’unione del Rio Bianco e del Rio Nero. Al ritorno, si visiteranno le cascate di Čukula, Pod Jama e l’antico Mulino, per poi dare inizio alla prima serata di performance. Virgili e Forte, nell’area festeggiamenti di Platischis, alle 19, si incontreranno con il coro Naše vasi, che da quasi cinquant’anni custodisce il patrimonio sacro e popolare della Benecia. Sarà una serata capace di unire tradizione e sperimentazione nel cuore della montagna.

MARTEDÌ 2 SETTEMBRE, BERGOGNA – I camminatori-musicisti riprenderanno il viaggio il 2 settembre dal bosco delle Rune di Platischis, alle 9. Dopo 14 km di percorso (circa 3 ore e mezza), attraversato il fiume e il confine al vecchio valico del Ponte Vittorio Emanuele III, raggiungeranno Breginj, borgo sloveno di frontiera. La serata si terrà nel suggestivo spazio di Kuore Sa (Breginj 103), dove la musica, dalle 18, incontrerà la voce intensa del cantautore Peter della Bianca e il soul magnetico di Maja Predatoria. Sarà una tappa di incontro e scambio tra mondi vicini, ma per anni divisi dalla frontiera.

MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE, CAPORETTO – Da Breginj, alle 9, mercoledì 3 settembre, riprenderanno il viaggio verso il Natisone fino all’antico Ponte di Napoleone. Costeggiando il fiume sotto il Monte Mia fino a quando piega per entrare in territorio italiano. Percorreranno la grande piana e arriveranno a Kobarid dopo 20 km di camminata e circa 4 ore. La serata si accenderà alle 20, al Camping Koren (Ladra 1b, Kobarid). Lì Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno assieme a Urška Cvetko, artista di Lubiana che farà dialogare flauti rinascimentali, burattini e improvvisazione in una performance sorprendente e adatta a tutte le età. Sarà un evento che sfiderà i generi e rinnoverà l’incanto del teatro di strada.

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE, MATAJUR – Partenza da Caporetto, alle 9, anche giovedì 4 settembre. Dal fondovalle Virgili e Forte saliranno fino alla cima del Monte Matajur (percorrendo 12,5 km in circa 4 ore), balcone naturale su tre nazioni. In vetta, dalle 18, la musica incontrerà la poesia in una tappa dedicata a “V nebu luna plava” (Nel cielo nuota la luna), il nome degli incontri poetici che si succedono nelle Valli del Natisone a cura del Circolo culturale Rečan dai primi anni novanta ad oggi. Per l’occasione lo storico happening poetico si concede una deviazione sulla vetta del Matajur mescolandosi alla musica dal vivo. Le parole di Margherita Trusgnach, Luisa Battistig, Claudia Salamant, Marina Cernetig e Barbara Floreancig danzeranno insieme alle note di Virgili e Forte in un incontro che avrà il respiro dell’orizzonte.

VENERDÌ 5 SETTEMBRE, PULFERO – La discesa dal Matajur, dalle 9, condurrà dalla vetta al buio sacro della terra. Dopo 17 km (in 5 ore), venerdì 5 settembre, percorreranno la discesa dal punto più alto delle Valli a quello più basso, il riparo preistorico di Biarzo. Dalla cima, ai prati del passo Glevizza e poi a cavallo della dorsale fra San Giorgio/Sveti Juri e San Canziano/Sveti Kocjan giù fino al Natisone a Sorzento, per poi risalire fino alla grotta di San Giovanni d’Antro, in Comune di Pulfero. Lì dove, dalle 19, Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno con Laura Giavon. Accompagnando la voce nomade e libera, tra jazz, tradizione e improvvisazione pura.

SABATO 6 SETTEMBRE, PREMARIACCO – La partenza, sabato 6 settembre, è in programma dal mulino di Biarzo di San Pietro al Natisone. Sarà una giornata d’acqua e geologia, lunga 12 km e mezzo (3 ore di camminata) e guidata da Andrea Mocchiutti di Wild Valley che farà scoprire alcuni luoghi della forra scavata dal fiume. Arrivati nel parco sculture Braida Copetti, a Leproso di Premariacco alle 19, la musica incontrerà la danza e la videoarte: Marco Pericoli e Irene Ferrara, della Compania Arearea, daranno vita a una performance coreografica intensa e poetica, mentre Stefano Giacomuzzi proporrà in anteprima alcuni scatti del viaggio. Sarà una serata vibrante, fra installazioni, natura e sperimentazione.

DOMENICA 7 SETTEMBRE, MANZANO – L’ultima tappa seguirà il Natisone fino alla sua confluenza con il Torre, con partenza alle 9 da via San Giovanni 12, a Premariacco. Un percorso di 15 km da percorrere in circa 3 ore mezza. Alle 18, al maneggio di Casali Birri di Manzano si celebrerà l’arrivo con una festa aperta, che riunirà tutti gli artisti incontrati durante la settimana. Ospite speciale di quest’ultimo evento il premio Tenco Loris Vescovo, autore di canzoni che hanno saputo interpretare con grande intensità questo territorio fatto di acque sassi confini e incontri. Insieme a lui si esibiranno Laura Giavon, Stefano Giacomuzzi, Alberto Corredig e naturalmente Virgili e Forte. Sarà un grande finale, tra musica, incontri e brindisi.

Le cascate della Čukula.

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In copertina, il fiume Natisone sotto l’antico Ponte di Napoleone.

Giugno a Galleriano, a Talmassons per ammirare il cielo del Solstizio d’estate nella “magica” notte di San Giovanni

Si avvia alla conclusione il programma di “Giugno a Galleriano”, organizzato dalla Pro Loco della frazione di Lestizza. Eventi a ingresso libero con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e del Comitato regionale Unpli Fvg.
Questa sera, alle 20.30, ritrovo in piazza per camminare poi fino all’Osservatorio astronomico di Talmassons. La serata denominata “…E quindi uscimmo a riveder le stelle” permetterà di ammirare il cielo del Solstizio d’estate nella “magica” Notte di San Giovanni. La Pro Galleriano offrirà ai partecipanti un simbolo della serata e una fresca fetta d’anguria da gustare. Si consiglia di indossare scarpe ginniche adatte alla passeggiata campestre e di portare con sè una torcia elettrica adeguata e indossare un gilet ad alta visibilità. In caso di brutto tempo, l’evento sarà annullato.
Infine giovedì 26 giugno artisti di strada, alle 20.45, nel cortile della Casa della Comunità: spettacolo di Bolle con Elga Fun Lab e gelato per tutti. A seguire spettacolo Elements. In caso di maltempo, pure questo evento sarà annullato.

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In copertina, uno degli spettacoli che si sono tenuti in questi giorni a Galleriano.

“Giugno a Galleriano”, appuntamento questa sera con cabaret (e lotteria gratis) protagonisti Moretti e Cossettini

Entra nel vivo il programma di “Giugno a Galleriano”, organizzato dalla Pro Loco della frazione di Lestizza. Eventi a ingresso libero con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e del Comitato regionale Unpli Fvg. «Appuntamenti tra teatro, lotteria, osservazioni astronomiche e molto altro ancora – spiegano gli organizzatori – con i quali vogliamo rinsaldare i legami nella nostra comunità e accogliere le persone che vorranno farci visita, sempre sotto i cieli d’estate».
Questa sera, alle 20.45, nel cortile della Casa della Comunità spettacolo comico in friulano e italiano “caBarete” di e con Claudio Moretti e Tiziano Cossettini, abbinato a lotteria gratuita per tutti. In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nell’auditorium comunale a Lestizza.
La manifestazione, poi, chiuderà con gli ultimi due appuntamenti. Martedì 24 giugno, alle 20.30, ritrovo in piazza a Galleriano per camminare fino all’Osservatorio astronomico di Talmassons. La serata denominata “…E quindi uscimmo a riveder le stelle” permetterà di vedere il cielo del Solstizio d’estate nella Notte di San Giovanni. La Pro Loco offrirà ai partecipanti un simbolo della serata e una fresca fetta d’anguria da gustare. Si consiglia di indossare scarpe ginniche adatte alla passeggiata campestre e di portare con sè una torcia elettrica adeguata, oltre a indossare un gilet ad alta visibilità. In caso di brutto tempo, l’evento sarà annullato.
Infine, giovedì 26 giugno artisti di strada, alle 20.45, nel cortile della Casa della Comunità: spettacolo di Bolle con Elga Fun Lab e gelato per tutti. A seguire spettacolo Elements. In caso di maltempo, l’evento sarà annullato.

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In copertina, Claudio Moretti e Tiziano Cossettini stasera a Galleriano. Leggi tutto ““Giugno a Galleriano”, appuntamento questa sera con cabaret (e lotteria gratis) protagonisti Moretti e Cossettini”

Giugno a Galleriano, quante proposte per tutto il mese! Questa sera si va a teatro protagonisti Aquileia, Colosseo e Ben Hur

Dopo il successo del Concerto all’Alba con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani al Parco Urbano Maleote, entra nel vivo il programma di “Giugno a Galleriano”, organizzato dalla Pro Loco del centro in Comune di Lestizza. Eventi a ingresso libero con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e del Comitato regionale Unpli Fvg. “Appuntamenti tra teatro, lotteria, osservazioni astronomiche e molto altro ancora – spiegano gli organizzatori – con i quali vogliamo rinsaldare i legami nella nostra comunità e accogliere le persone che vorranno farci visita, sempre sotto i cieli d’estate”.

Questa sera, alle 20.45, nel cortile della Casa della Comunità, spettacolo teatrale “Aquileia Colosseo Park Ben Hur” con la compagnia La Risultive. Testo di Gianni Clementi e regia di Andrea Chiappori, per un’opera ambientata in un’Aquileia immaginaria allestita come un parco di divertimenti. In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nell’auditorium comunale a Lestizza.
Mercoledì 18 giugno, alle 20.45, ancora nel cortile della Casa della Comunità, spettacolo comico in friulano e italiano “caBarete” di e con Claudio Moretti e Tiziano Cossettini, abbinato a lotteria gratuita per tutti. Anche in questa occasione, se dovesse esserci maltempo lo spettacolo si terrà nel citato auditorium.
La manifestazione chiuderà, poi, con gli ultimi due appuntamenti. Martedì 24 giugno, alle 20.30, ritrovo in piazza a Galleriano per camminare poi fino all’Osservatorio astronomico di Talmassons. La serata denominata “…E quindi uscimmo a riveder le stelle” permetterà di vedere il cielo del Solstizio d’estate nella Notte di San Giovanni. La Pro Loco offrirà ai partecipanti un simbolo della serata e una fetta d’anguria. Si consiglia di indossare scarpe ginniche adatte alla passeggiata campestre e di portare una torcia elettrica adeguata e indossare un gilet ad alta visibilità. In caso di brutto tempo, l’evento sarà annullato. Infine, giovedì 26 giugno, artisti di strada alle 20.45 nel cortile della Casa della Comunità: spettacolo di Bolle con Elga Fun Lab e gelato per tutti. A seguire spettacolo Elements. Se dovesse piovere, stop alla serata.

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In copertina e all’interno immagini del riuscitissimo Concerto all’Alba a Galleriano.

A Galleriano domani concerto all’alba con i Filarmonici Friulani per dare il via a un giugno ricco di appuntamenti

Ammirare il sorgere del sole sulle note della musica classica dal vivo: domani 8 giugno, alle 6, il “Concerto all’alba” dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani aprirà il programma della rassegna “Giugno a Galleriano”, organizzata dalla Pro Loco. L’appuntamento è al Parco Urbano Maleote, nella frazione di Lestizza, con ingresso libero. Al pubblico basterà portare con sè un tappetino per accomodarsi sull’erba. Ci saranno comunque anche delle sedie per chi non può sedersi a terra. Non solo: la Pro Loco offrirà anche la colazione.
“Abbiamo pensato – spiegano gli organizzatori della Pro Loco Galleriano – a questo momento di condivisione, unendo la bellezza della musica a quella della natura, per iniziare questo nostro mese di giugno ricco di appuntamenti per tutti i gusti e le età. I nostri volontari sono pronti ad accogliere il pubblico”. In caso di maltempo, programma confermato: il concerto infatti sarà trasferito nella Chiesa parrocchiale di Galleriano. L’evento gode del contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Comitato regionale Unpli Pro Loco d’Italia.

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In copertina, la Chiesa di Galleriano; qui sopra, l’orchestra dei Filarmonici Friulani.

Pomeriggi d’inverno, domani a Gorizia giù il sipario sulla stagione numero 25 del Cta con la leggenda del “Basilisco”

(m.ri.) Sta per calare il sipario sulla 25ma edizione di “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. L’appuntamento è dunque, per domani 8 marzo, alle 16.30, come di consueto al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino, quando si applaudirà: “Ti vedo. La leggenda del Basilisco”. Una proposta annunciata come irrinunciabile nell’ambito di una stagione che, tirando le somme, ha avuto rilevanti consensi. Uno spettacolo, si è detto, che si preannuncia, appunto, molto invitante «per piccoli e grandi dove a fare da sfondo a tutto è una grande gonna, da cui spunta un vivace paesino. Nel pozzo di questo villaggio si nasconde il mostro Basilisco, che ha deciso di crescere lì, pietrificando chiunque incroci il suo sguardo. Mentre un esercito di adulti tenta di sconfiggere la misteriosa creatura, il piccolo Siro riesce a raggiungerla e a instaurare con lei un tenero rapporto di amicizia. Tuttavia, anche il bambino cade vittima del suo sguardo pietrificante. Basilisco, affranto, inizia a piangere un fiume di lacrime che si trasformano in splendidi fiori, rimedio al suo incantesimo».


E sarà il Teatro del Buratto, in co-produzione con il Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, a portare in scena quella che viene riconosciuta come « una splendida fiaba che invita a guardare oltre le apparenze e ai pregiudizi, incoraggiando l’incontro e la conoscenza, nella fiducia che un po’ di magia possa permettere di superare ogni ostacolo». Va anche aggiunto che “Ti vedo. La leggenda del Basilisco” è un progetto di Emanuela Dall’Aglio di cui cura la regia con l’assistenza di Beatrice Masala, mentre si vedrà in scena con Riccardo Paltenghi. Da ricordare pure che i paesaggi sonori e le luci sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi e Caterina Berta.
E poi, come “tradizione” alla fine dello spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda, che vuole essere «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», questo con le prelibatezze del Panificio Iordan e le profumate mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat.
Va ricordato, infine, che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go! 2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo conclusivo di domani a Gorizia.

“Hamelin”, nuova proposta del Cta sabato a Gorizia per i Pomeriggi d’inverno

(m.ri.) “Hamelin” così si intitola la nuova proposta in cartellone sabato 22 febbraio nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia che ha raggiunto la sua 25ma edizione. Lo spettacolo sarà presentato, come sempre, al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino e in doppio appuntamento: alle 15.30 e alle 17.30.
Riguardo quanto si potrà applaudire, come viene anticipato dagli organizzatori, “Hamelin” «riprende la fiaba del Pifferaio Magico, il cui protagonista si vendica del Borgomastro che non ha rispettato la promessa di pagarlo per aver liberato la città dai topi: attraverso il suono del suo flauto incantato, il Pifferaio porta via con sé i bambini del luogo. La cittadina di Hamelin esiste realmente nel nord della Germania e la storia, considerata da alcuni come un fatto realmente accaduto, è stata narrata dai fratelli Grimm, rimanendo avvolta nel mistero tra fiaba e realtà». Viene ricordato poi che lo spettacolo, proposto da Factory compagnia transadriatica, «esplora l’origine di questo enigma su diversi piani: partendo da una vera e propria indagine sui “segreti” di Hamelin, con ricerche, reperti e testimonianze, fino all’ingresso in scena dello stesso Pifferaio, che racconta la vicenda. Il tutto culmina con un finale liberatorio caratterizzato da una coinvolgente danza conclusiva».


Va anche aggiunto che in scena ci sarà Fabio Tinella con la drammaturgia e regia di Tonio De Nitto e Riccardo Spagnulo come dramaturg. Inoltre, le musiche originali sono di Paolo Coletta, il voiceover di Sara Bevilacqua, il sound designer di Graziano Giannuzzi, la scena di Iole Cilento, i costumi di Lapi Lou e i burattini di Michela Marrazzi, con alle luci Davide Arsenio. Produzione di Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana con il sostegno di Segni new generations festival.
Inoltre, ricordando il prossimo appuntamento della stagione invernale del Cta che, tra l’altro, avrà il compito di chiuderla, sarà quello di sabato 8 marzo una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg: La leggenda del Basilisco «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, anche sabato, come accade dopo ogni spettacolo, sarà offerta a tutti una dolce merenda, un «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», per cui ci saranno le prelibatezze del panificio Iordan e le mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va, infine, ricordato che La stagione Pomeriggi d’inverno del Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Comunque per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini del bellissimo spettacolo che arriva a Gorizia.

Gorizia-Nova Gorica, domani con il Cta alla scoperta dell’architettura del ‘900 nella Capitale europea della cultura

di Mariarosa Rigotti

Un titolo per una proposta firmata dal Cta, nell’ambito del ciclo “Gorizia Nascosta”, che calza a pennello con la proclamazione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, evento inaugurato solo pochi giorni fa, alla presenza delle maggiori cariche istituzionali dei due Paesi. Il nuovo evento, fissato per domani, è di indubbia valenza, tant’è che da giorni è sold out; l’appuntamento si snoda in occasione di “Crocevie d’Europa” e si intitola, per l’esattezza, “Gorizia Nascosta. Come due sorelle – l’architettura del ‘900 tra Gorizia e Nova Gorica”. Una proposta che, pure in questa occasione, visto il grande richiamo, è scandita in un doppio appuntamento fissato appunto per il 16 febbraio.


L’iniziativa naturalmente è del Centro Teatro Animazione e Figure. Si tratta di un percorso teatrale fra le vie della città, spiegano gli organizzatori, «per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero che pone uno sguardo all’architettura del primo Novecento, protagonista della trasformazione e ricostruzione della città, dopo la Prima guerra mondiale e fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Nella sostanza, anticipano dal Cta, «sarà un vero e proprio spettacolo itinerante con approfondimenti storico-teatrali sulla città».
Così, entrando nel dettaglio, il percorso inizierà dal Trgosky Dom di Gorizia, ideato nel 1903 da Max Fabiani, e si concluderà accanto all’unico monumento europeo all’Urbanistica, dedicato al progetto di Edvard Ravnikar per Nova Gorica». Nella sostanza, la passeggiata, con il supporto di cuffie audio, oltre a descrivere edifici, «delinea la figura di coloro che li hanno progettati, avvalendosi anche di interventi di persone che vivono la città e il suo territorio e della registrazione di una preziosa intervista dell’architetto Kuzmin a Edvard Ravnikar, nel 1992, un anno prima della sua morte. Tutto comincia da un incontro casuale fra due ragazzine e si sviluppa in un’appassionata ricerca lungo le strade e gli edifici delle due città».
Come detto, “Come due sorelle” è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, e nel dettaglio, si ricorda che è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi, su testo di Claudio Parrino con la collaborazione di Adriana Vasques e la consulenza dell’architetto Toni Zogno. Inoltre, Il ricordo di Ljubka Šorli è stato scritto da Francesca Valente e letto da Antonella Caruzzi. La voce narrante è di Adriana Vasques, progetto sonoro e musiche originali di Claudio Parrino, con la regia della stessa Caruzzi.
Dal Cta ancora una nota: «Un ringraziamento particolare all’architetto Diego Kuzmin, ad Antonella Bukovaz, Raffaella Cattaruzzi Lorenzo Drascek, Bianca Morandini, Maura Parise, Arianna Remoli, Federico Scridel, Gabriella e Marco Zichichi». Va, infine, ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno e la collaborazione di Assessorato regionale alle Attività Produttive e Turismo, PromoTurismoFvg, Io sono Fvg e Comune di Gorizia.

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In copertina, il Trgosky Dom di Gorizia e all’interno immagini che si richiamano all’architettura  del Novecento tra capoluogo isontino e Nova Gorica.