Ora a In\Visible Cities si pensa e si balla: le proposte di oggi a Gradisca d’Isonzo

Sono due gli eventi molto diversi fra loro, ma egualmente imperdibili, che animeranno la serata di In\Visible Cities oggi, 5 settembre, a Gradisca d’Isonzo. Vediamo, allora, il programma in dettaglio.

DRAMA SOUND CITY – Alle 21, sul palco del Teatro Nuovo, si accenderanno le luci su “Drama Sound City” di Stalker Teatro: un’esperienza immersiva, un’opera dal vivo che fonde performance art e musica elettronica in un viaggio visionario tra le suggestioni delle periferie urbane (foto di copertina). Sei quadri si susseguiranno, tra luci, azioni e suoni, per costruire e decostruire i paesaggi contemporanei in un flusso dinamico di immagini e sensazioni. Selezionato all’interno del bando “Richiedo Asilo Artistico” da una commissione di giovani under 25, nell’ambito del progetto “Visioni Future”, lo spettacolo rappresenterà l’esito concreto di uno sguardo nuovo, fresco, curioso. Un’opera da vivere con tutti i sensi, adatta a un pubblico ampio e trasversale.

DJ SHOW – Il gran finale della giornata arriverà alle 22.30, nella suggestiva corte Marco d’Aviano, con “DJ Show – Twentysomething Edition” firmato da Sotterraneo. Non sarà un semplice dj set: sarà una festa teatrale, un esperimento ibrido dove musica, testi, pensieri e movimento si mescoleranno in un rito collettivo. La drammaturgia si fonderà con la playlist, la pista da ballo diventerà scena, il pubblico si trasformerà in protagonista. La performance punterà dritto alla domanda che (forse) tutti ci poniamo: si può ballare pensando? Si può pensare ballando? Che la risposta sia sì o no, sarà un’esperienza da vivere fino in fondo – per lasciarsi andare, per riflettere, o semplicemente per divertirsi.

TRASPOSIZIONI – Ma la programmazione del 5 settembre sarà davvero ricca e comincerà già dal pomeriggio. Dalle 17.30 alle 20.30, all’ex Enoteca “La Serenissima”, la “Casa Festival”, si potrà visitare l’installazione “Trasposizioni” (Zero gradi di separazione), un’immersione artistica nella memoria e nella sua rielaborazione visiva e sensoriale.

FRENCH LINE – Alle 18, un appuntamento esclusivo prenderà vita in un appartamento privato del centro cittadino con “French Line”, performance partecipativa a cura di Quarantasettazeroquattro e Trickster-P, che inviterà gli spettatori a vivere l’esperienza in prima persona, tra intimità, narrazione e gioco di ruoli.

DANCEHALL – Alle 18.30, la centralissima piazza Unità sarà invasa dall’energia della danza urbana con “dancehALL” di Lost Movement: un’esplosione di movimento che trasformerà lo spazio pubblico in palcoscenico.

BE ARIELLE F. – Alle 19, alla sala Bergamas, andrà in scena “Be Arielle F.” di Simon Senn: una performance intensa e sorprendente che intreccia tecnologia, identità e gender, mettendo in discussione la relazione tra corpo e immagine nell’era digitale.

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di In\Visible Cities a Gradisca d’Isonzo, apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri, un bicchiere di vino o una birra artigianale dei migliori produttori locali. Uno spazio gestito in collaborazione con Arci Skianto e Marilena Delfabro, che proporrà anche dj set ed eventi musicali in seconda serata.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

A In\Visible cities Isonzo protagonista: oggi ultima tappa a Gorizia e Nova Gorica per il Festival che poi andrà a Gradisca

Ultima giornata fra Gorizia e Nova Gorica, per In\Visible Cities, prima di spostarsi a Gradisca d’Isonzo. Quella in programma oggi, 31 agosto, sarà ancora una giornata densa di suggestioni e incontri artistici, immersi nei paesaggi e nelle storie del territorio. Il Festival Urbano Multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà al centro della programmazione di questa giornata la nuova performance di Andrea Colbacchini, “Creature di confine. Isonzo / Bitja ob meji. Soča”, prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej – Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”.

CREATURE DI CONFINE – L’esperienza prenderà il via alle 11, e sarà replicata alle 17, lungo la suggestiva passerella di Salcano, immersa nella natura fluviale che collega Italia e Slovenia. “Creature di confine” sarà un percorso itinerante, che il pubblico percorrerà lasciandosi guidare dalle voci di un audio-documentario costruito con grande cura attraverso interviste a filosofi, antropologi e persone appartenenti alle comunità locali. Una narrazione che offrirà chiavi di lettura inedite per interpretare il paesaggio dell’Isonzo/Soča, fiume e confine, che unisce e al contempo separa culture, mondi visibili e invisibili. La performance sarà arricchita dalle fotografie di Ruben Vuaran, ispirate alla tradizione documentaristica, e dalle azioni performative curate da Roberto Zanini, che condurrà il pubblico lungo il confine. Il viaggio artistico di Colbacchini ha seguito le acque del fiume risalendo dalla foce verso la sorgente, addentrandosi nei boschi e nelle valli slovene, là dove vivono ancora oggi i pust, riti di passaggio stagionale in cui affiora una sapienza antica, selvatica, di quei luoghi. In un tempo in cui la relazione tra essere umano e paesaggio appare sempre più spezzata, “Creature di confine” tenterà di riattivare un contatto autentico e sensoriale con la natura che ci circonda.

EX/NEKDAJ – La serata si concluderà alle 19.30 in via Brigata Cuneo 2 a Piedimonte, davanti al Monumento ai caduti nella lotta di liberazione, con la performance “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi. Anche in questo caso si tratta di una performance itinerante, che si sviluppa attraverso le strade dell’ex zona industriale di Gorizia, spazi segnati dei resti degli impianti produttivi che avevano fatto di Gorizia un importante centro operaio, luoghi carichi di memoria collettiva, alla ricerca di una riflessione intima e condivisa sul tempo e sull’identità. Il 31 agosto sarà quindi una giornata dedicata al camminare, all’ascolto profondo, alla riscoperta dei luoghi del territorio.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, “Creature di confine”. (Colbacchini-Vuaran Isonzo)

Viaggio immersivo nell’industria di Gorizia: dal cotonificio dimenticato alle strade “digitali” di Nova Gorica

In\Visible Cities – il festival promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà in programma oggi, 29 agosto, un evento carico di suggestioni: alle 19, in via Brigata Cuneo 2, a Piedimonte, al monumento ai Caduti nella lotta di liberazione, prenderà il via la performance “Ex/Nekdaj”, con la regia sonora e narrativa di Renato Rinaldi. Una produzione originale di Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej di Nova Gorica.

EX/NEKDAJ – “Ex/Nekdaj” sarà un’esplorazione poetica e immersiva in una delle aree simbolo della memoria industriale del territorio: l’ex cotonificio di Gorizia. In un paesaggio oggi silenzioso e apparentemente dimenticato, il pubblico – guidato da cuffie wireless – si muoverà attraverso un itinerario carico di narrazioni storiche, echi di vite operaie, ricordi collettivi e memorie personali. Questo spazio, che un tempo fu luogo di lavoro e di conflitto sociale, crocevia di esistenze, ora è relegato a vuoto urbano. In occasione del festival verrà “riempito” da una voce che non conosce la barriera tra dentro e fuori, tra passato e presente. Grazie alla consulenza storica di Anna Di Gianantonio, il lavoro assumerà anche un valore documentale e civile, restituendo dignità a una memoria del lavoro spesso dimentica. La performance, parte del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”, trasformerà il quartiere in una vera e propria installazione, dove le barriere fisiche si dissolveranno in un racconto stratificato. Un appuntamento imperdibile per chi desidera scoprire – o riscoprire – un luogo fondamentale della storia collettiva della città di Gorizia.

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“Oltre la linea” oggi chiude

Con una presenza media giornaliera di svariate decine di visitatori e picchi di partecipazione di pubblico in corrispondenza dei principali eventi collaterali, tra incontri, letture e performance, e l’interesse e l’apprezzamento di numerosi operatori della cultura, artisti e critici di settore, si chiude nella giornata di oggi, 29 agosto, a Gorizia la mostra “𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 / 𝐔̈𝐛𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐞 𝐋𝐢𝐧𝐢𝐞 / 𝐂̌𝐞𝐳 𝐜̌𝐫𝐭𝐨” allestita nello spazio The Circle di via Rastello 91, che ha visto le opere di Manuela Sedmach e Ivan Crico dialogare nel segno dell’integrazione tra linguaggi artistici, visioni poetiche e riflessione culturale. Il progetto espositivo a cura di QuiAltrove ha incarnato lo spirito di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, trasformando la linea di confine in soglia di incontro e l’arte in strumento di relazione. Ha consolidato il legame con artisti, visitatori e cittadini, offrendo uno spazio concreto di confronto attivo e partecipazione nella dimensione dell’arte. “Oltre la linea” si è configurata come un laboratorio simbolico per pensare un’Europa che non teme i propri margini, ma li attraversa e li trasforma in occasioni di dialogo. Un esercizio collettivo di pensiero sul limite e sulla possibilità di oltrepassarlo, insieme. Il finissage è fissato a partire dalle 17 con ingresso libero: per l’occasione sarà presente l’artista Ivan Crico che, tenere una visita guidata alla mostra, proporrà la lettura di alcuni brani tratti dal libro Write Storming”, un esperimento di scrittura collettiva nato dall’incontro creativo tra gli artisti friulani Manuela Sedmach, lo stesso Crico e Fabiano Giovagnoni.

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AUDIOBUS – La giornata odierna si aprirà alle 10.30 (con replica alle 11.45) con “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, una performance itinerante di Zeroidee in partenza dal Polo Intermodale di Gorizia. Un viaggio in autobus dentro e fuori il reale, dove lo sguardo si fa lente d’ingrandimento sul quotidiano e la città diventa spazio poetico.

NOVA GORICA COLD CASE – Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, il pubblico potrà partecipare a Nova Gorica Cold Case, un’investigazione urbana su Telegram firmata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo, con partenza dallo XCenter di Nova Gorica. Tra indizi digitali e memorie da ricostruire, la città si trasformerà in una scena del crimine da esplorare in tempo reale. Un modo originale e coinvolgente per scoprire la storia del centro urbano sorto oltre dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.

BORDERLINE VISIBLE – A concludere la serata, alle 21, a palazzo de Grazia, sarà la performance “Borderline Visible” dell’artista britannico Ant Hampton, una lettura collettiva che coinvolgerà il pubblico in un’esperienza intima e potente, in cui fotografia, racconto e musica si intrecciano in una narrazione intima e politica che attraversa la storia dell’Europa. Un’esperienza collettiva, in cui gli spettatori sfogliano, capovolgono, esplorano il libro seguendo una traccia audio che guida il loro percorso.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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(Foto Bernard Kalu)

Domani In\Visible Cities aprirà portando il pubblico alla scoperta anche del parco del Rafut un “archivio vivente” a Gorizia

Gorizia, Nova Gorica e il confine che le attraversa saranno al centro delle prime giornate di programmazione dell’11ma edizione di In\Visible Cities, promossa dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Da sempre attento a esplorare i legami tra arte, territorio e nuove tecnologie il Festival Urbano Multimediale, aprirà il suo primo giorno, domani 27 agosto, con una programmazione immersiva e itinerante, capace di trasformare lo spazio urbano e naturale in palcoscenico.

DISTRICARE UN GIARDINO – “Districare un giardino III / Razpletanje vrta III”, una performance site-specific firmata dall’artista slovena Neja Tomšič, consentirà al pubblico di conoscere il suggestivo parco del Rafut, straordinario spazio paesaggistico ai piedi dell’omonimo colle, recentemente riaperto, e ancora poco conosciuto al grande pubblico. La performance – prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej di Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti” – andrà in scena in due repliche, alle 17 e alle 18.30. In “Districare un giardino”, una app condurrà il pubblico in una passeggiata sonora in cuffia della durata di circa 30 minuti, svelando i molti livelli – storici, botanici, simbolici – che si intrecciano nel parco. Una narrazione poetica e coinvolgente che fonderà ricerca artistica e memoria collettiva, invitando a osservare il giardino come archivio vivente e spazio di riflessione. Tomšič, artista visiva, narratrice e performer, esplorerà in questo lavoro la storia dimenticata del luogo, restituendola al pubblico con un linguaggio intimo, immersivo e profondamente evocativo.

NOVA GORICA COLD CASE – Il 27 agosto, a In\Visible Cities il pubblico potrà immergersi anche in un caso poliziesco ambientato lungo le strade di Nova Gorica. Dalle 17 alle 19, con partenza da XCenter, andrà in scena “Nova Gorica Cold Case”, performance itinerante su Telegram ideata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo. Un’indagine virtuale e fisica nella storia della città e nei suoi misteri, da scoprire passo dopo passo attraverso il proprio smartphone. Un’esperienza immersiva, in cui i linguaggi del teatro e della narrazione sonora si mescolano con il gioco urbano e la caccia al tesoro (all’assassino, in questo caso). Un modo unico per scoprire la storia di Nova Gorica dalla sua fondazione alla costruzione dei Casinò.

AUDIOBUS – Nel tardo pomeriggio, spazio anche a un’esperienza unica di teatro urbano in movimento: “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, prodotto da Zeroidee APS in collaborazione con APT Gorizia, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi. La performance partirà dal polo intermodale di Gorizia alle 18.05 e alle 19.20, trasformando un viaggio in autobus in un racconto onirico e multisensoriale. Mentre le parole e i suoni arriveranno in cuffia, fuori dal mezzo prenderanno forma azioni teatrali e visive. Un’esperienza che lascerà il pubblico sospeso tra reale e immaginario.

In\Visible Cities inaugurerà così il programma dell’11ma edizione con una giornata intensa e ricca, invitando a riscoprire luoghi e storie attraverso gli occhi e le voci dell’arte contemporanea. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, Nova Gorica Cold Case 15 giugno 2025.

In\Visible Cities, il Festival multimediale al via a Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica tra narrazione e partecipazione

 In un anno che segna profondamente il territorio transfrontaliero grazie alla Capitale europea della cultura 2025, il festival In\Visible Cities – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna ad abitare Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica con un programma ricchissimo, capace di intrecciare ricerca artistica, partecipazione collettiva e riflessione sul contemporaneo.

PAROLA D’ORDINE CONTEMPORANEO – Com’è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’11^ edizione, ospitata dalla sala consigliare del Comune di Gradisca d’Isonzo, sono in programma 63 eventi, fra cui 11 prime regionali e 9 prime nazionali. «In\Visible Cities si trova a vivere quest’anno così importante e ricco di cambiamenti con entusiasmo. Un anno in cui l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale ci spinge a ragionare sempre di più su cosa significhi “contemporaneo”, a puntare sull’ibridazione tra linguaggi e punti di vista differenti, a pensare il festival come luogo di sperimentazione ma anche di accoglienza di sensibilità diverse, di cura dei dettagli, di creazione di azioni e relazioni nuove», hanno spiegato i direttori artistici Alessandro Cattunar, Miriam Paschini e Gioele Peressini. «In questo 2025 si chiude un triennio durante il quale abbiamo tracciato alcune strade che hanno rafforzato l’identità del festival e il nostro legame con un pubblico sempre più ampio, curioso, affezionato», hanno ricordato ancora. «Ci è sembrato necessario, in questa edizione un po’ speciale, proporre al pubblico innanzitutto nuove occasioni di conoscere il territorio e la sua storia sotto punti di vista differenti», il risultato è una programmazione articolata, a tratti audace, che mette come sempre al centro l’ibridazione dei linguaggi che per il Festival è elemento imprescindibile.

STORYTELLING A CIELO APERTO – Dal 27 al 31 agosto a Gorizia e Nova Gorica e dal 3 al 7 settembre a Gradisca d’Isonzo, il Festival Urbano Multimediale trasformerà le tre location in un laboratorio di narrazione a cielo aperto, dove ogni angolo diventerà teatro, installazione, spazio narrativo. In\Visible Cities, anche quest’anno, sarà un percorso esperienziale capace di superare confini, epoche e linguaggi. Come di consueto la sua programmazione si snoderà fra diverse rassegne tematiche che ne rappresentano i molti volti. Confermato “Ars. arti relazioni scienze” con cui si sonderanno nuovi modi per fare divulgazione scientifica attraverso il teatro, la poesia, la danza e la musica. Ancora una volta ci sarà “Zero gradi di separazione” dedicato all’accessibilità in ambito culturale per le persone con diverse forme di disabilità. Ma non mancheranno anche le sezioni dedicate alla danza, alle performance multimediali e a quelle urbane e partecipative, a cui si uniranno i progetti della rassegna “Realtà Aumentate”.
Il programma dettagliato è stato raccontato dai direttori artistici alla presenza di Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo; Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo; Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Presenti anche Giada Rossi e Mattia Cuttini, dell’associazione Kaleidoscienza, che curano la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze; Marilena Delfabro, curatrice di CasaFestival e Kristina Furlan di Goriški Muzej con cui 4704 collabora per “Realtà aumentate / Obogatene resničnosti”.

LA REGIONE FVG – Impossibilitato a essere presente, Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha fatto sapere in una nota come «questa edizione assume un significato ancora più rilevante: ci troviamo infatti in un anno cruciale per il nostro territorio transfrontaliero, che sta vivendo la straordinaria esperienza della Capitale europea della cultura 2025. In questo contesto, In\Visible Cities si conferma non solo come festival artistico, ma come spazio di dialogo e di costruzione culturale comune, capace di unire Gorizia, Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo in un unico laboratorio creativo a cielo aperto». Il vicepresidente ha anche espresso «un plauso ai direttori artistici e a tutta l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro svolto con dedizione, creatività e visione. In particolare, ringrazio per aver dato forma a un cartellone ricchissimo capace sicuramente di coinvolgere un pubblico variegato e di promuovere un’autentica cultura di frontiera. La Regione Friuli Venezia Giulia è quindi pronta a sostenere questo progetto, che interpreta il ruolo della cultura come motore di crescita, di coesione e di innovazione sociale».

IL SINDACO DI GRADISCA – «Accogliamo con entusiasmo l’11^ edizione di In\Visible Cities, che torna a rendere Gradisca d’Isonzo protagonista, assieme a Gorizia e Nova Gorica, di un percorso culturale unico nel suo genere – ha sottolineato Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo -. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire luoghi e spazi della nostra città con occhi nuovi, attraverso la forza della sperimentazione artistica e la bellezza delle performance. In questo anno così speciale, segnato dalla Capitale europea della cultura, il festival contribuisce a dare al nostro territorio una visibilità internazionale e a rafforzarne l’identità contemporanea, mostrando quanto la cultura possa essere motore di rigenerazione, di dialogo e di comunità. Un valore aggiunto che apprezziamo molto è l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione: In\Visible Cities dimostra che l’arte non ha barriere e può davvero aprirsi a pubblici diversi, creando occasioni di incontro e partecipazione. Ringrazio l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro che porta avanti con competenza e passione, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Carigo per il sostegno a un progetto che arricchisce tutto il nostro territorio. Gradisca d’Isonzo si conferma così città dell’arte contemporanea e laboratorio di innovazione culturale, pronta a dare il proprio contributo al grande racconto di GO!2025».

E L’ASSESSORE ALLA CULTURA – «Nel 2025, con In\Visible Cities, celebriamo l’undicesimo anno di programmazione a Gradisca d’Isonzo, sempre dedicato all’arte contemporanea. In questa edizione, la collaborazione con Gorizia e Nova Gorica si è intensificata ulteriormente, estendendosi attraverso In\Visible Cities XL e culminando con la programmazione in questa ultima fase dell’anno della Capitale Europea della Cultura. Il programma a Gradisca è particolarmente ricco, con oltre 49 eventi che spaziano tra i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, coinvolgendo realtà artistiche italiane, europee e internazionali», ha dichiarato Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo, congratulandosi con gli organizzatori per la programmazione.

FONDAZIONE CARIGO – Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ha portato i saluti della presidente Roberta Demartin che in una nota ha voluto sottolineare come In\Visible Cities sia «un festival che porta nuova energia e visione al nostro territorio. In questo straordinario 2025, che vede Nova Gorica e Gorizia condividere il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura, il festival si conferma un luogo di narrazione e partecipazione, capace di unire comunità e linguaggi diversi. La Fondazione è onorata di sostenerlo, certa che la cultura alimenti il cuore di una comunità viva e proiettata verso un futuro condiviso e ricco di opportunità».

KALEIDOSCIENZA – «Il quinto anno della rassegna propone sette eventi scelti per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti e appagare tutti i “palati”, con teatro, danza, musica, talk e performance itineranti. La rassegna dà spazio anche alle restituzioni delle residenze artistiche come “Noctiluca scintillans” di Marta Bellu e il collettivo Trifoglio e “Upcall” di Cosimo Miorelli e Antonio Della Marina, spettacoli nati dalla collaborazione tra artisti e ricercatori che hanno potuto dialogare e ampliare il proprio sguardo, arricchendo nello scambio di esperienze la propria visione» hanno precisato Giada Rossi e Mattia Cuttini di Kaleidoscienza.

RISCOPERTA DEL TERRITORIO – L’11ma edizione del festival si concentrerà sulla riscoperta del territorio attraverso performance site-specific e itineranti che coinvolgeranno attivamente il pubblico. Si percorreranno parchi, confini e spazi urbani, trasformati per l’occasione in palcoscenici da vivere. Non mancherà un intreccio tra arte, memoria e partecipazione: si camminerà dentro misteri da risolvere, si ascolteranno voci del passato, si abiteranno luoghi dimenticati che torneranno a mostrarsi. Il pubblico avrà modo di esplorare gli ex spazi industriali del Cotonificio di Piedimonte, il bellissimo parco del Rafut, subito oltreconfine, le rive dell’Isonzo sotto il ponte di Salcano, gli spazi di transizione del valico di Casa Rossa e il centro di Nova Gorica, fra l’antica fornace e i nuovi casinò. Il programma affronterà temi come identità, corpi e confini, e lo farà con linguaggi diversi che spazieranno dalla scienza alla danza, dalla musica alla performance. E poi ci saranno le immancabili esperienze multimediali, i concerti narrativi e i momenti di ironia intelligente. Si renderà omaggio alla tradizione e si apriranno nuovi sguardi sul presente, grazie a un Festival che, ancora una volta, saprà unire persone, storie e territori sotto il segno del contemporaneo. Ma In\Visible Cities 2025 sarà più di un festival: sarà un attraversamento collettivo, una mappa da riscrivere insieme, una celebrazione della cultura come spazio di incontro, sperimentazione e libertà.

GRANDI NOMI E ARTISTI EMERGENTI – Oltre a proporre grandi nomi a livello nazionale e locale, come Cristina Donà, Teho Teardo e Marta Cuscunà, In\Visible Cities è sempre più connesso alle principali realtà italiane attive nell’ambito del teatro di ricerca, proponendo una programmazione di altissimo livello, attenta alla scena contemporanea e alle nuove proposte in ambito performativo, coreografico e multimediale. Alessandro Sciarroni, con un affascinante progetto dedicato alla riscoperta della polka chinata; Stalker Teatro con “Drama sound city”, uno spettacolo ibrido, tra teatro e musica elettronica; il duo Panzetti-Ticoni e la compagnia Lost Movement, con le loro coinvolgenti coreografie in spazi pubblici; Sotterraneo e il loro irrefrenabile Dj Show, con cui celebrano i vent’anni di attività; Simon Senn e la sua riflessione affascinante e provocatoria sull’identità, tra dismorfia di genere e potenzialità legate alle nuove tecnologie.
Grande spazio anche a performer e dramaturg emergenti, capaci di proporre linguaggi scenici innovativi, tra cui: Diana Anselmo e Sara Pranovi, con “Je Vous Aime”, una lecture-performance multimediale che si dipana fra storytelling verbale, slides, videotestimonianze in lingua Italiana dei Segni (LIS) e Visual Sign, la forma poetica delle lingue dei segni; Camilla Parini e il collettivo Treppenwitz, con una performance per singolo spettatore, sui temi dell’identità personale e collettiva, nei suggestivi spazi dell’ex Enoteca la Serenissima.
Due format particolari saranno proposti anche da: trickster-P, con “French line”, performance ludica che chiamerà a raccolta dieci partecipanti in un appartamento privato, dove saranno coinvolti in un gioco narrativo dedicato alla storia del confine goriziano; e da Ant Hamton, con “Borderline visible”, una performance di lettura collettiva e immersiva.

IMMAGINI E MUSICHE DALLA GROENLANDIA – Il clou sarà raggiunto giovedì 4 settembre alle 21 al Teatro nuovo di Gradisca, con “Lo sciamano di ghiaccio”, una sorta di “opera d’arte totale”, ideata da Guido Barbieri, Fabio Cherstich, Oscar Pizzo e Piergiorgio Casotti, che racconta la metamorfosi rapida, impetuosa, a volte crudele che la Groenlandia e il popolo inuit hanno subito negli ultimi cinquant’anni. Un racconto che si dipana tra cinema e musica live: le immagini girate per l’occasione in Groenlandia dialogheranno con le musiche originali di Massimo Pupillo e con i canti tradizionali di Karina Moeller, cantante inuit che vive in Danimarca.

CASA FESTIVAL ALL’EXENOTECA – Durante le giornate di Festival, a Gradisca d’Isonzo, aprirà anche CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventerà il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri ed esperienze, mentre si sorseggia una birra. Uno spazio in cui sarà possibile rilassarsi, fare un aperitivo assistendo ad un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo. Ma anche un luogo dove fare, e fruire, arte e performance, che ospiterà installazioni multimediali e darà vita a esperienze intime e partecipative, come la mostra “Trasposizioni”, curata da Altrememorie e frutto di un percorso di ricerca e di dialogo con persone cieche e ipovedenti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, Gradisca d’Isonzo sarà il punto di riferimento della manifestazione.

Colombre e Maria Antonietta aprono a Socchieve la nuova edizione di Casamia. E a Gorizia parte In/Visible Cities

SOCCHIEVE -Saranno Colombre e Maria Antonietta a inaugurare, oggi alle 18, al Sos music di Socchieve, la nuova edizione di “Casamia”: progetto di residenze che porta in Carnia artisti dall’Italia e dall’estero. Da marzo e fino a dicembre, otto piccole comunità ospiteranno altrettanti artisti/gruppi che, per una settimana, si immergeranno completamente nella loro musica lasciandosi contaminare dalle comunità ospitanti e dai territori, con la loro storia e le loro peculiarità. Ogni sabato, sempre alle 18, ciascuno sarà protagonista di una restituzione: un concerto, a ingresso gratuito, destinato in particolar modo a chi li ha ospitati, ma non solo. «Casamia è un progetto che utilizza la musica come pretesto per costruire relazioni fra artisti e comunità – ha spiegato Francesco Rossi della Cooperativa Puntozero -. In questi anni credo siamo riusciti nel nostro intento».
DUE CANTAUTORI – Ad aprire la nuova stagione saranno due cantautori che, dopo il pezzo portato sul palco del Primo Maggio di Roma, nel 2024, stanno collaborando a un intero disco scritto e composto a quattro mani, che uscirà proprio in primavera. Fra i più brillanti rappresentanti della musica indie italiana, Maria Antonietta e Colombre, hanno delle carriere ricche e multiformi. Maria Antonietta ha pubblicato il suo album d’esordio, prodotto da Brunori Sas, nel 2012, a cui ne sono seguiti altri, assieme ai tour italiani ed europei. Ma è stata anche giurata del Premio Strega Poesia; ha aperto il concerto di Calcutta, Lana del Rey e Paolo Nutini, fra gli altri. È anche autrice del singolo “E invece Niente” per i Tre Allegri Ragazzi Morti; oltre a essere conosciuta come scrittrice e giudice del Festival di Castrocaro. Colombre ha esordito invece nel 2017 con l’album “Pulviscolo”, subito candidato nella cinquina del premio Tenco come miglior opera prima. Tra il 2017 e il 2018 ha intrapreso un tour di più di cento concerti, aprendo anche per De Gregori, Mac DeMarco e Luci della Centrale Elettrica. Sempre nel 2018 ha vinto il premio “Super MEI Circus” come miglior artista indipendente dell’anno. Chitarrista di Calcutta nel 2019, nel 2022 ha prodotto la canzone “Nulla” di Ariete. «Ognuno di noi ha sempre avuto la propria scrittura, la propria identità, il suo progetto, i suoi tour e i suoi dischi – hanno raccontato -. Questa invece è un’avventura differente, in cui si condivide la scrittura, si mixano due visioni, due sensibilità e due identità dentro a un progetto totalmente inedito». Un po’ quello che faranno anche nella loro residenza a Casamia.
ALTRE DATE E ARTISTI – Dopo questa prima data seguirà quella di Babau, con una restituzione a Cleulis il 26 aprile; Matteo Salzano che suonerà a Muina il 17 maggio; e ancora Generic Animal e Devin Yüceil il 19 luglio, a Lovea; a settembre, il 29, sarà la volta di Iako. Fra ottobre, novembre e dicembre, in programma altre tappe e artisti fra Pesariis, Clavis e Sutrio.
Casamia 2025 è un progetto ideato da Puntozero e Zeroidee realizzato con il sostegno di Fondazione Friuli, in collaborazione con numerosi soggetti pubblici e privati; finanziato, per la tappa di Socchieve, nell’ambito del PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – M1C3, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici – Titolo del Progetto: “Aghis limpidis e mons di pâs – acque limpide e montagne di pace”; per le tappa di Ovaro (a Muina e Clavais) nell’ambito del PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – M1C3, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici. È stata inoltre fatta richiesta di finanziamento alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Informazioni: casamiaresidenze.it, Facebook, Instagram, info@casamiaresidenze.it

GORIZIA – È tutto pronto per le prime due giornate di In\Visible Cities XL: edizione espansa del Festival Urbano Multimediale organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro in occasione di GO!2025 Capitale europea della cultura. L’obiettivo di queste prime date, e di quelle in programma fino a ottobre, è di consentire un’esplorazione del territorio isontino attraverso performance itineranti e partecipative capaci di valorizzare il patrimonio storico, urbanistico e naturalistico, offrendo nuove prospettive sul paesaggio e sulla memoria dei luoghi. Si comincerà così, oggi, con percorso audioguidato mediante cuffie wifi, “Orfana la mia città”; per proseguire domani, con la performance site-specific “Atlante Isontino”. A unirle un unico filo conduttore: le memorie. Quelle storiche nel primo caso, quelle emotive, nel secondo.
ORFANA LA MIA CITTÀ – Con “Orfana la mia città” (oggi alle 16.30 e domani alle 11) il pubblico parteciperà a un percorso alla scoperta di Gorizia e della storia del confine che la attraversa. Il ritrovo è al Teatro Verdi mentre l’arrivo sarà alla rinnovata stazione Transalpina. Nella sua drammaturgia, Riccardo Tabilio ha costruito, partendo dalle ricerche storiche di Alessandro Cattunar, un racconto tra memoria e poesia, tra testimonianze italiane e slovene, che ripercorre le vicende di una città di frontiera. Dall’epoca asburgica al fascismo di confine, fino al 1947, quando la linea bianca divise Italia e Jugoslavia, ultimo tratto della cortina di ferro.
ATLANTE ISONTINO – Al parco Piuma, in riva all’Isonzo, si potrà assistere ad “Atlante Isontino” (domani alle 16.30): una performance site-specific, di Giulia Bean, dedicata ai ricordi legati al fiume che unisce Gorizia e Nova Gorica. Le memorie di chi lo vive prendono forma attraverso i corpi di due danzatrici, che guidano il pubblico con suggestioni in cuffia in una danza fluida che ricorda un piano sequenza cinematografico. Un’esperienza che raccoglie, ascolta e restituisce storie in un’orchestra di movimenti e nostalgie.
Tutti gli eventi in programma nel cartellone di In\Visible Cities XL sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. Per prenotare è sufficiente inviare un messaggio Whatsapp o un sms al numero 328.8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti che si desidera prenotare. In caso di impossibilità a partecipare, i prenotati sono pregati di informare l’organizzazione per consentire ad altre persone di partecipare, essendo ogni evento a numero chiuso. In\Visi ble Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, i cantautori Colombre e Maria Antonietta e all’interno Atlante Isontino.

In\Visible Cities compie dieci anni: il Festival debutterà a Gorizia-Nova Gorica e poi inviterà a Gradisca d’Isonzo

È iniziato il conto alla rovescia per la nuova edizione di In\Visible Cities! Un’edizione speciale perché la prima a doppia cifra: il Festival urbano multimediale, targato associazione Quarantasetteeroquattro, nel 2024 taglia infatti il traguardo dei suoi primi 10 anni e lo fa con il suo inconfondibile stile, capace di fondere performance e divulgazione, teatro e multimedialità, ricerca site specific e dialogo con il territorio e chi lo vive. «In questi dieci anni abbiamo cercato di raccontare il territorio, la sua storia, le sue comunità, senza mai perdere di vista i grandi temi del nostro tempo. Abbiamo però sempre posto al centro le relazioni e la sperimentazione; offerto nuove occasioni di creazione artistica, promosso il lavoro di ricerca site specific, sempre in dialogo con le persone che quegli spazi li vivono quotidianamente. Dieci anni in cui abbiamo tracciato alcune strade che, anche in questa edizione, si intrecciano tra loro in una programmazione attenta alla nuova drammaturgia, alla promozione di un approccio intermediale, alla contaminazione tra diverse forme espressive, per dare vita a esperienze coinvolgenti e di grande impatto», hanno raccontato da Quarantasettezeroquattro.
Anche quest’anno il festival riesce a portare in regione alcuni degli artisti e delle compagnie attive nell’ambito della ricerca sui linguaggi espressivi più interessanti a livello nazionale, con prime regionali e nazionali. Una programmazione attenta a coniugare sperimentazione e fruibilità da parte di un pubblico ampio e variegato, unica richiesta: la disponibilità a mettersi in gioco, accettando di fare esperienze nuove e sorprendenti. Tutto il programma è disponibile sul sito www.invisiblecities.eu.

PERFORMANCE E GIOCO – Dal 28 agosto al primo settembre il Festival sarà a Gorizia-Nova Gorica, per poi fare tappa, dal 4 all’8 settembre, a Gradisca d’Isonzo. In questi nove giorni, caratterizzati da un programma fittissimo, proseguirà la sperimentazione nell’ambito del racconto della storia del Novecento, attraverso performance urbane, itineranti e ludiche dedicate al confine e all’esperienza basagliana a Gorizia.

ZERO GRADI DI SEPARAZIONE – Confermato anche nel 2024 Zero gradi di separazione, il focus con cui In\Visible cities cerca di rendere accessibili performance teatrali e di danza anche alle persone con disabilità motore, sensoriali e cognitive.

ARTI RELAZIONI SCIENZE – Immancabile poi l’appuntamento con la rassegna Ars. Arti relazioni scienze, promossa dal Comune di Gradisca d’Isonzo in collaborazione con Kaleidoscienza, il Festival sonderà nuovi modi per fare divulgazione scientifica attraverso il teatro, la poesia, la danza e la musica.

VISIONI FUTURE – Si rinnova infine la sfida di intercettare le nuove generazioni, grazie alla collaborazione con Cta. Inoltre, con il progetto Visioni future, gli organizzatori hanno coinvolto un gruppo di adolescenti, selezionatori di alcuni spettacoli e parte attiva durante il festival.

PUBBLICO SLOVENO – Da sempre attento alle relazioni transfrontaliere, quest’anno il programma di In\Visible cities sarà disponibile integralmente anche in sloveno, e inviterà il pubblico italiano e sloveno ad attraversare il confine, per fruire spettacoli, performance e incontri oltreconfine. Un’intera giornata, domenica 1° settembre, sarà ospitata a Nova Gorica e numerose sono le iniziative pensate per poter essere fruite da un pubblico misto.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo, dalla Fondazione Carigo e dall’8 per Mille Valdese. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, curato da Kaleidoscienza in parternariato OGS – Istituto di oceanografia e geofisica sperimentale e WWF Area marina protetta di Miramare.
Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

Gradisca, gran finale per In\Visible Cities: oggi gioco e teatro con “Homo Ludens”

Gran finale per In\Visible Cities, oggi, 11 settembre. A chiudere quest’ottava edizione del festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca, parte della rete Intersezioni – sarà lo spettacolo “Homo ludens” (alle 19, nel cortile del Baricentro): una performance teatrale partecipativa della compagnia Malmadur. Il palco sarà il tabellone e gli attori i giocatori di una partita vera e propria dall’esito imprevedibile. Una partita che metterà in palio la cosa più preziosa per un performer: la possibilità stessa di andare in scena. I performer condivideranno un linguaggio di regole e riti che permetterà loro di giocare senza premeditazione all’interno di una struttura fluida determinata dalle loro azioni e dall’influenza del pubblico, che potrà essere tifoso, giudice, voyeur o giocatore a sua volta. “Homo ludens” è una ricerca sul ruolo dell’attore come giocatore che agisce «entro l’ordine proprio e assoluto delle regole»; sulla finta antitesi tra gioco e serietà; sul conflitto tra il tempo del gioco e il tempo del teatro; sulla violenza e l’empatia; sul pubblico come giudice attivo delle sorti del performer. Il gioco è una delle matrici fondamentali della cultura. Giocare un gioco costituisce il momento metalinguistico per eccellenza, in cui «la cultura parla le proprie regole» (U. Eco, Homo ludens oggi), in cui lo spettatore può assistere da fuori a un frammento della struttura del proprio vissuto, ma svuotato del suo contenuto concreto, e dunque riconoscerlo. Il gioco diventa così il momento in cui l’uomo intravede la meccanica della propria esistenza.

L’AMMALIAFUOCO – Ad anticipare l’appuntamento altri due spettacoli: alle 17.30, in sala Bergamas, ci sarà “Fire Charmers L’Ammaliafuoco”, il terzo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla cantante/compositrice Marta del Grandi. Le artiste porteranno in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre, un viaggio musicale che racconterà storie ispirate alle specie animali in via d’estinzione e ai paesaggi del mondo, e inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la madre terra. Si tratta infatti di un appuntamento che rientra anche nell’ambito del progetto ARS. Arti Relazioni Scienze, promosso da Comune di Gradisca D’Isonzo.

ALL’INFERNO – Dalle 10.30 e fino alle 20.10, nella sala consiliare andrà in scena nuovamente lo spettacolo di realtà aumentata con l’utilizzo di visori per singolo spettatore (visione consigliata dai 14 anni in su). “Nel mezzo dell’Inferno” farà conoscere al pubblico un Dante inedito, protagonista di un viaggio nell’oltretomba nel quale comprende che è la relazione con gli altri e le altre a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Gli eventi sono a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22
Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, una scena di “Homo Ludens” in programma oggi a Gradisca d’Isonzo.

 

“In\Visible Cities”, l’esplorazione di Gradisca d’Isonzo aiutando la Cri

Sarà una giornata dedicata all’esplorazione di Gradisca d’Isonzo, attraverso i linguaggi del teato e della musica contemporanea quella in programma domani, 8 settembre, a In\Visible Cities. Alle 21, il teatro comunale ospiterà “12 motivi”, un concerto multimediale di e con Francesco Leineri, che unisce musica classica, sonorità elettroniche e videoproiezioni. L’incasso dell’evento, organizzato in collaborazione con a.ArtistiAssociati, sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana (ingresso 5 euro). Unico appuntamento a pagamento della rassegna, “12 motivi” ha debuttato al Roma Europa Festival ed è stato poi riadattato nel corso di una residenza artistica nella città della Fortezza. Una composizione che si articola appunto in dodici motivi, ognuno dei quali associato a un particolare spazio, video proiettato su un cerchio al centro del palco. Dodici luoghi che, collocati su una mappa, configurano un cerchio attorno al Teatro comunale della città. Le dodici melodie pre-composte, fulcro del lavoro originale, sono state quindi rielaborate in modalità site specific sulla base del materiale visivo e sonoro raccolto nei luoghi individuati. Se in terminologia musicale il “motivo” è melodia, è auspicabile pensare che nell’ambito della performance il termine possa congiungersi col suo significato letterale: dodici motivazioni per stare, per affrontare il circostante.

GRADISCA HOSTING – Un altro modo per esplorare la città e conoscere la molteplicità delle suggestioni urbane e naturali sarà le performance itinerante “Gradisca hosting”, del collettivo lunAzione. Una passeggiata teatrale (partenza alle 19.30 da piazza Unità), durante la quale i visitatori, muniti di cuffie wireless, saranno virtualmente accolti dai cittadini gradiscani che hanno contribuito direttamente alla realizzazione della performance urbana prestando voce, visioni e narrazioni nel corso di una serie di interviste, poi riversate in una drammaturgia corale.

ALTRI APPUNTAMENTI – La giornata di In\Visible Cities comincerà già nel pomeriggio con “Abitare l’arte. Ricucire il tempo” (alle 17 nel cortile di palazzo Torriani), un confronto, coordinato dalla cooperativa Damatrà, e destinato a docenti, educatori e operatori culturali interessati alle pratiche di “mediazione artistica”: “Come ricucire tempo e relazioni grazie all’esperienza artistica? Come immaginare i luoghi dell’arte e l’esperienza artistica come spazi d’incontro per le comunità̀ locali?” saranno alcune delle questioni al centro del dibattito, che vedrà la partecipazione di Gioia Parmeggiani, illustratrice per Topipittori, Lorenzo Michelli, direttore della Galleria Spazzapan, i rappresentanti della Stazione dell’Arte di Ulassai e Marie-Hélène Massy Emond artista del Quebec e membro del collettivo Wundertruppe.
A seguire, alle 18.30, nello Spazio IoDeposito, è invece prevista l’inaugurazione delle installazioni “Cam-on-city” e “Ascoltami” con le quali Gradisca conferma la sua vocazione verso i linguaggi del contemporaneo e al contempo la sua attenzione ai progetti educativi. Le due installazioni multimediali curate dall’Associazione IoDeposito saranno fruibili durante tutta la durata del festival.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito (eccetto, come si diceva, 12 motivi, il cui incasso sarà devoluto alla Cri), ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

IL CALENDARIO
A GRADISCA D’ISONZO

Giovedì 8 settembre2

Alle 17.00
Cortile palazzo Torriani
Abitare l’arte

Alle 18.30
Spazio IoDeposito
Cam-on-city e Ascoltami

Alle 19.30
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 21.00
Teatro Comunale
12 motivi (incasso per la Cri)

Venerdì 9 settembre

Alle 17.00
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 18.30
Viale Regina Elena 3
Il paese delle facce gonfie

Alle 19.30
Viale Regina Elena 3
A tutti i costi

Alle 21.30
Mura di Porta Nuova
About Punk

Sabato 10 settembre

Alle 06.30
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 18.00
Sala Bergamas
Tramă

Alle 18.45
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 20.30
Teatro Comunale
Augmented Me

Alle 21.30
Parco del castello
Come un acrobata sull’acqua

Domenica 11 settembre

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 17.30
 Sala Bergamas
Fire Charmers L’Ammaliafuoco

Alle 19.00
Cortile del Baricentro
Homo ludens

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it 

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In copertina e all’interno ecco due spettacoli di “In\Visible Cities” a Gradisca.

Gorizia, cinque imperdibili performances da oggi a domenica con In\Visible Cities

Il successo triestino di In\Visible Cities è stato solo il preludio del calendario in programma ora a Gorizia-Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo.

TRE GIORNI – In ordine di tempo, il 2, 3 e 4 settembre, il festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e parte della rete Intersezioni – sbarcherà nel capoluogo isontino con ben cinque spettacoli performativi (fra cui uno in italiano e sloveno), che faranno anche parte del cartellone di “Scene Aperte” come ha spiegato Alessandro Cattunar, direttore artistico di In\Visible cities: «Guardando al percorso di avvicinamento alla Capitale europea della cultura, abbiamo deciso di rafforzare il dialogo con altri due festival, Alpe Adria Puppet Festival e GoTropolis che nello stesso periodo propongono interessanti programmazioni in ambito performativo. Abbiamo così creato “Scene Aperte”, un cartellone condiviso con cui invitiamo i nostri pubblici a immergersi nelle due città a cavallo del confine, passando da una performance all’altra, da una città all’altra, da una location all’altra, nel corso dell’intera giornata. L’invito è quello di prendersi il tempo, magari l’intera giornata, per esplorare e curiosare, assistere e partecipare a eventi piccoli e grandi, che saranno replicati più volte a favore di piccoli gruppi in modo tale che ogni spettatore possa crearsi il suo proprio programma».

ESERCIZI DI RIVOLUZIONE – La tappa goriziana si aprirà il 2 settembre (alle 16, 17.30, 19, anche il 3 settembre) con “Esercizi di rivoluzione”: il Circolo Bergman accompagnerà gli spettatori, guidati da cuffie wireless e immersi in un mondo di stimoli testuali e sonori, alla scoperta del parco Basaglia e alla ricerca dei segni di quello che è stato l’inizio di una rivoluzione medica e simbolica. Un’esperienza immersiva che porta a riflettere su cosa voglia dire attraversare un confine, a partire da quello fra noi e il mondo.

17 SELFIE – Alle 18 (e poi il 4 alle 19.30) si entrerà nel vivo con “17 selfie dalla fine del mondo/17 selfijev s konca sveta”. A Nova Gorica (ritrovo all’Eda Center, Erjavčeva ulica) il pubblico potrà incontrarsi – scegliendo se partecipare in italiano o sloveno – per prendere parte alla performance in cuffia, uno spettacolo-party in occasione della “fine del mondo”, un evento partecipativo e transfrontaliero, per riflettere sulla crisi climatica, sulla transizione ecologica, sulle responsabilità dei grandi della terra e sui piccoli gesti che possiamo fare.

ASILO ARTISTICO – “Confine radiante” – uno dei progetti selezionati dal bando “Richiedo asilo artistico” – sarà invece una passeggiata audioguidata lungo i cippi di confine che dividono a metà il sentiero sul Sabotino, un percorso ricco di fascino sul piano ambientale, sospeso sopra l’Isonzo, ma anche sul piano storico, traccia di un passato complesso. La partenza è in programma – alle 17 il 3 settembre, alle 9.30 il 4 settembre – proprio sul Monte, al Centro visite – Okrepcevalica Park Miru, Parco della pace, Šmaver 2, Solkan, Slovenia.

I-DEDALO – Ma il calendario prevede anche iDEDALO, una performance transmediale che coniuga strumenti digitali (Telegram in particolare) e reali, teatro ed esplorazione degli spazi, fare e fruire. L’itinerario partirà da piazza Vittoria (il 3 settembre alle 21, il 4 alle 11 e alle 17.30). Una sorta di “ingresso” del labirinto, dove però tutti gli spettatori saranno chiamati a compiere delle scelte individuali: ogni decisione aprirà un percorso differente, sia per il corpo in movimento che per la storia narrata. La matrice narrativa prevede fino a 17 finali possibili.

OPEN DOORS – Open Doors / Botteghe digitali, in programma il 4 settembre alle 18, sarà invece una prova aperta con performance e installazioni multimediali a cura degli artisti under 25 di Digital Manufacturing 2022. Un progetto formativo che punta alla rivalorizzazione e rivitalizzazione di storiche attività commerciali, ora perlopiù dismesse, attraverso l’interazione dei linguaggi creativi, la promozione della memoria locale e l’innovazione tecnologica, con particolare riferimento alle botteghe di Via Rastello, storica via del centro di Gorizia.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

SCENE APERTE – Per ciò che riguarda il calendario “Scene Aperte” per Gotropolis da segnalare, fra l’altro, la speciale Promenada Gotropolis, con un itinerario carnevalesco interattivo, in programma il 2 settembre alle 19. Info https://www.tnk.si/gotropolis .Per l’Alpe Adria Puppet Festival, invece, Eutopia: un grande tavolo di azione, dove gli spettatori saranno coinvolti in un’esperienza partecipativa multisensoriale e ludica sui grandi temi della terra. Eutopia coniuga performance, installazione e game design, trascinando il pubblico in uno spettacolo coinvolgente e dal finale sempre diverso. Dedicato a ragazzi e adulti. Dopo il 31 agosto, sarà di scena il 2 e 4 settembre, alle 17, nella sala Dom Franc Močnik, in via San Giovanni 12, a Gorizia. Info www.ctagorizia.it

L’ULTIMA TAPPA – Il programma di In\Visible Cities si chiuderà a Gradisca d’Isonzo, tappa conclusiva e cuore pulsante di quest’edizione, dove andrà in scena dal 7 all’11 settembre.DARIO

IL CALENDARIO

Venerdì 2 settembre

– Esercizi di rivoluzione
alle 16.00, 17.30, 19.00
al Parco Basaglia

– 17 selfie dalla fine del mondo / 17 selfijev s konca sveta
alle 18.00
Eda Center, Erjavčeva ulica, Nova Gorica

Sabato 3 settembre

– Esercizi di rivoluzione
alle 16.00, 17.30, 19.00
Parco Basaglia, Gorizia

– Confine radiante
alle 17.00
Monte Sabotino. Partenza da Centro visite – Parco della pace (Šmaver 2, Solkan, Slovenia)

– I-Dedalo
Alle 21.00
Partenza da Piazza Vittoria

Domenica 4 settembre

– Confine radiante
alle 9.30
Monte Sabotino. Partenza da Centro visite – Parco della pace (Šmaver 2, Solkan, Slovenia)
– I-Dedalo
alle 11.00 e 17.30
Partenza da Piazza Vittoria
– Open doors. Botteghe digitali
alle 18.00
via Rastello
-17 selfie dalla fine del mondo / 17 selfijev s konca sveta
alle 19.30
Eda Center, Erjavčeva ulica, Nova Gorica

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it