Palmanova messa a… fuoco: ecco gli scatti del laboratorio fotografico proposto dalla cooperativa sociale Thiel

Palmanova, stella Unesco del Friuli Venezia Giulia, per le sue caratteristiche così uniche, è stata un set naturale ricco di stimoli per i ragazzi del Laboratorio di fotografia condotto dall’appassionato Francesco Cecconi. Un’altra delle iniziative inclusive organizzate dalla cooperativa sociale Thiel nell’ambito del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #2”, con il patrocinio del Comune di Palmanova e dell’Asufc, con il contributo della Fondazione Friuli (Bando Welfare) e del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.
La città di Palmanova, dunque, non è stata avara nei confronti degli obiettivi delle macchine fotografiche dei ragazzi ai quali ha permesso di sperimentare ed esercitarsi a cogliere punti di vista inediti: dalla piazza ai bastioni; dal Duomo alle statue; dalla cascata alle porte, ogni scatto è diventato frutto di uno sguardo in bianco e nero nuovo e giovane. Fra decine e decine di fotografie realizzate nell’arco dei sei pomeriggi di Laboratorio, i ragazzi hanno selezionato i 42 scatti che verranno esposti alla mostra: “Palma gallery. La fortezza, la città, i bastioni della stella del Friuli Venezia Giulia”, che verrà inaugurata oggi, alle ore 17.30, nell’atrio d’ingresso del Municipio di Palmanova.
«Come accaduto lo scorso anno, non potevamo che organizzare una mostra degli scatti realizzati dai ragazzi, non solo per la passione e l’entusiasmo che hanno dimostrato, ma anche per restituire alla collettività il bel lavoro che questi giovani hanno creato assieme, con impegno e dedizione», dice Luca Fontana, presidente della Thiel. «Grazie alla cooperativa sociale Thiel per aver nuovamente insegnato ai ragazzi a stupirsi della meraviglia che li circonda – aggiunge Thomas Trino, assessore comunale allo Sport, Giovani e Innovazione -. La fotografia, infatti, li aiuta a scoprire il mondo con uno sguardo differente insegnando un nuovo modo di comunicare ed esprimersi». La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno, negli orari di apertura del Municipio.

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In copertina, una bella immagine di Palmanova prodotta dal laboratorio fotografico della cooperativa Thiel.

Sfida alla creatività alla cooperativa Thiel: da domani nuove proposte a Palmanova

«Negli ultimi mesi del 2023 è stata avviata la seconda edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione”, grazie anche all’ottima risposta da parte di bambini, giovani e famiglie che vi hanno partecipato. Abbiamo dunque deciso di proseguire a lavorare su questo territorio realizzando ulteriori attività che promuovono il benessere dei singoli e della collettività. Ringraziamo dunque i nostri partner: la Fondazione Friuli (bando Welfare) e il Fondo di beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per il sostegno concesso alla nuova edizione», afferma Luca Fontana, presidente della cooperativa Thiel, capofila del progetto, assieme all’Asufc e al Comune di Palmanova.

Il progetto mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie attraverso la realizzazione di laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza. A fronte del continuo aumento delle richieste di intervento per disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, si riduce la capacità di un’adeguata presa in carico terapeutico-riabilitativa, sia nei confronti dei minori che delle famiglie. È necessario, quindi, incrementare le opportunità del territorio e sperimentare soluzioni che consentano di utilizzare le risorse economiche come investimento per la creazione di legami sociali e nuove occasioni di sviluppo locale: un sistema di welfare generativo in cui intervenire sulle fragilità individuali e, al tempo stesso, produrre miglioramento sociale per tutta la comunità.
Perciò, la seconda parte del progetto prevede la realizzazione di 4 laboratori gratuiti – calibrati sulle diverse fasce d’età – che si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno. Il primo ad aprire le porte, dedicato ai genitori e agli adulti, sarà il laboratorio di arte floreale con Giulia Bristot di Fioribrì, domani 23 marzo, dalle ore 10 alle 12.
Da venerdì 5 a venerdì 19 aprile, dalle ore 16 alle 18.30, il laboratorio di fotografia, con Francesco Cecconi, sarà dedicato ai ragazzi dai 15 ai 19 anni. Ai più piccoli, dai 6 ai 10 anni, sarà dedicato invece il laboratorio di mosaico con Claudia Cantarin dello Studio Doppio Filo, che si svolgerà da lunedì 8 aprile a lunedì 13 maggio, dalle ore 16.30 alle 18.30. Infine, i ragazzi dagli 11 ai 14 anni potranno dedicarsi al design con il laboratorio guidato dagli architetti del collettivo Caos, da sabato 13 aprile a sabato 18 maggio, dalle ore 15 alle 17.30.
Tutte le attività si svolgeranno nella sede di Palmanova della cooperativa Thiel, in Borgo Udine 50 (angolo via Marcello). Per info e iscrizioni: telefono e whatsapp 320.6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it; è utile consultare la pagina Facebook della Thiel per rimanere aggiornati sulle date d’inizio e sui posti disponibili che sono limitati.

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In copertina, il laboratorio di arte floreale; all’interno, quelli di fotografia e di mosaico.

La Fondazione Carigo conferma i 3 milioni destinati al territorio

In un periodo storico quanto mai complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia rafforza la sua vicinanza alla comunità locale, confermando in 3 milioni di euro le risorse che nel 2021 verranno destinate al supporto del territorio e delle sue progettualità. E’ quanto emerge dal Documento di Programmazione Annuale 2021, predisposto dal Consiglio di amministrazione e approvato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo della Fondazione, con il quale viene definita la pianificazione delle risorse e degli interventi da mettere in campo per rispondere alle esigenze della comunità di riferimento.
“La pandemia ha travolto come un’onda il nostro tessuto sociale e produttivo, accelerando le innovazioni, distruggendo e poi trasformando, costringendo al cambiamento”, commenta il presidente della Fondazione, Roberta Demartin, che aggiunge: “Siamo di fronte a una sfida epocale, ma dobbiamo riuscire a farvi fronte, e in questo la Fondazione è confortata dalle scelte, che oggi si confermano essere state lungimiranti, effettuate negli ultimi anni. La priorità assegnata al mondo giovanile, scolastico e del volontariato, nonché le decisioni prudenti e previdenti adottate in tema di investimenti, oggi dimostrano tutta la loro validità e attualità. Infatti, la forte attenzione degli ultimi anni alla tutela del patrimonio ha permesso, nonostante la sfavorevole situazione economica attuale, di confermare 3 milioni di euro a supporto del territorio. Così come dimostra tutta la sua forza innovatrice il riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che per noi rappresenta, a partire dai documenti programmatici del 2018, il riferimento ideale, la cornice entro cui muoversi ed agire, se si vuole veramente contribuire a fare la differenza, a maggior ragione ora”.

La sede della Fondazione Carigo.

L’analisi dei bisogni del territorio, su cui si basa la programmazione per il 2021, pone necessariamente in primo piano l’emergenza pandemica, e vede dunque confermate le priorità all’Istruzione e al Volontariato – cui vengono destinati rispettivamente 900 mila e 780 mila euro –, ma allo stesso tempo ha portato ad individuare nello Sviluppo locale uno dei settori strategici per il prossimo anno, specie in relazione al rilancio del territorio dal punto di vista economico. Ecco, dunque, che le risorse destinate a questo settore sono passate dal 18,5 al 20% del totale, per un totale di risorse pari a 600 mila euro, in aumento rispetto al 2019 di quasi 280 mila.
Rimangono inalterati i fondi destinati all’Arte e alla Cultura, pari ancora a 600 mila euro, a conferma dell’importante ruolo che la Fondazione Carigo ha svolto e svolge in questo settore al quale, anche in questo anno di blocco di gran parte delle manifestazioni ed eventi culturali, non ha fatto mancare il proprio concreto contributo.
Viene, altresì, confermato l’importante sostegno finanziario al mondo dell’Università, sostenuto sia attraverso fondi del settore Educazione, sia con fondi della Ricerca scientifica, alla quale sono destinati 120 mila euro.

“Lo scenario economico corrente e atteso è fortemente influenzato dagli effetti negativi della diffusione della pandemia e dalle incertezze sull’andamento futuro dei mercati, con inevitabili ripercussioni sul rendimento del portafoglio finanziario della Fondazione e sul relativo rischio nel medio termine. Ne consegue l’aspettativa per un rendimento prospettico contenuto e per una volatilità elevata, che richiederà di mantenere costantemente aggiornati i presidi a tutela del patrimonio della Fondazione. Come sottolineato dal presidente, le decisioni adottate dalla Fondazione negli ultimi anni nell’ottica della conservazione del patrimonio, del contenimento dei rischi del portafoglio, insieme agli accantonamenti effettuati, ci consentono oggi di arginare gli effetti negativi sui risultati conseguenti alla pandemia”, commenta il direttore generale, Rossella Digiusto. “Inoltre – aggiunge -, in un’ottica prudenziale e di trasparenza dei dati la Fondazione ha ritenuto, anche per quest’anno, di non avvalersi della possibilità, prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di neutralizzare temporaneamente gli effetti negativi delle minusvalenze dei titoli non durevoli”.

“Le minori entrate sono principalmente imputabili al mancato dividendo di alcune partecipazioni, in particolare quella di Intesa Sanpaolo, che, al pari di tutte le banche europee, ha annullato la distribuzione dei dividendi nell’esercizio 2020 su indicazione della Bce, per affrontare le problematiche di natura economica scaturite dalla diffusione del virus: l’auspicio, al momento difficile da prevedere, è di tornare ad una condizione di normalità nel 2021”, prosegue il direttore generale. “Oltre a tale riduzione dei dividendi, anche la tassazione influisce largamente sulle disponibilità della Fondazione. L’incremento negli ultimi anni della fiscalità sui dividendi percepiti dalle Fondazioni, passati dall’essere tassati su una base imponibile pari al 5% del loro ammontare a quella attuale del 100%, ha infatti fortemente contratto le risorse a disposizione della comunità. Ecco dunque che diventa sempre più strategico per la Fondazione potenziare la sua attenzione verso interventi, quali il finanziamento di azioni a sostegno del patrimonio artistico e culturale pubblico, che godono del cosiddetto Art bonus, di promozione del welfare di comunità, oltre che diretti al finanziamento della ricerca scientifica, per i quali siano previsti meccanismi di deducibilità fiscale, anche attraverso il riconoscimento di crediti di imposta dedicati”.
“Tutto ciò però non sarà sufficiente – chiosa da ultimo il presidente Roberta Demartin – se non vi sarà la consapevolezza di tutti che solo da azioni condivise possano originare soluzioni efficaci e durature, avendo in mente un’idea di territorio aperto al futuro, con una forte spinta all’innovazione non solo tecnologica ma soprattutto sociale”.

Il centro storico di Gorizia.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

Debutta “Isonzo XR” terza fase del progetto di Fondazione Carigo

Sostenibilità, paesaggio e innovazione sono le parole d’ordine di una nuova modalità di fruizione del territorio che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avviato in questi anni, sotto la presidenza di Roberta Demartin, con il programma triennale CariGO GREEN³, dando vita, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, a progetti ad alta innovazione tecnologica.

Roberta Demartin


Dopo il primo focus, con il riallestimento multimediale del Museo del Monte San Michele, e il secondo step sul Collio goriziano con “Collio XR” – innovativa esperienza di Digital Landscape che ha aperto la frontiera dell’estensione digitale del paesaggio –, nel 2020 il progetto giunge alla sua terza, e conclusiva, annualità ponendo al centro delle azioni un grande simbolo del territorio isontino: l’Isonzo. Fiume della memoria, elemento naturale di grande fascino e suggestione, nel suo scorrere da Gorizia fino all’Isola della Cona e a Grado, l’Isonzo è un luogo distintivo e unificante, oltre che uno dei fiumi più importanti nella storia d’Italia.
Grazie allo storytelling e alle più innovative tecnologie, il nuovo progetto “Isonzo XR” – ancora realizzato dall’impresa di Staranzano Ikon digital farm con il coordinamento paesaggistico di Land Srl – estende ora anche alle aree che costeggiano il fiume la modalità di fruizione adottata con il progetto Collio XR, sempre basata su un approccio esperienziale, interattivo ed immersivo, incentrato allo stesso tempo su innovazione e autenticità e sull’importanza delle connessioni lente. “Isonzo XR” suggella un percorso progettuale iniziato più di 10 anni fa nel territorio goriziano, che ha saputo coniugare natura, cultura e sviluppo economico-sociale con le nuove opportunità evolutive dell’era digitale.
Alla presentazione del progetto “Isonzo XR”, in programma stamane alle 11.30, alla riserva Alberoni di Staranzano (Rivalunga 1, all’interno della Riserva naturale regionale della Foce dell’Isonzo), interverranno Roberta Demartin, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Enrico Degrassi, co-funder e ceo di Ikon digital farm, e Andreas Kipar, co-funder e ceo Land srl.

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In copertina, la Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. (Foto Wikipedia)

I 100 anni di Onorcaduti e la Grande Guerra in chiave multimediale

A conclusione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha dato avvio, con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, alla prima fase di “Fondazione CariGO GREEN³”, programma triennale per la valorizzazione del territorio isontino e uno sviluppo incentrato sulle sue forti vocazioni – natura, paesaggio, storia – attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la reinterpretazione in chiave contemporanea del rapporto tra natura e fruizione turistica della memoria storica. Il progetto è stato presentato dalla presidente di Fondazione Carigo, Roberta Demartin, che è intervenuta a Roma, su invito dell’Alto Commissariato per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa, al Convegno per i 100 anni di Onorcaduti.
«La Fondazione ha creduto e crede fortemente in questa iniziativa che, in coerenza con le altre fondazioni italiane di origine bancaria, ha un approccio pluralista allo sviluppo e alla diffusione dell’innovazione sociale, promuovendo al contempo il patrimonio storico e culturale esistente con importanti risorse, in piena condivisione con gli enti preposti», ha sottolineato la presidente Demartin di fronte all’assise introdotta dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e dal commissario generale per le Onoranze ai Caduti, generale Alessandro Veltri; era presente anche il ricercatore storico Marco Mantini.

La presidente Demartin ha illustrato il progetto innovativo realizzato dalla Fondazione, con i partner progettuali Land e Ikon, sul Monte San Michele, uno dei luoghi che fu teatro della Grande Guerra e che è posto proprio sotto l’alta sorveglianza di Onorcaduti.
Oggi, a più di un anno dall’inaugurazione del Museo riallestito in chiave contemporanea e multimediale con un approccio esperienziale e immersivo, che ha incluso l’impiego delle più innovative tecnologie – dalla realtà aumentata alla realtà virtuale -, i primi positivi esiti dell’intervento sono evidenti nel crescente afflusso di visitatori e nei positivi riscontri forniti non solo dal pubblico, ma anche dai riconoscimenti a livello internazionale, dove spicca il World Summit Award promosso dalle Nazioni Unite, che ha premiato Ikon per la realizzazione di una delle 40 più innovative soluzioni digitali a livello mondiale applicate alla fruizione storico-turistica.

Il progetto ha suscitato grande interesse ed entusiasmante per gli intervenuti è stata la possibilità di testare al Convegno l’esperienza di realtà virtuale proposta al Museo del San Michele grazie all’utilizzo dei visori VR. Indossando visore e cuffie i partecipanti, tra cui lo stesso generale Veltri e alcuni delegati dell’Ambasciata americana, hanno potuto ripercorre momenti salienti e situazioni realmente accadute sul fronte del basso Isonzo ed essere letteralmente catapultati nelle trincee durante azioni di attacco, piuttosto che in momenti di vita quotidiana: un’esperienza immersiva esclusiva, unico esempio a livello internazionale di immersione a 360 gradi sulle linee del fronte della Grande Guerra.
«La nostra Storia non è un qualcosa che può rimanere relegato ai libri o agli esperti e cultori della materia – ha concluso Roberta Demartin -, ma deve essere vissuta attraverso gli insegnamenti che dobbiamo, noi adulti per primi, cogliere da essa e trasmettere ai nostri ragazzi, per dare loro gli strumenti corretti per costruire il futuro del nostro Paese. È questo per tutti noi che facciamo, a diverso titolo, parte di una comunità educante, non solo un compito ma un dovere, perché dimenticare sarebbe far morire di nuovo tutti quegli uomini che sul nostro amato Carso hanno sì combattuto, ma sono stati anche esempio di grande umanità».

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In copertina, l’intervento della presidente Demartin e all’interno immagini della prova dei visori VR.