Onde Furlane, oggi la radio celebra il “riviel de Joibe Grasse” ricordando la sollevazione popolare del 27 febbraio 1511

Quella del 27 febbraio 1511 è una delle giornate più importanti della storia del Friuli. Proprio in quel giorno cominciò la più grande rivolta popolare passata alla storia con il nome di “riviel de Joibe Grasse”. Quella sollevazione, soprattutto nelle campagne, fu caratterizzata dalla rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali, e proprio per questa ragione il suo anniversario viene celebrato da Radio Onde Furlane come un giorno di festa, per sé e per l’intero Friuli, con il nome di Zornade Furlane dai Dirits (Giornata Friulana dei Diritti) e con un palinsesto speciale.

Carli Pup

Margherita Cogoi

Mauro Missana

Una tradizione, dunque, che si ripete anche quest’anno, dal mattino sino a sera, con una serie di trasmissioni che tra approfondimenti tematici, informazione e musica, sui 90 Mhz e in streaming all’indirizzo web radioondefurlane.eu, stimoleranno la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli. Già dalle 8 il palinsesto è introdotto da Carli Pup, presidente di Informazione Friulana, la cooperativa editrice di Onde Furlane, e da Mauro Missana, direttore responsabile dell’emittente. Alle 8.30l’atte nzione sarà puntata sul diritto alla salute con un approfondimento a cura di Giorgia Zamparo, che si confronterà sul tema con il medico Guglielmo Pitzalis. Seguirà, alle 9, uno spazio dedicato a lavoro e disabilità, in cui Caterina Giau metterà a confronto le esperienze di Luca Fontana, presidente del consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, Francesca Stella di Diversamente Bistrot e Maria Cristina Schiratti, presidente dell’Anffas di Udine. Alle 9.30 si parlerà più in generale di occupazione e diritti dei lavoratori con gli interventi del ricercatore dell’Ires, Alessandro Russo, e del segretario della Cgil per la Provincia di Udine, Emiliano Giareghi. Alle 10 è previsto un confronto a più voci, a cura di Margherita Cogoi, con Roberto Mezzaroma, Guglielmo Rapino e Lisa Savoia, sul diritto di manifestazione del pensiero con iniziative organizzate nello spazio pubblico e sulle sue limitazioni, anche in forma di repressione. La mezzora successiva sarà dedicata ai diritti ambientali e alla difesa delle acque in uno spazio, coordinato da Mauro Missana, in cui interverranno Franceschino Barazzutti del Comitato “Salviamo il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni”, lo storico militante di Ecologia Sociale Paolo De Toni e l’idrobiologo Andrea Marin.
La seconda parte della mattinata, dalle 11 alle 13, sarà totalmente dedicata ai diritti linguistici e nazionali. Il primo dei quattro speciali sarà dedicato alle comunità di lingua tedesca del Friuli con Junio Sicco che dialogherà con Alfredo Sandrini del Kanaltaler Kulturverein, Lucia Protto del Centro etnografico di Sauris, Stefania Piller Hoffner, assessore del Comune di Sappada, e Fabrizio Dorbolò, vicesindaco di Paluzza. Il secondo, a cura di Milena Zamarian, riguarderà la comunità slovena, con gli interventi di Antonio Banchig, vicepresidente della SKGZ per la Provincia di Udine nonché giornalista del Novi Matajur, e di Cristina Pavletič e Anthony Devetak, provenienti dal Carso goriziano. La comunità friulana sarà al centro dei due approfondimenti successivi: prima Carli Pup dialogherà con Donato Toffoli su diritti linguistici e politiche di tutela e poi Enrico Turloni si confronterà con Daniele Puntel e Gabriele Violino dell’Associazion Sportive Furlane.
Dalle 13 sarà protagonista la musica friulana e internazionale, mentre alle 14 ci sarà uno spazio dedicato alla Joibe Grasse del 1511 con la lettura storica curata di Barbara Minen. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 20, i vari approfondimenti della mattinata saranno riproposti in replica, a partire da quelli dedicati a diritti dei disabili e lavoro e a salute e sanità. Alle 15.30 il tema dei diritti sarà affrontato in musica con una puntata speciale di Golden Years a cura di Andrea Ioime, mentre la serie di repliche degli peciali del mattino riprenderà alle 16.30 con la riproposizione dell’approfondimento dedicato a sport e comunità friulana.

Udine, i Paesi Catalani con Lia Sampai vincono anche quest’anno a Suns Europe il festival delle arti in lingua minorizzata

Una voce di rara eleganza e dolcezza, quella di Lia Sampai (Paesi Catalani), che ha conquistato sia il pubblico che la giuria tecnica internazionale dell’undicesima edizione del concorso musicale di Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Sognanti sonorità mediterranee e spunti di musica popolare dei Paesi Catalani sono il mix che la cantautrice ha portato sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine nella serata conclusiva del Festival che ha portato in Friuli musica, letteratura e cinema nelle lingue minorizzate del Vecchio Continente. Soddisfatto Carlo Puppo, presidente della cooperativa Informazione Friulana, società editrice di Radio Onde Furlane, organizzatrice dell’evento: «Oltre alla grande qualità artistica di tutti i partecipanti e alla risposta entusiasta del pubblico, ciò che più ci riempie d’orgoglio è essere riusciti a creare un clima di forte condivisione tra tutti gli ospiti creando un piccolo esempio dell’Europa che vogliamo: fiera delle proprie diversità, libera, allegra, combattiva e solidale».

IL PREMIO DELLA GIURIA TECNICA – Ammaliante ed evocativa, Lia Sampai si è aggiudicata i voti della giuria tecnica internazionale «per il suo standard musicale, la vocalità e gli arrangiamenti; per la sua originalità capace di unire tradizione e modernità, guardando, allo stesso tempo, a locale e universale». A premiarla, a margine delle esibizioni, il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, e il curatore artistico della manifestazione, Alessio Velliscig.

IL PREMIO DEL PUBBLICO – Ma la giovane cantautrice catalana ha stregato l’intero Teatrone, conquistando pure il “premio Guglielmo Tonelli”, assegnato dal pubblico e consegnato da Marianna, la sorella del giovane musicista prematuramente scomparso nel 2021, e a cui gli organizzatori hanno deciso di dedicare il riconoscimento.

IL PREMIO ALTRE EUROPE – Il terzo premio, Altre Europe, è stato invece dato al Centro europeo di ricerca sul multilinguismo Mercator di Leeuwarden, in Frisia, e consegnato dall’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e dal presidente della manifestazione, Carlo Puppo, al sociologo Cor Van der Meer, esperto nei campi delle lingue minoritarie e dell’apprendimento linguistico che, fino al 2023 ha coordinato i lavori del Mercator, ONG che raccoglie dati, sviluppa e diffonde ricerche sulla diversità linguistica in Europa. Questa la motivazione: «Per i suoi quasi quarant’anni di attività di ricerca, dedicata soprattutto alle lingue minoritarie del nostro continente; per la quantità e la qualità degli studi sulla situazione delle lingue minoritarie nell’educazione e sulla diversità linguistica che ha saputo sviluppare e mettere a disposizione di tutti; per essere un punto di riferimento per tutte le comunità minoritarie europee e per l’impulso dato alla promozione dei diritti linguistici».

GRUPPI IN CONCORSO – «È stata un’emozione continua. Una serata che ha trovato un riscontro positivo anche nel pubblico, pure nelle proposte più rischiose e, di questo, non posso che essere felice. Complessivamente il bilancio di questa 11^ edizione è molto positivo. Credo che chiunque tornerà a casa porterà con sé un ricordo importante di questa edizione di Suns Europe», ha commentato Alessio Velliscig, curatore artistico della sezione musicale di Suns Europe. Il concorso musicale anche quest’anno ha proposto la varietà musicale delle lingue minorizzate d’Europa grazie alla presenza di artisti provenienti da diverse aree linguistiche e culturali europee, capaci di intrecciare tradizione e contemporaneità. Dalla raffinatezza mediterranea della vincitrice, la cantautrice catalana Lia Sampai, all’energia pop della gallese Mali Hâf, passando dalle atmosfere sospese del faroese Marius Ziska e dalla forza espressiva dei friulani No Good meets Passion, la serata ha offerto un mosaico sonoro ricco e trasversale. Non sono mancati il pop cantautorale in ladino dei Popcorner, il rock metal intenso dei sardi Shardana e il percorso visionario di Verde Prato dal Paese Basco, contribuendo tutti a una competizione vibrante che ha trasformato il Teatrone in uno spazio di dialogo creativo tra lingue e identità diverse, arricchito dalla partecipazione straordinaria di due importanti ospiti – l’attrice Aida Talliente e il cantautore Lino Straulino – che hanno omaggiato il poeta Leonardo Zanier in occasione dei 90 anni dalla sua nascita.

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In copertina, la premiazione di Lia Sampai vincitrice a Udine di Suns Europe 2025.

Udine, sul palco del Teatrone ritorna il concorso musicale di Suns Europe: appuntamento domani con la serata più attesa del festival delle lingue minori

È tutto pronto per il momento più atteso di Suns Europe: il concertone-concorso finale che quest’anno è in programma domani, 6 dicembre, alle 21, nella cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine: i biglietti sono acquistabili online su Vivaticket, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria dello stessi Teatrone, aperta dalle 16 alle 19. Il festival delle arti in lingua minorizzata ancora una volta condurrà il pubblico in un viaggio musicale attraverso l’Europa, dalle coste mediterranee alle isole del Nord, dai monti delle Dolomiti fino al cuore del Paese Basco.

Sul palco, presentati da Doro Gjat e Federica Angeli, si alterneranno artisti capaci di mescolare tradizione e innovazione, poesia e energia, sfidandosi nel consueto concorso. La cantautrice Lia Sampai racconterà con voce di rara eleganza e dolcezza le sonorità mediterranee dei Paesi Catalani, intrecciando musica popolare e testi evocativi, mentre la giovane gallese Mali Hâf porterà la sua energia pop con beat incisivi, synth minimalisti e testi che riflettono le sfide e la creatività della sua generazione. Le Isole Fær Øer saranno rappresentate da Marius Ziska, le cui melodie sognanti sospese tra folk ed elettronica disegneranno paesaggi di nebbia e sole, emotivi e poetici. Dal Friuli, i No Good meets Passion uniranno testi poetici e arrangiamenti energici, restituendo la forza di una scena musicale contemporanea attenta ai temi sociali e politici. Mentre direttamente dalla Val di Fassa, i Popcorner offriranno il loro pop cantautorale in ladino, con arrangiamenti vocali ricchi e sensibili, mentre dalla Sardegna, i Shardana proporranno un rock potente e oscuro, che evoca le imprese dell’omonimo popolo marinaresco. Sul palco del Teatrone salirà anche Verde Prato dal Paese Basco, regalando al pubblico un suono raffinato e visionario, capace di fondere tradizione e introspezione. Il concertone sarà così un mosaico di lingue e culture, un dialogo musicale tra territori diversi che si incontrano sullo stesso palco. E come sempre… che vinca il migliore!
Il festival è stato organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi).

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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione di Suns Europe a Udine.

(Foto Luca Chiandotto)

Udine, il cinema ritorna a Suns Europe con tre pellicole da oggi al Visionario: si parte con un omaggio al fiume Natisone

Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata – organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi) – riporterà il cinema al centro della sua programmazione con tre appuntamenti: da oggi, 30 novembre, al 2 dicembre, il Visionario di Udine diventerà lo spazio in cui si intrecceranno narrazione visiva, musica e identità, in collaborazione con il Cec – Centro Espressioni Cinematografiche e con il Comune di Udine.

NATISA – Il viaggio cinematografico di Suns Europe si aprirà oggi, domenica, alle 19.45, con la prima visione assoluta di “Natisa”, serie audiovisiva in cinque puntate firmata dal regista friulano Stefano Giacomuzzi, autore di film come “Sotto le stelle fredde” e “Pozzis, Samarcanda”. Il film racconta il cammino a piedi, lungo il fiume Natisone, fatto a inizio settembre dai musicisti Leo Virgili e Paolo Forte assieme al narratore Paolo Cantarutti, nell’ambito di un progetto dell’associazione Inniò. Strumenti in spalla e microfono alla mano, i protagonisti hanno attraversato paesaggi naturali e sonori unici, seguendo il corso d’acqua che unisce Friuli e Slovenia. “Natisa” sarà un racconto poetico e corale, dove la musica è linguaggio di incontro e la natura il luogo in cui riconoscere la propria identità. La proiezione di “Natisa” sarà anticipata da un dialogo con tre dei protagonisti della serie: il regista Giacomuzzi e i musicisti Virgili e Forte.

KNEECAP – Domani, 1° dicembre, alle 19.45, il festival proporrà “Kneecap”, la sorprendente commedia drammatica scritta e diretta da Rich Peppiatt che racconta l’ascesa dell’omonimo trio hip-hop nord-irlandese. Tra realtà e finzione, i tre musicisti interpretano sé stessi accanto a un attore del calibro di Michael Fassbender, in un film che restituisce un ritratto inedito dell’Irlanda del Nord di oggi. Le liriche in lingua irlandese e la potenza dei temi affrontati – dalle tensioni politiche al malessere sociale, fino alle battaglie per la tutela linguistica – hanno reso “Kneecap” uno dei titoli più acclamati della stagione, premiato e candidato nei principali festival internazionali, dal Sundance Film Festival ai British Academy Film Awards. A aprire la serata, con una breve introduzione dedicata al contesto nord-irlandese – indispensabile per capire appieno il “fenomeno” Kneecap –, sarà il ricercatore dell’Università di Bergamo, Adriano Cirulli, esperto in nazionalità senza Stato.

IL MOHICANO – Ultimo degli eventi cinematografici della programmazione di Suns Europe sarà “Il Mohicano”, film del regista corso Frédéric Farrucci che verrà proiettato martedì 2 dicembre, alle 19.45. Ambientato tra i paesaggi aspri e luminosi della Corsica, il film narra la storia di Joseph, uno degli ultimi pastori della costa, costretto alla fuga dopo essersi opposto a un progetto di speculazione edilizia sostenuto dalla criminalità locale. Con una tensione che richiama il gangster movie e il western contemporaneo, Farrucci offre una riflessione sui rapporti di forza, la difesa del territorio e il ruolo della solidarietà, intrecciando tradizione e modernità.

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In copertina, un bellissimo scorcio del fiume Natisone raccontato nell’audiovisivo.

Suns Europe 2025, oggi Udine dà il via al festival: fra i primi appuntamenti la letteratura e il teatro delle “anime” linguistiche del Vecchio Continente

Anche la “parola” nelle lingue minorizzate d’Europa sarà protagonista dell’11ma edizione di Suns Europe, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Da oggi, 27 novembre, al 6 dicembre, infatti, il programma del festival accompagnerà il pubblico in un viaggio anche tra le letterature espressione delle diverse comunità del Vecchio Continente.

Suso de Toro

CONVERSAZION CUN SUSO DE TORO – Ad inaugurare l’11ma edizione di Suns Europe sarà proprio un appuntamento con la letteratura: oggi, alle 18, lo Spazio Bottega di Udine (Bottega Errante Edizioni, via Pradamano 72) ospiterà “Conversazion cun Suso de Toro”, un dialogo in videoconferenza con uno dei più importanti scrittori galiziani contemporanei. A partire dal suo ultimo romanzo “Conta, Sherezade”, de Toro rifletterà sulla funzione del narratore e sulla memoria collettiva, tra letteratura in lingua minorizzata e impegno civile. Laureato in Arte Moderna e Contemporanea, autore di oltre trenta opere tradotte in numerose lingue, lo scrittore porterà al pubblico di Suns Europe il suo sguardo critico e appassionato sul presente. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pedro Basalo Bembibre, lettore del Centro de Estudos Galegos, e sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie”, con gli scatti di Roberto de la Torre, dedicati ai riti e alle tradizioni della Galizia.

CONSEIS PAR VIAÇS INTERSTELÂRS – Sabato 29 novembre, alle 17.30, la Librerie.coop Friuli di Udine (via Rizzani 1/3) ospiterà Stiefin Morat (Stefano Moratto) con la sua ultima fatica: “Conseis par viaçs interstelârs”: un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. Una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea, Morat dialogherà con la poetessa Cristina Micelli alla scoperta di quello spazio profondo che, più che tra le stelle, alberga nell’animo umano.

BARBAROAK ETA ZIBILIZATUAK – Giovedì 4 dicembre, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto, 20), il pubblico incontrerà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione in Italia del saggio “Barbaroak eta zibilizatuak” (Sulla barbarie. Per una critica non civilizzata della modernità). Il volume indagherà come, nel corso dei secoli, si sia costruito l’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, analizzando i processi di barbarizzazione e la funzione della lingua nei meccanismi di potere e resistenza. Professore all’Università del Paese Basco e autore di saggi su nazionalismi, filosofia e studi post-coloniali, Atutxa offrirà una riflessione profonda e attuale sul ruolo delle lingue minorizzate nel mondo contemporaneo. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.

LA PASSADORA – Sempre alla libreria Tarantola, venerdì 5 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, scrittrice e sceneggiatrice catalana. Ambientato tra Spagna, Francia e Andorra negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, il romanzo racconta la storia di Sol, una giovane donna che, obbligata a alla fuga, trova nella solidarietà una forma di lotta e di crescita personale: un omaggio al contributo, spesso dimenticato o minimizzato, dato dalle donne alla Resistenza europea. L’autrice, già vincitrice del premio “Nèstor Luján” per il romanzo storico, sarà introdotta e moderata da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.

TANT CHE TUPAMAROS – La sezione letteraria di Suns Europe, oltre che attraverso poesia, narrativa e saggistica, si manifesta anche attraverso la dimensione teatrale. Sabato 6 dicembre, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, andrà in scena la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, tratta dalla raccolta “Volevamo essere i Tupamaros e altri racconti di pallone” di Paolo Patui. Sul palco, l’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino darà voce a una storia di adolescenza, ribellione e gioco ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. In collaborazione con il Teatri Stabil Furlan, lo spettacolo offrirà un omaggio ironico e tenero al Friuli e alla sua lingua, tra memoria e contemporaneità. L’evento sarà a ingresso libero previo prenotazione scrivendo a: prenotazioni@teatristabilfurlan.it dal 24 novembre e fino al 5 dicembre.

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In copertina, il Castello di Udine simbolo della città e dell’identità del Friuli storico.

Udine, anche letteratura e teatro protagonisti a Suns Europe 2025: cinque gli eventi dedicati alle anime linguistiche del Vecchio Continente

Anche la “parola” nelle lingue minorizzate d’Europa sarà protagonista dell’11ma edizione di Suns Europe, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Dal 27 novembre al 6 dicembre, infatti, il programma del festival accompagnerà il pubblico in un viaggio anche tra le letterature espressione delle diverse comunità del Vecchio Continente.
CONVERSAZION CUN SUSO DE TORO – Ad inaugurare l’11ma edizione di Suns Europe sarà proprio un appuntamento con la letteratura: giovedì 27 novembre, alle 18, lo Spazio Bottega di Udine (Bottega Errante Edizioni, via Pradamano 72) ospiterà “Conversazion cun Suso de Toro”, un dialogo in videoconferenza con uno dei più importanti scrittori galiziani contemporanei. A partire dal suo ultimo romanzo “Conta, Sherezade”, de Toro rifletterà sulla funzione del narratore e sulla memoria collettiva, tra letteratura in lingua minorizzata e impegno civile. Laureato in Arte Moderna e Contemporanea, autore di oltre trenta opere tradotte in numerose lingue, lo scrittore porterà al pubblico di Suns Europe il suo sguardo critico e appassionato sul presente. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pedro Basalo Bembibre, lettore del Centro de Estudos Galegos, e sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie”, con gli scatti di Roberto de la Torre, dedicati ai riti e alle tradizioni della Galizia.

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Continuano le prevendite

Da alcuni giorni è iniziato il conto alla rovescia per l’undicesima edizione di Suns Europe. I biglietti, al costo di 10 euro, sono acquistabili su www.vivaticket.it, nelle rivendite autorizzate Vivaticket e alla biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine (aperta da martedì a sabato, dalle 16 alle 19). Sul palco del Teatrone si alterneranno artisti provenienti da tutta Europa: la catalana Lia Sampai, la gallese Mali Hâf, il faroese Marius Ziska, i friulani No Good meets Passion, i ladini Popcorner, i sardi Shardana e la basca Verde Prato. Sarà un viaggio musicale attraverso lingue, territori e culture, in cui la diversità si farà voce, suono e identità condivisa. Ad anticipare il grande evento musicale ce ne saranno altri che verranno ospitati da diverse località del Friuli.

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CONSEIS PAR VIAÇS INTERSTELÂRS – Sabato 29 novembre, alle 17.30, la Librerie.coop Friuli di Udine (via Rizzani 1/3) ospiterà Stiefin Morat (Stefano Moratto) con la sua ultima fatica: “Conseis par viaçs interstelârs”: un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. Una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea, Morat dialogherà con la poetessa Cristina Micelli alla scoperta di quello spazio profondo che, più che tra le stelle, alberga nell’animo umano.
BARBAROAK ETA ZIBILIZATUAK – Giovedì 4 dicembre, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto, 20), il pubblico incontrerà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione in Italia del saggio “Barbaroak eta zibilizatuak” (Sulla barbarie. Per una critica non civilizzata della modernità). Il volume indagherà come, nel corso dei secoli, si sia costruito l’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, analizzando i processi di barbarizzazione e la funzione della lingua nei meccanismi di potere e resistenza. Professore all’Università del Paese Basco e autore di saggi su nazionalismi, filosofia e studi post-coloniali, Atutxa offrirà una riflessione profonda e attuale sul ruolo delle lingue minorizzate nel mondo contemporaneo. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
LA PASSADORA – Sempre alla libreria Tarantola, venerdì 5 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, scrittrice e sceneggiatrice catalana. Ambientato tra Spagna, Francia e Andorra negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, il romanzo racconta la storia di Sol, una giovane donna che, obbligata a alla fuga, trova nella solidarietà una forma di lotta e di crescita personale: un omaggio al contributo, spesso dimenticato o minimizzato, dato dalle donne alla Resistenza europea. L’autrice, già vincitrice del premio “Nèstor Luján” per il romanzo storico, sarà introdotta e moderata da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
TANT CHE TUPAMAROS – La sezione letteraria di Suns Europe, oltre che attraverso poesia, narrativa e saggistica, si manifesta anche attraverso la dimensione teatrale. Sabato 6 dicembre, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, andrà in scena la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, tratta dalla raccolta “Volevamo essere i Tupamaros e altri racconti di pallone” di Paolo Patui. Sul palco, l’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino darà voce a una storia di adolescenza, ribellione e gioco ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. In collaborazione con il Teatri Stabil Furlan, lo spettacolo offrirà un omaggio ironico e tenero al Friuli e alla sua lingua, tra memoria e contemporaneità. L’evento sarà a ingresso libero previo prenotazione scrivendo a: prenotazioni@teatristabilfurlan.it dal 24 novembre e fino al 5 dicembre.

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In copertina, un momento dell’ultima edizione del festival colta dall’obiettivo di Luca Chiandoni.

Conto alla rovescia per Suns Europe che in novembre torna in Friuli: l’edizione 2025 avrà due anteprime a Codroipo

Codroipo sarà il primo palcoscenico di Suns Europe 2025, il festival delle arti performative nelle lingue minorizzate d’Europa – organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali -, che tornerà dal 27 novembre al 6 dicembre in diversi luoghi del Friuli. Prima ancora dell’apertura ufficiale, il pubblico potrà vivere due anteprime che uniranno letteratura, musica e identità linguistica, in collaborazione con il Comune e con il Premio letterario San Simon. «Suns Europe e Premi San Simon continuano a muoversi in sintonia: incontro e contaminazione caratterizzano entrambe le manifestazioni e siamo orgogliosi di proseguire la collaborazione ospitando queste due anteprime che testimoniano la vitalità della nostra lingua e della nostra scena culturale. Stiefin Morat mette da sempre “alla prova” il friulano, ibridandolo con altre lingue e luoghi, spingendolo ai suoi limiti per scoprirne nuove possibilità. Claudio Banelli, nel suo artigianato musicale, intreccia quotidianità, immaginazione e tradizione. A entrambi, e a Suns Europe, il ringraziamento della Città di Codroipo per la ricchezza culturale che portano al Premi San Simon», ha affermato Giacomo Trevisan, vicesindaco del Comune di Codroipo.

Stefano Moratto

OGGI 21 OTTOBRE – La prima anteprima si terrà questo pomeriggio, alle 17.30, quando la biblioteca comunale “Don Gilberto Pressacco” accoglierà la prima presentazione assoluta del libro “Conseis par viaçs interstelârs” (Consigli per viaggi interstellari), nuova opera di Stiefin Morat (Stefano Moratto): una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea. Il libro è un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. A introdurre l’opera sarà Sandri Carrozzo, autore della prefazione, mentre a moderare l’incontro sarà il giornalista di Radio Onde Furlane, Paolo Cantarutti.

IL 28 OTTOBRE – Il secondo appuntamento di anteprima del Festival è previsto per martedì 28 ottobre, a partire dalle 18, allo Spazio Terra di Acque (piazza Garibaldi) nell’ambito della cerimonia di consegna del Premio letterario “San Simon”, che da anni valorizza la produzione letteraria in friulano. La cerimonia sarà infatti arricchita da un concerto del cantautore carnico Claudio Banelli.

Con questi due appuntamenti d’anteprima, Suns Europe inizierà il suo cammino verso l’edizione 2025, confermando ancora una volta la sua vocazione a valorizzare le lingue minoritarie anche come strumenti di espressione artistica. Suns Europe è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo. Il Festival è organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

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In copertina, il cantautore carnico Claudio Banelli che si esibirà a Codroipo.

Suns Europe 2025, il bando è online: entro oggi bisogna compilare il form

È online il bando per la nuova edizione di Suns Europe: il festival delle arti nelle lingue minorizzate d’Europa organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Il Festival, come di consueto, sarà ospitato dalla città di Udine e da altre località del Friuli tra i mesi di novembre e dicembre.

MUSICA ORIGINALE – Attraverso il nuovo bando gli organizzatori, come avviene da undici edizioni, intendono individuare gruppi e autori la cui produzione sia effettuata in una delle lingue espressione di comunità linguistiche minoritarie d’Europa, come stabilito dall’articolo 1 della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, dando visibilità alle produzioni ritenute più originali e innovative.

LA SELEZIONE – I candidati dovranno compilare il modulo online disponibile sul sito www.sunseurope.com entro oggi, inviando, contestualmente, tutti i materiali richiesti dal bando. La selezione, a insindacabile giudizio degli organizzatori, avverrà entro il 15 giugno, i partecipanti alla call riceveranno una comunicazione via e-mail. Gli artisti o i gruppi selezionati saranno invitati a partecipare al festival per esibirsi dal vivo con i propri brani in occasione della serata finale del festival in programma a Udine, quest’anno, il 6 dicembre. L’organizzazione cercherà inoltre di dare la possibilità agli artisti di presentare la propria produzione musicale nel corso di ulteriori esibizioni nel corso del festival.

Per qualsiasi necessità, chiarimento o informazione è possibile scrivere una mail a
info@sunseurope.com

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In copertina, un’immagine della passata edizione di Suns Europe a Udine.

(Foto Luca Chiandoni)

“Suns Europe”, è online il bando del festival che torna da novembre in Friuli

È online il bando per la nuova edizione di “Suns Europe”, il festival delle arti nelle lingue minorizzate d’Europa organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Il Festival, come di consueto, sarà ospitato dalla città di Udine e da altre località del Friuli tra i mesi di novembre e dicembre.
MUSICA ORIGINALE – Attraverso il nuovo bando gli organizzatori, come avviene da undici edizioni, intendono individuare gruppi e autori la cui produzione sia effettuata in una delle lingue espressione di comunità linguistiche minoritarie d’Europa, come stabilito dall’articolo 1 della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, dando visibilità alle produzioni ritenute più originali e innovative.
LA SELEZIONE – I candidati dovranno compilare il modulo online disponibile sul sito www.sunseurope.com entro l’11 maggio prossimo, inviando, contestualmente, tutti i materiali richiesti dal bando. La selezione, a insindacabile giudizio degli organizzatori, avverrà entro il 15 giugno successivo: i partecipanti alla call riceveranno una comunicazione via e-mail. Gli artisti o i gruppi selezionati saranno invitati a partecipare al festival per esibirsi dal vivo con i propri brani in occasione della serata finale del festival in programma a Udine, quest’anno, il 6 dicembre. L’organizzazione cercherà, inoltre, di dare la possibilità agli artisti di presentare la propria produzione musicale nel corso di ulteriori esibizioni nel corso del festival.

Per qualsiasi necessità, chiarimento o informazione è possibile scrivere una mail a
info@sunseurope.com
INFO – www.sunseurope.com, Facebook, Instagram, Spotify

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In copertina, un gruppo partecipante al festival 2024 al Teatro Giovanni da Udine.

Joibe Grasse, oggi Radio Onde Furlane ricorda la rivolta del 1511 con vari focus discutendo su lavoro, scuola, salute, ambiente, digitale e violenza di genere

Già da diversi anni, Radio Onde Furlane celebra con una programmazione dedicata una delle giornate più significative della storia del Friuli. Si tratta del 27 febbraio, l’anniversario dell’avvio della più grande rivolta popolare friulana, nel 1511, conosciuta anche con il nome di “riviel de Joibe Grasse”. La sollevazione, soprattutto nelle campagne, fu caratterizzata dalla rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali e proprio per questa ragione viene ricordata anche da Onde Furlane come Zornade Furlane dai Dirits (Giornata Friulana dei Diritti). Anche nel 2025 la ricorrenza sarà un’occasione per stimolare la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli con una programmazione speciale, diffusa in gran parte del Friuli sui 90 Mhz, in Carnia sui 90.2 Mhz e sui 105.6 Mhz e in streaming, ovunque ci sia una connessione Internet, all’indirizzo www.radioondefurlane.eu

Una festa a Radio Onde Furlane.


Il palinsesto di oggi sarà introdotto alle 8 da Carli Pup, presidente di Informazione Friulana, la cooperativa editrice di Onde Furlane, e da Mauro Missana, direttore dell’emittente. Alle 8.30 l’attenzione sarà puntata sul diritto alla salute con un approfondimento a cura di Giorgia Zamparo, che si confronterà sul tema con il medico Guglielmo Pitzalis. Seguirà, alle 9, il primo spazio dedicato ai diritti linguistici, in cui Carli Pup farà il punto della situazione della comunità slovena con Antonio Banchig, presidente provinciale della SKGZ di Udine. I diritti nel mondo digitale saranno al centro della conversazione, dalle 9.30 alle 10, tra Mauro Missana e Giorgio Jannis. L’ora successiva sarà dedicata alle mobilitazioni popolari per l’ambiente, prima (dalle 10 alle 10.30)
con un focus sulla questione del progetto di polo logistico di Porpetto, di cui parleranno Pauli Cantarut e Roberto Movio del Comitato “No Polo Logistico”, e poi (dalle 10.30 alle 11) con un aggiornamento sulle azioni a difesa del Tagliamento, con Mauro Missana che raccoglierà le testimonianze di Aldevis Tibaldi del Comitato per la vita del Friuli rurale e della geologa Antonella Astori.
Il diritto all’istruzione è il tema affrontato da Caterina Giau, alle 11, con il docente dell’Università di Udine e direttore del Centro interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli dello stesso Ateneo (Cirf), Gabriele Zanello, e la studentessa del liceo “Jacopo Stellini” di Udine, Aurora B. Si parlerà di diritti linguistici, con riferimento alla comunità friulana, dalle 11.30 alle 12, con Carli Pup, Donato Toffoli, componente del Comitato tecnico scientifico dell’Arlef, e Marco Stolfo, ricercatore dell’Università di Torino.
Dalle 12 alle 12.30 l’approfondimento, curato da Margherita Cogoi, sarà dedicato ai diritti dei lavoratori e in particolare al tema del caporalato, di cui parleranno la segretaria della Flai Cgil del Friuli Occidentale, Dina Sovran, e la rappresentante dell’associazione Terra!, Maria Panariello. Seguirà, con inizio alle 12.30, un programma dedicato ai diritti delle donne e al contrasto alla violenza di genere, a cura di Linda Zennaro, con la partecipazione della direttrice del centro antiviolenza IoTuNoiVoi di Udine, Alice Boeri, e dell’educatrice Chiara Cussigh.
Dalle 13 sarà protagonista la musica friulana e internazionale, mentre alle 14 si ricorderà la Joibe Grasse del 1511 con la lettura storica a cura di Barbara Minen. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19, i vari approfondimenti della mattinata saranno riproposti in replica. Dalle 19 alle 20 Giorgio Cantoni affronterà il tema dei diritti e delle rivolte in musica con un’edizione speciale della sua rubrica settimanale, “Tunnel”. A seguire, la Zornade continua con tanta musica friulana e internazionale.