Turismo, in agosto boom di assunzioni. Confermato invece il calo di contratti previsti in manifattura e costruzioni

Crescono anche ad agosto i nuovi contratti di assunzione (di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato) programmati dalle imprese Fvg dei settori industria, servizi e primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca): il sistema di rilevazione Excelsior-Unioncamere, elaborato per la Regione dal Centro Studi Camera di Commercio Pordenone-Udine, registra 6.910 assunzioni previste nel mese, con 250 ingressi programmati in più (+4,1%) rispetto ad agosto 2024. Nel trimestre agosto-ottobre 2025 sono previste 28.070 entrate, +410 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,6%).
Il settore primario, che – lo si ricorda – viene monitorato dal mese di luglio di quest’anno – programma ad agosto 530 assunzioni in Fvg, l’industria nel suo complesso ricerca 1.580 lavoratori nel mese, di cui 1.070 sono i contratti previsti dal manifatturiero e 510 dalle costruzioni. Permane la complessità nel settore industriale: le assunzioni previste sono infatti ancora in calo, -310 (cioè -16,3%) rispetto ad agosto 2024, sia per la componente della manifattura sia per quella delle costruzioni.

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La transizione energetica

Voucher digitali e transizione energetica: la Camera di Commercio Pordenone-Udine li mette a disposizione delle piccole e medie imprese dei due territori, con un bando dal plafond di 250 mila euro. Sono ammissibili a contributo le spese sostenute dall’impresa – fatturate e pagate – a partire dal 1° gennaio 2025 e prima della presentazione della domanda, per gli acquisti elencati espressamente all’articolo 6 del Bando, disponibile con tutta la modulistica e le informazioni di dettaglio nella sezione Contributi camerali del sito www.pnud.camcom.it. In sostanza, si deve trattare di spese sostenute per acquisire servizi e beni per l’adozione e introduzione in azienda di tecnologie digitali 4.0, in un’ottica di “doppia transizione” digitale ed ecologica, o ancora acquisti finalizzati a favorire la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficientamento – ogni spesa ammessa a contributo, in ogni caso, è dettagliata nel bando. L’agevolazione camerale consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili, nella percentuale massima del 70 percento. Le tipologie di voucher sono due. Il voucher A è dell’importo di euro 5mila euro a fronte di una spesa minima di 7.142,86 euro (Iva esclusa), e il voucher B è di 10 mila euro a fronte di una spesa minima di 14.285,72 euro (sempre Iva esclusa). Alle imprese in possesso del rating di legalità valido sarà riconosciuta una premialità di 250 euro. Le imprese interessate possono presentare domanda alla Cciaa, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica presente sul sito entro il 2 settembre prossimo e inviandola esclusivamente via posta elettronica certificata (Pec). Per le imprese con sede destinataria dell’iniziativa in provincia di Udine la Pec a cui indirizzare la domanda è contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, per Pordenone contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

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Sono invece 4.790 i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso, +570 su agosto 2024 (+13,5%). «A offrire le maggiori opportunità di impiego in questo periodo, e con crescita davvero significativa – commenta il presidente della Cciaa friulana Giovanni Da Pozzo – è ovviamente il turismo», nel quale infatti Excelsior rileva 1.770 lavoratori previsti in ingresso (+610, addirittura +52,6% su agosto 2024), seguito dai servizi alle imprese con 1.340 richieste, sostanzialmente stabili, queste, rispetto all’anno precedente.
Ad agosto le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per più di 4.000 assunzioni programmate (il 58,6% del totale), confermando come causa prevalente la mancanza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione e tecniche, si faticano a trovare lavoratori nelle professioni tecniche delle attività turistiche e ricettive (difficoltà di reperimento totale, da tutte le imprese intervistate), seguiti dagli analisti e specialisti nella progettazione di app (93,8%). Nelle professioni commerciali e dei servizi sono particolarmente difficili da reperire i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,7%) e la difficoltà rimane elevata anche per esercenti e addetti alle attività di ristorazione (68,4%). Tra gli operai specializzati si segnalano quelli addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (85,4%).
Le imprese sono alla ricerca di lavoratori immigrati per coprire circa 1.600 ingressi programmati nel mese di agosto, pari al 23% del totale contratti. Per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

Coronavirus, imprese e problemi di liquidità: “Bisogna fare presto!”

di Gi Elle

Anche in Friuli Venezia Giulia, è molto preoccupante la situazione sanitaria scatenata dall’emergenza Coronavirus, ma altrettanto lo è – e lo sarà ancora di più – quella economica, per cui la priorità della politica è quella di dare una sollecita risposta alla crisi di liquidità delle aziende coinvolte e che ormai riguarda, pur con misure diverse, ogni settore produttivo. Si tratta, quindi, di realizzare una ricognizione completa appunto sulle liquidità che possono essere messe a disposizione delle imprese Fvg, attraverso una “cabina di regia” stabile, in attesa di conoscere le risorse che saranno stanziate dal Governo nazionale attraverso il decreto licenziato lunedì scorso.
Se ne è parlato durante una videoconferenza che gli assessori regionali alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e alle Finanze, Barbara Zilli, hanno tenuto con i rappresentanti delle categorie produttive. Ricordando la pubblicazione sul Bur della legge regionale 3/2020 che stanzia 33,5 milioni di euro a favore delle imprese per lenire le conseguenze dell’impatto del Covid-19 sull’economia, Bini e Zilli hanno raccolto le indicazioni degli attori del Made in Fvg. “Le imprese – hanno detto i due assessori, come riferisce una nota Arc – hanno bisogno prima di tutto di ‘cassa fresca’. Serve quindi un monitoraggio continuo della situazione attraverso la ‘cabina di regia’ che ci permetta di intervenire in maniera efficace con nuovi provvedimenti e con tutti gli strumenti finanziari possibili”.
Rilevando che “le disponibilità non sono infinite e comunque non potranno coprire tutti i bisogni”, gli esponenti della Giunta Fedriga hanno indicato anche leve eccezionali su cui agire: l’utilizzo anticipato dell’avanzo di bilancio – richiesta già formulata dalle Regioni – e un’eventuale ulteriore rimodulazione dell’Irap. Altri approfondimenti saranno condotti sulla possibilità di attingere alle risorse della programmazione europea in chiave di spesa corrente e sulla revisione delle normative sugli aiuti di Stato. I rappresentanti delle categorie economiche hanno insistito sulla necessità di tenere conto delle caratteristiche di apertura internazionale del tessuto produttivo regionale. Se, in altri termini, l’emergenza sanitaria rientrerà a livello nazionale in tempi ragionevoli, ugualmente gran parte dei Paesi con i quali le imprese del Friuli Venezia Giulia lavorano si troveranno in una situazione ancora molto critica, causando forti problemi di commesse, forniture e attività in trasferta.

Il ruolo di Mediocredito

Dopo i vertici di Friulia e Frie, gli assessori regionali Zilli e Bini hanno sentito i vertici e i dirigenti di Mediocredito Banca Fvg. Come ha specificato in apertura, Barbara Zilli, che aveva convocato la videoconferenza, la volontà della Regione è ora di potersi confrontare con le componenti dell’economia del Friuli Venezia Giulia anche rispetto al nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per valutare assieme ai soggetti interessati quali possano essere le migliori misure da adottare per essere rapidamente al fianco delle categorie economiche che maggiormente risentono della crisi causata dall’emergenza sanitaria.
Da tutti gli incontri, è emersa l’urgenza di mettere appunto a disposizione liquidità, soprattutto per le piccole e le micro imprese. “Uno sforzo – ha aggiunto Zilli – per il mondo bancario che la Regione condividerà con le partecipate e con tutto il sistema regionale”. “A Friulia, Finest, all’intero sistema bancario – ha detto Bini – chiediamo infatti di compiere uno sforzo per mettere in campo risorse importanti e a condizioni straordinarie per il sistema economico del Friuli Venezia Giulia, perché possa fare fronte alla grave situazione causata dall’emergenza”. “Quando l’emergenza sarà conclusa – ha aggiunto – si opererà in condizioni finanziarie diverse”. Il presidente di Mediocredito, Edgardo Fattor, ha espresso condivisione per le impostazioni dei due esponenti del Governo Fedriga, assicurando la massima disponibilità a mettere a disposizione l’Istituto per le valutazioni e le proposte utili a favorire un sostegno adeguato all’economia in crisi.

Tari, turismo e ristorazione

“Cogliamo con favore il posticipo dei termini (30 giugno) entro i quali i Comuni debbono approvare le tariffe Tari, ma questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo”. Lo ha detto, a Trieste, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, a commento del provvedimento del Governo, contenuto nel decreto legge “Cura Italia”, rivolto ai Comuni e relativo al differimento dei termini per l’approvazione delle tariffe della Tari. Come ha sottolineato lo stesso Roberti, “è del tutto evidente che in questo momento le Amministrazioni municipali non possono pensare a questi adempimenti, essendo esse impegnate a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ad ogni modo, non è solo con le proroghe che si può sopravvivere”.
L’assessore ha invitato quindi il Governo a trovare le risorse adeguate “per ristorare quei Comuni che intendano intervenire sulle tariffe avendo l’obiettivo di non gravare sulle categorie più colpite dalla crisi in atto. In particolar modo, mi riferisco a quelle aziende che operano nei settori del turismo e della ristorazione, come alberghi, bar e ristoranti”. “Ogni dato – ha spiegato Roberti – ci dice che queste sono sicuramente le attività più penalizzate. E’ quindi necessario garantire ai Comuni quelle entrate che consentano loro di poter dare un importante sostegno a quegli esercizi così duramente colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia”. “Diversamente – ha concluso l’assessore – a settembre gli stessi Enti locali si troveranno a chiedere ingenti risorse a chi oggi è chiuso per legge”.

L’aiuto dei commercialisti

Anche la categoria dei dottori commercialisti è vicina al mondo delle imprese del Friuli Venezia Giulia in difficoltà per l’emergenza da Coronavirus e sta collaborando con la Regione per individuare le soluzioni migliori al fine di sostenere il tessuto economico-produttivo. È quanto emerso dalla riunione in videoconferenza che gli assessori regionali Barbara Zilli e Sergio Emidio Bini hanno convocato e alla quale hanno partecipato i vertici regionale e provinciali dell’Ordine dei dottori commercialisti. Questi ultimi hanno condiviso la linea adottata dagli esponenti regionali, ma anche l’ipotesi di assicurare una “boccata d’ossigeno” alle piccole e microimprese attraverso la disponibilità di risorse immediate, atte a ristorare gli effetti negativi della crisi. “Gli incontri in videoconferenza già svolti e in programma – ha detto Zilli in apertura – servono ad aiutarci a comporre le decisioni dalle quali potranno scaturire gli interventi che la Regione intende definire al più presto e che non possono prescindere dall’ascolto delle proposte di tutte le componenti interessate”. Proposte frutto anche del “tavolo aperto” avviato con categorie ed esponenti delle componenti interessate che, come ha precisato Bini, dovranno pervenire entro oggi in modo da consentire alla Giunta regionale riunita per domani, venerdì, di delineare le prime iniziative. Ai commercialisti, Barbara Zilli ha infine chiesto un parere sul decreto Salva Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di delineare in modo puntuale gli interventi che la Giunta sottoporrà a breve al Consiglio regionale.

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In copertina, il Palazzo della Regione Fvg in piazza Unità d’Italia a Trieste.