Successo a Casarsa per i punti verdi dedicati ai ragazzi

A Casarsa della Delizia si sono conclusi i centri estivi promossi dal Comune. Una sfida portata a termine con successo e che ha garantito ad un numero davvero consistente, pari a 170 bambini e adolescenti, di ritrovarsi di nuovo insieme. Sei settimane di svago, gioco e divertimento nei tre diversi centri allestiti sul territorio, due affidati in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe ed uno all’associazione Estate Ragazzi.
“Una grande lavoro di co-progettazione – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Claudia Tomba – con gli enti e le associazioni, oltre che all’interno dell’amministrazione, con la positiva sinergia degli assessorati alle Politiche Giovanili con Ilaria Peloi, lo sport Tiziana Orleni, Cultura e Istruzione Fabio Cristante. Tutti fermamente convinti della necessità, nonostante le difficoltà, di sostenere bambini e famiglie. Una macchina che ha funzionato bene, in un periodo non facile e complicato da adempimenti burocratici e gestioni straordinarie dei servizi. Organizzazione che ha richiesto un lavoro intenso e per il quale ci sentiamo di ringraziare per l’impegno e la dedizione gli uffici comunali e segnatamente Ilaria Colorio e Michele Putignano”.


Anche dal punto di vista economico e di risorse è stato un investimento particolarmente importante frutto di una scelta ritenuta dall’Amministrazione civica imprescindibile: garantire l’offerta al maggior numero di utenti possibili senza gravare sulle famiglie. “È così – aggiunge l’assessore Tomba – è stato perché, pur con costi di gestione praticamente raddoppiati, le quote di iscrizione sono rimaste quelle degli scorsi anni. Un segnale di favore non scontato che conferma ancora una volta la concreta attenzione al sociale dell’Amministrazione di Casarsa. Dal punto di vista dell’offerta, le collaborazioni del Piccolo Principe e all’Estate Ragazzi con associazioni locali e anche alcune di fuori comune hanno permesso di colorare le ore trascorse insieme con attività varie, davvero originali ed apprezzate”.
Un prezioso sostegno è giunto dai volontari della Croce Rossa sezione Casarsa della Delizia, Avis, Tennis Club Casarsa, Libertas Casarsa, Arcieri La Fenice, associazione Laluna, Agesci Casarsa San Giovanni, gruppo Country Casarsa, associazione Ali nella notte di Forgaria, associazione Famigliamo, rappresentanti dei genitori. Senza dimenticare gli animatori e la disponibilità di don Giancarlo Pitton per la concessione degli spazi parrocchiali di San Giovanni.
Conclude Claudia Tomba: “Davvero molte persone a cui esprimere sincera gratitudine. Una risposta efficace che nella partecipazione fattiva di tutti indica la strada da seguire nei momenti di maggiore difficoltà, rinsaldandoci nella speranza che è ora necessaria per ripartire”.

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In copertina, due immagini dei centri estivi allestiti a Casarsa.

A Casarsa tre “isole” per i centri estivi con 160 ragazzi

Un lavoro sinergico di quattro assessorati con le storiche realtà del territorio operanti nel settore che ha permesso di rispondere a tutte le richieste pervenute (160 tra bimbi e ragazzi) e un impegno economico di oltre 100 mila euro: a Casarsa della Delizia da lunedì sono partiti i centri estivi.
“Siamo convinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, che ha lavorato con i colleghi delle Politiche giovanili Ilaria Peloi, dello Sport Tiziana Orleni e della Cultura e istruzione Fabio Cristante – che questa emergenza coinvolga in maniera speciale bambini e ragazzi e debba essere presa in carico dall’intera comunità che in qualche modo i nostri assessorati rappresentano. Nel lavoro di progettazione si è guardato in primis ai bisogni dei minori, soggetti che durante questa emergenza sono stati particolarmente penalizzati. Si è avuto cura di coinvolgere in tavole di confronto associazioni, scuole, genitori e sono state verificate con le assistenti sociali le emergenze e le situazioni di maggior difficoltà con particolare riguardo alle famiglie ed ai ragazzi più deboli e che necessitano in questo momento di maggior attenzione, anche in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. L’Amministrazione comunale si è fatta carico non solo di offrire una proposta a minori e famiglie, ma anche di salvaguardare le proposte che storicamente caratterizzavano il territorio, elaborando così un’idea progettuale di centri estivi”.
Si è provveduto – come illustrano i quattro assessori – a dare una risposta anche in termini economici con una spesa che sarà ben superiore ai 100 mila euro e che comprende non solo l’offerta educativa, ma anche i costi per la sicurezza e la sanificazione. “Una cifra davvero considerevole per un Comune come Casarsa – aggiungono -, ma che conferma ancora una volta la grande attenzione per minori e famiglie. Al momento, il numero degli iscritti è di circa 160 ragazzi distribuiti nelle 6 settimane di attività: abbiamo risposto affermativamente a tutte le domande ricevute”.

Dopo avere verificato la possibilità di realizzare alleanze educative sul territorio con diverse realtà ed associazioni, l’Amministrazione ha provveduto al coordinamento di una proposta unitaria. Il lavoro di coprogettazione ha portato alle definizione di tre centri: il centro denominato “Isola verde” allestito presso le scuole elementari di Casarsa che prevede un orario a tempo pieno dalle 7.45 alle 17.15; il centro denominato “Isola rossa” presso le scuole secondarie di Casarsa con orario dalle 8 alle 12; ed infine il centro denominato “Isola blu” che sarà ospitato nel centro parrocchiale di San Giovanni (complesso ex Zuccheri) che manterrà l’orario tradizionale dalle 15 alle 19. Un’offerta varia tanto per orari che per dislocazione sul territorio e che risponde alle esigenze di famiglie e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il tutto senza dimenticare da parte del Comune il sostegno economico per le iniziative dedicate alla fascia d’età 3-6 anni e le attività estive del Progetto giovani per i ragazzi più grandi.

“Al centro delle attività che verranno proposte dagli animatori – concludono gli assessori – la risocializzazione sarà l’azione prioritaria. I centri estivi 2020 infatti non potranno avere solo una mera funzione ludica, di intrattenimento o accudimento, ma dovranno essere incentrati su una proposta nuova ed originale per rendere leggero un nuovo modo di relazionarsi, per stimolare la creatività e sostenere la positività. Il tutto in sicurezza e con il rispetto delle normative. In termini organizzativi mentre la prime due proposte verranno affidate alla cooperativa il Piccolo Principe, il centro Isola Blu si propone di dare continuità alla storica iniziativa dell’Estate Ragazzi. Un sentito ringraziamento alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Giancarlo Pitton che ha messo a disposizione l’area Ex Zuccheri, alle associazioni e a quanti in diverso modo collaboreranno per rendere ancora più divertente e serena l’estate dei nostri ragazzi. Un grazie agli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato alacremente nell’organizzazione dei centri e per rispondere alle specifiche di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. Casarsa vuole costruire già ora il futuro delle nuove generazioni”.

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In copertina, da sinistra gli assessori Tomba, Peloi, Cristante e Orleni.

Progetto giovani Casarsa tra fotografie, idee e ragazzi amministratori

Sono ripartite ufficialmente le attività, al Progetto Giovani Casarsa, rispettando le norme di sicurezza anti Covid-19. Distanza, gel, mascherine e tanta voglia di ricominciare a fare delle cose insieme, a confrontarsi guardandosi negli occhi, a stare in gruppo. C’è stato un incontro con i ragazzi che presenteranno domanda per il Servizio Civile Solidale e sono state illustrate loro le possibili mansioni, nonché è partito il laboratorio di fotografia sociale. Inoltre, da oggi fino al 6 agosto, dalle 17 alle 19, si terrà la serie di incontri “I like it – costruttori di idee”. “Un progetto – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore alle Politiche giovanili e Pari opportunità – che offre ai ragazzi la possibilità di esprimere le proprie idee, di valutarne la fattibilità, di concretizzarle in un progetto e di seguirne la realizzazione. Un modo per acquisire competenze gestionali e organizzative, supportati dagli educatori del Progetto giovani e sostenuti dall’assessorato alle Politiche giovanili che mette in campo le proprie risorse per realizzare le proposte e certifica l’esperienza. Sarà un’estate diversa, ma ricca lo stesso di opportunità”.

L’assessore Ilaria Peloi.

Al via dal 23 giugno, il laboratorio di fotografia sociale “Oltre lo sguardo” rivolto a ragazzi tra i 17 e i 30 anni, guidato dalla fotografa documentarista Giulia Iacolutti, che accompagnerà i giovani partecipanti in un percorso carico di stimoli e di significati, in cui potranno anche arricchire il loro bagaglio di competenze da spendere anche a livello professionale. Si tratterà la fotografia non solo come mezzo di espressione e di comunicazione, ma anche di denuncia e di riflessione per raccontare storie, risvegliare la coscienza critica e spingere verso un cambiamento e un riscatto di chi non ha voce o è invisibile. Il laboratorio si inserisce all’interno del progetto “Piùmani”, realizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Casarsa della Delizia con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – bando regionale 2019 per progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani.

Infine, da non dimenticare che è avvenuto l’ultimo incontro dell’anno scolastico del Consiglio comunale dei ragazzi. L’assessorato alle Politiche giovanili, grazie agli educatori del Progetto Giovani assieme agli insegnanti, ha pensato di offrire ai consiglieri la possibilità di rivedersi virtualmente, attraverso la piattaforma Meet, per confrontarsi assieme sul tema su cui hanno lavorato in questo primo anno di mandato. Inoltre, è stata anche l’occasione per salutare i consiglieri di terza media che hanno terminato la loro esperienza e che a settembre intraprenderanno una nuova avventura. I ragazzi hanno, durante l’anno, riflettuto ed elaborato proposte su come si può vivere bene assieme in una comunità: tema mai così attuale come oggi, in cui siamo stati richiamati tutti al senso di comunità, a fare scelte e a rispettare privazioni della nostra libertà in nome del bene comune. Nonostante la distanza e l’impossibilità di incontrarsi di persona, sono state proposte ai ragazzi attività interattive coinvolgendo i propri famigliari e riportando la sintesi delle riflessioni emerse dai propri compagni consiglieri, per non perdere il senso di gruppo e di confronto. È emerso un lavoro corale molto significativo che sarà la base delle attività del prossimo anno del Consiglio comunale dei ragazzi.

“Costruttori di comunità – conclude Ilaria Peloi, assessore alle Politiche gGiovanili e Pari opportunità – è il nome del progetto a cui hanno lavorato i giovani partecipanti del Consiglio comunale dei ragazzi di Casarsa. Grazie ad attività leggere ed interattive, caricate nella piattaforma dell’Istituto comprensivo Pasolini, i ragazzi hanno riflettuto sull’importanza di sentirsi parte di una comunità e su quanto ognuno di noi con il proprio impegno e comportamento ne condiziona il benessere. Per farlo al meglio, i consiglieri hanno chiesto la collaborazione di genitori e fratelli per scoprire i bisogni considerati essenziali per stare bene assieme e le responsabilità di ognuno per rispettarli e realizzarli. Questi progetti saranno il materiale di lavoro del prossimo anno di mandato del Ccr, ma anche un’ottima occasione di confronto per tutta la comunità per ripartire assieme con nuova energia”.

A Casarsa suolo pubblico gratuito per bar ed esercizi commerciali

“Nuove concessioni e ampliamenti di spazi già esistenti, il tutto gratuitamente: ci eravamo presi l’impegno di venire incontro alle esigenze dei nostri commercianti. Utilizzando lo spazio esterno alle proprie attività, gli esercenti potranno servire maggiore clientela nel rispetto delle misure di sicurezza. Un segnale concreto che abbiamo voluto deliberare a sostegno del commercio locale in questa fase 2 di riapertura dopo l’emergenza Coronavirus, in modo che il comparto possa guardare al futuro con maggiore serenità: il Comune è al suo fianco”. E’ quanto afferma il sindaco di Casarsa della Delizia, Lavinia Clarotto, commentando la notizia che la giunta comunale ha deliberato la concessione gratuita del suolo pubblico a tutti i bar ed esercizi commerciali che ne hanno fatto richiesta.

Lavinia Clarotto e Ilaria Peloi.

Anche nella fase 1 l’amministrazione comunale aveva operato a sostegno del commercio che secondo le direttive nazionali e regionali poteva rimanere aperto sia con attività al pubblico che di consegna a domicilio. “Il progetto Commercianti in rete – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Ilaria Peloi – ha visto l’adesione di quasi 50 attività, che anche grazie al sito e agli spazi social del Comune hanno potuto far conoscere alla cittadinanza i propri servizi. ‘Sosteniamo Casarsa’ è stato lo slogan della fase 1 che però continua anche nella 2 con l’invito a scegliere i negozi del territorio comunale per i propri acquisti”.

Per quanto riguarda poi altre notizie, l’amministrazione comunale casarsese sta lavorando anche al coordinamento dei Centri estivi seguendo le direttive regionali: la settimana scorsa c’è stato un incontro con associazioni ed enti firmatari il patto educativo, prossimamente saranno ufficializzate le decisioni. Ha infine riaperto al pubblico senza prenotazione l’ecopiazzola comunale di via Turridetta: da oggi 4 giugno occorrerà comunque rispettare le distanze di sicurezza e indossare guanti e mascherina. Orari il martedì e giovedì dalle 15 alle 19, il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.

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In copertina, uno scorcio del centro storico di Casarsa della Delizia in una bella foto di Daniela Radovan.

“Sosteniamo Casarsa!”: raddoppiano i commercianti in rete

Primo bilancio positivo per #sosteniamocasarsa, l’iniziativa dell’assessorato alle Attività produttive della Città di Casarsa della Delizia che ha permesso di mappare le attività commerciali aperte in questa fase di emergenza Coronavirus, riportando tutte le indicazioni utili alla cittadinanza per pianificare in sicurezza i propri acquisti di prima necessità.  Sono praticamente raddoppiate nello spazio di un weekend le attività inserite nel database, le quali hanno raggiunto quota 41 spaziando nei diversi generi commerciali, partendo dalle farmacie agli alimentari, alle edicole fino alla alle lavanderie e ai servizi tecnici solo per citarne alcuni (elenco in continuo aggiornamento collegandosi all’indirizzo bit.ly/sosteniamocasarsa).
“Grazie ai commercianti – ha commentato l’assessore Ilaria Peloi – che hanno inserito le proprie attività aiutandoci così a fornire questo prezioso servizio informativo alla cittadinanza. Solo facendo squadra come comunità riusciremo a superare questo momento difficile: ecco quindi l’invito ai cittadini stessi affinché scelgano per i propri acquisti i negozi di Casarsa e San Giovanni, sostenendo così la nostra economia comunale”.
Il progetto si basa su un format di pronto utilizzo sul web denominato commerciantinrete (accessibile cliccando bit.ly/commerciantinrete), nel quale rispondendo a delle veloci domande i negozianti possono segnalare sede, orari e servizi della propria realtà, compresa la sempre più ricercata consegna a domicilio.
“Il database è aperto a tutti – ha concluso l’esponente della Giunta guidata dal sindaco Lavinia Clarotto – sia per l’inserimento che per la consultazione: questa massima trasparenza ha portato dei giovani appassionati del mondo digitale ad aggiungere il proprio contributo e a realizzare, dopo aver scaricato i dati del portale del Comune, un ulteriore sito dedicato solo alle consegne a domicilio e denominato casarsadomicilio.it, le cui informazioni sono certificate essendo tratte dal modulo comunale”.

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In copertina, l’assessore comunale di Casarsa, Ilaria Peloi.

Stop alle slot nei bar dal 2020: domani se ne parla a Casarsa

Ma un bar può davvero sostenersi senza le slot machine? La risposta a questa domanda verrà data domani, mercoledì, alle 20.30, al Ridotto del Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, in occasione di un incontro pubblico organizzato dalla cooperativa Il Piccolo Principe e dal Presidio di Libera “Alpi-Hrovatin” di Casarsa e San Vito in collaborazione con il Comune.
Ad essere chiamati a partecipare, questa volta, saranno proprio gli stessi esercenti pubblici, come anche i rappresentanti di associazioni e tutta la comunità, per confrontarsi sulle disposizioni della legge di bilancio riguardo al gioco d’azzardo e sulle strategie economico-aziendali che possono garantire sostenibilità agli esercizi pubblici. Il relatore dell’incontro sarà Andrea Garlatti, direttore del Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine. Interverrà anche Massimo Giordano, direttore dell’Ascom Confcommercio di Pordenone. L’incontro  dà seguito alle azioni previste dal progetto “C’è  gioco e gioco” realizzato nel 2018 dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe in coprogettazione con l’Aas5 e l’associazione Libera, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Obiettivo della serata sarà quello di riflettere – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore comunale alle Attività produttive – da un punto di vista economico aziendale, su come un esercizio pubblico possa sostenersi senza le slot machine in vista delle disposizioni previste dalla legge di bilancio che ne impongono la chiusura dal prossimo anno. Questo incontro è dunque – ha ribadito – un’occasione importante in quanto segna l’avvio di un dialogo con i gestori di locali pubblici su questa tematica. Come amministrazione comunale, ci siamo sempre dimostrati molto sensibili al progetto ‘C’è gioco e gioco’, perché crediamo sia importante sensibilizzare la popolazione su questa problematica che affligge molte famiglie, anche sul nostro territorio, diffondendo la consapevolezza e i rischi che vengono dal gioco d’azzardo e cercando insieme soluzioni possibili”.
“Con questa serata – ha aggiunto Elisa Paiero, responsabile del Settore Giovani del Piccolo Principe e referente del progetto – vogliamo offrire agli esercenti una panoramica sulle strategie che si possono mettere in atto, affinchè vengano aiutati a riscoprire la mission aggregativa di comunità e di socialità degli esercizi pubblici”.

Il progetto “C’è gioco e gioco” si è realizzato nel 2018 con l’intento di contrastare la diffusione del Disturbo d’Azzardo Patologico (Dga), diffondendo la cultura del gioco sano in particolare fra i più giovani e formando degli adulti consapevoli in grado di riconoscere il problema e di segnalare situazioni di disagio riconducibili alla dipendenza da azzardo. In Friuli Venezia Giulia in un anno si sono giocati circa 1 miliardo e 400 milioni di euro, a conferma quindi di quanto il gioco d’azzardo sia praticato nella nostra regione, coinvolgendo prevalentemente adulti e anziani, ma con importanti conseguenze sui più giovani, sempre più vulnerabili a questa patologia.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

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In copertina, un incontro dedicato al problema del gioco d’azzardo.

Ecco le “panchine rosse” a Casarsa e San Giovanni: “Difendiamo la donna”

Con una breve ma intensa cerimonia sono state consegnate alla comunità di Casarsa della Delizia le due “panchine rosse” corredate di targa del progetto #uniticontrolaviolenzadigenere promosso dall’assessorato comunale alle Pari opportunità e Politiche giovanili in occasione Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu. Le due “Panchine contro il silenzio”, così sono state chiamate, sono state collocate in due luoghi dall’alto valore simbolico: in via Versutta a San Giovanni di fronte alla scuola primaria e in piazza IV Novembre nel capoluogo tra la stazione ferroviaria e il vecchio municipio.
“Passandovi davanti – ha dichiarato il sindaco Lavinia Clarotto – ci potremmo ricordare che ogni giorno le donne vanno rispettate sempre, senza se e senza ma”. Il primo cittadino, assieme all’assessore alle Pari opportunità e Politiche giovanili Ilaria Peloi, ha ricordato che in Italia, stando agli ultimi dati, una donna ogni tre giorni viene uccisa. “Per questo – ha sottolineato l’assessore – abbiamo scelto un oggetto di uso quotidiano come le panchine per rendere concreto questo fondamentale messaggio di rispetto e renderlo duraturo nel tempo”.
Entrambe le amministratrici hanno ricordato il nuovo evento del programma comunale: oggi, alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, in via Piave, si terrà infatti il convegno conclusivo “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo Pn Aganis), Antonella Viola (Pedagogista e Responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”), Nicola Mannucci (Presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone) e di una referente dell’Area Minori – Ambito Uti Tagliamento.
All’inaugurazione delle “panchine rosse” erano presenti anche l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, la referente dello Sportello informadonna Elisa Giuseppin e il consigliere comunale Aurora Gregoris, assieme al collega Diego Francescutto e altri cittadini e cittadine intervenuti per l’occasione.

La cerimonia a San Giovanni.

E domani pronto al via
il “Mercatino di Natale”

Arriva il “Mercatino di Natale” a Casarsa della Delizia: la novità per il periodo delle feste 2019 nel capoluogo comunale è l’apertura di piazza Italia a tre giornate in cui si potranno acquistare prodotti fatti a mano e oggettistica natalizia. Un evento voluto dall’assessorato alle Attività produttive, in collaborazione con quello alla Cultura, sia per promuovere nuovi momenti d’incontro tra la cittadinanza che per favorire il commercio locale durante le festività. “Aspettando il Natale…a Casarsa della Delizia”, questo il nome del progetto, partirà domani 30 novembre per replicare poi sabato 21 e domenica 22 dicembre. “Il primo esperimento – spiega l’assessore alle Attività produttive, Ilaria Peloi -, svolto in notturna lo scorso 20 luglio in occasione dell’anniversario dallo sbarco sulla Luna, ci ha confermato come la nostra piazza, con la sua estesa area pedonale centrale da poco riqualificata, sia uno spazio ottimale per ospitare le bancarelle e allo stesso tempo favorire l’afflusso del pubblico anche nei negozi circostanti, le cui vetrine da fine novembre saranno già addobbate per il Natale. Per questo abbiamo voluto riproporre l’iniziativa, ampliandola nelle date, durante il periodo natalizio, aggiungendo anche momenti di svago con musica e teatro di strada. Il tutto ricordando l’altro grande appuntamento con i mercatini natalizi sul territorio comunale, ovvero quello dell’8 dicembre a San Giovanni promosso dalla Par San Zuan: per tre fine settimana, quindi, si potrà vivere tutti insieme l’atmosfera unica dell’attesa del Natale”. Quindi, domani, dalle 9 alle 19, nell’isola pedonale centrale della piazza ci saranno le bancarelle coordinate da “Avanti agli eventi”. In vendita prodotti di hobbistica, artigianato, modernariato e vintage. Alle 15.30 e 16.30 spettacolo di teatro di strada “Elements” di Rakesh Lord Of The Full Moon: fachirismo, mangiafuoco e contact juggling. Alle 17 “Note sotto l’albero” con Francesca Ziroldo e Roberto Colussi: intrattenimento musicale con le più belle canzoni del Natale e della musica internazionale. Si replicherà con un altrettanto ricco programma il 21 e 22 dicembre.

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In copertina, la consegna della “panchina rossa” in piazza a Casarsa.

 

All’apice a Casarsa il programma a difesa della donna

“Panchine rosse contro il silenzio” oggi, 25 novembre, in via Versutta a San Giovanni, alle 16.15, e in piazza IV Novembre a Casarsa, alle 16.45. La cerimonia segna l’apice del  programma #uniticontrolaviolenzadigenere promosso dall’assessorato alle Pari opportunità e Politiche giovanili di Casarsa della Delizia in occasione Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne, dell’Onu, che ricorre proprio oggi. Mentre, tanti applausi, sabato scorso sono andati alla prima di “Parole contro il silenzio” rappresentazione a conclusione del laboratorio teatrale promosso dal Progetto Giovani e condotto dall’attrice e regista Norina Benedetti. In totale, ci sono stati otto appuntamenti, dedicati a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni, di riflessione sul tema della violenza di genere.
Infine, venerdì 29 novembre, alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale Pier Paolo Pasolini si terrà invece il momento conclusivo con il convegno “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo PN Aganis, Referente Area Minori – Ambito Uti Tagliamento), Antonella Viola (Pedagogista e Responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”) e Nicola Mannucci (Presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone).
“Donne e uomini – anticipa l’assessore Ilaria Peloi – che porteranno la loro testimonianza di come sia possibile un concreto rispetto delle differenze di genere e di valorizzazione del ruolo della donna, tramite il rispetto, nella società”.

Un momento dello spettacolo.

Il progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è realizzato da Comune di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Pari opportunità e Politiche Giovanili, Sportello Informadonna e Cooperativa sociale FAI in collaborazione con Solidarmondo PN-Aganis, In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne, Cooperativa Sociale Il Colore del Grano, Consigliera di parità di area vasta di Pordenone, Rete territoriale di genere, Protocollo Pari Opportunità e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’affollato Teatro Pasolini mentre parla l’assessore Ilaria Peloi.

A Casarsa “panchine rosse” per combattere la violenza contro le donne

A Casarsa della Delizia tre appuntamenti, da oggi al 29 novembre, per ricordare che bisogna, sempre, essere #uniticontrolaviolenzadigenere: l’assessorato comunale alle Pari opportunità e Politiche giovanili ha messo a punto un fitto programma di eventi legati alla Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu. Programma che, lunedì,  avrà come momento significativo la cerimonia di consegna alla comunità, sia nel capoluogo che a San Giovanni, di due panchine rosse. “Un colore – spiega l’assessore Ilaria Peloi – scelto per denunciare e condannare ogni forma di violenza di genere e sulle donne, sia nel giorno della ricorrenza, il 25 novembre, che in ogni altro giorno dell’anno. Le panchine, oggetto di uso quotidiano, sono il mezzo con il quale abbiamo voluto rendere concreto questo fondamentale messaggio e renderlo duraturo nel tempo. Infatti, il nostro progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è orientato a una sensibilizzazione continua, puntando su momenti educativi rivolti a tutta la cittadinanza e a tutte le età”.

Le prove per lo spettacolo.

Si parte, dunque, stasera, alle 21, nel Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, con “Parole contro il silenzio”. Si tratta della rappresentazione, con ingresso libero, a conclusione del laboratorio teatrale promosso dal Progetto Giovani e condotto dall’attrice e regista Norina Benedetti. In totale si sono svolti otto appuntamenti, dedicati a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni, di riflessione sul tema della violenza di genere
Lunedì 25 novembre in via Versutta a San Giovanni, alle 16.15, e in piazza IV Novembre a Casarsa, alle 16.45, ecco “Panchine rosse contro il silenzio”, ovvero la citata cerimonia di consegna, memento al rispetto delle donne sempre, senza se e senza ma.

Venerdì 29 novembre, alle 18, infine nel Ridotto del Teatro Pasolini, momento conclusivo con il convegno “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo PN Aganis, Referente Area Minori – Ambito Uti Tagliamento), Antonella Viola (pedagogista e responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”) e Nicola Mannucci (presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone). “Donne e uomini – conclude l’assessore Peloi – che porteranno la loro testimonianza di come sia possibile un concreto rispetto delle differenze di genere e di valorizzazione del ruolo della donna, tramite il rispetto, nella società”.

Il progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è realizzato da Comune di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Pari opportunità e Politiche Giovanili, Sportello Informadonna e Cooperativa sociale FAI in collaborazione con Solidarmondo PN-Aganis, In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne, Cooperativa Sociale Il Colore del Grano, Consigliera di parità di area vasta di Pordenone, Rete territoriale di genere, Protocollo Pari Opportunità e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, la significativa locandina di Casarsa per le iniziative a difesa della donna.

Bambini e adulti: oggi a Casarsa Fabia Mellina Bares

Si concludono oggi a Casarsa della Delizia le celebrazioni per il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989: non una semplice commemorazione ma un vero e proprio invito a vivere in pieno questa ricorrenza quello che arriva dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili e dal Progetto giovani, i quali hanno allestito un ricco programma non volto solamente ai più giovani ma anche ai loro genitori e familiari, oltre che a tutta la cittadinanza.
Stasera, al ridotto del teatro Pasolini, alle 20.30, si terrà l’incontro “I diritti dei bambini e le responsabilità degli adulti” con la dottoressa Fabia Mellina Bares, già garante dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, esperta di diritto di famiglia e dei minori, già giudice onorario in Corte d’appello sezione minorenni di Trieste e professore a contratto in diritto minorile all’Università del capoluogo regionale. Docente, consulente, formatrice. È autrice di diverse pubblicazioni in materia di diritto di famiglia e delle persone di età minore. A cura dell’associazione Il Noce, sarà presente l’assessore alle Politiche giovanili e Pari opportunità Ilaria Peloi.

Fabia Mellina Bares

Il progetto è promosso da Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Politiche Giovanili. Progetto Giovani, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Progetto Città dei bambini, Patto Educativo Territoriale, Istituto comprensivo Pasolini insieme a cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca civica di Casarsa della Delizia, associazione Il Noce, Pro Casarsa della Delizia, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Il Disegno, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni Agesci Casarsa – San Giovanni, Team Smile, Croce rossa italiana Sezione di Casarsa.

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In copertina, il teatro Pasolini a Casarsa della Delizia ospiterà l’incontro odierno.