La Volpe sotto i Gelsi a San Vito: torna l’Estate in Fattoria

A fine agosto torna, a San Vito al Tagliamento, “Estate in Fattoria”, la proposta educativa a contatto con la natura per bambini dai 6 agli 11 anni di età, ideata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Per coprire il periodo che anticipa l’inizio della scuola, sono programmate altre tre settimane di attività a contatto con la natura. La seconda tranche del campus estivo è, infatti, prevista dal 24 agosto all’11 settembre e si svolgerà negli spazi della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi. “Abbiamo voluto attivarci a sostegno delle famiglie con bambini in età scolare – spiega Daiana Turla, responsabile di “Estate in Fattoria” -. Finite le ferie estive d’agosto, in molti devono tornare al lavoro e hanno necessità di trovare soluzioni educative per i propri figli”. La cooperativa sociale Il Piccolo Principe ha così pensato di allargare le proposte di orario disponibili: sarà possibile scegliere di far frequentare il campus estivo per tutta la giornata oppure solo la mattina, con o senza il pranzo.

“Come a giugno, i bambini potranno giocare all’aria aperta a contatto con la natura e con gli animali e potranno farlo in tutta sicurezza – specifica Daiana Turla -. Tra le attività proposte: la preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto sinergico, l’accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, oche, gatti), la coltivazione di piante aromatiche e fiori, laboratori manuali e creativi vari”. Inoltre, all’Estate in Fattoria sono programmati settimanalmente incontri con gli asinelli in collaborazione con la cooperativa Il Ponte.

Una proposta all’insegna dell’outdoor education, dove l’ambiente esterno diventa un contesto educante che offre l’opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente al bambino di esprimere le competenze emotivo affettive, sociali, espressive, creative. Il tutto viene svolto nel rispetto delle normative anti Covid-19. Inoltre, il casale de La Volpe sotto i Gelsi, dove si svolgono le attività, si trova in via Copece a San Vito al Tagliamento, in un’area poco distante dalla Zona industriale Ponte Rosso e gli orari del campus sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di riaccompagnarlo a casa alla fine della giornata lavorativa.

Per le iscrizioni c’è tempo fino al 17 agosto, per informazioni inviare una e-mail a d.turla@ilpiccoloprincipe.pn.it

—^—

In copertina e all’interno ecco tre immagini dell’Estate in Fattoria a San Vito al Tagliamento.

A Zoppola ultimi giorni per il Punto Verde del Piccolo Principe

A Zoppola il Punto Verde comunale 2020 diventa sempre più “local” e “green”: bambini e bambine hanno imparato a conoscere meglio il proprio territorio e a rispettarlo grazie alla proposta educativa della cooperativa casarsese Il Piccolo Principe che gestisce il campus estivo organizzato dall’amministrazione comunale. Gli iscritti in totale sono 65 per cinque settimane di attività (si proseguirà fino al 7 agosto) all’insegna delle attività all’aria aperta e della scoperta dell’ambiente che li circonda. Numeri significativi, visto che le prime due settimane, quelle dal 6 al 10 luglio e dal 13 al 17, hanno registrato il tutto esaurito.

“Accoglieremo al massimo 49 bambini a settimana, divisi in vari gruppi nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti – aveva spiegato a suo tempo il coordinatore del Punto Verde zoppolano, Giacomo Trevisan -. Il tema conduttore è la scoperta di ciò che ci circonda attraverso l’esplorazione del territorio. Visto il lungo periodo che abbiamo trascorso “fermi” in casa, vivremo queste giornate il più possibile all’aria aperta e a contatto con la natura, in una continuazione con il lavoro avviato lo scorso anno ”. L’equipe degli animatori è composta da 7 educatori e 2 volontarie. I giochi e le attività proposte ai bambini sono state improntate al riciclo e a combattere gli sprechi, alla cura e al rispetto della natura. “Ci guarderemo attorno con occhi curiosi – aveva informato ancora Trevisan – per apprezzare quanto anima il nostro quotidiano e il nostro quotidiano e trasformarlo attraverso la creatività in una “Un’Estate a colori!” che è il titolo che abbiamo scelto per questa edizione”.
Le attività si sono svolte e continueranno fino a venerdì prossimo negli spazi delle scuole primarie di Zoppola. Come negli anni passati, sono state attivate collaborazioni con diverse realtà del territorio e appassionati di attività che hanno incontrato i bambini del Punto Verde zoppolano per far conoscere ai minori di più, non solo del territorio che li circonda, ma anche delle persone che lo abitano. “Le attenzioni sanitarie che è doveroso seguire in questo periodo – aveva concluso Giacomo Trevisan – impongono qualche limitazione ma, giorno per giorno, educatori e bambini stanno riscoprendo rapidamente il piacere di stare insieme, condividendo emozioni e scoperte”.

Al riguardo era intervenuto anche il sindaco del Comune di Zoppola. “Siamo molto felici di poter garantire anche in quest’estate così particolare il Punto Verde – aveva infatti aggiunto Francesca Papais -, perché questa emergenza ha profondamente colpito i minori e poter dare loro uno spazio sicuro dove possano sperimentare la socializzazione è per l’amministrazione comunale di fondamentale importanza; inoltre, grazie alle cifre importanti garantite dal Comune e grazie alla disponibilità dei suoi dipendenti, siamo riusciti a calmierare le tariffe. Un ringraziamento speciale anche alle associazioni e alle persone di Zoppola che in queste settimane aiuteranno i nostri ragazzi a scoprire di più sul nostro paese, le nostre tradizioni, la nostra storia e cultura”.

—^—

In copertina e qui sopra due immagini delle attività al Punto Verde di Zoppola che riunisce 65 bambini.

 

Casarsa, Cesarin resta alla guida del Piccolo Principe

La cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” di Casarsa della Delizia ha rinnovato le cariche sociali tracciando il bilancio del 2019, guardando al futuro con l’obiettivo di rimanere sempre accanto alle persone per rispondere ai loro bisogni. Riconfermato presidente Luigi Agostino Cesarin che avrà al suo fianco Paola Ferracin in qualità di vicepresidente, Chiara Muccin, Elisa Paiero e Giacomo Trevisan come consiglieri. Come annunciato durante l’assemblea, il nuovo consiglio di amministrazione passa così da 7 a 5 amministratori, nel quadro di un nuovo assetto organizzativo generale che verrà realizzato nei prossimi mesi. Al Cda si affiancherà una direzione con il compito di tradurre le strategie e gli obiettivi individuati dal consiglio d’amministrazione in obiettivi operativi per i diversi servizi, rafforzando l’autonomia dei responsabili di servizio oltre che di ogni singolo socio lavoratore.
“Il 2019 è stato un anno ricco di sfide impegnative, trend proseguito nel 2020 a causa della crisi accentuata dall’emergenza Coronavirus che tutti stiamo affrontando – afferma il presidente Cesarin –. Alcuni settori della nostra realtà hanno sofferto maggiormente, come ad esempio il settore B di “servizio alle aziende e produzione lavoro” finalizzato all’inserimento lavorativo: il fatturato si è dimezzato rispetto all’anno precedente, anche a causa della crisi del settore manifatturiero/tessile e per questo abbiamo dovuto fare domanda di cassa integrazione. Ciò che più conta, però, è che il bilancio globale della cooperativa si chiude in positivo. Nonostante le difficoltà, abbiamo una base di riferimento valoriale e patrimoniale sufficientemente solida da consentirci di affrontare i mesi rimanenti del 2020, ma anche di strutturarci per gli anni futuri, che si prospettano già impegnativi”.
La fotografia della cooperativa sociale Il Piccolo Principe vede 87 soci con 8 nuovi arrivi, di questi 50 sono i soci lavoratori, 20 i volontari, 15 i lavoratori svantaggiati e 2 i beneficiari. Le persone sono al centro della mission della cooperativa che nel 2019 ha potuto contare anche sul supporto di 290 volontari. Sono stati 2.819 i beneficiari dei servizi socio-educativi (minori, giovani, disabili eccetera), di cui il 47% sono persone residenti nel Comune di Casarsa. Infine, sono state 74 le persone coinvolte in percorsi di integrazione socio-lavorativa, di cui 43 i lavoratori svantaggiati e 6 lavoratori di pubblica utilità.

“Durante il lockdown siamo riusciti a non chiudere completamente – aggiunge Cesarin – e siamo stati in grado di rispondere con nuove proposte e nuove modalità di intervento, in particolare alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi dove abbiamo rinforzato il servizio, molto apprezzato, della consegna a domicilio di cassette di frutta e verdura coltivate biologicamente. Poi, le attività di supporto a distanza fatte dagli educatori del Centro Socio-occupazionale per persone con disabilità, sia verso gli utenti che le loro famiglie, supplendo alla sospensione del servizio in presenza che ha riaperto solo a metà giugno. Il sostegno socio-educativo pomeridiano (il doposcuola) e i Progetti Giovani hanno avuto la necessità di reinventarsi nel modo di operare per supportare la didattica a distanza e le relazioni con i ragazzi, soprattutto con quelli più in difficoltà. La rete attivata da anni con scuole, servizi sociali e realtà del territorio ha avuto la sua importanza nel sostenere le azioni degli educatori e nel garantire buoni risultati e un profondo riconoscimento sociale. Dando uno sguardo ai diversi servizi della cooperativa, il Laboratorio verde, La cucina delle Fratte ed Equosolda Fvg hanno evidenziato una riduzione della loro attività, pur continuando ad operare per l’intero periodo di lockdown (salvo pochi giorni), così come il Servizio di accoglienza richiedenti asilo che ha continuato ad assistere i due nuclei ancora presenti. Infine, ha dovuto subire uno stop La Bottega Il Piccolo Principe che aveva predisposto un piano di rilancio a seguito del trasferimento della sede avvenuto lo scorso anno, ma ora è pronta a ricominciare con nuovi prodotti e iniziative”.

“Il nuovo consiglio d’amministrazione – conclude Cesarin – si prefigge anche di accompagnare la cooperativa in una costruttiva fase di passaggio intergenerazionale, in grado di mantenere e rinnovare i sogni e l’idealità originaria, adattandoli alle necessità e alle caratteristiche sociali e imprenditoriali dello spirito cooperativistico. In un periodo di crisi come questo, oltre a trovare nuovi canali lavorativi, è importante anche curare e motivare “vecchi” e nuovi soci, rinsaldando gli apprendimenti cooperativi, in modo tale da costruire basi solide per il futuro, caratterizzato da cambiamenti rapidi, necessità di flessibilità, continua lettura della realtà e dei bisogni, senza perdere di vista l’attenzione alle persone e alle comunità di appartenenza. Sicuramente una sfida, forse utopica; ma l’utopia fa parte dei valori fondanti della nostra cooperativa ed è quel motore che spinge a sognare con i piedi per terra e la mente aperta ai cambiamenti e ad avventure nuove”.

—^—

In copertina il presidente Luigi Cesarin e qui sopra il nuovo consiglio di amministrazione.

“Il giro del mondo… da San Giorgio della Richinvelda” per 40 bambini

“Il giro del mondo… da San Giorgio della Richinvelda” è il tema del centro estivo coordinato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe e gestito dalla Scuola dell’infanzia Immacolata Concezione della Parrocchia di Rauscedo in collaborazione con l’amministrazione comunale. Il centro estivo è un viaggio alla scoperta del mondo che passa attraverso l’esercizio fisico e le attività all’aria aperta, anche grazie ad una collaborazione con l’associazione polisportiva Basket San Giorgio della Richinvelda, il tutto nel rispetto dei protocolli sanitari legati all’emergenza Covid-19.
Il campus si svolge nella struttura della scuola secondaria di primo grado di San Giorgio e coinvolge una trentina di bambini a settimana per un totale di 40 iscritti. Le attività sono partite il 29 giugno e termineranno il 31 luglio per un totale di cinque settimane. Tutto corre attorno al tema scelto per questa edizione 2020 del campus estivo, ovvero “ Il giro del mondo da qui”. “Si è pensato al fatto che la diffusione del Coronavirus ci ha costretti a stare fermi – fa sapere Daiana Turla, coordinatrice del Piccolo Principe -, ma non ci impedisce di conoscere ed immaginare luoghi diversi e lontani attraverso storie, video, giochi e creazioni manuali”. Durante le cinque settimane di attività e giochi, i bambini sono seguiti da 4 animatrici appoggiate da ben 3 volontari. 
“Oltre ad attività manuali e di giochi strutturati – spiega ancora Daiana Turla -, è stata proposta una collaborazione con l’associazione polisportiva Basket di San Giorgio della Richinvelda, che ha messo a disposizione un allenatore, il quale, due mattine alla settimana, propone attività motoria e gioco per bambini con esercizi ed attività strutturate e divertenti”. Una collaborazione che arricchisce la proposta educativa dedicata ai bambini dai 6 agli 11 anni di età. “Ci teniamo poi a sottolineare – conclude la coordinatrice – che le animatrici sono tutte giovani ragazze del territorio che stanno mettendo a servizio la loro esperienza formatasi negli anni precedenti negli stessi centri estivi del comune, ma anche nelle associazioni di volontariato locali, e lo stanno facendo con grande entusiasmo e capacità di coinvolgere i nostri bambini”.

—^—

In copertina e qui sopra alcuni bambini impegnati nel centro estivo.

Opportunità per i ragazzi volontari di Casarsa col Servizio civile solidale

Nuova occasione di crescita per i giovani di Casarsa della Delizia proposta dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe che sta cercando sei nuovi volontari da impiegare nel progetto di Servizio civile solidale “Lascia il segno”. Il “Servizio civile solidale” è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per stimolare la partecipazione dei giovani dai 16 ai 17 anni compiuti in esperienze di volontariato e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. I ragazzi saranno impiegati per il periodo da ottobre 2020 a luglio 2021 per un totale di 360 ore.
A Casarsa i ragazzi potranno essere impegnati nelle attività del Servizio socio-educativo pomeridiano (il doposcuola), del Progetto Giovani e del Centro socio-occupazionale per disabili, affiancando gli operatori in attività specifiche. Poi nel periodo estivo, potranno partecipare come animatori ai due centri estivi organizzati dal Piccolo Principe ovvero il “Punto Verde” e il centro estivo alla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle direttive ministeriali e delle conseguenti disposizioni regionali, in riferimento all’emergenza Coronavirus.
“Questa emergenza Covid-19 ha messo a dura prova i ragazzi – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa Il Piccolo Principe – che, nonostante il lungo periodo di isolamento, non hanno smesso di credere nella solidarietà e nel loro futuro. Per questo, oggi ancora di più, invitiamo le famiglie a considerare questa opportunità di crescita e di responsabilità nei confronti degli altri che può dare il Servizio civile solidale: ciascun ragazzo potrà dare il proprio apporto, in base alle sue inclinazioni, in uno spazio anche di autonomia progettuale. Si tratta di un progetto capace di promuovere tra i ragazzi la cultura della pace, della solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è anche quello di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. Ringraziamo i ragazzi che stanno terminando questo percorso – aggiunge Paiero – e quelli che li hanno preceduti negli anni passati, perché in ogni servizio hanno fatto germogliare nuove idee, dando valore aggiunto ai servizi della cooperativa”.
Ai volontari in Servizio civile spetta un contributo complessivo pari a 892,38 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore: c’è tempo fino al 26 giugno prossimo entro le ore 14 per presentare la domanda.
Si possono scaricare i moduli on line sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it ed inviarli a e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure consegnarli di persona all’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Casarsa, previo appuntamento telefonando al numero 3403421265. Seguirà una selezione di tutti coloro che hanno presentato la domanda per arrivare a scegliere i 6 giovani volontari per l’anno 2020/2021.

—^—

In copertina il casale della Volpe sotto i gelsi e qui sopra volontari del Servizio civile.

Casarsa, Piccolo Principe senza stop per i giovani di 4 Comuni

Nessuno stop alle attività per i giovani, durante il periodo di lockdown per l’emergenza Covid-19, da parte della cooperativa sociale Il Piccolo Principe che attualmente coordina le proposte educative per giovani e adolescenti nei Comuni di Casarsa della Delizia, Valvasone Arzene, San Martino al Tagliamento e Zoppola. Sono cambiate le modalità, ma è proseguita l’attività con diverse iniziative proposte dagli educatori come i giochi di società a distanza (sfruttando le videochat) e pure i contest artistici e le chiacchierate libere, per sopperire al periodo di grande difficoltà che i giovani dai 12 ai 25 anni hanno dovuto vivere a causa dell’isolamento sociale, la chiusura delle scuole e allo stop di tutte le attività sportive. Anche il volontariato è continuato in quei servizi della cooperativa sociale in cui è stato possibile garantire il distanziamento sociale. E ora si guarda al futuro, studiando nuove attività in presenza, nel rispetto delle normative, garantendo così una graduale ripresa della socializzazione alle fasce più giovani della popolazione.

“Sfruttando le più comuni piattaforme di videochat – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile del settore giovani – sono nate diverse proposte a distanza: dai tradizionali giochi di società, riadattati in modalità web, alle attività d’espressione creativa e artistica delle proprie idee su tematiche proposte dagli educatori, ma anche occasioni di incontro a distanza per chiacchierare con leggerezza, la prosecuzione di attività di gruppo, avviate mesi prima, e finalizzate a realizzare idee, frutto della fantasia dei ragazzi. Il settore giovani, inoltre, ha deciso di continuare ad offrire opportunità di volontariato ai giovani, proseguendo in particolare le esperienze già avviate e ritagliando, nei servizi della cooperativa in cui è stato possibile, attività specifiche, realizzabili per il momento a distanza ma ricche di significato. I ragazzi e i giovani possono essere interlocutori preziosi con cui dialogare e da coinvolgere attivamente per costruire assieme il mondo che verrà: sono, infatti, ben consapevoli dell’importanza della corresponsabilità e del concetto di comunità , quale uniche risposte a problemi sempre più comuni”. Non solo, sono anche proseguite le attività in collaborazione con le scuole. “Un esempio importante da questo punto di vista – ha aggiunto l’esponente della cooperativa sociale – è la prosecuzione delle attività dei consigli comunali dei ragazzi, mantenuta nei Comuni di Casarsa e di Valvasone Arzene e San Martino, con l’obiettivo di valorizzare l’impegno dei giovani consiglieri e farli sentire parte della comunità, grazie a idee e suggerimenti, proposti da loro”.
Al centro degli obiettivi del Piccolo Principe, a Casarsa, la volontà di tutelare e promuovere il benessere dei ragazzi, di accompagnarli e in alcuni casi sorreggerli nel loro cammino di crescita, sapendoli ascoltare e imparando ad accogliere le loro domande. “La grande sfida ora – ha concluso Elisa Paiero – sarà adattare nuovamente il servizio alle prossime fasi che vedono una graduale ripresa della socializzazione e la possibilità quindi di realizzare in presenza alcune attività: una sfida a cui il settore sta già pensando da settimane e su cui è pronto ad avanzare diverse proposte innovative, grazie alla collaborazione del territorio, delle associazioni e delle agenzie educative. Mai come ora abbiamo la consapevolezza di quanto sia importante lavorare in rete nella propria comunità, mettendo a disposizione le proprie competenze specifiche per comporre assieme un unico grande puzzle, capace di dare risposta ai diversi bisogni del proprio territorio”.

—^—

In copertina, Espressioni di libertà del Progetto Giovani a Casarsa.

Coronavirus, l’appello del Piccolo Principe: “Aiutateci a ripartire”

Per ripartire e superare l’emergenza Covid-19, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia lancia un accorato appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille, per aiutarla a ripartire e per donare fiducia a chi è più fragile. Infatti, lo slogan pensato per la campagna 2020 è: “Dona il 5 per mille al Piccolo Principe. Dona la fiducia di ripartire a chi è più fragile”.
“Purtroppo, anche la nostra cooperativa sociale – informa il presidente Luigi Cesarin -, come tante altre in Italia, è stata colpita dalle misure prese per contrastare la diffusione del Coronavirus messe in atto in questi mesi. Sono attivi i servizi legati all’agricoltura sociale e all’accoglienza richiedenti asilo. Mentre ad oggi le attività completamente chiuse sono: la Bottega Il Piccolo Principe e le attività in collaborazione con le scuole. Chiusi ma aperti in modalità “a distanza” i servizi socio-educativi, i Progetti Giovani e il Centro socio occupazione per persone con disabilità che, ad esempio, ha attivato un servizio a distanza con i suoi utenti e da poco ha fatto partire due esperienze di attività dirette con funzione di respiro per le famiglie. Lavorano poi a ranghi ridottissimi (circa il 10%): i laboratori di assemblaggio, La Cucina delle Fratte e il servizio di vending di Equosolda Fvg. Il nostro compito – sostiene Cesarin – è quello di traghettare chi vive in una situazione di fragilità nella fase post emergenza e poi di continuare a stargli accanto. Con il 5 per mille chiediamo di farlo assieme, perché solo uniti si può dare fiducia a chi è più fragile e costruire una comunità coesa. Per questo noi crediamo nell’opportunità del 5 per mille e facciamo appello a tutti i nostri soci e simpatizzanti a valutare Il Piccolo Principe tra le scelte”.

Nel 2018, grazie alle erogazioni del 5 per mille, sono andati al Piccolo Principe 7 mila 521 euro, con 319 persone che hanno firmato a favore della cooperativa sociale casarsese. Gli importi del 2018 sono serviti per acquistare un nuovo trattore ad uso della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento, che sta completando la conversione biologica del vivaio ed è impegnata nel servizio di consegna a domicilio di cassette di frutta, verdura e generi di prima necessità, in risposta all’emergenza Covid-19. “I momenti di fragilità possono essere superati, solo se siamo uniti e ci prendiamo cura uno dell’altro con fiducia e reciprocità. – fa sapere Luigi Cesarin – Perchè la comunità cresce solo se si prende cura di se stessa. Anche in questa situazione di blocco e precarietà che stiamo vivendo – ha aggiunto il presidente -, noi del Piccolo Principe continuiamo a metterci accanto di chi è più fragile, ma abbiamo bisogno di tutti per ripartire con nuovo vigore, una volta passata l’emergenza. Abbiamo bisogno di tutti per ricostruire legami e fiducia, rendendo coesa e salda la comunità a cui apparteniamo, facendo ripartire i nostri servizi che sono proprio a servizio della comunità ed in particolare di chi al suo interno vive una situazione di fragilità. La firma per il 5 per mille sarà il contributo di ciascuno affinché ciò accada”.

La cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa è nata più di 30 anni fa sulla scia dell’esperienza dell’associazione di volontariato il Noce e oggi è arrivata ad avere 84 soci e un centinaio di lavoratori coinvolti nei suoi servizi. Servizi che sono tante tessere di un grande puzzle che si rinnova ogni giorno in aiuto del prossimo per promuovere la dignità di ogni persona. Per devolvere il cinque per mille a Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 01133140937.

—^—

In copertina, il presidente della cooperativa Luigi Cesarin.

 

Tutor videocollegati per il doposcuola: è il “modello Casarsa”

A Casarsa della Delizia i ragazzi del doposcuola non vengono lasciati soli, ma possono beneficiare per i compiti a casa di tutor in videocollegamento. Il Servizio di Sostegno Socio Educativo del Comune, infatti, non si ferma per l’emergenza Covid-19 e, pur cambiando modalità, prosegue la sua attività di sostegno ai minori, in particolare a quelli in difficoltà diventando un modello di riferimento. Sono 74 quelli seguiti nella gestione dei compiti e non solo, anche garantendo un sostegno dal punto di vista emotivo, e 55 le rispettive famiglie coinvolte.

La didattica a distanza.

La cooperativa Il Piccolo Principe che gestisce il servizio comunale, oltre all’impegno dei propri educatori, ha ideato un nuovo progetto chiamato “Adotta un alunno” di sostegno a distanza. Al fianco degli educatori professionali, che in queste settimane non hanno mancato di seguire i frequentanti il servizio, ora si sono uniti anche i volontari dell’Associazione “Il Noce” che potranno aiutare uno degli alunni in videochiamata da casa, monitorati comunque dagli educatori del servizio. Un “modello Casarsa” che sta facendo scuola.
“Già a metà marzo – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe e coordinatore del Ssep -, dopo una prima ricognizione dei bisogni e delle criticità presentate dalla didattica a distanza, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo casarsese, i nostri educatori hanno cercato di trovare delle soluzioni per continuare a stare vicino e supportare gli alunni in difficoltà che con la sospensione delle scuole avrebbero rischiato di incrementare le criticità e le lacune. Inoltre, molti dei nostri volontari ci hanno rimandato la tristezza di non poter svolgere l’attività e la preoccupazione verso i ragazzi di cui conoscevano le difficoltà scolastiche. Allora abbiamo pensato di proporre loro questa iniziativa, ‘Adotta un alunno’, con cui potranno continuare a seguire un alunno che già seguivano nel corso della normale attività, telefonandogli e videochiamandolo, proprio come farebbe un tutor personale. Potranno così mettere a disposizione i propri strumenti personali (pc o tablet, smartphone) e aiutare lo studente nello svolgimento dei compiti ma anche facendogli sentire tutta la vicinanza di cui ha bisogno fornendo un senso di ‘normalità’ in questa situazione anomala. Tutto questo sempre in collaborazione con i nostri educatori che in queste settimane – ha fatto sapere il presidente – hanno continuato la loro attività, mantenendo i contatti con le famiglie e i minori, aiutandoli nello svolgimento dei compiti a distanza, aiutandoli nell’iscrizione alle piattaforme proposte dalla scuola o all’uso intelligente e utile degli strumenti che avevano a disposizione per cercare di sostenere le famiglie e non farle sentire sole in questo momento così delicato di emergenza”. Il nuovo servizio utilizzerà diversi strumenti social quali videochiamate di gruppo, chiamate telefoniche, messaggi e videochiamate con WhatsApp, e-mail. Ma anche registrazioni audio a seconda della disponibilità e capacità d’uso che ogni alunno e famiglia possiede. La scuola si è attivata fornendo ad alcune famiglie pc o tablet in comodato d’uso gratuito.
“Siamo molto fieri di tutto quello che stiamo facendo – ha affermato Cesarin – e anche di questa nuova iniziativa ‘Adotta un alunno’ che denota grande collaborazione e l’esistenza di una vera e propria rete di sostegno verso i minori presenti a Casarsa. Ringraziamo di cuore la scuola per tutto il lavoro che stanno facendo gli insegnanti, l’assistente sociale del Comune che ci supporta per i casi più critici e che presentano anche altre difficoltà, e l’amministrazione comunale sempre al nostro fianco”. Parole confermate dalla stessa amministrazione comunale. “Rende orgogliosi vedere come la straordinarietà di questa situazione – ha affermato Claudia Tomba, assessore alle Politiche sociali -, anziché scoraggiare chi è abituato ad aiutare gli altri, abbia incentivato la ricerca di nuove soluzioni anche più impegnative. Ciò dimostra la volontà di ognuno di voler supportare il prossimo per il bene comune ed è solo così che riusciremo a superare questa emergenza. Il ‘modello Casarsa’ è sicuramente un esempio per tutti i Comuni del nostro ambito”.

Il Ssep è un servizio comunale che vede la collaborazione, oltre che de Il Piccolo Principe anche di altri partner quali i Servizi Sociali dell’Uti Tagliamento, l’Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini e l’associazione di volontariato Il Noce insieme ad altri sodalizi locali. Vi partecipano 38 minori frequentanti le scuole primarie e 36 le scuole secondarie di primo grado. Attivato dall’associazione Il Noce più di 30 anni fa, ha l’obiettivo di sostenere e supportare i bambini e ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Gli studenti sono supportati da 4 operatori qualificati più un coordinatore del Piccolo Principe e sono affiancati da una trentina di volontari. Dal 1986 ad oggi, del doposcuola hanno fruito più di 800 minori.

—^—

In copertina, l’educatrice Sara De Biase al lavoro a Casarsa.

Stop alle slot nei bar dal 2020: domani se ne parla a Casarsa

Ma un bar può davvero sostenersi senza le slot machine? La risposta a questa domanda verrà data domani, mercoledì, alle 20.30, al Ridotto del Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, in occasione di un incontro pubblico organizzato dalla cooperativa Il Piccolo Principe e dal Presidio di Libera “Alpi-Hrovatin” di Casarsa e San Vito in collaborazione con il Comune.
Ad essere chiamati a partecipare, questa volta, saranno proprio gli stessi esercenti pubblici, come anche i rappresentanti di associazioni e tutta la comunità, per confrontarsi sulle disposizioni della legge di bilancio riguardo al gioco d’azzardo e sulle strategie economico-aziendali che possono garantire sostenibilità agli esercizi pubblici. Il relatore dell’incontro sarà Andrea Garlatti, direttore del Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine. Interverrà anche Massimo Giordano, direttore dell’Ascom Confcommercio di Pordenone. L’incontro  dà seguito alle azioni previste dal progetto “C’è  gioco e gioco” realizzato nel 2018 dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe in coprogettazione con l’Aas5 e l’associazione Libera, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Obiettivo della serata sarà quello di riflettere – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore comunale alle Attività produttive – da un punto di vista economico aziendale, su come un esercizio pubblico possa sostenersi senza le slot machine in vista delle disposizioni previste dalla legge di bilancio che ne impongono la chiusura dal prossimo anno. Questo incontro è dunque – ha ribadito – un’occasione importante in quanto segna l’avvio di un dialogo con i gestori di locali pubblici su questa tematica. Come amministrazione comunale, ci siamo sempre dimostrati molto sensibili al progetto ‘C’è gioco e gioco’, perché crediamo sia importante sensibilizzare la popolazione su questa problematica che affligge molte famiglie, anche sul nostro territorio, diffondendo la consapevolezza e i rischi che vengono dal gioco d’azzardo e cercando insieme soluzioni possibili”.
“Con questa serata – ha aggiunto Elisa Paiero, responsabile del Settore Giovani del Piccolo Principe e referente del progetto – vogliamo offrire agli esercenti una panoramica sulle strategie che si possono mettere in atto, affinchè vengano aiutati a riscoprire la mission aggregativa di comunità e di socialità degli esercizi pubblici”.

Il progetto “C’è gioco e gioco” si è realizzato nel 2018 con l’intento di contrastare la diffusione del Disturbo d’Azzardo Patologico (Dga), diffondendo la cultura del gioco sano in particolare fra i più giovani e formando degli adulti consapevoli in grado di riconoscere il problema e di segnalare situazioni di disagio riconducibili alla dipendenza da azzardo. In Friuli Venezia Giulia in un anno si sono giocati circa 1 miliardo e 400 milioni di euro, a conferma quindi di quanto il gioco d’azzardo sia praticato nella nostra regione, coinvolgendo prevalentemente adulti e anziani, ma con importanti conseguenze sui più giovani, sempre più vulnerabili a questa patologia.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

—^—

In copertina, un incontro dedicato al problema del gioco d’azzardo.

Bambini e nonni insieme a San Vito? Ditelo con un clic

Il sogno di una comunità solidale in cui bambini e nonni (anche quelli affetti da problemi cognitivi) possano stare insieme lungo la giornata potrebbe concretamente realizzarsi a San Vito al Tagliamento, grazie al nuovo progetto ideato dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Ma per far sì che il sogno diventi realtà, la cooperativa casarsese lancia un appello a votarlo online entro il 23 novembre. Non denaro, quindi, ma un semplice clic, gratuito, a favore di “B&B – Bocce e briscola”. Questo è il nome del progetto che partecipa al concorso nazionale “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, organizzato da Confagricoltura e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, Reale Foundation in collaborazione con Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata.

“Si tratta di un progetto in cui crediamo molto – fa sapere Giuliana Colussi, responsabile dell’Area Agricoltura Sociale del Piccolo Principe -. La nostra volontà è quella di aiutare gli anziani del nostro territorio, in particolari quelli che si trovano in situazione di difficoltà e solitudine. Non solo – ha aggiunto -, l’obiettivo è anche quello di sostenere tutti quei familiari di persone affette da patologie croniche, i quali potranno avere un po’ sollievo nel loro lavoro quotidiano di cura, sapendo che i propri cari possono trascorrere del tempo in un ambiente piacevole e in un contesto conosciuto e caro. L’intento del progetto “B&B – Bocce e briscola” è quello di creare uno spazio dove familiari e persone affette da problemi cognitivi non si sentano più prigionieri e soffocati dalla quotidianità della malattia, ma per realizzarlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.
Già dal nome, si capisce che il progetto prevede la costruzione di una comunità solidale dove anziani e i bambini possano crescere insieme negli spazi del casale de La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale del Piccolo Principe che ha la sua sede a San Vito al Tagliamento  in località Comunali. Per creare un ambiente familiare, la cooperativa sociale intende costruire un campo da bocce e mettere a disposizione un giardino accogliente e attrezzato, gli spazi della fattoria e il Casale ovvero un’ambiente in cui anziani e bambini possano riscoprire la ricchezza di stare insieme, di raccontarsi gli uni agli altri passato e il presente per costruire insieme il futuro. Nello stesso tempo, un luogo sicuro permetterebbe ai familiari di queste persone affette da problemi cognitivi, di trovare sollievo nel quotidiano lavoro di cura e accudimento dei propri cari.

Per aiutare Il Piccolo Principe a scalare la classifica di questo concorso nazionale e quindi permettergli di avvicinarsi al traguardo del premio di 40 mila euro messo in palio per la realizzazione dello stesso progetto, è sufficiente un clic. Per votare, bisogna andare sulla pagina www.coltiviamoagricolturasociale.it e iscriversi compilando tutti i campi nel form della pagina. Una volta completati i passaggi di iscrizione e verifica, consultando l’elenco dei progetti partecipanti al concorso, si dovrà scegliere quello de Il Piccolo Principe ovvero “B&B – Bocce e briscola” e votarlo, cliccando sul simbolo Mi Piace.  “Le trenta proposte che avranno raccolto il maggior gradimento – ha concluso Giuliana Colussi – passeranno al vaglio di una commissione di esperti per la selezione definitiva ed entro dicembre si conosceranno i tre progetti vincitori, che potranno aggiudicarsi i tre premi in denaro messi a disposizione. In più saranno destinate ai vincitori tre borse di studio per partecipare al “Master di Agricoltura Sociale” all’Università di Roma Tor Vergata. Noi ci auguriamo che, con l’aiuto di tutti, possiamo far diventare davvero questo sogno una realtà”.

 

—^—

In copertina, Giuliana Colussi; all’interno, il casale della Volpe sotto i Gelsi a San Vito.