La Volpe sotto i Gelsi, da oggi è già Natale a San Vito al Tagliamento

Arriva il Villaggio di Natale a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe. L’allestimento verrà inaugurato oggi, 27 novembre, con una serie di laboratori per bambini e adulti che insegneranno a vivere le feste in maniera sostenibile anche attraverso il riciclo. Fino al 24 dicembre, si potrà quindi visitare il villaggio negli spazi del vivaio e del casale che hanno sede in via Copece, 34 a San Vito al Tagliamento (in località Comunali) dal martedì al sabato dalle 9 alle 12, e il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19. Qui si potrà vivere tutta la magica atmosfera natalizia con la possibilità di acquistare tante idee regalo tutte solidali. Vi sarà infatti un mercatino con i prodotti della Bottega equosolidale Il Piccolo Principe e poi i bulbi, le stelle di Natale e altre piante ornamentali oltre ad altre proposte sempre solidali.

«Quest’anno vogliamo rendere davvero speciale per tutti il Natale – fanno sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi, e Luca Leon, responsabile del progetto Orti Forti -, il nostro obiettivo è far conoscere alle persone la possibilità di acquistare dei regali solidali: regali belli ma che fanno anche del bene, doni che sono sostenibili oppure oggetti artigianali o che sostengono progetti di volontariato ed equosolidali. La location de La Volpe – hanno aggiunto – ben si presta a diventare un vero Villaggio di Natale che farà respirare l’aria di festa ai nostri bambini, ma che cercherà anche di educare le famiglie al vero senso del Natale che significa attenzione al prossimo e pure all’ambiente». L’iniziativa, inserita nel progetto Orti Forti, è organizzata da La Volpe sotto i Gelsi, fattoria didattica e sociale de Il Piccolo Principe.
Ricco il programma della giornata di inaugurazione del villaggio. Oggi, alle 14, verranno aperti i cancelli e si potrà vivere un anticipo della magia del Natale: ad accogliere i visitatori un simpatico elfo che per tutta la giornata raccoglierà le letterine da portare in Lapponia da Babbo Natale. Alle 14.30 è previsto il laboratorio per adulti in cui si imparerà a realizzare biglietti natalizi. Ma le proposte non finiscono. Alle 14.30 inizia il laboratorio di riciclo natalizio rivolto ai bambini per imparare a riutilizzare il materiale per meravigliosi oggetti natalizi. Sempre per i bambini, alle 15 parte il laboratorio per imparare a realizzare addobbi per l’albero e per i pacchetti di Natale. Alle 15.30, per gli adulti, il laboratorio “Di che pasta sei fatto?”, un laboratorio di cucina in cui si sperimenteranno farine diverse e si potranno avere idee per il pranzo di Natale attento alla salute e al cibo sano. Di seguito alle 16.30, l’incontro ad ingresso gratuito con l’esperto di Grani Antichi Fvg Guido Lenarduzzi dal titolo “C’è farina e farina”. Sarà l’occasione per riflettere sulle scelte consapevoli tra salute e nutrizione. La giornata inaugurale si concluderà alle ore 17 con la lettura scenica ad ingresso gratuito “Natale in fantasia. Natale sotto l’albero”, storie curiose, emozionanti e divertenti, a cura di Ortoteatro con Fabio Scaramucci. Quest’ultima attività è realizzata in sinergia con “Dovere di ricordare, diritto di fare festa” evento per ricordare la Dichiarazione dei Diritti dell’infanzia e adolescenza del Comune di Casarsa della Delizia.

L’ingresso alla manifestazione è regolato dal green pass. È richiesta la prenotazione per i laboratori il cui costo è fissato a 10 euro per un numero massimo di 12-15 persone. Per prenotarsi è sufficiente inviare una messaggio WhatsApp al numero 350.1636553 (Luca Leon).

 

 

Effetti di pandemia e lockdown sui minori: da oggi otto incontri a Casarsa

Che effetti ha avuto l’emergenza Covid-19 nello sviluppo dei più giovani? La cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia si schiera ancora una volta dalla parte dei minori. È, infatti, promotrice di un percorso formativo “Parola di bambino – Ridisegnare la bussola educativa” che diventerà anche materiale per una ricerca nazionale sui traumi generati dal lockdown causato dalla pandemia su bambine e bambini. Si tratta di un ciclo di otto incontri che avranno luogo tra novembre 2021 e marzo 2022 nella sede dell’associazione Il Noce in via Vittorio Veneto, 45 a Casarsa. Il percorso è rivolto a genitori, volontari che seguono i bambini, insegnanti, educatori ed educatrici, assistenti sociali e pediatri. Gli incontri si svolgeranno l’11 e il 25 novembre, il 9 dicembre e il 20 gennaio, il 10 e il 24 febbraio, il 10 e il 24 marzo dalle ore 18 alle ore 20.
«Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di questo corso formativo promosso e organizzato dalla Casa Editrice La Meridiana e dalla Scuola “Francesco Berto” – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – felici di poter collaborare ad una ricerca nazionale sul benessere dei bambini d’oggi. D’altra parte, dare voce ai minori è nella nostra missione come cooperativa da sempre, per cui invitiamo davvero tutte le persone interessate a partecipare a questi incontri perchè crediamo sia prioritario ridisegnare la bussola educativa e trovare gli strumenti giusti per aiutare i nostri bambini a superare le difficoltà generate dalla pandemia».
«Il trauma c’è stato – ha aggiunto Paola Cosolo Marangon, formatrice e coordinatrice degli incontri a Casarsa –, tutti ne siamo coinvolti. Ma i piccoli e i più giovani potrebbero portare nella loro vita i segni più profondi di questa crisi. I gruppi “Parola di bambino” sono la risposta che mettiamo in campo, sull’intero territorio nazionale, per supportare genitori, insegnanti, educatori e operatori professionali che sanno quanto sia importante ascoltare, dialogare e dare voce ai minori». Come detto, si tratta di un progetto nazionale, nato come osservatorio di cosa è successo durante la pandemia per riuscire a dare voce ai più piccoli. «I bambini sono stati quelli maggiormente penalizzati – ha specificato Marangon – perché non avevano voce in capitolo. Quello che vogliamo fare è capire come hanno vissuto questo periodo e cosa ne resta. I gruppi “Parola di bambino” sfoceranno poi in una ricerca mettendo insieme tutto quello che uscirà nei gruppi che si compongono in tutta Italia. Tutti i coordinatori poi produrranno del materiale che verrà messo assieme e diventerà una ricerca pubblicata da La Meridiana e servirà anche per capire come gli adulti possano aiutare i bambini nella prosecuzione di un futuro che ha visto un blackout di due anni».

Per altre informazioni: bit.ly/gruppiParolaDiBambino21 oppure scrivere una e-mail a infoscuola@lameridiana.it

 

Alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito ritorna da domani la “Festa della Zucca”

Doppio appuntamento quest’anno per la tradizionale “Festa della Zucca”, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa all’interno del progetto Orto Forti nato per stimolare l’attività fisica e l’incontro tra le persone con disabilità, le famiglie e la comunità, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del Progetto di Sviluppo Rurale.
“È bello ritrovarsi finalmente insieme – fanno sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi e Luca Leon, responsabile progetto Orti Forti – dopo lo stop dettato dalla pandemia che ha fermato questi momenti di condivisione tra le persone. Lo facciamo con una due giorni ricca di appuntamenti – hanno annunciato – in particolare dedicati ai bambini: ci saranno laboratori creativi, attività con asinelli e alpaca e un bellissimo spettacolo con le bolle di sapone. Il tutto per festeggiare l’autunno, stare di nuovo insieme e conoscere questo nuovo progetto Orti Forti con cui intendiamo offrire alle persone un nuovo modo di conoscere la natura, le sue stagioni, l’orto e gli alimenti in momenti di esperienze condivise e facendo “mescolare” le persone”. Per accedere all’area festeggiamenti, oltre ad esibire il Green Pass, è richiesta la prenotazione.
La festa dalla zucca inizia domani dalle 10 alle 11 e dalle 16 e alle 17 con laboratori di riciclo per bambini e famiglie con presentazione di alcuni lavori creativi realizzati a La Volpe sotto i Gelsi. Ma il clou dei festeggiamenti sarà invece domenica. Dalle ore 14 sarà possibile gustare ottimo pane di zucca dolce e salato, torte di zucca e sorseggiare una selezione di tisane mentre si ammireranno le esposizioni di artisti e artigiani con le loro sculture di legno, gli scarpets (pantofole friulane), i fiori di carta di Nicole e vi sarà anche uno spazio della Bottega Il Piccolo Principe con una selezione di suoi prodotti. Dalle 14.30 alle 16, laboratori per bambini e famiglie su prenotazione. Il primo è “Decoriamo la zucca”, un laboratorio artistico creativo con la zucca e il secondo “La zucca sfiziosa”, un laboratorio di cucina con la zucca. Dalle ore 14 alle 17, altri laboratori per bambini di face painting a tema zucca e giochi con il gruppo Team Smile. In contemporanea, vi saranno anche attività con gli asini e gli alpaca della cooperativa sociale Il Ponte.
Per i più grandi, alle 15.30 si potrà incontrare un esperto sul tema “Zucca: alimentazione e coltivazione tra teoria e pratica” e alle 16.30 invece di potrà incontrare Flavio D’andrea sul tema “Creatività e regola. Il teatro come laboratorio di crescita”. Dalle 16, buona musica con il concerto di Armando Battiston Hight Dimensions Quartet e per finire alle 17 lo spettacolo per tutti con le Bolle di sapone di Elga Fun Lab.
Tutti i laboratori sono gratuiti e aperti a bambini, genitori e persone con disabilità (solo su prenotazione). Per accedere all’area festeggiamenti è necessario esibire il green pass ed inviare un messaggio di prenotazione al n. 350 1636553. All’interno dell’area saranno rispettate tutte le normative anti Covid-19 vigenti.

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In copertina e qui sopra una bella mostra di zucche alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento.

Casarsa, come il lavoro agricolo può ridare dignità alle persone fragili

Garantire benessere e ridare dignità attraverso il lavoro agricolo a persone fragili: è questo l’obiettivo della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, in collaborazione con l’Uti Sile Meduna, ha dato il via ad un nuovo progetto di propedeutica lavorativa in agricoltura sociale destinato a coinvolgere fino ad un massimo di trenta persone con svantaggi socio-economici nel corso di un triennio.


I soggetti coinvolti sono segnalati dai servizi sociali dell’ambito territoriale “Sile Meduna” e potranno iniziare un percorso di osservazione e valutazione lavorativa negli spazi degli Orti di Torrate a Chions (dove già lavora la prima persona selezionata dal progetto), alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi a San Vito al Tagliamento, nelle aziende agricole della rete Rasa (Rete agricoltori solidali attivi), alla fattoria sociale Il Ponte di Ghirano di Prata, alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, nella squadra dei terzisti solidali agricoli del Piccolo Principe.
«Il lavoro vissuto come occasione di riscatto personale – spiega Tobia Anese, responsabile dell’Integrazione lavorativa per la cooperativa sociale casarsese – di acquisizione di un ruolo sociale, di opportunità di incontro. Il Piccolo Principe mette a disposizione la propria competenza e professionalità nel promuovere e sviluppare percorsi di inclusione lavorativa e tutto il proprio sistema a rete costruito in 30 anni di esperienza per realizzare in co-progettazione con i Servizi Sociali dei Comuni dell’ambito territoriale Sile Meduna questo progetto denominato “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità. L’intento – specifica – è implementare e mettere a sistema un modello di intervento a rete tra servizi sociali, cooperazione sociale e aziende agricole, con la finalità di incrementare le opportunità di inclusione lavorativa e sociale. Siamo fermamente convinti nel valore di questo progetto capace di dare dignità e di rimettere in gioco persone che altrimenti sarebbero emarginate».
I percorsi di propedeutica lavorativa hanno una durata tra i 6 e i 12 mesi, con la possibilità di prolungare di ulteriori 6 mesi in caso di specifiche necessità. Le persone individuate vengono impegnate nella coltivazione, raccolta e vendita di prodotti vegetali, in attività manuali connesse alla coltivazione della vita e nella gestione di aree verdi, orti e giardini. «Tra gli obiettivi del progetto “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità” – ha aggiunto Anese – c’è il dare continuità e ampliamento alle sperimentazioni che Il Piccolo Principe ha già avviato in altri contesti territoriali che hanno visto lo svilupparsi delle squadre di terzisti solidali: squadre di lavoro composte per la maggior parte da lavoratori svantaggiati impegnati in attività principalmente, ma non solo, di cura della vite».

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In copertina e all’interno persone fragili inserite nel lavoro agricolo dal Piccolo Principe di Casarsa.

A Zoppola l’estate è a colori per 91 bambini con il Piccolo Principe

Un’Estate a colori, fino al 30 luglio, per una novantina di bambini al Punto Verde del Comune di Zoppola affidato dall’amministrazione civica anche quest’anno alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Si tratta di un servizio comunale di sostegno alle famiglie durante il tempo delle vacanze estive, che consente ai bambini un’esperienza di socializzazione in un contesto al contempo educativo, ricreativo e di libera espressione.
«Siamo molto felici di poter garantire ai nostri bambini un’estate di divertimento – ha detto Francesca Papais, sindaco della cittadina -. Poter dare loro uno spazio sicuro dove possano sperimentare la socializzazione è per l’amministrazione comunale di fondamentale importanza. Un ringraziamento speciale a quanti collaborano attivamente alla buona riuscita di queste settimane insegnando ai nostri ragazzi i valori dello sport, del volontariato e trasmettendo loro la nostra cultura e le nostre tradizioni locali».
Sono 91 i bambini partecipanti nell’arco delle cinque settimane di campus estivo che, iniziato il 28 giugno scorso, si concluderà come si diceva il 30 luglio. «Sarà l’occasione per vivere con tranquillità questo periodo e permettere ai bambini di guardarsi attorno con rinnovata creatività – ha spiegato Giacomo Trevisan, responsabile del centro estivo comunale -: è sempre vivo il bisogno di relazioni vere, di spazi e di momenti di condivisione per trasformare le esperienze in emozioni e le emozioni in colori!». Il Punto Verde 2021 del Comune di Zoppola “Un’estate a colori!” sarà quindi nuovamente alla scoperta di quanto circonda i bambini sia dando loro l’occasione di esplorare il territorio sia attraverso giochi e attività improntate al riciclo, a combattere gli sprechi, a curare e rispettare la natura.
«Anche per quest’estate sarà richiesta una particolare attenzione ai comportamenti corretti – ha aggiunto Trevisan – e al rispetto delle norme sanitarie, ma siamo forti dell’esperienza positiva dell’anno scorso. Non mancheranno le attività sportive, i giochi e i laboratori creativi».
Oltre a due gite della durata dell’intera giornata alla piscina Gymnasium Water Age di Cordenons, quest’anno sarà possibile riprendere una programmazione settimanale con diverse attività in collaborazione con realtà e associazioni del territorio come la Biblioteca Comunale di Zoppola, l’associazione La Sorgente, l’Asd Libertas Judo Kuroki Zoppola, l’associazione Grava Bike, il Comitato di Casarsa della Croce Rossa Italiana, la Polizia Comunale di Zoppola, la Parrocchia di San Martino Vescovo di Zoppola, la Pro Loco di Pescincanna, l’esperto di storia locale Claudio Petris e altre associazioni.

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In copertina e qui sopra attività estive per i bambini di Zoppola.

Savio, multinazionale tessile a fianco delle coop sociali di Casarsa e San Vito

Da un lato una multinazionale che distribuisce le sue macchine tessili in tutto il mondo, dall’altro le cooperative sociali del Pordenonese, che danno lavoro alle persone fragili: due mondi all’apparenza lontani ma che da 30 anni nella Destra Tagliamento sanno invece dialogare con reciproca intesa, creando sviluppo economico e promozione sociale. Protagonisti di questa bella storia la Savio Macchine Tessili, storica azienda manifatturiera di Pordenone, e le cooperative sociali Futura di San Vito al Tagliamento e Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Infatti, il gruppo multinazionale, con sensibilità sociale, da un trentennio affida parte delle commesse di assemblaggio alle due cooperative sociali che si occupano di inserire nel mondo del lavoro persone con disabilità o con svantaggio sociale, le quali altrimenti sarebbero tagliate fuori sia da occasioni remunerative sia da momenti di integrazione sociale. Si tratta di numeri importanti: gli occupati in entrambe le realtà cooperative, per le sole commesse Savio, sono oltre una trentina, di cui il 40% con svantaggio sociale. Un esempio di come si possa creare occupazione, favorendo il protagonismo di lavoratori con fragilità. Proprio per fare il punto sulla collaborazione, anche a fronte dei cambiamenti dettati nell’ultimo anno dalla pandemia da Covid-19 e dalla ripresa che si prevede lungo il corso del 2021, c’è stato recentemente un incontro tra i vertici delle tre realtà.

“Dal punto di vista della qualità e del servizio non cambia nulla tra lavorare con una coop sociale e un altro fornitore – fanno sapere Mirco Zin, responsabile delle risorse umane, e Mauro Morellato, responsabile dell’ufficio acquisti per Savio -: la differenza la fanno la presenza nel territorio e una sensibilità verso la fragilità delle persone da sempre presente all’interno dell’azienda”. “Non possiamo non ringraziare Savio che – hanno commentato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe, e Gianluca Pavan, presidente di Futura – grazie alla continuità delle commesse che ci ha garantito lungo questi trent’anni, ci ha permesso di far crescere sul territorio una forte vocazione inclusiva, in particolare verso la disabilità e lo svantaggio. Abbiamo infatti potuto contare sulla fiducia di un soggetto di riferimento come Savio che ci ha permesso di portare avanti progetti, servizi e iniziative a favore di un numero sempre maggiore di persone fragili”.
Una collaborazione che, grazie alla ripresa economica dei primi mesi dell’anno, prosegue nel 2021 con ancora più slancio, tanto che in alcuni casi è aumentato il numero degli occupati, alcuni inseriti con contratto a chiamata. “Nel passato – spiega Mirco Zin – l’attività di assemblaggio delle macchine era più parcellizzata sia all’esterno che all’interno dell’azienda e ciò rendeva più semplice sia riuscire ad affidare questi compiti alle coop sociali sia accogliere internamente un numero maggiore di persone con disabilità. Con l’evoluzione del prodotto siamo stati costretti a modificare questo genere di approccio. Per quel che è stato possibile, però, abbiamo cercato di conservare questo rapporto con le cooperative che riteniamo ci valorizzi e favorisca il territorio. E finché ce ne sarà la possibilità, speriamo di poter continuare su questa strada”.
A spiegare come funziona la catena di fornitura è Mauro Morellato, responsabile degli acquisti: “Per noi, come per altre grosse realtà manifatturiere del pordenonese, la supply chain è fondamentale: per la qualità dei componenti e dei gruppi assemblati, per la competitività economica che essi devono avere e per la puntualità delle consegne. La scelta dei fornitori è quindi di grande importanza e non vi è differenza fra quanto richiesto a un’azienda profit e a una cooperativa sociale. Realtà come voi, con risorse e specificità dedicate all’assemblaggio di gruppi funzionali costituiscono per noi un valore aggiunto”.
Un vero e proprio complimento per Il Piccolo Principe e Futura che vedono realizzato il proprio obiettivo: offrire la stessa competitività del profit, ma con un modello economico e lavorativo che include le persone più deboli. “Per noi sono fondamentali qualità e livello di servizio, – continua Morellato – in quanto ci troviamo ad operare in un mercato più difficile di quanto non fosse solo qualche anno addietro e questo significa una maggiore pressione su tutta la filiera di produzione e distribuzione, a partire dalla supply chain. Per una miglior analisi del suo funzionamento abbiamo anche un sistema di valutazione dei fornitori molto rigoroso. Detto questo, apprezziamo certe caratteristiche che hanno sia Il Piccolo Principe che Futura: le risorse e le competenze dedicate al montaggio dei sottoassiemi, la possibilità di dialogare in modo immediato e la flessibilità”. A questo si aggiunge una particolare sensibilità per le famiglie con persone con disabilità e per i lavoratori fragili nell’ottica della responsabilità sociale d’impresa che ha un’origine lontana: correva l’anno 1981, quando in Savio fu costituita l’Associazione persone portatrici di handicap-Comitato familiari Savio con il patrocinio del direttore del personale di allora, Claudio Del Fabro. Nel corso di tutti questi anni questa sensibilità si è affinata e ormai costituisce il dna di questa azienda.

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In copertina, un reparto produttivo; all’interno, Ilaria Miniutti (responsabile commerciale di Futura),  Sara Cristante (produzione e servizi alle imprese del Piccolo Principe); Mirco Zin (risorse umane) e Mauro Morellato (ufficio acquisti) della Savio di Pordenone.

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Cooperazione allo sviluppo Pordenone-Sarajevo a quasi 30 anni dalla guerra

“Wel.Come” è il nuovo progetto di cooperazione allo sviluppo in Bosnia ed Erzegovina – terra dilaniata dalla guerra e dai contrasti – di Consorzio Leonardo che ha l’obiettivo di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili nell’area di Sarajevo, che a quasi trent’anni dal conflitto ha ancora diverse ferite da rimarginare. Il progetto è stato avviato ad aprile e avrà durata biennale. Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, coinvolge più partner: da un parte quelli italiani (la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, il Comune di Valvasone Arzene, Confcooperative Pordenone e la Camera di Commercio Pordenone-Udine) e dall’altra quelli bosniaci (Caritas Bosnia e Erzegovina, Associazione Youth for Peace e Università di Sarajevo).

Un incontro del Progetto.


“Riconoscendo che una crescita economica inclusiva e sostenibile – ha spiegato Nicole Colussi, referente del progetto per Consorzio Leonardo – è fondamentale per la riduzione della povertà, con questo nuovo progetto di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina si vuole rafforzare l’azione in materia di protezione sociale, salute e istruzione, che sono le fondamenta della crescita e ne garantiscono l’inclusività. Allo stesso tempo, il nostro impegno sarà quello di rafforzare il sostegno a quei settori che possono avere un forte impatto sui risultati dello sviluppo, e quei settori che creano condizioni favorevoli per una crescita inclusiva e sostenibile come lo sviluppo del settore privato”.
Vi è già stato un primo incontro ad aprile, in modalità online, tra i partner operativi di progetto (italiani e bosniaci) a cui hanno partecipato anche Francesca Spirito, referente dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia, e l’ambasciatore italiano in Bosnia ed Erzegovina, Nicola Minasi. “Tra gli obiettivi prioritari – aggiunge Colussi – c’è quello di sperimentare azioni di welfare di comunità, partendo dalle buone prassi del Friuli Venezia Giulia, come strumento necessario per ridurre le disuguaglianze e per poter garantire a lungo termine uno sviluppo integrale e inclusivo del territorio”.
Consorzio Leonardo, in passato, è stato già promotore di altri progetti di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina per aiutare le realtà locali che si occupano di minori e formare gli operatori del territorio. Ora l’obiettivo sarà quello di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili. In totale i beneficiari diretti del progetto sono dieci associazioni e organizzazioni non governative dell’area di Sarajevo e dieci persone svantaggiate (giovani disoccupati, donne sole, persone con disabilità, abitanti in zone rurali, minoranze). “Noi crediamo – ha concluso Colussi – che promuovere la cultura dell’economia sociale sia un elemento fondante per una comunità accogliente, attenta alle categorie vulnerabili e quindi proiettata all’inclusione sociale e auspichiamo che, grazie a questo progetto, ci sia una maggior sensibilizzazione della popolazione italiana sul tema e sulla situazione in Bosnia Erzegovina”.

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In  copertina, uno scorcio di Sarajevo capitale della Bosnia ed Erzegovina.

 

Piccolo Principe in fattoria a San Vito. E per i bambini anche inglese sotto il Noce

Un’estate ricca di proposte ricreative per i bambini quella progettata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, con anche una grande novità. Accanto a “Estate in fattoria”, il campus all’insegna della natura e del contatto con gli animali, proposto negli spazi della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, per l’estate 2021 c’è infatti il nuovo “The Walnut”, ovvero il centro estivo in inglese all’ombra del Noce a Casarsa. Le iscrizioni sono già aperte, ma i posti disponibili, causa emergenza Covid-19, sono limitati. Entrambe le proposte educative sono rivolte solo ai minori frequentanti le scuole primarie, ovvero nella fascia di età dai 6 agli 11 anni.
«Stiamo già avendo un ottimo riscontro per Estate in fattoria – spiega Diana Turla, responsabile delle attività con i minori per Il Piccolo Principe -, in pochi giorni sono già esauriti i posti per le prime settimane del campus. A questo centro estivo, abbiamo voluto aggiungere una nuova opzione per le famiglie del territorio: il centro estivo in inglese. Una bella opportunità per i bambini che potranno allenarsi a parlare inglese con educatrici laureate in lingue che coinvolgeranno i bambini in giochi e laboratori, utilizzando la lingua inglese così da aiutarli a familiarizzare con la lingua straniera in modo giocoso e quotidiano».

Estate in Fattoria si svolgerà dal 14 giugno al 23 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece a San Vito al Tagliamento (località Comunali), con possibilità di fare giornata intera o mezza giornata. Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto sinergico, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, gatti), coltivazione di piante aromatiche e fiori, laboratori per conoscere e utilizzare le erbe, laboratori di creazione con elementi naturali. In più, ci saranno gli incontri con gli asinelli in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.
Mentre il Centro estivo in inglese si terrà nelle settimane dal 14 giugno al 2 luglio per la giornata intera (dalle ore 7.45 alle 16) in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, negli spazi messi a disposizione dall’associazione Il Noce. Ai bambini saranno proposte attività ricreative in inglese per stimolare il lavoro e il gioco di gruppo, approfondendo la conoscenza della lingua universale.
Le iscrizioni sono già aperte, sarà sufficiente compilare l’apposito modulo di iscrizione che verrà inviato a seguito di un primo contatto tramite e-mail (per informazioni: d.turla@ilpiccoloprincipe.pn.it) oppure inviando un messaggio Whatsapp al numero 345.2537500.

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In copertina e all’interno ecco tre belle immagini di Estate in Fattoria nel casale di San Vito al Tagliamento.

Casarsa, un appello dal Piccolo Principe per la donazione del 5 per mille 


Nonostante l’emergenza Covid-19, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è riuscita in questi ultimi mesi a riattivare tutti i propri servizi a favore della popolazione e ha aumentato sensibilmente il numero di lavoratori coinvolti in quanto, a causa della pandemia, è stato necessario integrare del personale con contratti spesso part-time. Per continuare a crescere e ad aiutare famiglie, minori e persone fragili, nonché per sviluppare nuovi progetti di agricoltura sociale e supportare l’equosostenibilità, la cooperativa lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille in occasione della dichiarazione dei redditi. A dare voce a questo appello sono gli stessi soci lavoratori che sono diventati i protagonisti di un video, pubblicato su Facebook e sul sito internet del Piccolo Principe, in cui viene messo in luce il lavoro della cooperativa affinché tutte le persone che coinvolge, fragili e non, siano valorizzate e possano svolgere un ruolo attivo per il bene della comunità, col messaggio che è poi lo slogan di questa campagna “Dai valore ad un gesto”.
“È stato un anno e mezzo intenso a causa dell’emergenza Covid-19 – informa il presidente Luigi Cesarin –, ma grazie all’energia e alla volontà di metterci in gioco, siamo riusciti ad ampliare alcuni servizi come i servizi accoglienza pre e post scuola e il servizio di accompagnamento dei minori che optano per il trasporto scolastico (scuolabus) e per poter garantire tutti i servizi ai Comuni che ne hanno fatto richiesta abbiamo assunto nuove persone: in totale, contiamo su una trentina di operatori dedicati a questi servizi oltre che su diversi volontari”. Il Piccolo Principe può contare su 87 soci e 124 lavoratori, di cui 23 svantaggiati, mentre sono 44 le persone con fragilità che nel 2020 hanno seguito un percorso di formazione e inserimento lavorativo all’interno della cooperativa casarsese. Il ventaglio delle prestazioni è amplio: dai servizi socio educativi al centro socio-occupazionale per persone con disabilità, dai laboratori di assemblaggio a La Cucina delle Fratte, dal servizio di distribuzione automatica Equosolda Fvg alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi.
“Il filo conduttore in tutte le nostre attività – conclude Cesarin – è basato sulla dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa minore, adulto, persona svantaggiata o disabile. Seguendo tale principio abbiamo avviato nel corso di questo trentennio varie progettualità, sempre rimanendo legati al nostro territorio di origine e alle sue comunità, per questa ragione facciamo appello a tutti i nostri soci e simpatizzanti: scegliete di donare il 5 per mille al Piccolo Principe così darete valore ad un gesto e sosterrete un’attività che coinvolge tante persone sul nostro territorio”.

 

Casarsa, riprende a Porcia l’ippoterapia per i disabili del Piccolo Principe

Dopo lo stop causa Coronavirus, al via il corso di ippoterapia per persone con disabilità al Centro socio-occupazionale “Il Piccolo Principe” di Casarsa della Delizia. Per ognuno degli utenti del centro un percorso personalizzato con dolci quadrupedi dell’associazione “Anche noi a cavallo” di Porcia. A partecipare al ciclo di dieci lezioni un gruppo di quattro utenti. Il tutto sarà svolto nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione dal contagio. Alla base dell’ippoterapia, vi è la cura dell’animale con esercizi terapeutici mirati. “Per alcuni dei nostri ospiti – spiega Sara Lenarduzzi, educatrice del Cso e responsabile del progetto – partecipare a queste lezioni è respirare una ventata d’ossigeno: migliorano la concentrazione e la sicurezza di sé, ottengono un rilassamento psico-fisico e lavorano sull’autonomia. Per non parlare dell’esercizio fisico che riescono a fare sul cavallo guidati dalla loro istruttrice e che serve loro per recuperare alcune fragilità”. I benefici dell’equitazione in ambito motorio, infatti, sono tanti: migliora la coordinazione oculo-manuale e dei movimenti, rafforza la muscolatura, potenzia l’equilibrio e permette l’acquisizione di una buona postura.

“Sono ormai da quasi 20 anni che portiamo a Porcia i nostri utenti – ha aggiunto Lenarduzzi – e ne sono sempre molto entusiasti con benefici terapeutici tangibili, oltre che tanta felicità e serenità che visto il periodo che stiamo vivendo non guasta”. Oltre agli esercizi e alla cura degli animali, gli utenti possono sperimentare il piacere di fare una passeggiata a cavallo in mezzo ai campi e alla natura e, nell’attesa del proprio turno, giocare con i tanti animali presenti al maneggio.
“Ormai possiamo dire che Ferruccio, Elena e Michela del Cso di Casarsa sono i nostri veterani – spiega Giulia Marangoni, veterinaria responsabile degli animali e operatrice Attività assistite con gli animali – , a cui si aggiunge Enisa che ha iniziato a frequentare il nostro maneggio da meno tempo: tutti hanno voglia di rivedere Gigetta, Apache, Spugna e tutti gli altri cavalli! Qualcuno viene da noi da 25 anni e non è mai diminuita la sua voglia di accarezzare, spazzolare, dare il pane e, perché no, aiutare nel vero lavoro di scuderia con la forca e la carriola…. Al maneggio sembra che tutti si sentano a casa e trovino i loro spazi. La lezione prevede degli esercizi in maneggio con i bastoni, i cerchi, le redini e la palla che aiutano l’equilibrio, il tono muscolare e l’attenzione e, alla fine, c’è la meritata passeggiata al sole! Alle volte è difficile aspettare il proprio turno perché la voglia e la felicità sono tante”. L’associazione “Anche noi a cavallo” opera dal 1987 e si occupa in particolare di persone soggette a patologie e problematiche dell’area fisica e psichica di tutte le fasce d’età. Ogni persona ha un suo progetto personalizzato, strutturato e seguito dagli operatori specializzati.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini delle lezioni di ippoterapia.