“Non solo 8 marzo”, successo a Casarsa delle iniziative per le Pari opportunità

L’assessorato alle Pari opportunità della Città di Casarsa della Delizia ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile l’edizione 2023 di “Non solo 8 marzo”, programma di eventi legati alla Giornata internazionale della Donna. In particolare, i volontari delle varie associazioni coinvolte, come quelli di Primavera 90 e dell’Avis Casarsa San Giovanni che hanno curato il ristoro per la Camminata in Rosa che domenica 12 marzo ha visto partecipare ben 130 persone, tante donne ma anche uomini che con la loro presenza hanno testimoniato come un mondo di pari opportunità sia realmente possibile.
Apprezzato anche l’evento del 10 marzo Arte: sostantivo femminile, che in biblioteca civica hanno visto la lettura scenica a cura di Giulia Pes e gli interventi musicali di Riccardo Pes. La serata è stata anche utile per illustrare l’attività dello sportello comunale di aiuto InformaDonna.
Le iniziative “Non solo 8 marzo” sono state realizzate dal Comune di Casarsa della Delizia – assessorato alle Pari opportunità, Rete territoriale Pari Opportunità, Sportello InformaDonna, Cooperativa Sociale Fai, Progetto Giovani, Biblioteca Civica, Gruppo Primavera 90, Avis Casarsa San Giovanni, Cooperativa sociale Il Piccolo Principe.

—^—

In copertina, partecipanti alla Camminata in Rosa; qui sopra, volontari per il rinfresco e il concerto di Giulia e Riccardo Pes.

***

Bosnia ed Erzegovina, a Valvasone concluso il progetto di “Leonardo”

Il Castello di Valvasone ha ospitato il convegno finale del Progetto di cooperazione allo sviluppo “Wel.Come – Welfare di comunità Promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina” del Consorzio di cooperative sociali “Leonardo” di Confcooperative Pordenone, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Partner del progetto il Comune di Valvasone Arzene, la cooperativa sociale Il Piccolo principe, la Caritas della Bosnia ed Erzegovina, Youth for peace, Università di Sarajevo e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

IL PROGETTO – Il progetto nei due anni di sviluppo ha potuto contribuire alla promozione dell’economia sociale in Bosnia e Erzegovina attraverso azioni formative per 10 organizzazioni no profit, incontri con istituzioni pubbliche e aziende private locali per diffondere il concetto di economia sociale, realizzazione di attività di impresa sociale con il coinvolgimento di persone vulnerabili. Si sono inoltre diffuse le buone prassi del Friuli Venezia Giulia in materia di impresa sociale sia durante le formazioni e gli incontri che attraverso la pubblicazione di una guida. Quattro organizzazioni non governative hanno poi avuto l’opportunità di svolgere dei tirocini presso aziende bosniache dove hanno appreso tecniche da poter applicare nella loro attività a carattere sociale. In Italia a giugno, inoltre, si è realizzata una 5 giorni formativa dove hanno potuto conoscere e sperimentare nuove metodologie e tipologie di attività a favore di di persone con svantaggio e apprendere dunque come poter dare sostenibilità al loro business.

IMPRESA SOCIALE – Tre progetti di attività di impresa sociale sono stati premiati con un contributo economico e hanno ricevuto supporto attraverso un tutoraggio in loco e a distanza gestito dai partner bosniaci e italiani. I progetti selezionati riguardano le seguenti attività: un’iniziativa che riguarda lo sviluppo di piantagioni inclusive di mirtilli americani, il cui obiettivo è la creazione di un ambiente sociale che favorisca migliori opportunità occupazionali e la creazione di nuovi posti di lavoro per persone con disabilità e giovani disoccupati; Boombar”, ovvero un cocktail bar analcolico mobile che offre un ambiente sicuro dove bambini, giovani e adulti possano socializzare e alternative sane senza alcol; attività di agricoltura sociale per la produzione biologica di frutta e verdura disidratata, in particolare agrumi, e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

IL CONVEGNO – I partner di progetto sia italiani che bosniaci hanno dimostrato grande soddisfazione per i risultati ottenuti perché si è riusciti a promuovere a più livelli il concetto di economia sociale che si è concretizzato nelle attività di impresa sociale avviate durante il progetto che stanno dando possibilità lavorative anche a persone con minori opportunità e opportunità di crescita e sviluppo delle comunità in cui operano. Durante il convegno sono intervenuti i principali partner di progetto sia italiani che bosniaci, grazie al collegamento online e un rappresentante dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia. I partecipanti all’evento hanno avuto modo di conoscere le attività di progetto e leggere le testimonianze dei beneficiari, oltre che di confrontarsi sul tema.

—^—

In copertina e all’interno tre immagini del progetto Wel.Come del Consorzio “Leonardo” di Confcooperative Pordenone.

Solidarietà, quando un biscotto può aiutare con Kalipè giovani e famiglie

Sarà un Natale di solidarietà grazie alla rete creata da tre cooperative del territorio ovvero Il Piccolo Principe, Cooperative agricole di Castions e Coop Casarsa, unite per sostenere Kalipè, servizio di ascolto e consulenza psico-pedagogica rivolto ad adolescenti e ai loro genitori, ideato da Il Piccolo Principe per dare una risposta concreta al disagio giovanile, innescato anche dalla pandemia da Covid-19.
Da una parte, ci sono le Cooperative agricole di Castions che produrranno un biscotto solidale che potrà essere acquistato nel loro negozio a Zoppola, nei punti vendita Coop Casarsa di Casarsa della Delizia, San Giovanni e San Martino al Tagliamento e in Bottega Il Piccolo Principe e il cui ricavato (1 euro per ogni confezione di biscotti venduti) servirà per sostenere il progetto. Dall’altra parte, c’è Coop Casarsa che ospiterà questa raccolta fondi nei propri punti vendita di Casarsa, San Giovanni e San Martino al Tagliamento. Nel periodo natalizio sarà presente nei negozi uno spazio in cui saranno disponibili i biscotti solidali il cui ricavato servirà a supportare quanti più giovani e loro famiglie possibile. Infatti, dopo l’emergenza sanitaria sono in crescita adolescenti e famiglie in difficoltà sul territorio. Per rispondere a questo bisogno, Il Piccolo Principe ha creato Kalipè che mira ad aiutare gli adolescenti e le famiglie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà che crescendo possono incontrare, con la possibilità di parlare con educatori specializzati, reperibili 24 ore su 24 e in qualunque modalità si preferisca, anche quella online. L’iniziativa, dopo quello del 1° dicembre nel negozio delle Cooperative agricole a Zoppola, verrà presentata sabato prossimo nel punto vendita Coop Casarsa, sede centrale.

«Ringraziamo le Cooperative agricole di Castions che hanno voluto sostenere il nuovo servizio Kalipè destinato ai giovani e alle loro famiglie preparando questi biscotti solidali – ha affermato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – e Coop Casarsa che ancora una volta si è dimostrata vicina alla sua comunità e disponibile a mettersi a disposizione e a sostenere il nostro servizio di ascolto Kalipè. Anche questa iniziativa rappresenta un progetto di collaborazione intersettoriale tra diverse tipologie di cooperative, agricole, di consumo e sociale. Invitiamo tutti a essere solidali: acquistate i biscotti che sosterranno un servizio pensato per tutti questi adolescenti e le loro famiglie che si trovano a dover affrontare cambiamenti e difficoltà».
«Abbiamo voluto dare un sostegno concreto alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, da anni impegnata a valorizzare e tutelare minori, giovani, adulti, persone svantaggiate e disabili – ha aggiunto Umberto Scodeller, presidente di Cooperative agricole di Castions -, preparando e vendendo, in occasione del periodo natalizio, dei biscotti che andranno a fare del bene ai giovani sul nostro territorio». «Siamo felici – ha concluso Sabrina Francescutti, presidente di Coop Casarsa, assieme alla vicepresidente Patrizia Mander – di ospitare l’iniziativa nei nostri punti vendita durante il periodo natalizio. Kalipè è un progetto pensato per le giovani generazioni e ci piace che anche la nostra cooperativa possa in qualche modo aiutare gli adolescenti a camminare verso il futuro, il tutto grazie a un’iniziativa all’insegna della cooperazione tra realtà diverse, ma che operano con grande attenzione per le proprie comunità. Inoltre, come Coop Casarsa faremo anche noi una donazione al progetto».

Il progetto Kalipè, che è stato realizzato grazie al supporto e al finanziamento della Fondazione Pittini e del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo, è rivolto a ragazze e ragazzi dai 13 ai 21 anni. Per accedervi gli adolescenti possono inviare una mail, telefonare o incontrare di persona gli educatori nel modo che li fa sentire più a loro agio: non solo nella sede del servizio (in via Vittorio Veneto a Casarsa), ma anche passeggiando all’aria aperta oppure chiacchierando via computer (il numero di telefono è 378.3032959). Lo stesso servizio è aperto anche a genitori di preadolescenti e adolescenti che sentono il bisogno di un confronto nel gestire la relazione con i propri figli o che vivono un momento di difficoltà legato alla loro crescita. Si tratta di un servizio completamente gratuito per le ragazze e i ragazzi che ne fanno richiesta e per le famiglie che già stanno facendo un percorso con i servizi pubblici sociali e sanitari del territorio, per gli altri nuclei famigliari vengono garantiti costi contenuti secondo i principi di solidarietà della cooperativa.
All’interno di “Kalipè – Spazio di ascolto” Il Piccolo Principe ha anche realizzato la proposta di sportello di ascolto scolastico, avviata al momento nelle due sedi secondarie di primo grado dell’Istituto Meduna Tagliamento e grazie alla partnership con le cooperative Aracon e Thiel, il servizio “Kalipè” è stato avviato anche nei territori di Udine e Monfalcone, sia nella forma di spazio di ascolto per genitori e ragazzi, che nella modalità di sportello scolastico.

 

San Vito, alla Volpe sotto i Gelsi laboratori per prepararsi alle feste natalizie

Natale creativo alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Negli spazi del casale a San Vito al Tagliamento sono stati programmati quattro incontri creativi per imparare a decorare in modo “green” le proprie feste natalizie. I laboratori sono pensati per coinvolgere tutta la famiglia, infatti accanto a quelli per adulti, vi sarà anche attività pensate per i più piccoli, così da condividere insieme il tempo dell’Avvento.


“Abbiamo pensato a questi laboratori per grandi e piccini che aiuteranno ad aspettare il Natale. Infatti, siamo partiti venerdì della scorsa settimana e poi per tre sabati consecutivi prepareremo una doppia postazione – ha spiegato Consuelo Francescutto, responsabile dei laboratori assieme a Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi – per dar sfogo alla propria creatività! Abbiamo, infatti, allestito un angolo dedicato ai laboratori all’interno del garden e nel salone dell’antico casale. I posti sono limitati così da assicurare ad ognuno la giusta attenzione nella realizzazione delle creazioni. Tutti i materiali saranno forniti da noi e poi, per tutti i partecipanti, non mancherà una golosa e riscaldante merenda di tardo pomeriggio che aiuterà ad entrare nell’atmosfera delle feste!”.
Il primo appuntamento, come detto, si è tenuto il 25 novembre sul tema Aspettando Natale con la creazione della corona dell’avvento per gli adulti e calendario dell’Avvento per i bambini. Poi oggi, 3 dicembre, alle ore 15 “Oh Oh Oh… Happy home! Crea la tua ghirlanda fuori porta per adulti (costo 30 euro) mentre per i bambini il laboratorio Prepara gli addobbi natalizi (costo 15 euro). Il 17 dicembre alle 15 Infiocchettati a puntino, laboratorio di stampa per il packaging natalizio personalizzato: carta regalo, chiudipacco e sacchetti per rendere unici i doni di Natale (il laboratorio è sia per adulti che per bambini al costo di 20 euro).
Oltre a questi laboratori allestiti a La Volpe sotti i Gelsi si aggiunge anche un’altra attività per bambini che verrà realizzata nel Centro socio occupazionale del Piccolo Principe a Casarsa per far vivere la magia della notte di Santa Lucia ai più piccoli. Il 13 dicembre, dalle 17 alle 19, si terrà un laboratorio per mamme (ma anche papà, nonni, …) e bambini. Mentre i più piccoli diventeranno pasticceri e sforneranno squisiti biscotti, i grandi decoreranno una prestigiosa scatola del thè (per info telefono 348.9244139).
Il vivaio de La Volpe sotto i Gelsi, che si trova in località i Comunali a San Vito al Tagliamento, è stato recentemente al centro di alcuni importanti cambiamenti che lo hanno visto rinnovarsi completamente. Qui è possibile acquistare fiori e piante, in una location d’eccezione a due passi dal fiume Tagliamento. Alla fattoria, sono inserite persone con fragilità che lavorano nel garden con diverse mansioni. Recentemente La Volpe sotto i Gelsi ha anche ottenuto la certificazione biologica. Nei suoi orti sociali di Torrate, a Chions, coltiva in modo biologico le sue verdure che poi vende nel vivaio e in alcuni mercati settimanali, come quello di Casarsa della Delizia.


Per informazioni sui laboratori e iscrizioni mandare un messaggio Whatsapp al numero 340.3352556.

—^—

In copertina e all’interno preparazioni natalizie alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito.

 

Piccolo Principe, da 25 anni a Casarsa attivo il Centro Socio occupazionale

Uno dei primi centri semi-residenziali finalizzati all’inclusione di persone con disabilità del Friuli Venezia Giulia compie 25 anni di attività. Anno speciale questo 2022 per il Centro Socio Occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia: nato il 9 dicembre del 1997 festeggia i suoi primi 25 anni con un convegno “La vita della persona con disabilità” in programma per domani, dalle 9, al Ridotto del Teatro Pasolini alla presenza, anche come relatore, di Riccardo Riccardi, vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, il quale spiegherà il nuovo quadro normativo regionale per la disabilità.


“Per festeggiare i primi 25 anni del nostro Cso – ha affermato Stefania Pavan, responsabile del Centro -, abbiamo voluto proporre un convegno rivolto a operatori, amministratori locali, familiari e a tutte le persone interessate, con l’intento di fornire una riflessione sui servizi e supporti dedicati alle persone con disabilità. Vuole essere un’occasione in cui, a partire dalle consapevolezze, dalle esperienze e dai traguardi raggiunti negli anni dal sistema dei servizi rivolti alla disabilità, si possano tracciare nuove traiettorie per costruire contesti inclusivi per vite di qualità di tutte e tutti e in cui affrontare il tema della disabilità in Friuli Venezia Giulia con anche il nuovo quadro normativo di riferimento, ragionando insieme sulla capacità di risposta della cooperazione alla sfida nel promuovere e sostenere la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società, come ci sollecita la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”.
Al convegno parteciperanno Laura Nota, professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione all’Università di Padova, Carlo Francescutti, direttore dei Servizi sociosanitari dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, e Stefano Granata, presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà. I lavori si chiuderanno alle ore 12 e seguirà un momento conviviale nella sede del Cso, in via Vittorio Veneto.
Avviato nel 1997, il Cso è nato per rispondere al bisogno di inserimento sociale ed occupazionale di persone con disabilità di età superiore a 14 anni residenti nella provincia di Pordenone e si struttura come centro polifunzionale integrato, capace di offrire, nella prospettia del principio di qualità della vita, servizi e interventi finalizzati a sostenere la capacitazione, ad accompagnare lo sviluppo e il consolidamento delle autonomie personali. Partito con 4 persone oggi ne accoglie 12 in servizi a maggior intensità e ne segue altri 7 in percorsi individualizzati. Da giugno di quest’anno ha inoltre creato un nuovo spazio: l’Unità Educativa Territoriale “Il Casale”.
“Al Cso – conclude Pavan – si lavora per creare occasioni di incontro, si punta a costruire l’adultità, si condividono momenti importanti… In questi 25 anni il servizio è cambiato e dobbiamo continuare a domandarci quale senso e direzione dare alle nostre scelte in un momento di forti cambiamenti sociali, veloci evoluzioni dei servizi e trasformazioni normative. È per questo che troviamo importante questo convegno come momento di condivisione e di formazione, per valorizzare ciò che è stato costruito ma anche per riconoscersi tra soggetti che nella comunità lavorano per promuovere, proteggere e garantire i diritti dell’autonomia e dell’uguaglianza”.

Per le iscrizioni al convegno e informazioni, basta inviare un’email a cso@ilpiccoloprincipe.pn.it

 

San Vito, alla Volpe sotto i Gelsi autunno protagonista con la “Festa della Zucca”

Per celebrare l’autunno con i suoi colori, torna la tradizionale “Festa della Zucca”, in programma domenica 16 ottobre a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento. Dal mattino fino al tramonto, si susseguiranno laboratori per bambini e adulti, musica e buon cibo, tutto in tema autunnale. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno del Progetto finanziato dal Psr Paîs di Rustic Amour. Sarà anche l’occasione per far conoscere il nuovo progetto Kalipè, servizio di ascolto e consulenza psico-pedagogica rivolto ad adolescenti e ai loro genitori per il quale è aperta una campagna di crowdfunding online.

«Dopo il successo della festa d’autunno dello scorso anno – fa sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi – abbiamo rilanciato quest’anno con una giornata ricca di appuntamenti, molti dei quali dedicati ai bambini: ci saranno laboratori creativi, attività con gli animali da cortile e un bellissimo spettacolo con le bolle di sapone e sculture di palloncini, letture teatrali e molto altro. Tra le novità, la sfida a colori, un gioco a coppie in cui grandi e piccoli dovranno collaborare per creare la propria opera d’arte. Quest’attività sarà proposta dagli educatori del servizio giovani con l’intento anche di promuovere la campagna di crowdfunding per Kalipè, un servizio in cui crediamo molto, pensato per sostenere i più giovani quando incontrano delle difficoltà».

Appuntamento, pertanto, a domenica 16 ottobre con l’apertura alle 10.30 di “Messi in scala”, una micro-mostra mercato di artigianato con “Delizie per il palato”, il chiosco dove degustare golosità alla zucca e non solo. Da non perdere poi, l’attività di avvicinamento a caprette, conigli, anatre e galline: i bambini potranno dar loro da mangiare, accarezzarli e conoscere curiosità degli animali dei casali di una volta. Durante tutta la giornata, si potranno ascoltare racconti fantastici e avventure sul mondo degli animali. Sarà anche l’occasione per vivere la “serra della didattica”, ovvero la serra del vivaio, per l’occasione si trasformerà in uno spazio dove giocare e divertirsi tra giochi di abilità, sfide con gli amici, momenti ludici. Dalle ore 11 la musica dei “Sacrobols” allieterà fino all’ora di pranzo. Dalle ore 11 alle 15, sfida a colori, il gioco di coppia per grandi e piccoli organizzato dagli educatori del servizio giovani della cooperativa sociale. Alle ore 15 lo spettacolo dibolle di sapone e palloncini animati con Luca di Moviarte e dalle 15.30 St. John upon the fired house in concerto. Alle 17.30 la lettura teatrale per bambini a cura di Moviarte.
Alle ore 11 e alle ore 15 i laboratori per adulti (su prenotazione): zucche fiorite, come una semplice zucca diventa un centrotavola unico, uno spettacolare vaso fiorito, un elemento artistico a decoro della tua casa. Poi alle 16.30 Kokedama, realizza la tua “palla di muschio” con la particolare tecnica giapponese.

Tanti anche i laboratori per bambini (su prenotazione): alle 11 “Tazza da collezione”, crea la tua tazza personalizzata a cura del Cso del Piccolo Principe, alle 14.30 “Zucca o carrozza”, la costruzione di uno scrigno a forma di zucca, in legno, per custodire i segreti e alle 16.30 Non dire gatto se… ti manca la sacca, timbri, stampi, colori naturali… Un laboratorio creativo per personalizzare la propria sacca di cotone. E alle 16.00 e 16.45 “Ogni riccio un pasticcio”, laboratorio di pasticceria per la realizzazione di golosi biscotti a forma di zucca. I festeggiamenti sono ad ingresso libero, solo i laboratori sono su prenotazione. Il costo di un laboratorio è di 10 euro, solo per i laboratori “Tazza da collezione”, “Zucca o carrozza” e “Kokedama” il costo è di 20 euro. Per prenotare inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556.

Laluna, oggi al via
gli stati generali

L’associazione Laluna impresa sociale e Oltrelaluna Odv organizzano per oggi e domani una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione. Il convegno è realizzato con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia, con il contributo di Fondazione Friuli nell’ambito del progetto “Io Resto a Casa” e con la partecipazione della Parrocchia di San Giovanni Battista e sarà un’occasione di confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva. Si toccheranno infatti i temi del cohousing e dell’amministratore di sostegno.
L’appuntamento è in via Runcis, 59 a San Giovanni di Casarsa nella sede dell’associazione. «Questi stati generali de Laluna in programma per il 14 e il 15 ottobre prossimi – hanno annunciato Francesco Osquino, presidente de Laluna impresa sociale, e Daniele Ferraresso, progettista educativo dell’associazione – saranno due giornate aperte a tutta la comunità e saranno l’occasione per riflettere sul nostro territorio in una società in trasformazione. Si tratteranno diverse tematiche importanti come: sessualità e genitorialità nei processi di inclusione, la qualità della vita delle persone con disabilità, l’invecchiamento della popolazione e quali possono essere i nuovi modelli di sostegno e di abitare. Ci sarà anche spazio per riflettere sul volontariato, sul cohousing e sull’amministratore di sostegno quale figura chiave nei progetti di autonomia. Un’occasione importante non solo di approfondimento ma anche di conoscenza del territorio e di come poter partecipare attivamente alla propria comunità. Ringraziamo il Comune di Casarsa e Fondazione Friuli che ci sono sempre vicini e supportano le nostre iniziative».
Alle due giornate parteciperanno: Massimo Di Grazia psicoterapeuta e sessuologo, Mario Zatta educatore, Giampiero Licinio presidente Fish Fvg, Anna Volzone medico chirurgo, neuropsichiatra-psicoterapeuta, Carlo Giacobini giornalista, operatore sociale e divulgatore, Azzurra Lanfranconi mediatrice di comunità, Luca Fabrizi amministratore di sostegno e Irene Pellegrini assistente sociale dell’ambito territoriale Tagliamento quale referente per il Comune di Casarsa della Delizia. «Sarà anche l’occasione – aggiungono Angelo Fabris presidente di Oltrelaluna Odv e Erika Biasutti, direttrice de Laluna – per presentare Laluna dalle origini ad oggi, mostrando la sua evoluzione, gli obiettivi raggiunti, l’attenzione costante al tema dell’autonomia e in particolare a quello della casa che ha permesso di promuovere nuove forme di abitare innovativo basate sul cohousing e l’inclusione comunitaria». L’iscrizione alle due giornate è gratuita ma obbligatoria, per info e iscrizioni: segreteria@lalunaimpresasociale.it oppure visita il sito www.lalunaimpresasociale.it

—^—

In copertina e all’interno zucche alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento; qui sopra, Laluna di San Giovanni di Casarsa.

Sportello scolastico di ascolto tutto ok a Valvasone e San Giorgio della Richilvelda

Si è conclusa positivamente la sperimentazione dello sportello scolastico di ascolto Kalipè rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, frequentanti i plessi di Valvasone Arzene e San Giorgio della Richinvelda dell’Istituto comprensivo Meduna Tagliamento. Attivato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, con la finalità di offrire uno spazio di ascolto riguardo ai cambiamenti in adolescenza e un supporto al ruolo, lo sportello ha aiutato, da febbraio a maggio, oltre una trentina di ragazze e ragazzi ad affrontare i piccoli e grandi cambiamenti che l’adolescenza porta con sé, oltre che supportato il corpo docente e i genitori. Lo sportello infatti è rivolto anche ad insegnanti, personale scolastico e genitori, in un’ottica di alleanza educativa e di condivisione di prospettive. Un servizio molto utile soprattutto dopo le difficoltà, anche psicologiche, dettate dalla pandemia.
«In entrambi i plessi i ragazzi hanno accolto con entusiasmo lo sportello, dimostrando da subito un atteggiamento accogliente e rispettoso – hanno raccontato le educatrici dello sportello di ascolto scolastico Kalipè, Giorgia Cattaruzza ed Elisa Paiero -. Riguardo al coinvolgimento del corpo docente e del personale scolastico, entrambi i plessi si sono rivelati e confermati un ambiente scuola sereno, collaborante e molto attento alle esigenze dei ragazzi. Ora stiamo già programmando il servizio per il prossimo anno scolastico: visti i risultati positivi raggiunti, ci auguriamo possa proseguire e crescere e che possa essere attivato anche in altre scuole per il benessere dei nostri giovani e delle loro famiglie».

Nella scuola secondaria di primo grado di Valvasone Arzene, lo sportello ha coinvolto 14 studenti e in totale sono state fatte 14 mattine di apertura dello sportello di ascolto. Alla pari grado di San Giorgio della Richinvelda si sono realizzate 13 mattine di apertura dello sportello e due incontri online a giugno nell’ultima settimana di scuola. Qui, complessivamente, si sono rivolti allo sportello 18 ragazzi.
«Nei giorni scorsi – hanno poi riferito Cattaruzza e Paiero – abbiamo avuto un incontro di restituzione della sperimentazione con gli insegnanti di entrambi i plessi scolastici e siamo felici che abbiano espresso una generale soddisfazione rispetto allo sportello che, a loro dire, ha contribuito a favorire un clima sereno all’interno della scuola e fra i ragazzi. Ci hanno addirittura raccontato il caso di due alunni che, nel tema dell’esame di terza media, hanno parlato delle educatrici dello sportello in quanto figure importanti che assieme ad alcuni docenti hanno favorito il loro percorso scolastico». Il modello di ascolto e supporto psico-pedagogico offerto dallo Sportello punta da un lato a supportare i ragazzi nell’affrontare i piccoli e grandi cambiamenti che vivono in questa fase della vita e che possono interferire con il loro ruolo di studenti e nel darne un significato e dall’altro a condividere con gli insegnanti e con i genitori gli strumenti più utili con cui affrontare le trasformazioni adolescenziali e a sostenerli nel loro ruolo di guida e di ascolto verso i ragazzi.

«Come equipe di professionisti della cooperativa Il Piccolo Principe – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile del progetto – abbiamo scelto di basare lo sportello scolastico su un approccio educativo perché riteniamo ci sia sempre più l’esigenza di accogliere precocemente i bisogni e le difficoltà dei ragazzi e di accompagnarli in un percorso di cambiamento, affinchè riescano ad esprimere il meglio di sé. Il servizio lavora in rete con specialisti sia interni alla cooperativa, che in rete con i servizi in particolare del pubblico e questo ci permette di dare un supporto competente anche alle situazioni più complesse».
Questo sportello si integra all’interno del nuovo servizio Kalipè, uno sportello di ascolto e consulenza psico-pedagogica, rivolto a ragazze e ragazzi dai 13 ai 21 anni e ai loro genitori, realizzato grazie al supporto e al finanziamento della Fondazione Pittini e del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo. Il servizio ha la sua sede in via Vittorio Veneto a Casarsa della Delizia, ma grazie alla partnership con le cooperative Aracon e Thiel, è stato avviato anche nei territori di Udine e Monfalcone, sia nella forma di spazio di ascolto per genitori e ragazzi, che nella modalità di sportello scolastico. Nel servizio è impegnato personale de Il Piccolo Principe specializzato in particolare riguardo allo sviluppo adolescenziale: educatori professionali e socio-pedagogici, professionisti con specifiche competenze nelle problematiche che ostacolano il percorso di crescita dei giovani. A sostegno di questa iniziativa, è stata lanciata anche una lanciata una campagna di crowdfunding online.

 

Bellissima riuscita a Zoppola per il centro estivo con protagonisti 90 bambini

Sì è concluso con successo il centro estivo del Comune di Zoppola affidato anche quest’anno alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe. In totale hanno partecipato 90 minori dai 6 agli 11 anni animati da 6 educatrici e 8 giovani volontari aiuto-educatori durante le cinque settimane di attività iniziate il 27 giugno e concluse il 29 luglio. «Un’altra bella estate di divertimento per le nostre bambine e bambini – ha commentato il sindaco Francesca Papais-. Poter dare loro uno spazio sicuro dove potessero sperimentare la socializzazione è stato per l’amministrazione comunale di fondamentale importanza. Un ringraziamento speciale alle associazioni che hanno collaborato attivamente alla buona riuscita di queste settimane insegnando ai nostri ragazzi i valori dello sport e del volontariato, trasmettendo loro la nostra cultura, il rispetto per l’ambiente e delle regole civiche. Bellissime le attività proposte: dalla “caccia al rifiuto” alla realizzazione di meravigliosi murales che stanno rallegrando gli occhi di tutti».


Il tema del centro estivo è stato “Il mondo che vorrei”, dal quale è stato creato lo spunto per tutte le attività che permettessero una riflessione sul tema della libertà, con tanti laboratori all’aperto. Nel portico della scuola elementare è stato creato un angolo di relax e di lettura con dei tappetoni e dipinto un grande cartellone con prato, cielo e fiori. Tra le altre attività, la “caccia al rifiuto” per sensibilizzare al rispetto per l’ambiente insieme all’associazione Ripuliamo Pordenone e la creazione di una capanna con canne di bambù e strisce di tessuto. Inoltre, sono stati restaurati i murales della scuola e ogni bambino ha potuto dipingere il proprio quadro personale con cornice.
«Sono state cinque settimane all’insegna del divertimento e della creatività nonostante il grande caldo – ha spiegato Sandra Crivellaro, coordinatrice del Centro Estate per Il Piccolo Principe – in cui abbiamo potuto proporre tante attività stimolanti, gite, uscite sul territorio, letture emozionali. Tutte esperienze che fanno bene ai nostri bambini. Ringraziamo di cuore i giovani volontari che hanno messo a disposizione il loro tempo affiancando le educatrici».


Durante le cinque settimane di campus si sono alternate diverse associazioni locali: Grava Bike ha proposto percorsi in bicicletta adatti ai più piccoli e per i grandi un’uscita nei percorsi del Cellina, il Centro socio occupazionale per persone con disabilità Il Piccolo Principe di Casarsa ha proposto un laboratorio con semi di fiori, la biblioteca comunale ha ideato un percorso di letture e l’associazione La Sorgente ha collaborato alla realizzazione di un grande mosaico fatto con tessere di mattonelle, offerte anche dai genitori dei bambini frequentanti il centro estivo. Inoltre, è stata proposta un’uscita con la Polizia comunale che ha spiegato ai bambini le buone pratiche da usare per la loro sicurezza e la biblioteca civica ha ideato un percorso settimanale di letture emozionali. I bambini hanno anche potuto partecipare a delle gite: a Frisanco, alle grotte del Caglieron e in piscina.

—^—

In copertina e all’interno attività che hanno animato il centro estivo di Zoppola.

Centri estivi, ottimo bilancio grazie alle proposte di Confcooperative Pordenone

Con il mese di luglio, si è conclusa anche gran parte dei centri estivi nel Friuli occidentale: anche quest’anno quelli proposti dalle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone sono stati un valido supporto alle famiglie con il coinvolgimento di bambini e ragazzi in attività ricreative e formative. Tra punti verdi e corsi musicali, le cooperative Babylandia, Melarancia, Farandola, Marameo e Il Piccolo Principe hanno gestito tramite i propri operatori centinaia di giovanissimi utenti, anche in collaborazione con le amministrazioni comunali.
«Già nell’estate del 2020 e 2021 – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – le cooperative sociali con impegno e nonostante le tante difficoltà avevano garantito un servizio di livello rispettoso delle direttive sanitarie anti-contagio. Quest’estate, con il rientro delle emergenze, è stata più serena sotto tale punto di vista, per cui la passione e le proposte dei centri estivi cooperativi non son venute meno».
«Ancora una volta – ha aggiunto Marco Bagnariol, direttore di Confcooperative Pordenone – il tratto che ha contraddistinto la proposta delle nostre cooperative aderenti è stato quello della competenza e serietà, per la serenità delle famiglie».

Luigi Piccoli

 

Cooperative pordenonesi, continuo dialogo con Bosnia ed Erzegovina

La cooperazione pordenonese continua a dialogare con quella della Bosnia ed Erzegovina, per illustrare buone pratiche e consolidare le collaborazioni. Una delegazione del Paese balcanico ha, infatti, visitato il Friuli occidentale e le sue cooperative (non solo sociali, ma anche agricole e di altri settori) grazie al Progetto di cooperazione allo sviluppo “WEL.COME – Welfare di comunità Promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina” del Consorzio di cooperative sociali Leonardo di Confcooperative Pordenone, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Un momento fondamentale, questo in presenza: dopo un anno e mezzo di incontri a distanza, i partner italiani hanno incontrato la delegazione bosniaca composta da partner e beneficiari di progetto in occasione della visita studio organizzata in Italia.

Coop Insieme di Meduno.

Il Consorzio Leonardo e i partner italiani di progetto – la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, il Comune di Valvasone Arzene, Confcooperative Pordenone e la Camera di Commercio Pordenone-Udine – hanno organizzato giornate formative e informative sui temi della cooperazione, dell’economia sociale, dell’agricoltura biologica e sociale, dell’attività agrituristica, fisioterapia, produzione agricola e vitivinicola, servizi per la disabilità e i minori, attività turistica.
Gli incontri sono stati pensati sulla base dell’interesse dei beneficiari di progetto: Ong della Bosnia Erzegovina che stanno sviluppando attività di impresa sociale quali agricoltura biologica e conseguente trasformazione e distribuzione del prodotto, attività commerciali come il “bar bianco” (senza vendita di alcolici), studi di fisioterapia e massaggi con il focus sulla disabilità.
Il programma ha previsto molti incontri con realtà di eccellenza del territorio, tra cui diverse cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone e aziende di agricoltura biologica. I partecipanti hanno potuto conoscere il modello turistico del Comune di Valvasone Arzene e sperimentarsi durante una serie di formazioni sul campo organizzate nei vari servizi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe.

Ai Vivai Cooperativi Rauscedo.

«Le ong e i partner bosniaci – ha commentato il presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – hanno apprezzato e seguito con interesse attivo tutte le formazioni e gli incontri, che sono stati definiti molto utili per lo sviluppo delle proprie attività di impresa e per la conoscenza di tecniche particolari, oltre che per aver potuto sperimentare modalità di inclusione e servizi innovativi rivolti alle persone più fragili. Oltre agli spunti e alla formazione ricevuta, hanno potuto vedere anche come è importante lavorare in rete con gli altri e quanto sia necessario, per un maggior sviluppo della propria impresa, il confronto tra diverse tipologie di aziende e con gli enti pubblici, dinamica lavorativa pressoché assente in Bosnia e Erzegovina».

Dalle varie condivisioni e incontri ora si proseguirà nel progetto, confrontandosi su quanto sia importante lo sviluppo dell’impresa sociale e la collaborazione con gli enti profit e il settore pubblico. «Il valore dell’economia sociale – ha concluso Piccoli – per lo sviluppo del territorio è fondamentale per una maggiore inclusione della popolazione più vulnerabile e per mitigare il rischio di emigrazione, soprattutto dei giovani. Grazie a questo progetto si vuole favorire la crescita di comunità più solide, collaborative e sostenibili e la visita studio ha fornito ad esempio molte buone pratiche regionali che lavorano per questo fine».

—^—

In copertina e qui sopra gli incontri avvenuti al Piccolo Principe di Casarsa della Delizia.