“Volpe sotto i Gelsi”, la Primavera in festa oggi invita a San Vito al Tagliamento

Oggi torna la Festa di Primavera a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe che si trova in località Comunali a San Vito al Tagliamento. Una manifestazione all’insegna della naturalità e all’aria aperta con laboratori per bambini, giochi d’altri tempi, musica e mercatini di produttori locali per acquistare a km0. Il programma è ricco di iniziative aperte a bambini, famiglie e persone con disabilità, dalle 14 fino al tramonto (anche in caso di pioggia) con la possibilità di fare l’aperitivo con i Cicchetti della Volpe e la birra Il Luppolo Verde.


«Sono in programma tante attività libere negli spazi del casale e all’aperto, in natura e con gli animali – ha spiegato Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi -, e poi diversi laboratori su prenotazione. I partecipanti potranno indossare le coroncine di primavera e partecipare ai giochi da cortile ovvero i divertimenti d’altri tempi. Sarà l’occasione per ritrovarsi e stare insieme con semplicità».
Il programma prevede, alle ore 15, la lettura animata “Gatti, galline e maiali… avventure strampalate in fattoria”. Alle 15.30, quattro chiacchiere con Ennia Visentin che da anni si dedica allo studio delle erbe tintorie in una continua sperimentazione dell’estrazione dei principi coloranti dei vegetali, soprattutto dei materiali di scarto agricolo e alimentare. Nell’occasione, verrà presentato il suo ultimo libro “Natura e colore. Nuove prospettive dell’arte tintoria” e, immancabile, darà dimostrazione della cardatura della lana secondo le antiche tradizioni. Durante la festa sarà possibile iscriversi al workshop con Ennia Visentin “Lana: cardatura e filatura” che si terrà il 1° giugno a La Volpe Sotto i Gelsi.


Alle ore 17, il concerto Back Wood, con la storica band che da 20 anni fa risuonare le note del rock anni ‘70. Per quanto riguarda i laboratori, alle ore 14.30 per i bambini (su prenotazione), il laboratorio Costruisci la tua casetta per api e farfalle. Con legno, chiodi e martello, ma anche con pennelli e colori, terra e semi si imparerà a realizzare la perfetta postazione fiorita dove le farfalle potranno svolazzare.
Alle ore 16, il laboratorio esperienziale Il cartolaio del bosco con Elena Granello. Il laboratorio lancia ai partecipanti una sfida: sostituire o trovare l’equivalente in natura di tutto il materiale che siamo abituati ad acquistare in cartoleria. Radici e fili d’erba diventano pennelli, il succo di vegetali diventa colore per dipingere, sassi e pietre lasciano il segno al posto delle matite. Tutti i laboratori sono su prenotazione e fino a raggiungimento del numero massimo previsto. Per prenotare invia un messaggio whatsapp al 340.3352556 salvando il numero sul tuo cellulare. Durante i festeggiamenti, sarà attivo un chioschetto con i Cicchetti della Volpe e tra le specialità, la Birra de Il Luppolo Verde.

—^—

In copertina e all’interno immagini delle passata edizione della Festa.

Gioco d’azzardo fra i minori, a Gorizia questa sera una nuova riflessione con Il Piccolo Principe di Casarsa

Gioco d’azzardo tra i minorenni: una problematica da tenere d’occhio anche a Gorizia, dove questa sera è in programma l’ultima “tappa” del progetto regionale “Ci puoi scommettere – il gioco d’azzardo oggi, fra nuove norme, spazi online e rischi in adolescenza” realizzato dalla cooperativa casarsese (da anni impegnata in progetti a contrasto del gioco d’azzardo) Il Piccolo Principe. Un progetto che vede la co-progettazione della Regione Friuli Venezia Giulia e del Dipartimento delle Dipendenze e della salute mentale dell’Asugi, assieme agli omologhi di Asfo e Asufc. L’incontro, in collaborazione con il Comune di Gorizia, si terrà alle 20.30, in Sala Dora Bassi (via Garibaldi, 7). Relatori della serata – dal titolo “È possibile prevenire i danni del gioco d’azzardo problematico? Esperienze e buone prassi a confronto” – Graziano Bello, medico psichiatra, già direttore del Dipartimento per le Dipendenze di Castelfranco Veneto, ed Elisa Paiero, educatrice socio-pedagogica, responsabile Servizio Giovani Cooperativa Il Piccolo Principe.

Due degli incontri programmati.

«Questo a Gorizia – spiega la Paiero stessa – è il sesto e ultimo incontro di sensibilizzazione al contrasto al gioco d’azzardo. La serata sarà dedicata alle buone prassi di contrasto e di prevenzione al disturbo da gioco d’azzardo, sperimentate anche nel nostro territorio per esempio a Monfalcone, dove abbiamo attivato un laboratorio esponenziale. Invitiamo la cittadinanza, gli amministratori pubblici, i genitori, le figure educative e gli addetti ai lavori a partecipare».
All’incontro interverrà Chiara Gatta, vicesindaco di Gorizia con delega alle Politiche giovanili, che spiegherà come sia forte l’interesse del Comune per la tematica: «Nell’ambito del progetto Let’s Go gamers abbiamo affrontato la questione della dipendenza da gioco anche con l’aiuto di Asugi. Dopo la pandemia si è registrato un notevole incremento di adolescenti che si sono chiusi in casa e si sono isolati con giochi online. Noi, invece, riteniamo che i videogames possano essere uno strumento per aumentare la socialità e favorire il rapporto con gli altri, come dimostrato dalle attività proposte dal Punto Giovani. L’incontro promosso da Il Piccolo Principe sarà quindi un’occasione preziosa per portare la testimonianza su quanto si può fare per contrastare un fenomeno tanto preoccupante».
L’intento del progetto, a valenza regionale (gli incontri precedenti si sono svolti a Pordenone, Spilimbergo, Palmanova, Udine e Trieste) è sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per imparare a distinguerlo dal gioco “sano” e prevenire e contrastare i comportamenti a rischio, specialmente quelli tra adolescenti. Si stima, infatti, che siano quasi due milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali) e che il 52% dei minorenni (nella fascia 14-17 anni) riferisce di aver giocato almeno una volta nella vita d’azzardo. Molti di questi giovanissimi giocan0 d’azzardo online, anche in Friuli Venezia Giulia. Al riguardo, fra le diverse azioni del progetto, la cooperativa ha anche attivato a Pordenone, Udine e Monfalcone un laboratorio esperienziale, denominato “L’altra faccia del gioco” e rivolto in contesti extrascolastici a ragazzi dai 15 ai 20 anni, con l’obiettivo di far sperimentare le dinamiche del gioco sia fisico che online, per distinguerlo dall’azzardo e far riconoscere ai ragazzi quei meccanismi, in particolare nel mondo del gaming, che ammiccano a logiche vicine all’azzardo.
«Il nostro Servizio – spiega Elisa Paiero, del Piccolo Principe-, si è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».

Per informazioni, scrivere
a formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it
oppure telefonare a 340.3421265

A Casarsa e a San Giovanni il Carnevale si fa in… tre con tante invitanti proposte

A Casarsa della Delizia il Carnevale si fa in… tre – il 4, 10 e 13 febbraio -, grazie all’impegno di Comune, Par San Zuan, Progetto Giovani e Pro Loco, in collaborazione con Parrocchia di San Giovanni Battista, cooperativa sociale Il Piccolo Principe, La Beorcia, Team Smile, Croce Rossa, Azione Cattolica, Agesci, Bar e Ristoratori di Piazza Italia.
Si parte domenica 4 febbraio con la Sfilata di gruppi e carri mascherati a San Giovanni. Partenza alle 14 lungo le vie del paese. Alle 15 conclusione al centro comunitario parrocchiale e alle 15.30 estrazione della 25ma lotteria “Il sole la luna le stelle”.
Sabato 10 febbraio, alle 14.30, i bimbi con le proprie famiglie sono invitati alla 26ma Festa in piazza Italia nel capoluogo comunale: spettacoli, giochi, baby dance, gonfiabili, face painting e dolci per tutti. Infine, nella sede del Progetto Giovani, martedì 13 febbraio dalle 15 Festa di Carnevale per ragazze e ragazzi delle scuole medie.

—^—

In copertina, il Carnevale 2023 nella piazza di San Giovanni di Casarsa.

Gioco d’azzardo online, al via una strategia a difesa degli under 18: il primo incontro a Pordenone

Sono quasi 2 milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali). Molti di questi giovanissimi (dai 14 ai 18 anni) giocano d’azzardo online. Anche in Friuli Venezia Giulia. Con “Ci puoi scommettere” la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in co-progettazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con i Dipartimenti delle Dipendenze e della salute mentale delle tre aziende sanitarie Asfo, Asufc e Asugi vuole contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo con un progetto regionale rivolto ad adulti e giovani, che ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per riconoscerlo e distinguerlo dal gioco “sano” e di prevenire e contrastare i comportamenti a rischio. Si parte con gli incontri in presenza il 30 gennaio a Pordenone (alle 20.30 in Biblioteca Civica).

Servizio Giovani del Piccolo Principe.


Il progetto prevede un percorso formativo rivolto in particolare agli insegnanti (con lezioni on-demand) e un ciclo di incontri in presenza e su diretta Youtube con esperti. In più, il progetto prevede la realizzazione di un percorso esperienziale rivolto ai giovani alla scoperta del gioco, in tutte le sue sfumature: da quello fisico a quello online.
«Per la seconda volta, dopo quello realizzato fra il 2021 e il 2022 – spiega Elisa Paiero, responsabile del Servizio per i Giovani della cooperativa sociale casarsese -, il nostro Servizio è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».
Il percorso formativo on-demand è rivolto in particolare agli insegnanti. Partito a dicembre 2023, prevede quattro incontri in video lezione. Al momento sta coinvolgendo ben 130 insegnanti del Friuli Venezia Giulia provenienti da 38 Istituti superiori, con possibilità di aumentare ancora i numeri visto l’interesse che sta riscuotendo. Oltre a questa formazione, partirà anche un ciclo di incontri dal titolo “Ci puoi S.comMettere – il gioco d’azzardo oggi fra nuove norme, spazi on line e i rischi in adolescenza” che prevede 6 lezioni con esperti.
La prima, come detto, si terrà martedì 30 gennaio, alle ore 20.30, in Biblioteca civica a Pordenone. Interverranno Cristina Meneguzzi, referente regionale Dipendenze, e Paolo Tomasin, sociologo, consulente e ricercatore, membro di Libera Fvg. Sarà possibile seguire gli incontri anche online collegandosi al canale Youtube del Piccolo Principe.
Gli incontri toccheranno un po’ tutto il territorio regionale grazie anche alla collaborazione con le cooperative sociali Aracon di Udine e Thiel di Fiumicello. Gli appuntamenti, tutti con orario 20.30, sono i seguenti: il 6 febbraio si parlerà delle caratteristiche delle dipendenze comportamentali a Spilimbergo, il 20 febbraio “Il gioco: possibilità di vincere o rischio di perdere?” a Palmanova, il 5 marzo “Giocare per scommettere su di sé” a Udine, il 19 marzo “Il cervello adolescente e le dipendenze” a Trieste e il 9 aprile “È possibile prevenire i danni del gioco d’azzardo problematico?” a Gorizia.
«Si tratta di 6 serate – ha specificato Elisa Paiero – realizzate su tutto il territorio regionale e condotte da prestigiosi esperti in materia di comportamento da gioco d’azzardo, con l’obiettivo di approfondire la tematica da diverse prospettive per metterne in luce le conseguenze sociali, le nuove norme di contrasto, la diffusione online, i rischi in adolescenza e le buone prassi di prevenzione validate. Un evento di pregio, ricco di spunti di approfondimento e rivolto alla cittadinanza, agli amministratori pubblici, a genitori, figure educative e addetti ai lavori».
Infine, l’ultima azione del progetto a contrasto dalla dipendenza da gioco d’azzardo riguarderà direttamente i giovani. Attraverso l’approccio della peer education (educazione tra pari), si cercherà di coinvolgere giovani dai 15 ai 20 anni in un percorso sul tema del mondo digitale. I ragazzi saranno formati sulle dinamiche degli spazi virtuali, le responsabilità on line anche rispetto agli aspetti legali e si rafforzeranno le life skills (pensiero critico, autostima, resilienza) in relazione agli aspetti di web reputation, rischi e abusi on line, comportamenti abituali e problematici che creano dipendenza.

Per informazioni scrivere a formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure contattare il numero 340.3421265.

—^—
In copertina, immagine della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze.

Piccolo Principe, sui Colli Euganei “vacanze inclusive” per 13 disabili

Vacanze inclusive alle terme sui Colli Euganei (in provincia di Padova) per 13 persone con disabilità organizzate dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia con il prezioso contributo di Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, che conferma la sua natura mutualistica ed il suo ruolo di ente votato al territorio di appartenenza ed alle sue peculiarità sociali, culturali ed economiche. Si tratta del progetto “Mari o monti purché sia per tutti” volto a favorire l’autonomia e l’inclusione e che permette non solo alle persone che frequentano il Centro Socio Occupazionale de Il Piccolo Principe ma anche altre esterne di poter vivere 5 giorni di ferie rigeneranti e accessibili.
Alle vacanze hanno infatti partecipato due gruppi accompagnati dagli educatori: dal 28 agosto al 1 settembre ha partecipato il primo gruppo composto da 6 persone con fragilità media, di provenienza diversa, il secondo gruppo era invece formato da 7 persone, tutte frequentanti il Cso casarsese con disabilità medio-grave e il periodo del soggiorno è stato dal 4 all’8 settembre.
“Questo tipo di esperienza rappresenta – ha spiegato Stefania Pavan, responsabile del Centro socio occupazionale Il Piccolo Principe di Casarsa – un’importante occasione di crescita personale e per sperimentarsi in un contesto diverso da quello della quotidianità e familiare. Le giornate e gli svaghi hanno concesso più naturalità e tranquillità alle persone che non si sentivano pressate della routine quotidiana. Il soggiorno può essere considerato anche una prova per il Dopo di Noi per alcune famiglie che stanno intraprendendo un pensiero in tal senso”.
Il programma del soggiorno ha previsto, oltre che il relax nelle piscine del resort a Galzignano Terme (vicino Abano) anche alcune uscite guidate: il castello del Catajo con i suoi saloni affrescati e il giardino delle delizie, la Villa Selvatico a Battaglia Terme un’elegante villa veneta di ispirazione palladiana, la Villa dei Vescovi monumento importante nel panorama delle ville venete, Abano Terme e Arquà Petrarca.
“Abbiamo potuto visitare tanti posti meravigliosi – aggiunge Stefania Pavan – e ringraziamo le strutture ricettive che ci hanno accolto: è bello constatare che anche chi ha difficoltà motorie o vive su una carrozzina può visitare palazzi storici e musei senza particolari difficoltà e che le bellezze storico artistiche possono essere più accessibili a tutti”.

A San Vito al Tagliamento domenica alla Volpe sotto i Gelsi la “Festa della Zucca”

Immersi nel verde del Casale La Volpe sotto i Gelsi – tra animali da cortile e bancarelle di micro-artigianato, un labirinto nel campo di sorgo e con la possibilità di ascoltare dal vivo il farmer Il Rapace di Beano, volto famoso sui social per le sue uova arcobaleno -, torna domenica 15 ottobre la “Festa della Zucca” alla fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento (in via Copece). Dal mattino fino al tramonto, si susseguiranno laboratori per bambini, musica e buon cibo, tutto in tema autunnale. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno del Progetto finanziato dal Psr Paîs di Rustic Amour.

“Un appuntamento che di anno in anno cresce – fa sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi – e si arricchisce di incontri, esperienze per famiglie, tutto all’insegna della sostenibilità, della stagionalità e del contatto con la natura. Novità di quest’anno il labirinto nel sorgo che permetterà di sfidarsi nell’orientamento. Segnaliamo anche la possibilità di pranzare all’ombra dei grandi gelsi al fornitissimo chiosco con specialità di zucca e prodotti locali. Inoltre quest’anno, saranno tre i laboratori per bambini: per costruire una bat-box, una zucca luminosa oppure dei tappi fioriti con la creta. Sarà bello darsi tutti appuntamento a San Vito per una domenica all’insegna della voglia di stare all’aperto”.
Tra le proposte di quest’anno, il percorso esperienziale a tappe “Amico de la volpe”, per bambini dai 5 ai 10 anni. Poi da provare il labirinto nel campo di sorgo per mettere alla prova il proprio senso dell’orientamento. Si potrà fare un giro alla micro mostra mercato di artigianato “Messi in scala” e ammirare l’esposizione di opere di Marcella Basso, esperta e pluripremiata illustratrice di libri tattili, con la possibilità anche di partecipare ad un laboratorio per adulti e bambini a cura della stessa artista alle ore 11.30 dal titolo Esplora i tuoi sensi.
Per i più piccoli, si potranno ascoltare storie e racconti di avventure in natura direttamente dalla voce di volontari lettori e andare alla scoperta delle caprette Iris e Zelda (avvicinamento guidato a piccoli gruppi alle ore 11, 14 e 17). Per gli adulti, alle 11 si potrà rimanere affascinati dai racconti di Il Rapace di Beano ovvero Pietro Casonato, il famoso farmer dalle uova arcobaleno che racconterà della sua grande passione per le galline, tanto da diventare una celebrità su Instagram. Alle 15, il cestaio Marco parlerà della sua esperienza e di come conoscendo le piante giuste si possono creare cesti ed intrecci perfetti, per far proseguire quest’antica tradizione imparata dai nonni.


Per quanto riguarda i laboratori per bambini, quest’anno alle 10.30 e alle 16 ci sarà la possibilità di costruire la propria casetta per i pipistrelli. Si tratta di una bat-box da personalizzare. Alle 14.30 il laboratorio La Zucca luminosa, partendo da una grande zucca i bambini potranno trasformarla a loro piacimento facendola diventare una sorta di lanterna. Alle 11, il laboratorio I Tappi fioriti: con la creta si realizzeranno attraverso stampe botaniche a secco degli oggetti decorativi.
Oltre agli incontri e ai laboratori, ci sarà anche tanta buona musica. Alle 11 la Banda giovanile della società filarmonica di Valvasone e alle 15 Back Wood, storica band che da 20 anni fa risuonare le note del rock anni ’70.
E poi, immancabile l’appuntamento con la magia alle 17.30 con lo spettacolo di Movidarte. Inoltre, al Casale si potrà fare un break, una merenda golosa e anche un pranzo nell’angolo dolce che vende pane di zucca, biscotti e gelato per i più golosi e al chiosco autunnale, si potranno gustare tante specialità alla zucca, carne e prodotti locali (in collaborazione con la Becjarie di Valvasone).

 I festeggiamenti sono ad ingresso libero, solo i laboratori sono su prenotazione fino a raggiungimento del numero massimo previsto e si svolgeranno anche in caso di pioggia. Il costo di un laboratorio è di 20 euro.
Per prenotare inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556.

Violenza di genere ormai un grave problema: il Piccolo Principe di Casarsa vuol coinvolgere sempre più le scuole

Violenza di genere: anche in Friuli Venezia Giulia un problema d’attualità. Per contrastare il fenomeno, la lotta alle violenze deve iniziare già a scuola. Da questo spunto prosegue l’attività del progetto educativo “La differenza fra me e te” realizzato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in collaborazione con l’associazione “In prima persona – Uomini contro la violenza sulle donne”. Partito lo scorso anno con il coinvolgimento di cinque scuole secondarie del Pordenonese, il progetto formativo punta ad aumentare il numero degli studenti coinvolti in questo anno scolastico 2023-24. Il percorso è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. La fase di adesioni degli Istituti scolastici è partita. Per informazioni è possibile contattare la cooperativa all’e-mail e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure al telefono 340 3421265.
“Di violenza di genere è importante parlare soprattutto alle giovani generazioni – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile dei Servizi per i Giovani della cooperativa casarsese e referente del progetto -. È per questo siamo partiti con il progetto dedicato alle scuole. Ciò a cui miriamo è offrire ai ragazzi occasioni in cui confrontarsi fra loro su aspetti relazionali, di gestione delle emozioni e di stereotipi di genere”. Nell’attesa delle nuove adesioni, si stanno analizzando i risultati emersi dallo scorso anno scolastico. A conclusione del percorso, era emersa la necessità di lavorare in prevenzione su ragazzi dai 15 ai 17 anni perchè gli stereotipi di genere sono ancora molto presenti. “Ciononostante alla fine del progetto – ha sottolineato la responsabile -, nelle classi in cui abbiamo svolto gli incontri abbiamo registrato un significativo cambiamento nella consapevolezza rispetto agli stereotipi di genere, alle aspettative sociali e culturali e alle diseguaglianze conseguenti”.
“Abbiamo inoltre riscontrato – ha concluso Elisa Paiero – che gli stereotipi che riguardano i ruoli di genere e l’immagine subalterna della donna nella società sono ancora radicati, ma che in generale i ragazzi credono e sono favorevoli a un’uguale libertà fra uomini e donne. La forma di violenza meno tollerata da tutti, indipendentemente dal genere, sembra essere quella fisica, in particolare da parte di un ragazzo verso la propria compagna e il tema della gelosia sembra molto presente nei giovani, come emerge anche dalle altre ricerche italiane. Viene addirittura individuata tra i primi motivi che giustificano la violenza. Per questo riteniamo sia importante agire in prevenzione con finalità educativa per mettere in discussione gli stereotipi e prevenire i fattori di rischio. Il nostro auspicio – ha concluso – è che questo progetto possa coinvolgere un numero sempre maggiore di scuole e studenti. La scuola può e deve diventare un luogo di prevenzione rispetto alla violenza e capace di sostenere i ragazzi nella ricerca della propria identità”.

LE SCUOLE COINVOLTE – L’anno scorso il progetto è stato accolto da 5 istituti scolastici di istruzione superiore del pordenonese: Istituto Flora, Isis di Sacile Brugnera, Liceo Galvani e Ipsia Zanussi per un totale di 10 classi coinvolte e 201 ragazzi e ragazze in totale.

IL PROGETTO – Il percorso fa riferimento al progetto transnazionale “Youth4Youth: promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza di genere tramite l’educazione tra pari” cofinanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea e coordinato dall’Istituto mediterraneo di studi di genere e ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle diverse forme di violenza di genere e riconoscerle, di rafforzare la conoscenza sui ruoli di genere e su come influenzano la vita, di stimolare una maggiore fiducia nel poter esprimere la propria individualità, di incrementare il rispetto per sé e per gli altri, di offrire strumenti per contrastare gli episodi di violenza di genere e favorire strategie di assunzione di responsabilità per migliorare la qualità etica nelle relazione all’interno del gruppo, della comunità scolastica e del territorio.

I DATI RACCOLTI – In tutte le classi sono stati introdotti dei questionari anonimi pre e post percorso, per raccogliere una fotografia rispetto agli atteggiamenti sugli stereotipi di genere, ai vissuti riconducibili a comportamenti di violenza di genere e infine ai cambiamenti avvenuti a fine percorso. “Alla fine del progetto – fa sapere Paiero -, nelle classi in cui abbiamo svolte le lezioni, abbiamo registrato un significativo cambiamento nella consapevolezza rispetto agli stereotipi di genere, alle aspettative sociali e culturali e alle diseguaglianze conseguenti. In particolare si registra un cambiamento in positivo nel riconoscere i campanelli d’allarme in una relazione o di un comportamento violento, basato sul genere, segno della positività del progetto”.

Piccolo Principe, Luigino Cesarin confermato presidente a Casarsa

La cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia ha rinnovato le proprie cariche sociali nell’assemblea di approvazione del bilancio di esercizio 2022, guardando al futuro con l’obiettivo di rimanere sempre al fianco delle persone e rispondere ai loro bisogni nel territorio in cui opera. Riconfermato presidente Luigi Agostino Cesarin che avrà al suo fianco Chiara Muccin e Luca Luison in qualità di vicepresidenti, Paola Ferracin e Sara Cristante come consiglieri.
“Il 2022 è stato un anno positivo di ripresa – afferma il presidente Cesarin –, in particolare per il nostro settore Produzione e servizi alle imprese che ha registrato un incremento del +28% di fatturato rispetto all’anno precedente. Positivo anche per il numero di beneficiari dei servizi socio-educativi che sono stati ben 4.249: si tratta di bambini, giovani, persone con disabilità, immigrati, persone con disagio sociale che hanno beneficiato di uno o più servizi proposti dalla nostra cooperativa sociale”.
La fotografia della cooperativa sociale Il Piccolo Principe vede 96 soci di cui 13 nuovi. Una cooperativa al femminile visto che per la maggior parte, 50 persone, si tratta di donne. Al 31 dicembre scorso, i lavoratori occupati erano ben 132. Le persone sono al centro della mission della cooperativa, tanto che nel 2022 ha potuto contare anche sul supporto di 148 volontari di cui 16 sono soci volontari, 121 volontari esterni, 5 del servizio civile universale e 6 del servizio civile solidale. I maggiori beneficiari dei servizi socio-educativi dedicati ai minori, giovani, disabili, ecc. sono per la maggioranza (2.535) le bambine e i bambini dai 6 ai 14 anni.
Infine, sono stati 34 i lavoratori svantaggiati e 89 le persone coinvolte in percorsi di inserimento lavorativo. Tra questi, 11 le persone assunte grazie ai percorsi di inserimento lavorativo di cui tre sono le assunzioni interne alla cooperativa sociale e 8 quelle esterne.

“Una cooperativa, la nostra – ha spiegato Cesarin – fatta di tante anime diverse e tanti servizi per la comunità”. Infatti, all’interno della cooperativa sociale si possono distinguere: la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi dove si pratica agricoltura sociale, con il suo garden, gli orti di Torrate e le squadre dei terzisti, il Centro Socio Occupazionale per persone con disabilità, la nuova Uet Il Casale, il servizio di Sostegno socio educativo pomeridiano (doposcuola), i centri estivi e i servizi scolastici, i Servizi per i giovani (dai progetti giovani ai consigli comunale dei ragazzi, dai laboratori di prevenzione agli sportelli di ascolto per adolescenti), La cucina delle Fratte con la preparazione di pasti per la collettività ed Equosolda Fvg distributori di bevande calde e fredde, snack etici e solidali, i servizi per le aziende e l’integrazione lavorativa (con lavorazioni di assemblaggio meccanico e confezionamento), il Servizio di accoglienza richiedenti asilo e l’accoglienza in emergenza di profughi ucraini, la Casa mamma-bambino e La Bottega Il Piccolo Principe, con i prodotti del commercio equo e solidale, le bomboniere solidali, prodotti etici da cooperative sociali.

“Ringraziamo tutti i nostri lavoratori per l’impegno e la partecipazione alle attività, non ultima all’assemblea sociale (l’80% era presente) e – ha affermato Cesarin – in particolare rivolgiamo un ringraziamento speciale a Elisa Paiero e Giacomo Trevisan, consiglieri uscenti e a Paola Ferracin che lascia la vicepresidenza dopo quattro mandati. Siamo certi che il nuovo consiglio d’amministrazione manterrà vivi i sogni e l’idealità originaria della nostra cooperativa sociale che si prefigge da sempre di mettere al centro le persone, con i loro bisogni, orientandosi al futuro e facendosi carico di nuove sfide per assicurare la continuazione di tutti i servizi che negli anni sono stati attivati e che sono una risorsa e un punto di riferimento per tutto il nostro territorio. Per questo motivo – ha concluso il confermato presidente – rivolgiamo un appello a devolvere il 5 per mille alla nostra cooperativa: un gesto per dare valore alle persone che abitano sul nostro territorio, sostenere progetti per la crescita dei giovani, dare il proprio contributo a creare un lavoro equo a chi si trova in situazione di svantaggio sociale, aiutare le famiglie che frequentano il Servizio di sostegno socio educativo pomeridiano o dare supporto educativo a persone con disabilità”.

Per devolvere il cinque per mille a Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 01133140937.

—^—

In copertina, il presidente Cesarin con il nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa sociale casarsese.

 

Nelle piscine di Pordenone, Cordenons e Aviano gli snack del Piccolo Principe

Le piscine Gymnasium a Pordenone, Cordenons e Aviano scelgono i distributori automatici di bevande calde e di snack rispettosi del lavoro etico EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Una soluzione solidale, sostenibile e inclusiva, lanciando così un orientamento etico importante ai tantissimi sportivi che utilizzano le strutture natatorie.
“Nelle nostre piscine di Pordenone e Cordenons e in quella comunale di Aviano da noi gestita – ha spiegato Claudio Deiuri, direttore tecnico della Gymnasium Pordenone – abbiamo installato 6 distributori automatici EquoSolda Fvg, perché crediamo che oggi sia sempre più importante lanciare messaggi di sostenibilità sociale, in particolare agli sportivi e alle nuove generazioni. Ora, chi vorrà, potrà fare una pausa sana e responsabile”. Equosolda Fvg, infatti, è un servizio di distributori automatici nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà.
“Sono soprattutto i nostri ragazzi delle scuole superiori – ha precisato Deiuri – ad aver compreso il messaggio etico che abbiamo voluto lanciare optando per questo tipo di distributori e a gradire il servizio, segno di come le nuove generazioni siano sempre più sensibili ai messaggi di sostenibilità sociale ma anche attenti ad una alimentazione corretta. Nei distributori infatti, non si trovano le classiche proposte ma alimenti che oltre ad essere etici sono anche salutari”.
Dal 2014 in Equosolda Fvg sono passate 18 persone in inserimento lavorativo. “Ringraziamo Claudio Deiuri e tutta la Gymnasium – ha affermato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – per la sensibilità nei confronti di EquoSolda FVG, un progetto in cui crediamo molto perchè ha diverse finalità. Innanzitutto l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Ci auguriamo che altre palestre, ma anche comuni, aziende, scuole possano imitare questa scelta e optare per i nostri distributori automatici: un piccolo ma significativo segnale di solidarietà”.

—^—

In copertina e qui sopra la squadra Gymnasium del Piccolo Principe con Claudio Deiuri e Luigino Cesarin.

 

 

Le professioni a portata di un click con le proposte Informagiovani di Casarsa

l?Le professioni legate al web e alle competenze digitali al centro della nuova proposta dell’Informagiovani del Comune di Casarsa della Delizia – Politiche giovanili in sinergia con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Un’iniziativa rivolta ai giovani dai 18 ai 29 anni che potranno ascoltare l’esperienza di coetanei i quali hanno trovato la propria strada professionale nel mondo online.
La serie di incontri, intitolata “Le professioni a portata di click: nuove competenze digitali”, ha valore formativo riconosciuto visto che è inserita nel programma AttivaGiovani, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: i partecipanti potranno inserirla nel proprio curriculum vitae. Tutti gli incontri dureranno dalle 18 alle 20. Nella sede del Progetto Giovani in via Zatti s’inizierà oggi, 22 marzo, con Daniele Angeli e “Cambia la tua vita con un’app”. Mercoledì 29 marzo Francesco Troìa con “Dalla bioingegneria al field service management”. Giovedì 6 aprile “Art&Social” con Alessandro Chersovani e infine mercoledì 12 aprile “Giornalismo e podcasting” con Matteo Coral. Per info e iscrizioni 333.6190907.

Casa Mamma-Bambino
da 10 anni con Il Noce

Da più di dieci anni al fianco delle donne e dei loro figli, aiutandole in momenti di grande difficoltà, offrendo loro un luogo sicuro. Tempo di bilanci per la Casa Mamma-Bambino, ovvero la casa che aiuta madri e bambini dell’associazione Il Noce di Casarsa della Delizia. Sono ormai 10 anni che è attiva e dal 2012 ad oggi, sono stati accompagnati in un percorso di autonomia 32 mamme e 58 bambini e ragazzi che hanno potuto trovare una nuova vita dopo periodi bui, segnati anche da violenze. Da luglio 2021, l’ente gestore che ha preso in carico questo servizio è la cooperativa sociale Il Piccolo Principe. “Abbiamo colto la sfida di portare avanti il lavoro fatto negli anni precedenti – ha raccontato Daiana Turla, responsabile del Servizio Famiglie della cooperativa sociale – mantenendo gli obiettivi principali ovvero quelli di accogliere nuclei mamma-bambino che attraversano un momento di vulnerabilità, camminando al loro fianco per acquisire l’autonomia lavorativa, sociale, di gestione di sé e dei figli in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni di provenienza”. Da luglio 2021 hanno condiviso con l’equipe educativa il loro percorso di vita 9 mamme e 17 bambini. “Si tratta di storie differenti – ha spiegato Daiana Turla – , con bisogni diversi ma tutti con un’energia che ha riempito di vita le attività quotidiane”.
La “Casa Mamma-Bambino del Noce” si propone di promuovere, per le mamme e i bambini, occasioni di intimità relazionale, di sperimentazione e di potenziamento delle competenze genitoriali in un’ottica che favorisca l’autonomia. Le mamme e i bambini ospiti sono affiancati da una equipe psicopedagogica, presente tutti i giorni, che nel quotidiano, in base al progetto individualizzato, propone momenti di osservazione della relazione educativa, colloqui individuali con funzione di autovalutazione e confronto sul percorso educativo e il proprio progetto di vita, sostegno nelle attività quotidiane. “Da sempre crediamo che questo progetto rivolto alle mamme e ai loro bambini permetta loro di proiettarsi verso un futuro diverso di far crescere nuova speranza e, nello stesso tempo fa germogliare la solidarietà – ha concluso Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe –. Ringraziamo e esprimiamo la nostra riconoscenza ai volontari e ai donatori che anche attraverso l’associazione “Il Noce”, sostengono questo progetto e le nostre attività a favore dei bambini, con gesti concreti nel quotidiano o all’interno di diversi eventi e con donazioni a favore della nostra realtà. È un modo solidale per avere a cuore il futuro della nostra società”.

Boom di iscrizioni
all’asilo Sacro Cuore

Boom di iscrizioni alla scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa della Delizia per l’anno scolastico 2023/24. I bambini che hanno dato la loro preferenza alla scuola casarsese sono una ottantina, con un’intera sezione primavera dedicata ai più piccoli. “Nel settembre 2020 la scuola aveva 47 bambini iscritti – spiega Rachele Francescutti, presidente del Sacro Cuore – ora, invece, a settembre 2023 saranno 84 con una crescita del 80% in soli tre anni. E abbiamo già creato una lista d’attesa per la scuola, prima del termine di chiusura delle iscrizioni al 30 gennaio. Sono numeri – ha aggiunto – che premiano le scelte fatte in questi anni e l’impegno a dare spazio a laboratori con personale specializzato per i bambini del territorio”.
Yoga educativo, prerequisiti scolastici, psicomotricitá, inglese, educazione motoria, sono alcuni dei laboratori che vengono proposti alle alunne e agli alunni. L’ente gestore ha puntato in questi anni ad una riforma della proposta educativa rivolta alle esigenze dei bambini, che prevede la presenza di uno staff con alte competenze. “Da alcuni anni stiamo puntando ad una offerta alle famiglie di qualità e continuativa durante l’anno – ha aggiunto la presidente- promuovendo l’inclusione di tutti i bambini. Un obiettivo che rinnoviamo ogni giorno e che cerchiamo di raggiungere attraverso l’investimento in risorse educative preparate e con competenze specifiche”. Per l’anno scolastico in corso, l’obiettivo della scuola è quello di aprirsi ancora di più al territorio, soprattutto dopo i due difficili anni causati dalla pandemia da Covid-19 che ha portato molte restrizioni. “Stiamo lavorando insieme alle altre realtà educative del territorio e all’Amministrazione comunale casarsese – ha concluso Francescutti – per progettare, per i prossimi mesi, momenti di confronto tra genitori e spazi di formazione per insegnanti ed educatori”.