Da Gaza al Congo, la testimonianza umanitaria di Gennaro Giudetti giovedì sera a San Vito al Tagliamento

Che cosa significa, oggi, scegliere di stare dalla parte degli ultimi nei contesti di conflitto, grave carestia o disastro ambientale? A questa domanda cercherà di rispondere Gennaro Giudetti, operatore umanitario di fama internazionale e vincitore del Premio Nadia Toffa 2024, attivo da Gaza al Congo, dall’Afghanistan alla Siria, protagonista dell’incontro pubblico “Il lavoro umanitario. Racconti da contesti di conflitto”, che si terrà giovedì 19 febbraio, alle ore 20.30, al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento. L’ingresso alla serata è libero, ma è consigliata la prenotazione tramite il modulo disponibile online.
L’evento, organizzato dalla Cooperativa sociale Il Piccolo Principe in collaborazione con il Comune di San Vito al Tagliamento, si avvale del supporto di una fitta rete di partner: Il Noce, Libera presidio Ilaria Alpi Miran Hrovatin di San Vito e Casarsa, il Tavolo Immigrati del Comune di San Vito al Tagliamento, Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienti). L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto InTessere , finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) a cui partecipa la cooperativa stessa.
Gennaro Giudetti non è solo un testimone, ma una voce autorevole nel dibattito sui diritti umani. Operatore umanitario dall’età di 19 anni, ha prestato servizio per Medici Senza Frontiere, Operazione Colomba e agenzie delle Nazioni Unite come Fao e Oms. Il suo impegno lo ha portato nei teatri di crisi più caldi: dall’Afghanistan alla Siria, dallo Yemen al Congo, dal Venezuela fino alla Striscia di Gaza, dove tra il 2024 e il 2025 ha coordinato per l’OMS la logistica degli aiuti, documentando in prima persona la devastazione dei bombardamenti. Autore del libro “Con loro, come loro”, vincitore del Premio Nadia Toffa 2024, Giudetti racconterà la sua scelta di vita, le competenze necessarie per operare in scenari di guerra e la crisi profonda che oggi attraversa il diritto internazionale.
«Per la nostra cooperativa, ospitare Gennaro Giudetti significa riportare l’attenzione sull’essenza stessa della solidarietà – afferma Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – Il suo racconto ci spinge a riflettere su cosa possiamo fare noi come comunità locale per dare forza ai diritti fondamentali di ogni uomo e donna, partendo proprio dal nostro territorio. Tematiche che nascono dalla continua riflessione e sollecitazione che deriva anche dal nostro servizio di Accoglienza profughi e richiedenti protezione internazionale che gestiamo ormai da 10 anni».
L’importanza istituzionale dell’appuntamento è ribadita dall’amministrazione sanvitese: «Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa – afferma l’assessore alla vitalità Andrea Bruscia -. Ascoltare una testimonianza diretta di chi ha operato al Parlamento Europeo e all’Onu è un’opportunità preziosa per la nostra cittadinanza. È un invito a non voltarsi dall’altra parte e a riscoprire, anche nei segnali di speranza che emergono tra le macerie, il valore della cooperazione e della pace». L’incontro non si fermerà alla cronaca della guerra. Giudetti approfondirà come le organizzazioni umanitarie interagiscono con le istituzioni e le fazioni locali, ma soprattutto cercherà di far emergere quei gesti di solidarietà che resistono anche sotto le bombe, tra diverse Ong e religioni, offrendo una visione non scontata del lavoro sul campo. Come detto, l’ingresso alla serata è libero, ma è consigliata la prenotazione tramite il modulo disponibile online.

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In copertina, l’operatore umanitario Gennaro Giudetti con un bambino di Gaza.

A Casarsa della Delizia il Carnevale quest’anno si fa in… quattro per soddisfare tutte le età e tutti i gusti

Il Carnevale nel Comune di Casarsa della Delizia si fa in 4: tanti sono infatti gli appuntamenti per questa edizione 2026. «Una proposta variegata e diffusa sul territorio – spiegano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato a eventi e associazioni Antonio Deganutti -, con appuntamenti dedicati a tutte le età e a tutti gusti. Il programma è reso ancora una volta possibile grazie al grande lavoro di squadra con le associazioni locali, i cui volontari sono elemento prezioso nel tessuto sociale della nostra comunità».


Il programma è curato dalla Città di Casarsa della Delizia assieme a Par San Zuan, Progetto Giovani e Pro Loco. Il tutto con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo Fvg. Fondamentale, inoltre, la collaborazione di numerose realtà locali: la Parrocchia di San Giovanni Battista, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, La Beorcia, Team Smile, Croce Rossa, Azione Cattolica, Agesci, i bar e i commercianti del Comune.
Si parte sabato 7 febbraio, alle 20.45, al Teatro Pasolini con l’evento speciale “The Cameraman” (1928). Si tratta di un suggestivo cineconcerto di uno dei capolavori comici di Buster Keaton, curato con musica dal vivo da Zerorchestra, Cinemazero e Le giornate del Cinema Muto. L’ingresso è libero.
Domenica 8 febbraio, dalle 14, a San Giovanni avrà luogo la tradizionale Sfilata di Gruppi e Carri mascherati (saranno ben 14 provenienti da tutta la provincia di Pordenone) per le vie del paese. La festa proseguirà alle 15 nel Centro Comunitario Parrocchiale con le premiazioni e l’animazione a ritmo di musica. Qui alle 15.30 ci sarà l’estrazione della 27ª Lotteria “Il sole la luna le stelle”.
Sabato 14 febbraio dalle 14.30 in piazza Italia, a Casarsa, si terrà invece la Festa in Piazza per bambini: un pomeriggio dedicato ai più piccoli con animazioni, giochi, baby dance, gonfiabili e tanti dolci. Infine martedì 17 febbraio, alle 15, nella sede del Progetto Giovani, si chiuderanno i festeggiamenti con la Festa di Carnevale dedicata a ragazze e ragazzi delle scuole medie.

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In copertina e all’interno due immagini del Carnevale di San Giovanni di Casarsa.

Fiume Veneto, la Cucina delle Fratte promossa dai clienti: un pasto su due è “sociale” grazie al Piccolo Principe

Un progetto sociale che non solo fa del bene ma che è anche buono: i pasti preparati da persone con fragilità piacciono agli utenti de La Cucina delle Fratte. Sondaggio positivo per il servizio di ristorazione gestito dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, attivo dal 2013 nei locali comunali di Fiume Veneto. Ad inizio ottobre era stato somministrato un questionario di gradimento ai clienti aziendali. Su 88 utenti intervistati, il 96,6% si è detto soddisfatto della cortesia e della disponibilità del personale, mentre il 95,5% ha promosso l’efficienza logistica, valutando positivamente puntualità e temperatura dei pasti alla consegna. Anche la qualità del cibo ottiene un’ampia approvazione, con il 73,9% di risposte positive. Un riscontro che conferma la forza di un progetto che unisce qualità del pasto e inclusione sociale.


La Cucina delle Fratte è oggi una realtà anche in espansione: ogni giorno vengono preparati e distribuiti oltre 300 pasti veicolati destinati ai Centri diurni dell’Azienda Sanitaria e ad aziende locali, con punte fino a 500 pasti al giorno nei mesi estivi per le forniture ai centri estivi. A fronte di una domanda crescente, la produzione è aumentata in modo significativo: dai 60 mila pasti annui del 2023 si è passati a 72 mila nel 2024, con una previsione di raggiungere quota 75 mila nel 2025. Un’espansione sostenuta anche da investimenti in nuove attrezzature, come un forno professionale e il sistema di cottura Ivario 4.0, che migliorano l’efficienza e la qualità del processo produttivo. A ciò si aggiunge l’impegno per la sostenibilità: dal 2024 è stato introdotto l’utilizzo di contenitori in acciaio inox riutilizzabili per le monoporzioni, una scelta orientata a ridurre i rifiuti.
Ma La Cucina delle Fratte è anche e soprattutto un progetto a forte impatto sociale. Oltre il 50% delle persone impiegate è rappresentato da lavoratori con svantaggio, inseriti attraverso percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro. Solo negli ultimi due anni, la cooperativa ha attivato più di 20 tirocini, confermando il valore sociale del progetto, che coniuga inclusione lavorativa e servizi di qualità. Per far conoscere il servizio a nuove aziende, è stata avviata in questi giorni un’iniziativa che permette di provare gratuitamente un pasto. Il menù dimostrativo, composto da primo, secondo e contorno, può essere richiesto da gruppi fino a 10 persone, con consegna direttamente in azienda in una giornata da concordare.
«È un modo per far toccare con mano la qualità del nostro lavoro e allo stesso tempo far conoscere l’impatto sociale che ogni pasto porta con sé – spiega Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe -. Vogliamo far capire che la ristorazione collettiva, anche quando ha un’impronta sociale, può essere efficiente, buona e professionale”. Il servizio si rivolge sia a piccole che a medie aziende, con gruppi a partire da 4 persone. Le forniture possono essere organizzate secondo le esigenze: in porzioni singole oppure multiple, adattandosi anche a realtà che non dispongono di uno spazio mensa dedicato. “Crediamo fermamente nello sviluppo della nostra Cucina delle Fratte – conclude Cesarin – perché rappresenta uno dei contesti più accessibili per l’inserimento lavorativo, dove ogni individuo può trovare la propria realizzazione».

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In copertina e all’interno, immagini della Cucina delle Fratte con il suo staff al completo.

A Casarsa il doposcuola compie 40 anni: settantasette minori trovano inclusione e un importante supporto educativo

Un traguardo significativo per la comunità di Casarsa della Delizia, reso possibile dal sostegno dell’amministrazione comunale: il Ssem – Servizio Socio Educativo per Minori – nell’anno scolastico 2025-2026 ne celebra ben 40 di attività. Attivo dal 1986 come primo progetto dell’associazione Il Noce, il Ssem meglio conosciuto come doposcuola, in carico al Servizio Sociale dell’Ambito territoriale “Tagliamento”, è affidato in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe. Il progetto si avvale anche della collaborazione con l’Istituto Comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa e dell’associazione di volontariato Il Noce, ed è sostenuto dal Comune di Casarsa della Delizia, che ne ha garantito la continuità nel tempo.
«Il Ssem rappresenta da quarant’anni un presidio educativo per l’intera comunità – ha sottolineato Il presidente della Cooperativa, Luigino Cesarin – La qualità del servizio è frutto della collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie, cooperativa e volontariato. Persone come la nostra volontaria Milvia Cozzarini, che dal 2000 ha offerto tempo, competenze e passione a questo servizio. Ma ci piacerebbe far conoscere altre storie, come quella di una giovane volontaria oggi in Servizio Civile Solidale, ma un tempo utente del progetto. Lei rappresenta una testimonianza di quanto il Ssem riesca a generare relazioni significative e percorsi di restituzione alla comunità».

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Si ritorna al cinema

Sono sette le proiezioni della terza tranche della rassegna cinematografica al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Il nuovo cartellone, curato dalla Pro Loco con il sostegno dell’amministrazione comunale e di Banca 360 Fvg, propone una selezione che spazia dai successi internazionali alle pellicole d’autore italiane, con un’attenzione particolare ai temi civili e alle famiglie. La rassegna si apre giovedì 22 gennaio, alle ore 20.45, con la proiezione de “Il Maestro”. Protagonista del film è Pierfrancesco Favino, nei panni di un ex campione di tennis ritiratosi a vita privata, la cui routine viene sconvolta dall’incarico di allenare un giovane talento dal carattere ribelle.

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La domanda continua a essere alta: su oltre cento segnalazioni ricevute, sono attualmente 74 i minori inseriti nel progetto, destinati a diventare 77 da dicembre, di cui 40 appartenenti alla scuola primaria e 37 alla secondaria di primo grado. Circa l’80% proviene da famiglie di origine immigrata, ma quasi tutti sono nati in Italia e molti possiedono la cittadinanza: un dato che conferma il valore del doposcuola come luogo di integrazione, inclusione e crescita condivisa.
Le attività si svolgono per 20 ore settimanali nelle due sedi di Casarsa (Associazione Il Noce) e San Giovanni (Centro Sociale Comunale). A sostenere le attività del “doposcuola” ci sono 4 educatrici professionali e 1 coordinatore del Piccolo Principe: 28 volontari, tra cui molti ex docenti e cittadini attivi e comprendono 4 giovani del Servizio Civile Solidale; 1 del Servizio Civile Universale; 2 volontarie del Servizio di Volontariato Europeo oltre che i volontari dell’associazione Il Noce.
«Il doposcuola è un servizio importante – ha affermato Aurora Gregoris, assessore alle Politiche Sociali del Comune- che testimonia l’attenzione dell’amministrazione comunale verso il supporto educativo e l’inclusione sociale delle ragazze e ragazzi del nostro territorio». Il servizio non si limita al supporto scolastico ma propone anche uscite, esperienze culturali e attività ricreative, come la recente partecipazione allo spettacolo teatrale dedicato alla Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, momenti che ampliano gli orizzonti formativi dei ragazzi.

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In copertina, due studenti con l’assessore Aurora Gregoris, il coordinatore Luigino Cesarin e l’educatrice Sara De Biase.

Fiume Veneto, la Cucina delle Fratte promossa dai clienti: un pasto su due è “sociale”. Quest’anno oltre 75 mila pasti con metà personale svantaggiato

Un progetto sociale che non solo fa del bene ma che è anche buono: i pasti preparati da persone con fragilità piacciono agli utenti de La Cucina delle Fratte. Sondaggio positivo per il servizio di ristorazione gestito dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, attivo dal 2013 nei locali comunali di Fiume Veneto. Recentemente, è stato somministrato un questionario di gradimento ai clienti aziendali. Su 88 utenti intervistati, il 96,6% si è detto soddisfatto della cortesia e della disponibilità del personale, mentre il 95,5% ha promosso l’efficienza logistica, valutando positivamente puntualità e temperatura dei pasti alla consegna. Anche la qualità del cibo ottiene un’ampia approvazione, con il 73,9% di risposte positive. Un riscontro che conferma la forza di un progetto che unisce qualità del pasto e inclusione sociale.


La Cucina delle Fratte oggi è anche una realtà in espansione: ogni giorno vengono preparati e distribuiti oltre 300 pasti veicolati destinati ai Centri diurni dell’Azienda Sanitaria del Pordenonese e ad aziende locali, con punte d’estate fino a 500 pasti al giorno per le forniture ai centri estivi. A fronte di una domanda crescente, la produzione è aumentata in modo significativo: dai 60 mila pasti annui del 2023 si è passati a 72 mila nel 2024, con oltre 75 mila che saranno conteggiati a consuntivo del 2025. Un’espansione sostenuta anche da investimenti in nuove attrezzature, come un forno professionale e il sistema di cottura Ivario 4.0, che migliorano l’efficienza e la qualità del processo produttivo. A ciò si aggiunge l’impegno per la sostenibilità: dal 2024 è stato introdotto l’utilizzo di contenitori in acciaio inox riutilizzabili per le monoporzioni, una scelta orientata a ridurre i rifiuti.
Ma La Cucina delle Fratte è anche e soprattutto un progetto a forte impatto sociale. Oltre il 50% delle persone impiegate è rappresentato da lavoratori con svantaggio, inseriti attraverso percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro. Solo negli ultimi due anni, la cooperativa ha attivato più di 20 tirocini, confermando il valore sociale del progetto, che coniuga inclusione lavorativa e servizi di qualità. E per far conoscere il servizio a nuove aziende, è stata avviata un’iniziativa che permette di provare gratuitamente un pasto. Il menù dimostrativo, composto da primo, secondo e contorno, può essere richiesto da gruppi fino a 10 persone, con consegna direttamente in azienda in una giornata da concordare.


«È un modo per far toccare con mano la qualità del nostro lavoro e allo stesso tempo far conoscere l’impatto sociale che ogni pasto porta con sé – spiega Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe – Vogliamo far capire che la ristorazione collettiva, anche quando ha un’impronta sociale, può essere efficiente, buona e professionale». Il servizio si rivolge sia a piccole che a medie aziende, con gruppi a partire da quattro persone. Le forniture possono essere organizzate secondo le esigenze: in porzioni singole oppure multiple, adattandosi anche a realtà che non dispongono di uno spazio mensa dedicato. «Crediamo fermamente nello sviluppo della nostra Cucina delle Fratte – conclude Cesarin – perché rappresenta uno dei contesti più accessibili per l’inserimento lavorativo, dove ogni individuo può trovare la propria realizzazione».

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In copertina e all’interno personale al lavoro nella Cucina delle Fratte.

San Vito al Tagliamento tra colori e sapori oggi alla Festa di Primavera alla fattoria della Volpe sotto i Gelsi

Un’esplosione di colori, profumi e creatività anima San Vito al Tagliamento. Oggi, infatti, la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, gestita dalla cooperativa Il Piccolo Principe, ospita la Festa di Primavera, un evento aperto a tutte le età, all’insegna della natura, dell’apprendimento e del gusto. L’appuntamento è fissato in via Copece, località Comunali, dove grandi e bambini potranno immergersi in un ricco programma di attività gratuite e spettacoli dal vivo, in un contesto rurale autentico e accogliente.

Laboratori creativi – Cuore dell’iniziativa saranno i laboratori manuali e creativi, pensati per stimolare la curiosità e la fantasia di tutti. La partecipazione è gratuita, ma soggetta a prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 345.2537500, fino a esaurimento posti. «La Festa di Primavera è un’occasione per promuovere il valore educativo e sociale della nostra fattoria, offrendo esperienze che mettono al centro il contatto diretto con la natura e la riscoperta dei saperi artigianali – spiega Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto I Gelsi – . Vogliamo favorire momenti di condivisione e valorizzare il territorio, sostenendo al contempo le piccole produzioni locali. Inoltre la Festa è un evento aperto a tutti: famiglie, bambini, persone con disabilità. L’obiettivo è quello di promuovere l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio».

Programma ricco – La giornata prenderà il via con Messi in scala, una micro mostra mercato dedicata all’artigianato locale, dove sarà possibile scoprire e acquistare originali creazioni fatte a mano. A fare da cornice, coroncine di fiori da indossare, percorsi sensoriali e uno spazio giochi allestito con divertimenti da cortile per i più piccoli. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, si susseguiranno tre laboratori tematici. Il primo, dal titolo “Stampe sperimentali con la ruggine” alle 14.30 e alle 15.45, a cura di Olga, per esplorare l’uso artistico della ruggine come inchiostro naturale. Poi il laboratorio “Falegnameria itinerante” alle 15.30 e alle 16.45, condotto da Mariele, per apprendere le basi della lavorazione del legno in sicurezza. Infine, “Acchiappasogni con elementi naturali” alle 16.30, con Nicolas, per trasformare materiali raccolti in natura in oggetti simbolici e decorativi. In caso di maltempo, i laboratori per bambini si svolgeranno comunque in spazi coperti. Alle ore 17.30, il pomeriggio proseguirà con lo spettacolo teatrale “La lepre e la tartaruga” a cura della compagnia Teatro Positivo, seguito alle 18.30 dall’esibizione live della band I Tipi, che proporrà un mix coinvolgente di generi musicali e reinterpretazioni sorprendenti.

Sapori autentici – Non mancheranno le proposte gastronomiche: nell’angolo dolce si potranno mangiare fragole fresche, crostate e biscotti artigianali, mentre il food truck “La Fornâs Fattoria Ruspante” delizierà i visitatori con pollo fritto e una selezione di birre artigianali. Per tutta la durata della manifestazione, il garden e l’emporio della Volpe resteranno aperti con orario continuato. Sarà possibile acquistare piante, composizioni floreali, verdure biologiche dell’orto sociale di Torrate, conserve artigianali e prodotti genuini provenienti da piccoli produttori locali. Per informazioni e per prenotare i laboratori: WhatsApp 345.2537500.

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In copertina e all’interno immagini della Festa di primavera dell’anno scorso.

Natale solidale a Pordenone, da oggi sarà aperta la casetta di Confcooperative

Il Natale è ancora più solidale in città grazie alla proposta di Confcooperative Pordenone. Aprirà infatti da oggi, rimanendo poi visitabile fino al 24 dicembre, una casetta natalizia in corso Garibaldi (di fronte al Palazzo della Provincia) dedicata ai prodotti artigianali realizzati con cura e passione dai laboratori delle cooperative sociali Il Piccolo Principe, Il Granello, Nuovi Vicini, Karpos, Noncello e Acli. «Un progetto – sottolinea Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che ci ricorda come le cooperative operino ogni giorno per creare un futuro migliore per tutti. Acquistandone i prodotti si sostiene il lavoro e la crescita di persone e territori».
Nella casetta si potranno trovare addobbi natalizi, oggettistica in ceramica e legno, prodotti alimentari confezionati, borse, zaini e tessili realizzati a mano con materiali di recupero. Gli orari di apertura sono 9-13 e 15.30-19.30. Il sabato, la domenica e dal 21 al 24 dicembre aperta con orario continuato dalle 9.30 alle 19.30. Scegliendo questi i prodotti artigianali, inoltre, si contribuirà a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere un consumo consapevole, creando un mondo più equo e inclusivo.

Festa della Zucca, appuntamento domani alla Volpe sotto i Gelsi: quante invitanti proposte a San Vito al Tagliamento

Torna puntuale, alla fattoria didattica La Volpe sotto I Gelsi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe, l’appuntamento d’autunno. Domani 13 ottobre, a San Vito al Tagliamento, si rinnova la tradizionale “Festa della Zucca”, evento pensato per tutti, famiglie e persone con disabilità. L’appuntamento è in via Copece (località comunali), a partire dalle ore 10.30, anche in caso di pioggia. Quest’anno la festa si svolgerà all’insegna della semplicità: nessuna prenotazione sarà necessaria per partecipare ai laboratori per bambini, basterà acquistare il “ticket mani-abili” in loco per accedere ai vari eventi. Un’occasione unica per trascorrere una giornata all’aria aperta, immersi nella natura, in compagnia di amici e famiglia.

“Durante tutta la giornata – fa sapere Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto I Gelsi -, i più piccoli potranno sbizzarrirsi realizzando zucche da indossare, personaggi fantastici con le foglie di mais e simpatici gufi con i calzini. Gli adulti potranno invece assistere alle dimostrazioni delle “cartocciaie” del Scus dal Rojal di Reana del Rojale, che mostreranno l’antica arte di creare oggetti con i cartocci delle pannocchie. Non mancherà l’opportunità di gustare le specialità locali a base di zucca, grazie all’angolo dolce e al chiosco autunnale”. Oltre agli amatissimi laboratori creativi per bambini, non mancheranno le esibizioni musicali e le dimostrazioni di antichi mestieri. Tra le novità di quest’anno, la presentazione degli itinerari ciclo turistici tra Meduna e Tagliamento del Psr Paîs di Rustic Amour proposti dal presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e la dimostrazione di Dance Ability a cura della cooperativa sociale Granello.
“La Festa della Zucca incarna perfettamente i valori della nostra cooperativa: inclusione, solidarietà e rispetto per l’ambiente – fa sapere Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – e ogni anno ci permette di dare il benvenuto all’autunno. Inoltre è un evento aperto a tutti: famiglie, bambini, persone con disabilità. L’obiettivo è quello di promuovere l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio”.
Durante tutta la giornata sarà possibile assaggiare il pane di zucca, i biscotti per i più golosi e al fornito chiosco gustare specialità di zucca e prodotti locali. Scendendo nel dettaglio, la festa prenderà il via alle 10.30 con una vivace mostra mercato di artigianato locale e i laboratori creativi “Adobbi autunnali”: ci si potrà sbizzarrire creando la propria ghirlanda con rami, bacche e foglie colorate. Inoltre laboratorio per bambini “Zucche e gufi per un autunno pazzerello” con Sara Jane di “Piupazzi”. Di seguito, alle ore 11.00, le Cartocciaie del Scus dal Rojal faranno scoprire l’antica arte di creare oggetti con i cartocci delle pannocchie. Sempre alla stessa ora, avranno inizio anche le attività dello spazio giochi per i più piccoli, quindi l’esibizione di danza inclusiva “Dance Ability” a cura dei ragazzi della cooperativa sociale Granello. Alle ore 11.45, la presentazione di Antonio Tesolin su “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento” all’interno del Psr Paîs di Rustic Amour. Poi, dalle 14.00, il laboratorio per bambini “Scùs, brattee e fantasia” per realizzare personaggi fantastici con le foglie delle pannocchie. Alle 14.30, la visita guidata al pollaio per scoprire le simpatiche avventure di Iris, Zelda, Biscotto e gli altri animali da cortile e sempre alla stessa ora il laboratorio per bambini “Zucche da indossare” con Gloria. Alle ore 15.00, il concerto rock con The Cry Babies e infine alle ore 17.30 lo spettacolo di Ugo Sanchez Jr. “Potpourri”: musica, giocoleria, magia e tanto divertimento.

A Casarsa un bilancio positivo per Dritti a Zig Zag progetto contro abbandono scolastico ed emarginazione dei giovani

Bilancio positivo per Dritti a Zig Zag, avviato a Casarsa della Delizia dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe con il sostegno di Fondazione Friuli, un progetto nato per contrastare le situazioni ad alto rischio di emarginazione tra i più giovani e sostenere ragazze e ragazzi in particolare nel secondo ciclo delle primarie e nelle secondarie di primo grado. Un modo per contrastare il rischio di abbandono scolastico. Al progetto hanno partecipato 23 minori di età compresa tra i 9 e i 13 anni, di questi il 90 % sono di origine straniera. Sono stati 7 gli alunni frequentanti gli ultimi due anni delle scuole primarie e 16 quelli della scuola secondaria di primo grado. A seguirli, in questo percorso durato 10 mesi, sono stati due educatori dei quali uno con funzione di coordinamento e 8 volontari a rotazione.


“Il progetto, iniziato a settembre, si è concluso a giugno – ha spiegato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – e ha previsto un supporto scolastico, integrato ad altre attività. L’obiettivo è stato quello di lavorare per costruire quella relazione di aiuto essenziale per favorire l’incremento dell’autostima e delle autonomie personali. Inoltre – ha aggiunto – abbiamo rilevato come spesso i minori fragili che cominciano a manifestare situazioni di disagio sono anche quelli meno inseriti in contesti extrascolastici, nell’associazionismo della comunità sia esso sportivo, ricreativo, parrocchiale, andando così ad incrementare forme di esclusione e isolamento. Quello che il progetto Dritti a Zig Zag ha cercato di promuovere, sono state forme di socialità aperte al territorio così da favorire la dimensione dell’appartenenza alla comunità, prendendosi cura anche delle famiglie”.
Il supporto scolastico e socio educativo per evitare il rischio di dispersione scolastica è stata l’attività principale, ma è stata promossa anche la parte ludica e di socialità con giochi all’aperto. Sono stati realizzati laboratori. “Tra le attività proposte – ha aggiunto Cesarin – anche la preparazione della merenda a turno per tutto il gruppo come momento conviviale e i giochi di carte della tradizione popolare e gli insegnamenti di base dell’uso del PC e dei social in modo corretto e della classroom scolastica. Non solo, sono stati organizzati mini tornei di calcio, calcetto, gare di puzzle, memory… Si è favorito l’inserimento di alcuni ragazzi in attività sportive, in particolare con le società di calcio locale. E a fine anno, siamo riusciti a far sperimentare ai ragazzi diverse attività sportive: tennis, bocce e tiro con l’arco”. Oltre allo studio e al potenziamento scolastico, è stato fatto un percorso sul riconoscimento linguistico e culturale, sull’importanza di tutte le lingue, dalla lingua madre a quella necessaria per comunicare nel Paese in cui si vive e sono stati organizzati tre momenti di festa: la festa di Natale, di Carnevale, la festa finale dedicata alle famiglie. Oltre a ciò, le famiglie sono state invitate a tre incontri gestiti dall’equipe educativa del Servizio per i Giovani della stessa cooperativa che hanno spiegato ai genitori dei ragazzi come affrontare i primi “conflitti” legati al periodo adolescenziale. Inoltre, sono state organizzate delle piccole uscite: alla Biblioteca, al Centro di aggregazione giovanile, all’Ufficio Informa-giovani, a la Polisuta (torbiera e zona umida), al centro sportivo comunale. Inoltre sono state fatte delle gite: alla fattoria didattica “La Volpe sotto i gelsi” a San Vito al Tagliamento e al Museo della scienza e Immaginario scientifico di Torre di Pordenone. “L’elemento più evidente che riassume la buona riuscita del progetto sostenuto dalla Fondazione Friuli – ha specificato Cesarin – è dato dal risultato scolastico dei bambini seguiti che si evidenzia nell’ammissione di tutti alla classe successiva, ma soprattutto nella buona tenuta della frequenza non solo al servizio di supporto socio-educativo scolastico, ma anche a scuola, dove si sono registrate meno assenze. La parte più difficile e impegnativa è stata il coinvolgimento delle famiglie che presentano fragilità e complessità e che avrebbero richiesto più tempo per una presa in carico più adeguata alle specifiche necessità”. Il progetto è stato realizzato nel territorio di Casarsa della Delizia che conta circa 1.061 minori, di cui, quelli riferiti all’età scolare, limitatamente alle primarie e secondarie di 1° grado è di 680 unità.

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In copertina e all’interno ragazzi di Casarsa partecipanti a una delle iniziative.

Casarsa, Servizio civile solidale: ecco due posti per i giovani al Piccolo Principe

Dare valore ai propri sogni prestando servizio all’interno della propria comunità: è aperto il bando 2024 per partecipare al nuovo progetto di Servizio civile solidale proposto ai giovani dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Il progetto è rivolto a 2 giovani con un’età compresa tra i 16 e i 17 anni e avrà una durata di 9 mesi per un totale di 360 ore di servizio. Per candidarsi c’è tempo fino al 31 maggio prossimo: chi volesse ricevere maggiori informazioni, può partecipare ad un incontro di presentazione in calendario per domani, 23 maggio, alle ore 17.30 nella sede del Progetto Giovani. A ciascun volontario verrà anche corrisposto un contributo e potrà mettersi alla prova nei diversi servizi gestiti dalla cooperativa sociale casarsese.
“Questo bando dal nome “Dai valore ai tuoi sogni” – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa Il Piccolo Principe – si pone l’obiettivo di dare ai giovani volontari un’occasione attraverso la quale acquisire competenze e conoscenze importanti per costruire il proprio futuro, sia a livello personale e allo stesso tempo per contribuire a “sognare” e a realizzare il mondo che vorrebbero. Vorremmo che – ha specificato – attraverso questo periodo di volontariato i giovani accrescessero il senso di cittadinanza e partecipazione attiva alla collettività, imparassero a conoscere meglio i servizi locali presenti sul nostro territorio e si mettessero in gioco in prima persona nei servizi gestiti dalla nostra cooperativa. Inoltre, sono previsti anche momenti di scambio tra i volontari partecipanti per arricchire la propria esperienza e stimolare la socializzazione”.
Il “Servizio Civile Solidale” è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per stimolare la partecipazione dei giovani in esperienze di solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. I ragazzi saranno impiegati per il periodo da ottobre 2024 a luglio 2025 per un totale di 360 ore. “Invitiamo i giovani interessati o curiosi a capire meglio le modalità del servizio civile solidale a partecipare all’incontro informativo – ha aggiunto Elisa Paiero – che si terrà il 23 maggio dalle ore 17.30 alle 19 al Progetto Giovani. Perché si tratta di un’esperienza davvero significativa che ci piacerebbe raggiungesse tutte le ragazze e ragazzi interessati a mettersi in gioco”.
I volontari si impegneranno in servizi per minori, giovani e per persone con disabilità. Durante l’anno scolastico nel “doposcuola” fornendo aiuto nell’esecuzione dei compiti, poi saranno chiamati a prestare servizio ai “Progetto Giovani” comunali nel supporto in attività ludiche, educative e di partecipazione attiva per il bene comune e al Cso in attività socializzanti e laboratori creativi, rivolti a persone con disabilità. Durante l’estate, continueranno a collaborare con i “Progetti Giovani” e con il Cso e si impegneranno nella gestione dei centri estivi gestiti dalla cooperativa, affiancando il personale in laboratori, nel gioco e in attività sportive rivolte a minori dai 6 ai 14 anni.
Ai volontari in Servizio Civile solidale spetta un contributo complessivo, al termine dell’esperienza e al raggiungimento delle ore di servizio, pari a 1.116 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore: c’è tempo fino al 31 maggio prossimo entro le ore 14 per presentare la domanda. Per avere un supporto alla compilazione si può prendere appuntamento con l’Ufficio Politiche Giovanili telefonando al 333.6190906 o al 340.3421265. Si possono scaricare i moduli on line sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it ed inviarli tramite Pec a: ilpiccoloprincipe.pn@pec.confcooperative.it o portandola di persona presso la sede della cooperativa Il Piccolo Principe in via Vittorio Veneto, 45.

Intelligenza artificiale:
ecco il secondo incontro

A Casarsa domani, 23 maggio, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri sull’intelligenza artificiale che permette di capire meglio questa nuova forma di tecnologia che simula i processi dell’intelligenza umana. All’incontro, fissato alle ore 20.30 al Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini, interverrà Gabriele Giacomini sul tema “Intelligenza artificiale e crisi della democrazia”. Durante la serata si parlerà di natura filosofica dell’intelligenza artificiale e del potenziamento della sorveglianza. Le tre serate informative sono organizzate da Forum Democratico con la collaborazione di Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Progetto Giovani, Coogito Consulta Giovani e con il sostegno di Banca 360 Fvg.
L’ultimo appuntamento è in calendario per il 30 maggio alle 20.30, stesso luogo, con Federico Costantini e Cecilia Severoni che introdurranno il pubblico al tema “Intelligenza artificiale: sfide etiche e responsabilità giuridiche”. Durante l’incontro verranno toccate le tematiche dei dati personali e della sorveglianza biometrica e della connessione tra intelligenza artificiale e sanità o della possibilità di veicoli a guida autonoma. Per maggiori informazioni: forumdemocraticocasarsa@gmail.com