“Interferenze”, le nevrosi dell’era digitale in un cabaret surreale venerdì a Pordenone con I Teatri dell’Anima

Un cabaret surreale che mette a nudo le nevrosi dell’era digitale arriva a Pordenone grazie al Festival “I Teatri dell’Anima”. Appuntamento il 27 febbraio, alle ore 20.30, nella Sala Oratorio Beata Vergine delle Grazie, con lo spettacolo “Interferenze”, l’ultima fatica della Compagnia della Testa. Archiviato il successo della tappa di gennaio della rassegna dedicata ai teatri in miniatura Lambe Lambe — affascinanti scatole per uno spettatore alla volta che hanno incantato il pubblico con la loro intimità — la dodicesima edizione de “I Teatri dell’Anima” cambia scala e registro. Si torna alla coralità del palco tradizionale con un’altra anteprima imperdibile: venerdì prossimo, alle ore 20.30, la sala di via delle Grazie 17 ospiterà appunto “Interferenze”, l’inossidabile spettacolo della Compagnia della Testa. L’evento è organizzato da EtaBeta Teatro in collaborazione con l’Associazione San Gregorio e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone.
«Il successo dei primi appuntamenti conferma quanto il pubblico ami questa formula di teatro diffuso – ha commentato Andrea Chiappori, direttore artistico della rassegna –. Dopo questi due appuntamenti invernali a Pordenone, la rassegna proseguirà il suo percorso nei territori coinvolti, guardando già ad una primavera ed estate ricca di novità e sorprese. I Teatri dell’Anima non si ferma: continueremo a muoverci tra otto Comuni e tre Province per offrire un’esperienza culturale che sia, prima di tutto, un momento di condivisione e confronto inclusivo».
Definita dagli autori una “Commedia 2.0”, la pièce è un viaggio ironico tra le distrazioni e i rumori di fondo della nostra esistenza. In una scenografia popolata da tablet, smartphone e vecchie tv, l’attore Francesco Cevaro (anche regista) trascina il pubblico in un “delirio” verbale fatto di giochi di parole e freddure surreali (in pieno stile bergonzoniano), come l’enigmatico dilemma: “Se uno schermidore vuole fare un proposito durante la Quaresima deve per forza fare un fioretto?”. A dare ritmo a questo caos creativo interviene la musica dal vivo di Marco Andreoni. Il chitarrista e cantante interpreta brani ironici del repertorio cantautorale italiano, creando una continua “interferenza” tra note e parole che trasforma i problemi quotidiani — amore, solitudine, lavoro — in momenti di puro divertimento.
I Teatri dell’Anima XII è una rassegna di teatro diffuso in diversi territori del Friuli Venezia Giulia. I luoghi naturali nella bella stagione, i teatri in quella più fresca, ospiteranno un percorso di eventi mirati alla creazione di una comunità di spettatori aperta ad una condivisione e ad un confronto inclusivo per superare le frontiere fisiche, culturali, linguistiche e generazionali. Un’articolazione in tre province e otto comuni per sensibilizzare e coinvolgere il pubblico con un’offerta culturale teatrale innovativa ma di facile fruibilità e libera dai vincoli convenzionali dello spettacolo, aperta ad artisti e spettatori di ogni età senza dimenticare le fasce deboli e le giovani generazioni.

Per informazioni: cell 333 6785485 oppure email: info@iteatridellanima.it oppure il sito www.iteatridellanima.it

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In copertina, i due protagonisti dello spettacolo di venerdì sera a Pordenone.

Teatri dell’Anima, domenica a Cordenons anteprima estiva con musica, natura e giovani. In oltre settecento al festival 2025

Dopo aver incantato il pubblico con l’edizione 2025 e oltre 700 presenze distribuite in tre province del Friuli Venezia Giulia, I Teatri dell’Anima – organizzato da EtaBeta Teatro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli – torna a far parlare di sé con un’anteprima estiva dell’edizione 2026. Domenica 3 agosto, nella cornice dell’area naturalistica del Vinchiaruzzo, a Cordenons, va in scena un evento speciale ad ingresso gratuito che apre simbolicamente la XII edizione del primo festival teatrale a basso impatto ambientale della regione.
L’edizione appena archiviata ha confermato il valore culturale e ambientale del primo festival teatrale a basso impatto ambientale del Friuli Venezia Giulia. Con oltre 700 presenze che hanno partecipato a spettacoli, passeggiate teatrali, incontri pubblici e performance site-specific, il festival ha attraversato diverse località nelle province di Pordenone, Udine e Gorizia, portando il teatro all’aperto in contesti naturali come risorgive, biotopi e parchi, in un’edizione simbolicamente intitolata “Eco-Logiche”. Sulla scia di questo successo, l’evento di agosto anticipa l’edizione 2026 con un concerto che fonde arte, paesaggio e nuove visioni musicali: protagonista sarà l’Orchestra Con Fuoco, giovane ensemble diretta da Davide Ceccato e nata da un progetto artistico curato da Saltarello Associazione Culturale, che presenta il concerto con il titolo “Concerto per spiritelli in Natura”. Il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

L’Orchestra – Nata all’interno del Festival Mulino Nicli da una call rivolta a musicisti tra i 15 e i 22 anni, l’Orchestra Con Fuoco è frutto di un percorso artistico collettivo, sperimentale e profondamente innovativo. I suoi componenti provengono da formazioni musicali eterogenee e suonano strumenti anche molto diversi tra loro, oltrepassando i generi e sperimentando linguaggi nuovi. Improvvisazione, conduction, partiture grafiche e simboliche: l’ensemble fa della creazione estemporanea il proprio terreno d’azione, in costante dialogo con i luoghi che lo ospitano. Durante il concerto verranno proposti due lavori originali – “Portraits” e “Musiche sull’acqua” – che spaziano dalla musica d’avanguardia del primo Novecento fino a suggestioni psichedeliche e free-jazz, in un mix sorprendente di intensità e leggerezza.

L’evento – L’appuntamento si terrà nella straordinaria cornice dell’Area naturalistica del Vinchiaruzzo a Cordenons, tutelata a livello europeo e nazionale e oggetto negli anni di un importante lavoro di ripristino ambientale grazie all’impegno di volontari, alunni e insegnanti. Ontani neri, salici bianchi, aceri, pioppi, tigli, querce e una varietà di arbusti tipici delle zone umide fanno di questo spazio un autentico scrigno di biodiversità. Alle ore 17.30, prima del concerto, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata a cura dell’Associazione Naturalistica Cordenonese, per scoprire la storia, la flora e il valore ecologico del sito. L’evento, ad ingresso gratuito, si terrà in spazio libero all’aria aperta, nel pieno rispetto dell’ambiente e senza necessità di prenotazione. In caso di maltempo, il concerto si terrà nella sede della Pro Villa d’Arco, via Grizzo (località Villa d’Arco) a Cordenons.

Il bilancio – Intanto, si è chiusa con un bilancio positivo l’edizione 2025 de I Teatri dell’Anima. Come detto, la rassegna, che unisce spettacolo, natura e sostenibilità, ha registrato oltre 700 presenze distribuite tra spettacoli, passeggiate teatrali, incontri pubblici e performance site-specific: il festival ha attraversato diverse località delle province di Pordenone, Udine e Gorizia, portando il teatro all’aperto in contesti naturali come risorgive, biotopi e parchi, in un’edizione intitolata “Eco-Logiche”.
«Il pubblico ha apprezzato in particolare il rispetto dei luoghi e il clima di partecipazione libera e serena – ha affermato il direttore artistico Andrea Chiappori – aperta a vivere la natura con consapevolezza e leggerezza». Tra i momenti più suggestivi di questa edizione, domenica 13 luglio, la passeggiata teatrale al Vinchiaruzzo, un gioiello naturale di Cordenons, spesso sconosciuto persino ai residenti. In otto stazioni dislocate lungo il percorso, attori, allievi e artisti hanno dato voce a racconti ispirati direttamente dal paesaggio, trasformando il parco in un vero teatro naturale, sorprendente per biodiversità e atmosfera. Un evento corale che ha visto la partecipazione de La Bottega dei Sogni di Udine, La Stropula di Monfalcone, Gruppo Teatro Pordenone, Teatro Sagrado e altri interpreti, con la regia di Fabio Comana.
Molto apprezzato anche lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta”, andato in scena il 28 giugno a Dardago di Budoia. «È stata una dedica poetica e ironica alla bicicletta come mezzo quotidiano di mobilità sostenibile – ha raccontato Chiappori –. Ha fatto sorridere e, forse, ha convinto qualcuno a rispolverare la vecchia bici in garage. Più di qualcuno è arrivato allo spettacolo pedalando, grazie anche alla collaborazione con FIAB Pordenone – Aruotalibera». Un altro momento centrale del festival è stato l’incontro “Pensare sostenibile”, ospitato giovedì 19 giugno nel parco di San Floriano, a San Giovanni di Polcenigo. «Un appuntamento dal tono leggero ma ricco di contenuti – ha spiegato ancora Chiappori – animato da ospiti giovani, competenti e pieni di energia. È stato anche un’occasione preziosa per intrecciare prospettive di collaborazione con altri festival e realtà culturali del territorio».

La sessione invernale – Non è mancata, anche quest’anno, una sessione invernale, con la significativa anteprima dello spettacolo “Genesi del rigenero” di Beppe Allocca. Una narrazione brillante e fuori dagli schemi, che ha affrontato il tema del riciclo nel mondo della moda, lanciando uno sguardo critico e creativo sulla fast fashion. Un lavoro innovativo, capace di portare sul palco uno dei temi ambientali più urgenti con intelligenza e ironia. Tra le novità dell’edizione, anche la valorizzazione del Parco Colonia a San Giorgio della Richinvelda, considerato dagli organizzatori un luogo ideale per ospitare future attività.

Il Festival I Teatri dell’Anima è organizzato da Etabeta Teatro, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, in partenariato con: Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda e Cordenons, e si è svolta in collaborazione con numerose realtà del territorio: Associazione La Marculine, Borgo Creativo, FIAB Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax e Associazione Pro Loco Sagrado.

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In copertina e all’interno immagini di Dardago e di San Floriano, a Polcenigo, e dell’Orchestra Con Fuoco.

Oggi al via “I Teatri dell’Anima” con due spettacoli a Rive d’Arcano e a Flambro tra ecologia, poesia e tanta ironia

“I Teatri dell’Anima”, il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunge quest’anno alla sua undicesima edizione e tra giugno e luglio vedrà un calendario di 8 spettacoli a ingresso libero tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia. Organizzazione e direzione artistica di EtaBeta Teatro.
Programma al via oggi, nel suggestivo scenario del Mulino Nicli a Rive d’Arcano (Udine) con “Acqua Vita – Quasi sogni ecologici al tramonto”. Lo spettacolo della Compagnia Hellequin, andrà in scena alle ore 18. Si tratta di un intreccio tra favola, poesia e impegno ecologico. Con la regia e la drammaturgia di Ferruccio Merisi, la messa in scena accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante tra storie visionarie e delicate: tre prìncipi alla ricerca di una sorgente pura, un cucciolo di squalo bianco che scopre il mondo, un bambino africano che divide la sua preziosa acqua, un nonno e un nipote al museo dell’acqua perduta. Racconti surreali, “quasi sogni”, che mettono in luce il valore dell’acqua e della vita in tutte le sue forme. Un’ode teatrale alla natura che, pur affrontando temi urgenti, lo fa con leggerezza e poesia.
A seguire, nel cuore del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (Talmassons), domani, alle ore 21 andrà in scena “Mi abbatto e sono felice”, di e con Daniele Ronco, produzione Mulino ad Arte. Uno spettacolo che è anche una dichiarazione di intenti: un monologo comico e profondo a impatto ambientale zero, alimentato unicamente dallo sforzo fisico dell’attore in scena, senza l’uso di energia elettrica tradizionale. Ispirato alla filosofia della decrescita felice di Maurizio Pallante, lo spettacolo smonta con ironia i luoghi comuni su consumo, produttività e benessere, portando lo spettatore a interrogarsi sul vero significato della felicità in un mondo affaticato da crisi, inquinamento e ritmi sempre più accelerati. Ronco accompagna il pubblico in un viaggio che alterna la nostalgia per un passato semplice e genuino alla critica pungente del presente iper-performante. L’evento si inserisce in uno scenario naturalistico d’eccezione: il Mulino Braida, immerso nel biotopo delle risorgive, dove alle ore 18.30 si terrà una visita guidata all’anello naturalistico a cura dell’associazione La Marculine. Un’occasione per scoprire le specie rare e gli ambienti protetti di questo prezioso ecosistema, prima di lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che unisce teatro, ecologia e attivismo. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella sala Polifunzionale di Talmassons, in via Tomadini.

MODALITA’ DI INGRESSO – Gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e si terranno in spazi liberi all’aria aperta ove saranno disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera il pubblico potrà portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione. Per info cell. 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

IL FESTIVAL – La nuova edizione del festival si muove nel segno delle Eco-Logiche, un tema che unisce l’ecologia al pensiero consapevole, alle relazioni umane e al linguaggio dell’arte. Un invito a riscoprire il legame profondo tra natura e cultura, attraverso l’esperienza viva del teatro in luoghi che parlano con la loro semplice presenza: risorgive, biotopi, boschi, parchi, borghi antichi. Come sempre, gli spettacoli si inseriscono in ambienti di forte valore naturale o storico, portando con sé l’intento di favorire una riconnessione personale, sia interiore che con il paesaggio. Un’occasione per rallentare, respirare, ascoltare. In un mondo segnato dall’urgenza e dallo stress, Eco-Logiche è un percorso che rigenera corpo e spirito, e che invita a uno stile di vita più essenziale, rispettoso e armonioso. In più quest’anno c’è anche un invito a una mobilità consapevole con la possibilità di raggiungere lo spettacolo di Dardago in sella alla propria bici.
“Eco-Logiche – sottolinea il direttore artistico Andrea Chiappori – è un’esperienza teatrale che si muove con leggerezza e consapevolezza, entrando in punta di piedi nei luoghi, per ascoltarli e farli parlare attraverso il linguaggio delle emozioni. L’obiettivo è proporre uno sguardo nuovo: la natura non come sfondo, ma come protagonista; non come risorsa da consumare, ma come dimora viva da rispettare e custodire”.
I Teatri dell’Anima è il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Il titolo e il tema di questo viaggio teatrale è Eco-Logiche e anche quest’anno sarà un festival a contatto con l’ambiente circostante che toccherà risorgive, boschi, biotopi con 8 spettacoli che andranno in scena in territori diversi in provincia di Udine, Pordenone e Gorizia e che daranno la possibilità anche di scoprire meglio i luoghi protagonisti, con visite guidate e passeggiate. Si tratta di un calendario di spettacoli all’aperto, gratuiti, dal 14 giugno al 13 luglio, che nascono dalla necessità di riscoprire il rapporto con la natura, valorizzare la biodiversità e difendere il nostro Pianeta. Oltre alle rappresentazioni, da non perdere la passeggiata teatrale nell’area naturalistica del Vinchiaruzzo (13 luglio), la visita guidata lungo l’anello del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (15 giugno), la conversazione campestre “Pensare sostenibile” a cui seguirà un concerto nel verde Parco di San Floriano (19 giugno) e lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta” a Dardago di Budoia che invita a una mobilità consapevole attraverso l’iniziativa “A teatro con la bici”, in collaborazione con Fiab Pordenone – Aruotalibera. Un invito a vivere l’arte come veicolo di riflessione e cambiamento, dentro paesaggi che sono custodi di memoria e bellezza.

(Foto Claudio Bonifazio)

Il festival I Teatri dell’Anima è reso possibile grazie all’organizzazione di EtaBeta Teatro con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, in partenariato con Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. Con il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda, Cordenons. In collaborazione con Ass. La Marculine, Borgo Creativo, Fiab Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax, Associazione Pro Loco Sagrado.

I Teatri dell’Anima e l’acqua da oggi invitano a Polcenigo e a Flambro

POLCENIGO – Si può parlare di acqua in tanti modi. In una splendida location immersa tra verde e risorgive si terrà il quinto appuntamento della Rassegna I Teatri dell’Anima di EtaBeta Teatro, primo festival teatrale a basso impatto ambientale giunto quest’anno alla sua decima edizione. Lo spettacolo che renderà davvero l’acqua protagonista andrà in scena oggi, 7 luglio, a Polcenigo. La serata prevede due momenti: alle ore 20.30 al Vecchio Mulino di Polcenigo avrà luogo la visita guidata al mulino a cura di Borgo Creativo e alle 21 andrà in scena “Amare Acque Dolci”, Musiche, luci e messa in scena a cura di Fabio Comana, consulenza artistica e tecnica di Roberto Corona, una produzione Erbamil. Il tema è l‘acqua, che è tutt‘altro che un bene inesauribile e non soltanto nelle zone più aride del pianeta. Nello spettacolo si rifletterà, se non cambieranno subito le abitudini, su cosa potrebbe avvenire nel 2050, quando non ci sarà più acqua a sufficienza per tutti. Nello stile di Erbamil si ride per pensare, unendo l’impegno ecologico al piacere di divertirsi. I trucchi e i giochi d’acqua aggiungono un tocco di magia e sorpresa alla comicità degli attori e alla suggestione delle musiche. Lo spettacolo avrà come cornice il vecchio Mulino, l’edificio sorto sul Gorgazzo e di proprietà della famiglia Sanchini, ha una storia lunga ed interessante, nella quale compaiono varie trasformazioni d’uso, tutte comunque legate alla forza dell’acqua: originariamente follo da panni, diventa poi anche segheria e in seguito pure mulino. La prima notizia certa risale al l’8 marzo 1481.

TALMASSONS – Le risorgive di Flambro faranno da location domani, 8 luglio, al Mulino Braida ad un evento unico all’interno del Festival I Teatri dell’Anima di EtaBeta Teatro. Tutta la giornata sarà dedicata ad un laboratorio immersivo ed inclusivo dedicato all’acqua in un luogo in cui l’acqua è protagonista. Dalle ore 10 alle 19 (compresa pausa pranzo e relax), si potrà infatti partecipare a Teatro tra le risorgive, un laboratorio immersivo, diretto da Fabio Comana e Andrea Chiappori. Un’esperienza inclusiva e di comunità in un luogo ove acqua e natura sono già protagoniste di uno spettacolo unico. Un’occasione per creare, divertirsi, stare bene insieme partecipando alla composizione di un breve evento di teatro sul tema dell’acqua. Un’opportunità aperta a tutti, anche a chi si avvicina al teatro per la prima volta, senza competenze specifiche. Quota di partecipazione 20 euro (iscrizioni alla segreteria del festival). Nella giornata è prevista anche alle 17.30 la visita guidata lungo l’anello del biotopo a cura di Ermanno Zanello. Alle 19 Wow!, restituzione pubblica dei risultati del laboratorio. Una libera composizione di pensieri, idee, momenti di poesia e ironia. Uno spettacolo nato e rappresentato in un giorno. Laboratorio e spettacolo si terranno anche in caso di maltempo.

Gli spettacoli sono ad ingresso gratuito e si tengono in spazi liberi all’aria aperta ove saranno disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera il pubblico può portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione.

Per info cell. 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo annunciato a Polcenigo; qui sopra, un concerto a Flambro.

“Magico Gor”, sul sentiero di Budoia accompagnati dai Teatri dell’Anima

Sarà il Sentiero naturalistico del Gor, a Budoia, ad ospitare la quarta tappa della rassegna I Teatri dell’Anima di EtaBeta Teatro, primo festival teatrale a basso impatto ambientale giunto quest’anno alla sua decima edizione. Oggi, 6 luglio, con partenza dalle 18.30 da via Cialata, andrà in scena “Magico Gor”, sorprese teatrali tra i misteri del sentiero. Una produzione Etabeta Teatro per la regia di Andrea Chiappori. Un percorso guidato in un luogo in cui la natura ha giocato a sfidare sé stessa. Tra risorgive, cascatelle, rigogliosa e sorprendente vegetazione, un tuffo nella potente natura tra creazioni artistiche, accompagnati da misteriosi personaggi. Il percorso è facile, ma non consigliabile a persone con difficoltà di deambulazione o passeggini. Al termine dell’escursione, sarà disponibile un pulmino per riaccompagnare gli ospiti al punto di partenza. Servizio in collaborazione con Pro Loco Budoia. Prenotazione obbligatoria con modulo Google. In caso di maltempo l’evento sarà riprogrammato.


Come da tradizione del festival, il filo conduttore degli spettacoli e dei laboratori de I Teatri dell’Anima è la riconnessione personale in luoghi che hanno una spiritualità innata, siano essi storici, naturali od opera dell’uomo, anche con il proposito di combattere le nevrosi del mondo moderno e di educare al rispetto dell’ambiente.
“Vis Naturae – fa sapere il direttore artistico Andrea Chiappori – è un viaggio divertente e leggero a contatto con la natura, esigente ma generosa, per rigenerarsi e confortare il corpo e lo spirito. Risorgive, boschi, e biotopi sono siti speciali, da vivere, da scoprire e da proteggere, luoghi in cui perdersi per stare bene e per allontanarsi dallo stress del quotidiano. Gli spettacoli vi arrivano con il dovuto rispetto, in punta di piedi, per raccontarli nella loro forza, ma anche nella fragilità. Sono tutti spettacoli che mettono in luce la forza ri-generativa della natura che per l’uomo non deve essere un deserto ma una dimora gioiosa da tutelare, la quale anche attraverso l’arte e il teatro può avere una particolare capacità di mostrare all’uomo un nuovo percorso di benessere”.
Gli spettacoli sono ad ingresso gratuito, in spazi liberi all’aria aperta ove sono disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera, il pubblico potrà portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione.


Il festival I Teatri dell’Anima è reso possibile grazie all’organizzazione di EtaBeta Teatro in partenariato con Erbamil, ATF (Associazione Teatrale Friulana), Ass. Pro Loco Sagrado, Associazione Naturalistica Cordenonese, Comune di Cordenons, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e i comuni di Marano Lagunare, Budoia, Polcenigo e Talmassons.
Per info cellulare 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

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In copertina e all’interno ecco tre suggestive immagini della zona del Gor a Budoia.