“Trame di Libertà”: Casarsa della Delizia si mobilita contro la violenza di genere. Cristina Gallo: non è un problema privato

Una trama di gesti, parole e incontri per dire “basta” alla violenza di genere. Così Casarsa della Delizia intreccia le proprie voci in “Trame di Libertà”. Oggi, 21 novembre, alle 20.30 in sala consiliare, incontro dal titolo “L’ultima telefonata – L’amore non è violenza”. Una serata di confronto con psicologi, avvocati, rappresentanti dei Carabinieri e del Centro antiviolenza, per ribadire un messaggio fondamentale: non bisogna avere paura di chiedere aiuto. Evento ad ingresso libero a cura del Comitato Croce Rossa Italiana Casarsa in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità. Interverranno: Silvia Astorri, Psicologa Cri; Roberta De Simone, Avvocata; Alessandro Magaracci, Avvocato; Carla Beriotto, Gruppo Aziendale Violenza ASFO; Ilaria Roveda, Associazione “L’Istrice”; Luigi Ruzza, Ten. Comando Provinciale Carabinieri PN; Ilaria Buonandi, Centro Antiviolenza Voce Donna.


Domani, 22 novembre, alle 11, sempre in sala consiliare, verrà presentato il progetto “Oltre i muri – The Dreamers”, un’iniziativa che racconta il coraggio delle donne e delle giovani del Burkina Faso impegnate in percorsi di formazione e autoimprenditorialità. L’evento ad ingresso libero sarà accompagnato da una mostra fotografica e documentaria, visitabile su prenotazione nei pomeriggi del 22, 23, 29 e 30 novembre. A cura della Comunità Missionaria di Villaregia per lo Sviluppo e Assessorato alle Pari Opportunità. Il progetto “The Dreamers” si occupa dell’inserimento formativo e lavorativo di donne vulnerabili e giovani dei quartieri di Sandogo, Boassa e Wapassy a Ouagadougou, capitale del Paese africano del Burkina Faso per promuovere percorsi di autoimprenditorialità rivolti soprattutto alle donne per far si che possano generare da sole un reddito per far vivere le proprie famiglie, offrendo formazione, competenze professionali e accompagnamento mirato.
«La violenza di genere non è un problema privato – afferma l’assessore alle Pari opportunità, Cristina Gallo – , ma una questione che riguarda tutti. Trame di Libertà nasce per promuovere una responsabilità collettiva: quella di educare al rispetto, sostenere chi chiede aiuto e riconoscere il valore della parità. Solo insieme possiamo generare un cambiamento reale. È intrecciando esperienze, voci e solidarietà che possiamo tessere una vera trama di libertà, capace di unire e di generare cambiamento. Come Amministrazione comunale, insieme al sindaco Claudio Colussi, siamo convinti dell’importanza di questo cammino di consapevolezza anche come comunità» .

Trame di Libertà è promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità di Casarsa della Delizia con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, accompagna la città verso la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e promuovere un autentico cambiamento culturale sul tema della violenza di genere. Il tutto insieme alla Rete territoriale di sostegno alle donne Spazio Donne composta da Informa Donna, FAI, Il Piccolo Principe, Il Noce, Ambito Territoriale Tagliamento.

La biodiversità sul Carso sloveno sabato in una bella camminata tra boschi e vigne

Per “Quanto vale un petalo?”, appuntamenti sulla biodiversità, sabato 7 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone una facile camminata, dalle 9.30 alle 12.30, tra boschi, vigneti e campi coltivati, da Volčji Grad (frazione di Komen, in Slovenia) all’antica chiesetta di Sv. (Santa) Marija Obršljanska: immersa nel verde, su un colle, è un’affascinante meta di pellegrinaggi, ricca di testimonianze artistiche. Con le guide di Curiosi di natura.


Itinerario pianeggiante, di 5 km. Al ritorno a Volčji Grad, alle 12.30, degustazione (facoltativa) con pane fatto in casa, jota e “strucolo de pomi” (strudel di mele), nella Casa rurale di Martina e David. La camminata è in abbinamento a una “Giornata inclusiva” su biodiversità, ecologia del Carso e cucina tradizionale: un gruppo di giovani dell’Associazione “Oltre quella sedia” di Trieste, assieme all’Associazione “Naš mali dobri svet, zavod za razvoj in lepoto bivanja” di Volčji Grad, seguirà un laboratorio su ecologia, prodotti e gastronomia del territorio, con preparazione di piatti della tradizione.
Costi: 5 euro per la passeggiata, 10 per la degustazione. Posti limitati: prenotazione obbligatoria entro giovedì 5 alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Ritrovo: ore 9.15, sulla Strada Provinciale n. 6 di Trieste verso Komen, nello spiazzo al bivio per Ternova. Spostamento a Volčji Grad con mezzi propri. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina e all’interno immagini di escursioni a Volčji Grad sul Carso sloveno.

A Grado i contributi per le locazioni: le domande al Comune entro il 30 aprile

A Grado sono previsti anche per quest’anno i contributi per l’abbattimento dei canoni di locazione pagati nel 2024 per i meno abbienti. Il servizio socio-assistenziale del Comune isolano rende noto, infatti, che è stato pubblicato il bando sul sito municipale. La domanda compilata in ogni punto, sottoscritta ed in regola con la normativa fiscale sul bollo dovrà essere inoltrata entro il 30 aprile prossimo a mezzo Pec all’indirizzo comune.grado@certgov.fvg.it oppure consegnata a mano all’Ufficio Protocollo (orari di apertura: lunedì e mercoledì dalle ore 14 alle 17, martedì dalle 8 alle 10, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12).

Greta Reverdito


«Verrà riconosciuto – informa un comunicato – un contributo calcolato tenuto conto del valore Isee che non potrà in nessun caso superare l’importo di euro 3.110,00 per i richiedenti in fascia A e l’importo di euro 2.330,00 per i richiedenti in fascia B di cui all’articolo 3 del bando e comunque non potrà essere superiore all’ammontare del canone corrisposto nell’anno 2024».
Gli interventi del Bando sono finanziati dal Fondo regionale per l’edilizia residenziale nel quale confluiscono anche le risorse del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dall’articolo 11 della legge 431/1998, al quale – precisa il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Greta Reverdito – «il Comune di Grado partecipa con una quota non inferiore al 10% del fabbisogno totale con l’obiettivo di soddisfare tutte le richieste». Il Comune dovrà inoltrare alla Regione Friuli-Venezia Giulia, entro il termine del 31 maggio 2025, l’elenco delle domande provvisoriamente ammesse al beneficio. «L’erogazione del contributo ai beneficiari – conclude la nota municipale – è subordinata al versamento ai Comuni dei fondi da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia».

Il bando è consultabile al seguente link:
https://comune.grado.go.it/it/servizi-22473/contributi-per-labbattimento-dei-canoni-di-locazione-62876
Per informazioni: contattare il Servizio socio assistenziale comunale tel. 0431/898411 e 0431/898412, e-mail: servizi.sociali@comunegrado.it o prenotare un appuntamento mediante il portale del comune di Grado: https://comune.grado.go.it/it/servizi-22473/contributi-per-labbattimento-dei-canoni-di-locazione-62876

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In copertina, una bella panoramica dell’Isola di Grado vista dall’alto.

“Piazza Novecento”, disponibili online le mappe interattive di dieci città Fvg. “Altrememorie” invita a Campoformido

Sono online, su www.bottegaerrante.it, le mappe interattive, la linea del tempo e i podcast realizzati da Bottega Errante nell’ambito di “Piazza Novecento”, progetto firmato della stessa associazione culturale e realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. «Siamo arrivati alla tappa finale del progetto – hanno spiegato da Bottega Errante -. Dopo dieci passeggiate in dieci città del Friuli Venezia Giulia (Monfalcone, Venzone, Gorizia, Trieste, Aquileia, Udine, Pordenone, Torviscosa, Cividale, Tolmezzo) – grazie alla consulenza storica del professor Enrico Folisi e agli scatti del fotografo Paolo Brisighelli – abbiamo ora concluso anche la mappa interattiva (una per ogni piazza), e una linea del tempo, che siamo entusiasti di rendere disponibili per tutti sul nostro sito, assieme ai podcast».

MAPPE INTERATTIVE – L’utente, entrando sul sito, accedendo alla pagina dedicata, troverà dieci mappe per le dieci piazze che i cittadini hanno imparato a conoscere grazie a delle passeggiate gratuite condotte da storici, giornalisti e scrittori: guide d’eccezione che li hanno accompagnati, nei mesi scorsi, a visitare le città con gli occhi del Novecento, riscoprendone i luoghi significativi che ne hanno fatto la storia. All’interno di ciascuna tappa sarà possibile consultare foto d’archivio, video, immagini, testi scritti ad hoc dal professor Folisi che sintetizzano alcuni accadimenti avvenuti nella singola location nel secolo passato. Il visitatore potrà muoversi all’interno dello spazio della piazza e fermarsi virtualmente su un palazzo, una fontana, un teatro e consultare contenuti inediti che raccontano le principali vicende storiche e sociali.
LINEA DEL TEMPO – «Con lo stesso principio, ma partendo dalla prospettiva del tempo, a disposizione degli utenti ci sarà anche una linea del tempo interattiva dove, alle singole date chiave del Novecento, saranno associati materiali d’archivio, immagini e video in una sorta di cronologia storica che testimonia come il Friuli Venezia Giulia sia sempre stato al centro di avvenimenti globali», hanno raccontato ancora gli ideatori del progetto.
PODCAST – Nella stessa sezione del sito sarà disponibile anche il podcast “Piazza 900”: in quattro puntate, realizzate in collaborazione con Radio Onde Furlane, e scritte, curate e raccontate da Monica Mosolo, a partire da una piazza simbolica di ciascuno dei capoluoghi del Fvg, attraverso una narrazione più soggettiva, le piazze prenderanno voce, fornendo informazioni storiche ma anche suggestioni, emozioni e punti di osservazione nuovi. Dopo gli appuntamenti di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’ultimo sarà a Udine martedì 4 marzo, alle 8.30.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli; con i contributi di Pro loco Venzone, Caffaro industrie spa, Pro Loco Aquileia; grazie al partenariato dei Comuni di Udine e di Pordenone, dell’Università degli Studi di Udine DIUM, dell’Associazione èStoria, dell’Associazione Tiere Motus; con la collaborazione dei Comuni delle singole città e della casa editrice Bottega Errante Edizioni srl oltre alle sopracitate realtà.

Monica Mosolo

Altrememorie 2025 prosegue con tre nuove restituzioni pubbliche di altrettanti progetti di residenza. Tre punti di vista e di analisi differenti che trovano il loro incontro nella location che ospiterà gli appuntamenti con il pubblico: lo spazio Le(Serre a Campoformido (strada delle Betulle 21/12). Il 2 marzo, alle 11, il duo Scartoni/Donati rifletterà sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo.
SCARTONI/DONATI – A cura di duepunti in collaborazione con C.A.G. Pozzuolo del Friuli, attraverso l’intermedialità dei linguaggi e la decostruzione di pratiche relazionali, rifletteranno sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo. Durante la restituzione si assisterà a un momento di confronto sul processo attivato nei luoghi stessi in cui hanno operato e con le persone coinvolte.
MONTESANTO/SORANZIO – Federica Montesanto e Ilaria Soranzio, protagoniste di un’altra residenza curata sempre da duepunti, trasformeranno elementi visivi e simbolici della periferia in strutture grafiche e compositive, tra astrazione e riconoscibilità. Il tutto sarà esposto e raccontato allo spazio Le(Serre il 16 marzo alle 11. La periferia, spesso percepita come margine, si trasformerà, nel loro lavoro, in una piattaforma di indagine dove il linguaggio dell’arte genererà nuove letture e possibilità di appartenenza. Grazie all’incontro tra le pratiche di stampa serigrafica e graphic design, che caratterizzano il lavoro delle due artiste, ci si potrà interrogare sul rapporto tra memoria, segni e stratificazioni visive del territorio.
SUL TORRE – A chiudere l’edizione del 2025 di Altrememorie sarà il lavoro di Giovanni Chiarot e Matteo Carli portato al pubblico il 21 marzo, alle 18, una nuova esposizione. I due artisti si occuperanno di una ricerca a più livelli sul bacino idrografico ed emozionale del fiume Torre, una residenza a cura di Zeroidee APS. Un punto di vista in ascolto di chi il fiume lo abita e lo vive. Attraverso il medium della fotografia, dell’intervista e della cartografia, sarà esposto un processo di ricerca che è ai suoi inizi e che intende crescere e svilupparsi nel tempo. “Sul Torre” è un’attività di indagine artistica multidisciplinare che indaga il fiume con l’obiettivo di restituirne una geografia complessa e stratificata.
Il progetto è realizzato dall’omonima associazione grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Friuli e in collaborazione con Zeroidee APS, duepunti APS, Damatrà onlus, Kulturno Izobrazevalno Drustvo PiNa, HEKA, Menti Libere. Info: Facebook, leserre.co

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In copertina, Benito Mussolini a Torviscosa nel 1938; all’interno, piazzale XXVI Luglio nel 1920 a Udine: foto della collezione di Enrico Folisi e Paolo Brisighelli.

Qui sopra, infine, due opere di Altrememorie: crediti di Donati-Scartoni.