“Sangue sulla Resistenza”, domani a Casarsa Tommaso Piffer presenta il libro su Porzûs: morì anche Guido Pasolini

La sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, a Casarsa della Delizia, ospiterà domani, alle ore 18.30, la presentazione del libro “Sangue sulla Resistenza” di Tommaso Piffer, illustre professore di storia contemporanea all’Università di Udine e direttore scientifico di Friuli Storia. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia, che avranno l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana: l’Eccidio di Porzûs. Il tragico evento nel cui contesto trovò la morte anche il giovanissimo casarsese Guido Pasolini, fratello del poeta Pier Paolo.

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Tragedia sulla Marmolada

Prosegue la rassegna Cinema Casarsa, ospitata al Teatro Pier Paolo Pasolini. Domani, alle ore 20,45, verrà proposto “Marmolada 03.07.22” in collaborazione con Amici della Montagna San Giovanni e Sezione Cai San Vito al Tagliamento. Il docufilm racconta la tragedia e fonde interviste, materiale di repertorio inedito e nuove riprese, in un unico linguaggio narrativo capace di restituire l’impotenza dell’uomo di fronte alla forza della natura. Una dedica a chi quel giorno perse la vita nella tragedia e a tutti coloro che si prodigarono per aiutare e recuperare sopravvissuti e non.

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«Siamo lieti di ospitare la presentazione di questo importante libro – hanno spiegato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, e Pierluigi Rosa, presidente di Forum Democratico – che contribuisce a fare luce su un capitolo controverso della nostra storia. Con questo evento, vogliamo offrire un’occasione di confronto, per comprendere meglio le dinamiche di un periodo storico complesso e promuovendo un dialogo costruttivo e una riflessione sul passato». Attraverso un imponente e accurato lavoro di archivio, che incrocia per la prima volta documenti inediti italiani e sloveni, Tommaso Piffer getta nuova luce su uno degli episodi più dolorosi della resistenza italiana, dando un nome e un volto ai mandanti dell’eccidio e mostrando come i fatti di Porzûs non siano soltanto una storia di frontiera, ma uno «straordinario crocevia di tutta la storia del Novecento europeo». L’autore dialogherà con la giornalista Silvia Giacomini. Ingresso libero e gratuito. L’evento è organizzato dalla Pro Casarsa in collaborazione con Forum Democratico, Comune di Casarsa della Delizia e con il sostegno del Centro Studi Pier Paolo Pasolini e Banca 360 Fvg.

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In copertina, il giovanissimo Guidalberto Pasolini, per tutti Guido, morto nel contesto dell’Eccidio di Porzûs.

Attimis e Faedis, quell’orribile 1944 raccontato da Roberto Volpetti: il libro (oggi presentazione a Udine) a 80 anni dalla Zona Libera del Friuli Orientale

(g.l.) Roberto Volpetti, architetto e presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, ma anche scrittore. Fresco di stampa, il suo libro “1944 L’annus horribilis di Attimis e Faedis” vedrà una doppia presentazione tra oggi e domani. Questo pomeriggio, 6 dicembre, l’appuntamento è alle 17.30 nella sala conferenze del Centro culturale delle Grazie, in via Pracchiuso 21, dove è assicurata disponibilità di parcheggio nell’ampio cortile interno. L’incontro comincerà alle 17.30 con il saluto del vicepresidente dell’Apo Roberto Tirelli. Seguirà l’intervento del sindaco di Attimis, Roberto Malduca. Quindi la presentazione vera e propria del volume: dopo una illustrazione dei contenuti da parte dell’autore, parlerà, proponendo un’approfondita recensione dell’opera lo storico Roberto Chiarini dell’Università Statale di Milano, attento e profondo conoscitore della Guerra di Liberazione in Friuli. Il compito di moderare i lavori è stato affidato a Maria Bruna Pustetto.
Domani mattina, alle 11, il libro sarà presentato invece nella sala del consiglio comunale di Faedis, in piazza Monsignor Pelizzo. Dopo il saluto del sindaco Luca Balloch, interverranno gli stessi Volpetti e Chiarini, con la moderazione degli interventi ancora a cura della giornalista Pustetto. Al termine, verrà proiettato il filmato “Il martirio di Faedis: l’Operazione Klagenfurt” di Giacomo Toffoletti.
«La ricorrenza, quest’anno, dell’80° anniversario della Zona Libera del Friuli Orientale, il grande rastrellamento tedesco di fine settembre 1944 e il drammatico incendio di Nimis, Attimis, Subit e Faedis, ci ha spinto – si legge in una breve nota dell’Apo Friuli – a riprendere in mano quelle pagine tristi che videro la morte di molti patrioti della Osoppo ed indicibili sofferenze per la popolazione civile. Abbiamo voluto raccogliere le testimonianze di quelle giornate lasciateci da osovani (Primo Cresta e Guido Pasolini) e dai sacerdoti che scrissero sui libri storici delle loro parrocchie. Ne esce un quadro assai completo, dove emergono anche le tensioni ed i contrasti con i partigiani della Garibaldi e con i partigiani del Nono Corpus. Il tutto è stato raccolto nel volume che abbiamo intitolato “1944 – L’annus horribilis di Attimis e Faedis” che abbiamo realizzato anche grazie all’indispensabile supporto dei due Comuni di Attimis e Faedis». Hanno sostenuto la pubblicazione del volume commemorativo anche a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Io sono Friuli Venezia Giulia.
Il nuovo libro di Roberto Volpetti segue quello, pure recente e sempre sulla Resistenza in Friuli,  dedicato in particolare ai fratelli Pasolini di Casarsa con riferimento ai tragici avvenimenti di Porzus. In quell’eccidio, infatti, trovò la morte proprio il giovanissimo Guido Pasolini.

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In copertina, lo scrittore Roberto Volpetti autore del libro dedicato al tragico 1944 nei Comuni di Attimis e Faedis.

Giorno dell’Unità nazionale, l’Apo ricorda il sacrificio delle Brigate Osoppo

In questi giorni in cui si rende onore alle Forze armate e si festeggia il Giorno dell’Unità nazionale: l’Apo ricorderà i tanti uomini e donne delle Brigate Osoppo che hanno dimostrato con il proprio sacrificio personale di aver amato la Patria, per cui varie delegazioni si recheranno nei tanti luoghi dove sono sepolti coloro che hanno combattuto per la difesa dei propri “Fogolars” come dice il motto osovano. Saranno ricordati e onorati uomini e donne straordinari cui è toccato vivere momenti tragici della nostra storia, ma che hanno saputo affrontare con coraggio situazioni drammatiche.

Roberto Volpetti


«Renderemo omaggio – afferma il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – alle tombe dei nostri uomini: alle tante medaglie d’oro fra i quali ricordiamo Francesco De Gregori, Renato Del Din, Giovanni Battista Berghinz, Aldo Zamorani e Giuseppe De Monte, ai comandanti osovani come Candido Grassi, Manlio Cencig e Marino Silvestri, altri come Giorgio Zardi, Giovanni Battista Carron, Pietro Pascoli, Federico Tacoli e Cesare Marzona che per lunghi anni sono stati presidenti dell’Apo. Non abbiamo dimenticato le grandi figure di sacerdoti che ci hanno accompagnato come don Emilio de Roia, don Redento Bello e don Ascanio de Luca. Un ringraziamento al Comune di Udine che provvede a ricordare Gastone Valente, osovano ucciso alle Malghe di Porzus, e cittadino benemerito della nostra città. Un fiore – continua Volpetti – verrà portato ai monumenti funebri ove sono sepolti assieme partigiani della Osoppo: quelli di Udine, di Attimis, di Gemona del Friuli e quello di Casarsa della Delizia dove è sepolto anche Guido Pasolini».
«Quest’anno la commemorazione dei defunti e il Giorno dell’Unità nazionale – conclude il presidente Volpetti – coincidono con la ricorrenza del 100° anniversario del viaggio del Milite Ignoto: nel 1921 infatti partì da Aquileia il treno che portò l’urna con il Soldato Ignoto all’Altare della Patria. Come è stato ricordato in questi giorni dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, quel viaggio ha formato l’identità del Paese, un viaggio che fu compiuto fra due ali di folla, con una partecipazione popolare rilevantissima e lanci di fiori a ogni passaggio. Il ministro poi ha invitato al silenzio, senza retorica, per una celebrazione che unisca ancora una volta l’Italia e possa dargli forza per il futuro. L’Apo si riconosce e condivide pienamente le parole del ministro Guerini».

Il monumento che ricorda Guido Pasolini nel cimitero di Casarsa.


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In copertina, ecco le Malghe di Porzus teatro dell’eccidio del 1945.