Udine 3D Forum da record. Tilatti: colto nel segno

E’ calato il sipario sull’edizione 2019 di Udine3D Forum, la manifestazione dedicata al mondo del digital imaging, della progettazione, della grafica e stampa 3d organizzata da Confartigianato-Imprese Udine assieme a Segnoprogetto srl e sostenuta dalla Regione Autonoma Fvg, che per tre giorni ha tenuto banco a palazzo di Toppo Wassermann, ospite dell’Università di Udine. Un grande successo grazie al ricco programma di eventi, oltre 70 in tre giorni, e alla gratuità della partecipazione, voluta dall’associazione degli artigiani friulani per incoraggiare il pubblico, specie quello delle piccole e piccolissime imprese.
L’edizione numero 9 dell’evento è stata infatti da record. Lievitato nelle presenze fino a toccare la vertiginosa quota dei 1.000 partecipanti, imprenditori, tecnici, ricercatori e semplici curiosi che si sono alternati “sui banchi” dei vari workshop, convegni e laboratori. Numeri ai quali vanno aggiunte le 300 persone che hanno visitato la 3D Expo, mostra realizzata con il sostegno del Cata Artigianato Fvg che ha visto esporre 13 aziende regionali d’eccellenza nel campo delle nuove tecnologie.
“Siamo molto soddisfatti di com’è andata quest’edizione – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. I numeri, a conclusione della tre giorni andata in scena a palazzo di Toppo Wassermann, ci dicono che abbiamo colto nel segno e ci incoraggiano a proseguire in questa direzione offrendo al mondo delle imprese anche l’occasione di un tuffo nel mondo delle nuove tecnologie, per toccare con mano quanto di più innovativo c’è al momento in materia digitale, consapevoli che nella competizione globale continuare a innovare è  fondamentale per stare sul mercato. Un grazie va ai nostri partner, in particolare alla Regione e all’Università di Udine che, oltre a garantirci collaborazione scientifica, ormai da anni ci ospita in una delle sue sedi”.

Il presidente Tilatti col rettore Pinton.

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In copertina, partecipanti a uno degli incontri di Udine3D Forum.

Udine 3D Forum al via tra artigianato e tecnologia

E’ stata inaugurata ieri mattina, a palazzo di Toppo Wasserman, la nona edizione di Udine3D Forum, la manifestazione che Confartigianato Udine organizza a favore delle imprese e del territorio aprendo una finestra sulle ultime innovazioni nel campo del digital imaging, della progettazione, della grafica e stampa 3d. Il ricco parterre di relatori che si è dato appuntamento in città da ieri a domenica e lo sforzo dell’associazione, che quest’anno ha voluto offrire l’ingresso gratuito agli oltre 70 appuntamenti in calendario, hanno attirato  in via Gemona una vera e propria folla. Ben 700 persone tra partecipanti ai workshop e ai convegni di apertura della manifestazione, andati in scena al “Centro culturale alle Grazie” tra giovedì sera e ieri mattina.

Prima di tagliare il nastro alla kermesse assieme alla vicepresidente vicaria, Edgarda Fiorini, ed entrare nel vivo del ricchissimo calendario di appuntamenti, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha voluto incontrare il magnifico rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, per ringraziarlo del sostegno dato all’evento. “Ho approfittato dell’incontro per augurargli buon lavoro e rinsaldare il rapporto di proficua collaborazione che da sempre esiste tra l’Ateneo e la nostra Associazione – ha detto Tilatti -. Dobbiamo lavorare insieme ancora di più per far sì che il mondo dell’alta formazione incroci le necessità del mondo delle imprese e viceversa, mettendo un freno all’emorragia di giovani che troppo spesso vengono egregiamente formati qui, ma poi trovano lavoro all’estero”.

La finestra aperta da Udine3D Forum sulle nuove tecnologie è un altro tassello posto nel segno del rinnovamento, di un futuro che in parte è già presente e con cui le imprese devono fare i conti. “Ancora una volta – ha aggiunto Tilatti – apriamo il sipario sull’innovazione dimostrando come il mondo artigiano sia permeato dalla spinta tecnologica. A dispetto di quanto si è portati a credere, anche nel piccolo le tecnologie più avanzate sono di casa. Con Udine3D Forum lo mostriamo sperando di contaminare anche le realtà produttive che questa sfida non l’hanno ancora ingaggiata, consapevoli che ormai l’innovazione tecnologica è un elemento competitivo fondamentale”.

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In copertina, il presidente Tilatti con il rettore Pinton; all’interno, due immagini di Udine3D Forum. 

 

“Udine3D Forum” al via: nuovo motore per Confartigianato

di Gi Elle

“Vogliamo costruire un territorio fertile per le piccole e medie imprese coscienti che le competenze, più che mai quelle digitali, sono oggi il principale motore per farle funzionare bene”, afferma Graziano Tilatti, leader degli artigiani friulani. E’, infatti, conto alla rovescia per la 9a edizione di “Udine3D Forum”, l’appuntamento dedicato ai diversi temi legati al digitalimaging, alla progettazione, alla grafica e stampa 3D organizzato da Confartigianato-imprese Udine e da Segnoprogetto srl per promuovere e divulgare l’uso delle nuove tecnologie.
Dal 14 al 17 novembre la “capitale del Friuli” tornerà così ad essere il palcoscenico di convegni, workshop e masterclass animati da alcuni tra i più noti e apprezzati esperti del settore, tecnici, professionisti, imprenditori e ancora voci del mondo accademico e giornalistico.

Per l’associazione si tratta di uno sforzo imponente. Numeri alla mano, in quattro giorni il programma della manifestazione che sarà ospitata dall’Università di Udine, a palazzo di Toppo Wassermann, prevede oltre 70 appuntamenti: 3 convegni, 52 workshop, 12 laboratori per studenti. Eventi che per quest’edizione Confartigianato-Imprese Udine ha voluto rendere completamente gratuiti. “In questo modo speriamo che la partecipazione sia ancor più numerosa del solito – spiega il presidente dell’associazione provinciale Graziano Tilatti -. In questi anni Udine3D Forum è sempre cresciuta, arrivando nel 2018 a richiamare ben 1.200 persone, un risultato che premia lo sforzo organizzativo messo in campo dall’associazione e che quest’anno contiamo di superare grazie a un programma se possibile ancora più ricco e al fatto che abbiamo reso gratuita la partecipazione alla quasi totalità degli eventi”.

Il tema dell’edizione 2019 è quello delle competenze interdisciplinari cui saranno dedicati i due convegni di apertura. Il primo, “Innovatori tecnologici”, è in programma al centro culturale delle Grazie domani, alle 20.30. Interverranno Enrico Ferraris (Fondazione Museo delle Antichità egizie di Torino), Mattia Ciprian (ModeFinance), Sara Di Menna  (responsabile di produzione Elica srl) e Gaia Segattini (Gaia Segattini Knotwear), voci che racconteranno esperienze straordinarie all’incrocio tra artigianato, finanza innovativa, tecnologia, cultura e amore per il bello e l’ambiente. Il secondo convegno è invece in programma per venerdì alle 10.30, sempre alle Grazie, ed è dedicato ai ragazzi delle scuole superiori della città. Torneranno sul palco, moderati dal direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, sia Ferraris, che Di Menna e Segattini cui si affiancherà il 3D artist, Saul Clemente. Terzo e ultimo convegno quello organizzato per le 14.45 di venerdì a palazzo di Toppo Wassermann dal Bim e dedicato alle costruzioni in legno realizzate usando moderne tecnologie.
Passando ai workshop c’è solo l’imbarazzo della scelta tra ben 52 diverse proposte. Alle 14 di venerdì Vittorio Bonapace (Art director di Cityscape digital) racconterà come “Diventare art director”, alla stessa ora Roberto Simonetti (Project manager di Red On Production) parlerà di “Visual storytelling aziendale” ovvero come raccontare la propria azienda usando il video, alle 16.30 Alessandro Liani (Ceo e responsabole R&D di Video Systems) alzerà il sipario sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelfood. Tra i tanti appuntamenti di sabato segnaliamo invece, alle 10.30, Andrea Bertoni (Founder di Fill in The Blanks) che parlerà di Ciber security 4.0 e alle 11.30 Riccardo Gatti che mostrerà la modellazione con Rhino3D. Tornerà anche Martin Benes, un guru in materia di retouch e uso di photoshop, che a Udine sarà di scena infine domenica, alle 9.

Interessante anche l’area espositiva allestita a palazzo Di Toppo Wassermann dove 15 imprese artigiane della regione mostreranno come impiegano le tecnologie digitali per realizzare prodotti innovativi, di design e attenti all’ambiente. La mostra è finanziata dal Cata Fvg ed è visitabile da venerdì a domenica dalle 9 alle 19. Spazio infine ai bambini. Come già in passato, Udine3D Forum ha pensato anche ai più piccoli che tra sabato e domenica potranno cimentarsi con i primi fondamenti di robotica.

Il programma completo della manifestazione è consultabile all’indirizzo www.udine3d.it. Gli appuntamenti come detto sono gratuiti, previa prenotazione (obbligatoria) che si può effettuare online sul sito internet della manifestazione o direttamente a palazzo di Toppo Wassermann.

 

I NUMERI

  • 1.200 partecipanti (nel 2018)
  • 3 convegni
  • 52 workshop
  • 12 laboratori per studenti

I LUOGHI A UDINE

  • Palazzo di Toppo Wassermann – via Gemona 92
  • Auditorium alle Grazie – via Pracchiuso

I PARTNER

  • Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
  • Università degli Studi di Udine
  • Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri
  • ADI
  • Comune di Udine
  • Comet
  • Ditedi
  • Cluster arredo e sistema casa

MEDIAPARTNERSHIP

  • Messaggero Veneto
  • UdineToday

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In copertina, ecco il presidente di Confartigianato Udine, dottor Graziano Tilatti.

A Cividale nuova “casa” per gli artigiani. E Tilatti bacchetta il governo

Le imprese artigiane di Cividale e delle Valli del Natisone possono contare da lunedì sulla nuova sede territoriale di Confartigianato-Servizi Fvg aperta nell’area direzionale di via Gaetano Perusini, alle porte della città ducale. Per la società, braccio operativo di Confartigianato-Imprese Udine oltre che di Trieste nel campo dei servizi, si tratta di un importante investimento, di un segnale forte, di vicinanza e sostegno alle aziende di una zona non semplice qual è quella delle Valli. Zona che, mentre altri abbandonano, Confartigianato decide di presidiare una volta in più. Da qui l’importante investimento in strutture e persone messo a disposizione dell’economia locale.
“Questo nuovo ufficio è la dimostrazione plastica di come Confartigianato continui ad investire in servizi sempre più efficaci, per essere al fianco delle imprese e offrire loro tutto il supporto possibile e al passo con i tempi – ha detto, come riferisce una nota, il presidente dell’associazione provinciale, Graziano Tilatti, inaugurando sabato i nuovi spazi assieme al presidente del Friuli Orientale, Giusto Maurig, e al consigliere delegato di Confartigianato-Servizi Fvg, Daniele Cuciz -. Siamo grati alle amministrazioni comunali per la vicinanza che a loro volta hanno dimostrato alle imprese, in questi ultimi, difficili anni di crisi, meno al governo nazionale, che ancora una volta in queste settimane sta dimostrando d’essere incapace di trovare una quadra sui conti, responsabilità che tenta poi maldestramente di scaricare sulle spalle di altri dando il via all’ennesima caccia alle streghe contro le imprese, specie le piccole e piccolissime”.

L’intervento di Tilatti.


Non l’hanno dimenticato invece istituzioni e politica di “casa”, come dimostra la partecipazione in forze all’inaugurazione di sabato che ha visto tra gli altri intervenire il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, i consiglieri regionali Mariagrazia Santoro ed Edy Morandini, il deputato Roberto Novelli e una folta rappresentanza di amministratori locali, sia delle Valli del Natisone che del Manzanese, dal vicesindaco di Cividale, Daniela Bernardi, che ha portato il saluto della città, al sindaco di Remanzacco, Daniela Briz, a quello di Chiopris Viscone, Raffaella Perusin. Presenti anche Luca Tropina, delegato per la Cciaa di Pordenone-Udine dal presidente Giovanni Da Pozzo, che ha portato anche il saluto della Cna, Ariano Medeot, presidente Confartigianato-Imprese Gorizia, e monsignor Livio Carlino, arciprete di Cividale, che ha benedetto la nuova “casa” degli artigiani in città, aperta tutti i giorni (sabato e domenica esclusi) dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17 (venerdì solo la mattina).

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In copertina, il taglio del nastro inaugurale alla nuova sede di Confartigianato a Cividale.

Udine, quando la lotta ai tumori comincia nei saloni di bellezza

Si chiama “settore benessere” il comparto di Confartigianato-Imprese Udine che raggruppa gli operatori della bellezza: acconciatori per uomo e donna, estetiste. Un gruppo affiatato di operatori dai quali è partita l’idea – raccolta e trasformata in un progetto pilota dalla Lilt di Udine e dalla struttura organizzativa degli artigiani – di poter essere parte attiva nella lotta contro i tumori.
Il progetto, intitolato “Prevenzione in Salone: bellezza e salute”, è stato illustrato ieri nella sede udinese di Confartigianato dall‘ingegner Giorgio Arpino, presidente della Lilt friulana. Ad introdurlo, la responsabile del settore benessere, Loredana Ponta, che ha ricordato come il progetto nasca da un’opera di sensibilizzazione al tema avviata già alcuni anni fa.

La vetrofania del progetto.

Arpino ha esordito illustrando l’attività a tutto campo della Lilt nell’ambito della prevenzione. “Guarire è sempre più possibile – ha sostenuto il presidente –, prevenire si deve”. Si è poi passati alla presentazione del progetto: in prima battuta gli artigiani aderenti parteciperanno ad una sessione formativa, che si terrà il 25 novembre e vedrà come relatori un gruppo di medici (oncologo, senologo, dermatologo e psiconcologo) che daranno indicazioni su come svolgere il delicato ruolo di “antenne” della prevenzione sul territorio.
Gli operatori (i cui saloni saranno contrassegnati da una vetrofania del progetto “Bellezza e salute”) potranno poi svolgere un prezioso ruolo appunto di “antenne” della Lilt sul territorio. Potranno distribuire ai clienti – in modo mirato – materiale informativo Lilt in materia di prevenzione e corretti stili di vita; segnalare la possibilità di accesso al Centro medico di prevenzione e ascolto Lilt, senza ricetta o prescrizione medica, per visite gratuite senologiche, urologiche, dermatologiche e cavo orale. Potranno anche – con la dovuta attenzione e sensibilità – segnalare ai clienti eventuali nevi o macchie cutanee anomale nascoste nel cuoio capelluto o in altre parti del corpo, suggerendo loro di rivolgersi al proprio medico di fiducia.

L’ingegner Arpino ed il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, dottor Graziano Tilatti, hanno quindi firmato un protocollo d’intesa, che comprende, oltre al progetto “Prevenzione in Salone: bellezza e salute”, l’accesso preferenziale degli artigiani e dei loro familiari alle attività di prevenzione (visite mediche e screening) svolte gratuitamente dalla Lilt nei suoi ambulatori di via Francesco di Manzano. Al termine dell’incontro, gli artigiani presenti hanno sottoscritto la loro adesione al progetto, impegnandosi a partecipare alla giornata formativa del 25 novembre. L’iscrizione – per titolari, collaboratori di saloni ed istituti di bellezza interessati al progetto – potrà essere presentata al referente di Confartigianato-Imprese Udine, Alessandro Ferreghini, scrivendo una mail all’indirizzo aferreghini@uaf.it, oppure telefonando allo 0432516736.

Confartigianato e Lilt alleati.

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In copertina, i presidenti Tilatti e Arpino firmano il protocollo d’intesa.

Prevenzione tumori dagli acconciatori: un Progetto a Udine

I saloni degli acconciatori sono luoghi dove è possibile fare qualcosa per la prevenzione dei tumori? Assolutamente sì, secondo la sezione di Udine della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e gli artigiani delle categorie del “Settore benessere” di Confartigianato-Imprese Udine. Insieme hanno messo a punto un progetto sperimentale, dal titolo “Prevenzione in salone: Bellezza e salute”, che verrà presentato domani pomeriggio, alle 16.30,  nella sede udinese di Confartigianato,in via del Pozzo.
Ad esporre agli associati le linee guida del progetto sarà il presidente della Lilt friulana, ingegner Giorgio Arpino, che avrà al suo fianco la responsabile del settore benessere di Confartigianato, Loredana Ponta.
In chiusura dell’incontro, il presidente Lilt ed il presidente di Confartigianato-Imprese di   Udine, dottor Graziano Tilatti, firmeranno un protocollo d’intesa, che comprende, oltre all’attività formativa dedicata agli acconciatori, l’accesso preferenziale degli artigiani e dei loro familiari alle attività di prevenzione (visite mediche e screening) svolte gratuitamente dalla Lilt nei suoi ambulatori di via Francesco di Manzano.

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In copertina, la sede della  Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Confartigianato domani in nuovi uffici a Cividale

Confartigianato-Imprese Udine rinnova la sua presenza a Cividale del Friuli dove, domani, alle 10, verranno inaugurati i nuovi uffici della società di servizi (Confartigianato Servizi Fvg) in via Gaetano Perusini 12. Un nuovo punto di riferimento che si aggiunge ai 23 uffici presenti nelle ex province di Udine e Trieste, distribuiti tra centri mandamentali e minori così da garantire all’associazione una presenza capillare al fianco delle imprese, giorno dopo giorno.


A questo proposito, il nuovo ufficio di via Perusini sarà un punto di appoggio per le 2.763 aziende artigiane presenti nella zona che cercano supporti concreti e consulenze professionali. “Dopo averla regionalizzata proseguiamo nell’opera di attualizzazione della nostra società di servizi rinnovando l’ennesimo ufficio territoriale al fine di consegnare agli artigiani una struttura al passo con i tempi, pronta a sostenerli in ogni loro esigenza”, afferma il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e di Confartigianato Servizi Fvg, Graziano Tilatti, che domani taglierà il nastro del nuovo ufficio assieme al presidente zonale Giusto Maurig e al consigliere delegato di Confartigianato Servizi Fvg, Daniele Cuciz.
“Puntiamo ad avere una struttura sempre più capillare e al passo con i nuovi adempimenti che burocrazia e digitalizzazione richiedono. La nuova sede risponde a questo obiettivo – afferma ancora Tilatti -: garantire alle nostre imprese servizi sempre più attuali e al personale spazi più ampi e confortevoli in cui lavorare”.
Con quasi 200 dipendenti e con 11 milioni di euro di fatturato, Confartigianato-Servizi Fvg fornisce alle aziende vari tipi di servizi: dalla contabilità alle paghe, dalla formazione per la sicurezza e l’ambiente, dall’elaborazione e gestione delle pratiche di contributo ai servizi fiscali, anche per le persone.

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In copertina e all’interno immagini dei nuovi uffici di Confartigianato in via Perusini a Cividale.

Allarme artigianato in Fvg: il settore tornato a 50 anni fa

Allarme artigianato in Friuli Venezia Giulia. Le lancette dell’importante settore economico-produttivo sono infatti tornate indietro di quasi 50 anni. E’ dal 1971 che in regione non si rilevava uno stock d’imprese così basso: meno di 28 mila unità. La discesa, iniziata nel 2006, sembra non volersi arrestare. Dopo aver infranto la quota psicologica delle 30mila unità nel 2012, la caduta è proseguita nel 2014 trascinando il numero d’imprese sotto quota 29mila e ancora nel 2019, quando a gennaio le aziende artigiane sono scese sotto le 28mila unità.  A settembre di quest’anno erano 27.845, poco meno della metà in forze nell’ex provincia di Udine (13.773), il resto tra quelle di Pordenone (7.276), Trieste (4.395) e Gorizia (2.401).
A dirlo è l’ultima elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine realizzata sulla base dei dati Unioncamere-Infocamere che fotografa l’andamento delle “botteghe” sul lungo periodo. La variazione a livello tendenziale (differenza di stock rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente) resta negativa e lo è ininterrottamente dal primo trimestre del 2007. Ciò significa che, al di là delle oscillazioni congiunturali e stagionali, che in trimestri recenti hanno mostrato qualche segnale di ripresa, l’andamento del numero di imprese artigiane in regione è negativo da ben 12 anni.

Graziano Tilatti

Il calo si deve alle cancellazioni, in crescita del 9,5% rispetto allo scorso anno, di gran lunga maggiori rispetto alle iscrizioni di nuove imprese che sono a loro volta aumentate dell’1,7%, non abbastanza però da sterilizzare il dato negativo. Nei primi nove mesi dell’anno sono state 1.474 le nuove iscrizioni contro 1.672 cancellazioni di sedi d’impresa per un saldo di -198 unità, il peggior dato dal 2015.
Rispetto all’ultimo biennio è in ripresa la dinamica complessiva nei flussi in ingresso e uscita delle imprese. La speranza è che, nei prossimi mesi, diminuisca il numero di cancellazioni e prosegua il trend positivo delle iscrizioni di nuove aziende.
Perché l’auspicio non resti tale servono politiche nazionali e regionali che rilancino l’iniziativa imprenditoriale – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Tra i giovani ma non solo. A questo proposito la riduzione del cuneo fiscale annunciata dal governo per la prossima manovra finanziaria è un primo passo, utile ma insufficiente a garantire un effetto leva sulla massa delle imprese artigiane che per due terzi non hanno lavoratori dipendenti. Fare impresa – continua Tilatti – deve essere più facile e conveniente rispetto a oggi. Solo così possiamo pensare di tagliare davvero le radici del sommerso che sottraggono gettito fiscale e contributivo al bilancio pubblico. Servono norme, ma serve soprattutto un diverso clima, di vicinanza alle aziende che oggi invece sono trattate alla stregua di nemici da abbattere. Qualcuno ricorda, in questi anni di crisi, i sacrifici fatti dalla piccola impresa e dall’artigianato per salvaguardare i posti di lavoro? O ancora, ricorda quanti, soffocati dalle banche e dai mancati pagamenti, non potendo onorare i propri impegni hanno scelto di togliersi la vita? Vogliamo dar inizio a una nuova stagione come quella? Noi artigiani no – dice con durezza Tilatti -. Abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, sperando di avere al fianco non un nemico ma un alleato”.

Passando dal governo nazionale a quello regionale, Tilatti ringrazia “l’amministrazione presente e quelle passate per quanto fatto” e sprona l’esecutivo Fvg “a fare ancora di più”. “Oltre a confermare e potenziare gli incentivi in essere – conclude – servono interventi infrastrutturali, non solo sulle piattaforme materiali, ma anche e soprattutto su quelle immateriali: per fare impresa oggi l’accesso a reti performanti è vitale, anche e soprattutto per le piccole attività”.

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In copertina, un artigiano del legno  all’opera a Sutrio, in Carnia.

Alzheimer, un dramma per l’artigianato: prevenzione indispensabile

“Far fronte alla malattia di Alzheimer per un piccolo artigiano può essere devastante. Anzitutto a livello personale, ma anche per gli effetti che il ritrovarsi a gestire una demenza senile in famiglia può avere sull’impresa”. Lo ha detto ieri mattina il presidente dell’Anap di Confartigianato-Imprese Udine, Pierino Chiandussi, presentando la 10ma edizione della “Serata sull’Alzheimer” prevista per venerdì 11 ottobre, alle 20, nell’auditorium dello Stadio Friuli. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Udine e il sostegno della Maico, è uno modo concreto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravita della malattia di Alzheimer e sulla necessità di fare prevenzione.
Per noi artigiani occuparci delle demenze senili è diventato un dovere – ha proseguito Chiandussi -. I numeri ci dicono infatti che sempre più colleghi artigiani si ritrovano a fare i conti con questo grave problema. Nel complesso, quelli che in Fvg svolgono il ruolo di “caregiver” sono circa 1.300 sui 28.041 attivi, 650 a livello della provincia di Udine (dati estrapolati dalla XXVII indagine congiunturale sull’Artigianato in Friuli). Il costo complessivo della gestione di questi malati ammonta a 85 milioni di euro, 65mila 600 a carico della famiglia, di cui 18 milioni di costi diretti, legati alle spese sostenute per l’acquisto di beni e servizi”.

“Per un un’impresa artigiana – ha aggiunto dal canto suo il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – ritrovarsi a gestire un parente affetto da demenza rischia di essere devastante. La necessità di dedicare tempo ed energie al parente malato si ripercuote sull’attività d’impresa che nei casi peggiori può finire col chiudere”. Fondamentale a questo proposito si rivela l’attività di prevenzione. E ogni iniziativa votata a far conoscere la malattia. Come la Serata sull’Alzheimer, che venerdì, allo Stadio, vedrà intervenire i professori Roberto Colle e Vincenzo Marigliano, entrambi professionisti di lunga esperienza nel campo delle demenze senili. Presentata dal giornalista Alberto Terasso, la serata vedrà intervenire anche lo scrittore Mauro Corona, il cantautore Dario Zampa e per la Maico David Leita.
Sarà un’occasione per puntare la lente d’ingrandimento su un problema che è destinato a esplodere nell’arco di qualche decennio. “A oggi i malati sono 50milioni nel mondo, 1,2 milioni in Italia, numeri – ha denunciato Maria Grazia Esente, presidente dell’associazione Alzheimer Udinedestinati a triplicare entro il 2050. Siamo alle porte di una vera e propria emergenza mondiale”. Che, come detto, ha i suoi costi.

A livello regionale, considerati circa 12.000 malati, quelli diretti ammontano a un totale di 227 milioni di euro, il 27% sostenuto dal Servizio sanitario regionale, per un costo totale complessivo di 847milioni di euro, di cui il 93% è a carico delle famiglie, oggi letteralmente al fronte. “L’80% dei malati di Alzheimer in Italia viene assistito in famiglia, una percentuale notevole che in Friuli Venezia Giulia è ancor più significativa. In regione ad essere assistito dentro le mura domestiche è infatti ben l’85% dei malati. Questo perché le famiglie preferiscono non istituzionalizzarli, ma gestirli direttamente, possibilmente con il supporto dei centri diurni che costituiscono il primo aiuto in questo senso. Da questo punto di vista, il Comune di Udine dà un supporto notevole, garantendo contributi a seconda dell’Isee, non altrettanto fanno diversi Comuni della provincia”.
Confartigianato-Imprese Udine la sua parte intende farla fino in fondo, sempre più impegnata al fianco dei suoi pensionati con un progetto che è stato formalmente annunciato dal presidente Tilatti: “Nell’ambito della cittadella che vedrà la luce nell’ex caserma Osoppo di Udine abbiamo pensato, d’intesa con l’amministrazione comunale, di riaggiornare il nostro circolo Anap-Ancos con molte attività a favore della terza età. Vogliamo realizzare alloggi per artigiani autosufficienti, ambulatori, palestre, gestire alcuni servizi di co-housing e trasmettere il nostro sapere alle giovani generazioni, grazie a laboratori di mestieri dedicati agli studenti. Se riusciremo a far tutto questo – ha concluso Tilatti – sarà uno dei più grandi risultati dei miei anni alla testa della Confartigianato provinciale”.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’incontro di ieri mattina a Udine. 

 

 

L’artigianato piace solo ai giovani della montagna: sono leader a Cercivento

Maglia nera al Friuli Venezia Giulia per incidenza percentuale di imprese giovanili. La nostra è l’ultima regione in Italia con una percentuale del 7,6% di imprese under 35 sul totale. Sono appena 6.806 le imprese che vantano una partecipazione di giovani superiore al 50% (tra quote e cariche) sulle 89.817 attive. A fare il punto sulle imprese giovanili in regione è un report dell’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine. Istantanea che vede il Fvg fanalino di coda, dietro alla media nordestina, che fa tuttavia poco meglio (il 7,7%), e di gran lunga dietro a quella nazionale (9,7%) per non parlare del Sud dove molte regioni centrano la doppia cifra, spinte dalla disoccupazione giovanile che in questo caso funziona da leva per l’auto-imprenditorialità.

Nelle regioni italiane, la relazione tra tasso di disoccupazione giovanile (25-35 anni) e percentuale di imprese giovanili è infatti molto forte: dove è più alta la disoccupazione è più elevata la quota di “auto-impiego” dei giovani che aprono una propria attività. “Per molti di loro la decisione di diventare imprenditori, più che una libera scelta, pare dettata dalla necessità di crearsi un lavoro in mancanza di alternative – commenta il presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine, Enrico Todesco -. Al contrario, nelle regioni del centro-nord con più bassa disoccupazione, la quota di giovani che fanno impresa è minore, molti trovano più agevole percorrere la strada del lavoro dipendente senza mettersi direttamente in gioco come imprenditori”. “Abbiamo bisogno di una nuova cultura del fare impresa e di una forte azione volta ad agevolare l’autoimprenditorialità – dichiara il leader dei giovani artigiani -. Sappiamo bene che fare impresa in Italia è difficile, ma è tempo di invertire la rotta. La crisi economica ha falcidiato un gran numero di aziende ed è necessario, oggi più che mai, garantire nuova natalità. Bisogna che smettiamo di lagnarci e ci impegniamo ai vari livelli istituzionali affinché ai ragazzi sia data una chance”.

La scuola resta lo snodo fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del fare. “E’ lì che dobbiamo riuscire ad intercettarli – continua Todesco – per far passare l’idea che non c’è solo il lavoro dipendente, che ci si può realizzare anche mettendosi in proprio, rischiando certamente un po’ di più per inseguire le proprie aspirazioni”. “Le poche imprese giovanili ci preoccupano. Dobbiamo garantire un futuro ai nostri giovani con azioni che aiutino lo sviluppo delle imprese – dichiara dal canto suo il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Bisogna puntare sull’istruzione e sulla formazione dei giovani. Il lavoro ha bisogno di competenze e di forze fresche che non possiamo poi, una volta formate, permetterci di mandarle in giro per il mondo a cercar fortuna, privandoci così della futura classe dirigente”.

In regione ad aver raccolto maggiormente la sfida dell’auto-imprenditorialità sono i giovani isontini. La provincia con maggior peso di giovani imprese è infatti quella di Gorizia (8,5%), seguita da Trieste (8,1%), mentre in Friuli si scende rispettivamente al 7,5% e al 7% a Udine e Pordenone. I settori in cui i giovani si cimentano di più (vedi fig.2) sono il turismo, che vede impegnate il 14,2% delle imprese giovanili contro il 9% di quelle totali, e i servizi alla persona, con l’11,9%  di under 35 contro il 7,8% del totale. Più bassa la percentuale di presenza giovanile nel settore primario (11,6% contro il 15,2%) e nel manifatturiero (6,9% contro il 10,6%).

A livello territoriale c’è una sorpresa. I Comuni che spiccano per incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese nei 210 comuni del Friuli Venezia Giulia (fig. 3, esclusi 5 comuni con meno di 15 imprese attive) sono montani, delle due province friulane di Udine e Pordenone. Al primo posto c’è il comune carnico di Cercivento (UD) con il 20,5% di imprese giovanili, al secondo il comune delle Valli del Natisone – Slavia Friulana di San Leonardo, con il 17,4% di imprese junior, al terzo un altro comune carnico della valle del But, Arta Terme, con il 15,6%. Plaude al podio Todesco pur guardando al dato con realismo: “L’analogia con i comuni del Sud è evidente. Nei comuni montani più lontani dai maggiori centri e dalla viabilità principale, in cui di norma è più difficile trovare un lavoro dipendente, è più alta la quota di giovani che si creano o sono costretti a crearsi un lavoro – rileva -. Insomma, il fatto che in cima a questa particolare classifica ci siano Comuni di zone disagiate ci dice che i ragazzi, in mancanza di alternative di lavoro, valutano la possibilità di mettersi in proprio”.

In un’epoca caratterizzata da elevate quote di giovani NEET, persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione, i giovani dei comuni montani stanno indicando una possibile via di uscita. Un invito ai coetanei perché non rimangano inermi o disoccupati, ma si creino da soli un lavoro, diventando imprenditori. Nelle realtà urbane e nei comuni dove è più facile trovare lavoro viceversa la percentuale di giovani che fa impresa è più bassa: i comuni capoluogo che, vista la dimensione demografica, primeggiano per numeri assoluti di imprese giovanili, sono lontani dalle prime posizioni per incidenza percentuale: 58° Gorizia (201 imprese giovanili, incidenza 8,6%); 64° il comune di Udine (717, 8,5%), 65° Trieste (1.026, 8,4%), 97° Pordenone (322, 7,4%). Nella “top 20” l’unico grosso comune è Monfalcone (GO), al 17° posto con 198 imprese guidate da giovani (10,8%). Ci sono infine Comuni che imprese giovanili non ne hanno nemmeno una. E’ il caso di Cimolais (PN) e Montenars (UD) dove, su 28 e 22 imprese, nessuna è under 35.

Graziano Tilatti

 

Fig. 1. Incidenza percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese di tutti i settori nelle province e nella regione FVG al 31/12/2018

Fig. 2. Confronto tra l’incidenza percentuale nei settori di attività delle imprese giovanili e del totale delle imprese, regione FVG, 31/12/2018

Macrosettore % imprese giovanili % imprese totali Differenza
Agricoltura e attività connesse 11,6% 15,2% -3,6%
Attività manifatturiere, energia, minerarie 6,9% 10,6% -3,7%
Costruzioni 16,2% 15,4% +0,8%
Commercio 21,3% 22,5% -1,2%
Turismo 14,2% 9,0% +5,2%
Trasporti e Spedizioni 1,7% 2,6% -0,9%
Assicurazioni e Credito 3,3% 2,3% +1,0%
Servizi alle imprese 12,9% 14,5% -1,6%
Servizi alla persona e altre attività di servizi 11,9% 7,8% +4,1%
Totale Imprese attive 100,0% 100,0% 0,0%

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere

 

Fig. 3. Top 20 dei comuni del FVG per incidenza percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese di tutti i settori, al 31/12/2018

Rank % imprese giovanili Prov. Comune del FVG % imprese giovanili Numero imprese giovanili Numero totale imprese
1 UD CERCIVENTO 20,51% 8 39
2 UD SAN LEONARDO 17,44% 15 86
3 UD ARTA TERME 15,63% 20 128
4 UD PRATO CARNICO 15,15% 10 66
4 PN BARCIS 15,15% 5 33
6 PN CASTELNOVO DEL FRIULI 15,09% 8 53
7 PN CLAUZETTO 14,81% 4 27
8 UD PULFERO 14,29% 11 77
9 UD LUSEVERA 13,95% 6 43
10 PN PINZANO AL TAGLIAMENTO 13,68% 13 95
11 GO DOBERDO’ DEL LAGO 13,46% 7 52
12 UD ZUGLIO 12,90% 4 31
13 UD MALBORGHETTO VALBRUNA 12,63% 12 95
14 UD PAULARO 12,59% 17 135
15 UD RIGOLATO 11,11% 3 27
16 UD TRICESIMO 10,87% 61 561
17 GO MONFALCONE 10,81% 198 1.831
18 PN TRAVESIO 10,81% 12 111
19 PN FRISANCO 10,71% 3 28
20 PN SEQUALS 10,69% 17 159

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere

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In copertina, il presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine, Enrico Todesco.