Tilatti (Artigiani Fvg): la salute prima di tutto, ma occhio all’economia

di Gi Elle

“Tutelare la salute prima di tutto, senza però dimenticare l’economia. E per fare questo bisogna velocizzare l’accesso al credito, dilazionandone la restituzione”: è riassunto in queste parole il messaggio che lancia il presidente degli artigiani del Friuli Venezia Giulia, Graziano Tilatti, all’indomani dell’estensione a tutto il Paese delle misure di contenimento dell’epidemia da Coronavirus decisa dal Governo nazionale con il nuovo Dpcm firmato lunedì sera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che è stata accolta dal sistema di Confartigianato-Fvg come una misura necessaria.

Graziano Tilatti


“La tutela della salute viene prima di tutto e in questo senso diciamo sì alla linea della prudenza imboccata dal Governo nazionale – afferma infatti il presidente regionale degli artigiani -, allo stesso tempo però invitiamo a non dimenticare l’economia, che è motore fondamentale sia in termini di solidarietà che di sussidiarietà e va assolutamente salvaguardato. Oggi più che mai è importante proseguire nel segno della collaborazione tra istituzioni, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese: solo così – continua Tilatti – possiamo tenere la barra dritta”.
Confartigianato si prepara a mettere sul piatto una rosa di cinque richieste alla Regione Fvg, già “consegnate” per le vie brevi e presto formalizzate. “La più importante riguarda l’accesso al credito. L’inchiodata imposta dall’emergenza Coronavirus rischia infatti di far schiantare le imprese. Spiega al riguardo Tilatti: “Dobbiamo dar loro un paracadute finanziario. Chiediamo quindi all’amministrazione regionale che ora favorisca l’accesso al credito immediato, così da garantire alle aziende la liquidità venuta meno e non interrompere la catena dei pagamenti, e che una volta superata l’emergenza preveda la restituzione del denaro dilazionandola nel tempo”. “I prossimi giorni saranno difficili – conclude il presidente Tilatti – ma se li affronteremo insieme, come stiamo facendo, sono sicuro che il peggio passerà presto”.

L’artigianato friulano contro il Coronavirus: domani le strategie

Piano strategico dell’artigianato friulano contro il Coronavirus: in vista idonee iniziative che saranno adottate domani. Riunione straordinaria, infatti, ieri pomeriggio in Confartigianato-Imprese Udine, dove il presidente dell’associazione provinciale, Graziano Tilatti, ha chiamato a raccolta il comitato di presidenza che ha deciso di mettere in atto una task force per fronteggiare i danni che l’emergenza sanitaria sta causando al mondo delle imprese artigiane e delle Pmi.
In questi giorni, Tilatti sta facendo il giro delle imprese per toccare con mano la situazione e raccogliere dalla viva voce degli artigiani la preoccupazione che li accompagna in questo delicatissimo momento. E domani riunirà la giunta per dar corpo appunto alla task force, composta da dirigenti e funzionari sia interni che esterni all’associazione, e deliberare il piano strategico d’intervento, fondamentale in quella che da emergenza sanitaria sta diventando giorno dopo giorno sempre più anche economica e sociale.
“Basta dare un’occhiata ai numeri diffusi nei giorni scorsi dall’ufficio studi nazionale di Confartigianato per capire che è tempo d’intervenire e di farlo con convinzione e con tutti gli strumenti che possiamo mettere in campo”, afferma il presidente Tilatti ricordando che il 70% delle imprese artigiane sta facendo i conti con il contraccolpo del virus: “In Fvg sono quasi 20mila su 27mila totali le realtà artigiane e le Pmi che stanno pagando dazio a questa epidemia e la previsione è che nel mese di marzo avranno una perdita media del fatturato pari al 25 per cento”.
La situazione è dunque straordinaria, per cui richiede misure straordinarie. Misure che Confartigianato si attende dalla Politica nazionale e regionale, pronta a fare la sua parte con una task force che sarà pronta ad entrare in azione già con questa settimana dopo la riunione della giunta che, come detto, è stata convocata con tutta urgenza già per domani sera. “Siamo al fianco delle nostre imprese – conclude Tilatti – e faremo tutto il possibile, come già in passato, perché possano fronteggiare l’ennesimo momento di difficoltà. Siamo usciti stringendo i denti dalla grave crisi economica del 2008 e faremo altrettanto stavolta”.

—^—

In copertina, Graziano Tilatti, leader degli artigiani friulani.

Malignani, una lezione in streaming a casa da Confartigianato Udine

Quando la tecnologia consente di seguire, con efficacia e comodità, una lezione anche da casa: succede anche questo ai tempi di Coronavirus.  Il rodato rapporto di collaborazione tra Confartigianato-Imprese Udine e l’Istituto scolastico superiore Arturo Malignani si rinnova infatti, proprio in questi giorni spinto, dall’emergenza sanitaria in atto. Il consueto appuntamento organizzato dall’associazione di categoria con alcuni degli studenti dell’istituto, destinato a mettere i ferri in acqua per l’alternanza scuola-lavoro in vista dell’edizione 2020 di Udine3D Forum, quest’anno si terrà, dunque, via streaming. Un’occasione, quella della “finestra” digitale aperta da Confartigianato, di cui l’istituto approfitterà anche per fare lezione di informatica.
La richiesta di poter utilizzare il collegamento streaming come aula virtuale è arrivata dal docente del Malignani, Luca Peresson, ed è stata accolta con entusiasmo dall’associazione che per domani mattina sarà pronta a far suonare la campanella per una cinquantina di studenti delle classi terze del liceo delle scienze applicate. “Dalle 9 alle 11 i ragazzi potranno seguire la lezione davanti allo schermo del proprio Pc di casa accedendo a un indirizzo web che comunicheremo loro e che permetterà al professore di fare lezione a distanza, dalla nostra sede di via del Pozzo – fa sapere Luca Nardone, project manager di Udine3D Forum per Confartigianato -. A seguire, dalle 11 alle 13, proseguiremo con il progetto di alternanza scuola-lavoro che porterà i ragazzi a fare 15 giorni di esperienza in aziende tecnologiche della provincia di Udine e poi un ulteriore periodo, in veste di assistenti e guide, all’interno di Udine3D Forum”.
Soddisfatto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti: “Ancora una volta ci mettiamo a disposizione del territorio e della scuola: siamo pronti a risolvere i problemi che quest’emergenza porta con sé, senza perdere però di vista l’orizzonte, quella positiva e necessaria spinta al futuro che non deve venir meno, ma deve aiutarci a uscire da questa situazione
ancora più forti”.

Graziano Tilatti

—^—

In copertina, alcuni studenti dell’Istituto Malignani di Udine.

Truffe in agguato fra gli artigiani: allarme in Friuli

Allarme  truffe, in Friuli, sugli impianti di messa a terra. Confartigianato Udine mette in guardia le aziende – 14.271 quelle interessate in provincia di Udine di cui 4.129 artigiane – dopo avere ricevuto da alcune imprese associate la segnalazione di visite per i controlli agli impianti di messa a terra da parte di organismi privati che dichiarano di essere incaricati dall’ispettorato, dall’Inail o ancora dalle Aziende sanitarie. Equivocando sul ruolo e paventando responsabilità penali e sanzioni amministrative a carico delle imprese, hanno fatto firmare alle aziende dei contratti per la verifica degli impianti, indicando in taluni casi, del tutto arbitrariamente, periodicità più stringenti (ogni 2 anni anziché ogni 5) rispetto a quelle previste dalla norma. “Attenzione a queste truffe – avverte il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -: l’invito è a rivolgersi subito ai nostri uffici o a quelli delle associazioni dei consumatori per analizzare la situazione e cercare una soluzione che consenta alle imprese cadute nella truffa di uscirne senza penalizzazioni”.

E’ utile ricordare – come informa una nota di Confartigianato Udine – che l’obbligo giuridico della verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra è carico del datore di lavoro e che lo stesso, ai sensi del Dpr 462/01 e del D.Lgs 81/08, è tenuto ad effettuare, ai fini della sicurezza, una regolare manutenzione del proprio impianto. Detto questo, in regione la normativa prevede che il datore di lavoro possa scegliere di rivolgersi per tali controlli periodici o ad organismi notificati, che hanno ottenuto l’autorizzazione da parte del ministero delle Attività Produttive, oppure ai servizi impiantistici delle Ass territorialmente competenti. Oltre a tali organismi notificati, le Ass (per le verifiche periodiche) e l’Inail (per la prima verifica a campione) possono eseguire le verifiche, sia la prima a campione che quelle periodiche, che non possono essere delegate ad alcun soggetto terzo.

A chi avesse dunque inavvertitamente firmato qualche documento contrattuale e non volesse dar seguito a questo consenso, ottenuto con fraudolenza, il consiglio dell’associazione è quello di verificare con attenzione le clausole di recesso. “Non dobbiamo sottovalutare l’importanza di una periodica verifica dell’efficienza degli impianti – dichiara il capocategoria degli impiantisti di Confartigianato Udine, Adriano Stocco – anche di quelli domestici perché spesso il luogo che riteniamo il più sicuro, casa nostra, nasconde potenziali pericoli. E non dobbiamo dimenticare la necessità di dimostrare di aver periodicamente manutentato e verificato gli impianti dei luoghi di lavoro. Il decreto Milleproroghe ha infatti introdotto, per tutti i datori di lavoro, l’obbligo di comunicare al Civa (l’applicativo messo a disposizione dall’Inail per la gestione informatizzata di servizi di certificazione e verifica) il controllo degli impianti di terra”.

—^—

In copertina, il presidente Tilatti durante una  cerimonia inaugurale.

Confartigianato-Imprese: a Udine slitta il congresso del 6 marzo

Slitta a data da destinarsi il congresso generale di Confartigianato-Imprese Udine che avrebbe dovuto riunire i dirigenti dell’associazione di categoria, il prossimo 6 marzo, all’interno dell’Istituto salesiano Bearzi, per aggiornare gli indirizzi della politica associativa. L’emergenza Coronavirus, all’esame stamattina del presidente provinciale di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha infatti suggerito ai vertici associativi di rinviare l’appuntamento congressuale, nonché tutti quelli in calendario per la settimana in corso.
Saltano dunque, almeno fino al 1° marzo, le riunioni degli organi associativi – dai consigli zonali a quelli provinciali di categoria -, nonché le attività formative, salvo che queste non possano essere realizzate utilizzando strumenti di comunicazione a distanza.
“Da parte nostra – afferma il presidente Tilatti – garantiamo la piena collaborazione alle iniziative messe in campo dalle istituzioni nazionali e regionali, comprese quelle a sostegno delle imprese e dei lavoratori, alle quali sta lavorando il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, penso in particolare alla Cig in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti. Al Governo e alla Regione Fvg va un plauso per la celerità con cui sono intervenuti nel fronteggiare il contraccolpo che lo sbarco del virus in Italia sta portando all’economia. La speranza – conclude Tilatti – è che il tavolo d’emergenza convocato da Catalfo, che si riunirà nuovamente domani, diventi permanente e che il confronto sia allargato a tutti i ministeri competenti, per arrivare all’individuazione di interventi condivisi che siano efficaci nella tutela della salute pubblica e sostenibili per le attività economiche”.

—^—

In copertina, il presidente Tilatti.

“San Giovanni, macché chiusura del Malignani: diventi un’eccellenza!”

di Gi Elle

Gli artigiani, sostenuti con decisione dalle pubbliche amministrazioni, alzano la voce contro la chiusura del Malignani di San Giovanni al Natisone. E questo perché chiedono che, invece, la scuola venga sostenuta e potenziata, facendola diventare un polo d’eccellenza per la preparazione delle future maestranze della zona. Il futuro della sede staccata dello storico istituto udinese ieri mattina è finito, infatti, sotto la lente d’ingrandimento della VI commissione consiliare, presieduta da Giuseppe Sibau, che in audizione ha ascoltato la posizione dei vari portatori d’interesse a partire dalla scuola, passando per gli amministratori locali e le associazioni di categoria provinciali, come appunto quelle degli artigiani. L’incontro, al quale ha partecipato l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, si è concluso con un impegno formale a convocare in breve un tavolo tecnico al quale portare soluzioni concrete per il rilancio dell’istituto che rischia di chiudere perché avendo oggi poco meno di 70 studenti non rispetta il tetto minimo previsto per le sedi staccate che è pari a 100.

“Così com’è oggi la scuola può anche chiudere – ha esordito con fermezza il presidente zonale di Confartigianato, Giusto Maurig -, ma noi non vogliamo che il Malignani di San Giovanni chiuda, vogliamo che viva una nuova primavera e contamini di professionalità il distretto”. Confartigianato e Cna hanno pertanto consegnato all’assessore regionale un documento con diverse proposte operative, da realizzarsi contemporaneamente. A partire dall’interazione tra sede formativa e imprese, con stage e tirocini, realizzando un vero e proprio laboratorio diffuso, messo a disposizione dalle aziende del territorio, passando per l’assicurazione di un elevato standard dei docenti, il miglioramento dei collegamenti da e per la scuola e ancora l’implementazione dell’offerta con corsi di aggiornamento professionale e percorsi post diploma.

Graziano Tilatti a una cerimonia.

“Dobbiamo fare in modo di valorizzare agli occhi dei ragazzi e delle famiglie la grande occasione che rappresenta questa scuola: apre loro le porte delle aziende del territorio, più che mai bisognose di tecnici” ha aggiunto Maurig, appoggiato in questa battaglia per la sopravvivenza del Malignani dal presidente provinciale di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, a sua volta convinto della strategicità dell’istituto: “La nostra associazione – ha sottolineato – farà la sua parte per cercare di rilanciare la scuola che rappresenta uno strategico punto di formazione, a chilometro zero, per le imprese della zona”. Oggi e sempre più in futuro, come precisa il sindaco di San Giovanni, Carlo Pali: “Il nostro dev’essere un progetto a lungo termine. In futuro rischiamo, infatti, di avere aziende altamente tecnologiche senza adeguate risorse umane. In commissione abbiamo chiesto quindi che si realizzi un progetto dove tutti facciano la propria parte affinché il Malignani di San Giovanni diventi un’eccellenza, una scuola attrattiva”. Il territorio ne ha bisogno. Parola del primo cittadino di Manzano, Piero Furlani: “La scuola è importantissima perché è la garanzia di un ricambio qualificato del personale dal quale le aziende, per essere competitive, non possono prescindere”.

—^—

In copertina e qui sopra due immagini della sede Malignani di San Giovanni.

 

“Artigianato, si chiude un anno difficile. E ora altre grandi sfide”

di Giuseppe Longo

“Il 2020? Sarà un altro anno di grandi sfide. E questo perché archiviamo un anno difficile. Un anno caratterizzato ancora dalla recessione, da una crisi mai finita che se da un lato ha eroso ulteriormente lo stock delle nostre imprese, dall’altro ha veicolato un cambiamento epocale per tutti noi”. Parole che non lasciano spazio a dubbi o a inutili fantasie quelle di Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine, il quale presenta un primo bilancio, più di ombre che di luci, del 2019 che si sta per concludere, aprendo le porte a un 2020 che, nonostante le indubbie difficoltà lamentate dal settore – che ripetutamente si è rivolto alla  politica nazionale sollecitando un maggior sostegno, fatto soprattutto di pressione fiscale e burocrazia meno opprimenti -, sprona a guardare con fiducia al futuro. Perché se non c’è almeno un po’ di ottimismo…

In attesa dei dati definitivi, aggiornati al 31 dicembre, il bilancio dell’anno che oggi volge al termine è infatti ancora una volta negativo per il mondo dell’artigianato in provincia di Udine. Nei primi 11 mesi del 2019 le imprese attive totali sono calate di 266 unità, attestandosi a 43.193 al 30 novembre, con un calo dello 0,6% rispetto ad inizio anno. Alla stessa data le imprese artigiane della provincia di Udine sono 13.806, il 49,6% delle 27.818 botteghe artigiane del Friuli Venezia Giulia. La contrazione nei primi undici mesi dell’anno tra le file degli artigiani è pari allo -0,7%, leggermente superiore rispetto al dato totale: a fronte di 741 imprese nate, ne sono state chiuse 834, per un saldo che resta in area negativa: -93 aziende appunto in undici mesi. E non è poco!
A fotografare lo stato di salute del settore produttivo – che, nonostante tutto, continua a essere una robusta architrare del sistema economico del Friuli Venezia Giulia – è l’Ufficio Studi di Confartigianato-Imprese Udine che, per la fine dell’anno, ha messo in fila gli ultimi dati disponibili, in attesa come detto di aggiornarli al 31 dicembre 2019. La tendenza è tuttavia quella delineata: lo stock di imprese attive nell’artigianato continua a contrarsi, ben più lentamente rispetto ad anni neri come il 2012 e 2009 quando la perdita d’imprese ha superato quota 200, attestandosi rispettivamente a 290 e 224 unità. Le 13mila800 imprese rimaste (-1.176 rispetto a 10 anni fa) sono il risultato di una selezione naturale, sono quelle che hanno resistito alla crisi, che hanno trovato continuità, che hanno saputo abbracciare la sfida dell’innovazione. Quelle che ogni giorno danno lavoro in provincia a un esercito di 33.468 addetti, nei più svariati settori, alcuni in buona salute, altri meno. In aumento tra 2018 e 2019 sono le imprese attive nei settori dei servizi alla persona (+31), dei servizi alle imprese (+17) e delle autoriparazioni (+1). Al contrario decrescono le aziende che si dedicano ai servizi per asporto (-6), ai trasporti (-11), edilizia (-29), manifatture (-38) e impiantisti (-54).

Il presidente Tilatti e i suoi collaboratori prendono dunque atto dell’anno difficile che sta per andare in soffitta, proprio per la “crisi mai finita” di cui dicevamo all’inizio. Altro che ripresina…  “Tornare indietro – taglia corto Tilatti – oggi appare impossibile, guardarsi alle spalle inutile. E’ con questa convinzione che Confartigianato Udine ha dato il via, nel 2019, a importanti cambiamenti sul piano politico-istituzionale, pensiamo solo all’aggregazione tra le società di servizi di Udine e Trieste che ha dato vita a Confartigianato servizi Fvg, ma anche alle tante battaglie intraprese per rafforzare la capacità dell’associazione di essere soggetto sociale, autonomo, forte, credibile e flessibile, capace di coniugare gli interessi specifici e gli interessi generali per far fronte ai nuovi e futuri scenari precari ed incerti”.
E nel 2020 che bussa alle porte cosa accadrà? Quali strategie adottare? “Dovremo continuare – è fermamente convinto il presidente Tilatti – a lavorare nell’ottica delle collaborazioni e sempre più anche delle aggregazioni fra territori. Supporteremo le imprese che necessitano di fare investimenti, ma che accedono con difficoltà crescente agli strumenti finanziari, in primis al credito bancario. In questo senso – conclude il presidente di Confartigianato-Imprese Udine  – stiamo lavorando, anche grazie alla collaborazione della Regione Fvg, a una ‘cassetta di strumenti’ che sarà pronta nel 2020. Solo attraverso la crescita potremo rispondere al cambiamento e fare rinascere il Paese. Con questa convinzione auguro a tutti un felice e sereno 2020, sperando sia un anno di serenità per tutti noi che crediamo nei valori del fare impresa, dell’associazionismo e della famiglia”.

—^—

In copertina, Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine.   

Il Made in Friuli artigianale in Texas con i Fogolars

di Gi Elle

Quali sono i numeri dei consumi alimentari durante le festività natalizie? E quale quota della relativa spesa è intercettabile dalle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia? Ecco due importanti domande che avranno risposta nel report che sarà presentato oggi dal presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, in occasione della tradizionale bicchierata di fine anno che si terrà alle 12, nella sede dell’associazione in via Del Pozzo. Nell’occasione ci sarà anche la testimonianza di uno dei protagonisti del settore che racconterà tutto sul dolce più amato del Natale: il panettone.
Questo accadrà, dunque, oggi a Udine. Ma va detto che il Made in Friuli artigianale ha debuttato oltreoceano appoggiandosi alla rete dei Fogolars Furlans, centrando così l’obiettivo del progetto di outgoing “Artigianato del Friuli nel mondo”, realizzato dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con la stessa Confartigianato-Imprese Udine. Protagonisti tre imprenditori impegnati nei settori del design, dell’agroalimentare e dell’omaggistica di prestigio – Blifase (Corno di Rosazzo), Cucina di Carnia (Villa Santina) ed Ermes Funghi (Buttrio) – che sono volati in Texas, a Fort Worth, per partecipare a “The extraordinary Italian taste”, manifestazione dedicata alla cucina italiana organizzata dalla Camera di commercio italo-americana (Italy-American chamber of commerce).

Gli artigiani friulani hanno potuto mettersi in mostra accanto ad alcuni dei prodotti bandiera dell’agroalimentare tricolore come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e olio extravergine di oliva. Nell’ambito del fitto calendario di iniziative, le aziende Fvg hanno realizzato infatti tre eventi e una masterclass con buyer, blogger e appassionati del Made in Italy, raccontando i prodotti tipici e la varietà del territorio friulano. “E’ stata un’esperienza molto positiva – hanno fatto sapere da oltreoceano gli imprenditori -. I nostri prodotti sono stati apprezzati e molto da tutti i partecipanti”. Considerati gli obiettivi del progetto, tra i quali figurano la valorizzazione delle competenze e le relazioni dei corregionali all’estero per consentire alle imprese artigiane friulane di sondare e valutare le potenzialità di mercato dei propri prodotti, questa prima “missione” sembra aver seminato bene. Affidare agli artigiani lo storytelling delle loro produzioni sembra, infatti, il metodo più efficace per valorizzare i prodotti e, in questo senso, la formula dei mini-eventi, realizzati in località estere individuate grazie alla rete dei Fogolârs, dà loro la possibilità di farlo in un clima coinvolgente, stringendo rapporti con i propri corregionali e i Fogolârs stessi, usando anche la “marilenghe”.

Il presidente Tilatti plaude all’iniziativa. “Trovare collegamenti con i nostri corregionali all’estero anche in chiave imprenditoriale è per le nostre imprese molto importante – afferma il leader di Confartigianato-Imprese Udine -. Un concetto nuovo di internazionalizzazione, che è anche un riconoscimento agli antichi valori delle relazioni umane, autentiche e di valorizzazione delle enormi competenze e potenzialità scientifiche, politiche ed economiche delle comunità friulane in tutti i continenti”.

Uno degli incontri in Texas.

—^—

In copertina, Daniele Balloch (Ermes Funghi), Veronica Defilippis (Cucina di Carnia), Elena Buttazzoni (Blifase) e Gaetano Fabris (presidente Fogolars South West Usa).

 

 

Da Usa e Canada nel Friuli delle origini per scoprire l’artigianato

Dopo il progetto di outgoing che ha portato in Texas tre artigiani Fvg è toccato a due operatrici turistiche di origini friulane fare il viaggio contrario per venire a toccare con mano la realtà dell’artigianato locale per poterle nel futuro prossimo far conoscere ai turisti americani che, venendo in Italia, vorranno visitare anche il Friuli Venezia Giulia.


Organizzato dall’Ente Friuli nel mondo in collaborazione con Confartigianato-Imprese Udine, il progetto di incoming “Artigiani per un giorno” ha visto protagoniste la canadese Sabrina Rigutto, figlia di emigranti originari di Arba, e la texana Catherine Fabris, la cui famiglia proviene invece da Buttrio. Per loro è stato un modo per “tornare a casa” gettando uno sguardo oltre gli affetti, a un Friuli che non conoscevano ancora, quello legato ai mestieri artigiani, al saper fare, alla cultura. Nei cinque giorni di permanenza in regione hanno potuto conoscere da vicino l’artigianato udinese grazie a visite guidate nei laboratori e workshop in bottega a stretto contatto con gli artigiani. Un’occasione unica per spingere lo sguardo dietro le quinte e far proprio un racconto affascinante da condividere in futuro con quanti, come loro, vorranno attraversare l’oceano e venire a scoprire quel “piccolo compendio dell’universo” che è il Friuli.
Soddisfatto dell’esperienza il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti che sottolinea l’importanza “di trovare collegamenti con i nostri corregionali all’estero, in chiave imprenditoriale e turistica. E’ un concetto nuovo di internazionalizzazione, fatta di relazioni autentiche e di valorizzazione delle enormi competenze e potenzialità culturali, scientifiche, politiche ed economiche delle comunità friulane in tutti i continenti”.

—^—

In copertina e all’interno le due operatrici turistiche americane protagoniste dell’importante esperienza in Friuli.

Udine, l’artigianato (in piazza per Natale) chiede più attenzione

Tessuti di pregio, articoli in legno, oggetti in ceramica, thé e tisane, abbigliamento in cachemire e ancora liquori e distillati, cioccolata, strucchi e gubane, bijoux e articoli per la casa. Tutti, rigorosamente, artigianali. Per chi è in cerca di un regalo di Natale dal sapore unico il Mercatino di Natale inaugurato, l’altro pomeriggio, da Confartigianato-Imprese Udine in piazza San Giacomo è la soluzione ideale: una grande vetrina a cielo aperto, regalata da 20 aziende ospiti delle casette in legno allestite nel “salotto” di Udine, per respirare il clima unico delle feste e andare alla ricerca del regalo perfetto. A tagliare il nastro del mercatino, che resterà aperto fino all’Epifania, ogni giorno dalle 10 alle 19, sono stati il leader di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, e la presidente della zona cittadina dell’associazione di categoria, Eva Seminara, assieme all’amministrazione comunale.
“Il mercatino di Natale è un omaggio che il mondo dell’artigianato fa alla città – ha esordito il presidente Tilatti -, memore del ruolo che Udine ha avuto in passato e che speriamo avrà in futuro quale punto di riferimento del Friuli. In cambio chiediamo attenzione, in particolare al Governo, per chi lavora: basta torturare la piccola impresa, che è portatrice di valori, custode di saperi, garanzia di posti di lavoro e che sta dando in questi ultimi anni di difficoltà un grande contributo”.
Il mercatino, anziché terminare il 26 dicembre come in passato, resterà aperto come detto fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania. “Undici giorni in più rispetto al solito – ha sottolineato dal canto suo Eva Seminara -: uno sforzo per il quale ringraziamo le oltre 20 aziende che, divise in due gruppi, scalderanno la piazza con le loro produzioni. Il mercatino offrirà come di consueto anche diversi appuntamenti e occasioni di intrattenimento”. Si è già partiti con il laboratorio creativo per bambini “Prepariamoci al Natale” a cura di Getup e si proseguirà oggi con il Ludobus in piazza.

IMPRESE PARTECIPANTI – Artigianato Clautano (articoli in legno), Ceramiche artistiche di Della Mora Luciana (oggettistica in ceramica), Dolciaria di Cologna Veneta (mandorlato); Dorbolò Gubane (strucchi e gubane); Euronatura (thè e tisane); Fotoimpronte (set fotografici e composizioni), Home sweet home (articoli per la casa); St Martin’s (abbigliamento in cachemire), Il Re Tortellino (pasta fresca, brulè e cioccolata), Il Ricamificio (articoli per la casa e per la persona), La Gubana della Nonna (strucchi e gubane), Liquorificio Italia (liquori e distillati), Master di Strazzeri Carmen (articoli natalizi), Secchi Antonio Roberto (composizioni con saponi, legno e fiori), Le Fate Turchine 2 (bijoux e abbigliamento), Treehouse-Lab (articoli da regalo natalizi e personalizzati), Zoccolan Cristina (oggettistica in ceramica).

 

 

—^—

In copertina, l’inaugurazione del Mercatino in piazza San Giacomo mentre parla il presidente Tilatti.