Udine, nella sede di Confartigianato oggi la prima filiale di Fvg di PerMicro

Oggi, 10 novembre, sarà inaugurata, nella sede di Confartigianato-Imprese Udine in via del Pozzo 8, la prima filiale Fvg di PerMicro. La società, leader in Italia nel settore del microcredito, opera su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di creare occupazione e inclusione sociale attraverso l’erogazione professionale di crediti e microcrediti, l’educazione finanziaria e l’offerta di servizi di avviamento e accompagnamento all’impresa, il tutto in un’ottica di sostenibilità. La filiale Fvg, presente in Friuli Venezia Giulia da febbraio 2021, è stata creata in collaborazione con un partenariato composto da Confartigianato-Imprese Fvg e Udine, Friulia Spa, Cassa Centrale Banca e Confidi Gorizia.

Programma:
ore 17.30 – accoglienza
ore 17.45 – introduzione: Contesto, Microcredito e territorio
Saluti istituzionali:
presidente di PerMicro, Andrea Limone
Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive e Turismo.
Benigno Imbriano, amministratore delegato PerMicro
ore 18.10 – Talk: Rete Istituzionale
Graziano Tilatti, presidente Confartigianato-Imprese Fvg
Federica Seganti, presidente Friulia finanziaria Fvg
Mario Sartori, amministratore delegato Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano
Anna Fasano, presidente Banca Etica
Fabio Montena, responsabile Crediti – Divisione Retail and Private Bnl Bnpp
ore 18.45 – Talk: Rete imprenditoriale e tessuto culturale
Gianluca Loffredo, Resp. filiale PerMicro Udine
Testimonianza di un imprenditore finanziato da PerMicro
ore 19 – Eat: Aperitivo conclusivo

L’evento è gratuito, ma è obbligatoria la registrazione a questo link. Per accedere alla sede di Confartigianato Udine sarà obbligatorio esibire il Green Pass.

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg Graziano Tilatti.

 

Confartigianato-Imprese Udine elogia la formazione del Centro Bearzi

Confartigianato-Imprese Udine rinsalda simbolicamente il legame con il mondo della formazione regalando agli studenti del Centro professionale del Bearzi 50 tute da lavoro. Destinatari dell’omaggio, che è stato consegnato nel corso di una cerimonia a scuola, sono gli studenti del corso di meccanica industriale.


“E’ un modo per ringraziare il Bearzi per il prezioso lavoro che la scuola sta facendo a supporto dell’artigianato – ha detto nel consegnare le tute il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Questa realtà è tra le eccellenze della formazione professionale in regione e siamo felici di poter collaborare per il bene dei nostri giovani e delle nostre aziende”.
Realtà come il Bearzi si stanno più che mai oggi rivelando fondamentali nel mismatch tra domanda e offerta di lavoro, nell’offrire al mercato profili professionali che sono sempre più difficili da trovare. Tilatti ha quindi ringraziato anche i ragazzi, “per la scelta che hanno fatto e per l’investimento che le famiglie fanno sul loro futuro. Gli artigiani e le imprese del territorio hanno bisogno di collaboratori formati e specializzati”. Profili che da sempre il Bearzi contribuisce a formare. Da quest’anno, anche con un percorso in più, quello per conseguire il diploma di tecnico della saldatura, figura tra le più ricercate dalle aziende in questo momento.
“Il mondo della formazione – ha detto dal canto suo il direttore del Bearzi, don Lorenzo Teston, ringraziando Confartigianato per l’iniziativa – è al servizio del territorio per il bene dei giovani e siamo ben contenti di lavorare insieme con altre agenzie del territorio che condividono con noi da tempo gli stessi obiettivi”. Alla cerimonia, che segue quella recente al Civiform di Cividale, hanno preso parte oltre a Tilatti e al direttore dell’Istituto, don Teston, anche il coordinatore del Cnos-Fap Bearzi, Giulio Armano, il coordinatore del settore meccanico, Guerrino Castellani, e alcuni allievi in rappresentanza delle classi terze.

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In copertina e all’interno il presidente Tilatti alla consegna delle tute da lavoro al Centro Bearzi.

 

Mondo che cambia, Confartigianato Fvg oggi presenta il nuovo libro di Lorenzon

L’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e molti altri fenomeni sollecitano oggi a (ri)pensare il futuro e ad interpretare i grandi cambiamenti in atto. Una sfida nella quale si è felicemente cimentato Graziano Lorenzon – advisor politiche di sviluppo locale, già consulente per il Ministero delle Attività produttive, dirigente regionale nonché autore di diversi libri sullo sviluppo locale e sulle politiche dell’Unione europea – nella sua ultima pubblicazione, “Il futuro è già passato” (Aracne), che verrà presentata questo pomeriggio, 12 ottobre, alle 18.30, nella sala riunioni di Confartigianato Servizi Fvg, in via Puintat 2, a Udine.
All’incontro, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, parteciperanno, assieme all’autore, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e Alberto Felice De Toni, già magnifico rettore dell’Università di Udine. Sarà l’occasione per discutere le tesi di Lorenzon, che si rifà all’economia classica quando sostiene che per “vincere le sfide del cambiamento, occorre abituarsi a leggere le complessità” e propone la sua “meridiana dello sviluppo” come strumento a disposizione dei soggetti protagonisti delle politiche economiche per capire come “colmare i ritardi accumulati negli ultimi decenni”.Per Lorenzon, la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, e la transizione digitale richiedono modelli nuovi, che incideranno profondamente anche sulla vita delle imprese, piccole o grandi che siano.
L’incontro è a ingresso libero. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo che si trova sulla homepage del sito di Confartigianato Udine ed essere in possesso del green pass.

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In copertina, Graziano Lorenzon autore del libro che sarà presentato questo pomeriggio a Udine.

Da Confartigianato Udine 50 divise da cuoco agli aspiranti chef del Civiform

Si rafforza il rapporto di collaborazione tra il Civiform di Cividale e Confartigianato-Imprese Udine. L’altra mattina, l’associazione di categoria ha donato 50 divise da cuoco agli studenti delle classi seconde del corso di formazione professionale “Addetto alla ristorazione” in segno di riconoscimento e ringraziamento per quanto l’ente di formazione tecnica e professionale sta facendo. «Realtà come il Civiform sono preziose per il mondo dell’impresa e in particolare dell’artigianato perché ci garantiscono giovani professionisti, pronti ad essere inseriti in azienda ma anche ad aprire una loro impresa – ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando le divise ai ragazzi -. L’ente rappresenta un anello fondamentale tra il mondo della scuola e il lavoro, un prezioso attore del nostro territorio al quale, con la donazione di queste divise, vogliamo nuovamente dir grazie, rinnovando la nostra massima stima» ha aggiunto il leader degli artigiani friulani, partecipando alla cerimonia assieme al presidente della zona Friuli Orientale dell’associazione, Giusto Maurig, il quale ha aggiunto: «Il Civiform rappresenta un’eccellenza per la nostra regione, un insostituibile ponte tra il mondo della formazione e quello delle imprese, ancor più importante in un momento storico come questo, in cui ogni giorno ci misuriamo come imprenditori con la difficoltà di trovare manodopera formata da inserire nelle nostre imprese».
Assieme a Tilatti e Maurig hanno partecipato alla cerimonia il presidente del Civiform, Gianpaolo Zamparo, e la direttrice Chiara Franceschini, oltre ai docenti del corso e ad alcuni allievi delle classi che hanno ricevuto in dono le divise.
«Momenti come quello di oggi – ha detto dal canto suo la direttrice Franceschini, ringraziando l’associazione per il dono – coronano una collaborazione di lunga data con Confartigianato, anche in virtù del fatto che, essendo soci di Civiform, assieme diamo vita a numerose attività nell’ambito del rapporto mutualistico. Formare giovani professionisti e veder riconosciuto il valore della loro ricaduta sul territorio non può che renderci orgogliosi».

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In copertina e all’interno il presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti, con il presidente del Civiform, Gianpaolo Zamparo, la direttrice Chiara Franceschini, Giusto Maurig e alcuni allievi del settore ristorazione.

 

Con i bonus il ritorno del mattone. E ora l’artigianato friulano respira

In un panorama ancora fortemente segnato dagli effetti della pandemia, in particolare nel settore dei servizi alla persona, un comparto si distingue in provincia di Udine per vitalità ed è quello delle costruzioni. Effetto dei bonus e del ritorno al mattone, complice la riscoperta della casa in tempo di Covid, che al settore valgono nel corso dell’ultimo anno (dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2021) un aumento del fatturato e degli occupati, cresciuti rispettivamente dell’1,2% il primo e del 3,6% i secondi. In termini assoluti, la dote di nuova occupazione, che in provincia di Udine conta su 9.500 addetti, pesa per 350 unità. A dirlo è la 31a Indagine sulla congiuntura dell’artigianato in provincia di Udine, che è stata presentata ieri mattina nella sede di Confartigianato-Imprese Udine dal responsabile dell’Ufficio studi dell’associazione, Nicola Serio. L’indagine è frutto di 603 interviste realizzate dall’Irtef di Udine, tra il 5 luglio e il 3 agosto, ad altrettante aziende, che rappresentano il 4,5% della popolazione di imprese artigiane in provincia di Udine.

Graziano Tilatti

Stock. Il dato relativo al totale delle imprese artigiane in Friuli si conferma in contrazione, ma in vistosa frenata. Al 30 giugno 2021 sono infatti 13.490 le imprese artigiane attive in provincia di Udine, in crescita congiunturale rispetto al 31 marzo (+0,4%), in diminuzione tendenziale rispetto all’anno precedente (-0,5%), ma con calo più basso dell’ultimo biennio e della media ultimi 12 anni (-0,9%). Ai risultati evidenziati dall’indagine guarda fiducioso il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, che saluta con particolare favore l’aumento dell’occupazione nelle costruzioni, settore in crisi da anni, che sta conoscendo una nuova primavera trascinato dai bonus. «L’auspicio però – ha sottolineato – è che il Governo li renda strutturali, serve uno sforzo ulteriore per far incontrare domanda e offerta, per sgonfiare la bolla speculativa che si è innescata e anche per consolidare la nuova occupazione e se possibile aumentarla ancora, specie con la formazione di tutti quei lavoratori che hanno perso il lavoro e che oggi possono trovare una nuova collocazione nel sistema delle costruzioni».

Occupazione. Al 30 giugno 2021 i lavoratori delle imprese artigiane sono in crescita, del +0,8% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Crescono sia quelli dipendenti (+0,1%) sia quelli indipendenti (+1,7%). L’83% delle imprese vede un’occupazione stabile, il 9% in crescita, il 7% in calo. Positivo è anche il saldo d’opinione, la differenza cioè tra le imprese che prevedono un aumento degli occupati e quelle che invece ne stimano una contrazione: +2%. Riportata ai settori, l’occupazione come detto è in forte espansione nelle costruzioni, per effetto dei bonus statali (+3,6%), in crescita nelle manifatture (+1,1%) per un totale di +115 addetti nel corso dell’ultimo anno, in calo nei servizi (-1,4%) per una diminuzione di 180 addetti. Quanto alla qualità del lavoro, al 30 giugno l’incidenza dei contratti a tempo indeterminato si attesta all’88% del totale, stabile rispetto a un anno prima (-0,1%).

Fatturato. Nel 1° semestre del 2021 prevalgono le imprese artigiane con fatturato in crescita (45%) rispetto a quelle con fatturato in calo (31%) e il saldo d’opinione (crescita/calo) è positivo (+14%). Tra il primo semestre del 2020 e del 2021, il fatturato è cresciuto dello 0,4%, in forte espansione nelle manifatture (+6,2%) in crescita nelle costruzioni (+1,2), in significativo calo invece nei servizi (-4,9%). In quest’ultimo settore crescono solo i trasporti e le autoriparazioni (+0,5%), mentre perdono rispettivamente il -5,3% e il -7,3% i servizi alle imprese e quelli alla persona.

Export e Investimenti. Riprendono quota le esportazioni. La percentuale di imprese artigiane del manifatturiero che hanno operato sui mercati esteri nel 1° semestre 2021 (29% di cui 25% export diretto e 4% terzisti che lavorano per aziende esportatrici) è in ripresa rispetto al 2020 e superiore al dato del 2019. Sul fronte degli investimenti, un’impresa artigiana su 7 ne ha sostenuti durante il 1° semestre 2021 (13,4%), la percentuale è più alta della media nei trasporti e autoriparazioni (17,6%), la più bassa nei servizi alla persona (8,9%).

Fiducia. Ottimo, nonostante la drammatica contingenza imposta dalla pandemia, il sentiment degli artigiani friulani che promuovono con voto medio di 7,6 la propria impresa (con una fiducia più bassa nel settore del benessere al contrario dei quelli dei servizi alle imprese e delle costruzioni), mentre si ferma a 5,1 la fiducia nel sistema paese, dato che tuttavia è il più alto degli ultimi 7 anni e che nell’ultimo anno è cresciuto di ben un punto, effetto del nuovo governo Draghi. «Ci auguriamo che la discesa in campo di Draghi non si esaurisca ma possa proseguire e traghettare l’Italia», dichiara ancora Tilatti che guarda al 2026, termine ultimo per completare le opere finanziate con il Recovery Plan, «dal quale – aggiunge il presidente – dipenderà la ripresa post pandemia del nostro Paese e non solo del nostro». E a proposito di Covid, se 9 artigiani su 10 ritengono l’emergenza sanitaria non ancora terminata, oltre 4 su 10 credono questa causerà ancora gravi ripercussioni all’attività aziendale (lockdown, chiusure al pubblico, limitazioni agli spostamenti).

Criticità. Sui primi tre gradini del podio salgono la difficoltà nel reperimento della manodopera, la crescita dei prezzi praticati dai fornitori e ancora l’aumento dei costi energetici. Seguono le difficoltà di conciliazione nella gestione di figli e parenti, la contrazione dei margini di profitto, la mancanza di capitali per chi vuole investire, l’aumento della concorrenza sleale solo per citare i più sentiti.

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In copertina, un muratore al lavoro: il settore edilizio è in ripresa in Friuli.

L’artigianato è pronto alle nuove sfide: Udine verso l’aggregazione con Gorizia

(g.l.) Prime ad aprire, proficuamente, la strada delle aggregazioni erano state, già alcuni anni fa, le Camere di Commercio di Udine e di Pordenone. Ora, sempre nella sfera economica Fvg, ci pensano gli artigiani, importante realtà produttiva della regione. Infatti, la parola d’ordine è: insieme. Per crescere ulteriormente e per affrontare meglio le sfide di un mondo sempre più complesso ed aggressivo, specialmente nell’era post-pandemica: non ci sono dubbi, questa è la soluzione strategica.

Graziano Tilatti, artigiani Udine.

Il congresso di Confartigianato-Imprese Udine, appena celebrato all’Istituto Bearzi, ha pertanto dato il via libera al progetto di aggregazione con Confartigianato-Imprese Gorizia. Un progetto che le associazioni avevano iniziato ad accarezzare ante-emergenza sanitaria, ma che il Covid e gli effetti devastanti che il virus ha provocato sul tessuto artigiano hanno accelerato e fatto maturare, tanto da imporlo come uno dei punti maggiormente qualificanti del congresso 2021. «L’aggregazione con Gorizia è un’opportunità per crescere – ha dichiarato, al riguardo, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – che mira non solo a fronteggiare la progressiva riduzione del numero di imprese attive sul territorio, ma anche a creare nuove opportunità sia in termini di azione sindacale che di erogazione di servizi, grazie alla messa in comune delle risorse, soprattutto umane, che non potrà non aumentare la forza e l’autorevolezza della nostra associazione». Tilatti ha ricordato i legami di vecchia data che uniscono le due Confartigianato, nate nel secondo dopoguerra dallo stesso gruppo di dirigenti, sottolineando come sia oggi necessario fare un passo appunto nel segno dell’aggregazione. Il numero delle imprese è del resto andato progressivamente diminuendo nel corso del tempo, passando da 17.694 aziende attive al termine del 2000 alle attuali 15.896 (-10,2%), di cui 13.518 quelle con sede in provincia di Udine, 2.378 quelle attive in provincia di Gorizia.
«Alla luce di questa tendenza – ha affermato ancora Tilatti – quella dell’aggregazione appare la strada maestra: ci consentirà di incidere positivamente sulla sostenibilità economica delle strutture associative e delle società collegate, ci renderà più autorevoli, rafforzerà il nostro marchio e ci permetterà di stare meglio sul mercato». Ancora il leader degli artigiani udinesi: «La contrazione dello stock ci ha costretti a correre ai ripari, a razionalizzare le risorse, a risparmiare per poter oggi tornare ad investire». Specie nell’alveo dei servizi, affidati alle cure di Confartigianato Servizi Fvg, che nei mesi della pandemia si è prodotta in uno sforzo importante per assistere i suoi oltre 3.300 clienti e che durante l’estate in corso vede l’avvicendamento al vertice della direzione di Maurizio Pastorello, colonna della società ormai da 40 anni, prossimo alla quiescenza, con Elsa Bigai, pezzo da 90 dell’agricoltura regionale, già direttore di Coldiretti Fvg e del Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia.

Ariano Medeot, artigiani Gorizia.


Sposato il progetto di aggregazione in sede di dibattito, l’assemblea ha confermato il mandato degli attuali organi associativi fino alla convocazione del congresso straordinario che delibererà in via definitiva e formale l’aggregazione con Gorizia entro e non oltre il prossimo quadriennio. Ma Tilatti è ottimista. «Credo che potremo realizzare questo progetto entro un paio di anni al massimo, il tutto – ha garantito – nel pieno rispetto delle rispettive identità. Questo progetto non vuole cancellare specificità, ma metterle a sistema». L’obiettivo fissato dal congresso è quindi quello di arrivare a un’associazione unica, forte però di sedi territoriali proprie. Insomma, il legame con il territorio, la vicinanza alle imprese che da sempre contraddistinguono l’attività delle due associazioni, non verrà meno. Lo ha ribadito anche il presidente di Confartigianato-Imprese Gorizia, Ariano Medeot, durante il suo breve intervento di saluto: «I numeri sono numeri, ma la pari dignità, ne sono certo, non verrà messa in discussione. Il nostro comune mantra dev’essere quello di fare gli interessi delle nostre imprese e dei nostri associati. E di farlo guardando non solo all’oggi ma ai prossimi 10 anni».
Nel suo intervento di apertura il presidente Tilatti aveva snocciolato le linee d’indirizzo programmatico, approvate all’unanimità dall’assemblea, indicando in particolare le opportunità tutte da cogliere messe in campo dal Pnrr e la necessità di nuove politiche attive, di un’azione forte in materia di formazione e di credito. Temi rispetto ai quali l’associazione ha già messo i ferri in acqua, declinandoli in numerosi progetti, come quello che ha portato alla realizzazione di Servizi e Finanza Fvg, “piccola Friulia degli artigiani” che ha visto debuttare in regione il microcredito, e come quello che ha appena iniziato a muoversi in seno all’ex Caserma Osoppo di Udine, dove l’associazione assieme ad altri partner progetta di portare, tra l’altro, laboratori dei maestri artigiani per trasmettere conoscenza alle giovani generazioni, per iniziare alla cultura del fare i ragazzi, potenziali artigiani del futuro. «Perché il problema che oggi hanno gli artigiani è uno solo: la mancata successione d’impresa» aveva denunciato a inizio serata la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara. «Le nostre scelte devono essere focalizzate sulla formazione. Servono persone, strutture, location. Serve trasmettere il nostro sapere. Solo insieme possiamo formare gli artigiani di domani. Speriamo quindi che questo possa essere un congresso di costruzione, innovazione, prospettiva, che ci traghetti verso una nuova e più forte Confartigianato».

Il congresso all’Istituto Bearzi.

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In copertina, il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti durante la sua relazione.

“Sembrava impossibile”, pandemia e giovani imprenditori: il loro racconto

Il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine ha organizzato un evento, martedì 29 giugno, alle 18, sotto la Loggia del Lionello a Udine, per raccontare le storie di giovani artigiani che hanno saputo reagire con prontezza alle criticità legate all’emergenza sanitaria. L’incontro – dal titolo “Sembrava impossibile” – Racconti di giovani imprenditori alle prese con la pandemia – vuole fornire spunti propositivi alle imprese e in generale ai giovani, sottolineando che spesso piccolo non equivale a più fragile, ma al contrario a più flessibile, più propenso a fare scelte coraggiose.
Le giovani generazioni, in questo particolare momento storico, hanno bisogno di confrontarsi con modelli di vita positivi e costruttivi, ritrovando nuovi ideali, punti di riferimento e stimoli per concretizzare i propri sogni ed obiettivi. Durante l’incontro si potranno ascoltare le testimonianze di chi ha avviato la propria impresa nel mese di marzo 2020, quando l’Italia si fermava per il primo lockdown, e di chi ha deciso invece, a seguito della pandemia, di riconvertire la propria attività dimostrando grande capacità di reazione. Storie diverse, ma accomunate dallo stesso spirito imprenditoriale: resiliente, tenace e nonostante tutto ottimista.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine e sarà moderato dal giornalista del Messaggero Veneto Mattia Pertoldi. Questo il programma:

SALUTI:
Davide Peli – presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese
Nicola Giarle – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Fvg
Enrico Todesco – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine

INTERVENTI:
Marco Cernogoraz, Impresa “Dezen Dezen”
Filippo Bortolon e Sara Forgiarini, Impresa “B-orto Peppers”
Ambra Tilatti, Impresa “Adelaide 1931”
Vanessa Di Tommaso, Impresa “La Bottega del Folletto”
Rossella Bugliesi, “Circolo Cas*Aupa APS”

CONCLUSIONI:
Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine Graziano Tilatti.

Dagli Artigiani Udine 50 camici da lavoro ai ragazzi del “Mattei” di Latisana

Una donazione di 50 camici da lavoro. Così Confartigianato-Imprese Udine e in particolare il consiglio di zona Basso Friuli hanno voluto ringraziare l’Istituto scolastico “Mattei” di Latisana per quanto fa in termini di formazione tecnica con particolare attenzione al settore della nautica da diporto. «E’ il nostro modo per dire grazie al dirigente scolastico e ai docenti tutti per il grande lavoro che stanno facendo con questi ragazzi e che dal 2006 ci vede collaborare come associazione donando materiali e attrezzature», ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando i camici assieme al vicepresidente di zona, Giorgio Venudo. «Questo istituto rappresenta un’eccellenza – ha aggiunto il leader degli artigiani friulani – che vogliamo aiutare creando un efficace ponte tra il mondo della scuola e quello delle imprese. Il nostro augurio infatti è che da qui escano non solo tecnici preparati ad entrare nelle nostre imprese, a dar gambe al Pnrr, ma a metter su impresa».
I camici sono stati destinati agli studenti delle classi 4 e 5 coinvolti in Nautomatica, progetto curricolare che ha lo scopo di introdurre i ragazzi agli impianti delle imbarcazioni e fornire loro un pacchetto di competenze spendibili sul mercato del lavoro, nell’ambito delle tante imprese attive nel settore della nautica da diporto. «Ben 250 nella sola provincia di Udine – ha sottolineato il capo categoria del comparto, Mauro Della Negra – più l’indotto che è pari a tre volte tanto». La collaborazione tra l’associazione e la scuola è volta, appunto, a creare un ponte tra il laboratorio scolastico, arricchito da un grande pannello interattivo che spiega il funzionamento degli impianti di un’imbarcazione da diporto, realizzato con il contributo di Confartigianato, e le imprese, per lo più artigiane, che affollano le darsene poco lontane.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il dirigente scolastico Luca Bassi, e il presidente di Ana Udine, Pierino Chiandussi, oltre ai docenti del progetto, tra cui Luca Bonora, che ha spiegato come funziona il progetto: «I ragazzi sviluppano quest’attività nel pomeriggio, per buona parte dell’anno, affiancando allo studio teorico delle attività di laboratorio, che cerchiamo ogni anno di espandere. L’ultima novità riguarda un impianto fotovoltaico a misura di imbarcazione, che abbiamo allestito nel nostro laboratorio e che i ragazzi stanno imparando a conoscere».

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In copertina e qui sopra tre immagini della consegna dei camici.

 

Udine, è troppo poco la zona gialla. Per gli Artigiani sono necessari più vaccini

(g.l.) Friuli Venezia Giulia di nuovo in zona gialla, ma purtroppo con pochi benefici, come sottolinea Confartigianato-Imprese Udine. Il ritorno della regione nella fascia meno penalizzata, rispetto a quella arancione, infatti non porta con sé la tanto sperata boccata d’ossigeno. Le nuove disposizioni confermano la chiusura per circa 1.400 imprese, tra cui ancora palestre e piscine, consentono la ripresa (con limiti) a 192 aziende legate agli spettacoli, ma lasciano il freno a mano tirato per ristoranti, gelaterie, bar, pasticcerie e ancora pizzerie e gastronomie, 8.634 imprese che danno lavoro a 27mila addetti di cui 20mila dipendenti, per le quali il cambio rispetto alla zona arancione è minimo, non potendo accogliere clienti all’interno, ma solo all’esterno, spazio che in poche hanno a disposizione. E poi con il ritorno delle basse temperature si tratta di misure non applicabili a queste latitudini, tanto che molti le interpretano come una beffa a danno ulteriore di una regione del Nord come il Friuli Venezia Giulia. Va da sè, infatti, che le misure adottate in Sicilia non possono essere le stesse del Tarvisiano! Perché in una penisola così lunga c’è una enorme varietà di climi e di condizioni atmosferiche.
«Per i più – dichiara il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – la zona è in verità giallo scuro. Non tutti infatti hanno spazi esterni sui quali contare e per chi ne è sprovvisto quest’apertura si traduce nell’ennesima difficoltà. Capiamo bene la prudenza del governo, ma a forza di prudenza rischiamo effetti devastanti sul nostro tessuto imprenditoriale, già provato da un anno orribile. Non ci salveranno i colori – conclude Tilatti -, ma l’immunità di gregge. Dopo un anno abbiamo capito che la soluzione non arriverà via decreto, ma dalla campagna vaccinale, che va accelerata il più possibile».

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.

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In copertina, Graziano Tilatti con due dirigenti di Confartigianato Udine.

 

Quando conviene il superbonus? Ecco le risposte (oggi webinar) degli Artigiani

(g.l.) “Superbonus 110%: quando conviene davvero?”. Confartigianato-Imprese Udine oggi risponde, prendendo in esame alcuni casi pratici, nel corso del webinar che si terrà dalle 15 alle 15.45 nell’ambito della tre giorni digitale dedicata al bonus 110% organizzata da Udine e Gorizia Fiere. Nell’occasione, i relatori scioglieranno dubbi, risponderanno alle domande e offriranno al pubblico esempi e casi pratici per mostrare come funziona in concreto la misura. Non sempre, infatti, il Superbonus è la risposta adatta a ogni esigenza. Così, Confartigianato-Imprese Udine – l’organizzazione guidata da Graziano Tilatti – affianca le aziende e i loro clienti nella gestione delle diverse e complesse fasi previste per l’accesso al Superbonus 110%: dal primo check-up formale alla pre-fattibilità tecnica e fiscale, dalla progettazione esecutiva all’accompagnamento bancario e assicurativo, dall’asseverazione tecnica al visto di conformità per la cessione del credito d’imposta. Relatori saranno il dottor Lorenzo Mazzolini, coadiutore di direzione di Confartigianato Servizi Fvg Srl, e l’ingegner Roberta Flora, Artema Studio Tecnico associato, con l’aiuto dei quali, attraverso l’illustrazione di alcuni casi studio, si potrà scoprire l’effettiva convenienza della maxi-agevolazione prevista dal Governo.

Graziano Tilatti


Proprio per dare queste importanti risposte – riguardo, per esempio, alla necessità di ristrutturare casa, sostituire la caldaia o rinnovare gli infissi, nonché fare il cappotto per l’isolamento dell’abitazione – Udine e Gorizia Fiere ha organizzato il primo ed unico evento digitale dedicato al Superbonus110%: da oggi a sabato sarà online a disposizione gratuita di tutti, mettendo a fuoco le misure di incentivazione introdotte dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020 e che puntano a rendere più efficienti (Ecobonus) e più sicure (Sismabonus) le abitazioni. Il meccanismo del superbonus prevede la possibilità di effettuare i lavori a costi molto ridotti e le possibilità di detrazioni sono diverse: un’occasione da non perdere per chi desidera effettuare migliorie alla propria casa. Una grande opportunità che la Fiera coglie e sviluppa promuovendo l’incontro tra le aziende, i professionisti del settore con il “visitatore digitale” dell’iniziativa, ovvero verso tutti i potenziali fruitori della detrazione fiscale, che si applica sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Lucio Gomiero


L’evento digitale creato dalla Fiera si muove all’interno del sito www.fierasuperbonus110.casamoderna.it che consente gratuitamente al visitatore registrato di muoversi con facilità all’interno delle diverse voci di interesse, di conoscere e fare domande alle aziende i cui prodotti e servizi rientrano nei benefici fiscali, ai professionisti che spiegheranno gli aspetti tecnici e di fattibilità e quelli finanziari legati alla cessione del credito.
Al webinar di apertura, online stamane fino alle 11.45, su quali sono le Ricadute economiche e ambientali del SuperBonus 110% e quali sono i vantaggi per cittadini e imprese, intervengono Lucio Gomiero, amministratore unico Udine e Gorizia Fiere, Maria Lucia Pilutti, segretario generale della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Francesca Nieddu, direttrice Area Fvg Banca Intesa San Paolo, Daniele Cuciz, consigliere delegato di Confartigianato Servizi Fvg Srl e Giuseppe Liotta, presidente &Co energie condivise.
«Partecipiamo con convinzione a questa anteprima digitale di Casa Moderna cui auguriamo il successo che merita – afferma il presidente Tilatti -. Il mondo della casa diventerà da qui in avanti una grande occasione di sviluppo e rilancio economico grazie alla rigenerazione, riqualificazione e riduzione del rischio sismico, operazioni che siamo impegnati a sostenere anche con una piattaforma che incrocia domanda e offerta, le migliori imprese con le richieste dei committenti».

L’evento digitale su www.fierasuperbonus110.casamoderna.it 

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In copertina, si lavora a una ristrutturazione. Foto tratta dal sito ufficiale di Udine e Gorizia Fiere.