Confcooperative Pordenone per Natale invita a pensare ai “regali solidali”

In vista del Natale, Confcooperative Pordenone invita a pensare ai “regali solidali”, che fanno bene a chi li produce oltre a chi li riceve. La “Guida ai regali cooperativi e solidali” – sia in versione cartacea che digitale sul sito www.pordenone.confcooperative.it – permette di scegliere tra i prodotti della cooperative Futura, Il Ponte, Arca, Il Piccolo Principe, Acli, Granello.
“Queste cooperative curano progetti – ha spiegato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, che guida anche il Consorzio di cooperative sociali Leonardo – che coinvolgono persone con disabilità e fragilità, lavorando materie prime provenienti dal territorio in un’ottica di produzione circolare attenta sia alla società che all’ambiente. Per questo abbiamo deciso in occasione del Natale 2021 di incentivare la conoscenza fra cooperative nostre associate dei prodotti delle cooperative sociali come valido ed importante regalo aziendale dal valore solidale”.
Vari i doni – cooperativi, solidali e a km0 – tra cui si può scegliere, dai panettoni alle ceramiche lavorate a mano, dai vini del territorio ai prodotti in vasetto dell’orto, taglieri in essenze di legno locale e indumenti in lana d’alpaca, solo per citarne alcuni e senza dimenticare le sempre gettonate ceste natalizie con tante proposte e l’oggettistica dedicata (comprensiva di addobbi per Natale).

 

Coop pordenonesi a fianco delle famiglie con disabili

Con la chiusura dei centri diurni per disabili, l’assistenza non si ferma sul territorio del Friuli Occidentale e, se le misure precauzionali messe in campo per prevenire e ridurre il contagio da Coronavirus portano a un carico maggiore di impegno le famiglie in cui vivono persone con disabilità, al loro fianco continua, seppur a distanza, il lavoro degli educatori delle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone – Federsolidarietà: Piccolo principe, Granello, Futura, Ponte, Solidarietà familiare, Giglio, Acli. Educatori che non si sono mai fermati, rinnovando con grande creatività e senso di responsabilità il proprio lavoro.
Sono un centinaio le persone disabili coinvolte. La sospensione o la riduzione di servizi di supporto, in presenza di gravi disabilità, rischia di gravare sulla spalle di chi ogni giorno si prende cura di queste persone, ovvero i familiari e per questo cooperative sociali non si sono affatto fermate cercando di fronteggiare lo straordinario carico assistenziale delle famiglie con la proposta di nuovi servizi anche a distanza, con grande attenzione e sensibilità.

“In questo momento così delicato di emergenza, ci teniamo a far sapere che tutte le realtà del nostro territorio stanno cercando di tenere monitorate le situazioni di famiglie con a carico una persona con disabilità via telefono, con chiamate più volte alla settimana della durata di oltre 30 minuti – afferma Giuliana Colussi, referente provinciale cooperative sociali Confcooperative Pordenone – Federsolidarietà -, con diversa intensità a seconda dell’organizzazione e a seconda delle singole situazioni degli utenti. Si sta mettendo in campo una assistenza a distanza con molta creatività e grande disponibilità da parte degli educatori professionali: c’è chi tiene i contatti con videochiamate e cerca di coinvolgere gli utenti a casa, chi con brevi videoclip ha strutturato un’attività al mattino e una al pomeriggio, chi si è organizzato o si sta organizzando per una consulenza psicologica a distanza. Tutto questo per supportare le famiglie e in linea con i protocolli in atto con l’Azienda sanitaria Friuli occidentale”.

Diversi gli esempi positivi delle azioni intraprese. Ecco alcuni esempi: da Opera Sacra Famiglia il progetto “Specialmente a casa” con l’elaborazione di videoclip per fare attività da casa e quindi occupare le giornate degli utenti oppure quello di supporto per le famiglie in via di elaborazione da parte della cooperativa Acli per sei utenti del centro diurno e l’attività di supporto psicologico gratuito proposto dalla cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento, in via di attivazione. Tutte le cooperative inoltre hanno avviato un sistema di chiamate telefoniche, anche più di una volta al giorno, per sentire esigenze e problematiche delle persone e delle famiglie.
“Le cooperative sociali – ha concluso Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone e del Consorzio Leonardo – sono sempre al fianco delle famiglie anche in questo momento così difficile, segno di come i valori cooperativi non vengono meno neanche nelle situazioni di emergenza. Come Confcooperative Pordenone stiamo anche inserendo tutte queste buone pratiche nell’Operazione “Solidarietà Cooperativa”, con la quale puntiamo a fornire strumenti utili per il presente e per il futuro”.

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In copertina, Giuliana Colussi  referente di Confcooperative Pordenone-Federsolidarietà.