A Grado è al via la festa di Avvenire: stasera incontro con don Ravagnani e martedì con il “maestro” di Sanremo

Il conto alla rovescia è terminato e ora a Grado è pronta al nastro di partenza la grande festa “Avvenire”, il giornale della Conferenza episcopale italiana, che ritorna nell’Isola del Sole per il quarto anno consecutivo. Oggi, 27 giugno, e il 1° luglio si terranno, infatti, le due serate programmate in Campo Patriarca Elia.
Il primo incontro in programma, appunto, oggi alle 21 vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano milanese, per parlare di fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione e incontro autentico. Per le nuove generazioni i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social a patto che si parli il loro linguaggio. E i numeri sembrano oggi dare ragione al “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram.

Peppe Vessicchio

La festa di martedì prossimo ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio: “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui e il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani. Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston, accompagnando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
Come detto, la presenza di “Avvenire” a Grado per il quarto anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere e allo stesso tempo a stare insieme, in comunità. La partecipazione è libera e gratuita. Gli incontri si terranno nella piazza antistante la Basilica di Sant’Eufemia: si tratta di una manifestazione a cui tiene molto l’arciprete monsignor Paolo Nutarelli e che è rivolta, in primo luogo, ai giovani dell’Isola.
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale Whatsapp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane; Pop Up, il giornale di attualità per i ragazzi (11-14 anni) e l’inserto culturale-religioso Gutenberg. Le 100.749 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo 2024 Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad Avvenire un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare.

 Per maggiori informazioni: comunicazione@avvenire.it

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In copertina, don Alberto Ravagnani stasera protagonista del primo incontro.

Grado, alla scoperta della poco conosciuta chiesetta del Sacro Cuore con il Fai di Trieste che sta per avere un gruppo anche nell’Isola

(g.l.) A Grado tutti conoscono le splendide Basiliche di Campo dei Patriarchi, Sant’Eufemia e Santa Maria delle Grazie, ma non tutti sanno che c’è anche un’altra bella chiesetta, appena alle spalle del “Castrum”, il bellissimo centro storico fatto di calli, campi e campielli. Questa è la chiesetta del Sacro Cuore, che se ne sta là, in fondo a via Roma, la strada che dal porto mandracchio scende verso via Barbana e via Venezia, quasi nascosta o confusa tra le case e i palazzi. E allora perché non andarla a conoscere, o meglio a scoprire? L’occasione, da cogliere al volo, la offre il Fai di Trieste che ha organizzato per venerdì 27 giugno, dopodomani, alle ore 17.30, una speciale visita proprio alla chiesetta del Sacro Cuore di Gesù che sorge in quell’area dai primi anni del ‘900.


«Si tratta – informa Eleonora Molea, vicecapo della delegazione Fai di Trieste – di una piccola cappella con una storia singolare e cinque quadri sconosciuti ai più, sottratti per quasi ottant’anni anni ai fedeli. Durante la visita scopriremo da dove arrivano e racconteremo degli artisti che li hanno dipinti». Questo è il secondo appuntamento a Grado curato dal Fondo ambiente italiano grazie ai volontari del nascente gruppo Fai dell’Isola, per divulgare al pubblico arte e storie gradesi tutte da riscoprire.
Il contributo minimo suggerito è di 5 euro per iscritti Fai e 10 euro per i non iscritti. In loco la possibilità di iscriversi al Fai stesso o rinnovare l’adesione. Per informazioni e prenotazioni: mail. elemolea@yahoo.it, telefono 348.2436200. Seguite i contatti social su Facebook: FAI Friuli Venezia Giulia e Instagram: @fai.fvg

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In copertina e all’interno immagini della chiesetta del Sacro Cuore di via Roma.

Un anno di Spes, il Ricreatorio-sogno di Grado che è tornato a vivere grazie alla generosità di tanti. Monsignor Nutarelli: “Una casa dove tutti si sentono accolti”

di Giuseppe Longo

«Quest’anno è stato solo l’inizio. Si guarda al futuro con entusiasmo, desiderosi di continuare a costruire insieme un luogo dove crescere nella gioia, nella fede e nell’amicizia. Perché Spes, che significa speranza, è davvero il nome più adatto per raccontare ciò che abbiamo vissuto e ciò che ci attende»: sono le parole con cui monsignor Paolo Nutarelli, arciprete della sua Grado, fa riferimento al Ricreatorio di Città Giardino, che sorge vicino alla Chiesa di San Crisogono e che è stato oggetto in questi ultimi anni di un profondo rinnovamento tale da cambiarne il volto. L’opera, voluta dal suo indimenticabile predecessore monsignor Silvano Fain, aveva infatti bisogno di urgenti lavori di adeguamento e ammodernamento al fine di rendere la struttura adatta alle odierne esigenze di sicurezza e funzionalità. «Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo primo anno: catechisti, educatori scout, animatori, volontari, famiglie, ragazzi e sostenitori. Il meglio deve ancora venire!», aggiunge don Paolo.

Lo Spes Grado com’è oggi…


E proprio in questo mese di giugno verrà ricordato, con gioia e gratitudine, il primo anniversario della riapertura dello Spes, appunto, dopo gli ingenti lavori di ristrutturazione che la «Parrocchia – sottolinea con riconoscenza il sacerdote – ha iniziato con l’aiuto unico delle offerte dei parrocchiani, gradesi e non! Un anno fa, le porte si sono riaperte alla vita, alla speranza, all’incontro. E da quel momento, giorno dopo giorno, bambini, ragazzi e giovani hanno ridato anima e colore agli spazi che, per decenni, hanno accompagnato la crescita di intere generazioni. Il Ricreatorio non è solo un edificio: è un cuore pulsante che batte al ritmo della Comunità». Nel sogno del parroco, lo Spes dovrebbe diventare, sempre più, un rifugio, una scuola di vita, un laboratorio di idee: «In questi dodici mesi – osserva infatti don Paolo – abbiamo visto rifiorire l’amicizia, il gioco, la creatività e soprattutto la voglia di stare insieme». E prosegue: «Don Bosco ci ha insegnato che educare non significa solo “insegnare”, ma stare con i ragazzi, accompagnarli nella vita quotidiana. Il cortile era per lui il luogo educativo per eccellenza: “Nel gioco, nell’allegria, ti guadagni il cuore del ragazzo”. Solo così si può, poi, parlare di Dio con credibilità. I ragazzi sanno che questo luogo è un desiderio della Comunità cristiana aperto a tutti, ma con lo stile del Vangelo e di Gesù!».
Lo Spes è, dunque, un punto di riferimento per tutta la Comunità isolana. Innanzitutto, l’esperienza della catechesi dove «i bambini e ragazzi trovandosi insieme – sono ancora le parole di monsignor Nutarelli – scoprono la bellezza che nasce dal Vangelo nella tradizione della Chiesa». Ma in Spes hanno la loro sede gli Scout: una presenza quarantennale a Grado che ha permesso e permette a numerosi giovani di crescere secondo lo spirito di Baden Powell. In questi ultimi anni, poi, si è potenziata l’esperienza oratoriale con i cammini formativi dei gruppi “Terza Media” e “Prima Superiore”. Inoltre, la bella stagione è caratterizzata dai campi estivi (Scout e Spes) e dal Gresp, la invitante proposta di fine agosto.

Monsignor Paolo Nutarelli


La Parrocchia, con fondi propri e grazie anche a “Grado noi Odv”, ha investito e continua a farlo anche nella presenza di adulti che garantiscano la sicurezza degli spazi. Così, l’accesso alla struttura per l’estate sarà pomeridiano: dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.30 alle 20.30, mentre il sabato e la domenica sarà dalle 15.30 alle 19.30. In queste settimane, inoltre, l’Amministrazione comunale riconoscendo il valore sociale, educativo e culturale delle attività svolte all’interno dello Spes sta lavorando per concretizzare il protocollo d’intesa (firmato nel mese di aprile 2024) che permetterà di garantire un aiuto economico alla Parrocchia per la gestione degli spazi e delle attività, nel rispetto delle autonomie e dei ruoli di ciascuno. La convenzione è quindi un gesto di reciprocità e fiducia, a beneficio dell’intera cittadinanza. Ricordiamo, poi, che in questi ultimi tre anni la Chiesa gradese ha dato ai donatori di sangue la possibilità di usare la struttura per i prelievi; che le associazioni isolane usufruiscono spesso di spazi per i loro incontri; che all’interno dello Spes si riuniscono i Club del Sert. E soprattutto ragazzi e giovani entrano in uno spazio accudito e sorvegliato.
L’obiettivo, da quando venne inaugurato lo Spes trent’anni fa, è che l’oratorio di via Paolo Diacono «diventi sempre più Casa per chi cerca un posto dove sentirsi accolto. Casa – ha aggiunto il parroco Nutarelli – per chi vuole mettersi in gioco. Casa per chi crede che l’educazione sia la più bella delle avventure condivise. I più grandi si ricordano di don Bruno Sandrin, che con pala e guanti, aiutato da ragazzi oggi papà o nonni, dissodava il terreno…». Una casa, insomma, aperta a tutti! E ora tre grandi novità importanti arricchiscono lo Spes: come è noto, da quest’anno prende vita ufficialmente l’associazione “Noi Spes Grado – Aps”, affiliata a Noi Associazione, la rete nazionale degli oratori. Con questa scelta lo Spes è entrato a pieno titolo nel mondo degli oratori italiani, condividendone lo spirito, le finalità educative e la passione per i giovani. È un passo che consolida il cammino fatto e apre nuove opportunità di crescita, formazione e collaborazione a livello locale e nazionale. E ora ecco la seconda novità: la possibilità di destinare il proprio 5×1000 a sostegno dello Spes scrivendo seguente il Codice fiscale 90041460313. Lo slogan per questo 2025 è molto semplice e chiaro: “Stiamo realizzando un sogno, la tua firma lo alimenterà”. A fine giugno, poi – ed è la terza! -, un nuovo ed importante dono: un defibrillatore regalato allo Spes “in memoria di Cristina Corbatto”.
Ma i lavori che devono essere perfezionati o portati a termine hanno ancora bisogno della generosità delle persone, che seppur sia stata tanta, e lo è ancora, non riesce a coprire l’esposizione bancaria della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, per cui continua la raccolta fondi. «Ogni euro donato – conclude don Paolo – è una goccia importante. E di gocce ne abbiamo ancora tanto bisogno».

… e com’era prima dei lavori.

Per i versamenti: C/C SOGNO SPES
IBAN: IT09L0887764590000000705335 Indicando nella causale: SPES

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In copertina, una veduta d’insieme del Ricreatorio di Città Giardino dopo le opere di ristrutturazione e adeguamento.

A Grado domani torna la Mytho Sunset Run la corsa che invita scoprire le bellezze naturalistiche della Laguna

Grado è pronta a ospitare nuovamente la Mytho Sunset Run. La corsa, seconda edizione, in programma domani, 7 giugno, è un evento sportivo promozionale organizzato da Asd Niù Team che punta alla promozione del running e del territorio isolano. Sull’onda del successo di Mytho Marathon andata in scena lo scorso 5 ottobre, si tratta di un’inedita corsa a passo libero lungo un percorso che punta alla valorizzazione del patrimonio naturalistico della città turistica, portando i runners a scoprire le affascinanti valli da pesca e la meravigliosa laguna. Un evento fortemente legato al binomio sport e beneficenza, rafforzato dalla partnership con l’Associazione Lucyland Aps che ha lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di Lucyland il primo parco giochi inclusivo del Friuli Venezia Giulia. Un progetto fortemente voluto da Lucia, una ragazza colpita da un tumore il cui ultimo desiderio era stato quello di regalare ai bambini un posto dove potessero giocare senza barriere.
«Dopo il successo della Mytho marathon dell’anno scorso – afferma l’assessore comunale allo sport Maurizio Toso -, siamo orgogliosi di ospitare quest’anno un nuovo format di evento in un suggestivo percorso naturalistico immerso negli splendidi scenari della nostra laguna. La proposta sta attirando un numero straordinario di partecipanti da tutta Europa, segnale che eventi di questo tipo che uniscono sport, passione e bellezza del territorio rappresentano un’occasione per promuovere uno stile di vita sano ed attivo ma anche per valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale della nostra Isola. Un sentito ringraziamento agli organizzatori, ai volontari e alle forze dell’ordine che renderanno possibile la manifestazione con il loro impegno e dedizione».

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La nuova Bandiera Blu

La bellezza del mare ha fatto meritare a Grado la 37ma Bandiera Blu. La cerimonia di consegna dell’importante riconoscimento – presieduta dal sindaco Giuseppe Corbatto – si terrà sabato 14 giugno, alle ore 11, in Largo Pier Paolo Pasolini, sul Lungomare retrostante il Municipio.

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Accanto alla corsa/marcia aperta a tutti, che prenderà il via alle 18 presso il Residence Punta Spin, ci sarà spazio anche per gli appassionati del Nordic Walking che completeranno il ricco programma di appuntamenti partecipando alla Mytho Nordic Walking, prova dimostrativa di questa disciplina sportiva organizzata in collaborazione con la Scuola Italiana di Nordic Walking che partirà dal centro di Grado (piazza Biagio Marin, di fronte al Municipio), alle 19, e si concluderà al Residence Punta Spin, e che quindi consentirà di valorizzare ogni singola parte della città lagunare. All’evento prenderanno parte ben tre squadre croate a conferma del grande appeal internazionale della manifestazione reso ancora più interessante dalla bellezza del percorso gradese.
Al momento è già stata abbondantemente superata quota 800 iscritti, ma gli organizzatori puntano a superare quota 1000 tra atleti e marciatori presenti alla Sunset Run e al Nordic Walking, senza contare i numerosi familiari e accompagnatori, gran parte incentivati dalla possibilità di pernottare a Grado con delle tariffe convenzionate. Grande attenzione verrà riservata all’ecosostenibilità sensibilizzando gli atleti alla salvaguardia dell’ambiente adottando accorgimenti ed iniziative sostenibili che permetteranno alla manifestazione di essere totalmente green. Per chi intendesse iscriversi sul posto, il servizio segreteria sarà operativo domani, dalle 15 alle 17.45, al Residence Punta Spin; chi invece preferisce farlo online il sito di riferimento è www.mythomarathon.it

www.mythomarathon.it

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In copertina e all’interno immagini della prima edizione della corsa nel 2024.

(Foto Petrussi)

A Grado ritorna l’Orchestra di Musica Medica: questa sera il tradizionale concerto nella Basilica di Sant’Eufemia

Un tradizionale e graditissimo evento musicale oggi a Grado. Alle 21, la Basilica di Sant’Eufemia, come avviene da quasi cinquant’anni, ospiterà infatti l’Orchestra di Musica Medica che, sotto la direzione del professor Rudolf Ramming, proporrà vari brani di musica classica tra cui splendide pagine di Vivaldi, Massenet e Mozart. L’ingresso è libero.
«L’orchestra – come ci ricorda Insieme, il foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale – è nata per iniziativa di alcuni medici tedeschi i quali si dedicavano da tempo alla musica, trovando in essa aiuto ed equilibrio alle fatiche del loro impegnativo lavoro. Giovanni Pico, vissuto a Firenze nel 15° secolo, così diceva: “La medicina guarisce lo spirito per il tramite del corpo, la musica, invece, arriva al corpo passando dallo spirito!”».
Alla fine degli anni Settanta, il dottor Georg Kaiser, per molti anni primario dell’ospedale di Marktheindenfeld in Germania, dedicando molte delle proprie energie a questa iniziativa e grazie anche alla disponibilità e collaborazione di colleghi ed amici, la qualificò sempre più, con l’intento anche di aiutare giovani talenti musicali, con pochi mezzi economici, ad esprimersi in pubblico ed a farsi conoscere. L’Orchestra “Musica Medica” (questo è il nome che dal 1987 la contraddistingue) è composta da oltre 35 elementi (violini, viole, violoncelli, contrabbasso, flauto, fagotto e chitarra, oltre ad affermati solisti).

Un precedente concerto dell’Orchestra.

Setemane de culture furlane, a Torreano la “Fraie de Vierte” mentre Grado ricorda Biagio Marin e Nimis riflette sulle sue peculiarità. E domani sarà il gran finale

Ultime due giornate ricche di appuntamenti, oggi e domani, per il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (programma completo su www.setemane.it).

FRAIE DE VIERTE – Innanzitutto la “Fraie de Vierte”, la Festa di Primavera della Società Filologica Friulana ospitata per la prima volta dal Comune di Torreano. Appuntamento domani 18 maggio. Questo il programma. Alle 9 Visite guidate alla chiesetta di San Mauro Abate. Alle 10 Santa Messa. Alle 11.30 ritrovo all’Azienda agricola Volpe Pasini via Cividale. Saluto delle autorità e poi intervento di Valentina Ridolfo su “Lis gleseutis votivis di Montine, Roncjis e Toan” e di Enos Costantini con la “Presentazion dal numar speciâl di Sot la Nape dedicât a “Torean e al so teritori”. Premiazione dei docenti dei Corsi pratici di lingua e cultura friulana. Alle 13 momento conviviale.

A UDINE – Stamane, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica in via Manin, incontro “Un lascito di un goriziano in guerra”. Due vicende diverse ma parallele, due nonni che devono tutto alla nostra terra. Un orfano che dalla pianura friulana fu inviato al fronte, in vista della città di Gorizia e da cui tornò vittorioso, pur con una grave invalidità. L’altro, partito da Roma per la città isontina che divenne la sua dimora per gli anni a venire, combatté anch’egli a lungo. Una vicenda di uomini e donne di inizio ’900, di sacrifici e sofferenze, di vite e famiglie devastate dalle guerre ma che lasciarono dietro di sé memorie e testimonianze importanti, fino alla scoperta delle sepolture che cento anni dopo, incredibilmente, il nipote ha ritrovato intatte.
Sempre a Palazzo Mantica, alle 18. concerto “Classicismo friulano al fortepiano”. Marius Bartoccini, noto fortepianista udinese, esplorerà il Classicismo friulano presentando un programma che comprende non solamente pagine di autori attivi a Udine, Venzone, Palmanova e Cividale ma importanti musiche inedite tratte dal fondo della Biblioteca “Vincenzo Joppi”, eseguite per la prima volta in tempi moderni. Accattivante è lo strumento: un fortepiano da tavolo originale costruito a Venezia nella bottega di Luigi Hoffer alla fine del ’700.
Alle 10 sempre a Udine, alla Biblioteca civica Joppi, “Verso una bibliografia friulana”. Incontro di studi promosso dal Comune di Udine per presentare agli addetti ai lavori i risultati delle attività svolte dalla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” con il contributo concesso dalla Regione Fvg con Lr 16/2023: le nuove digitalizzazioni di periodici storici d’interesse locale e di monografie moderne in lingua friulana, nonché alcune riflessioni per una ipotesi di progetto di bibliografia friulana. Sarà l’occasione per aprire un primo tavolo di lavoro e recepire le eventuali suggestioni degli stakeholders. Intervengono Stefania Garlatti Costa, Elisa Nervi, Sandro Themel. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.
Alle 15 al Museo Etnografico del Friuli visita guidata alla nuova sala di musica dal titolo “Cul sivilot di scusse…” con Roberto Frisano. Alle 17 alla libreria Tarantola presentazione del volume “Radio Judrio”. L’alta valle del Judrio è un luogo di grande bellezza, dove in tanti sognano di stabilirsi, ma dove vivere è per pochi. I nativi sono personaggi singolari, vuoi per l’isolamento o per l’aria che tira. Insoliti sono anche quelli che vi si trasferiscono, alla ricerca di una loro Walden personale. I racconti di Barbara Pascoli e gli scatti di Massimo Crivellari, pubblicati da Kappa Vu, compongono un affresco di questa nuova frontiera: una visione lontana da facili seduzioni idilliache e nostalgiche e, per questo, incredibilmente vera. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

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Anche il Premio Smareglia (friulano)

E a Bottenicco di Moimacco, nell’ambito degli eventi della “Setemane de culture furlane”, si terrà oggi, 17 maggio, alle 18, nella scenografica cornice di Villa de Claricini Dornpacher, la cerimonia di premiazione della sezione in lingua friulana dell’8° Concorso internazionale di composizione “Antonio Smareglia”. La manifestazione – organizzata dall’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci, presieduta da Flavia Brunetto, e che ha cadenza biennale – vuole rendere omaggio al grande compositore mitteleuropeo (Pola 1854 – Grado1929, nella foto all’epoca della Scapigliatura lombarda) e nel contempo essere incentivo e valorizzazione delle nuove musiche. A coronamento dell’attribuzione del riconoscimento ci sarà anche un concerto che vedrà l’esecuzione di alcuni capolavori di Smareglia, tra cui “Qual presagio funesto” e “Aveva con questo dono” da Nozze istriane, “Balzato è dal giaciglio” da La falena e di composizioni di Gian Francesco Malipiero che di Smareglia fu allievo e collaboratore. Incastonata tra i due compositori ci sarà la prima esecuzione di “Friul” di Paolo Furlan, vincitore di una delle tre sezioni del concorso, dedicata a composizioni per voce e pianoforte con testo, appunto, in lingua friulana. Interpreti saranno il soprano Alessia Nadin e la pianista Franca Bertoli. L’evento è sostenuto dal Ministero della Cultura, Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Università degli studi di Udine, dalla Fondazione Friuli e dalla Società Filologica Friulana.

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SUL TERRITORIO – Oggi, 17 maggio, nel quadro della manifestazione Sapori Pro Loco a Villa Manin di Passariano,  a Codroipo, dalle 17 alle 20 “Gnot di folclôr”, Spettacoli itineranti a cura dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del Fvg.

A Carpacco di Dignano “Festival delle Filande”. Oggi al Centro polifunzionale “1a Scuola di storia orale a Carpacco” tutto il giorno. Domenica 18 maggio alle 10 Passeggiata sul Tagliamento.
Ad Aiello stamane “Aiello il paese delle meridiane”, visita guidata.
A Flambro “Libri e anniversari: la Bassa 2025”, presentazione alle 15 al Mulino Braida. A Pagnacco “Dalle colline di Lazzacco a Udine Il viaggio dell’acqua tra storia e natura”, visita guidata alle 16. A Ronchis ““Eugenio Pilutti” IV edizione del concorso, cerimonia di premiazione alle 16 nella palestra comunale.
A Lauco “Il ’68 nelle caserme Il movimento dei soldati in Friuli (1970-1976)” conferenza e presentazione del volume, alle 17.30, alla Casa del Popolo. A Prato Carnico “Strolic Furlan pal 2025 in Cjanâl”, presentazione alle 18 all’auditorium comunale.
A Blessano di Basiliano “Mangjâ e balâ furlan dut il timp dal an”, cena e spettacolo alle 19.30 in sala polifunzionale. A Gemona “Friuli in musica fra ’800 e ’900” concerto alle 20.30 nel Santuario di Sant’ Antonio di Padova.
A Nimis “I bogns i triscj e chei di Nimis? Il teritori des plui lenghis e la sô int”, incontro e dibattito stasera, alle 20.30, nella sala della Biblioteca comunale di via Matteotti, con il professor Adriano Ceschia e don Rizieri De Tina.
In Carnia “Mulini aperti” iniziativa promossa dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani’. Oggi, a Tolmezzo, alle 17 al Centro Servizi Museali “Mulini e segherie nell’economia e nella cultura popolare”, apertura della manifestazione con la conferenza di Donatella Cozzi ed Erika Di Bortolo Mel. Domani mulini aperti alle visite sul territorio (elenco su www.museocarnico.it).

Domani18 maggio a Moggio Udinese alle 9 escursione a Moggessa, alle 18 lettura scenica “Mestri di mont” al Centro polifunzionale. La nuova edizione del libro di Tito Maniacco curato dalla Forum Editrice rivive in una nuova chiave di lettura critica che parla all’oggi nel format del live-Book, ideato e messo in scena dalla critica letteraria Martina Delpiccolo e dall’attore Fabiano Fantini, curatori di un’inedita traduzione in lingua friulana. Intellettuale udinese, scrittore, poeta, critico, maestro, artista, l’autore ricorda il suo primo incarico nel 1956 quando viene mandato a insegnare a Moggessa, un paesino sperduto, dove il tempo è ancora scandito dalle stagioni, ben diverso dal “mondo grande e terribile” che avanza. Il lavoro diventa un’operazione di valorizzazione di un autore friulano, a 15 anni dalla sua scomparsa, in particolare sul tema dell’insegnamento e sulla capacità di comunicare con le nuove generazioni, ponendo interrogativi attuali e rafforzando il territorio e la sua cultura. In più visitabile la mostra al complesso storico abbaziale “Un mondo di tessere colorate L’arte musiva di Mario Copetti”.
Sempre domani a Savogna concerto storico “110 agns indaûr” sulla cima del Monte Matajur alle 14. Sono già passati 110 anni da quando scoppiò la prima guerra mondiale. Su iniziativa dell’Associazione Musicologi, l’Alphorn ensemble ci accompagna a scoprire le musiche di montagna e di trincea, mentre vengono lette storie e poesie friulane di quei tempi. Un evento pieno di emozioni, sulla cima di uno dei monti che ha visto in grande le rovine della guerra. In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio “Guglielmo e Giovanni Pelizzo”.
A Montenars domani rassegna corale “InCjant Furlan”, alle 18, nella chiesa di San Giorgio con l’associazione culturale “Parcè no?”. A Tricesimo alla stessa ora recital “I miei poets Une conte par 5 autôrs In onôr di Pierluigi Cappello”.

Nimis vista da Ramandolo.

FRIULI ORIENTALE – Oggi, 17 maggio, a Farra d’Isonzo incontro “Aga frescja cjantarina Anna Bombig e lis sôs stagjons” alle 18 all’auditorium comunale. Un ricordo della figura e dell’opera letteraria di Anna Bombig (1919-2013), Ana di Fara, insegnante, autrice di poesie e racconti in lingua friulana. I suoi scritti hanno attraversato e descritto tutto il Novecento e sono una testimonianza della storia del Goriziano. Interventi di Maria Chiara Visintin, letture di Serena Fogolini, musica dell’Associazione musicale e culturale di Fara. L’evento rientra nella seconda edizione del festival “Incontro di culture: Nature senza confini” promosso da Zveza kulturnih društev, Unione dei circoli culturali di Nova Gorica e da “Porte a Nordest” di Gorizia.
A Gorizia spettacolo itinerante “Gorizia nascosta – Le voci del silenzio”, oggi e domani, alle 10 e 15 con ritrovo al Giardino Farber, via Ascoli 19. Percorso nei luoghi legati alla cultura ebraica: dall’antico ghetto di Gorizia, con tappa a Casa Ascoli, oggi sede della Società Filologica Friulana, al cimitero Valdirose di Nova Gorica. Una voce narrante che si muove tra presente e passato suggerisce un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video, interventi dal vivo. I luoghi cambiano nel tempo, modificano il loro senso per i singoli e le comunità. Spazio e tempo sono le coordinate di vita che si intrecciano tra loro. E attraverso la voce di chi ha avuto un legame con alcune strade o palazzi è possibile ascoltare la memoria di luoghi, odori, suoni. Percorrendo le strade della città, si scoprono storie che anche se lontane dai nostri occhi sono molto vicine al sentire umano. A cura del CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia. Il percorso prevede l’utilizzo delle cuffie. Disponibile in lingua italiana, inglese e slovena. A pagamento. Durata 2 ore. Biglietto 20 €. Ridotto (under 25 e over 65) 16 € Prenotazione obbligatoria: tel. 0481 537280 / 335 1753049 organizzazione@ctagorizia.it
Oggi, 17 maggio, a Grado “La poesia di Biagio Marin incontra le iscrizioni dei primi Cristiani di Aquileia”, conferenze con letture. Appuntamento alle 16 nel Lapidario della Basilica di Sant’Eufemia, Campo Patriarca Elia. Con la sua ben nota bravura attoriale Tullio Svettini leggerà, interpretandole, alcune splendide liriche di “Biaseto”, di cui quest’anno ricorrono i 40 anni dalla scomparsa, alternandosi a Francesca Beltrame, specializzata in Epigrafia paleocristiana, allieva del professor Danilo Mazzoleni, che presenterà alcune delle più belle iscrizioni paleocristiane su lastra conservate tra Aquileia e Grado, i cui testi appaiono rivelatori di affettuosi legami familiari senza tempo. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese.

FRIULI OCCIDENTALE – A Pordenone oggi presentazione del volume “Cuncuardia – Numar unic pal CI Congrès de Societât Filologjiche Furlane” oggi, 17 maggio, nella sede della Società Filologica Friulana in corso Garibaldi. Ogni anno per tradizione, nel giorno del Congresso sociale, la Filologica Friulana pubblica il “numero unico”, un volume che raccoglie saggi e studi sul territorio che ospita il convegno. Per il Congresso del 2024, che si è svolto a Concordia, i curatori Franco Rossi e Luigi Zanin hanno messo insieme un volume di oltre 900 pagine che raccoglie più di 50 contributi su temi di ambiente, archeologia, storia, biografie, arte, lingua, letteratura e società del Mandamento di Portogruaro.
A Tramonti di Sopra domani 18 maggio conferenza “Scene di vita in montagna tra Seicento e Ottocento” alla sala polifunzionale alle 17. Alessandro Fadelli presenta, attraverso vari documenti civili e religiosi, alcuni frammenti di vita quotidiana e di storia tramontina, e più ampiamente della montagna pordenonese, nel periodo compreso fra il Seicento e la prima metà dell’Ottocento, evidenziandone i più rilevanti aspetti demografici, economici e sociali.
Per il progetto “Sul cammino di San Cristoforo, quando l’anima incontra la bellezza – Camminate promosse da Montagna Leader GAL Friuli Occidentale” sabato 17 maggio a Spilimbergo “Mosaico di storie” alle 15, domani 18 maggio alle 9 a Pinzano al Tagliamento “San Cristoforo e i guadi”.
Per il progetto “#Passiparole” Passeggiate di Comunità nel territorio dell’Ecomuseo Lis Aganis oggi 17 maggio a Spilimbergo alle 15 “Il Tagliamento: ambiente, storia, comunità”, alle 16 a Polcenigo “I mulini dell’Ecomuseo Lis Aganis”. Domenica 18 maggio alle 8 a Stevenà di Caneva “Caminadha su par i nostri troi”, alle 8.30 a Cavasso Nuovo “Alla scoperta dell’arte sacra”.

ONLINE  Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 oggi 17 maggio l’ultima parola che sarà spiegata in friulano sarà “Surîs”. Per la serie di ricette “Gustâ gurizan” sulla cucina goriziana sempre oggi alle 12.30 i Fasoi a’ la serba e domani 18 maggio lo “strucolo”.

Domani 18 maggio su www.setemane.it alle 16 conferenza “Il rito battesimale nella Chiesa aquileiese tra VIII e IX secolo”. Attraverso le testimonianze artistiche e la lettura dei pochi documenti disponibili, si tenta di ricostruire i rituali che presiedevano la celebrazione del battesimo in età altomedievale nella Chiesa aquileiese. Si presenta l’Ordo scrutiniorum del patriarca Lupo, compilato nell’ambito della riforma di Paolino, conservato in Archivi e biblioteche del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli in un codice manoscritto (LXXVII) del XIII-XIV secolo, pubblicato da fra’ Bernardo Maria de Rubeis; si tratta di una copia di un manoscritto più antico, che riportava il formulario dei riti catecumenali. Conferenza con Maria Visintini promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese.

Domani 18 maggio alle 18 su www.setemane.it conferenza “Friulani e Resiani tra affinità e diversità”. Nadia Clemente illustrerà i numerosi punti di contatto tra la cultura friulana e quella resiana, anche sulla scorta del materiale linguistico raccolto da Bauoduin de Courtenay a Resia. L’illustre slavista soggiornò in valle per alcuni periodi dal 1873 in poi, pubblicando poi a San Pietroburgo quasi tutto il materiale resiano raccolto.

Domani 18 maggio alle 21 su www.setemane.it proiezione di “Cjantâ la sperance”. Per il Giubileo della Speranza l’Ufficio Liturgico Diocesano di Udine ha tradotto in friulano l’inno ufficiale “Pellegrini di Speranza”, che è stato cantato dal Coro dei Giovani del Duomo di Gemona diretto dal Maestro Damiano Gurisatti. Questa è la prima versione del canto giubilare in una lingua minoritaria riconosciuta. La registrazione è arricchita da interviste per testimoniare la ricchezza del canto liturgico friulano in chiave contemporanea. Una produzione Agherose per la regia di Dorino Minigutti, location recording e finalizzazione audio di Andrea Peluso.

Palazzo Mantica a Udine.

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In copertina, il poeta Biagio Marin la “vose” di Grado che sarà ricordato oggi.

A Grado in estate tornerà la grande festa di “Avvenire”: all’ombra della Basilica si parlerà di social ma anche di musica

A Grado quest’estate ritornerà la grande festa “Avvenire”, il giornale della Conferenza episcopale italiana. Il 27 giugno e il 1° luglio si terranno, infatti, le due serate della quarta edizione in Campo Patriarca Elia, la piazza antistante la Basilica di Santa Eufemia: una manifestazione a cui tiene molto l’arciprete monsignor Paolo Nutarelli e che è rivolta, in primo luogo, ai giovani dell’Isola.
Il primo incontro del 27 luglio vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano milanese, per parlare di fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione e incontro autentico. «Oggi più che mai – ha detto – c’è bisogno di parole che incoraggiano, di racconti che ispirano, di messaggi che aprono strade nuove». Per le nuove generazioni oggi i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social a patto che si parli il loro linguaggio. E i numeri sembrano oggi dare ragione al sacerdote con quasi 250 mila follower su Instagram.
La festa di martedì 1° luglio ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio: “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui e il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani. Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston, accompagnando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
La presenza di “Avvenire” a Grado per il quarto anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere e allo stesso tempo a stare insieme, in comunità. La partecipazione è libera e gratuita. Per maggiori informazioni: comunicazione@avvenire.it
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale Whatsapp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane; Pop Up, il giornale di attualità per i ragazzi (11-14 anni) e l’inserto culturale-religioso Gutenberg. Le 100.749 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo 2024 Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad Avvenire un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare.

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In copertina, ecco un’immagine della festa di “Avvenire” dell’anno scorso in Campo Patriarca Elia a Grado.

Mentre Grado era invasa dai primi turisti Barbana ha festeggiato l’apertura della “porta santa” ricordando quella tremenda notte dei pescatori un secolo fa

di Giuseppe Longo

GRADO – Mentre Grado era impegnata nelle iniziali “prove” d’estate – veramente un pienone per il Primo Maggio che, come sempre, dà avvio alla nuova stagione turistica! -, a Barbana si è vissuta ieri mattina una giornata speciale con un triplo evento: l’apertura della “porta santa” nel Santuario mariano in occasione dell’anno giubilare e della ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore, il rinnovo del voto dei pescatori a un secolo da quella tempesta in mare che li risparmiò, il ricordo del giovane Egidio Bullesi. Nel contempo, non potevano mancare un omaggio alla memoria di Papa Francesco e una preghiera per l’elezione del suo successore. Una mattinata che ha anticipato di un paio di mesi il tradizionale “Perdon” della prima domenica di luglio, ma che ha offerto una simile emozione per la bella opportunità, in una magnifica giornata di sole, di raggiungere l’isoletta in mezzo alla Laguna tanto cara ai gradesi e a tutto il Friuli. Come pure ai turisti, anche stranieri, soprattutto di lingue tedesca, presenti ieri in gran numero.


Lasciato il porto mandracchio, alcuni pescherecci – presente anche l’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli -, hanno raggiunto in località Pampagnola la briccola con la statua della Madonnina del Mare che volle innalzare l’indimenticato monsignor Silvano Fain. E dopo il “saluto” alla Beata Vergine, hanno attraversato il ponte girevole, la cui breve chiusura aveva tuttavia creato lunghe file di autovetture in entrata e in uscita dall’Isola del sole, tanto era il movimento turistico di ieri mattina e poi per tutta la giornata. Tanto che la stessa cosa si è ripetuta al rientro del corteo di barche, prima del nuovo omaggio alla Vergine in Pampagnola.
I pellegrini con una folta rappresentanza dei pescatori di Grado e dell’Associazione marinai d’Italia, presente anche il sindaco Giuseppe Corbatto, sono quindi arrivati a Barbana dove, con una processione guidata dallo stesso presule, presenti l’arciprete di Grado Paolo Nutarelli, intervenuto con monsignor Mauro Belletti, che si occupa soprattutto della comunità di Fossalon, altri sacerdoti della zona, tra cui il parroco di Cervignano Sinuhe Marotta, e i benedettini brasiliani che da qualche anno si occupano del complesso monastico con il loro priore, Ângelo Alves de Oliveira. Dinanzi al portale del Santuario, proclamato Chiesa giubilare, è avvenuta, appunto, la suggestiva cerimonia di apertura della “porta santa” da parte dell’arcivescovo Redaelli. Poi, all’interno, è seguito il rinnovo della devozione dei pescatori gradesi per lo scampato pericolo di cent’anni fa. È stato Leonardo Tognon, con la consueta efficacia, a rievocare quella drammatica notte in mare raccontata dal grande quadro che venne realizzato dal pittore secessionista Joseph Maria Auchentaller: dopo aver invocato la Madonna di Barbana, ebbero salva la vita tutte le 315 persone che facevano parte della flotta di 56 barche da pesca. Un altro quadro dedicato al centenario è stato donato al Santuario dalla Cooperativa pescatori di Grado. Quindi, la celebrazione della Messa solenne, non solo per ricordare quella tremenda esperienza rinnovando il grazie a Maria, ma appunto per celebrare l’inizio dell’Anno Santo isolano che durerà, con la concessione delle indulgenze, fino a settembre, quindi tutti i mesi estivi che registrano il maggior afflusso di pellegrini e turisti.
Al termine del rito – accompagnato dalla Corale Santa Cecilia che, con la direzione di Anello Boemo, oltre a cantare la sempre bella Messa gregoriana, ha eseguito vari inni tra cui il Regina Coeli post-pasquale e il tanto amato Madonnina del Mare – sul sagrato è seguita, come detto, una breve ma significativa cerimonia per commemorare il venerabile Egidio Bullesi, il giovane marinaio di Pola, dell’Ordine francescano secolare, morto ad appena 23 anni nel 1929 a causa di una grave malattia.

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli e monsignor Paolo Nutarelli al rito sul sagrato presente il sindaco Giuseppe Corbatto; all’interno,  la processione a Barbana, l’apertura della “porta santa”, l’arciprete di Grado, Leonardo Tognon durante la rievocazione, il rappresentante della Cooperativa pescatori e l’omaggio all’altare della Vergine Maria; infine, la Madonnina del Mare in Pampagnola.

Grado, domani mattina le cerimonie per ricordare gli 80 anni dalla Liberazione

(g.l.) Anche Grado celebrerà domani, 25 aprile, l’80° anniversario della Liberazione. La manifestazione, come emerge dal programma diramato dal sindaco Giuseppe Corbatto, comincerà già alle 8.30 con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di Largo della Vittoria; quindi, formazione di un corteo e sfilata verso piazza Marinai d’Italia, dove avverrà la posa di un’altra corona sulla lapide commemorativa. Al termine, proseguimento di una delegazione verso il Camposanto di Argine dei Moreri per deporre una terza corona d’alloro al Monumento ai Caduti e fiori sulle tombe dei Patrioti gradesi. Il sindaco Corbatto auspica una larga partecipazione della cittadinanza isolana a questi momenti celebrativi con cui si commemorerà una importantissima data storica che, nel 1945, segnò la nascita dell’Italia libera e democratica dopo i lutti e le distruzioni della Seconda guerra mondiale.

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In copertina, il Monumento ai Caduti del Mare in porto a Grado.

“Borgo dei Borghi”, vince Militello in Sicilia (il paese di Pippo Baudo) ma Grado si piazza nella Top ten collezionando un’altra bellissima figura dopo quella del grande Presepe in Vaticano

di Giuseppe Longo

Alla fine ha vinto Militello, il paese siciliano di Pippo Baudo, ma Grado ha fatto ugualmente una gran bella figura piazzandosi, con pieno merito, nella Top ten del Borgo dei Borghi, la sfida Rai tra venti fra i paesi più belli d’Italia – cioè uno per ogni regione -, autentici gioielli ricchi di storia, cultura e tradizioni, ma anche di scorci paesaggistici inimitabili. Comunque, un ottimo risultato, quello dell’ottavo posto, per l’Isola d’Oro che si somma agli applausi planetari ricevuti a Natale con il grande Presepe allestito in piazza San Pietro, dinanzi alla Basilica vaticana ieri al centro delle solenni celebrazioni pasquali che hanno visto per l’ultima volta la presenza di Papa Francesco molto sofferente e che stamane è spirato, a 88 anni, a causa della grave malattia polmonare. E il Pontefice aveva molto apprezzato, visitandola, la Natività che Grado aveva voluto raccontare calandola in un casone della Laguna di un secolo fa. E con Grado ha fatto nuovamente una bellissima figura anche il Friuli Venezia Giulia tutto che sta vivendo un momento molto favorevole dal punto di vista turistico.

Così ieri sera sui Raitre, nel seguitissimo “Kilimangiaro” di Camila Raznovich, sono passati in passerella – ognuno con stupende riprese – Agliè (Piemonte), Agnone (Molise), Aieta (Calabria), Ala (Trentino Alto-Adige), Buggerru (Sardegna), Corenno Plinio (Lombardia), Deiva Marina (Liguria), Grado (Friuli-Venezia Giulia), Ischitella (Puglia), Lazise (Veneto), Maiori (Campania), Militello in Val di Catania (Sicilia), Montalbano Jonico (Basilicata), Montechiarugolo (Emilia-Romagna), Nus (Valle D’Aosta), Penne (Abruzzo), San Gemini (Umbria), Scarperia (Toscana), Sirolo (Marche) e Vignanello (Lazio). Come detto, ha vinto Militello in Val di Catania, paese molto suggestivo che si adagia sulle pendici settentrionali dei monti Iblei e che conta poco meno settimila residenti: le sue ventuno Chiese rappresentato una particolarità tale da far collocare, a buon diritto il paese, tra le otto città tardo barocche della famosissima Val di Noto che sono entrate nella prestigiosa lista Unesco Patrimonio dell’umanità. La Sicilia ha così conquistato per la quinta volta il titolo, dopo Gangi, Montalbano Elicona e Sambuca di Sicilia (per tre anni di seguito dal 2014 al 2016) e Petralia Soprana nel 2018. Al secondo posto si è classificata Agliè (Piemonte) e al terzo Vignanello (Lazio).
Giunto alla dodicesima edizione, il programma Rai è ormai un appuntamento attesissimo che ogni anno celebra il turismo lento. A Grado le bellissime riprese televisive erano state effettuate nello scorso settembre e la puntata con protagonista l’Isola del Sole era andata in onda un paio di settimane fa, come molti avranno visto, proprio all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”. Proprio in quella occasione si era chiusa anche la votazione popolare sul web.

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In copertina e all’interno tre bellissime immagini di Grado nelle quali emerge la storica Basilica di Sant’Eufemia.