A Grado grande solennità per l’Assunta con un grazie agli ospiti. Il parroco: “La loro presenza per noi è molto preziosa”

(g.l.) Oggi si chiude il “ponte” di Ferragosto che la città di Grado ha celebrato con particolare intensità e devozione. La festa di venerdì, dedicata alla venerazione della Madonna assunta in Cielo, è coincisa infatti con l’annuale Giornata del Villeggiante, con la quale l’Isola del Sole esprime riconoscenza ai tanti turisti che la popolano durante i mesi estivi. Per questo in Sant’Eufemia è stata celebrata solennemente la cosiddetta Messa “internazionale” con la quale la Parrocchia vuole essere vicina ai tanti ospiti stranieri che non conoscono, o parlano poco, l’italiano. Pur nel rito moderno post-conciliare, è stato usato infatti il latino, l’antica lingua della Chiesa, peraltro ancora oggi “ufficiale”.

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Gresp nel segno di Harry Potter

Nell’Isola del Sole è ai nastri di partenza il Gresp – Grande Estate Spes, il centro estivo organizzato da Noi Spes Grado Aps, giunto alla sua terza edizione. Centoventi ragazzi, accompagnati da una trentina di animatori – informa Insieme, il notiziario parrocchiale diffuso oggi -, vivranno due settimane di avventure. «I partecipanti – si legge – entreranno infatti, nel mondo incantato di Harry Potter, dove la fantasia diventa realtà, l’amicizia è la forza più potente ed ogni giorno riserva nuove scoperte». Il debutto è previsto per questa sera, alle ore 20.45, ai Giardini Marchesan di viale Dante.

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In una gremita Basilica patriarcale, Grado ha pertanto celebrato con grande solennità la Festa dell’Assunzione di Maria. La Messa, presieduta dall’arciprete monsignor Paolo Nutarelli, è stata accompagnata dalla Corale “Santa Cecilia”, che, con la direzione di Anello Boemo, ha eseguito la “Messa di Sant’Antonio” di Luigi Ricci, impreziosendo la liturgia con intensità e armonia. Le letture sono state proclamate in tedesco, italiano e inglese, mentre l’ordinario della Messa è stato cantato, come detto, in latino, «segno di una Chiesa che parla a tutti i popoli», come ha osservato l’arciprete. Sull’antico pulpito patriarcale per la proclamazione del Vangelo è salito don Anton Gavasker che da anni offre un prezioso aiuto in Parrocchia durante ogni estate e che tra non molto tornerà nel suo Sri Lanka, nel continente asiatico. Come si ricorderà, il sacerdote era stato festeggiato un mese fa in occasione della ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato.
Nell’omelia, monsignor Nutarelli ha ricordato che la festa dell’Assunzione è un invito alla Speranza. «Celebrando la Pasqua di Maria – ha detto il parroco – ci ricordiamo che la meta del nostro viaggio non è la morte, ma l’Infinito. È in questa storia concreta, fatta di luci e ombre, che Dio continua ad agire». Un momento di fede e bellezza, dunque, che ha unito la comunità locale e gli ospiti provenienti da tante parti del mondo, ma soprattutto da quelle di lingua tedesca storicamente legate all’Isola del Sole, «sotto lo sguardo materno di Maria Assunta», ha aggiunto don Paolo, osservando che questa festa ha offerto anche l’occasione per «dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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In copertina, don Anton Gavasker sull’antico pulpito della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, monsignor Paolo Nutarelli e ancora la proclamazione del Vangelo il giorno dell’Assunta.

A Grado stamane la Festa del Villeggiante dà il via a un Ferragosto “pirotecnico” tra fede, cultura, musica, sport e fuochi. E a Pineta c’è anche il Carnevale in spiaggia

Sarà un Ferragosto musicale e pirotecnico, coincidente anche con l’annuale Festa del Villeggiante, quello proposto dalla città di Grado per ravvivare l’Isola del Sole nei giorni più caldi dell’estate. Le iniziative del Grado Music Festival 2025, infatti, per oggi 15 agosto, a partire dalle ore 20, sul Lungomare Nazario Sauro prevedono il varietà live “Tutti sotto il palco” (a ingresso gratuito), con l’esibizione di artisti emergenti. Alle ore 23 avrà inizio il tradizionale spettacolo pirotecnico e musicale, a mare, visibile dal litorale, dalla spiaggia Imperiale alla diga Nazario Sauro che continua fino alla Costa Azzurra. La spiaggia della Git, per l’occasione, offre quattro esclusive modalità per vivere la pirotecnica notte – il “capodanno dell’estate” – al bar Numero Uno, al ristorante Antiche Terme e al Parco Acquatico. Anche molti altri stabilimenti balneari offrono una piacevole serata di Ferragosto con menù sfiziosi e intrattenimento musicale. Alle 23.45, nello spazio retrostante il Municipio, i format “Amami” e “Italshow” uniscono la loro creatività musicale con Master Dee, Massimo Rossini e Igor Pezzi (con ingresso consentito solo ai maggiorenni). Si ricorda che, per tutelare la sicurezza di cittadini e ospiti, il giorno di Ferragosto e tutte le domeniche del mese, dalle ore 9 alle 12.30, il centro storico è chiuso al traffico. Ma, poi, la festa continua… durante tutto il fine settimana.

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L’Assunta in Basilica

Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo. La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia ospita, stamane, alle 10.30, la Messa internazionale – celebrata in lingua latina, vista la presenza di tanti turisti stranieri – che sarà animata dalla Corale e orchestrale “Santa Cecilia di Grado”, diretta dal maestro Anello Boemo. Durante la celebrazione, presieduta da monsignor Paolo Nutarelli, verrà eseguita la monumentale “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi. «Per la Città di Grado – sottolinea l’arciprete – sarà la Festa dell’Estate! Questa festa è, anche, occasione per dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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Domani 16 agosto
Grado tra mare e meraviglia – Visite guidate alla scoperta del meraviglioso centro storico di Grado (a pagamento, ma gratuito con FVGCard), con partenza alle ore 21.00. Lingue disponibili: italiano e inglese. Per prenotarsi: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.
Musica in diga – Alle ore 21, nello spazio retrostante il Municipio, musica e intrattenimento (solo per i maggiorenni), con Gerry Paredes e Massimo Rossini. Animazione con showgirl e Luminyal Showmen, Mario Bros Show, Igor Pezzi, i Datura e 90&2000Forever. A cura di: Pro Loco Grado Aps.
Yoga all’alba – Presso lo stabilimento Tivoli (a pagamento), potrai portare in equilibrio il corpo, la mente e lo spirito grazie alla pratica yoga guidata. L’Hatha Flow è uno stile frizzante, aiuta la mobilità e la fluidità del corpo per poi finire con un rilassamento distesi sulla sabbia. Inizio ore 8.00, con prenotazione obbligatoria.
Floating Party – Una giornata, al Parco Acquatico (Viale del Sole 8) all’insegna dell’energia e del gioco sull’acqua. Materassini, maxi tappetini galleggianti, percorsi acquatici e gonfiabili faranno da cornice a sfide tra amici e famiglie. In programma: gare di nuoto a ostacoli, tiro alla fune acquatico, staffette e persino una water polo amatoriale. A partire dalle ore 15.00. Come tutti gli altri sabati del mese, il Parco Acquatico rimarrà aperto fino alle ore 23.
Il mercato – È una delle tradizioni del sabato gradese. Dalle ore 8 alle 13, così, si potrà curiosare tra le bancarelle del mercato di Viale Italia alla ricerca di ottime opportunità d’acquisto di prodotti di pelletteria, abbigliamento, calzature, fiori e piante, hobby e sport, giocattoli, bigiotteria. Presenti anche chioschi gastronomici di prodotti tipici regionali.

Domani e domenica 17 agosto
Grado Summer Festival – Food & Music – Due pomeriggi dedicati allo street food, birre artigianali e buona musica, al Parco delle Rose. Dalle ore 12.00 alle 24.00, con ingresso gratuito.
I mercatini – In Largo Punta Barbacale, a Grado Pineta, mercatino dell’artigianato, antiquariato, collezionismo, vintage, usato, hobbistica, opere dell’ingegno, prodotti erboristici e naturali.
In Piazza XXIV Maggio, mercatino degli hobbisti, aperto dalle ore 10.
Mosaico Riflessi di Luce – La 2a edizione della Mostra, all’ex Cinema Cristallo (via Dante Alighieri 74), è aperta per le visite (gratuite) dalle ore 19.00 alle 23.00. L’esposizione promuove l’arte musiva contemporanea, offrendo un’importante occasione di visibilità a una quindicina di artisti affermati ed emergenti del panorama nazionale e internazionale. Organizzato da: Aps Corte degli Artisti; in collaborazione con: Scuola Mosaicisti del Friuli; con la partecipazione di: Club per l’Unesco di Gorizia e con il patrocinio del Comune di Grado.

Domenica 17 agosto
Carnevale in spiaggia – A partire dalle ore 16, la spiaggia Costa del Sol di Grado Pineta si trasforma in un’esplosione di colori, musica e allegria con la Festa di Carnevale. Un pomeriggio dedicato al divertimento per grandi e piccoli, tra sfilate in maschera, musica con DJ set Max T e tanta voglia di ballare insieme sulla sabbia. Un’occasione perfetta per vivere l’estate in modo originale e spensierato, in un’atmosfera festosa e coinvolgente. L’iscrizione alla sfilata è gratuita, previa prenotazione al: 347.6551674.
Sup Tour “Mula di Muggia” – Con partenza alle ore 10, dal noleggio Kite Life alla spiaggia GIT. Alle ore 10.30 arrivo alla “Mula di Muggia”; 10.30 – 11.15 bagno e relax; 11.15 ritorno; 12.00 arrivo alla spiaggia Git. Tour a pagamento. Per info e prenotazioni: 349 3631520.

Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina e all’interno, alcune belle immagini del centro storico di Grado con la Basilica di Sant’Eufemia e della laguna: stanotte appuntamento con i tradizionali fuochi d’artificio.

(Foto Max Tassotto e Gianpaolo Scognamiglio)

L’Isola di Grado candidata a diventare una “cittadella” del Teatro di figura: l’idea di Piaggio all’Alpe Adria Puppet Festival

di Mariarosa Rigotti

Trasformare Grado in una “cittadella” del Teatro di figura. È l’idea lanciata da Roberto Piaggio, direttore artistico dell’Alpe Adria Puppet Festival, durante la presentazione dell’evento – prenderà il via il 18 agosto – ospitata nella sala consiliare dell’Isola. Da sottolineare che al Cta di Gorizia è stato affidato dal locale ufficio cultura un incarico quinquennale volto a realizzare un festival dedicato.

Questo atto arriva a coronamento di quello che è stato definito «un connubio trentennale» tra il sodalizio goriziano, Grado e l’Alpe Adria Puppet Festival che vi è approdato nel 1994, quando l’Isola del Sole fu scelta «come “semplice” vetrina, crescendo poi negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi della stagione balneare». Come è stato sottolineato, «il Festival, che raccoglie le simpatie di bambini e famiglie, risulta infatti particolarmente significativo come momento di aggregazione grazie alla capacità delle performance di “parlare” a un pubblico di tutte le età e nazionalità attraverso il linguaggio poliedrico e senza confini del teatro di figura». E, quanto all’incarico quinquennale, «la disposizione viene a premiare l’impegno profuso in tutti questi anni dal Cta nella proposta di una rassegna che coniuga la voglia di leggerezza tipica del periodo vacanziero con la capacità di stimolare la riflessione e la curiosità di grandi e bambini, grazie a spettacoli sempre diversi proposti da compagnie di rilevanza internazionale».
Oltre agli spettacoli – il primo, come detto, lunedì prossimo, sulla Diga Nazario Sauro dove sarà presentata una produzione del Cta intitolata “Piccole storie. Il viaggio di Berta” -, ci sarà un laboratorio per bambini e genitori con l’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi che guiderà i partecipanti nella costruzione di lanterne guardando alla tradizione marinara di Grado; il laboratorio troverà spazio nella biblioteca civica “Falco Marin” e si concluderà con il flash art “Luci di Mare. Un acquario effimero in calle Tognon”. Va, inoltre, ricordato che alla presentazione di questa edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, oltre al direttore Piaggio, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha manifestato la propria soddisfazione «per il solido legame fra il Cta e il Comune di Grado», gli assessori alla Cultura Lidianna Degrassi e al Turismo Greta Reverdito; hanno presenziato, inoltre, l’assessore alla cultura del Comune di San Canzian d’Isonzo, Flavia Moimas, e la dirigente del settore cultura di Cividale del Friuli, Angela Zappulla, in rappresentanza dei Comuni delle Vetrine del Festival, la consigliera della Fondazione Carigo Sonia Lucilla Travain. Mentre, nell’impossibilità a partecipare, messaggi di saluto e di buon augurio per il Festival sono arrivati dal presidente della V Commissione Cultura, Diego Bernardis, e dall’assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil.

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione del Festival presente il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto.

Grado, i suggestivi Canti Patriarchini dell’Isola invitano in Sant’Eufemia: musica antica protagonista in Basilica

(g.l.) «Vivremo una settimana speciale in Basilica, dove la musica diventa linguaggio dell’anima e finestra sull’infinito». Lo annuncia oggi “Insieme”, il prezioso foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, a Grado. «Quasi ogni sera – prosegue il foglio – la Basilica diventerà cornice per la musica. I concerti proposti non sono solo eventi culturali, ma occasioni per lasciarsi elevare, per entrare nel Mistero, per respirare bellezza».

L’interno di Sant’Eufemia.


E tra le proposte musicali della settimana entrante merita d’essere segnalata quella riguardante i “Canti Patriarchini Gradesi”, il Concerto di antiche melodie liturgiche in uso per secoli nell’Isola che – venerdì 8 agosto, alle 21 – consentirà un vero e proprio «viaggio musicale nella spiritualità di Grado». A eseguire queste bellissime musiche saranno tre sacerdoti originari di Grado – Giorgio Longo, Michele Tomadin e Gilberto Dudine – ai quali si uniranno l’Ensemble Vocale Gradensis e il maestro Luca Sartore, che sarà alla consolle dell’organo della Basilica. «Il concerto, accompagnato da immagini, sarà un evento unico, tra Fede, storia e musica, per riscoprire l’identità spirituale della nostra terra», sottolinea al riguardo “Insieme”.
Ma non solo musica, ovviamente. Anche silenzio, preghiera e riflessione. «La nostra Basilica ci accoglie come una casa silenziosa e viva. Fra le sue pietre millenarie – ha scritto l’arciprete Paolo Nutarelli -, il cuore può rallentare, gli occhi possono salire oltre il visibile e la bellezza si fa invito a ritrovare se stessi e Dio. Qui, dove Fede ed arte si intrecciano, lo stupore diventa preghiera e la luce, che filtra tra mosaici e colonne, parla di un Altro che ci attende, che ci accompagna anche nel tempo leggero delle vacanze». Infatti, in «questo tempo sospeso tra riposo e scoperta, anche l’anima cerca una sosta, un porto, un orizzonte più profondo».

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In copertina, la “Croce Patriarcale” sul sagrato della Basilica di Grado.

Grado, Vento d’Estate questa sera con Max Gazzè al Parco delle Rose. E domani nel centro storico una nuova “Sardelada”

Una delle voci più originali del panorama musicale italiano arriva a Grado, oggi 25 luglio, per un concerto imperdibile. Max Gazzè, infatti, sarà protagonista di Musicae Loci 2025 in una serata di grande musica sotto le stelle, nella suggestiva cornice del Parco delle Rose (inizio previsto alle ore 21). L’apprezzato cantautore romano, accompagnato dall’Orchestra Popolare del Saltarello, proporrà le sue composizioni più poetiche e alcune delle hit più conosciute. Una di queste, “Vento d’Estate”, scritta nel 1998, contiene una domanda che pare indirizzata a tutti noi: “Vento d’estate, io vado al mare, voi che fate?” e prosegue: “Non mi aspettate, forse mi perdo”. Quasi un invito a perdersi, nell’Isola del Sole, al termine del concerto, tra mare e spiaggia; natura e storia; gastronomia e sport; cultura e divertimento, in un fine settimana ricco di proposte.

Domani – La Git di Grado organizza un altro spettacolo musicale, alle ore 21.30, nell Parco Aquatico (via del Sole 8). Un evento con data unica, a ingresso gratuito, che ripropone le atmosfere de La Manna, la storica discoteca gradese, un piacevole ricordo di molti ospiti della località balneare. Dress code bianco, animazioni e musica a bordo piscina con i Dj Dante Noselli, Lele Tessarollo e Simon Adams.
L’Associazione dei Portatori della Madonna di Barbana, in collaborazione con il Comune di Grado e la Parrocchia di Sant’Eufemia, organizza la tradizionale “Sardelada”, in Campo Patriarca Elia, sul sagrato della Basilica. Apertura chioschi dalle ore 18 alle 22.30. Replica anche domenica 27 luglio.
Visita serale guidata “Alla scoperta di Grado”, camminando tra calli, campi e campielli del centro storico, tra scorci suggestivi e atmosfere senza tempo. Durante l’itinerario, la guida accompagna i partecipanti attraverso i luoghi simbolo dell’isola, raccontando storie di patriarchi, poeti, artisti e pescatori che hanno segnato l’identità locale. Partenza alle ore 21. Per prenotarsi: https://www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.

Domenica – All’auditorium Biagio Marin (via Marchesini 31), a partire dalle ore 21, Invasioni Creative propone Audiowalk Grado: un itinerario sonoro costruito attraverso la voce degli abitanti. Un evento multimediale di comunità (gratuito) dove ogni partecipante, indossando un paio di cuffie wi-fi, può ascoltare una storia collettiva e camminare insieme. Il format desidera dare ascolto e voce alle storie che abbiamo accanto e che spesso rimangono invisibili a molti. Organizzata dalle associazioni Grado Voga Asd e Canottieri Ausonia, alle ore 17 prenderà avvio la regata velica “Uniti per lo Sport”, davanti allo specchio acqueo di Grado. Una manifestazione classica, a staffetta, tra canoe e mascarete che terminerà alle ore 19.
Senza dimenticare che, pure la domenica, c’è l’apertura gratuita (ore 20.00-23.00) del Museo della Pesca e della Civiltà Lagunare (via Orseolo 22); quella della Mostra “Mascherini e Biagio Marin. Un sodalizio tra artisti del Novecento”, ospitata alla Casa della Musica (ore 20-23), a ingresso libero e la Mostra “Grande Patriarcato. Il Patriarcato di Grado tra Aquileia e Venezia”. Organizzata dal Gruppo Archeologico Aquileiese e dal Comune di Grado, è ospitata all’interno della Basilica di Sant’Eufemia ed è visitabile dalle ore 8 alle 19 (eccetto durante le celebrazioni).

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito: www.grado.it

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In copertina, una suggestiva immagine notturna delle Basiliche di Grado; all’interno, il cantante Max Gazzè e la tradizionale Sardelada.

(Foto Massimo Crivellari e Alessandro Castiglioni)

Si è concluso per i ragazzi di Grado e Cormons il campo estivo di Fusine che compie vent’anni. Don Nutarelli: “Grazie ai protagonisti pensando già al 2026”

(g.l.) «Un campo non è solo una vacanza, è un frammento di vita vera, fatta di relazioni, domande, sorrisi, fatica condivisa, passi nella stessa direzione. E questo campo, ancora una volta, è stato possibile grazie a una passione educativa concreta, contagiosa, viva»: è quanto afferma monsignor Paolo Nutarelli a conclusione del campo estivo che ha visto impegnati, a Fusine in Valromana, un centinaio di ragazzi di Grado e Cormons, la cittadina del Collio che ha mantenuto una proficua amicizia con don Paolo, parroco fino alla sua nomina avvenuta pochi anni fa ad arciprete della sua Isola.

«Fusine 2025 finisce oggi, ma non finisce ciò che ha generato nei cuori», ha detto il sacerdote al termine del soggiorno nella bellissima località tarvisiana, famosa per le sue montagne che si specchiano in due laghi stupendi dalle acque cristalline. E ha aggiunto: «Chi ha partecipato lo sa: un campo non è solo una vacanza, è un frammento di vita vera, fatta di relazioni, domande, sorrisi, fatica condivisa, passi nella stessa direzione. E questo campo, ancora una volta, è stato possibile grazie a una passione educativa concreta, contagiosa, viva. Voglio dire grazie agli animatori, ragazzi e ragazze di età, percorsi e storie diverse, che hanno scelto di donare il loro tempo ai più piccoli. Nel tempo delle ferie e delle vacanze, hanno deciso di esserci, con serietà e cuore. E grazie anche a chi ha lavorato dietro le quinte, nelle cucine, nella logistica, nel silenzio operoso di chi serve per amore».
Ed ecco la solida amicizia con il centro collinare. «Quest’anno – ha detto, infatti Donpi (per i suoi ragazzi) – celebriamo anche vent’anni di cammino condiviso tra Grado e Cormons. Vent’anni di collaborazione tra due comunità che credono nei giovani, che scommettono sull’educazione, che sanno camminare insieme. Fusine è il segno visibile di questo sogno comune, che si rinnova ogni estate ma vive tutto l’anno, negli oratori, nelle relazioni, nei piccoli gesti. Grazie a tutti. A chi c’era e a chi ha permesso che ci fosse. Fusine finisce oggi… ma da oggi si comincia a sognare Fusine 2026. Con lo zaino pieno di amore, di gratitudine, e di Vangelo».
Con domenica scorsa, si è dunque conclusa l’edizione 2025 dei campi estivi nell’accogliente località immersa nella millenaria Foresta di Tarvisio, che, come detto, ha coinvolto 98 ragazzi provenienti da Grado e Cormons, accompagnati da una ventina di animatori per turno. Un’esperienza intensa, vissuta tra natura, gioco, silenzi, riflessioni e tanto entusiasmo, che ancora una volta ha mostrato quanto sia fecondo il cammino condiviso tra due comunità. Fusine 2025 è stato ispirato dalle avventure di Indiana Jones e dalla ricerca del Sacro Graal, metafora di una vita vissuta come ricerca del senso profondo, della verità, dell’amicizia autentica, della Fede. Ma soprattutto è stato, come accennato, il campo del ventennale: vent’anni di collaborazione tra due comunità e soprattutto tra due oratori il Ric Cormons e lo Spes Grado, una storia di alleanza educativa che ha saputo generare legami, percorsi ed esperienze.
«Settimane intense ed impegnative, rese possibili – ha osservato infine don Paolo Nutarelli – dalla passione educativa delle persone che le hanno costruite e vissute. Animatori diversi per età e percorsi – studenti, laureandi, lavoratori – uniti da una sola passione: educare con il cuore. Con loro, i volontari della cucina, presenza instancabile e silenziosa, che con dedizione e sorrisi hanno reso ogni giornata più leggera e più buona. Nel tempo delle ferie e delle vacanze, hanno scelto di esserci per i ragazzi, di camminare accanto a loro, di accendere domande, ascoltare sogni, asciugare lacrime, condividere sorrisi. Questa è la bellezza del servizio: donarsi senza riserve, perché “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). E se oggi Fusine 2025 finisce, non finisce la strada aperta nei cuori. Perché un campo vissuto così può orientare la vita. Perché ciò che si è vissuto resta, forma, trasforma. Questa è Fusine. Questa è la bellezza dei campi. Vent’anni di passione. Vent’anni di storie. Grazie a tutti. E avanti, sempre… con lo zaino carico di amore. Perché da oggi… si inizia a lavorare a Fusine 2026».

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In copertina, una sera di festa attorno al fuoco a Fusine; all’interno, i due gruppi di giovani di Grado e Cormons partecipanti al campo estivo e don Paolo Nutarelli.

Grado è in festa per i Santi Patroni Ermagora e Fortunato. E sul sagrato della Basilica c’è anche la gustosa “Sardelada”

(g.l.) L’Isola di Grado è in festa per i suoi Patroni, i Santi Ermagora e Fortunato, che sono anche i protettori della vicina Aquileia. La ricorrenza è fissata per oggi nel calendario, ma la celebrazione avverrà domani mattina, alle 10.30, con la Messa solenne nella Basilica di Sant’Eufemia, al termine della quale sarà impartita la tradizionale benedizione alla città. L’evento religioso, che Grado celebra sempre con particolare partecipazione (anche da parte di tantissimi ospiti) avrà il suo invitante contorno di festa popolare con la sempre invitante e gustosa “Sardelada” in campo Patriarca Elia, proprio sotto il campanile dell’Anzolo, sul sagrato della storica Chiesa patriarcale, dove stasera ci sarà il concerto della Banda cittadina.
Si concludono, così, le grandi feste di luglio che erano cominciate la scorsa settimana con i riti dell’antico “Perdòn de Barbana”, che ha visto la suggestiva processione di barche portare la statua della Madonna degli Angeli nel Santuario in mezzo alla laguna. Rito che era stato preceduto dalle celebrazioni del “Sabo grando”. L’ultimo grande evento religioso dell’estate isolana sarà invece a Ferragosto, quando la solennità dell’Assunta coinciderà con l’annuale Festa del villeggiante con la quale Grado si stringe accanto ai suoi ospiti ringraziandoli di aver scelto per le loro vacanze l’Isola del Sole.

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In copertina, la Croce patriarcale davanti alla Basilica di Sant’Eufemia e all’interno una bellissima panoramica dell’Isola di Grado.

“Perdòn de Barbana”, Grado in festa per la sua tradizione più bella e sentita. Domani il corteo di barche, stasera musica e canti per il “Sabo grando”

(g.l.) Grande e sentito appuntamento con la storia e la tradizione religiosa oggi e domani a Grado, isola che si veste a festa per l’annuale ricorrenza del “Perdòn de Barbana”. Molto atteso il pittoresco corteo di barche di domattina che alla suggestiva incitazione “In nome di Dio, avanti!” muoverà dal porto mandracchio alla volta del Santuario di Barbana. In processione verrà portata la statua della Madonna degli Angeli che durante questa settimana è stata eposta nel presbiterio della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E oggi la celebrazione sarà preceduta dal famoso “Sabo grando” che, dopo i riti preparatori alla ricorrenza mariana (a mezzogiorno anche l’Angelus nella laguna, in località Pampagnola), prevede una invitante serata di musica bandistica e popolare, con i canti della tradizione, nel centro storico.


«Vivere oggi la processione del Perdòn di Barbana, che risale al 1237 come voto della città di Grado alla Madonna, significa entrare in un’esperienza che intreccia Fede, storia ed identità comunitaria», ha sottolineato l’arciprete Paolo Nutarelli. «È un evento – ha aggiunto – che ha radici profonde, ma che continua a parlare al presente, ad interpellare la coscienza personale e collettiva. Il Perdòn è un atto collettivo: non si va da soli, ma come popolo, come Comunità. È la Fede che si fa gesto visibile, pubblico, non chiuso nella sfera privata. È un modo per dire: crediamo ancora che la Madonna intercede per noi, e abbiamo bisogno del suo abbraccio materno».
Ma ecco come si svolgerà la “Domenega del Perdòn”. Alle 8 sarà celebrata la Messa in Basilica (l’unica della mattinata), seguita dalla processione fino al porto dove prenderà il via il festoso corteo accompagnato dalle tradizionali musiche della Banda cittadina di Grado. Arrivati all’isoletta di Barbana, alle 9.45 sarà celebrata la Messa solenne. Quindi alle 12 recita dell’Angelus e ritorno a Grado dove l’arrivo dei pellegrini è previsto intorno alle 13. Poi in processione si tornerà in Sant’Eufemia dove sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella tipica melodia patriarchina.
Scenderà così il sipario sulla grande tradizione estiva di Grado, molto sentita anche dai turisti che si sono affezionati alle tradizioni isolane. Ma soltanto in parte, perché domenica prossima, 13 luglio, ci sarà la altrettanto sentita celebrazione dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, con Messa solenne in Basilica e benedizione della città. Mentre in Campo Patriarca Elia ci sarà spazio anche per la enogastronomia tipica con la tanto attesa “Sardelada”.

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli esposta nel presbiterio della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, una vecchia cartolina con la suggestiva processione di barche e il Santuario di Barbana in mezzo alla Laguna di Grado.

Gran finale questa sera per la Festa di “Avvenire”: a Grado c’è Peppe Vessicchio che per 30 anni ha ipnotizzato Sanremo

(g.l.) Gran finale oggi a Grado per la Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. La manifestazione, organizzata dalla Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, proporrà alle 21, in Campo Patriarca Elia, il già annunciato incontro con un ospite speciale: il maestro Peppe Vessicchio, notissimo volto del Festival di Sanremo. “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo che il musicista avrà con il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani.
Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra chiamata ad accompagnare le canzoni in concorso per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, Peppe Vessicchio ha ipnotizzato la platea dell’Ariston, portando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
Calerà così il sipario su questo quarto anno consecutivo della Festa del giornale cattolico che ha nuovamente registrato un grande successo. Gremito, infatti, il sagrato della storica Basilica, quando nella prima serata era stato ospite don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber”, con quasi 250 mila follower su Instagram, che ha letteralmente calamitato l’attenzione del folto uditorio. Per cui, visto il tutto esaurito che è facile prevedere anche per stasera, è proprio il caso di concludere dicendo: “Arrivederci alla quinta edizione!”.

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In copertina, il musicista direttore d’orchestra Giuseppe (Peppe) Vessicchio atteso questa sera a Grado.

A Grado dopo il Corpus Domini ecco le grandi festività dell’estate con “Perdòn de Barbana” e ricorrenza dei Santi Patroni

(g.l) Con la celebrazione del Corpus Domini, a Grado hanno preso il via le grandi festività che nell’Isola del Sole scandiscono lo scorrere dei due mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, con il tradizionale “Perdon de Barbana”, la ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e la solennità dell’Assunta, a Ferragosto, vissuta anche come “Festa del villeggiante”. E proprio in vista di queste importanti scadenze, peraltro molto sentite non solo dai residenti ma anche da tantissimi ospiti che si sono affezionati ai ritmi delle tradizioni isolane, l’arciprete Paolo Nutarelli ha inviato agli operatori turistici una nota informativa in cui, oltre a riportare il messaggio per la nuova Stagione dell’arcivescovo Carlo Redaelli – che, come si ricorderà, era stato reso pubblico durante la Messa celebrata all’alba del 21 giugno sul Lungomare Nazario Sauro, in occasione dell’ormai tradizionale Concerto del Solstizio d’Estate -, ricorda anche la grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, cominciata con successo venerdì scorso e che si concluderà martedì prossimo, la Sagra dei Portatori della Madonna di Barbana dall’11 al 13 luglio e alla fine del prossimo mese la Sagra di mezza estate. Ma andiamo con ordine.

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“Avvenire”, subito successo

Pienone nella serata di avvio della grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Campo Patriarca Elia era, infatti, gremito per l’incontro con don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram. Il gran finale martedì prossimo, 1 luglio, con Beppe Vessicchio, il famoso direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo. Ecco, pertanto, due immagini della serata di apertura.

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«Con la traslazione, dalla nicchia posta nella navata laterale al presbiterio, dell’immagine della Madonna degli Angeli, inizia la Settimana della Madonna di Barbana che culminerà nella celebrazione della prima domenica di luglio. È una settimana importante – sottolinea monsignor Nutarelli sul numero di Insieme diffuso proprio oggi, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – nella quale Fede e tradizione si mescolano per ricordarci chi siamo e per chiederci di attualizzare, oggi, la nostra Fede: “senza memoria non c’è futuro”, specialmente nella dimensione religiosa. Ogni giorno, in preparazione alla grande festa di domenica prossima, alle ore 8 ed alle ore 18, vivremo la preghiera meditata del Santo Rosario». Ecco, quindi, i programmi della Settimana del Perdòn. Giovedì 3 luglio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eufemia, Canti Mariani a Grado, serata in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Il 5 luglio ci saranno le manifestazioni della vigilia del pellegrinaggio con barche e pescherecci all’isoletta di Barbana, nell’ambito del cosiddetto “Sabo grando”. A mezzogiorno, in località Pampagnola, dinanzi alla bricola che in mezzo alla laguna regge la statua mariana sarà recitata la Preghiera dell’Angelus con l’omaggio alla Madonnina del Mare. Alle 18, invece, in Basilica Rosario e Messa con il canto delle “Litanie della Madonna”. Dalle 20.30 nel centro storico, il “castrum”, via alla lunga nottata del “Sabo grando”, con la musica vera protagonista a cominciare da quella della Banda civica “Città di Grado”.
Tutto questo nell’attesa della “Domenega del Perdòn”, che comincerà alle 8 con la Messa in Sant’Eufemia seguita dalla processione che, con la Madonna degli Angeli in testa, raggiungerà il porto mandracchio, da dove muoverà il pittoresco corteo di barche pavesate a festa con le tradizionali bandierine e ortensie. Raggiunta l’isola di Barbana, sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno seguirà l’Angelus e subito dopo si risalirà sulle barche per il ritorno in città: al rientro in Basilica sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella suggestiva cadenza della liturgia isolana. «La processione del Perdòn – ricorda al riguardo il parroco di Grado – quest’anno si inserisce nel cammino giubilare della Chiesa: sarà un giorno di particolari grazie. Sappiamo che nei pescherecci non si potrà trovare posto per tutti, ma ricordiamo che domenica 6 luglio fin dalle ore 7, partendo dall’Imbarcadero, si potrà raggiungere il Santuario. Alle ore 9.20 i traghetti della Società Motoscafisti partiranno (sempre dal’Imbarcadero) e si accoderanno al corteo raggiungendo così, insieme, Barbana».
Conclusa questa grande e sentita celebrazione, appena una settimana dopo ecco la ricorrenza dei Santi Patroni che quest’anno sarà festeggiata la domenica, anziché il giorno 12 come indicato dal calendario. Per cui la Messa solenne sarà celebrata al consueto orario delle 10.30 in Basilica, al termine della quale seguirà la benedizione della Città in onore proprio di Ermagora e Fortunato. Come già detto, tre i giorni di festa in questa particolare occasione, durante i quali la tradizionale “sardelada” sarà la proposta sicuramente più gettonata.

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In copertina, la tradizionale processione del Corpus Domini nel centro di Grado guidata da monsignor Paolo Nutarelli.