A Grado oggi comincia la settimana del Perdòn de Barbana: si espongono i drappi mariani della tradizione che Giovanna confeziona e dona da 30 anni

(g.l.) Conto alla rovescia, a Grado, per la importante e sentitissima tradizione del “Perdòn de Barbana” della prima domenica di luglio. Oggi, infatti, comincia la settimana di preparazione al grande evento, tanto amato anche dai turisti, e vedrà la traslazione della statua della Madonna degli Angeli – quella che verrà portata nell’isoletta in mezzo alla laguna con la suggestiva processione di barche – dalla sua nicchia che si apre nella parete nord della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia al presbiterio, accanto all’altare maggiore, proprio per sottolineare il rilievo della ricorrenza mariana.

La Madonna degli Angeli.


E in vista della grande processione votiva – con la quale l’Isola vuole rinnovare la sua riconoscenza per la fine della grave pestilenza che l’aveva colpita nel 1237 – molte famiglie esporranno sulle finestre e sui balconi delle case i caratteristici drappi della Madonna, alcuni dei quali sono delle vere e proprie opere artistiche. I drappi in gran parte sostituiscono le lenzuola bianche e le trine che si mettevano lungo il percorso dove si snoda la breve processione con la venerata effigie, cioè dalla basilica all’imbarco, e sulle case che si affacciano sul porto. Un tempo era così, ma oggi invece i drappi vengono esposti – ed è cosa bella da sottolineare – in tante abitazioni dell’isola non solo in centro e nella zona del mandracchio, ma anche all’isola della Schiusa, in Città Giardino e in Valle Goppion, a dimostrazione di quanto la ricorrenza sia sentita.
Per la gran parte, questi bellissimi drappi sono realizzati dall’artista e restauratrice Giovanna Marchetot che li confeziona gratuitamente di anno in anno da trent’anni a questa parte. «Gli ultimi ad essere “creati” – riferisce con gratitudine monsignor Paolo Nutarelli – sono i drappi della Madonna per il Ricreatorio Spes che in queste settimane ha riaperto parte degli spazi esterni: Maria è aiuto dei giovani, con chiaro riferimento a Maria Ausiliatrice, venerata da Don Bosco. Un grazie alla signora Giovanna – conclude l’arciprete – per quanto fatto in questi anni e per questo ulteriore dono!».
Al via, dunque, la settimana del Perdòn che culminerà con i riti del Sabo Grando – caratterizzato anche da un momento di genuina festa popolare soprattutto tra calli e campielli del centro storico, il “castrum gradense” – e, appunto, con la processione votiva aperta dalla Stella Maris con la statua della Vergine diretta a Barbana dopo che sarà stato pronunciato il tradizionale incitamento “In nome di Dio, avanti!”.

 

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In copertina, Giovanna Marchetot con don Paolo mostra il drappo donato al Ricreatorio Spes e dedicato a Maria protettrice dei giovani gradesi.

Intelligenza artificiale, quanto interesse a Grado per le parole di padre Benanti che ci hanno aiutato a capire meglio il futuro

di Giuseppe Longo

GRADO – Non poteva cominciare meglio la “Festa di Avvenire” che per la terza volta anima la vita cristiana e culturale di Grado nel primo scorcio dell’estate. Grazie anche alle ottime condizioni meteo, un folto pubblico ha infatti partecipato ieri sera in Campo Patriarca Elia – il sagrato della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia – all’incontro d’apertura dedicato al tema del giorno: l’intelligenza artificiale, tra opportunità e rischi. A parlarne, con grande efficacia e calamitando l’interesse dell’uditorio, un vero e proprio “luminare” in materia, il padre francescano Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche.


A coordinare la serata – organizzata, come l’intero festival, con la regia del parroco Paolo Nutarelli – Andrea Lavazza, giornalista del quotidiano cattolico al centro della manifestazione che si concluderà il 2 luglio. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità», ha sottolineato al riguardo il giornale edito dalla Conferenza episcopale italiana.
Martedì prossimo si terrà, infatti, l’annunciata esibizione di Giovanni Caccamo. Intitolato “Le parole che ci cambiano”, l’incontro vedrà un dialogo tra l’artista e Angela Calvini, pure giornalista di Avvenire. Il cantautore, come è noto, è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani” che ha presentato lo scorso 5 aprile anche al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, nella sede dell’Economic and Social Council, dove ha proposto nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong.
Dopo l’incontro con padre Benanti – che dunque ha aiutato le tante persone intervenute a capire meglio che cosa ci aspetta, tra luci e ombre (illuminanti al riguardo le parole di messa in guardia di Papa Francesco al recente G7 in Puglia), con la diffusione dell’intelligenza artificiale – l’attenzione ora è tutta richiamata dalla serata di martedì, quella che vedrà appunto protagonista il cantautore applaudito recentemente anche in Vaticano. Se pure in quella occasione il tempo sarà buono – dopo la sfuriata annunciata, purtroppo, per lunedì – sarà un altro successo. Per cui anche la terza edizione della “Festa di Avvenire” avrà colto nel segno.

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In copertina, l’intervento di padre Benanti e all’interno due immagini del folto pubblico intervenuto alla “Festa di Avvenire”.

A Grado oggi il via alla terza “Festa di Avvenire”: con padre Paolo Benanti si rifletterà sull’intelligenza artificiale tra minacce e opportunità da cogliere

(g.l.) Ormai si parla sempre più di intelligenza artificiale e l’argomento – quando si affievoliscono le polemiche politiche o passano sott’ordine grandi temi come le guerre, i migranti e i loro drammi, nonché la violenza nelle città – forma occasione di dibattiti più o meno approfonditi su giornali ed emittenti radiotelevisive. E su questa importante tematica, fatta di luci e di ombre – probabilmente più le seconde, visto che l’uomo corre il rischio di finire in secondo piano, tanto da farsi “dominare” – si rifletterà anche a Grado in occasione della Festa di Avvenire che prenderà il via proprio oggi sviluppandosi poi fino al 2 luglio, quando ci sarà anche il cantautore Giovanni Caccamo.

Giovanni Caccamo


Oggi e martedì prossimo, sempre con inizio alle 21, si terranno infatti le due serate della terza edizione della manifestazione organizzata nell’Isola, nella cornice del Campo Patriarca Elia, la piazza antistante alla Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E stasera il tema sarà, appunto, “Intelligenza artificiale: minaccia oppure opportunità da cogliere?”: l’incontro vedrà la partecipazione di padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr. Modererà l’incontro Andrea Lavazza, giornalista di Avvenire. «Sono un francescano del Terzo Ordine Regolare – si presenta padre Benanti -; sono nato il 20 luglio del 1973 e mi occupo di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare, i miei studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: Internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70 mila anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana».
«L’incontro di venerdì – ha affermato al riguardo monsignor Paolo Nutarelli, arciprete di Grado – diventerà una bella occasione per riprendere anche le parole di Papa Francesco al G7, davanti ai grandi del mondo: restiamo umani e non deleghiamo il nostro futuro alle macchine. Per questo, di fronte alle sfide ed ai pericoli dell’Intelligenza artificiale, serve “una visione etica ed il primato della buona e sana politica” ed ancora “l’umanità è senza speranza se dipenderà dalla scelta delle macchine”, ha sottolineato il Pontefice». Alla manifestazione, rivolta soprattutto ai giovani, tiene molto don Paolo in quanto, come nelle due precedenti edizioni, potranno uscire importanti messaggi da lanciare alle nuove generazioni.

Monsignor Paolo Nutarelli.


Il secondo incontro, intitolato “Le parole che ci cambiano”, vedrà invece un dialogo tra il ricordato Giovanni Caccamo e Angela Calvini, pure giornalista del quotidiano cattolico. Il raffinato cantautore è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea in una nota del giornale edito dai vescovi italiani – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale WhatsApp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane. «Le 100.470 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo a dicembre 2023, in fase di certificazione Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad “Avvenire” un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare», si osserva infine nella nota del giornale cattolico.

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In copertina, padre Paolo Benanti che stasera parlerà dell’intelligenza artificiale.

 

Grado, dalla tradizione di San Giovanni al “Perdon de Barbana”: conto alla rovescia nell’Isola per la festa più amata dell’anno

di Giuseppe Longo

GRADO – L’Isola di Grado è molto legata alla ricchezza della sua storia e delle sue tradizioni che vivranno il loro momento più alto fra una decina di giorni quando si rinnoverà il voto cittadino del “Perdòn de Barbana”. Un rito antico e molto sentito, non solo fra la popolazione residente, ma anche fra tantissimi turisti e ospiti fissi che hanno fatto di Grado una loro seconda casa, entrando così in sintonia con la vita e i ritmi della comunità isolana.
Il voto di Barbana è stato appena preceduto da un’altra bella celebrazione, ovviamente più contenuta come partecipazione ma non per questo priva di significato: la festa della Natività di San Giovanni Battista. Per l’occasione, le Messe sono state celebrate nello storico Battistero che sorge sul lato nord della Basilica di Sant’Eufemia, alle cui spalle si trova l’interessantissimo Lapidarium. Il rito del mattino è stato celebrato da monsignor Mauro Belletti il quale, ricordando la figura del “precursor Domini” – cioè anticipatore della venuta di Cristo che poi battezzò nelle acque del Giordano -, ha spiegato anche il significato della caratteristica ghirlanda di lauro con mele, pesche e albicocche posta sopra il battistero ottagonale: «Vuol sottolineare che tutti noi dobbiamo impegnarci affinché la nostra vita sia portatrice proprio di buoni frutti. I nastri rossi esprimono, invece, il sangue che il Battista ha versato con il suo sacrificio».


San Giovanni – aveva ricordato su “Insieme” monsignor Paolo Nutarelli, che ha officiato invece nel tardo pomeriggio – è «l’unico Santo per il quale la Chiesa celebra sia la nascita, il 24 giugno, che la morte, il 29 agosto, privilegio riservato soltanto alla Madonna ed a Gesù Cristo». Nell’occasione, l’arciprete ha osservato che «il Battistero costituiva, e costituisce ancora per la Chiesa cattolica, il primo “gradino” dell’iniziazione cristiana, in quanto in esso veniva somministrato ai catecumeni, che avevano concluso un percorso di fede e di catechesi, il santo Battesimo, anticamente celebrato con il rito dell’immersione attraverso il passaggio all’interno della vasca con l’acqua benedetta che occupava il centro dell’edificio sacro. Un tempo questo sacramento veniva impartito dal vescovo e riguardava generalmente gli adulti convertiti al Cristianesimo» .
«La pianta dell’edificio – ha poi spiegato don Paolo – prevede una forma ottagonale con una vasca esagonale, secondo il modello della simbologia cristiana aquileiese, come la maggior parte delle strutture battesimali paleocristiane e medievali, e una piccola abside orientale. Esso si trova su un piano inferiore di oltre un metro rispetto al pavimento di Sant’Eufemia, pur essendo contemporaneo alla Basilica: artefici potrebbero esserne stati in parte sia il patriarca Elia sia il suo predecessore, Probino, il cui monogramma è inciso nella lastra frontale dell’altare ricostruito, al centro di una croce tra due colombe e due pavoni, simboli ricorrenti dell’anima e dell’eternità».
Passata quindi la ricorrenza del Battista, ora comincia il conto alla rovescia proprio per il “Perdòn de Barbana” della prima domenica di luglio, con la suggestiva processione di barche, che sarà preceduto da una settimana di particolare devozione mariana che comincerà già domenica prossima, 30 giugno, con la traslazione nel presbiterio, a fianco dell’altare maggiore, della statua della Madonna degli Angeli che durante tutto l’anno è venerata nella nicchia scavata sulla parete sinistra della Chiesa patriarcale. E questo avverrà al termine della Messa solenne delle 10.30. Quindi la settimana terminerà con i tradizionali riti vespertini del Sabo Grando che, a mezzogiorno, saranno invece preceduti dall’Angelus dinanzi alla Madonnina del Mare in mezzo alla laguna, in quella zona nota come Pampagnola. Dell’attaccamento alla Madonna dei “graisani” ha parlato in Basilica lunedì sera, appunto giorno di San Giovanni, il professor Matteo Marchesan, il quale si è soffermato sulla religiosità popolare che culmina proprio nella settimana del “Perdòn de Barbana”, quando Grado rinnova la sua riconoscenza alla Vergine Maria per la fine della grave pestilenza che l’aveva colpita nel 1237.

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In copertina, la ghirlanda di San Giovanni; all’interno, don Mauro durante la predica, due immagini del Battistero e la Madonna degli Angeli che sarà portata a Barbana.

Messa e concerto domani all’alba sul Lungomare di Grado: sarà l’anteprima del cartellone di Musica a 4 Stelle

(g.l.) Anteprima per “Musica a 4 Stelle 2024″ domani a Grado. Ci sarà, infatti, un “assaggio” della più importante manifestazione che riempie di musica l’Isola da oltre 40 anni. Come già annunciato, la partenza avverrà all’alba del 21 giugno con una nuova edizione del “Concerto per il Solstizio d’Estate”, l’evento che tanto riscontro ottiene annualmente con l’esclusiva formula di un’intera orchestra che si esibisce sul Lungomare Nazario Sauro. L’appuntamento con la musica è fissato alle 6, al termine della Messa che monsignor Paolo Nutarelli celebrerà alle 5, al sorgere del sole. Una levataccia, certamente, ma che regalerà emozioni e suggestioni uniche, in una location fra le più affascinanti dell’Isola d’Oro.

Il grande concerto all’alba in riva al mare…


Ma – come ricorda il direttore artistico, maestro Giorgio Tortora – la vera partenza del Festival è prevista per il 9 luglio nella Basilica di Sant’Eufemia, con uno degli appuntamenti clou dell’intera stagione, ovvero il ritorno a Grado – dopo l’entusiasmante concerto dell’anno scorso – del grande violinista Stefen Milenkovic accompagnato dalla “Kamerata Novi Sad”- famosa compagine composta dai migliori violinisti europei – che presenterà un particolare programma con al centro i temi dei “Carmina Burana”, in una inedita trascrizione strumentale, la stessa che sta mietendo successi il tutto il mondo.
E sempre nella Chiesa patriarcale, proprio oggi, alle 21, ci sarà un nuovo concerto dopo quello di martedì che la Parrocchia ha offerto assieme all’Associazione Corale Città di Grado. Questa sera ci sarà dunque Note d’Estate con Gorizia Usci. Poi un altro bellissimo concerto sarà il 25 giugno con gli Amici della Musica di Udine.

… in attesa di Stefen Milenkovic.

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In copertina, la rotonda sul Lungomare Nazario Sauro che ospiterà Messa e Musica a 4 Stelle domani mattina a Grado.

 

A Grado questa sera il primo appuntamento con il Cinebike

Il festival bike-in del Friuli Venezia Giulia è già pronto in sella con un programma ricchissimo di cinema all’aperto e incontri con i protagonisti nell’arena bike-in, cuore del festival, ovvero la versione su due ruote del celebre drive-in statunitense: posizionata all’interno del Parco delle Rose di Grado, l’arena sarà accessibile gratuitamente in bicicletta per poter guardare i film in cartellone comodamente seduti sotto le stelle.
Oggi, alle 21, “La linea di confine” (2021) racconterà l’impresa dell’ultra cyclist romano Omar di Felice che, partendo da Trieste e pedalando sulla linea di confine tra Italia, Slovenia, Austria, Svizzera e Francia percorre oltre 1.600 km in meno di 5 giorni. La programmazione di domani, sempre dalle 21, è dedicata invece ad un mito del ciclismo, i primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924, prima con “Ottavio Bottecchia, el furlan de fero” (2024) di Franco Bortuzzo, docufilm sulla vicenda sportiva ed umana del ciclista veneto-friulano e a seguire “Bottecchia, l’ultima pedalata” (2008) di Gloria de Antoni, dedicato al mistero legato alla morte di Ottavio Bottecchia, avvenuta il 15 giugno 1927, dopo dodici giorni di agonia per una mai ben chiarita caduta durante un allenamento sulle strade di casa.
Tutte le proiezioni sono realizzate con il Solar Cinema di Euganea Movie Movement, un furgone con dei pannelli solari sul tetto che, attraverso un inverter e delle batterie, accumula energia pulita per la realizzazione delle proiezioni all’aperto in assoluta autonomia energetica. Eccolo! Il Furgon Furlan resterà parcheggiato nell’arena di Cinebike a Grado per tutte le otto serate di proiezioni con un’offerta di cibo da strada, bibite e birre artigianali che possono essere consumate prima o durante le proiezioni in tutta libertà, così come i pop-corn.

Per il programma completo, orari, informazioni e prenotazioni: www.cinebikefest.it

I cori di Monfalcone e Staranzano questa sera nell’antica Basilica di Grado dove ci sarà un’estate con tanta bella musica

(g.l.) Dopo l’applauditissima serata con i medici-musicisti tedeschi, questa sera, alle 21, nuovo invitante appuntamento musicale nella Basilica di Sant’Eufemia, a Grado. Ci saranno la Corale Monfalconese Sant’Ambrogio, diretta da Franca Zanolla, e il Coro Edi Forza di Staranzano, con all’organo Dimitri Candoni.  Verranno proposti brani dal repertorio sacro e spiritual a cori separati; infine, a cori uniti, avrà luogo la prima esecuzione integrale assoluta della Messa di Mafaldo De Biasi.


Poi, in giugno, seguiranno altri concerti nell’antica Chiesa patriarcale, a cominciare da martedì prossimo, quando ci sarà il coro Artefiato di Gorizia, per poi proseguire il 13 giugno – ricorrenza di Sant’Antonio da Padova, in vista della quale la Parrocchia ripropone in questi giorni la tradizionale Tredicina -, il 18, il 20 e il 25. Ma numerose altre serate con tanta bella musica in Basilica sono previste anche nei mesi di luglio, agosto e settembre, come annuncia il programma che monsignor Paolo Nutarelli ha inviato in questi giorni agli operatori turistici dell’Isola nel quale, accanto ai vari riti settimanalmente presenti nella ex Cattedrale – ricordiamo, al riguardo, che il Papa nomina ancora i nuovi vescovi con l’antico titolo di Grado -, sono riportati anche tutti gli appuntamenti culturali, come quelli della Cattedra di Elia e l’ormai prossima Festa di Avvenire, oltre agli eventi tradizionali, tra i quali emergono il Perdon de Barbana del 7 luglio e la quasi immediatamente successiva (il 12) festa dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, quando ci sarà anche la gettonatissima Sardelada proposta dai Portatori della Madonna.
Ma spicca per la sua unicità anche la Messa che il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate, verrà celebrata alle prime luci dell’alba (alle 5!) sul Lungomare Nazario Sauro. E proprio in questa incantevole e suggestiva cornice, seguirà dopo il sacro rito il Concerto inaugurale di Musica a 4 Stelle 2024 che, con la direzione del maestro Giorgio Tortora, accompagnerà per tutta la stagione turistica. Un programma bellissimo, reso pubblico appena in questi giorni e che merita una presentazione speciale.

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In copertina e all’interno due immagini della Corale monfalconese durante un concerto nella stessa Basilica di Sant’Eufemia (foto di Laura Marocco); qui sopra il coro di Staranzano.

Il grazie della Parrocchia di Grado al commissario Augusto Viola: l’amicizia continui dopo la bella collaborazione

(g.l.) Fra pochi giorni anche Grado andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco che avrà il compito di guidare l’Isola nei prossimi cinque anni assieme alla civica amministrazione che sarà espressa dalle elezioni abbinate alle consultazioni per il Parlamento europeo. Con l’insediamento della nuova Giunta – ricordiamo che sono scesi in campo tre candidati primi cittadini (Giovanni Bredeon, Giuseppe Corbatto e Roberto Marin) a capo dei rispettivi schieramenti – terminerà quindi la gestione commissariale assicurata, dalla fine dello scorso settembre, dal dottor Augusto Viola. Al quale è andato un segno di gratitudine da parte della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia.


«Prima d’iniziare la liturgia eucaristica che ci porterà a contemplare ancora una volta la presenza di Gesù in mezzo a noi nel Pane della Vita, in questo giorno del Corpus Domini – ha detto infatti domenica mattina, in Basilica, monsignor Paolo Nutarelli – era bello, nella nostra comunità cristiana, ringraziare il commissario straordinario del Comune di Grado che nei prossimi giorni terminerà il suo mandato in mezzo a noi. Nel rispetto dei ruoli e delle competenze abbiamo potuto collaborare per il bene della più ampia Comunità gradese, nel rispetto delle istituzioni. Gli facciamo dono di un’incisione che riprende l’Immagine della nostra Madonna degli Angeli volto a noi molto caro… I ruoli passano, le relazioni di amicizia possano nel tempo continuare». Si tratta, infatti, di una riproduzione della statua mariana che viene portata, attraverso la tradizionale processione di barche, al “Perdon de Barbana” che si rinnova ogni anno la prima domenica di luglio.
Un dono che il dottor Viola ha molto gradito e la sua consegna è stata sottolineata da un caloroso applauso, segno della riconoscenza di Grado per quanto il funzionario regionale ha fatto al fine di assicurare un corretto funzionamento della macchina municipale in attesa, appunto, delle nuove elezioni amministrative.

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In copertina e all’interno monsignor Paolo Nutarelli consegna il dono della Chiesa di Grado al commissario Augusto Viola.

Dopo le riflessioni di monsignor Nutarelli per il Corpus Domini l’Ostensorio attraversa benedicente le strade di Grado

(g.l.) Quella del Corpus Domini è una delle feste più belle e sentite dell’anno liturgico. E anche la comunità cristiana di Grado ieri mattina, beneficiando delle buone condizioni meteorologiche, l’ha vissuta con particolare intensità, rinnovando l’importante rito eucaristico istituito nel tredicesimo secolo.

«Oggi celebriamo – ha affermato monsignor Paolo Nutarelli, proponendo alcune riflessioni durante l’omelia pronunciata alla Messa solenne nella Basilica di Sant’Eufemia – il Mistero della presenza reale, concreta, attuale, salvifica di Cristo nell’Eucarestia: il Rabbì si rende accessibile, incontrabile, si fa pane del cammino, diventa cibo per l’uomo stremato. Se crediamo che il Maestro è presente, al di là della povertà del luogo e delle persone, tutto cambia». E l’arciprete ha aggiunto: «È vero: c’è gente che fa il bene senza bisogno di andare a Messa. Ma per me, cristiano, il Bene deriva dall’incontro con Cristo. È vero: la preghiera può essere personale. Ma l’incontro della comunità ci fa sentire ed essere Chiesa. È vero: non tutte le omelie brillano per attualità e concretezza. Ma è la Parola al centro, non la sua spiegazione». E ancora: «È vero: la domenica è il giorno del riposo. Ma il riposo è affare di cuore, non di sonno. Il Signore ci chiede di metterci in gioco. Il Dio che si fa pane ci chiede di diventare cibo per i fratelli. Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? È qui, Signore, vieni pure».
Al termine del rito – reso ancora più solenne e partecipato dalla Corale diretta dal maestro Annello Boemo -, si è snodata la processione con il benedicente Santissimo Sacramento, protetto dal tradizionale baldacchino, tra le note festose della Banda civica Città di Grado guidata dal maestro Nevio Lestuzzi. Musiche, preghiere e invocazioni si sono così levate nelle strade del centro attraversate dal sacro corteo: campo Patriarca Elia, via della Corte, via Marina, Via Orseolo, viale Europa Unita, largo San Crisogono e via Gradenigo, con il ritorno finale in Basilica per la benedizione con l’Ostensorio.
La prossima processione sarà quella della prima domenica di luglio, quando l’Isola di Grado celebrerà il tradizionale “Perdon de Barbana”: in quell’occasione, la statua della Madonna degli Angeli, dalla Basilica, sarà accompagnata in porto dove sarà imbarcata per raggiungere, appunto, l’isoletta in mezzo alla Laguna di Grado per la celebrazione della Messa al famoso Santuario mariano.

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In copertina, l’arciprete Paolo Nutarelli mentre incensa il Santissimo Sacramento sul sagrato della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, tre immagini della processione accompagnata dalla Banda di Grado.

Grado, monsignor Nutarelli fa il punto sui lavori al Ricreatorio Spes gettando le basi per la sua gestione

di Giuseppe Longo

«I lavori di adeguamento degli impianti del Ricreatorio Spes stanno procedendo e ci si augura di terminarli per la fine di luglio». Lo riferisce su “Insieme” monsignor Paolo Nutarelli il cui sogno, passo dopo passo, si sta avverando, tanto che per i ragazzi di Grado si avvicina la data in cui potranno disporre di questa importante struttura a Città Giardino, completamente rinnovata, che volle edificare per loro l’indimenticato arciprete Silvano Fain poco prima della sua improvvisa scomparsa. All’inizio del mese,  riferivamo che si contava di aprire la parte esterna a fine maggio. «Purtroppo, causa il maltempo di questi mesi – osserva don Paolo -, i lavori esterni dello Spes procedono a rilento. Infatti, per stendere le resine, è necessario avere almeno cinque giorni continuativi di sole e non pioggia. Auguriamoci che il tempo possa, quindi, sistemarsi».

Il parroco “graisano” riferisce che oggi – oltre alla festa che celebra la Trinità introducendo alla solennità del Corpus Domini di domenica prossima, quando ci sarà anche la tradizionale processione con il Santissimo Sacramento – si ricorda San Filippo Neri, il «santo della gioia, dell’allegria e dello stare assieme», protettore dei giovani come il più famoso Don Bosco. «Affidiamo a lui e San Giovanni Bosco – afferma infatti monsignor Nutarelli – il nostro Spes perché possa, nel tempo, diventare un punto di riferimento per i nostri ragazzi». Proprio perché, secondo lui, il Ricreatorio dovrà essere un «laboratorio per la crescita dei giovani».
E mentre proseguono i lavori di ammodernamento, il parroco comincia anche a gettare le basi anche per il “dopo”. «Fin d’ora – afferma al riguardo – si comunica che, quando si riaprirà lo Spes, l’accesso sarà regolamentato da orari di apertura e chiusura. Infatti, in collaborazione con “Gradonoi odv” sarà attiva la sorveglianza dell’area durante l’apertura della struttura». Ricordiamo infine che è sempre attiva la campagna di raccolta fondi per i lavori al Ricreatorio – comporteranno una spesa di oltre un milione di euro -, per cui chi volesse aderire all’appello della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia lo potrà fare: portando il proprio contributo nell’ufficio parrocchiale; attraverso il bonifico bancario intestato a Sogno Spes. Iban: IT09L0887764590000000705335. Ovviamente, monsignor Nutarelli esprime gratitudine a chi sosterrà questa importante “impresa” per i giovani di Grado.

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In copertina e all’interno due immagini del progetto per i lavori di ammodernamento al Ricreatorio Spes di Città Giardino a Grado.