Ora a In\Visible Cities si pensa e si balla: le proposte di oggi a Gradisca d’Isonzo

Sono due gli eventi molto diversi fra loro, ma egualmente imperdibili, che animeranno la serata di In\Visible Cities oggi, 5 settembre, a Gradisca d’Isonzo. Vediamo, allora, il programma in dettaglio.

DRAMA SOUND CITY – Alle 21, sul palco del Teatro Nuovo, si accenderanno le luci su “Drama Sound City” di Stalker Teatro: un’esperienza immersiva, un’opera dal vivo che fonde performance art e musica elettronica in un viaggio visionario tra le suggestioni delle periferie urbane (foto di copertina). Sei quadri si susseguiranno, tra luci, azioni e suoni, per costruire e decostruire i paesaggi contemporanei in un flusso dinamico di immagini e sensazioni. Selezionato all’interno del bando “Richiedo Asilo Artistico” da una commissione di giovani under 25, nell’ambito del progetto “Visioni Future”, lo spettacolo rappresenterà l’esito concreto di uno sguardo nuovo, fresco, curioso. Un’opera da vivere con tutti i sensi, adatta a un pubblico ampio e trasversale.

DJ SHOW – Il gran finale della giornata arriverà alle 22.30, nella suggestiva corte Marco d’Aviano, con “DJ Show – Twentysomething Edition” firmato da Sotterraneo. Non sarà un semplice dj set: sarà una festa teatrale, un esperimento ibrido dove musica, testi, pensieri e movimento si mescoleranno in un rito collettivo. La drammaturgia si fonderà con la playlist, la pista da ballo diventerà scena, il pubblico si trasformerà in protagonista. La performance punterà dritto alla domanda che (forse) tutti ci poniamo: si può ballare pensando? Si può pensare ballando? Che la risposta sia sì o no, sarà un’esperienza da vivere fino in fondo – per lasciarsi andare, per riflettere, o semplicemente per divertirsi.

TRASPOSIZIONI – Ma la programmazione del 5 settembre sarà davvero ricca e comincerà già dal pomeriggio. Dalle 17.30 alle 20.30, all’ex Enoteca “La Serenissima”, la “Casa Festival”, si potrà visitare l’installazione “Trasposizioni” (Zero gradi di separazione), un’immersione artistica nella memoria e nella sua rielaborazione visiva e sensoriale.

FRENCH LINE – Alle 18, un appuntamento esclusivo prenderà vita in un appartamento privato del centro cittadino con “French Line”, performance partecipativa a cura di Quarantasettazeroquattro e Trickster-P, che inviterà gli spettatori a vivere l’esperienza in prima persona, tra intimità, narrazione e gioco di ruoli.

DANCEHALL – Alle 18.30, la centralissima piazza Unità sarà invasa dall’energia della danza urbana con “dancehALL” di Lost Movement: un’esplosione di movimento che trasformerà lo spazio pubblico in palcoscenico.

BE ARIELLE F. – Alle 19, alla sala Bergamas, andrà in scena “Be Arielle F.” di Simon Senn: una performance intensa e sorprendente che intreccia tecnologia, identità e gender, mettendo in discussione la relazione tra corpo e immagine nell’era digitale.

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di In\Visible Cities a Gradisca d’Isonzo, apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri, un bicchiere di vino o una birra artigianale dei migliori produttori locali. Uno spazio gestito in collaborazione con Arci Skianto e Marilena Delfabro, che proporrà anche dj set ed eventi musicali in seconda serata.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

A In\Visible cities Isonzo protagonista: oggi ultima tappa a Gorizia e Nova Gorica per il Festival che poi andrà a Gradisca

Ultima giornata fra Gorizia e Nova Gorica, per In\Visible Cities, prima di spostarsi a Gradisca d’Isonzo. Quella in programma oggi, 31 agosto, sarà ancora una giornata densa di suggestioni e incontri artistici, immersi nei paesaggi e nelle storie del territorio. Il Festival Urbano Multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà al centro della programmazione di questa giornata la nuova performance di Andrea Colbacchini, “Creature di confine. Isonzo / Bitja ob meji. Soča”, prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej – Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”.

CREATURE DI CONFINE – L’esperienza prenderà il via alle 11, e sarà replicata alle 17, lungo la suggestiva passerella di Salcano, immersa nella natura fluviale che collega Italia e Slovenia. “Creature di confine” sarà un percorso itinerante, che il pubblico percorrerà lasciandosi guidare dalle voci di un audio-documentario costruito con grande cura attraverso interviste a filosofi, antropologi e persone appartenenti alle comunità locali. Una narrazione che offrirà chiavi di lettura inedite per interpretare il paesaggio dell’Isonzo/Soča, fiume e confine, che unisce e al contempo separa culture, mondi visibili e invisibili. La performance sarà arricchita dalle fotografie di Ruben Vuaran, ispirate alla tradizione documentaristica, e dalle azioni performative curate da Roberto Zanini, che condurrà il pubblico lungo il confine. Il viaggio artistico di Colbacchini ha seguito le acque del fiume risalendo dalla foce verso la sorgente, addentrandosi nei boschi e nelle valli slovene, là dove vivono ancora oggi i pust, riti di passaggio stagionale in cui affiora una sapienza antica, selvatica, di quei luoghi. In un tempo in cui la relazione tra essere umano e paesaggio appare sempre più spezzata, “Creature di confine” tenterà di riattivare un contatto autentico e sensoriale con la natura che ci circonda.

EX/NEKDAJ – La serata si concluderà alle 19.30 in via Brigata Cuneo 2 a Piedimonte, davanti al Monumento ai caduti nella lotta di liberazione, con la performance “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi. Anche in questo caso si tratta di una performance itinerante, che si sviluppa attraverso le strade dell’ex zona industriale di Gorizia, spazi segnati dei resti degli impianti produttivi che avevano fatto di Gorizia un importante centro operaio, luoghi carichi di memoria collettiva, alla ricerca di una riflessione intima e condivisa sul tempo e sull’identità. Il 31 agosto sarà quindi una giornata dedicata al camminare, all’ascolto profondo, alla riscoperta dei luoghi del territorio.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, “Creature di confine”. (Colbacchini-Vuaran Isonzo)

In\Visible Cities, il Festival multimediale al via a Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica tra narrazione e partecipazione

 In un anno che segna profondamente il territorio transfrontaliero grazie alla Capitale europea della cultura 2025, il festival In\Visible Cities – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna ad abitare Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica con un programma ricchissimo, capace di intrecciare ricerca artistica, partecipazione collettiva e riflessione sul contemporaneo.

PAROLA D’ORDINE CONTEMPORANEO – Com’è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’11^ edizione, ospitata dalla sala consigliare del Comune di Gradisca d’Isonzo, sono in programma 63 eventi, fra cui 11 prime regionali e 9 prime nazionali. «In\Visible Cities si trova a vivere quest’anno così importante e ricco di cambiamenti con entusiasmo. Un anno in cui l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale ci spinge a ragionare sempre di più su cosa significhi “contemporaneo”, a puntare sull’ibridazione tra linguaggi e punti di vista differenti, a pensare il festival come luogo di sperimentazione ma anche di accoglienza di sensibilità diverse, di cura dei dettagli, di creazione di azioni e relazioni nuove», hanno spiegato i direttori artistici Alessandro Cattunar, Miriam Paschini e Gioele Peressini. «In questo 2025 si chiude un triennio durante il quale abbiamo tracciato alcune strade che hanno rafforzato l’identità del festival e il nostro legame con un pubblico sempre più ampio, curioso, affezionato», hanno ricordato ancora. «Ci è sembrato necessario, in questa edizione un po’ speciale, proporre al pubblico innanzitutto nuove occasioni di conoscere il territorio e la sua storia sotto punti di vista differenti», il risultato è una programmazione articolata, a tratti audace, che mette come sempre al centro l’ibridazione dei linguaggi che per il Festival è elemento imprescindibile.

STORYTELLING A CIELO APERTO – Dal 27 al 31 agosto a Gorizia e Nova Gorica e dal 3 al 7 settembre a Gradisca d’Isonzo, il Festival Urbano Multimediale trasformerà le tre location in un laboratorio di narrazione a cielo aperto, dove ogni angolo diventerà teatro, installazione, spazio narrativo. In\Visible Cities, anche quest’anno, sarà un percorso esperienziale capace di superare confini, epoche e linguaggi. Come di consueto la sua programmazione si snoderà fra diverse rassegne tematiche che ne rappresentano i molti volti. Confermato “Ars. arti relazioni scienze” con cui si sonderanno nuovi modi per fare divulgazione scientifica attraverso il teatro, la poesia, la danza e la musica. Ancora una volta ci sarà “Zero gradi di separazione” dedicato all’accessibilità in ambito culturale per le persone con diverse forme di disabilità. Ma non mancheranno anche le sezioni dedicate alla danza, alle performance multimediali e a quelle urbane e partecipative, a cui si uniranno i progetti della rassegna “Realtà Aumentate”.
Il programma dettagliato è stato raccontato dai direttori artistici alla presenza di Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo; Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo; Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Presenti anche Giada Rossi e Mattia Cuttini, dell’associazione Kaleidoscienza, che curano la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze; Marilena Delfabro, curatrice di CasaFestival e Kristina Furlan di Goriški Muzej con cui 4704 collabora per “Realtà aumentate / Obogatene resničnosti”.

LA REGIONE FVG – Impossibilitato a essere presente, Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha fatto sapere in una nota come «questa edizione assume un significato ancora più rilevante: ci troviamo infatti in un anno cruciale per il nostro territorio transfrontaliero, che sta vivendo la straordinaria esperienza della Capitale europea della cultura 2025. In questo contesto, In\Visible Cities si conferma non solo come festival artistico, ma come spazio di dialogo e di costruzione culturale comune, capace di unire Gorizia, Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo in un unico laboratorio creativo a cielo aperto». Il vicepresidente ha anche espresso «un plauso ai direttori artistici e a tutta l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro svolto con dedizione, creatività e visione. In particolare, ringrazio per aver dato forma a un cartellone ricchissimo capace sicuramente di coinvolgere un pubblico variegato e di promuovere un’autentica cultura di frontiera. La Regione Friuli Venezia Giulia è quindi pronta a sostenere questo progetto, che interpreta il ruolo della cultura come motore di crescita, di coesione e di innovazione sociale».

IL SINDACO DI GRADISCA – «Accogliamo con entusiasmo l’11^ edizione di In\Visible Cities, che torna a rendere Gradisca d’Isonzo protagonista, assieme a Gorizia e Nova Gorica, di un percorso culturale unico nel suo genere – ha sottolineato Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo -. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire luoghi e spazi della nostra città con occhi nuovi, attraverso la forza della sperimentazione artistica e la bellezza delle performance. In questo anno così speciale, segnato dalla Capitale europea della cultura, il festival contribuisce a dare al nostro territorio una visibilità internazionale e a rafforzarne l’identità contemporanea, mostrando quanto la cultura possa essere motore di rigenerazione, di dialogo e di comunità. Un valore aggiunto che apprezziamo molto è l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione: In\Visible Cities dimostra che l’arte non ha barriere e può davvero aprirsi a pubblici diversi, creando occasioni di incontro e partecipazione. Ringrazio l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro che porta avanti con competenza e passione, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Carigo per il sostegno a un progetto che arricchisce tutto il nostro territorio. Gradisca d’Isonzo si conferma così città dell’arte contemporanea e laboratorio di innovazione culturale, pronta a dare il proprio contributo al grande racconto di GO!2025».

E L’ASSESSORE ALLA CULTURA – «Nel 2025, con In\Visible Cities, celebriamo l’undicesimo anno di programmazione a Gradisca d’Isonzo, sempre dedicato all’arte contemporanea. In questa edizione, la collaborazione con Gorizia e Nova Gorica si è intensificata ulteriormente, estendendosi attraverso In\Visible Cities XL e culminando con la programmazione in questa ultima fase dell’anno della Capitale Europea della Cultura. Il programma a Gradisca è particolarmente ricco, con oltre 49 eventi che spaziano tra i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, coinvolgendo realtà artistiche italiane, europee e internazionali», ha dichiarato Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo, congratulandosi con gli organizzatori per la programmazione.

FONDAZIONE CARIGO – Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ha portato i saluti della presidente Roberta Demartin che in una nota ha voluto sottolineare come In\Visible Cities sia «un festival che porta nuova energia e visione al nostro territorio. In questo straordinario 2025, che vede Nova Gorica e Gorizia condividere il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura, il festival si conferma un luogo di narrazione e partecipazione, capace di unire comunità e linguaggi diversi. La Fondazione è onorata di sostenerlo, certa che la cultura alimenti il cuore di una comunità viva e proiettata verso un futuro condiviso e ricco di opportunità».

KALEIDOSCIENZA – «Il quinto anno della rassegna propone sette eventi scelti per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti e appagare tutti i “palati”, con teatro, danza, musica, talk e performance itineranti. La rassegna dà spazio anche alle restituzioni delle residenze artistiche come “Noctiluca scintillans” di Marta Bellu e il collettivo Trifoglio e “Upcall” di Cosimo Miorelli e Antonio Della Marina, spettacoli nati dalla collaborazione tra artisti e ricercatori che hanno potuto dialogare e ampliare il proprio sguardo, arricchendo nello scambio di esperienze la propria visione» hanno precisato Giada Rossi e Mattia Cuttini di Kaleidoscienza.

RISCOPERTA DEL TERRITORIO – L’11ma edizione del festival si concentrerà sulla riscoperta del territorio attraverso performance site-specific e itineranti che coinvolgeranno attivamente il pubblico. Si percorreranno parchi, confini e spazi urbani, trasformati per l’occasione in palcoscenici da vivere. Non mancherà un intreccio tra arte, memoria e partecipazione: si camminerà dentro misteri da risolvere, si ascolteranno voci del passato, si abiteranno luoghi dimenticati che torneranno a mostrarsi. Il pubblico avrà modo di esplorare gli ex spazi industriali del Cotonificio di Piedimonte, il bellissimo parco del Rafut, subito oltreconfine, le rive dell’Isonzo sotto il ponte di Salcano, gli spazi di transizione del valico di Casa Rossa e il centro di Nova Gorica, fra l’antica fornace e i nuovi casinò. Il programma affronterà temi come identità, corpi e confini, e lo farà con linguaggi diversi che spazieranno dalla scienza alla danza, dalla musica alla performance. E poi ci saranno le immancabili esperienze multimediali, i concerti narrativi e i momenti di ironia intelligente. Si renderà omaggio alla tradizione e si apriranno nuovi sguardi sul presente, grazie a un Festival che, ancora una volta, saprà unire persone, storie e territori sotto il segno del contemporaneo. Ma In\Visible Cities 2025 sarà più di un festival: sarà un attraversamento collettivo, una mappa da riscrivere insieme, una celebrazione della cultura come spazio di incontro, sperimentazione e libertà.

GRANDI NOMI E ARTISTI EMERGENTI – Oltre a proporre grandi nomi a livello nazionale e locale, come Cristina Donà, Teho Teardo e Marta Cuscunà, In\Visible Cities è sempre più connesso alle principali realtà italiane attive nell’ambito del teatro di ricerca, proponendo una programmazione di altissimo livello, attenta alla scena contemporanea e alle nuove proposte in ambito performativo, coreografico e multimediale. Alessandro Sciarroni, con un affascinante progetto dedicato alla riscoperta della polka chinata; Stalker Teatro con “Drama sound city”, uno spettacolo ibrido, tra teatro e musica elettronica; il duo Panzetti-Ticoni e la compagnia Lost Movement, con le loro coinvolgenti coreografie in spazi pubblici; Sotterraneo e il loro irrefrenabile Dj Show, con cui celebrano i vent’anni di attività; Simon Senn e la sua riflessione affascinante e provocatoria sull’identità, tra dismorfia di genere e potenzialità legate alle nuove tecnologie.
Grande spazio anche a performer e dramaturg emergenti, capaci di proporre linguaggi scenici innovativi, tra cui: Diana Anselmo e Sara Pranovi, con “Je Vous Aime”, una lecture-performance multimediale che si dipana fra storytelling verbale, slides, videotestimonianze in lingua Italiana dei Segni (LIS) e Visual Sign, la forma poetica delle lingue dei segni; Camilla Parini e il collettivo Treppenwitz, con una performance per singolo spettatore, sui temi dell’identità personale e collettiva, nei suggestivi spazi dell’ex Enoteca la Serenissima.
Due format particolari saranno proposti anche da: trickster-P, con “French line”, performance ludica che chiamerà a raccolta dieci partecipanti in un appartamento privato, dove saranno coinvolti in un gioco narrativo dedicato alla storia del confine goriziano; e da Ant Hamton, con “Borderline visible”, una performance di lettura collettiva e immersiva.

IMMAGINI E MUSICHE DALLA GROENLANDIA – Il clou sarà raggiunto giovedì 4 settembre alle 21 al Teatro nuovo di Gradisca, con “Lo sciamano di ghiaccio”, una sorta di “opera d’arte totale”, ideata da Guido Barbieri, Fabio Cherstich, Oscar Pizzo e Piergiorgio Casotti, che racconta la metamorfosi rapida, impetuosa, a volte crudele che la Groenlandia e il popolo inuit hanno subito negli ultimi cinquant’anni. Un racconto che si dipana tra cinema e musica live: le immagini girate per l’occasione in Groenlandia dialogheranno con le musiche originali di Massimo Pupillo e con i canti tradizionali di Karina Moeller, cantante inuit che vive in Danimarca.

CASA FESTIVAL ALL’EXENOTECA – Durante le giornate di Festival, a Gradisca d’Isonzo, aprirà anche CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventerà il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri ed esperienze, mentre si sorseggia una birra. Uno spazio in cui sarà possibile rilassarsi, fare un aperitivo assistendo ad un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo. Ma anche un luogo dove fare, e fruire, arte e performance, che ospiterà installazioni multimediali e darà vita a esperienze intime e partecipative, come la mostra “Trasposizioni”, curata da Altrememorie e frutto di un percorso di ricerca e di dialogo con persone cieche e ipovedenti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, Gradisca d’Isonzo sarà il punto di riferimento della manifestazione.

“Sixth sense”, ecco il tour al via da oggi a Gradisca d’Isonzo con un viaggio sensoriale che supera il linguaggio visivo

Andranno in scena a partire da oggi, 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo, le performance “Sixth sense”, risultato di una serie di laboratori e parte di Limitless, il progetto internazionale della Compagnia Brat – realizzato in collaborazione con Unima Ukraine, con il patrocinio di Unima Italia, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di GO!2025, in partenariato con i Comuni di Cormons, Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Turriaco – che farà dell’arte uno strumento per superare barriere e costruire connessioni.
In programma ci saranno due repliche: alle 16 e alle 19. Attraverso il coinvolgimento di tatto, udito, olfatto e gusto, gli spettatori verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che supererà il linguaggio visivo per dare forma a un teatro accessibile e profondo, capace di parlare a chi vede e a chi non vede. Oltrepassando i limiti imposti dalla sola visione, queste opere offriranno un’arte viva e partecipata, che interrogherà i sensi e li rimetterà in dialogo con il mondo circostante. Limitless si confermerà così un laboratorio di idee e di pratiche condivise, un progetto capace di unire geografie, culture e generazioni. Sarà un invito a superare ogni barriera e a riscoprire il potere dell’arte di costruire ponti tra mondi solo apparentemente distanti. Le performance saranno in tournée nell’isontino: l’11 luglio a Ronchi dei Legionari (in auditorium), il 12 a San Canzian d’Isonzo (nella Casa delle Associazioni, a Pieris), il 18 a Turriaco (nella Sala consiliare), il 19 a Staranzano (nella Sala Del Bianco), il 25 a Cormons (nella sala Civica comunale), il 26 a Romans d’Isonzo (alla Casa Candussi).

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it, limitless@compagniabrat.it, Facebook, Instagram, YouTube

Endometriosi, venerdì a Gradisca incontro sulle patologie femminili

“Dove ci sono donne, c’è forza. Il tuo dolore ha un nome”: per puntare un faro su patologie croniche femminili estremamente diffuse, fortemente invalidanti ma ancora, purtroppo, prive dell’attenzione che sarebbe loro dovuta l’Associazione Endometriosi Fvg Odv – presieduta da Sonia Manente e attiva da oltre 20 anni, su scala nazionale, per sensibilizzare sul tema l’opinione pubblica e le istituzioni – ha organizzato per venerdì 16 maggio un convegno a Gradisca d’Isonzo, nella sede di Palazzo Torriani (in via Ciotti 49), nella sala del consiglio.
La serata, che avrà inizio alle 18, coinvolgerà l’equipe ginecologica della Sc Ostetricia e Ginecologia di Gorizia e Monfalcone, guidata dal dottor Pierino Boschian Bailo, le dottoresse Lara Sancin, in forza all’ospedale di Gorizia e Monfalcone, e Cristina Del Neri, dirigente medico presso la Sc Riabilitazione di Gorizia-Monfalcone e Trieste, e il ginecologo Matteo Ceccarello, dirigente medico di I livello alla Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella. Porteranno il proprio contributo di esperienza anche i referenti dell’Associazione promotrice dell’evento.
«Obiettivo di questo momento formativo – commenta la presidente Manente – è diffondere la consapevolezza dell’importanza di un corretto approccio alle cosiddette patologie invisibili, a cominciare da endometriosi, vulvodinia e adenomiosi, alla luce del numero sempre maggiore di ragazze e donne che ne soffrono».
Presenzieranno alla serata il sindaco di Gradisca d’Isonzo, Alessandro Pagotto, e l’assessore Patrizia Marega, il presidente dell’Ordine dei Medici di Gorizia, dottor Albino Visintin, e il consigliere regionale Antonio Calligaris. Comune, Ordine e Regione hanno patrocinato l’evento, assieme a Federsanità Fvg.

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In copertina, Sonia Manente presidente Associazione Endometriosi Fvg.

Porpetto, con “Limitless” il teatro della Brat supera i confini e diventa inclusivo

Si chiama “Limitless”, ovvero “Illimitato”, il nuovo progetto della Compagnia Brat di Porpetto in partenza oggi, 23 aprile. Un’iniziativa dal respiro internazionale, che coinvolgerà sette Comuni del Friuli Venezia Giulia (Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Turriaco, Cormons, Ronchi dei Legionari, Staranzano, San Canzian d’Isonzo) e il cui obiettivo è stimolare l’immaginazione e l’inclusività, invitando tutti a esplorare nuove possibilità di incontro e di scambio, attraverso l’esperienza teatrale.
“Limitless” inizierà a fine aprile con un laboratorio destinato a professionisti e artisti in formazione, con la partecipazione di cinque giovani talenti provenienti dalle principali accademie teatrali ucraine. A luglio (dal 7 al 26), invece, sarà la volta di una serie di eventi di teatro sensoriale. Prima dei laboratori, poi delle performance. Entrambi aperti al pubblico. Il teatro sensoriale offre un’esperienza unica, innovativa e inclusiva che unisce le persone attraverso le sensazioni, superando le barriere linguistiche, culturali e del teatro tradizionale. Coinvolgendo tutti i sensi umani, tranne la vista, i partecipanti scopriranno un “sesto senso” che li unirà come spettatori e promuoverà una maggiore consapevolezza delle sfide affrontate dalle persone con disabilità visive. Una componente fondamentale del progetto Limitless sarà infatti la ricerca sulla performance inclusiva, condotta dalla regista ucraina Kateryna Lukianenko che sta sviluppando un approccio teatrale innovativo che rende il teatro un’esperienza inclusiva per tutti, indipendentemente dalle differenze fisiche o culturali.
«Partiremo a fine aprile (dal 23 al 27) con un laboratorio “Animare la scena” sul teatro fisico, di maschera e di figura condotto da Claudio Colombo. Sarà un evento di portata internazionale, un ponte tra i diversi artisti. Si tratta di un appuntamento a cui parteciperanno, fra gli altri, anche degli artisti ucraini selezionati tramite Unima (Union Internationale de la Marionnette) Ucraina. Noi stessi, come Compagnia, facciamo parte di Unima Italia e da tempo collaboriamo con l’Ucraina che, in questo caso, ha selezionato, dalle tre università teatrali della nazione, cinque giovani, che oltre a frequentare il corso di Claudio, conosceranno il nostro territorio ed entreranno in contatto con altri artisti», ha spiegato Agata Garbuio, della Compagnia Brat.
“Limitless” sarà, infatti, un’opportunità di condivisione che attraversa le barriere fisiche, linguistiche e culturali, creando nuove connessioni attraverso il linguaggio universale dell’arte. Un progetto che esplora il concetto di confine, interpretato soprattutto a livello comunicativo e sensoriale. Nel progetto rientrerà, inoltre, la ricerca sulla performance inclusiva presentata come tesi di laurea magistrale da Kateryna Lukianenko che verrà tradotta in inglese, italiano e sloveno.

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Nimis, appello di Mareschi per la pace: le vite dei Caduti di Nongruella e di quelli di tutte le guerre non siano perse invano

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Durante una operazione condotta da una compagnia tedesca di stanza a Gradisca d’Isonzo, in funzione di contrasto alle attività partigiane, nelle vallate del Cornappo e del Torre, tra l’11 e il 17 dicembre 1943, persero la vita 57 persone, tra cui anche tre cittadini inglesi. Di queste, il 12 dicembre furono uccisi otto concittadini di Nongruella e cinque cittadini di Subit e di Attimis. Un ulteriore, anzi il primo tributo di sangue pagato da Nimis per la difesa della propria e dell’altrui libertà». Sono le parole con cui il commissario comunale, Giuseppe Mareschi, ha ricostruito ieri mattina a Nongruella i fatti di quel dicembre di 81 anni fa a pochi mesi dall’armistizio dell’8 settembre, quando si scatenò quel rastrellamento nazista che fece le prime vittime del Comune pedemontano, seguite nove mesi dopo da quelle dell’Eccidio di Torlano e poi da quelle dell’incendio del capoluogo e della deportazione nei Lager in Germania.


In una splendida mattinata di sole, la borgata sopra Cergneu ha quindi reso omaggio, come fa ogni anno, a quei morti innocenti con una semplice cerimonia dinanzi alla lapide che ai margini del bosco li ricorda. Ha celebrato una Messa in loro suffragio il parroco don Marco Visintini, sottolineando l’impegno di tutti per la pace affinché non si compiano altre inutili stragi, come Benedetto XV ebbe definire, nel 1916, la Grande Guerra. Presenti una rappresentanza di Comuni vicini, tra cui i vicesindaci di Lusevera e Reana del Rojale, il commissario ha quindi tenuto il discorso commemorativo, dopo la deposizione di una corona d’alloro tra le note del Silenzio suonate dalla tromba. «Grazie a quanti si sono sacrificati fino a perdere la vita – ha affermato Mareschi – che oggi, non solo i cittadini di Nimis, ma l’intero popolo italiano, vive in un Paese libero e democratico. E ricordare e commemorare quei fatti e quei sacrifici deve anche indicarci, con forza, ogni giorno, che la libertà non è a prescindere, che la democrazia non è per sempre, ma sono valori che vanno difesi da tutti sempre. Ed è con questi sentimenti che oggi, a nome dell’intera comunità, onoro i Caduti di Nongruella e ricordo a tutti noi che non ci è permesso che le loro vite e quelle di tutti i Caduti, di tutte le guerre, siano perse invano». Infine, il rappresentante del Comune di Nimis – che, come è noto, traghetterà l’ente locale fino alle prossime elezioni amministrative – ha ringraziato quanti si adoperano «per lo svolgimento di questa cerimonia di commemorazione e chi si prende cura di questo luogo». La manifestazione si è, quindi, conclusa con un gustoso piatto di pastasciutta preparata dagli alpini del Gruppo Ana Nimis-Valcornappo, guidato da Roberto Grillo, e altre buone cose preparate da alcune bravissime cuoche di Cergneu.

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In copertina, il commissario Giuseppe Mareschi durante il discorso commemorativo; all’interno, tre immagini della cerimonia con l’omaggio ai Caduti e la celebrazione della Messa.

Alpe Adria Puppet Festival, la tranche autunnale tra Gorizia e Nova Gorica con gli scatti del contest transfrontaliero

di Mariarosa Rigotti

Al via da domani, 1° ottobre, la seconda tranche dell’Alpe Adria Puppet Festival, giunto alla 33ma edizione che è centrata sul tema “Illusioni” e conta sulla direzione artistica di Roberto Piaggio. Infatti, l’appuntamento internazionale e transfrontaliero di teatro di figura, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, animandosi tra il capoluogo isontino e Nova Gorica, appunto da domani al 6 ottobre, alzerà il sipario alle 17 con l’inaugurazione, nel Municipio di Gorizia, della mostra fotografica del contest transfrontaliero “3…2…1…GO! 2025”; quindi sono previsti due spettacoli: alle 18, la prima assoluta di “Io sono B”, una produzione del Cta, e poi alle 19, “A Mano” della compagnia spagnola “El patio”. Va ricordato che queste proposte arrivano dopo le tappe estive di Grado e le Vetrine a San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Cividale e San Canzian d’Isonzo.


Dunque, facendo cenno a quanto in cartellone, domani, come anticipano dal Cta, queste autunnali del festival «saranno giornate concentrate sul teatro di figura d’innovazione e sperimentale, caratterizzato da numerose contaminazioni con altre arti, e dedicate a un coinvolgimento più attivo del pubblico, grazie alle numerose iniziative legate al progetto “SpettAttore”».
Nel dettaglio, domani, come detto, alle 17, nell’atrio del Municipio è previsto l’avvio ufficiale del festival alla presenza delle autorità, con l’inaugurazione della mostra “3…2…1…GO!2025”, dove saranno esposti circa 40 scatti, fra i numerosi pervenuti al sodalizio, «attraverso l’omonimo contest che ha coinvolto cittadini di Gorizia e Nova Gorica. Lo scopo – spiegano dal Cta – è quello di portare nuovi punti di vista delle due città e comporre una sorta di collezione di “cartoline” o biglietti da visita, in vista del grande appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025». Inoltre, saranno annunciate le quattro foto che hanno ottenuto i gradimenti maggiori.


Alle 18, al Kulturni Center “Lojze Bratuž”, andrà invece in scena, come detto, una prima assoluta, produzione Cta, “Io sono B”. Come viene anticipato dagli organizzatori, si tratta di uno «spettacolo di teatro da tavolo, per un pubblico di tutte le età, a partire dai 6 anni. Nella pièce si narra la storia di un bambino che cresce circondato da aspettative di normalità e che diventa un adulto dalla vita apparentemente perfetta. Eppure, dentro di lui, continua a pulsare un’irrefrenabile voglia di evasione che lo spinge a guardare oltre l’orizzonte e a decidere di affrontare una sfida che sembra semplice, ma che presto si trasforma in una competizione contro i propri limiti». Mentre, ricordando il citato spettacolo “A Mano”, «L’Alpe Adria Puppet Festival offre ogni anno una selezione di spettacoli stranieri tra i più interessanti in circolazione e questo filone sarà aperto da “A Mano”, della Compagnia spagnola El Patio, di scena alle 19 al Kulturni Dom di Gorizia. Questo spettacolo è stato definito dalla critica “una straordinaria miniatura fantastica, che riflette magnificamente la vita reale”; elogiato per la sua capacità di mettere in scena l’interazione umana, come il semplice gesto di giocare con le mani. Un gesto che parla a tutte le età e su diversi livelli». “A Mano”, viene ancora sottolineato, rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.

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In copertina una scena di “A Mano” e all’interno di “Io sono B” in programma domani.

Puppet Festival, una ricca giornata a Grado e una “vetrina” a Gradisca

Anche la giornata odierna di Alpe Adria Puppet Festival si è aperta nella Biblioteca civica Falco Marin, sul Lungomare di Grado. Si è, infatti, appena concluso il laboratorio curato da Claudio Milani, La Nuvola/The Thundercloud per la preparazione dell’installazione “Flash Art” che sarà visibile in Calle Tognon, domani dalle 22. Gli spettacoli teatrali, nell’Isola d’oro, prenderanno invece il via alle 17. In Largo San Grisogono, il pubblico troverà il CamionTeatro della Compagnia Dromosofista che con Antipodi proporrà un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra in corsa; fra teatro di figura, ombre cinesi e teatro fisico. L’ingresso è gratuito, come per tutti gli altri spettacoli del Festival, ma con prenotazione obbligatoria (al cellulare 335.1753049) perché la capienza del camionteatro permette un massimo di 35 spettatori. Sono previsti altri due turni, alle 18.15 e alle 19.30.

Dromosofista


Alle 18.30, nella Biblioteca civica Falco Marin, andrà in scena Qui e Là, una nuova produzione Cta; un viaggio immaginario in cui i bambini vengono accompagnati dal canto “a cappella” di dell’attrice e cantante Adriana Vasquez. Un percorso immaginario che i bambini percorreranno fra “un qui e un là”, mentre pian piano gli oggetti presenti sulla strada prenderanno vita, raccontando piccole storie o componendo e suggerendo immagini e spunti di riflessione su aspetti che fanno parte della nostra vita, ma che magari non riusciamo a guardare veramente. Anche in questo caso, l’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria al 335.1753049. Alle 21, nei Giardini Marchesan, sarà la volta del Teatro Silfo (Spagna) con Chatungla, una vera e propria giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali, ognuna con la sua storia e il suo modo di fare, tutte nate da oggetti e materiali recuperati o ritrovati chissà dove. Un teatro basato principalmente sul linguaggio visivo e senza parole, capace di coinvolgere sia bambini che adulti.
La “Vetrina” del Festival, in questa giornata, sarà Gradisca d’Isonzo che, in Corte Marco d’Aviano alle 20.30, ospiterà Dírtz Theatre (Francia), vincitrice del Bando Effea 2023 con Short Stories. Lo spettacolo si dipana tra danza contemporanea, teatro fisico e teatro di figura e, con umorismo e tenerezza, racconta i legami che accompagnano fasi diverse della vita umana: “Nonna(s) don’t cry” è un omaggio poetico al percorso di crescita verso l’età anziana. Un ”assolo” che si trasforma in un dialogo fisico tra due donne (una ballerina e un fantoccio) di età diversa, tra due generazioni, tra passato, presente e il futuro; “Le troisième Pas” è una danza a tre tra due ballerini e un fantoccio che pone l’attenzione sulle interdipendenze e connessioni che si creano fra l’essere umano e l’oggetto e sui “legami” che ci accompagnano per tutta la vita.

Teatro Silfo

Info e approfondimenti su
www.puppetfestival.it

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In copertina, un’immagine della Biblioteca civica Falco Marin sul Lungomare di Grado.

Alpe Adria Puppet Festival Illusioni al via domani a Grado, ma ci saranno anche le “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian Isonzo

di Mariarosa Rigotti

Su il sipario da domani, 19 agosto, sulla 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival. Intitolata quest’anno, “Illusioni”, si animerà, nella sua sessione estiva, fino al 23 agosto a Grado e, quale novità, anche nei siti  “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo. Poi ci sarà la sessione autunnale di Gorizia e Nova Gorica dall’1 al 6 ottobre. Grande attesa, dunque, ormai finita per gli appassionati del teatro di figura per questo appuntamento internazionale e transfrontaliero, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, sotto la direzione artistica di Roberto Piaggio.


Anche quest’anno, come sempre, il festival offrirà una selezione di spettacoli italiani e stranieri valutati tra quelli più interessanti in circolazione, ma diventerà anche un’occasione di dialogo e incontro. Infatti, come ricordano dal Cta, «durante le giornate del Festival si crea un laboratorio aperto e dinamico, dove si sperimentano multiculturalità e multilinguismo». E, allora, soffermandosi sul tema “Illusioni”, che caratterizza questa nuova edizione, Piaggio ha evidenziato: «Uno spettacolo può essere capace di suscitare profonde emozioni, di risvegliare parti di noi ancora nascoste, di farci diventare magari per poco più attenti, più sensibili e aperti nell’osservare gli altri e chi è diverso da noi, di sollecitare riflessioni e pensieri che trascendono la sfera del nostro vivere quotidiano». E ancora: «Questo è, in fondo, l’obiettivo dell’intero Alpe Adria Puppet Festival e la speranza è che questa prima sezione possa dare avvio a un “risveglio” emotivo, capace di accompagnare gli spettatori oltre la durata dello spettacolo». Va evidenziato, poi, che tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
La sezione di Grado, sito storico di questo appuntamento, è dedicata in particolare al pubblico delle famiglie, italiane e straniere. «Qui – sottolineano dal Cta – si possono scoprire interessanti sfaccettature del teatro di figura e, allo stesso tempo, angoli nascosti e siti affascinanti dell’Isola del Sole». Come detto, la novità dell’edizione 2024 è rappresentata dalle “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo, «quattro nuovi siti che permetteranno a un numero ancora maggiore di persone di scoprire un genere teatrale partecipativo e coinvolgente».

“Burrasca”

Così, passando al programma, domani, a Grado prenderà il via il laboratorio di cinque giorni che si concluderà il 23 agosto, alle 22, con un Flash Art in calle Tognon; nella sostanza, ogni giorno, dalle 10 alle 12, nella Biblioteca civica Falco Marin, bambini, dai 6 anni, e genitori, come viene anticipato, «potranno lavorare sulle emozioni, grazie a La nuvola/ The Thundercloud», si tratta di un percorso pensato e curato da Claudio Milani, appositamente per il Cta. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria chiamando lo 0431.82630.
Sempre a Grado, domani alle 21, in Campo Patriarca Elia, ci sarà Paolo Rech con lo spettacolo “Quel diavolo di Arlecchino”. Nella stessa giornata start anche a “Vetrine” spazi «attraverso i quali si vuole dar modo a sempre più persone di conoscere un genere teatrale propositivo e coinvolgente». Appuntamento a San Floriano del Collio, alle 18.30, all’azienda agricola Humar, con “Burrasca”, di Is Mascareddas dalla Sardegna. Una pièce che intreccia sei storie legate al tema del mare, ponendo l’attenzione sul rispetto dell’ambiente e della natura; le marionette utilizzate, e molti altri oggetti in scena, sono stati costruiti solo con legni portati dal mare e arrivati sulle coste della Sardegna.

“Quel diavolo di Arlecchino”


Dal Cta evidenziano pure che, all’interno della sezione estiva, trova spazio “Moun”, di Teatro Gioco Vita, il 23 agosto, sempre a Grado, che rappresenta il primo appuntamento che fa parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Mentre, ricordando gli appuntamenti nelle altre località, iniziando a citare le compagnie italiane: Is Mascareddas (Sardegna-Ita), con “Burrasca” domani 19 agosto San Floriano del Collio e martedì a Grado; Paolo Rech, vero e proprio mattatore del teatro di figura, in scena con “Quel diavolo di Arlecchino”, domani a Grado e il 20 agosto a Cividale; il Granteatrino di Bari, che al Puppet Festival presenterà due grandi classici, “I tre porcellini”, il 20 agosto nell’Isola, e “La Capra ballerina” il 21 a San Canzian d’Isonzo.
Dall’estero, invece, ci saranno: Dirtz Theatre dalla Francia a proporre “Short Stories”, un progetto vincitore del Bando Effea 2023; Barna Zsombor, poliedrico artista ungherese che porta in scena “Vitéz László” il 21 a Grado, «un burattino – sottolineano dal Cta – nato dalla fantasia del famoso Enrik Kemeny, artista che fu ospite della prima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, 33 anni fa»; e il Teatro Silfo dalla Spagna con “Chatungla”, una giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali.
Da ricordare, infine, due proposte sempre a ingresso libero, per le quali è necessaria la prenotazione chiamando il 335.1753049, visti gli spazi ridotti in cui verranno proposti, sono “Antipodi” (il 22 e 23 a Grado), della Compagnia Dromosofista che viaggia e si esibisce sul CamionTeatro, e la produzione del Cta “Qui e là” (22 e 23 agosto sempre a Grado). Comunque, per saperne di più, c’è il sito www.puppetfestival.it

www.puppetfestival.it

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In copertina, un’immagine di “Burrasca” in programma a San Floriano del Collio.