Alpe Adria Puppet Festival, questa sera a Gorizia in prima nazionale “Nightflowers” con i tedeschi di Tübingen

Il teatro di figura continua a offrirsi in tutte le sue sfaccettature alla 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Nova Gorica e Gorizia, in programma fino a domani, 8 ottobre, in diverse location del territorio.
Oggi, martedì, il festival transfrontaliero propone un ricco cartellone che oltre a vedere protagonisti gli spettacoli del progetto Transport, reso possibile dal finanziamento del progetto Creative Europe, culminerà in serata al Kulturni Center Bratuž (ore 21) nella prima nazionale di Nightflowers, con la compagnia tedesca FigürenTheater Tübingen composta da Frank Soehnle e Søren Gundermann.


La performance, senza parole e aperta a un pubblico dai 10 anni in poi, vede affiancarsi teatro di marionette, burattini, oggetti e musica dal vivo. Un pianoforte è il mezzo a bordo del quale gli spettatori sono invitati a salire per compiere un viaggio alla scoperta di un mondo in cui gli oggetti assumono nuovi significati e raccontano storie che ridefiniscono la realtà, ammantandola di mistero e fantasia. In questo contesto, anche il pianoforte perde la sua pura natura di strumento musicale per trasformarsi in un congegno capace di rielaborare il passato e trasfigurare il presente, evocando l’apparizione dei singolari personaggi. Ecco, allora, comparire Frau von Goldberg, raffinata quanto inquietante figura inguainata in pelliccia e mistero. E poi un fiore-ballerina, un cavallo alato e altri personaggi: a circondarli una sequenza di suoni misteriosi e accattivanti che trasformano lo spettacolo in pura poesia, accompagnando il pubblico in una realtà irreale. Sul palco, Frank Soehnle laureatosi in Teatro di Figura alla University of Music and Performing Arts di Stoccarda e che ha partecipato in seguito a numerose produzioni, dedicandosi alla regia in spettacoli che uniscono spunti di arte visuale e performativa con testi classici. Accanto a lui, al pianoforte, Søren Gundermann che, dopo aver studiato all’Università di Potsdam e Varsavia, si è concentrato su tecniche di piano non convenzionali lavorando sulla musica sperimentale dedicandosi come compositore alla musica da teatro.
Lo spettacolo rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, Nightflowers; all’interno, un’altra immagine dell’Alpe Adria Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica.

Puppet Festival, full immersion a Gorizia e Nova Gorica nel teatro di figura: saranno protagonisti otto Paesi europei

Un festival che ha sempre guardato oltreconfine e cercato la diffusione di un linguaggio internazionale: iniziato ieri, Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica proporrà fino all’8 ottobre una full immersion nelle diverse forme del teatro di figura coinvolgendo ben 8 Paesi europei. Curato dal direttore artistico Roberto Piaggio, il festival vedrà oggi, 4 ottobre, un focus sulla violenza di genere grazie all’incontro “Il teatro è donna”, previsto alle 10.30 nella sala Kubo del Gect, alla presenza dell’attrice e cantante Yael Rasooly che racconterà il suo spettacolo Edith &Me assieme alla giornalista culturale Margherita Reguitti. Accanto a loro, le operatrici di Sos Rosa Rossella Dolci e Caterina Di Dato che parleranno dell’importanza del teatro per il superamento dei traumi, focalizzandosi poi sulle attività dell’associazione.

In serata, lo spettacolo della stessa Rasooly – in programma alle 21 al Kulturni Dom – racconterà attraverso la musica e la recitazione come l’arte la passione per Edith Piaf siano state di supporto per affrontare difficoltà personali. Nel pomeriggio e in serata, prosegue intanto la “maratona” di spettacoli di Transport, progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe. Le sei performance, che contano un’unica regia e un solo staff di produzione, attraverso il teatro iperrealistico in miniatura si interrogano sul significato dei trasporti nell’era della globalità, con un focus sull’impatto che lasciano sull’ambiente e sulle vite di ciascuno.
Il nuovo spazio EPICenter, sito in Piazza Transalpina, ospiterà il Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia) con lo spettacolo Cargo oggi alle 18 e alle 20, mentre nella sala Dom Franc Močnik andrà in scena alle 17 e alle 19 Connecting flights con il Białostocki Teatr Lalek (Polonia). Sempre oggi, alle 19, all’ArciGong si terrà la prima nazionale di Ex-tra, produzione Cta in cui Adriana Vasques, usando il teatro da tavolo, darà voce a tre donne alle prese con il trasloco. Il gran finale della giornata sarà, alle 22, il flashart di videomapping che animerà piazza Vittoria con le creazioni nate dal workshop Lighting Guerrilla curato da Strip Core/ Forum Ljubljana e realizzato nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.
I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito Vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO! 2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, una immagine di Cargo Transport; all’interno, di altri spettacoli.

Gorizia-Nova Gorica, ormai è conto alla rovescia per l’Alpe Adria Puppet Festival con sei giorni di proposte senza confini

Parlare di prospettive nel teatro, e nel teatro di figura in particolare, apre un ventaglio di riflessioni sconfinato, proprio come il territorio di Nova Gorica/Gorizia in questo anno che le vede protagoniste come Capitale europea della Cultura. Oggi chi guarda l’una o l’altra città, da entrambe le parti del confine si ponga, vede il comune desiderio di collaborazione per costruire un territorio unito, accogliente, sostenibile e proiettato verso il futuro. E questo è ciò su cui ha lavorato sin dalle origini l’Alpe Adria Puppet Festival, proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il vicesindaco di Nova Gorica Tomaž Horvat, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale alla Cultura di Gorizia Fabrizio Oreti, il direttore del Lgl di Ljubljana Uroš Korenčjan (in collegamento da remoto), il responsabile del Programma Capitale europea della cultura 2025, Stojan Pelko, e Laura Devetak per il Gect di Gorizia. Nel corso della presentazione il direttore artistico del festival e del Cta di Gorizia, Roberto Piaggio, ha esordito riferendosi alla delicata situazione internazionale: «Da sempre il festival ha voluto dare voce a chi, per vario motivo, non ce l’ha ed è per questo che sentiamo la necessitò di dichiarare la nostra indignazione per ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ogni giorno, a danno di bambini e esseri umani inermi. Per questo, assieme ad altre importanti realtà nazionali del teatro di figura, abbiamo lanciato una petizione online che sarà letta a ogni spettacolo per denunciare la situazione di Gaza e rendere così il teatro luogo di coscienza critica». Piaggio ha in seguito ricordato i numeri del festival che si terrà dal 3 all’8 ottobre: in sei giornate si assisterà a 86 appuntamenti, 48 spettacoli, con la presenza di otto Paesi europei, che presenteranno nove prime nazionali affiancate a due workshop.

I temi degli spettacoli – Due sono i filoni che si possono riscontrare nella fitta programmazione dell’Alpe Adria Puppet Festival: da una parte il tema ambientale – trattato dal progetto Transport e legato a doppio filo con quello della sostenibilità sociale – e quello relativo alle tematiche di genere, con spettacoli che rivendicano il ruolo della donna nella società (Lidia Poët), che si focalizzano su esperienze di vita rese difficoltose dal confronto con la malattia (signora Rossetta) e su donne che riescono a superare la violenza subita attraverso la poesia della musica (Edith & me). A quest’ultimo, delicato argomento sarà anche dedicato uno specifico incontro di approfondimento condotto dalla giornalista Margherita Reguitti con la partecipazione dell’attrice e cantante Yael Rasooly e le operatrici dell’associazione SOS rosa di Gorizia (sabato 4 ottobre, ore 10.30).

I progetti europei – Nell’anno della Capitale Europea della Cultura, spiccano tre progetti europei che vedono il Cta proseguire la sua collaborazione con altre realtà teatrali. Fra questi, il progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Il progetto, finalizzato alla diffusione e promozione del teatro di figure in tutte le sue forme, vedrà proporre a Gorizia sei spettacoli di compagnie italiane e straniere con due produzioni Cta (Lidia Poët, prima avvocata d’Italia e Atalanta. Partitura a tre voci), cui si affiancano Edith&me (produzione internazionale con l’attrice e cantante Yael Rasooly), Electric Shadows (prima nazionale della compagnia tedesca Florschütz & Dohnert), dalla Sardegna Signora
Rossetta di Is Mascareddas e il gran finale affidato alla spettacolare performance di arte digitale e danza Hakanaï di Adrien M & Claire B.
Prosegue e si rafforza il Progetto SpettAttore, anche questo parte del progetto Art&Puppets, inaugurato lo scorso anno e finalizzato alla formazione di un pubblico consapevole e critico che vivrà le sei giornate di spettacoli da una prospettiva inedita attraverso gli incontri con artisti, registi delle diverse compagnie e operatori del settore teatrale presenti all’Alpe Adria Puppet Festival. Ad arricchire l’offerta per i dodici SpettAttori presenti saranno i tre incontri (aperti anche al pubblico) del progetto Art&Part curati da Isig- Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia), dedicati ad Arte e inclusione, Linee di confine e skyline (con il percorso teatrale in cuffia Come due sorelle proposto dal CTA) e Dallo Spettatore allo proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura.
Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.Spett-Attore. Gli incontri avranno inoltre un’anteprima, martedì 1ottobre, aperta al pubblico e dedicata a La poesia come incontro: leggere attraverso i confini e i sé.

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Le due città si raccontano

Dopo il grande successo dell’ultima edizione del Festival In\Visible Cities, tre spettacoli presentati in prima assoluta torneranno in scena con nuove repliche tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Sarà un’occasione preziosa per rivivere esperienze artistiche capaci di emozionare e coinvolgere, trasformando luoghi simbolici del territorio in palcoscenici di narrazioni inedite. Due le date da segnare in agenda. Oggi, 28 settembre, il pubblico potrà assistere, alle 10.30 e alle 16, a “Districare un giardino III” di Neja Tomšič, ospitato nel Parco di Rafut di Nova Gorica, mentre alle 17.30 e 19 a “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi, che prenderà vita negli spazi dell’ex cotonificio di Gorizia. Sabato 4 ottobre “Districare un giardino III” tornerà al Parco di Rafut (alle 10.30), mentre “Creature di confine / Bitja ob meji” di Andrea Colbacchini si svolgerà lungo la passerella di Salcano, tra Italia e Slovenia (alle 16 e alle 17.30). Tutti gli spettacoli fanno parte del progetto RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti, prodotto da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej – Nova Gorica e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

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Videomapping – Nel progetto Art&Puppets rientra anche il workshop di videomapping Lighting Guerrilla di Strip Core/Forum Ljubljana, destinato alla realizzazione di progetti artistici site-specific focalizzati sull’applicazione del video negli spazi urbani. Attraverso attività concrete che si svolgeranno a Palazzo De Grazia nei pomeriggi dal 2 al 4 ottobre, i partecipanti impareranno i principi fondamentali e i metodi di videomapping sviluppando i propri approcci concettuali e visuali al progetto su elementi architettonici e spaziali. Il workshop (gratuito e per il quale le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre) verrà guidato dalle media artists Stella Ivšek e Urša Čuk, entrambe membri del collettivo multidisciplinare Beam Team, noto per i suoi lavori di installazioni audiovisive, video mapping e media practices. Il lavoro di questi giorni avrà poi come esito finale l’allestimento del Flash Art che animerà piazza Vittoria nella serata di sabato 4 ottobre. Il workshop è realizzato in collaborazione con la partnership del festival Svetlobna Gverila e la sponsorship di MadMapper & Garage Cube.

Il progetto Transport – Si tratta di un progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe Programme. Il progetto riunisce il Cta di Gorizia a sei prestigiose istituzioni teatrali internazionali: Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Divadlo Alfa Plzeň (Repubblica Ceca), Lutkovno gledališče Ljubljana (Slovenia) e Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia). Ognuno di questi ha creato sei produzioni indipendenti dirette da Tin Grabnar e destinate a interrogarsi sul significato dei trasporti, come modellino le nostre vite e l’impronta che lasciano sull’ambiente. Tutte le performance, pur indagando diversi aspetti e mezzi di comunicazione, sono legate a livello strutturale e tematico fino a costruire un nuovo insieme drammaturgico. Il progetto Transport è legato alla sostenibilità non solo in termini di contenuti ma anche di produzione. I partners lavorano su piccole piattaforme mobile così da stimolare un diverso approccio al modo di concepire le tournée. La creazione dei set e delle figure è iniziata nel maggio 2024 al Maribor Puppet Theatre dove numerosi professionisti dai teatri partner hanno partecipato a un workshop scambiandosi le proprie competenze. Il 16 settembre dello scorso anno il Maribor Puppet Theatre ha ospitato la prima di Cargo che in ottobre è stato proposto al pubblico dell’Alpe Adria Puppet Festival dove, quest’anno, in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025, verrà proposto l’intero progetto.

L’unicità di Gora – Nonostante il target del Festival sia prevalentemente il pubblico adulto, agli spettatori più piccoli è indirizzato lo spettacolo Gora, una coproduzione italo slovena del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia e Lutkovno Gledališče Ljubljana, vincitrice nel 2024 del bando del “Fondo per piccoli progetti GO! 2025” gestito dal GECT GO e finanziato dal Programma INTERREG VI-A ITALIA-SLOVENIA 2021/2027. Gora è stato costruito attraverso una residenza transfrontaliera che ha visto lavorare assieme attori e attrici italiani e sloveni del teatro di figura. L’unicità di questa nuova produzione risiede nel fatto che, pur avendo inizialmente lavorato insieme, le due compagnie hanno dato vita a una doppia produzione e quindi a due spettacoli identici, ma interpretati l’uno dagli attori italiani e l’altro dagli attori sloveni, non senza contaminazioni linguistiche e culturali. Sono state di conseguenza costruite due scenografie identiche, e lo stesso vale per i burattini e i costumi, così da permettere a entrambi gli spettacoli di girare contemporaneamente sul suolo italiano e sloveno, sempre nell’ottica del concetto “borderless” promosso da Gorizia – Nova Gorica Capitale della Cultura 2025.

Altri progetti – La creatività troverà uno spazio privilegiato per svilupparsi in un secondo workshop gratuito che anticiperà la programmazione del festival. Il pomeriggio di giovedì 2 ottobre alle 17.30 Luca d’Agostino, fotografo ufficiale del festival, terrà la lezione teorica introduttiva del laboratorio 3…2…1…Click! che porterà i partecipanti nei teatri per assistere e immortalare le immagini degli spettacoli. Progetto Cantiere nasce per dare un’opportunità concreta alle compagnie emergenti che utilizzano il linguaggio del teatro di figura come loro linguaggio principale. Si avvale della collaborazione attiva di importanti realtà nell’ambito del Teatro di Figura: accanto all’Alpe Adria Puppet Festival, troviamo Insolito Festival (Micro Macro di Parma), Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare (Teatro del Drago di Ravenna) e ANIMA IF Festival Internazionale (Is Mascareddas di Cagliari). In questa 12esima edizione, sulla scia dell’anno passato, Progetto Cantiere vuole entrare nel merito della creazione artistica, dando risalto al percorso e alle idee, al lavoro verso la concretizzazione delle stesse offrendosi come un vero e proprio “cantiere” aperto, dove l’incontro artistico e generazionale, lo scambio di vedute e poetiche, tecniche e innovazioni, possa dare una spinta artistica significativa. Lo spettacolo selezionato in questa edizione è Questo non è un amore della compagnia CrepaMuro Teatro (Italia -Cile), presentato in anteprima assoluta nell’ottobre 2024 alla Rassegna internazionale di Teatro di Figura Incanti di Torino.

Le compagnie – A rendere unica questa 34esima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival saranno compagnie, attori e registi di risalto internazionale: Adrien M & Claire B (Francia), Figuren Theater Tübingen (Germania), Is Mascareddas (Italia), Florschütz & Döhnert (Germania), Yael Rasooly (Israele/Francia), Teatro Stabile del FVG/Piccoli di Podrecca (Italia), Carola Maternini ed Elisa Sarchi, CrepaMuro Teatro, Lutkovno Gledališče Theatre (Slovenia), Maribor Puppet Theatre (Slovenia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Divadlo Alfa Plzeň puppet theatres (Repubblica Ceca), Forum Ljubljana (Slovenia).

Contributi – Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica. Il progetto Art&Puppets è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli che saranno presentati nei prossimi giorni a Gorizia e a Nova Gorica.

Nimis, questa sera alle Pianelle il tradizionale concerto di fisarmoniche: per la prima volta anche il violino

(g.l.) È ormai una bella tradizione che a Nimis la festa dell’8 settembre, nella quale si celebra solennemente la Natività della Madonna, sia conclusa nel Santuario delle Pianelle da un concerto di fisarmoniche. E così avverrà anche questa sera, alle 20 (ingresso libero), quando tornerà a essere protagonista il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble “Flocco Fiori”, diretto dal concittadino Massimo Pividori. Concerto che quest’anno, per la prima volta, vedrà anche la partecipazione del violinista Daniel Longo. Affascinante e suggestivo il programma che, in alcuni brani, fonderà la voce dello strumento ad arco con quella delle fisarmoniche. E i mantici dimostreranno ancora una volta la loro versatilità anche nell’esecuzione di pagine di musica classica o colta, sfatando il mito che siano adatti soltanto a momenti di musica popolare. Lo hanno già fatto nei numerosi concerti tenuti a Nimis dal maestro Pividori, ma soprattutto nell’annuale appuntamento che l’Ensemble “Flocco Fiori” regala ogni autunno nella sala teatro Margherita di Tarcento.


Daniel Longo, con “radice” paterna proprio a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane musicista, 28 anni da poco compiuti, ha al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” che con la direzione del maestro Carlo Grandi ha appena tenuto un applauditissimo concerto a Gorizia, in onore del poeta Giuseppe Ungaretti, e poco prima a Villa Gallici Deciani, a Montegnacco, a conclusione della quindicina di appuntamenti della nuova edizione del Festival Schippers. Ma il musicista, che risiede a Trieste, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus. In agosto ha suonato a Cividale anche nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia” nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland. Infine, pochi giorni fa ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini.

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In copertina, Massimo Pividori durante un concerto alle Pianelle; all’interno, il Gruppo fisarmonicisti Tarcento nello stesso Santuario e il violinista Daniel Longo.

A In\Visible cities Isonzo protagonista: oggi ultima tappa a Gorizia e Nova Gorica per il Festival che poi andrà a Gradisca

Ultima giornata fra Gorizia e Nova Gorica, per In\Visible Cities, prima di spostarsi a Gradisca d’Isonzo. Quella in programma oggi, 31 agosto, sarà ancora una giornata densa di suggestioni e incontri artistici, immersi nei paesaggi e nelle storie del territorio. Il Festival Urbano Multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà al centro della programmazione di questa giornata la nuova performance di Andrea Colbacchini, “Creature di confine. Isonzo / Bitja ob meji. Soča”, prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej – Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”.

CREATURE DI CONFINE – L’esperienza prenderà il via alle 11, e sarà replicata alle 17, lungo la suggestiva passerella di Salcano, immersa nella natura fluviale che collega Italia e Slovenia. “Creature di confine” sarà un percorso itinerante, che il pubblico percorrerà lasciandosi guidare dalle voci di un audio-documentario costruito con grande cura attraverso interviste a filosofi, antropologi e persone appartenenti alle comunità locali. Una narrazione che offrirà chiavi di lettura inedite per interpretare il paesaggio dell’Isonzo/Soča, fiume e confine, che unisce e al contempo separa culture, mondi visibili e invisibili. La performance sarà arricchita dalle fotografie di Ruben Vuaran, ispirate alla tradizione documentaristica, e dalle azioni performative curate da Roberto Zanini, che condurrà il pubblico lungo il confine. Il viaggio artistico di Colbacchini ha seguito le acque del fiume risalendo dalla foce verso la sorgente, addentrandosi nei boschi e nelle valli slovene, là dove vivono ancora oggi i pust, riti di passaggio stagionale in cui affiora una sapienza antica, selvatica, di quei luoghi. In un tempo in cui la relazione tra essere umano e paesaggio appare sempre più spezzata, “Creature di confine” tenterà di riattivare un contatto autentico e sensoriale con la natura che ci circonda.

EX/NEKDAJ – La serata si concluderà alle 19.30 in via Brigata Cuneo 2 a Piedimonte, davanti al Monumento ai caduti nella lotta di liberazione, con la performance “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi. Anche in questo caso si tratta di una performance itinerante, che si sviluppa attraverso le strade dell’ex zona industriale di Gorizia, spazi segnati dei resti degli impianti produttivi che avevano fatto di Gorizia un importante centro operaio, luoghi carichi di memoria collettiva, alla ricerca di una riflessione intima e condivisa sul tempo e sull’identità. Il 31 agosto sarà quindi una giornata dedicata al camminare, all’ascolto profondo, alla riscoperta dei luoghi del territorio.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, “Creature di confine”. (Colbacchini-Vuaran Isonzo)

Domani In\Visible Cities aprirà portando il pubblico alla scoperta anche del parco del Rafut un “archivio vivente” a Gorizia

Gorizia, Nova Gorica e il confine che le attraversa saranno al centro delle prime giornate di programmazione dell’11ma edizione di In\Visible Cities, promossa dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Da sempre attento a esplorare i legami tra arte, territorio e nuove tecnologie il Festival Urbano Multimediale, aprirà il suo primo giorno, domani 27 agosto, con una programmazione immersiva e itinerante, capace di trasformare lo spazio urbano e naturale in palcoscenico.

DISTRICARE UN GIARDINO – “Districare un giardino III / Razpletanje vrta III”, una performance site-specific firmata dall’artista slovena Neja Tomšič, consentirà al pubblico di conoscere il suggestivo parco del Rafut, straordinario spazio paesaggistico ai piedi dell’omonimo colle, recentemente riaperto, e ancora poco conosciuto al grande pubblico. La performance – prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej di Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti” – andrà in scena in due repliche, alle 17 e alle 18.30. In “Districare un giardino”, una app condurrà il pubblico in una passeggiata sonora in cuffia della durata di circa 30 minuti, svelando i molti livelli – storici, botanici, simbolici – che si intrecciano nel parco. Una narrazione poetica e coinvolgente che fonderà ricerca artistica e memoria collettiva, invitando a osservare il giardino come archivio vivente e spazio di riflessione. Tomšič, artista visiva, narratrice e performer, esplorerà in questo lavoro la storia dimenticata del luogo, restituendola al pubblico con un linguaggio intimo, immersivo e profondamente evocativo.

NOVA GORICA COLD CASE – Il 27 agosto, a In\Visible Cities il pubblico potrà immergersi anche in un caso poliziesco ambientato lungo le strade di Nova Gorica. Dalle 17 alle 19, con partenza da XCenter, andrà in scena “Nova Gorica Cold Case”, performance itinerante su Telegram ideata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo. Un’indagine virtuale e fisica nella storia della città e nei suoi misteri, da scoprire passo dopo passo attraverso il proprio smartphone. Un’esperienza immersiva, in cui i linguaggi del teatro e della narrazione sonora si mescolano con il gioco urbano e la caccia al tesoro (all’assassino, in questo caso). Un modo unico per scoprire la storia di Nova Gorica dalla sua fondazione alla costruzione dei Casinò.

AUDIOBUS – Nel tardo pomeriggio, spazio anche a un’esperienza unica di teatro urbano in movimento: “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, prodotto da Zeroidee APS in collaborazione con APT Gorizia, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi. La performance partirà dal polo intermodale di Gorizia alle 18.05 e alle 19.20, trasformando un viaggio in autobus in un racconto onirico e multisensoriale. Mentre le parole e i suoni arriveranno in cuffia, fuori dal mezzo prenderanno forma azioni teatrali e visive. Un’esperienza che lascerà il pubblico sospeso tra reale e immaginario.

In\Visible Cities inaugurerà così il programma dell’11ma edizione con una giornata intensa e ricca, invitando a riscoprire luoghi e storie attraverso gli occhi e le voci dell’arte contemporanea. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, Nova Gorica Cold Case 15 giugno 2025.

In\Visible Cities, il Festival multimediale al via a Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica tra narrazione e partecipazione

 In un anno che segna profondamente il territorio transfrontaliero grazie alla Capitale europea della cultura 2025, il festival In\Visible Cities – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna ad abitare Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica con un programma ricchissimo, capace di intrecciare ricerca artistica, partecipazione collettiva e riflessione sul contemporaneo.

PAROLA D’ORDINE CONTEMPORANEO – Com’è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’11^ edizione, ospitata dalla sala consigliare del Comune di Gradisca d’Isonzo, sono in programma 63 eventi, fra cui 11 prime regionali e 9 prime nazionali. «In\Visible Cities si trova a vivere quest’anno così importante e ricco di cambiamenti con entusiasmo. Un anno in cui l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale ci spinge a ragionare sempre di più su cosa significhi “contemporaneo”, a puntare sull’ibridazione tra linguaggi e punti di vista differenti, a pensare il festival come luogo di sperimentazione ma anche di accoglienza di sensibilità diverse, di cura dei dettagli, di creazione di azioni e relazioni nuove», hanno spiegato i direttori artistici Alessandro Cattunar, Miriam Paschini e Gioele Peressini. «In questo 2025 si chiude un triennio durante il quale abbiamo tracciato alcune strade che hanno rafforzato l’identità del festival e il nostro legame con un pubblico sempre più ampio, curioso, affezionato», hanno ricordato ancora. «Ci è sembrato necessario, in questa edizione un po’ speciale, proporre al pubblico innanzitutto nuove occasioni di conoscere il territorio e la sua storia sotto punti di vista differenti», il risultato è una programmazione articolata, a tratti audace, che mette come sempre al centro l’ibridazione dei linguaggi che per il Festival è elemento imprescindibile.

STORYTELLING A CIELO APERTO – Dal 27 al 31 agosto a Gorizia e Nova Gorica e dal 3 al 7 settembre a Gradisca d’Isonzo, il Festival Urbano Multimediale trasformerà le tre location in un laboratorio di narrazione a cielo aperto, dove ogni angolo diventerà teatro, installazione, spazio narrativo. In\Visible Cities, anche quest’anno, sarà un percorso esperienziale capace di superare confini, epoche e linguaggi. Come di consueto la sua programmazione si snoderà fra diverse rassegne tematiche che ne rappresentano i molti volti. Confermato “Ars. arti relazioni scienze” con cui si sonderanno nuovi modi per fare divulgazione scientifica attraverso il teatro, la poesia, la danza e la musica. Ancora una volta ci sarà “Zero gradi di separazione” dedicato all’accessibilità in ambito culturale per le persone con diverse forme di disabilità. Ma non mancheranno anche le sezioni dedicate alla danza, alle performance multimediali e a quelle urbane e partecipative, a cui si uniranno i progetti della rassegna “Realtà Aumentate”.
Il programma dettagliato è stato raccontato dai direttori artistici alla presenza di Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo; Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo; Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Presenti anche Giada Rossi e Mattia Cuttini, dell’associazione Kaleidoscienza, che curano la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze; Marilena Delfabro, curatrice di CasaFestival e Kristina Furlan di Goriški Muzej con cui 4704 collabora per “Realtà aumentate / Obogatene resničnosti”.

LA REGIONE FVG – Impossibilitato a essere presente, Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha fatto sapere in una nota come «questa edizione assume un significato ancora più rilevante: ci troviamo infatti in un anno cruciale per il nostro territorio transfrontaliero, che sta vivendo la straordinaria esperienza della Capitale europea della cultura 2025. In questo contesto, In\Visible Cities si conferma non solo come festival artistico, ma come spazio di dialogo e di costruzione culturale comune, capace di unire Gorizia, Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo in un unico laboratorio creativo a cielo aperto». Il vicepresidente ha anche espresso «un plauso ai direttori artistici e a tutta l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro svolto con dedizione, creatività e visione. In particolare, ringrazio per aver dato forma a un cartellone ricchissimo capace sicuramente di coinvolgere un pubblico variegato e di promuovere un’autentica cultura di frontiera. La Regione Friuli Venezia Giulia è quindi pronta a sostenere questo progetto, che interpreta il ruolo della cultura come motore di crescita, di coesione e di innovazione sociale».

IL SINDACO DI GRADISCA – «Accogliamo con entusiasmo l’11^ edizione di In\Visible Cities, che torna a rendere Gradisca d’Isonzo protagonista, assieme a Gorizia e Nova Gorica, di un percorso culturale unico nel suo genere – ha sottolineato Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo -. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire luoghi e spazi della nostra città con occhi nuovi, attraverso la forza della sperimentazione artistica e la bellezza delle performance. In questo anno così speciale, segnato dalla Capitale europea della cultura, il festival contribuisce a dare al nostro territorio una visibilità internazionale e a rafforzarne l’identità contemporanea, mostrando quanto la cultura possa essere motore di rigenerazione, di dialogo e di comunità. Un valore aggiunto che apprezziamo molto è l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione: In\Visible Cities dimostra che l’arte non ha barriere e può davvero aprirsi a pubblici diversi, creando occasioni di incontro e partecipazione. Ringrazio l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro che porta avanti con competenza e passione, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Carigo per il sostegno a un progetto che arricchisce tutto il nostro territorio. Gradisca d’Isonzo si conferma così città dell’arte contemporanea e laboratorio di innovazione culturale, pronta a dare il proprio contributo al grande racconto di GO!2025».

E L’ASSESSORE ALLA CULTURA – «Nel 2025, con In\Visible Cities, celebriamo l’undicesimo anno di programmazione a Gradisca d’Isonzo, sempre dedicato all’arte contemporanea. In questa edizione, la collaborazione con Gorizia e Nova Gorica si è intensificata ulteriormente, estendendosi attraverso In\Visible Cities XL e culminando con la programmazione in questa ultima fase dell’anno della Capitale Europea della Cultura. Il programma a Gradisca è particolarmente ricco, con oltre 49 eventi che spaziano tra i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, coinvolgendo realtà artistiche italiane, europee e internazionali», ha dichiarato Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo, congratulandosi con gli organizzatori per la programmazione.

FONDAZIONE CARIGO – Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ha portato i saluti della presidente Roberta Demartin che in una nota ha voluto sottolineare come In\Visible Cities sia «un festival che porta nuova energia e visione al nostro territorio. In questo straordinario 2025, che vede Nova Gorica e Gorizia condividere il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura, il festival si conferma un luogo di narrazione e partecipazione, capace di unire comunità e linguaggi diversi. La Fondazione è onorata di sostenerlo, certa che la cultura alimenti il cuore di una comunità viva e proiettata verso un futuro condiviso e ricco di opportunità».

KALEIDOSCIENZA – «Il quinto anno della rassegna propone sette eventi scelti per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti e appagare tutti i “palati”, con teatro, danza, musica, talk e performance itineranti. La rassegna dà spazio anche alle restituzioni delle residenze artistiche come “Noctiluca scintillans” di Marta Bellu e il collettivo Trifoglio e “Upcall” di Cosimo Miorelli e Antonio Della Marina, spettacoli nati dalla collaborazione tra artisti e ricercatori che hanno potuto dialogare e ampliare il proprio sguardo, arricchendo nello scambio di esperienze la propria visione» hanno precisato Giada Rossi e Mattia Cuttini di Kaleidoscienza.

RISCOPERTA DEL TERRITORIO – L’11ma edizione del festival si concentrerà sulla riscoperta del territorio attraverso performance site-specific e itineranti che coinvolgeranno attivamente il pubblico. Si percorreranno parchi, confini e spazi urbani, trasformati per l’occasione in palcoscenici da vivere. Non mancherà un intreccio tra arte, memoria e partecipazione: si camminerà dentro misteri da risolvere, si ascolteranno voci del passato, si abiteranno luoghi dimenticati che torneranno a mostrarsi. Il pubblico avrà modo di esplorare gli ex spazi industriali del Cotonificio di Piedimonte, il bellissimo parco del Rafut, subito oltreconfine, le rive dell’Isonzo sotto il ponte di Salcano, gli spazi di transizione del valico di Casa Rossa e il centro di Nova Gorica, fra l’antica fornace e i nuovi casinò. Il programma affronterà temi come identità, corpi e confini, e lo farà con linguaggi diversi che spazieranno dalla scienza alla danza, dalla musica alla performance. E poi ci saranno le immancabili esperienze multimediali, i concerti narrativi e i momenti di ironia intelligente. Si renderà omaggio alla tradizione e si apriranno nuovi sguardi sul presente, grazie a un Festival che, ancora una volta, saprà unire persone, storie e territori sotto il segno del contemporaneo. Ma In\Visible Cities 2025 sarà più di un festival: sarà un attraversamento collettivo, una mappa da riscrivere insieme, una celebrazione della cultura come spazio di incontro, sperimentazione e libertà.

GRANDI NOMI E ARTISTI EMERGENTI – Oltre a proporre grandi nomi a livello nazionale e locale, come Cristina Donà, Teho Teardo e Marta Cuscunà, In\Visible Cities è sempre più connesso alle principali realtà italiane attive nell’ambito del teatro di ricerca, proponendo una programmazione di altissimo livello, attenta alla scena contemporanea e alle nuove proposte in ambito performativo, coreografico e multimediale. Alessandro Sciarroni, con un affascinante progetto dedicato alla riscoperta della polka chinata; Stalker Teatro con “Drama sound city”, uno spettacolo ibrido, tra teatro e musica elettronica; il duo Panzetti-Ticoni e la compagnia Lost Movement, con le loro coinvolgenti coreografie in spazi pubblici; Sotterraneo e il loro irrefrenabile Dj Show, con cui celebrano i vent’anni di attività; Simon Senn e la sua riflessione affascinante e provocatoria sull’identità, tra dismorfia di genere e potenzialità legate alle nuove tecnologie.
Grande spazio anche a performer e dramaturg emergenti, capaci di proporre linguaggi scenici innovativi, tra cui: Diana Anselmo e Sara Pranovi, con “Je Vous Aime”, una lecture-performance multimediale che si dipana fra storytelling verbale, slides, videotestimonianze in lingua Italiana dei Segni (LIS) e Visual Sign, la forma poetica delle lingue dei segni; Camilla Parini e il collettivo Treppenwitz, con una performance per singolo spettatore, sui temi dell’identità personale e collettiva, nei suggestivi spazi dell’ex Enoteca la Serenissima.
Due format particolari saranno proposti anche da: trickster-P, con “French line”, performance ludica che chiamerà a raccolta dieci partecipanti in un appartamento privato, dove saranno coinvolti in un gioco narrativo dedicato alla storia del confine goriziano; e da Ant Hamton, con “Borderline visible”, una performance di lettura collettiva e immersiva.

IMMAGINI E MUSICHE DALLA GROENLANDIA – Il clou sarà raggiunto giovedì 4 settembre alle 21 al Teatro nuovo di Gradisca, con “Lo sciamano di ghiaccio”, una sorta di “opera d’arte totale”, ideata da Guido Barbieri, Fabio Cherstich, Oscar Pizzo e Piergiorgio Casotti, che racconta la metamorfosi rapida, impetuosa, a volte crudele che la Groenlandia e il popolo inuit hanno subito negli ultimi cinquant’anni. Un racconto che si dipana tra cinema e musica live: le immagini girate per l’occasione in Groenlandia dialogheranno con le musiche originali di Massimo Pupillo e con i canti tradizionali di Karina Moeller, cantante inuit che vive in Danimarca.

CASA FESTIVAL ALL’EXENOTECA – Durante le giornate di Festival, a Gradisca d’Isonzo, aprirà anche CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventerà il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri ed esperienze, mentre si sorseggia una birra. Uno spazio in cui sarà possibile rilassarsi, fare un aperitivo assistendo ad un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo. Ma anche un luogo dove fare, e fruire, arte e performance, che ospiterà installazioni multimediali e darà vita a esperienze intime e partecipative, come la mostra “Trasposizioni”, curata da Altrememorie e frutto di un percorso di ricerca e di dialogo con persone cieche e ipovedenti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, Gradisca d’Isonzo sarà il punto di riferimento della manifestazione.

Grado, oggi con il Cta gran finale per l’Alpe Adria Puppet Festival che in ottobre sarà a Gorizia e Nova Gorica

Nonostante le incertezze poste dal maltempo, sono proseguiti con successo gli appuntamenti della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna internazionale di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia che da oggi al 2029 ha ottenuto un affidamento di incarico quinquennale dall’Ufficio Cultura del Comune isolano per la realizzazione del Festival. La kermesse, che da lunedì a mercoledì ha interessato anche i Comuni delle Vetrine di San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo, ha avuto Grado come suo snodo centrale proponendo spettacoli che hanno quotidianamente richiamato centinaia di spettatori.

L’ultima giornata del Festival si aprirà oggi con la sessione conclusiva del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”(a partecipazione gratuita ma su prenotazione al numero 0431.82630). Durante le mattinate sono state realizzate delle lanterne che saranno protagoniste, proprio nella serata odierna, del Flash Art Luci di mare. Un acquario effimero in Calle Tognon, pronto ad accogliere ospiti e visitatori di tutte le età a partire dalle 22. Nel corso della giornata di potrà, inoltre, assistere allo spettacolo di burattini Rabbit’s house portato in scena dal Lutkovno Gledališče di Lubiana alle 18.30 sulla diga Nazario Sauro. In serata, alle 21, l’auditorium “Biagio Marin” di via Marchesini ospiterà invece la magica performance Ouvertures des saponettes, concerto per bolle di sapone condotto da Michele Cafaggi. In caso di maltempo, tutti gli spettacoli si sposteranno all’interno dello stesso auditorium.
E, dopo l’appuntamento estivo, l’Alpe Adria Puppet Festival tornerà a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre con laboratorio, workshop, incontri e naturalmente tanti spettacoli dedicati alle mille sfaccettature del teatro di figura. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno, due immagini di “Ouvertures des saponettes”; qui sopra, il laboratorio con Emanuele Bertossi.

Rive d’Arcano, arte da oggi protagonista al Forte Col Roncone con Il Grup di Amis di Ciconicco che propone anche un racconto fotografico della sua Passione

(g.l.) Appuntamento con l’arte da oggi, e poi per oltre un mese, a Col Roncone. Fino al 14 settembre, le mura intrise di storia del Forte di Rive d’Arcano ospiteranno, infatti, la mostra d’arte contemporanea “Oltre”, promossa dall’Associazione culturale Un Grup di Amis Aps di Ciconicco – quella che ogni anno, da quasi mezzo secolo, propone la famosa rappresentazione sacra del Venerdì Santo – in collaborazione con gli artisti Daniele Bulfone e Loris Gori, e con l’Unione Pittori ed Artisti Friulani. «”Oltre” nasce per valorizzare e far conoscere questo prezioso monumento attraverso la pittura, la scultura e la fotografia, creando un dialogo – spiegano gli organizzatori capitanati dal presidente Andrea Schiffo – tra arte e paesaggio, tra memoria e visioni nuove. Sono presenti circa 20 artisti, anche internazionali, che propongono opere capaci di andare oltre il visibile per stimolare riflessioni sulla contemporaneità. Alcune sculture sono state collocate all’esterno del Forte, dialogando con il verde del collinare, mentre un’installazione site-specific su sabbia anima gli spazi interni».


Ma non solo arte contemporanea: nell’ambito della mostra è stato allestito anche un percorso fotografico dedicato proprio alla sacra rappresentazione di Ciconicco, un preziosissimo patrimonio immateriale vivo da diversi decenni grazie all’impegno della comunità. Nell’occasione, fotografi friulani raccontano, attraverso le immagini, l’identità e la memoria di una tradizione che continua a unire persone e generazioni. La mostra sarà inaugurata questa sera, alle 19, e resterà visitabile ogni sabato e domenica (orari 10-12/17-20) fino appunto al 14 settembre, con eventi collaterali che renderanno il Forte un luogo vivo, capace di accogliere comunità, arte e natura in un unico “abbraccio”.
Gli obiettivi dell’iniziativa – ha spiegato Andrea Schiffo in una lettera indirizzata al sindaco di Rive d’Arcano, Gabriele Contardo – sono, innanzitutto, valorizzare e far conoscere Forte col Roncone, pregevole monumento pregno di memoria, allestendo proprio una mostra d’arte contemporanea che coinvolgesse artisti professionisti e con provenienza internazionale. Nel contempo, far conoscere il patrimonio immateriale della sacra rappresentazione della frazione di Fagagna attraverso una storia fotografica. «Da quasi 50 anni – ha infatti ricordato Schiffo – Un Grup di Amis realizza a Ciconicco la sacra rappresentazione della Passione di Cristo il Venerdì Santo, inserita nella rete di “Europassione Italia”, impegnata con il progetto “Prospettiva Unesco” per la candidatura delle Passioni italiane a patrimonio immateriale dell’umanità». A tale riguardo, il leader del sodalizio ha ricordato la recente partecipazione all’esperienza della Passione “Calvario/Kalvarija” a Gorizia  – nell’ambito delle manifestazioni della Capitale europea della cultura 2025 che vedono la città unita con quella di Nova Gorica – con gruppi da tutta la penisola, sotto l’egida di “Europassione per l’Italia”.
In occasione della mostra “Oltre” è stata, dunque, allestita una sala con un percorso fotografico che propone opere di professionisti friulani tra cui Cristina Achucarro, Cristiano Bergamo, Danilo Tiussi, Claudio De Paoli, per raccontare con immagini l’identità, la stratificazione di idee e relazioni, le pratiche e i saperi tramandati attraverso narrazione e consuetudine. «L’obiettivo – ha aggiunto Schiffo – è far conoscere questo patrimonio immateriale estremamente fragile, che persiste grazie all’impegno della comunità, creando un dialogo tra la memoria di una tradizione viva e la ricerca artistica contemporanea».
Appuntamento, quindi, da oggi a Col Roncone. Un Grup di Amis ringrazia, pertanto, il Comune di Rive d’Arcano per la collaborazione e invita tutti a partecipare a questo appuntamento che intreccia cultura, territorio e futuro, dando spazio a chi desidera fermarsi, osservare e andare “Oltre”.

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In copertina e all’interno due immagini della Passione vivente di Ciconicco; qui sopra, il Forte Col Roncone che ospita da oggi la mostra artistica e fotografica.

(Foto Massimo Moretti)

Curiosi di natura, sabato in Val Rosandra escurzione-omaggio a Julius Kugy: letture, musica con tromba e vini Carso

Sabato 19 luglio a Trieste, dalle 18 alle 22, la cooperativa Curiosi di natura ripropone la tradizionale escursione-omaggio all’alpinista e naturalista Julius Kugy, nella ricorrenza del suo compleanno. Una facile camminata in Val Rosandra, ripercorrendo con letture e musica dal vivo alcune tappe della vita dell’alpinista, botanico, scrittore e musicista “di confine” dell’era asburgica. Con buffet-degustazione finale in vigna. Julius Kugy, nato a Gorizia nel 1858, con radici familiari, culturali e linguistiche slovene, austriache e italiane, fu un intellettuale eclettico, innamorato della montagna e della natura. Nei suoi testi le descrizioni di esplorazioni botaniche e imprese alpinistiche sono rese con un linguaggio scientifico, ma colorate di viva poesia.
Un’escursione con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture di brani di Kugy a cura di Maurizio Bekar. Interventi musicali con l’amichevole partecipazione dei trombettisti Nicolò Milani e Giorgio Ruzzier: diplomati al Conservatorio Tartini di Trieste, hanno seguito corsi di perfezionamento anche di livello internazionale, e sono impegnati da anni in attività concertistiche in varie formazioni, anche all’estero. Conclusione con una degustazione di vini, formaggi e salumi nel vigneto dell’azienda agricola Zahar, di Sant’Antonio in Bosco, che produce olio e vino biologici.
Ritrovo alle 17.45 alla chiesa di Sant’Antonio in Bosco, a San Dorligo della Valle-Dolina. L’uscita è su un percorso ombreggiato, di 4 km, su un dislivello moderato di 100 m. Sono raccomandate scarpe antiscivolo e, per chi è abituato, i bastoncini. Costi (per uscita e degustazione): interi 20 euro; 10 i minori di 14 anni. È richiesta la prenotazione entro venerdì 18 a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. L’uscita nell’ambito del programma “Piacevolmente Carso”, curato da Curiosi di natura. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Immagini della Val Rosandra.

Nicolò Milani ha iniziato a studiare la tromba a 7 anni, iscrivendosi poi al conservatorio Tartini di Trieste, dove nel 2011 si è diplomato con il massimo dei voti. Ha seguito corsi di perfezionamento presso la rinomata scuola di Fiesole, collaborando con l’Orchestra Giovanile Italiana. Ha collaborato come tromba di palcoscenico al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. All’età di 16 anni è risultato idoneo all’audizione dell’Orchestra Giovanile Europea, presieduta dal Maestro Daniel Barenboim. Ha frequentato corsi di perfezionamento con musicisti come i principali ottoni della Chicago Simphony Orchestra, e solisti nazionali ed internazionali quali Andrea Tofanelli e Jens Lindemann. Svolge attività concertistiche e solistiche in gruppi di fiati, gruppi da camera e in duo di tromba e organo. Collabora con il gruppo ottoni di David Short, trombettista e arrangiatore americano, e in big band jazzistiche.

Giorgio Ruzzier nel 2004 si è diplomato in tromba al conservatorio Tartini di Trieste, sotto la guida dei maestri Morosini e Simoncini. Ha collaborato con varie realtà musicali (come lʼorchestra di fiati Arcobaleno, la Civica orchestra di fiati Giuseppe Verdi, il Serenade Ansemble, la Banda città di Muggia “Amici della musica”, la Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi, l’Orchestra da camera del Teatro Giuseppe Verdi, l’orchestra italiana di musica leggera). Ha collaborato con diversi gruppi corali, quintetti dʼottone, in duo di tromba e organo. Ha seguito masterclass con Angelo Parodi, Mirko Bellucco, Fabiano Cudiz, Diego Cal, Rex Martin, Andrea Giuffredi e Fabrizio Bosso. Ha collaborato con vari artisti, quali Fabrizio Voghera, Cheryl Porter, Darrell Hill, Mauro Maur, Denis Fantina. Ha esperienze di marching band con concerti in tutta Europa e in America e con la fanfara dei bersaglieri (sezione Toti di Trieste). Dal 2010 si è affacciato alla musica blues, soul, funk, dance e swing, impegnandosi con diversi gruppi. Ha inciso dischi per altri musicisti e insegnato tromba presso varie scuole, tra le quali quelle della fanfara dei bersaglieri di Trieste e della civica orchestra di fiati Giuseppe Verdi.

Nicolò Milani

Giorgio Ruzzier

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, il grande alpinista “di confine” Julius Kugy che nacque a Gorizia nel 1858.