Dalla Gorizia nascosta all’architettura (anche a Nova Gorica) del Novecento le nuove proposte Cta. E per i bambini si riparla di Summer camp teatrale

di Mariarosa Rigotti

Numerose sono le proposte che arrivano dal Cta di Gorizia, a cominciare da quanto è previsto per il fine settimana, ma c’è anche una iniziativa dedicata ai giovanissimi e cioè un Summer camp teatrale. Ma procediamo con ordine: il 17 e il 18 maggio l’appuntamento è con una nuova “puntata” di “Gorizia nascosta”, percorsi “in cuffia” . In particolare, le passeggiate previste per queste due date sono inserite nella “Setemane de culture furlane” organizzata dalla Filologica isontina.

Così, domani e domenica, con duplice incontro alle 10 e alle 15, sarà la volta di “Le voci del silenzio” quando si snoderà, come viene sottolineato «un affascinante percorso nei luoghi di Gorizia e Nova Gorica legati alla cultura ebraica e a diversi importanti personaggi che hanno avuto un legame particolare con la città. Un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla
scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati; è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso».
Questi percorsi, va aggiunto, rappresentano, come evidenziano dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025» e scandite i quattro percorsi differenti, ognuno dei quali «dedicato a un tema affrontato attraverso uno spettacolo itinerante con cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. I percorsi – sottolineano dal Cta – non sono dunque semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto. Per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
L’ultimo incontro è previsto, invece, per il 24 e 25 maggio, con tema del percorso “Come due sorelle – l’architettura del ‘900 di Gorizia e Nova Gorica” che offrirà uno sguardo sull’architettura del Primo Novecento «protagonista della trasformazione e ricostruzione di Gorizia dopo la Prima Guerra Mondiale fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Per questo percorso le prenotazioni saranno aperte fino al 22 maggio. Comunque, per saperne di più si possono chiamare i numeri +39 0481.537280 e +39 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it
Venendo, poi, alla citata proposta per i più piccoli, dal Cta ricordano: «Partito il conto alla rovescia per la fine della scuola, ecco arrivare il momento dei centri estivi. Cosa c’è di meglio dell’estate per avvicinare i bambini al teatro coinvolgendoli negli allestimenti fino alla creazione di un vero e proprio spettacolo?». E, così, va detto che ci sono ancora pochi posti a disposizione per il Summer Camp teatrale programmato nelle settimane che vanno dal 16 al 27 giugno (per la precisione, la prima dal 16 al 20 e la seconda dal 23 al 27) e rivolto a bambini dai 7 ai 10 anni. Nell’occasione, l’attore Michele Pagliai guiderà i partecipanti alla scoperta delle potenzialità del teatro, delle parole e del movimento. Così, il percorso si focalizzerà su “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e su “Il Venditore di Felicità” di Davide Calì; testi da cui sarà preso spunto per giochi teatrali che condurranno a una messinscena finale a cui saranno invitati genitori, parenti e amici. Il Summer camp troverà spazio nell’area esterna del Kulturni Center “Loize Bratuž” di Gorizia (in viale XX settembre 85) e si animerà dalle 8.30 alle 13.30, mentre il venerdì l’orario sarà prolungato fino alle 15.30 quando sarà il momento dello spettacolo finale. Per prenotazioni si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, scorcio di Gorizia con il campanile a “cipolla” di Sant’Ignazio e il Castello; all’interno, passeggiate lungo il confine e le due “sorelle”.

“Gorizia nascosta”, alla scoperta (in due giorni con il Cta) di quelle piccole grandi storie sulle rive dell’Isonzo

(m.ri.) Nuovi appuntamenti anche per il prossimo fine settimana nell’ambito di “Gorizia nascosta”, il ciclo di percorsi teatrali in cuffia, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone un “viaggio” utile a scoprire Gorizia e il territorio a cavallo del confine con la Slovenia. Tutto questo in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025. Così, il 10 e 11 maggio, con doppio appuntamento alle 10 e alle 15, il percorso si snoderà sul tema “Accanto al lento scorrere di un fiume – piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo”.


Come evidenziano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, “Gorizia nascosta” rappresenta un «progetto pluriennale e transfrontaliero del Cta, che vuole promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio». Nel dettaglio, si tratta di quattro percorsi, ognuno nei quali è dedicato a un tema che viene affrontato attraverso uno spettacolo, appunto, itinerante, con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni, questo «per offrire una diversa prospettiva. I percorsi – evidenziano dal Cta – non sono dunque semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, c’è dell’altro: infatti, come aggiungono dal sodalizio isontino, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
Così, come già ricordato, il 10 e 11 maggio l’appuntamento sarà con “Accanto al lento scorrere di un fiume – piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo”: nel dettaglio si tratta di un percorso che racconta «la società e l’economia che si è sviluppata sulle rive del fiume Isonzo/Soča e la nascita del quartiere operaio Straccis». E, ancora, si tratta di «piccole e grandi storie di persone ed eventi, narrate camminando lungo un quartiere che inizialmente non esisteva. Dall’originaria presenza di un mulino solitario e di alcune piccole attività, il progetto di alcune famiglie di imprenditori è diventato processo di crescita e trasformazione che ha coinvolto la città di Gorizia. Silenzioso testimone un fiume: l’Isonzo». Infine, per quanto riguarda le prossime date in cartellone di “Gorizia nascosta”, ricordiamo che queste sono il 17 e 18 maggio con “Le voci del silenzio” e il 24 e 25 maggio, per “Come due sorelle – l’architettura del ‘900 di Gorizia e Nova Gorica”.

La partenza sarà dal piazzale Ritter (fermata dell’autobus), in viale Cristoforo Colombo 8; comunque, per saperne di più e per prenotazioni, che vanno fatte entro l’8 maggio, si possono chiamare i numeri +39 0481.537280 e +39 335.1753049, o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, un suggestivo scorcio del fiume Isonzo nei pressi del parco Piuma.

Gorizia “nascosta” tutta da scoprire con i quattro affascinanti percorsi del Cta. Al via sabato e domenica a Nova Gorica con la visita al monastero di Castagnevizza

(m.ri.) Ritorna questo mese di aprile, e anche in maggio, “Gorizia nascosta”, il ciclo di appuntamenti, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone percorsi teatrali in cuffia: in questa edizione saranno quattro le uscite, scandite tra il capoluogo isontino e Nova Gorica. Il via, dunque, sabato 26 aprile e replica domenica 27, con doppio appuntamento alle 11.45 e alle 15.30, quando sarà proposto “Dall’alto da lontano – corale di confine”. Per questi due primi appuntamenti le prenotazioni si chiuderanno oggi, 24 aprile.


Si tratta, come anticipano dal Cta, di «un suggestivo percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza. Il monastero si affaccia su un panorama che abbraccia Gorizia e Nova Gorica, divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento. In un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone. Un confine disegnato a tavolino, insensibile e indifferente allo smarrimento e all’incredulità». E, appunto, evidenziano ancora dal sodalizio isontino, «mentre lo si attraversa, si ascoltano racconti di eventi importanti e tragici legati alla storia del confine, ma anche aneddoti ed esperienze personali».
Un progetto pluriennale e transfrontaliero di evidente valore, come appare da quanto evidenziato dallo stesso Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio; si tratta, infatti, di «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025, un progetto che vuole, appunto, promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio.


Da aggiungere che ognuno dei quattro percorsi sarà dedicato a un tema affrontato tramite uno spettacolo itinerante con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. «I percorsi – spiegano gli organizzatori – non sono semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
La partenza del percorso di sabato e domenica prossimi sarà da via della Cappella, a Gorizia. Come detto, per questi due primi appuntamenti le prenotazioni sono aperte fino ad oggi, 24 aprile. Comunque, per ulteriori informazioni e prenotazioni ci sono i numeri +39 0481.537280 e +39.335.1753049 o si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, suggestiva immagine del monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica,  e all’interno immagini di Gorizia e della passata edizione dell’iniziativa.

Gorizia-Nova Gorica, domani con il Cta alla scoperta dell’architettura del ‘900 nella Capitale europea della cultura

di Mariarosa Rigotti

Un titolo per una proposta firmata dal Cta, nell’ambito del ciclo “Gorizia Nascosta”, che calza a pennello con la proclamazione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, evento inaugurato solo pochi giorni fa, alla presenza delle maggiori cariche istituzionali dei due Paesi. Il nuovo evento, fissato per domani, è di indubbia valenza, tant’è che da giorni è sold out; l’appuntamento si snoda in occasione di “Crocevie d’Europa” e si intitola, per l’esattezza, “Gorizia Nascosta. Come due sorelle – l’architettura del ‘900 tra Gorizia e Nova Gorica”. Una proposta che, pure in questa occasione, visto il grande richiamo, è scandita in un doppio appuntamento fissato appunto per il 16 febbraio.


L’iniziativa naturalmente è del Centro Teatro Animazione e Figure. Si tratta di un percorso teatrale fra le vie della città, spiegano gli organizzatori, «per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero che pone uno sguardo all’architettura del primo Novecento, protagonista della trasformazione e ricostruzione della città, dopo la Prima guerra mondiale e fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Nella sostanza, anticipano dal Cta, «sarà un vero e proprio spettacolo itinerante con approfondimenti storico-teatrali sulla città».
Così, entrando nel dettaglio, il percorso inizierà dal Trgosky Dom di Gorizia, ideato nel 1903 da Max Fabiani, e si concluderà accanto all’unico monumento europeo all’Urbanistica, dedicato al progetto di Edvard Ravnikar per Nova Gorica». Nella sostanza, la passeggiata, con il supporto di cuffie audio, oltre a descrivere edifici, «delinea la figura di coloro che li hanno progettati, avvalendosi anche di interventi di persone che vivono la città e il suo territorio e della registrazione di una preziosa intervista dell’architetto Kuzmin a Edvard Ravnikar, nel 1992, un anno prima della sua morte. Tutto comincia da un incontro casuale fra due ragazzine e si sviluppa in un’appassionata ricerca lungo le strade e gli edifici delle due città».
Come detto, “Come due sorelle” è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, e nel dettaglio, si ricorda che è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi, su testo di Claudio Parrino con la collaborazione di Adriana Vasques e la consulenza dell’architetto Toni Zogno. Inoltre, Il ricordo di Ljubka Šorli è stato scritto da Francesca Valente e letto da Antonella Caruzzi. La voce narrante è di Adriana Vasques, progetto sonoro e musiche originali di Claudio Parrino, con la regia della stessa Caruzzi.
Dal Cta ancora una nota: «Un ringraziamento particolare all’architetto Diego Kuzmin, ad Antonella Bukovaz, Raffaella Cattaruzzi Lorenzo Drascek, Bianca Morandini, Maura Parise, Arianna Remoli, Federico Scridel, Gabriella e Marco Zichichi». Va, infine, ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno e la collaborazione di Assessorato regionale alle Attività Produttive e Turismo, PromoTurismoFvg, Io sono Fvg e Comune di Gorizia.

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In copertina, il Trgosky Dom di Gorizia e all’interno immagini che si richiamano all’architettura  del Novecento tra capoluogo isontino e Nova Gorica.

Crocevie d’Europa, sabato con il Cta alla scoperta dell’antica “Gorizia Nascosta”

(m.ri.) Nuova proposta del Cta di Gorizia per sabato 18 gennaio. Infatti, in occasione di “Crocevie d’Europa”, ritorna il ciclo “Gorizia Nascosta. Le voci del silenzio”, le note camminate storico-teatrali e, nell’occasione, viene anticipato, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico di Gorizia e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter». Da dire subito che la proposta è doppia: infatti, per quello che il Centro animazione e figure descrive come «un appuntamento irrinunciabile fra strade e vicoli, palazzi e giardini della città», si potrà scegliere due orari e cioè tra le 10.30 e le 14.30, sempre con partenza dal Giardino Farber, in via Ascoli 19. Questa iniziativa del sodalizio isontino, di cui è direttore arristico Roberto Piaggio, è inserita nell’ambito di “Crocevie d’Europa” del Comune di Gorizia.

Roberto Piaggio


Come anticipano dallo stesso Cta, «si stratta di un percorso teatrale fra le vie della città per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero; un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati». E, ancora, «è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso». Nella sostanza, i partecipanti, dotati di cuffie, «cammineranno immersi in un’atmosfera ovattata, dove spazio e tempo s’intrecciano e permettono di scoprire storie lontane dal nostro tempo, ma molto vicine al sentire umano. Una voce narrante, che si muove tra presente e passato, suggerisce un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video e interventi dal vivo. Attraverso la parola di chi ha avuto un legame con alcune strade o palazzi della città, sarà possibile ascoltare la memoria dei luoghi, gli odori e i suoni».
“Gorizia Nascosta”, come detto, è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, ed è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi. Testi e voce narrante sono della stessa Caruzzi con un contributo di Francesca Valente; progetto sonoro e musiche sono di Claudio Parrino, le voci di Serena Di Blasio, Riccardo Maranzana, Adriana Vasques, la ricerca musicale e il canto di Adriana Vasques. La storia di “Shlemiel va a Varsavia” è interpretata da Serena Di Blasio. Vengono poi citati testi dalla Bibbia e dai racconti di Isaac Singer. Video Ettore Spezza e Border Studio.
Dal Cta, inoltre, ringraziano «il professor Marzio Porro per il prezioso contributo su Graziadio Isaia Ascoli. Grazie, inoltre, per la preziosa collaborazione e la disponibilità a: Lorenzo Drascek, presidente dell’Associazione Amici di Israele, Società Filologica Friulana, ex Ferramenta Krainer, Associazione Volontaria Via Rastello». Va ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno di PromoTurismoFvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia.


Infine, passando alle informazioni logistiche, per questo «vero e proprio tour con approfondimenti storico-teatrali sulla città», il ritrovo è, come detto, al Giardino Farber, in via Ascoli 19, venti minuti prima dell’orario di partenza, questo per facilitare la procedura di registrazione. Il percorso prevede l’utilizzo di cuffie. La prenotazione è obbligatoria e si potrà fare al seguente scrivendo a crocevie.europa@comune.gorizia.it o al 335.7707746 (solo WhatsApp). Comunque, per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a Cta chiamando i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

Alpe Adria Puppet Festival entra nel vivo e invita alla scoperta di Gorizia Nascosta

(m.ri.) Entrano nel vivo le manifestazioni dell’Alpe Adria Puppet Festival. Oggi la seconda giornata si aprirà, infatti, con l’inaugurazione del quarto percorso immersivo di Gorizia Nascosta. Appuntamento pertanto, alle 14.30, alla Casa Commerciale di Corso Giuseppe Verdi 52, per la camminata teatrale Come due sorelle, dedicata all’architettura che fu protagonista della trasformazione e ricostruzione della città dopo la Prima Guerra Mondiale, fino alla progettazione e costruzione della nuova Gorizia dopo il trattato di pace del 1947. Il racconto inizia con l’incontro casuale fra due ragazze e si sviluppa in un’appassionata ricerca per le strade e gli edifici di entrambe le città.


Alle 18.30, a Palazzo De Grazia (via Guglielmo Oberdan, 15), andrà in scena, invece, Turandot Express, la nuova coproduzione Cta – Piccolo Opera Festival. Lo spettacolo, vincitore del Fondo Europeo per gli Artisti Emergenti 2024, è un gioco di ruolo operistico in cui tutti gli elementi scenici diventano co-protagonisti assieme ai due cantanti/attori.
Alle 19, appuntamento quindi a Nova Gorica, in Kidričeva Ulica 29c, via che dà il nome all’omonima pièce. Una produzione del Lutkovno Gledališče Ljubljana in cui i giovanissimi artisti Martin Mlakar e Tajda Lipicer portano in scena, attraverso il teatro degli oggetti, il silenzio assordante che segue la morte di una persona. Martin Mlakar è infatti originario della città slovena e Kidričeva 29c è la via dove viveva suo nonno. Gli oggetti, in questo contesto, diventano fattori scatenanti che parlano della vita e allo stesso tempo intrecciano l’ingenuità e il rimpianto del narratore. Kidričeva 29c rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.
Alle 20.30, all’Arci Gong di via delle Monache 10, nuovamente a Gorizia, la giornata si chiuderà con lo spettacolo Louis, prodotto dell’edizione 2023 del Progetto Cantiere, di cui anche l’Alpe Adria Puppet Festival è partner. Carola Maternini porta in scena una storia che esplora la ricerca di un nuovo equilibrio dopo una perdita; uno spettacolo che nasce dalla ricerca sulla sindrome dell’arto fantasma come metafora: continuare a sentire ciò che non c’è più o chi non c’è più.

Info su www.puppetfestival.it

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In copertina, una scena di Kidričeva Ulica 29c; all’interno di Louis.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.

“Stelle”, oggi con il Cta scenderà a Gorizia il sipario sui Pomeriggi d’inverno

di Mariarosa Rigotti

Sarà “Stelle” a chiudere il ciclo dei “Pomeriggi d’inverno” firmato dal Cta, il Centro teatro animazione e figure di Gorizia. L’appuntamento è per questo pomeriggio, 11 marzo, alle 16.30, come sempre nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Bratuž. Va ricordato che la riuscita stagione di teatro per famiglie prevedeva complessivamente quattro appuntamenti non solo con uno spettacolo vero e proprio, ma anche due iniziative collaterali: l’incontro con librai goriziani e la merenda bio. Mentre, venendo allo spettacolo di oggi, va detto che “Stelle”, prodotta dal Teatro La Piccionaia, è nato da una ricerca universitaria Iusve sui sogni dei bambini e dei ragazzi. Protagonista in scena, Carlo Presotto, appunto con “Stelle”, pièce che, come viene anticipato, «esplora i desideri presenti nell’immaginario dei bambini.
L’illustrazione di un inventario fantasioso delle stelle diventa l’occasione per raccontare una storia poetica fatta di suoni, colori, gesti, immagini e parole, rivelatrice di desideri che plasmano la nostra vita fin dall’infanzia. Questi desideri possono essere gentili, morbidi e delicati, ma anche irruenti, potenti e scalpitanti, pronti a esprimersi e ad aiutare gli altri». Inoltre, «gli spettatori saranno invitati a scoprire i mondi possibili intorno a ciascuno di questi desideri, per prendersi cura del presente e dare voce al futuro». Viene, inoltre ricordato, come già detto, che «lo spettacolo Stelle è stato realizzato nell’ambito di una ricerca universitaria sui desideri dei bambini e dei ragazzi nel 2022, curata e promossa da Iusve in collaborazione con Avis Veneto, che ha raccolto centinaia di questionari per leggere l’immaginario di futuro dopo due anni di pandemia».
E venendo poi alle citate iniziative collaterali, spiegano gli organizzatori che, «come sempre, poco prima dell’inizio e alla fine dello spettacolo, le famiglie potranno curiosare tra le novità editoriali proposte dalle librerie goriziane Cattolica, Faidutti e Voltapagina. Inoltre, alla fine dello spettacolo, sarà offerta una gustosa merenda con i dolci del Panificio Iordan e le mele bio a km zero, fornite dalle aziende locali».
Ma, naturalmente, con “Pomeriggi d’inverno” non è finita qui. Infatti, come anticipano dal sodalizio goriziano di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «altre iniziative prendono forma. A partire dai percorsi immersivi di Gorizia Nascosta, in programma in primavera, fino alla nuova edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival che quest’anno raddoppia, con una parte dedicata alle famiglie, dal 21 al 27 agosto, fra Grado e Muggia, e una parte in cui si esprimerà in tutte le varianti più avanguardiste, sorprendenti e contemporanee, dal 29 settembre all’8 ottobre fra Gorizia e Nova Gorica».

Per saperne di più sullo spettacolo odierno, per info e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o si può andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, Carlo Presotto il protagonista dello spettacolo odierno a Gorizia.

Alla scoperta di atmosfere d’altri tempi con il Cta nella Gorizia “nascosta”

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta questo fine settimana, con “Gorizia Nascosta. Storie della Comunità ebraica e del confine”, quando si andrà alla scoperta del territorio goriziano con il teatro. Oltre che il 14 e il 15 maggio, l’occasione tornerà anche nel weekend successivo quando verrà proposto quanto rimandato la settimana scorsa causa maltempo. Un progetto firmato dal Centro Teatro Animazione e Figure, ideato e curato da Roberto Piaggio, direttore artistico del sodalizio, e Antonella Caruzzi.
Ma procediamo con ordine. Come viene anticipato dagli organizzatori, saranno due fine settimana dedicati alla storia e alle curiosità del territorio. A fare da “guida”, appunto, il Cta di Gorizia che, proprio attraverso il teatro, accompagnerà il pubblico alla scoperta (o riscoperta) del capoluogo isontino e di Nova Goricao. Sarà, spiegano, «un’occasione per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda, immergendosi in atmosfere di altri tempi, attraverso i racconti, la musica e le suggestioni del progetto».
Così, passando al cartellone nel dettaglio: domani, alle 15.30, e domenica, alle 11 e alle 15.30, ci sarà “Le voci del silenzio” partendo dal giardino della Sinagoga. Sarà «una camminata che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica che proprio in quelle vie e in quegli edifici scrisse il suo percorso». Così, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter».
Mentre sabato 21 maggio, alle 15.30, e domenica 22 alle 11 e alle 15.30, come ricordano, appunto, dall’organizzazione, «viste le condizioni meteo avverse dello scorso fine settimana in cui era stato programmato, verranno recuperate le uscite del percorso “Dall’alto da lontano: corale di confine, incentrato sul difficile tema della frontiera». La partenza sarà da via della Cappella a Gorizia. Sarà quello che è stato definito, «un percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al Monastero di Castagnevizza affacciato su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, città divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento». Infatti, «in un giorno di settembre del 1947, apparve all’improvviso un muro che divise una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie e le persone. Una storia fatta di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti e di esperienze personali che fanno parte della memoria storica di queste zone».
Da aggiungere anche alcuni dati “tecnici” riguardo la durata del percorso teatrale: “Dall’alto da lontano: corale di confine” sarà circa un’ora e mezzo, mentre “Le voci del silenzio” sarà circa di due ore. E per l’ascolto ci saranno le cuffie, sanificate, fornite dall’organizzazione all’inizio del percorso stesso. Il costo è di 15 euro interi e 10 euro i ridotti. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0481.537280 oppure 335.1753049. Inoltre, viene ricordato che sarà importante avere con sé un documento di identità. Mentre, per facilitare la procedura di registrazione, c’è l’invito a raggiungere il luogo di ritrovo 20 minuti prima dell’orario di partenza.