Pro Loco d’Italia, Gorizia su 650 mila tessere in vista di Go!2025: un veicolo importante per far conoscere la città

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per Piazza Transalpina e Ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere associative che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta di un omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.
Nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia la tessera è stata donata al presidente Mauro Bordin e all’assessore alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini da parte del presidente nazionale dell’Unpli Antonino La Spina accompagnato da Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia, assieme a una delegazione del Consiglio direttivo della stessa Unpli Fvg. Presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nonché il presidente della Pro Loco Gorizia Giorgio Lorenzoni. Bordin ha poi donato a La Spina e De Marchi un presente da parte del Consiglio regionale. C’erano anche numerosi consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, ai quali è stata consegnata la tessera.


A seguire La Spina e De Marchi, accompagnati da Bini, hanno incontrato e donato la tessera anche al presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Con l’occasione, è stata inaugurata l’esposizione “Presepi Fvg a Trieste”, che vede in mostra una trentina di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, nelle sedi istituzionali del Consiglio regionale e della Giunta regionale a Trieste. La mostra – ospitata nella Sala dei Passi perduti – rientra nel programma 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (www.presepifvg.it).
“Le oltre 650 mila tessere distribuite in tutta Italia ai nostri soci e volontari – ha affermato il presidente nazionale Pro Loco, Antonino La Spina – simboleggiano l’impegno per sostenere una città situata nel cuore di un territorio ricco di luoghi e tradizioni da valorizzare a livello europeo. Vi è un profondo legame tra il Friuli Venezia Giulia e le Pro Loco, un territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza. Dove le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese”.
“Simbolo di valori, identità e tradizioni, che siamo orgogliosi di promuovere e sostenere”, ha detto il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Mauro Bordin, riferendosi ai presepi. Bordin ha ringraziato le Pro Loco, rappresentate dai presidenti regionale Pietro De Marchi e nazionale Antonio La Spina, e lanciato anche l’idea di coinvolgere in futuro in questa iniziativa le associazioni dei nostri corregionali all’estero, “capaci di portare il Fvg nel modo”.
“La rete delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia è un alleato importante per favorire l’incoming turistico nella nostra regione grazie ai numerosissimi eventi articolati nell’arco dell’anno – ha detto l’assessore regionale Bini -. Iniziative che, grazie al lavoro sinergico compiuto con la Regione e PromoturismoFvg, fanno conoscere le nostre meravigliose località e contribuiscono anche a mantenere vive le nostre tradizioni”. Dal canto suo, il presidente dell’Unpli Fvg De Marchi ha ringraziato i vertici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il sostegno convinto che danno al mondo Pro Loco ricordando come “gli eventi presepiali siano giunti alla 20ma edizione e rappresentino oltre che un omaggio a tradizione e fede anche un’occasione per conoscere il territorio regionale”. Il sindaco Ziberna ha sottolineato, invece, come dietro a ogni tessera Socio Pro Loco c’è una famiglia che riceverà in Italia l’immagine di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia, che vorrà visitare.

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In copertina, La Spina e De Marchi donano la tessere al governatore Fedriga; all’interno, i rappresentanti delle Pro Loco  con il presidente Bordin e l’assessore Bini.

Sulle tessere 2025 delle Pro Loco d’Italia omaggio alla Capitale europea della cultura che vedrà protagoniste per un anno le città di Gorizia e Nova Gorica

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per la piazza Transalpina e il ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta dell’omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura che è stato svelato all’assemblea delle Pro Loco italiane riunitasi a Roma.

Dirigenti Pro Loco e autorità con le tessere.


Il riconfermato presidente nazionale Antonino La Spina, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi, ha presentato la tessera socio Unpli 2025 sul palco con il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e, in collegamento, il collega di Nova Gorica, Samo Turel. I due primi cittadini hanno ricordato l’importanza della collaborazione transfrontaliera in questo grande appuntamento continentale. Intervento in assemblea anche dell’assessore Fvg alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale ha sottolineato l’importanza della tessera del socio come strumento di promozione territoriale anche per l’intera regione. Presente pure Giorgio Lorenzoni, presidente della Pro Gorizia.
«La tessera del socio è uno strumento fondamentale per le Pro Loco, poiché rappresenta il simbolo di una rete unita e capillare – ha sottolineato La Spina -: offre una straordinaria opportunità di crescita per il mondo delle Pro Loco e si pone come ponte tra diverse culture e tradizioni». «Un grande riconoscimento – ha aggiunto De Marchi – che onora Gorizia e il suo rapporto con Nova Gorica e tutto il sistema delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo della città isontina; qui sopra, una panoramica della slovena Nova Gorica.

“Karsiana”, quell’anima incantata protagonista oggi alla Somsi Pordenone con Angelo Floramo e Paolo Forte

Uno spazio dell’anima fatto di silenzio e di luce, un altopiano profumato di bosco e di terra: questo è il Carso nelle parole di Angelo Floramo, che, su invito della Storica Società Operaia di Pordenone, è stato sollecitato a scrivere una sorta di nuovo “Lessico Umanistico per il Terzo Millennio”, mettendo insieme lingue, storie, personaggi, paesaggi che danno conto di quel meraviglioso intreccio di culture che costituisce la ricchezza del Friuli Venezia Giulia, territorio di confine che, sull’onda anche di GO!2025, è proiettato a oltrepassarlo definitivamente, per riappropriarsi di quella condizione di felice meticciato che ne costituisce l’inconfondibile identità.

Angelo Floramo


Primo atto di questo originale percorso, lo spettacolo di musica e affabulazione dal titolo “Karsiana”, che lo stesso Floramo metterà in scena con la fisarmonica di Paolo Forte oggi, alle 20.45, nel Convento di San Francesco a Pordenone, grazie al sostegno della Regione Fvg e del Comune. Nelle intenzioni dell’autore, interpellato proprio per la sua perfetta condizione di moderno cantore di queste terre, con tutte le loro sfumature, il pubblico non assisterà a un vero spettacolo, ma sarà piuttosto preso per mano e condotto attraverso affabulazioni e musica a visitare i sentieri che innervano questi paesaggi di orti e di case di pietra, boschi di castagni e alberi di susine. Un mondo sospeso, dove “le vigne hanno legni antichi, storti come le dita delle vecchie, che ancora indossano vestiti neri. Neri gli scialli, i fazzoletti che raccolgono i capelli. Sogni e fatica, tragedia e bellezza, utopia e dolore, bestemmia e preghiera si sono intrecciate a formare una topografia sensoriale, che ha il passo delle stagioni”.
Se ne potranno ascoltare le voci, respirare i profumi, attorno al tavolo della festa dove esplodono canti e sapori, tra il pentolone di coccio della jota e l’ebbrezza di un calice di vino. Infine la voce narrante porterà in un piccolo paesino dell’Altopiano, a Sveto, nel cui cimitero riposano tutte le storie del mondo, comprese quelle dell’autore: qui hanno risuonato migliaia di passi, miriadi di voci. Illiri, Celti, Slavi, Goti, Unni e Bizantini. Sarà dunque un viaggio intimo e sussurrato dentro le pieghe dell’anima che saprà anche trasformarsi in grassa risata, unta di sugosi accenti, custodita in villaggi aggrappati al bordo del mondo, dove si ferma il fluire dei secoli. Lo spettacolo è ad ingresso libero.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina, il fisarmonicista Paolo Forte che questa sera è atteso a Pordenone.

Gorizia e Nova Gorica domani presentano ai Giochi olimpici il progetto Go!2025

Mentre è in partenza da Lubiana, Nova Gorica e Gorizia la delegazione internazionale in rappresentanza di Go!2025 che domani 8 agosto animerà la giornata della cultura alla Casa Slovenia al Parc de la Villette di Parigi, Gect Go informa che sarà presente all’evento con il suo vicedirettore, Tomaž Konrad, accompagnato dalla funzionaria Tanja Curto. E sin dalle 10.30 del mattino, domani, si avvicenderanno video, musica, danza accoglieranno gli ospiti internazionali, oltre a una tavola rotonda alla quale siederà il ministro della Cultura slovena Asta Vrečko.

Romina Kocina


Sottolinea Romina Kocina, direttrice Gect Go, Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale con sede a Gorizia: «Parigi in queste settimane si è trasformata in capitale dello sport, un settore importante e fortemente sostenuto anche da Nova Gorica-Gorizia capitale europea della cultura. Era importante cogliere l’occasione per anticipare, nella sede più prestigiosa di incontro fra nazioni e popoli, le Olimpiadi di Parigi, quello che succederà il prossimo anno nel territorio di confine nel cuore dell’Europa. invitando il pubblico internazionale a visitare Nova Gorica e Gorizia e a partecipare agli eventi di Go!2025. Per questo ringraziamo il ministero della Cultura sloveno che si è fatto ambasciatore di Go!2025».
Anche il Monastero della Castagnevizza (Kostanjevica, Nova Gorica) sarà protagonista della giornata parigina: com’è noto, il convento ospita la tomba di Carlo X di Borbone, l’ultimo re di Francia, mentre quasi tutte le tombe dei suoi avi sono a Saint-Denis, ora sede del Villaggio olimpico. In quest’occasione, il particolare legame storico verrà rinsaldato con un accordo fra le due città, aprendo a una stagione di collaborazioni più intense. Il documento di intesa sarà firmato alle ore 14 dal sindaco del Comune di Nova Gorica, Samo Turel, e dal sindaco del Comune di Saint-Denis, Mathieu Hanotin.
La MN Dance Company, partner di progetto del programma ufficiale GO! 2025, combinerà stili di danza contemporanea e street dance in una performance con i ballerini B-Boy TomiFly e B-Boy Tchantcho. La serata si concluderà con i ritmi del gruppo musicale sloveno Manouche.

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In copertina, particolare della facciata di Casa Slovenia al Parc de la Villette.

A Grado sta per ritornare il Cinebike all’insegna della ecologia: per tutte le proiezioni energia dai pannelli solari

Cinema all’aperto, incontri con i protagonisti, tour in bicicletta alla scoperta del territorio, degustazioni e concerti: la seconda edizione di Cinebike Festival è stata presentata ieri al GO Center di Gorizia e si accende con un programma ricco di film, eventi ed incontri dedicati a tutta la famiglia. Appuntamento pertanto a Grado dal 15 al 22 giugno con una speciale serata di anteprima a Cormons venerdì 14.
L’arena bike-in resta il cuore del festival, ovvero la versione su due ruote del celebre drive-in statunitense: posizionata all’interno del Parco delle Rose, l’arena sarà accessibile gratuitamente in bicicletta per poter guardare i film in cartellone comodamente seduti sotto le stelle. Un’esperienza di cinema diversa ed emozionante e soprattutto ecologica.

Tutte le proiezioni, infatti, sono realizzate con il Solar Cinema di Euganea Movie Movement, un furgone con dei pannelli solari sul tetto che, attraverso un inverter e delle batterie, accumula energia pulita per la realizzazione delle proiezioni all’aperto in assoluta autonomia energetica. Cinebike identifica un nuovo modo per vivere cultura, arte e creatività e per promuovere il turismo sostenibile, coinvolgendo il territorio, i Comuni limitrofi e le comunità, sfruttando la rete di piste ciclabili e le aree pedonali in circolo virtuoso. Come nella prima edizione, Cinebike trova il proprio fulcro nelle proiezioni per poi allargarsi agli eventi disseminati nei Comuni sul territorio che quest’anno sono cinque: Capriva, Medea, Aquileia, San Floriano e Cormons che, come detto, ospiterà l’anteprima.

“La seconda edizione di Cinebike – sottolinea Silvia Moras, curatrice del festival – fa parte delle iniziative di avvicinamento all’evento internazionale Go!2025, contribuendo a delineare i tre grandi filoni della rassegna 2024: il cinema ovviamente, la mobilità sostenibile e il tema del confine. Il titolo di ogni serata giocherà, infatti, con le diverse declinazioni della definizione di confine, non solo geografico, ma del tempo, del mito, dell’avventura. Come l’anno scorso, la programmazione unirà film storici e materiali d’archivio a novità e anteprime, potremo vedere, per esempio, sia un grandissimo classico come “Totò al Giro d’Italia” sia il recente “Io Capitano”. Ci tengo a sottolineare come due film del cartellone di Cinebike saranno proiettati anche all’interno della Casa di riposo di Grado, per coinvolgere anche i fruitori più fragili che, altrimenti, non avrebbero la possibilità di partecipare al festival”.
Cinebike comprende anche una mostra dedicata al mondo della biciletta visto attraverso i fumetti e il programma di eventi che uniscono il piacere di andare sulle due ruote alla scoperta del territorio con incontri, presentazioni, concerti e degustazioni per incontrare i gusti di tutti. Eccolo! Il Furgon Furlan resterà parcheggiato nell’arena di Cinebike a Grado per tutte le otto serate di proiezioni con un’offerta di cibo da strada, bibite e birre artigianali che possono essere consumate prima o durante le proiezioni in tutta libertà, così come i pop-corn. E anche il bookshop del festival viaggia su bicicletta, precisamente su una cargo bike che sarà parcheggiata nell’arena prima delle proiezioni con una selezione di libri dedicati al tema della bici, del viaggio e del territorio Fvg.
Il contest di cortometraggi Cinebike Shorts quest’anno ha una formula differente: non hacoinvolto le scuole, ma autori under 35 che, attraverso un bando, si sono aggiudicati un corso di formazione per la scrittura di un soggetto originale legato al tema della mobilità sostenibile. Una giuria interna, composta da membri di Cinebike e della Cross-border Film School di Gorizia, assegnerà 3.000 euro per la realizzazione del cortometraggio sceneggiato durante la premiazione di sabato 22 giugno.

Cinebike Festival è organizzato da Videomante con il contributo di Regione FVG, Comune di Grado, Fondazione Carigo, Fondazione Pittini, Comune di Cormons. Con la partecipazione di Comune di Aquileia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Medea, Comune di San Floriano del Collio, Paff! International Museum of Comic Art, Cross-Border Film School, Kino-Otok.
Partner: Bike-in, Bisiachi in bici, Brumat azienda agricola, Ciclocinema, Circo all’incirca, Cineteca del Friuli, Cussigh bike, Ediciclo Editore, Enoteca di Cormons, Eccolo!, Euganea Movie Movement Fun Active Tours, Giancargo, Hotel Astoria, Kinoatelje, Komjanc Alessio, Mauro bike, Odòs, Osteria Vinars, Panificio Iordan, Rodaggio Film, SOCIAL TEAM, Vini Brojli, Visioni a catena, Založništvo tržaškega tiska.

Per il programma completo, orari, informazioni e prenotazioni: www.cinebikefest.it

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In copertina e all’interno immagini della scorsa edizione a Grado e della presentazione del festival a Gorizia.

Go!2025, foto-evento transfrontaliero tutto su Gorizia e Nova Gorica affidato alla regia di Luca d’Agostino

di Mariarosa Rigotti

“3…2… 1… Go!2025. Dai a Gorizia e Nova Gorica il volto che vuoi tu… e fallo conoscere al mondo”. È questo il titolo di originale un evento fotografico transfrontaliero con obiettivo, appunto, Go!2025 promosso dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia, in collaborazione con Promo Turismo Fvg, Get Go e Zavod Go!2025. Si tratta di una proposta senza confini aperta a tutti e curata dal fotografo Luca d’Agostino. Nella sostanza, i partecipanti avranno l’opportunità di creare il proprio “biglietto da visita” di Go!2025, di immediata lettura in tutto il mondo web, e sarà chiesto di diventare “cacciatori/segnalatori” di architetture, scorci, curiosità, aspetti particolari e sorprendenti di Gorizia e Nova Gorica, utilizzando qualsiasi tipo di device (smartphone, macchina fotografica, tablet).


Va sottolineato che le modalità di partecipazione sono due: una in presenza con due incontri, l’altra online. Chi vorrà partecipare ai due incontri, dovrà compilare e inviare un modulo di adesione entro il 2 maggio a puppetfestival@ctagorizia.it. Per chi parteciperà, invece, in modo autonomo la scadenza dell’invio del materiale è fissato per il 20 settembre. Va evidenziato che la partecipazione agli incontri e all’evento è gratuita previa compilazione obbligatoria del modulo di iscrizione con i propri dati informativi, scaricabile dal sito www.ctagorizia.it
Nel dettaglio, la prima modalità di partecipazione prevede due incontri condotti dal citato d’Agostino per predisporre i partecipanti a un’attività fotografica ottimale, a Gect Go – Go!Center, corso Giuseppe Verdi 51, a Gorizia. Un incontro è previsto per venerdì 3 maggio, dalle 18.30 alle 21.30, quando ci sarà l’apprendimento delle prime nozioni di fotografia, indispensabili per chi vuole godere appieno di questa arte: i principi base della tecnica, le differenze fra i vari modelli di apparecchiature fotografiche, gli obiettivi, l’uso del flash, la profondità di campo, fino ad arrivare ai primi rudimenti di composizione fotografica (quali gli errori più comuni, la regola dei terzi e altri piccoli “trucchi”). Quindi, sabato 4 maggio, dalle e 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, ci sarà un “tour fotografico” per Gorizia e Nova Gorica, in cui i partecipanti avranno modo di produrre materiale sotto la guida dello stesso Luca d’Agostino. Alla fine del tour, ci sarà modo di visionare gli scatti, valutandone pregi e difetti e seguendo suggerimenti di strategie utili a migliorare il prodotto finale. Mentre, la seconda modalità di partecipazione all’evento è prevista in modo autonomo caricando gli “scatti” realizzati su Gorizia e Nova Gorica sulla cartella Drive, tramite il link pubblicato sul sito www.ctagorizia.it, come detto, entro il 20 settembre.


Va aggiunto che le foto migliori saranno presentate settimanalmente su tutti i social e i siti web nazionali ed europei di riferimento. In occasione dell’inaugurazione della 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, verranno presentate e premiate le foto che rappresentano il miglior “biglietto da visita” di Nova Gorica/Gorizia, capitale europea della Cultura 2025. Agli autori delle tre foto che riceveranno maggiori “espressioni di gradimento“ sui canali social del Cta sarà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a tutti gli eventi del Festival (spettacoli, incontri, meeting, presentazioni).
Da rimarcare, infine, l’opportunità di seguire le lezioni con un professionista qual è Luca d’Agostino: fotografo dal 1984 e giornalista pubblicista dal 1989, ha collaborato con numerose agenzie fotogiornalistiche nazionali e internazionali, appassionandosi ben presto agli spettacoli dal vivo. È corrispondente della pagina Spettacoli del Messaggero Veneto, per il quale segue il jazz regionale e nazionale. Inoltre, è fotografo ufficiale di Mittelfest e dell’Alpe Adria Puppet Festival, Vicino Lontano, Dedica Festival, Rototom Sunsplash, Jazz&Wine of Peace, il Volo del Jazz e collabora con numerosi teatri regionali e nazionali. Da aggiungere che è socio fondatore di Phocus Agency – Fotografi di cultura e spettacolo, agenzia che si propone di offrire il proprio archivio e la propria esperienza a tutti gli operatori che lavorano nel campo dello spettacolo e della musica, promuovendo la fotografia attraverso esposizioni personali e collettive, oltre a workshop.

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In copertina e all’interno due immagini di Luca d’Agostino e una sua opera.

Grado fa il pieno di… solidarietà con centinaia di Caritas che portano una benefica “invasione” nell’Isola

(g.l.) Grado fa il pieno di… solidarietà. Da ieri, infatti, nell’Isola c’è una “invasione” pacifica di oltre duecento Caritas diocesane, con più di 600 delegati, che partecipano al loro 44° Congresso nazionale in programma, come già annunciato, fino a giovedì 11 aprile. Tema dell’importante appuntamento “Confini, zone di contatto e non di separazione”. Al centro dei quattro giorni di lavori il Palacongressi di Città Giardino, anche se sono previste puntate a Gorizia, Nova Gorica e in altre località, come nella lagunare isoletta del Santuario di Barbana e nella vicina Aquileia per la visita alla Basilica poponiana.


Confini, dunque, zone di contatto e non di separazione. Come dimostra con efficacia anche quello tra Italia e Slovenia ormai pressoché inesistente, considerato che proprio Nova Gorica e Gorizia formano praticamente una “città unica” in Go!2025, il progetto che le vede affiancate per la Capitale europea della cultura del prossimo anno. “Se non ci fossero i confini saremmo tutti più poveri, privi di punti di vista diversi. I confini sono anche positivi, perché garantiscono una diversità e un approccio complesso al mondo”, ha sottolineato, infatti, l’arcivescovo di Gorizia e presidente di Caritas Italiana, Carlo Roberto Maria Redaelli. Il quale poi – come informa Sir – ha aggiunto: “Dobbiamo riconoscere che a volte ci sono confini tra uffici e servizi della Curia con il rischio di una pastorale frammentata e iniziative non coordinate che piovono sulle Parrocchie. Ci sono però tentativi interessanti di lavoro condiviso”. Ma il confine più arduo – secondo monsignor Redaelli – è “tra operatori e volontari Caritas e gli ultimi, perché siamo in due situazioni diverse, chi aiuta e chi ha bisogno di aiuto. Ma è un confine che va superato”. Per cui il presule propone di capovolgere i ruoli e invita a pensarci noi stessi “come gli affamati, gli assetati, gli stranieri che hanno bisogno di aiuto”.
Alla giornata inaugurale è intervenuto anche monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia – città che con Grado ha un legame storico speciale – e presidente della Conferenza episcopale del Triveneto, il quale ha sottolineato che “la Chiesa è immersa in una dinamica d’amore concreto e senza confini”. Ieri hanno parlato anche padre Luciano Larivera, direttore del Centro culturale Veritas di Trieste, e don Matteo Pasinato, docente di Teologia morale alla Facoltà Teologica del Triveneto.
Giorni importanti, dunque, per Grado, non solo come immagine proiettata all’esterno in quanto punto di riferimento di una manifestazione nazionale di grande rilevanza, ma anche per la sua economia in questo periodo ancora di bassa stagione, considerato pure che le recenti festività pasquali sono state ostacolate dal maltempo, causando un danno che il sole dell’Ottava non è certamente riuscito a sanare. Una boccata d’ossigeno, insomma, preziosa per i valori che incarnano le Caritas, ma anche per gli effetti positivi  che questa “invasione” benefica porta all’Isola d’oro.

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In copertina, l’arcivescovo di Gorizia e presidente della Caritas Italiana Carlo Roberto Maria Redaelli; all’interno un settore del Palacongressi di Grado nella giornata inaugurale di ieri.

In agosto Alpe Adria Puppet Festival a Grado, San Floriano, Cividale, Gradisca e San Canzian. Poi gran finale settembrino a Gorizia e Nova Gorica per Go!2025

di Mariarosa Rigotti

Attesa per la 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, evento con identità transfrontaliera e internazionale, firmato dal Centro animazione e figure di Gorizia, che pone l’attenzione su teatro di figura e innovazione, la cui valenza rappresenta un riferimento per il Nord Est d’Italia e non solo. Due le tranche in cui si articolerà la manifestazione, precisamente dal 19 al 25 agosto – a Grado, ma anche nelle “Vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo – e poi dal 27 settembre al 5 ottobre a Gorizia e Nova Gorica nella prospettiva di Go!2025..
Il Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, anche in questa edizione presenterà in cartellone spettacoli internazionali, considerati tra i più interessanti nel circuito di settore e si pone anche «quale spazio di dialogo e d’incontro fra le persone». Infatti, va ricordato che durante le giornate di Festival si crea un vero e proprio laboratorio transfrontaliero, aperto e dinamico, in cui si sperimentano multiculturalità e multilinguismo. Una nota anche sul pubblico, che come ricordano gli organizzatori, è «ampio ed eterogeneo, di ogni età e di ogni strato sociale e culturale, spazia dalle famiglie con bambini, ai giovani e adulti, fino agli appassionati e “specializzati” di questo genere teatrale».
Da sottolineare anche, come viene ancora anticipato, che in questa edizione, nell’ambito della programmazione e accanto alla presenza di Compagnie internazionali, si potrà assistere agli spettacoli del progetto europeo “Transport” e del progetto Interreg “Art&Puppet”. Nel dettaglio, come già ricordato, dal 19 al 25 agosto, è prevista la sezione di Grado e, appunto, delle “Vetrine” di San Floriano, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo. «Questa – anticipano dal Cta – è la parte dedicata al “turismo family” italiano e straniero e il programma prevede spettacoli ed eventi partecipativi a ingresso gratuito, finalizzati all’inclusività». Mentre, dal 27 settembre al 5 ottobre, «si svilupperà la sezione di Gorizia e Nova Gorica, che da un paio d’anni a questa parte ha acquisito una sua specifica identità, con una programmazione diversificata, proiettata al pubblico di ragazzi e adulti, anche in prospettiva di Go!2025». Inoltre, viene evidenziato che «il nuovo progetto artistico parte dal presupposto che il pubblico partecipante al Festival debba avere l’occasione di essere presente in maniera attiva e non più solo da “spettatore passivo”; da questa idea è stato coniato anche il termine “spettAttore” e ad esso è stata associata tutta una serie di progetti e percorsi dedicati».

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In copertina, Alpe Adria Puppet Festival nella scorsa edizione a Grado.

“Crocevie d’Europa”, alla scoperta dei luoghi di culto di Gorizia. Poi le panchine panoramiche sul Collio di Oslavia

Proseguono le escursioni e le visite guidate con cadenza settimanale nell’ambito di “Crocevie d’Europa”, il progetto turistico-culturale ideato dal Comune di Gorizia per far scoprire la pluralità della storia e della cultura del capoluogo isontino e del territorio transfrontaliero, anche in vista di Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Il fitto calendario di escursioni urbane e naturalistiche – che hanno riscosso un grande successo tanto da risultare in parte già sold out – prevede per domani 18 febbraio (con seconda uscita il 10 marzo) l’itinerario di approfondimento sui luoghi di culto di Gorizia, a cura della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia impegnata nell’approfondimento teologico e culturale dei luoghi religiosi e spirituali del territorio. Punto di partenza e di arrivo è il Municipio di Gorizia (avvio alle 14): le due visite sul tema avranno itinerari diversi su percorsi e luoghi di culto delle comunità religiose insediate in città.

Panchine arancioni a Oslavia.

Dopo il maltempo della scorsa settimana, sarà recuperata, invece, sabato 24 febbraio l’escursione sul “Percorso delle panchine arancioni di Oslavia”, un itinerario a zig-zag di circa 7 km con 7 panchine panoramiche, da percorrere a piedi, sconfinando con la sguardo sul Collio tra Italia e Slovenia, in compagnia dalla guida naturalistica Sabrina Pellizon. Ritrovo alle 9 nel quartiere di Oslavia. Atteso, per domenica 25 febbraio – con replica il 14 aprile e il 9 giugno – l’Itinerario in bicicletta Lasciapassare/Prepustnica: Sconfinamenti, organizzato con l’Associazione 47/04 e condotto dalla ricercatrice Alessia Tamer: un viaggio alla ricerca di testimonianze, voci e narrazioni sulla storia del confine a Gorizia. Con ritrovo alle 10.00 in Piazza Transalpina, l’itinerario in bicicletta si snoda lungo il confine tra Italia e Slovenia, raggiungendo il valico del Rafut, dove risiedono il museo del Contrabbando e il museo Lasciapassare/ Prepustnica. L’escursione termina presso l’ex Ospedale Psichiatrico di Gorizia, simbolo della rivoluzione basagliana. Viste le numerose richieste, si consiglia di verificare la disponibilità ed eventualmente prenotare già per le date successive così da garantirsi il posto.

Lasciapassare – Prepustnica.


La partecipazione a tutte le escursioni è gratuita con prenotazione obbligatoria. Per prenotare inviare una mail a crocevie.europa@comune.gorizia.it o un whatsapp al numero 335.7707746. Per info è disponibile il numero del Comune di Gorizia 0481.383420/339 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13).

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In copertina, una bellissima Chiesa di Gorizia inserite nel circuito dei luoghi di culto.

Su “Onde Furlane” al via da oggi i programmi radio dell’estate

“Avenâl” in friulano significa “sorgente”. Proprio con l’obiettivo di far scaturire nuove idee, nuove visioni e nuove proposte, quella parola è stata scelta per denominare la programmazione estiva di Radio Onde Furlane e, in particolare, per battezzare il contenitore di informazione e cultura del mattino. Il cambio di palinsesto stagionale sarà inaugurato oggi 1° luglio e la nuova organizzazione, con orari, formati e contenuti riveduti, verrà seguita dall’emittente sino a settembre inoltrato.
Come spiega il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana, «sono tre gli aspetti in cui si concretizza il “cambio di stagione” della programmazione». Il primo è quello degli orari: «da sabato prossimo – aggiunge Missana – l’informazione in diretta comincia alle 9.00 con il primo “Gjornâl Radio” e a seguire con la rassegna stampa internazionale di “In dì di vuê”». Ne consegue che anche il contenitore del mattino, che prende il posto, dal lunedì al venerdì, di “Ator Ator” e, il sabato, di “Dret Ledrôs”, comincia più tardi, cioè alle 9.45. Per quanto attiene al secondo aspetto, riferito ai contenuti e all’offerta dei programmi, ci sarà più spazio per la “Musiche cence cunfins”, mentre alcune trasmissioni, settimanali o quindicinali, del pomeriggio e della sera osserveranno periodi di vacanza.
Tra le novità del palinsesto, invece, alle 11.00 del sabato e alle 14.00 della domenica, nella collocazione in cui è prevista abitualmente la rubrica culturale “La Crame”, troverà spazio, sempre con la cura e la conduzione di Paolo Cantarutti, la serie di approfondimenti dedicati al presente e al futuro della produzione teatrale friulana dal titolo “Teatri Furlan. Il stât da la art”. La prima edizione del radiogiornale, spostata dalle 8.00 alle 9.00, sarà proposta in un formato più breve e asciutto anche per dare più spazio alla rassegna stampa internazionale, che comincerà verso le 9.15 per concludersi alle 9.45, e quindi mantenere alta l’attenzione su quanto accade nel resto del mondo.
Il classico appuntamento del lunedì mattina dedicato allo sport verrà proposto in “salsa estiva” e così dalle 9.45 “Schiribicilu!” diventa, anche per questa stagione, “Schiribicilu! Sot de lobie”. Confermano la loro presenza le rubriche in prima diffusione alle 11.00 del mattino, da lunedì a venerdì, a partire da “Internazionalitari” e “Babêl Europe”, che alternandosi contribuiscono a caratterizzare abitualmente le mattinate del martedì. Non mancherà il “Ce fâ?”, l’agenda quotidiana degli appuntamenti, in onda alle 11.30 e alle 18.30, che nel periodo estivo si arricchisce ulteriormente di contenuti e segnalazioni.
Nel quadro del palinsesto estivo assume una specifica centralità l’approfondimento del sabato, con inizio alle 9.45, che viene riproposto in replica la domenica alle 8.00 e il mercoledì alle 15. Come spiega Mauro Missana, «sarà l’occasione per raccogliere idee, proposte e riflessioni sul presente e sul futuro, in particolare su questioni chiave di carattere culturale, sociale e politico, dal Tagliamento a Go2025, passando per migrazioni, cooperazione transfrontaliera, ambiente. enogastronomia e integrazione europea».