Il folclore del Mondo è pronto a “riabbracciare” il Friuli Venezia Giulia: ecco i cinque festival che animeranno l’estate della nostra regione

Il folclore mondiale è pronto ad “abbracciare” nuovamente il Friuli Venezia Giulia, in una carrellata di ben cinque festival internazionali che con centinaia di performers, provenienti da una ventina di Paesi, ravviveranno l’estate in numerose località del territorio regionale. Debutto il 17 luglio, sipario il 31 agosto: la ricchissima stagione 2025 del ciclo di eventi coordinati dall’Unione Gruppi Folcloristici Fvg è stata presentata nella sede udinese della Regione Fvg che sostiene la rassegna. A illustrare nel dettaglio i programmi delle singole manifestazioni, dopo l’introduzione del presidente di Ugf Claudio Degano, sono stati gli organizzatori di ciascuna; presenti pure rappresentanze delle tante municipalità coinvolte, la consigliera regionale Lucia Buna, complimentatasi per il livello e il valore dell’evento, e la consigliera comunale di Udine Stefania Garlatti Costa.

La presentazìone dei festival a Udine.

FOLKLORAMA. A segnare l’avvio dell’intensa serie di appuntamenti sarà la 28ma edizione di Folklorama, promossa dal Gruppo Folcloristico Pasian di Prato, che porterà in Friuli Venezia Giulia artisti da tre Paesi stranieri (Austria, Thailandia e Isole Hawaii), i quali si affiancheranno al gruppo di casa. Le municipalità toccate dal ciclo itinerante di spettacoli saranno Cassacco, San Giorgio di Nogaro, Colloredo di Monte Albano, Pasian di Prato e Campoformido-Bressa.

FOLCLORE GIOVANILE. Seguirà, fra il 25 e il 27 luglio, il 25° Festival Mondiale del Folclore Giovanile, altra radicatissima manifestazione: curata dall’Associazione Folcloristica Giovanile Regionale, animerà le piazze di Cormons, Udine e Pordenone. Protagonisti delle serate, tra musiche, danze, colori e allegria, saranno gruppi provenienti da Bosnia-Erzegovina, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord e Italia, insieme alle formazioni giovanili friulane.

AVIANO E PIANCAVALLO. Con i suoi 57 anni di vita il tradizionalissimo Festival Internazionale del Folklore di Aviano e Piancavallo – organizzato dalla Pro Loco di Aviano in collaborazione con il gruppo Angelica – Danzerini di Aviano – è il “veterano” fra le cinque occasioni folcloristiche che si susseguiranno in Friuli Venezia Giulia nelle prossime settimane. Il debutto è atteso per lunedì 4 agosto, la conclusione cadrà nella giornata di Ferragosto; location delle esibizioni degli ospiti, che arriveranno da India, Portorico, Lettonia, Taiwan e naturalmente Italia: saranno Aviano, Piancavallo, Sacile, Barcis e Pordenone.

FESTIVAL DEI CUORI. Poco più giovane di quello appena citato è il Festival dei Cuori®, giunto alla 55ma edizione, come sempre a cura del Gruppo Chino Ermacora. La rassegna si aprirà il 21 agosto e proseguirà fino al giorno 26: in scena gruppi folcloristici dell’Armenia e di Colombia, Ecuador, Kirghizistan, Tahiti e Italia. Nato nel 1965 su intuizione di Vittorio Gritti, l’evento è inserito nei calendari internazionali e affiliato al Cioff (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d´Arts Traditionnels), dal quale ha ottenuto il riconoscimento di “Festival Internazionale Cioff®”: decine e decine, negli anni, i Paesi che hanno partecipato alla prestigiosa rassegna, portando in Friuli le proprie culture e tradizioni e diffondendo un appello – attualissimo, nella drammatica contingenza attuale – all’amore, alla fratellanza e alla solidarietà̀, nel rispetto delle direttive emanate dall’Unesco per l’educazione alla pace e alla tolleranza. Il Festival dei Cuori® animerà quest’anno le piazze di Bovec, in Slovenia, Tricesimo, Gemona del Friuli e Udine.

CASTELLO DI GORIZIA. Chiude la densa programmazione il 53° Festival Mondiale del Folklore “Castello di Gorizia”, organizzato dall’Associazione Etnos: al via il 27 agosto, continuerà fino al 31, offrendo animazioni in centro storico, una solenne inaugurazione in piazza Battisti (alle 20.30 del 28 agosto), il 49° Congresso delle tradizioni popolari (il giorno 30) e la 58ma parata folcloristica internazionale nel cuore di Gorizia. “Festival Internazionale Cioff®”, l’evento incarna da sempre un perfetto connubio tra cultura, arte, spettacolo e divertimento, sotto la slogan “Costruiamo ponti fra gli uomini e fra i popoli”, perfettamente in linea con l’obiettivo di “Go!2025” Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Gli appuntamenti in calendario hanno ottenuto, ancora una volta, il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Attesi a Gorizia studiosi, gruppi e complessi musicali da Armenia, Austria, Cipro Nord, Croazia, Ecuador, Kyrgyzstan, Papua Nuova Guinea, Slovenia e Italia.

Gruppi esultanti a Gorizia.

Il cartellone completo delle rassegne è consultabile sul sito www.ugf-fvg.org e sulla pagina Facebook UGFFVG.

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In copertina, il Festival dei Cuori di Tarcento giunto alla 55ma edizione.

“Sixth sense”, ecco il tour al via da oggi a Gradisca d’Isonzo con un viaggio sensoriale che supera il linguaggio visivo

Andranno in scena a partire da oggi, 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo, le performance “Sixth sense”, risultato di una serie di laboratori e parte di Limitless, il progetto internazionale della Compagnia Brat – realizzato in collaborazione con Unima Ukraine, con il patrocinio di Unima Italia, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di GO!2025, in partenariato con i Comuni di Cormons, Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Turriaco – che farà dell’arte uno strumento per superare barriere e costruire connessioni.
In programma ci saranno due repliche: alle 16 e alle 19. Attraverso il coinvolgimento di tatto, udito, olfatto e gusto, gli spettatori verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che supererà il linguaggio visivo per dare forma a un teatro accessibile e profondo, capace di parlare a chi vede e a chi non vede. Oltrepassando i limiti imposti dalla sola visione, queste opere offriranno un’arte viva e partecipata, che interrogherà i sensi e li rimetterà in dialogo con il mondo circostante. Limitless si confermerà così un laboratorio di idee e di pratiche condivise, un progetto capace di unire geografie, culture e generazioni. Sarà un invito a superare ogni barriera e a riscoprire il potere dell’arte di costruire ponti tra mondi solo apparentemente distanti. Le performance saranno in tournée nell’isontino: l’11 luglio a Ronchi dei Legionari (in auditorium), il 12 a San Canzian d’Isonzo (nella Casa delle Associazioni, a Pieris), il 18 a Turriaco (nella Sala consiliare), il 19 a Staranzano (nella Sala Del Bianco), il 25 a Cormons (nella sala Civica comunale), il 26 a Romans d’Isonzo (alla Casa Candussi).

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it, limitless@compagniabrat.it, Facebook, Instagram, YouTube

“E for Europe” oggi fa tappa a Topolò luogo-simbolo di cultura che dal margine dialoga con il mondo

Dopo le tappe in Croazia e Slovenia, “E for Europe”, articolata iniziativa parte del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, in collaborazione con Zrc Sazu, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru/Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En-Knap Lubiana e Lendhauer-Verein zur Belebung des Lendkanals, arriva oggi 5 luglio a Topolò, luogo-simbolo di una cultura che dal margine dialoga con il mondo, per la sua prima tappa italiana.
Il progetto si realizza con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il cuore dell’iniziativa è lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, di e con Mattia Cason, con Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun‘im, che verrà messo in scena in una delle cornici più significative per il tema del confine: il Cinema di Topolò, alle 21.30, in lingua italiana e slovena.

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Anche il Luglio di Podresca

Nel Centro studi di Podresca (Prepotto) il mese di luglio si apre all’insegna della musica con laboratori e concerti. Oggi, alle 20, si esibirà il famoso trio d’archi Ensemble Mark Rothko con Carlo Lazari al violino, Benjamin Bernstein alla viola e Marianna Sinagra al violoncello, con la partecipazione del mezzo soprano Albane Carrère. La serata offre testi di musica da camera che toccano un arco temporale che va dal Neoclassicismo passando per il tardo Romanticismo fino al Novecento storico e contemporaneo. Ma oggi sarà anche l’affascinante arpa la protagonista indiscussa. Il programma prevede due momenti: un laboratorio alle ore 14 tenuto dall’esperto e appassionato Marco Bertola, tecnico d’arpa per Salvi – Lyon & Healy, il quale esplorerà il legame tra natura, musica e umanità, con focus tecnico sull’arpa stessa. Seguirà, alle 17, il concerto con Alessandra Trentin, diplomatasi in arpa al Conservatorio di Venezia e considerata tra i migliori studenti dell’Istituto. Alla fine del concerto è previsto un brindisi con i vini biologici della cantina Ca’ Lovisotto evocatori di un ritorno alla natura come passo importante per una riconnessione sia interiore che sociale. La partecipazione è gratuita. Gli incontri fanno parte del progetto “L’arte di educare” promosso dal Centro Studi Podresca di Prepotto con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, cofinanziato dall’Unione Europea. L’iniziativa viene realizzata con la convenzione del Comune di Prepotto e del Comune di Cassacco, con la partnership del Club per l’Unesco di Udine, l’Associazione InformAzioneCrescita-Studi Abilità Umane di Cervarese Santa Croce (Padova), l’Associazione Studi Abilità Umane Trentino di Rovereto (Trento) e l’impresa sociale Il Teatro Giovani – Teatro Pirata di Serra San Quirico (Ancona).

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Come ogni tappa del progetto, anche quella di Topolò prevede una passeggiata guidata lungo il sentiero Živa pot Topolò–Javorca (ritrovo ore 18.30, parcheggio all’ingresso del paese), occasione di esplorazione paesaggistica e riflessione storica sul territorio, seguita da un rinfresco conviviale (ore 21.00) davanti all’Izba, lo spazio comunitario del paese. La tappa è realizzata grazie alla collaborazione con il Robida Collective, gruppo curatoriale con sede proprio a Topolò, che da anni lavora all’incrocio tra parole e paesaggi, tra pratiche artistiche e cura dei luoghi. Robida si dedica alla rigenerazione culturale delle aree post-rurali e marginali attraverso residenze, riviste, radio, workshop e percorsi di formazione.
Izba, il piccolo spazio polifunzionale di Robida aperto nel 2021, è coworking, punto d’incontro e accoglienza per chi vive o attraversa il paese. È una soglia tra intimità e apertura, tra quotidianità e visione, ed è il luogo dove si preparano, accolgono e coltivano progetti come E for Europe, che fanno del margine un centro vivo di scambio, ascolto e ricerca. Tutti gli appuntamenti di progetto “e for Europe” sono a partecipazione libera e gratuita.

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In copertina, Mattia Cason autore dello spettacolo in programma oggi.

Montagne senza confini, a Pordenone si conclude questa sera in musica il progetto dedicato all’alpinista Julius Kugy

Si conclude in musica il progetto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” promosso con vivo successo dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi de Nadai, attraverso un apprezzato calendario di eventi, tra concerti, conferenze e proposte editoriali, nel territorio del Friuli Venezia Giulia da Pordenone all’area goriziano-isontina protagonista di GO!2025, ai cui temi il percorso si è ispirato, intorno alla figura di Julius Kugy, alpinista, scrittore, botanico, umanista e, per diletto, musicista, emblema delle lingue e culture mitteleuropee tra Otto e Novecento.

E proprio alla sua epoca è dedicato il concerto “Paesaggi musicali ai tempi di Julius Kugy” di oggi, 3 luglio, alle 20.45 nel Convento di San Francesco a Pordenone, che vedrà protagonista il duo formato dal soprano croato Tamara Ivaniš Zaplatić, vincitrice del Concorso di Canto Cameristico “Seghizzi” 2024, e Tjaša Šulc Dejanović, pianista slovena docente al Conservatorio di Maribor, con un repertorio che proporrà all’ascolto molti degli autori che proprio in quel periodo storico, e specialmente nell’area centro-orientale dell’Europa, hanno lasciato traccia della loro arte.
In programma, accanto a noti brani di autori quali Grieg, Mahler, Richard Strauss, Hugo Wolf, ma anche di Cesare Augusto Seghizzi e di Paolo Tosti, si potranno apprezzare pagine di compositori sloveni e croati, e di compositrici europee di notevole interesse, quali la croata Dora Pejačević (1885-1923) e la belga Eva Dell’Acqua (1856-1930).
Di stampo mitteleuropeo anche il curriculum delle due musiciste: Tamara Ivaniš Zaplatić, nata a Varaždin, in Croazia, ha compiuto i suoi studi presso l’Università della Musica e delle Arti Performative di Vienna e al Mozarteum di Salisburgo, interpretando già ruoli di primo piano in produzioni liriche in Austria, Ungheria, Croazia. Tjaša Šulc Dejanović, nata a Maribor in Slovenia, ha compiuto i suoi studi all’Università di Zagabria nella classe di Ksenija Kos, e successivamente in Italia presso l’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo sotto la guida di Konstantin Bogino. Con un’avviata carriera concertistica internazionale da solista e camerista (in Germania, Croazia, Slovenia e in Cina), è docente di pianoforte al Conservatorio di Maribor.

Il concerto, che si inserisce nella programmazione dell’Estate a Pordenone, è realizzato con il sostegno del Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni e GSM Gestione Servizi Mobilità, in collaborazione con l’Associazione Corale Goriziana C.A. Seghizzi.
Ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram

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In copertina, il soprano Tamara Ivaniš Zaplatić; all’interno, la pianista Tjaša Šulc Dejanović protagoniste a Pordenone.

Julius Kugy, una cultura senza confini: oggi Maurizio Bait e Valentina Randazzo a Gorizia per il progetto Somsi Pordenone

Si intitola “Julius Kugy, profeta della frontiera aperta” la conferenza che si terrà oggi, alle 18, al Kulturni Dom di Gorizia nell’ambito del progetto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” che la Storica Società Operaia di Pordenone propone quest’anno nel quadro delle iniziative ispirate ai temi “borderless” di GO!2025. Un progetto realizzato con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, Fondazione Friuli, Itas Assicurazioni e Gsm Gestione Servizi Mobilità, per la direzione artistica di Eddi De Nadai.

Maurizio Bait


L’incontro di Gorizia, realizzato in partnership con il Kulturni Dom, vedrà anche la partecipazione di Valentina Randazzo della Fondazione Coronini-Cronberg, istituzione presso la quale si occupa di visite e progetti didattici e dove ha curato lo scorso anno un percorso espositivo dedicato proprio all’alpinista (esploratore di nuove vie sulle Alpi Giulie, ma anche nelle Dolomiti Friulane), scrittore, botanico e, per diletto, musicista Julius Kugy (1858-1944). Una figura emblematica di una cultura “senza confini” già a partire dalla sua origine familiare e formazione, essendo nato a Gorizia (proprio a Palazzo Coronini) da madre slovena e padre austriaco, vissuto a Trieste e intriso di quell’educazione mitteleuropea (linguistica, artistica e umanistica), che oggi, nell’anno della Capitale Europea della Cultura, torna alla ribalta in tutti i suoi aspetti.
Maurizio Bait, giornalista triestino di famiglia austro-italo-slovena, vive a Valbruna. Da sempre attento esploratore del “mondo di confine” verso Est, per “Il Gazzettino” ha curato per anni la pagina culturale “Frontiere”. Molti i suoi saggi e libri, tra i quali: “Federico “Tavan. La strega sulla testa” (Biblioteca dell’Immagine, 1999), la raccolta di scritti “La frontiera leggera” e i racconti “Per dire domani” (entrambi per Olmis, 2004), “Il fiume degli abissi. Storia, uomini e leggende attorno al Timavo” (Morganti, 2019), “Alpi d’Oriente. Storie di uomini, donne, foreste e animali” (Ediciclo, 2024). Da alcuni anni pubblica con cadenza periodica i “Quaderni di Valbruna” (racconti sulle Alpi Giulie) con le Edizioni Saisera.

L’incontro è a ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social della Somsi.

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In copertina, Julius Kugy a Valbruna nel 1936 (Archivio Cai XXX Ottobre Trieste).

“Viatores”, oggi nella Basilica di Grado musica medioevale con strumenti antichi e un tuffo nella storia religiosa dell’Isola

(g.l.) Si annuncia come una serata di grande suggestione, creata non solo dalla musica antica ma anche dalla preziosa particolarità del luogo, quella che invita oggi nella Basilica patriarcale di Grado. Alle 21 è in programma, infatti, l’appuntamento con l’ensemble Dramsam Centro giuliano di musica antica e con il gruppo vocale Komel-Ars Atelier che proporranno brani medievali con i quali i pellegrini, diretti alle città sante, accompagnavano i loro passi. I canti offrono raffinate e meditative polifonie e, nel contempo, balli cantati di carattere decisamente gioioso e vivace. L’esecuzione con voci e strumenti antichi vuole restituire questo clima di gioia e di meditazione che segna questa straordinaria e unica raccolta di canti dei pellegrini ed è frutto della collaborazione dell’Ensemble Dramsam con il Gruppo vocale Komel-Ars Atelier. Ci sarà l’esecuzione integrale del codice “Llibre Vermell de Montserrat”.

L’esibizione musicale – come annunciato da Insieme, il foglio informativo settimanale della Parrocchia isolana – sarà preceduta da una prolusione bilingue, a cura di Andrea Bellavite, sulla storia della Chiesa di Sant’Eufemia, le sue origini e lo sviluppo del cristianesimo aquileiese. Ricordiamo, al riguardo, che Andrea Bellavite, teologo, saggista e giornalista (già responsabile di Voce Isontina, il settimanale dell’Arcidiocesi di Gorizia), è direttore della Fondazione Socoba e della Basilica di Aquileia.
Il concerto rientra nel progetto “Viatores – Sentieri musicali e interdisciplinari attraverso la bioregione isontina” che aveva preso avvio il 26 aprile scorso e che si conclude proprio questa sera a Grado. “Viatores” è stato, infatti, un viaggio in sei tappe nei territori segnati dal corso dell’Isonzo, in Italia e Slovenia. Ogni tappa ha offerto un’escursione di tipo naturalistico o storico con l’accompagnamento di una guida e un concerto con strumenti antichi in una delle storiche chiese del territorio isontino. Il progetto di Dramsam rientra, infatti, nel ricco programma di Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura.

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In copertina e all’interno l’ensemble Dramsam durante uno dei concerti programmati; qui sopra, il prezioso codice “Llibre Vermell de Montserrat”.

Go!2025, il Giro d’Italia è in arrivo nell’Isontino: stasera Manzano vivrà il clima d’attesa con Dino Persello

(g.l.) Il Giro d’Italia, finalmente, sta per arrivare in Friuli Venezia Giulia con la mitica tappa che sabato 24 maggio si concluderà a Nova Gorica e Gorizia, quale omaggio degli sportivi del pedale alla Capitale europea della Cultura, la prima a carattere transfrontaliero contraddistinta dal logo Go!2025. Un clima d’attesa non da poco, davvero elettrizzante, e che sarà bello poterlo vivere questa sera con Dino Persello, il quale a Manzano – località, appunto, di passaggio dei “girini” – propone la sua terza puntata di “Aspettando il Giro…”, dopo le riuscitissime serate di Clauiano e Talmassons. L’appuntamento, con ingresso libero, è alle 20.30 all’antico Foledor Boschetti della Torre di via Natisone ed è sostenuto dal Comune di Manzano. «La catena della bicicletta è l’unica catena che ci rende liberi», afferma Dino Persello che, come è noto, propone anche lo spettacolo odierno nell’ambito dell’ormai collaudato programma “Ciclismo è poesia”. L’ultima serata sarà sabato a Sacile a commento dell’arrivo della carovano rosa nell’Isontino italo-sloveno, ma anche in vista della tappa che il giorno successivo, domenica 25 maggio, andrà da Fiume Veneto ad Asiago, quindi dal Pordenonese al Vicentino.

# Oggi 22 maggio, ore 20.30 – Antico Foledôr Boschetti-della Torre, Manzano
# Sabato 24 maggio, ore 20.30 – Ex Chiesa di San Gregorio, Sacile
Gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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In copertina, l’attore e regista sandanielese Dino Persello atteso stasera a Manzano.

L’artista Simon Berger sarà protagonista a Casarsa della Delizia. Il sindaco Colussi: il 2025 è un anno speciale per la cultura

Mancano due settimane all’avvio a Casarsa della mostra “A Matter of Metamorphosis” di Simon Berger, artista svizzero dalla fama internazionale capace di dare vita al vetro con le sue opere. Contestualmente con l’inaugurazione della rassegna il 12 aprile, la Città di Casarsa della Delizia promuove una serie di eventi paralleli per approfondire ulteriormente la sua riflessione su arte e contemporaneità.
Simon Berger arriverà a Casarsa l’8 aprile: la mostra è “site specific”, quindi l’artista creerà direttamente nei giorni precedenti all’inaugurazione le opere che verranno mostrate all’interno della sala espositiva dell’ex municipio. L’esposizione, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, è realizzata con il sostegno dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la galleria Cris Contini Contemporary.
Il 10 aprile, assieme al Centro Studi Pier Paolo Pasolini, verrà proiettato alle 18 in sala consiliare nel palazzo municipale Burovich de Zmajevich il docufilm “La rabbia”, incentrato sul rapporto tra Pasolini e le complessità della modernità (evento che si inserisce in coda al seminario internazionale Spazio Pasolini).


L’11 aprile è previsto un momento formativo con il Liceo artistico Galvani di Cordenons, partner della mostra: alcune studentesse saranno a Casarsa per scoprire gli aspetti organizzativi dell’esposizione all’interno del percorso di formazione scuola/lavoro. Infine, sabato 12 ecco la giornata inaugurale nella sala espositiva dell’ex municipio. Alle 10 con la conferenza stampa dedicata ai giornalisti e alle 11 con il vernissage. La mostra rimarrà poi visitabile, con ingresso libero, fino al 27 luglio.
«Grazie a tali eventi paralleli – commenta il sindaco Claudio Colussi – vogliamo ampliare il messaggio di questo progetto artistico dal respiro internazionale. Berger a Casarsa porterà la sua riflessione sull’arte di Franz Kafka in un anno speciale per la nostra cultura: infatti, oltre a Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e alla recente proclamazione di Pordenone capitale italiana della cultura 2027, ricorrono anche i 50 anni dalla morte di Pasolini».
Il progetto espositivo è realizzato dal Comune di Casarsa della Delizia con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cris Contini Contemporary, Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia Aps, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani. Curatori Sandrine Welte e Pasquale Lettieri.
Simon Berger è nato il 9 aprile 1976 in Svizzera. Vive e lavora a Niederönz. Inizialmente ha avviato le sue esplorazioni artistiche dipingendo ritratti con bombolette spray, per poi passare ad altri mezzi espressivi. Falegname di formazione, la sua naturale affinità per il legno ha ispirato le prime creazioni artistiche all’interno del suo studio. Appassionato di meccanica, ha anche dedicato molto tempo al lavoro su carrozzerie di auto usate per creare assemblaggi.
Riflettendo su cosa fare con un parabrezza di auto è nata la sua idea di lavorare con il vetro. «Il volto umano mi ha sempre affascinato – spiega Simon Berger -. Sul vetro di sicurezza, questi motivi prendono vita e catturano magicamente l’osservatore. È un processo di scoperta, dall’offuscamento astratto alla percezione figurativa». Ricordando tecniche scultoree, un martello viene utilizzato per imprimere i tratti del volto, mettendoli in risalto, mentre la frantumazione controllata del vetro crea fratture regolate dalle leggi fisiche della materia. Invece, di collassare su se stesso, il vetro di sicurezza mantiene i frammenti al loro posto. Il modo in cui la luce interagisce con le crepe e i frammenti all’interno del vetro crea un effetto riflessivo: a seconda dell’illuminazione, il ritratto sembra brillare.

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In copertina, l’artista svizzero Simon Berger mentre realizza una delle sue opere.

Colombre e Maria Antonietta aprono a Socchieve la nuova edizione di Casamia. E a Gorizia parte In/Visible Cities

SOCCHIEVE -Saranno Colombre e Maria Antonietta a inaugurare, oggi alle 18, al Sos music di Socchieve, la nuova edizione di “Casamia”: progetto di residenze che porta in Carnia artisti dall’Italia e dall’estero. Da marzo e fino a dicembre, otto piccole comunità ospiteranno altrettanti artisti/gruppi che, per una settimana, si immergeranno completamente nella loro musica lasciandosi contaminare dalle comunità ospitanti e dai territori, con la loro storia e le loro peculiarità. Ogni sabato, sempre alle 18, ciascuno sarà protagonista di una restituzione: un concerto, a ingresso gratuito, destinato in particolar modo a chi li ha ospitati, ma non solo. «Casamia è un progetto che utilizza la musica come pretesto per costruire relazioni fra artisti e comunità – ha spiegato Francesco Rossi della Cooperativa Puntozero -. In questi anni credo siamo riusciti nel nostro intento».
DUE CANTAUTORI – Ad aprire la nuova stagione saranno due cantautori che, dopo il pezzo portato sul palco del Primo Maggio di Roma, nel 2024, stanno collaborando a un intero disco scritto e composto a quattro mani, che uscirà proprio in primavera. Fra i più brillanti rappresentanti della musica indie italiana, Maria Antonietta e Colombre, hanno delle carriere ricche e multiformi. Maria Antonietta ha pubblicato il suo album d’esordio, prodotto da Brunori Sas, nel 2012, a cui ne sono seguiti altri, assieme ai tour italiani ed europei. Ma è stata anche giurata del Premio Strega Poesia; ha aperto il concerto di Calcutta, Lana del Rey e Paolo Nutini, fra gli altri. È anche autrice del singolo “E invece Niente” per i Tre Allegri Ragazzi Morti; oltre a essere conosciuta come scrittrice e giudice del Festival di Castrocaro. Colombre ha esordito invece nel 2017 con l’album “Pulviscolo”, subito candidato nella cinquina del premio Tenco come miglior opera prima. Tra il 2017 e il 2018 ha intrapreso un tour di più di cento concerti, aprendo anche per De Gregori, Mac DeMarco e Luci della Centrale Elettrica. Sempre nel 2018 ha vinto il premio “Super MEI Circus” come miglior artista indipendente dell’anno. Chitarrista di Calcutta nel 2019, nel 2022 ha prodotto la canzone “Nulla” di Ariete. «Ognuno di noi ha sempre avuto la propria scrittura, la propria identità, il suo progetto, i suoi tour e i suoi dischi – hanno raccontato -. Questa invece è un’avventura differente, in cui si condivide la scrittura, si mixano due visioni, due sensibilità e due identità dentro a un progetto totalmente inedito». Un po’ quello che faranno anche nella loro residenza a Casamia.
ALTRE DATE E ARTISTI – Dopo questa prima data seguirà quella di Babau, con una restituzione a Cleulis il 26 aprile; Matteo Salzano che suonerà a Muina il 17 maggio; e ancora Generic Animal e Devin Yüceil il 19 luglio, a Lovea; a settembre, il 29, sarà la volta di Iako. Fra ottobre, novembre e dicembre, in programma altre tappe e artisti fra Pesariis, Clavis e Sutrio.
Casamia 2025 è un progetto ideato da Puntozero e Zeroidee realizzato con il sostegno di Fondazione Friuli, in collaborazione con numerosi soggetti pubblici e privati; finanziato, per la tappa di Socchieve, nell’ambito del PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – M1C3, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici – Titolo del Progetto: “Aghis limpidis e mons di pâs – acque limpide e montagne di pace”; per le tappa di Ovaro (a Muina e Clavais) nell’ambito del PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – M1C3, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici. È stata inoltre fatta richiesta di finanziamento alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Informazioni: casamiaresidenze.it, Facebook, Instagram, info@casamiaresidenze.it

GORIZIA – È tutto pronto per le prime due giornate di In\Visible Cities XL: edizione espansa del Festival Urbano Multimediale organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro in occasione di GO!2025 Capitale europea della cultura. L’obiettivo di queste prime date, e di quelle in programma fino a ottobre, è di consentire un’esplorazione del territorio isontino attraverso performance itineranti e partecipative capaci di valorizzare il patrimonio storico, urbanistico e naturalistico, offrendo nuove prospettive sul paesaggio e sulla memoria dei luoghi. Si comincerà così, oggi, con percorso audioguidato mediante cuffie wifi, “Orfana la mia città”; per proseguire domani, con la performance site-specific “Atlante Isontino”. A unirle un unico filo conduttore: le memorie. Quelle storiche nel primo caso, quelle emotive, nel secondo.
ORFANA LA MIA CITTÀ – Con “Orfana la mia città” (oggi alle 16.30 e domani alle 11) il pubblico parteciperà a un percorso alla scoperta di Gorizia e della storia del confine che la attraversa. Il ritrovo è al Teatro Verdi mentre l’arrivo sarà alla rinnovata stazione Transalpina. Nella sua drammaturgia, Riccardo Tabilio ha costruito, partendo dalle ricerche storiche di Alessandro Cattunar, un racconto tra memoria e poesia, tra testimonianze italiane e slovene, che ripercorre le vicende di una città di frontiera. Dall’epoca asburgica al fascismo di confine, fino al 1947, quando la linea bianca divise Italia e Jugoslavia, ultimo tratto della cortina di ferro.
ATLANTE ISONTINO – Al parco Piuma, in riva all’Isonzo, si potrà assistere ad “Atlante Isontino” (domani alle 16.30): una performance site-specific, di Giulia Bean, dedicata ai ricordi legati al fiume che unisce Gorizia e Nova Gorica. Le memorie di chi lo vive prendono forma attraverso i corpi di due danzatrici, che guidano il pubblico con suggestioni in cuffia in una danza fluida che ricorda un piano sequenza cinematografico. Un’esperienza che raccoglie, ascolta e restituisce storie in un’orchestra di movimenti e nostalgie.
Tutti gli eventi in programma nel cartellone di In\Visible Cities XL sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. Per prenotare è sufficiente inviare un messaggio Whatsapp o un sms al numero 328.8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti che si desidera prenotare. In caso di impossibilità a partecipare, i prenotati sono pregati di informare l’organizzazione per consentire ad altre persone di partecipare, essendo ogni evento a numero chiuso. In\Visi ble Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, i cantautori Colombre e Maria Antonietta e all’interno Atlante Isontino.

Anche le Pro Loco Fvg saranno grandi protagoniste con Gorizia e Nova Gorica all’inaugurazione ufficiale nel weekend della Capitale europea della cultura

Pronta al via Go!2025 Capitale europea della Cultura Nova Gorica Gorizia – inaugurazione ufficiale sabato prossimo – e anche le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia sono impegnate a celebrare questa realtà transfrontaliera partecipando al grande fine settimana inaugurale dell’8 e 9 febbraio. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, con il presidente Pietro De Marchi, ha infatti risposto positivamente all’invito giunto dal Comune di Gorizia, rivolto tramite il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al grande evento Patrizia Artico. Il Comune ha organizzato un’area stand per sabato 8 (dalle 10 alle 20.45) e domenica 9 (dalle 11 alle 20.45) in piazza Vittoria e nei vicini Giardini pubblici in cui troveranno spazio, in 16 casette, anche le Pro Loco regionali con i propri sapori tipici.

Piazza Vittoria a Gorizia.


«Siamo lieti – ha affermato De Marchi – per questo invito che ci permette di portare le tipicità del Friuli Venezia Giulia nella Capitale europea della cultura. Il 2025 sarà un anno ricco di proposte a Nova Gorica e Gorizia e poter essere parte del programma nel giorno delle cerimonie inaugurali, e in quello successivo, ci riempie di onore. Grazie al sindaco Ziberna e all’assessore Artico per l’invito e ai presidenti delle nostre Pro Loco con i loro volontari che hanno accettato di partecipare. Con noi sarà presente sabato anche il presidente nazionale dell’Unpli, Antonino La Spina, in virtù della scelta di dedicare quest’anno la tessera del socio Pro Loco 2025 proprio a Gorizia e Nova Gorica. Sarà bello poterlo accompagnare nel cuore di Gorizia».
Saranno presenti negli stand con le proprie deliziose proposte le Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che condivideranno uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Aviano, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi dinanzi alla riproduzione della tesssera per Go!2025.