Nimis rende omaggio a Walter Tosolini: presto la Sala consiliare avrà il suo nome

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nessuno come il compianto Walter Tosolini ha collezionato una così lunga e attiva presenza nel Consiglio comunale di Nimis, sia nel ruolo di esponente della opposizione sia in quella di amministratore, nel quinquennio in cui è stato sindaco. Per cui a chi, se non a lui, intitolare l’aula consiliare? Ecco spiegato il senso della proposta presentata da Gloria Bressani, anche a nome degli altri tre consiglieri di minoranza, per rendere omaggio a un politico (mancato a fine marzo, a 78 anni) il cui esempio resta come un faro luminoso fra i giovani. La proposta è contenuta in una mozione che il sindaco Giorgio Bertolla si è impegnato a inserire all’ordine del giorno di una prossima seduta consiliare, mentre quella in questione ha visto gli adempimenti di rito richiesti nella prima convocazione post-elettorale: convalida degli eletti, elezione di componenti di commissioni (elettorale e giudici popolari), criteri per nomine in enti superiori, aziende ed istituti, culminando nel giuramento del nuovo primo cittadino. Cosa che Bertolla ha fatto in italiano e in friulano, salutato da un lungo applauso applauso che ha voluto rappresentare anche un augurio per la sua appena avviata esperienza politico-amministrativa alla guida del Comune pedemontano.

Il giuramento del nuovo sindaco.


Quindi, Bertolla ha presentato la nuova Giunta. A collaborare con lui saranno Sergio Bonfini, Stefano Doraconti, Matteo Cuffolo e Mariacristina Del Fabbro. Mentre lo stesso sindaco, oltre agli affari generali e alla rappresentanza dell’ente, si occuperà anche di bilancio, finanze, rapporti con enti superiori e altri Comuni, Bonfini sarà il suo vice, trattando attività produttive, commercio e ambito socio-sanitario. A Doraconti faranno invece capo turismo, sport e società partecipate; a Cuffolo infrastrutture, pianificazione territoriale, protezione civile e ambiente; a Del Fabbro associazionismo, politiche scolastiche e giovanili, attività culturali. Il neo-sindaco ha attribuito deleghe anche ai consiglieri Luca Balloch (personale) e Ivana Di Betta (frazioni).

Gloria Bressani


Prima delle ultime battute assembleari, Gloria Bressani ha quindi chiesto la parola per presentare la proposta riguardante il defunto Walter Tosolini. Ecco pertanto il testo integrale della mozione: «I sottoscritti consiglieri comunali di Nimis: Bressani, Vizzutti, Mattiuzza e Follador, presentano ai sensi dell’art. 31 del vigente Regolamento per il Funzionamento del Consiglio comunale la seguente mozione avente per oggetto: Intitolazione della Sala consiliare al compianto consigliere arch. Walter Tosolini.
In questa tornata elettorale ci è mancato l’arch. Walter Tosolini, recentemente scomparso, Persona molto colta, intelligente, sempre coerente e fedele ai suoi ideali, che ha dedicato gran parte del suo percorso personale alla passione politica e amministrativa. La sua prima elezione risale al 1975 e da allora ha quasi sempre occupato i banchi del consiglio, praticamente ha trascorso tutta la vita a contatto con la civica amministrazione di questo paese, fino a diventarne sindaco dal 2011 al 2016.
Oltre a essere stato sindaco, Tosolini è colui che più di tutti ha frequentato la Sala consiliare nella storia repubblicana di questo Comune, con un numero di presenze difficilmente raggiungibile. La sua dedizione alla “cosa pubblica” deve essere esempio e guida per tutti coloro che volessero, come lui, mettersi al servizio della comunità.
Il consigliere Tosolini era un Uomo, colto, caparbio, leale, coerente, onesto e tenace, qualità che hanno caratterizzato la sua vita e proprio per la sua tenacia propongono di intitolare a suo nome la sala del Consiglio comunale di Nimis».
Il documento, che ora dovrà appunto passare al vaglio della civica assemblea, è stato accolto da un lungo e sentito applauso che ha commosso la vedova Dina Di Betta, presente alla riunione.

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In copertina, l’architetto Walter Tosolini all’epoca in cui ricopriva la carica di sindaco del Comune di Nimis.

 

Giorgio Bertolla nuovo sindaco di Nimis. E a Taipana si riconferma Alan Cecutti

Il Comune di Nimis ha un nuovo sindaco. Gli elettori hanno infatti premiato i due schieramenti che presentavano Giorgio Bertolla, vale a dire Uniti per Nimis e Nimis al Centro, bocciando invece la lista Rinnova Nimis che ricandidava Gloria Bressani. Secondo i dati diffusi dalla Regione Fvg, Bertolla ha ottenuto il 53,03 per cento dei consensi (656 voti), contro il 46,97 del primo cittadino uscente (581), su un totale di 1277 votanti. L’affluenza anche nel Comune pedemontano è stata infatti molto bassa, non avendo interessato neanche la metà degli aventi diritto.
Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sarà dunque a capo di una maggioranza formata dagli esponenti più votati dalle due liste che ne appoggiavano la candidatura, mentre lo schieramento che sosteneva Gloria Bressani esprimerà la minoranza.
Invece, nel contermine Comune di Taipana, con il quale da tempo Nimis intrattiene rapporti di collaborazione (in pratica gli unici due Municipi che nelle Valli del Torre si trovavano a rinnovare le proprie amministrazioni), è stato rieletto sindaco Alan Cecutti, appoggiato dalla lista Noi il fiume e la montagna, con 253 voti pari all’88,15 per cento delle schede valide. Mentre Sonia De Simon (Taipana Futura) ha raccolto l’11,85 per cento dei voti (34).

Gloria Bressani

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In copertina, il nuovo sindaco di Nimis Giorgio Bertolla: ha 54 anni ed è agricoltore.

Gloria Bressani e Giorgio Bertolla in campo per il Comune di Nimis

Gloria Bressani, 68 anni, sindaco uscente e pensionata, e Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sono i due candidati che si contenderanno la guida del Comune di Nimis per il prossimo quinquennio alle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo. A mezzogiorno scadeva, infatti, il termine per la presentazione ufficiale delle liste che scenderanno in campo per conquistare la maggioranza e quindi poter esprimere il primo cittadino: Rinnova Nimis per Gloria Bressani; e Uniti per Nimis e Nimis al Centro per Giorgio Bertolla. Ecco, pertanto, nel dettaglio la composizione delle liste.

Gloria Bressani

Gloria Bressani, candidata sindaco.
Rinnova Nimis: Giacomo Bernardis (1983), Luca Bressani (1978), Luisa Capitan (1980), Andrea Fant (1974), Beatrice Follador (1974), Renato Forza (1962), Marco Grandinetti (1978), Giuseppe Longo (1954), Fabrizio Mattiuzza (1977), Bettina Agatha Plank (1980), Giulia Pontremoli (1990), Serena Vizzutti (1977).

Giorgio Bertolla

Giorgio Bertolla, candidato sindaco.

Uniti per Nimis: Ornella Barbei (1954), Giorgia Benedetti (2000), Erika Colavizza (1976), Domenico Comelli (1975), Matteo Cuffolo (1968), Mariacristina Del Fabbro (1987), Stefano Doraconti (1967), Sergio Meinero (1950), Davide Michelizza (2001).
Nimis al Centro: Luca Balloch (1981), Marco Bernardis (1972), Sergio Bonfini (1956), Ivana Di Betta (1956), Raul Guillermo Migueletto Raul (1965), Federico Mondini (1958), Claudio Tosolini Svizzero (1973), Giuseppina Vigant (1964).

Questi, dunque, i candidati che si metteranno subito all’opera per dare avvio della campagna elettorale. Il primo incontro sarà quello di Rinnova Nimis fissato per domani alle 19.30, al Baretto di piazza 29 Settembre – via Matteotti; giovedì, invece, sarà la volta delle liste Uniti per Nimis e Nimis al Centro che danno appuntamento alle 20 alla Baita di Chialminis.

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In copertina, la sede municipale di Nimis: se la contendono due candidati sindaci alle elezioni amministrative del 12 giugno.

 

A Nimis Gloria Bressani si ricandida: obiettivo la continuità amministrativa

di Giuseppe Longo

Nel Comune di Nimis, tanto nel capoluogo che nelle frazioni, ormai se ne parlava da tempo. Mancava, però, l’ufficialità. Quella che ora è arrivata e che conferma la decisione di Gloria Bressani, sindaco uscente, in carica dall’ottobre 2016, di ricandidarsi alle elezioni del prossimo 12 giugno al fine di non causare interruzioni all’azione amministrativa in un momento così delicato, come è a tutti noto. «Sarò di nuovo in corsa nelle prossime elezioni Comunali – afferma infatti in una nota – quale candidato sindaco della lista civica “Rinnova Nimis”, che presenta al suo interno personalità diverse per maturità, esperienza e competenza. Ho preso questa decisione dopo lunghe riflessioni e vari confronti, ritenendo fondamentale dare continuità amministrativa, ma soprattutto perché spronata dalla quadra che si è formata e contagiata dall’entusiasmo che la anima».
«Doverosamente – aggiunge il primo cittadino – devo rivolgere un grande ringraziamento a quanti hanno operato al mio fianco nell’attuale amministrazione; a tutti in modo indistinto, dagli instancabili assessori, attuali e precedenti, ai consiglieri, ai collaboratori esterni che tutti insieme mi hanno coadiuvata in questi anni lunghi e difficili, ma colmi di soddisfazioni. Buona parte del gruppo precedente si ricandiderà a fianco a me, tra cui i due assessori Fabrizio Mattiuzza e Serena Vizzutti. Le new entry sono senz’altro all’altezza del compito che saranno chiamate a svolgere, sempre nei segni caratteristici che ci hanno contraddistinto: impegno, concretezza, serietà ed onesta». Per cui ora non resta che dare ufficialità anche alla squadra chiamata a collaborare con il candidato sindaco-capolista e che dovrà essere presentata, secondo la legge, entro pochi giorni.
Come detto, Gloria Bressani è capo dell’amministrazione comunale, espressa dalla lista civica “Rinnova Nimis” dall’ottobre 2016, quindi da quasi sei anni, essendoci stata una proroga dovuta ai problemi causati dall’emergenza sanitaria. Classe 1954, era entrata in politica una volta andata in pensione, dopo una vita lavorativa avvenuta sempre all’interno del palazzo municipale con vari ruoli soprattutto nell’area tecnica, cosa che le ha permesso di maturare un’importante esperienza sul funzionamento della sempre più complessa “macchina” amministrativa. Esperienza che le è stata molto utile per affrontare i tanti problemi che si sono presentati durante il mandato e che hanno avuto il momento più acuto proprio in seguito allo scoppio della pandemia.

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In copertina, Gloria Bressani il sindaco uscente di Nimis che ora si ricandida per un nuovo mandato amministrativo.

 

Tanti a Nimis per il saluto a Tosolini: c’era anche il borgomastro di Lannach

di Giuseppe Longo

NIMIS – «E ora buon viaggio, caro Walter. Ci mancherai!». Con queste parole commosse il sindaco di Nimis, Gloria Bressani, che aveva accanto il borgomastro di Lannach Josef Niggas, ha salutato ieri pomeriggio in un Duomo gremito l’architetto Walter Tosolini, suo predecessore per un quinquennio fino al 2016 e attuale capogruppo di minoranza, vinto a 78 anni dal male rivelatosi purtroppo senza speranze. Parole in perfetta sintonia con quelle di monsignor Rizieri De Tina che, nella sua omelia, aveva esordito dicendo «Walter era buono», riassumendo in questo vocabolo tutti gli aspetti positivi – disponibilità verso gli altri, amore per il paese, sincerità, onestà, grande forza di volontà nel perseguimento delle scelte – che ne hanno caratterizzato la vita a “servizio” della propria comunità. «Quella di un sessantottino, come me – ha aggiunto l’arciprete -, che ha creduto fino all’ultimo in quegli ideali». Per il saluto al sindaco emerito, in Municipio era stata esposta la bandiera a mezz’asta, essendo proclamata una giornata di lutto cittadino, e accanto al feretro c’era il Gonfalone civico.

Prima delle esequie, Adriano Ceschia, in un toccante ritratto dello scomparso, ha ricordato in “marilenghe” – da storico cultore della lingua friulana – la sua lunga amicizia nata sui banchi di scuola e proseguita durante il cammino universitario, pur in atenei diversi, e il trasporto, da sempre, di Walter verso la cosa pubblica, cominciata già nel lontano 1975, quando in consiglio comunale era entrato assieme al padre, il “mestri Gjno”. E già allora in minoranza, perché sono questi gli scranni che Tosolini ha sempre frequentato, a parte i cinque anni da primo cittadino. «Ma avere raggiunto la carica di sindaco – ha aggiunto il professor Ceschia – non era stata la sua soddisfazione più grande, bensì quella di avere “costruito” una famiglia esemplare, con una moglie che l’ha sempre amato, seguito e sostenuto, e quattro figli che si sono fatti strada nella vita e che erano il suo vero orgoglio».


Della passione politica di Walter Tosolini – di sinistra, avendo respirato a Milano, appunto, quel clima di rottura di mezzo secolo fa, ma mai distante dai valori della fede cristiana – e del suo attaccamento alle istituzioni ha parlato, invece, per il Partito democratico il consigliere regionale Cristiano Shaurli, presente assieme ai colleghi Maria Grazia Santoro, Franco Iacop, Edi Morandini e Giuseppe Sibau, e al segretario regionale Salvatore Spitaleri e a numerosi sindaci e amministratori della pedemontana, tutti con fascia tricolore a sottolineare l’accorata partecipazione delle Valli del Torre e del Natisone: quest’ultime ebbero a lungo l’architetto dirigente della locale Comunità montana. Quindi il saluto ufficiale del primo cittadino di Nimis e le parole rotte dall’emozione di uno dei figli, a nome degli altri tre fratelli e della madre Dina. Infine, un lungo corteo ha accompagnato Walter Tosolini nell’ultima dimora, accanto ai suoi cari e ai concittadini che ha “servito”. Come sa fare un uomo «buono».

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In copertina,  l’arciprete di Nimis mentre incensa la salma di Walter Tosolini; all’interno, alcune immagini della cerimonia: i saluti di Adriano Ceschia, Cristiano Shaurli, del sindaco Gloria Bressani e di uno dei quattro figli,  alcuni sindaci (il secondo da destra è il borgomastro di Lannach) e il Duomo di Santo Stefano gremito per l’addio all’ex primo cittadino.

A Nimis l’addio all’ex sindaco Tosolini innamorato della politica e del suo paese

di Giuseppe Longo

Ha combattuto con tutte le sue forze, con la tenacia che non gli è mai mancata, in nessuna occasione, ma contro il male, purtroppo, non ce l’ha fatta. Ieri pomeriggio, dopo lunghe sofferenze, è calata la sera sulla operosa e appassionata “giornata” di Walter Tosolini, nato a Nimis nel 1943 un anno prima che il paese fosse dato alle fiamme, architetto, funzionario pubblico da anni in pensione, ma soprattutto politico. Innamorato di quella politica che l’ha fatto stare praticamente tutta la vita – il Municipio era la sua seconda casa – a contatto con la civica amministrazione dell’amato paese, fino a diventarne sindaco. Sedeva ancora in consiglio comunale – dove per quindici anni, tre mandati, anch’io ho potuto apprezzarlo, spesso con opinioni diverse, ma sempre corretto, scrupoloso, onesto e sincero -, con il ruolo di capogruppo di minoranza, non di opposizione, una parola che non si addiceva al suo modo di operare, tanta era la volontà di mettersi a disposizione per il bene della comunità. La quale oggi lo piange e lo ricorda con gratitudine e affetto, in primo luogo attraverso le parole del suo primo cittadino, Gloria Bressani. Ma anche dei colleghi consiglieri Maria Ceschia e Gabrio Vaccarin.
«Persona molto colta, intelligente, sempre coerente e fedele ai suoi ideali – toccante il ricordo del sindaco di Nimis -, ha dedicato gran parte della sua vita alla passione politica e amministrativa. Il suo primo mandato da consigliere comunale risale al 1975 e da allora è stato quasi sempre presente nei banchi del Consiglio (ha saltato una tornata elettorale), fino a diventare sindaco dal 2011 al 2016. Le sue condizioni di salute nell’ultimo anno si erano progressivamente aggravate, tanto da impedirgli di partecipare a diversi consigli comunali. Quando andavo a fargli visita, il suo pensiero era principalmente rivolto alla comunità per la quale aveva un amore sincero, mi raccontava aneddoti della sua vita e di quanto fosse orgoglioso dei suoi figli e delle loro famiglie. Nei prossimi consigli comunali sarà difficile sapere che Walter non sarà più su quei banchi da lui tanto amati». Per domani, in concomitanza con il giorno dei funerali, il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.
Nonostante le cure intense, che l’hanno portato per un intervento anche a Milano – città che gli era cara, perché proprio al Politecnico si era laureato, respirando quei fermenti politico-sociali-culturali che attraversarono l’Italia, e l’Europa, mezzo secolo fa -, Walter Tosolini si è spento tra le braccia della sua adorata Dina, circondato dall’amore di tutta la sua grande famiglia, a cominciare dai quattro figli che tanto amava. Questa sera, alle 20.30, nel Duomo di Santo Stefano, sarà recitato il tradizionale Rosario in sua memoria. I funerali invece saranno celebrati appunto domani alle 17, partendo dall’abitazione di via Torquato Tasso: saranno sicuramente in tanti a dargli l’estremo saluto, non solo del Comune che l’ha avuto come sindaco per un quinquennio, sempre attento alle necessità e quindi disponibile con tutti, ma dell’intero comprensorio, essendo stato per anni anche nella Comunità montana di Tarcento. Oltre che a San Pietro al Natisone, dove era direttore tecnico di quel comprensorio montano, poi trasformato in Torre-Natisone-Collio. Un lungo impegno sottolineato anche dalla riconoscenza dello Stato che gli ha voluto conferire, con la firma del Presidente della Repubblica, il Cavalierato, onorificenza di cui era molto orgoglioso. Un grazie importante quello della massima Istituzione, ma il più grande è senza dubbio quello della gente comune che lui ha “servito” per tutta la vita, dalla vigilia del terremoto fino a oggi, in anni intensi, difficili ma anche esaltanti, di rinascita, lasciandoci un esempio di laboriosità e rettitudine che le nuove generazioni ora devono saper cogliere.

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In copertina, l’architetto Walter Tosolini con la pergamena del sua nomina a Cavaliere della Repubblica.

 

Ucraina, a Nimis un appello del sindaco ricordando quanto il paese soffrì nel 1944

(g.l.) «Dopo due anni in cui l’umanità è stata messa a dura prova dalla pandemia, nessuno si augurava di assistere ad una guerra sul suolo europeo. L’Amministrazione, la Pro Loco e la Protezione civile del Comune di Nimis vogliono esprimere la propria profonda solidarietà per il popolo ucraino e per gli italiani che si trovano in questo momento in quei territori». Comincia così una lettera che il sindaco Gloria Bressani ha diretto ai propri concittadini alla luce di quanto purtroppo sta avvenendo nella nazione dell’Est europeo aggredita dalla Russia. Un appello al quale la popolazione sicuramente risponderà generosamente, considerando che un’esperienza analoga il paese aveva provato nel corso dell’ultima guerra, quando Nimis il 29 settembre 1944 fu data alle fiamme e gli abitanti, costretti alla profuganza, trovarono ospitalità nelle comunità vicine, come Tarcento, Segnacco, Collalto, Tavagnacco e altri ancora.
«Molti di loro – prosegue infatti il primo cittadino – sono stati costretti a lasciare le proprie case e la propria terra, e si stanno dirigendo verso i campi profughi già allestiti ai confini europei. La generosità delle persone del nostro territorio é ben nota, ma deve essere correttamente organizzata e indirizzata. Perciò l’amministrazione comunale in collaborazione stretta con la Pro Loco e la Protezione Civile di Nimis ha deciso di allestire un centro di raccolta presso la sede della Protezione Civile di Nimis, in via Matteotti che sarà attivo il lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 15.30 alle 18.30. Negli altri giorni e orari sarà possibile contattare i numeri 335.1079038 e 335.1079039 per concordare la consegna dei materiali. Tutti i materiali raccolti saranno trasportati e consegnati direttamente dalla protezione civile presso i punti individuati dalle autorità regionali».
In aggiunta a questa iniziativa comune, la Pro Loco del comune di Nimis – annuncia ancora il sindaco – organizzerà una giornata speciale dedicata alla raccolta sul parco delle Pianelle, domenica 13 marzo, a partire dalle ore 10. A coloro che vorranno partecipare, la Pro Nimis offrirà un ottimo piatto di pastasciutta.

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In copertina, scene di disperazione alla partenza dei profughi ucraini. (Foto Ansa)

 

E ora la Protezione civile di Nimis apre le porte invitando tutto il paese

(g.l.) E ora anche la Protezione civile apre le proprie porte per farsi conoscere, apprezzare e quindi avvicinare nuovi sostenitori e collaboratori. E’ il caso del Gruppo comunale di Nimis che, attraverso il sito Fb della civica amministrazione, ha diramato il suo invito all’iniziativa messa in calendario per il 22 dicembre: “Mercoledì – si legge infatti – apriremo la nostra sede ai cittadini che vogliano venirci a trovare. Brinderemo insieme al Natale e conoscerete qualcosa in più sulla Protezione civile e i suoi #volontaridivalore. Venite, vi aspettiamo dalle 9.30 fino a mezzogiorno e dalle 15 alle 20”.

Sergio Meinero


Come è noto, da alcune settimane il Gruppo comunale della Protezione civile di Nimis ha un nuovo coordinatore: è Sergio Meinero che ha preso il posto di Renato Zanatta. E nei giorni scorsi, dopo le formalità richieste per l’avvicendamento e per il passaggio delle consegne, si è tenuta la prima riunione, alla quale erano stati invitati tutti i volontari e gli interessati a questo benemerito servizio, nato in Friuli all’indomani del terremoto del 1976. Durante l’incontro erano state illustrate anche tutte le novità sul funzionamento del Gruppo la cui sede è in via Giacomo Matteotti, di fronte alla ex Latteria. Proprio dove tutti gli interessati sono invitati mercoledì prossimo a conoscere il funzionamento della sede e dei suoi equipaggiamenti, visti all’opera anche durante la recente nevicata nelle frazioni montane come Chialminis.
Entra dunque nella piena operatività il coordinamento ricoperto da Sergio Meinero, che ieri ha partecipato assieme ai rappresentanti delle altre associazioni paesane alla bicchierata natalizia offerta dal Comune, presenti il sindaco Gloria Bressani e l’assessore Serena Vizzutti, al Baretto di Ugo e Loretta Turello. Meinero ha assunto, infatti, il ruolo di responsabile e principale referente delle attività dei volontari del Gruppo sia in tempo ordinario che durante le emergenze. Ricordiamo che il Gruppo comunale volontari Protezione civile non ha scopo di lucro, è apolitico e persegue finalità esclusivamente connesse alla solidarietà, alla diffusione della cultura della prevenzione ed alla tutela della popolazione e del territorio. Inoltre, coadiuva il sindaco nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza. Possono aderire al Gruppo comunale volontari le persone dai 16 anni – quando però minorenni previa assunzione di responsabilità da parte dell’esercente la potestà genitoriale e comunque mai impiegate in attività di emergenza – ed anche coloro che sono iscritte ad altre associazioni di volontariato. Per potersi iscrivere occorre presentare apposita domanda. Ai volontari sono assicurati formazione, addestramento, anche attraverso esercitazioni periodiche, nonché adeguato equipaggiamento, dispositivi di protezione individuale compresi.

La sede della Pc di Nimis.

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In copertina, la Protezione civile a Chialminis durante la nevicata.

Nimis, la Protezione civile ora affidata a Sergio Meinero cerca nuovi volontari

di Giuseppe Longo

Da alcune settimane il Gruppo comunale della Protezione civile di Nimis ha un nuovo coordinatore: è Sergio Meinero che ha preso il posto di Renato Zanatta. E venerdì prossimo, 10 dicembre, dopo le formalità richieste per l’avvicendamento e per il passaggio delle consegne, si terrà la prima riunione, alla quale sono invitati – l’appuntamento è alle 20.30 nella sala consiliare del Municipio – tutti i volontari e gli interessati a questo benemerito servizio, nato in Friuli all’indomani del terremoto del 1976: prima non esisteva in tutt’Italia, per cui la nostra regione si dimostrò veramente lungimirante. Nell’invito formulato dal Comune di Nimis si ricordava che «un volontario della Protezione Civile vuole aiutare la comunità, salvaguardare il territorio dove vive, far parte di un gruppo di persone normali che fanno cose eccezionali, essere formato e pronto ad aiutare in caso di emergenze». In altre parole, «ognuno collabora in base alle proprie esperienze, capacità e disponibilità” perché “sono tante le mansioni che si possono svolgere all’interno del Gruppo: per tutti sono previsti corsi di formazione. Dai corsi di fuoristrada a quelli di elicooperazione, uso in sicurezza di una motosega, a quelli per preservare i beni culturali in caso di emergenza o montaggio tende, sono tanti i modi per imparare a dare una mano». Inoltre, durante la riunione di venerdì saranno illustrate tutte le novità sul funzionamento del Gruppo la cui sede è in via Giacomo Matteotti, di fronte alla ex Latteria.

Volontari davanti alla sede.

Il nuovo coordinatore, Sergio Meinero appunto, era stato nominato ufficialmente con decreto del sindaco di Nimis il 17 novembre scorso, dopo la rinuncia di Renato Zanatta, al quale la civica amministrazione ha espresso riconoscenza per «l’impegno e la dedizione assicurate». Zanatta, «nominato ai tempi dell’amministrazione di Walter Tosolini – ha scritto di lui Gloria Bressani -, si è sempre prodigato al massimo delle sue forze e con grande spirito di servizio per far fronte ad ogni emergenza si presentasse nel territorio del nostro Comune. A lui vanno i nostri più grandi ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, in particolare gli ultimi, in cui l’emergenza Covid ha colpito anche il nostro paese, creando situazioni nuove da affrontare: sia Renato Zanatta che il Gruppo di volontari da lui guidato non si sono mai tirati indietro per fare in modo che non mancasse ai nostri concittadini, specie anziani, una medicina o la spesa. Siamo sicuri però – ha aggiunto con belle e grate parole il primo cittadino – che la ricompensa più grande per il lavoro svolto per lui sia stata garantita, oltre che dai diversi ringraziamenti ricevuti, dal sorriso di qualche anziano a cui è stato dato aiuto e dal sollievo dei malati a cui è stato prestato soccorso, e anche dalla allegria con cui i bambini, durante il lungo e buio periodo di lockdown, hanno avuto le loro uova di Pasqua, distribuite casa per casa dai volontari. Renato Zanatta continuerà a fare parte, come volontario, della grande squadra della Protezione civile. Gli auguriamo un futuro sereno e un grande successo per le iniziative che vorrà prendere».

Renato Zanatta

Dunque, ora si apre nuova nuova fase, quella appunto con la guida di Sergio Meinero – attivo anche nell’ambito della Croce rossa italiana -, per la nomina del quale «il 15 novembre scorso, i volontari hanno espresso il loro nullaosta». Meinero assume quindi «il ruolo di responsabile e principale referente delle attività dei volontari del Gruppo sia in tempo ordinario che durante le emergenze”. La nota municipale ricorda che il “Gruppo comunale volontari Protezione civile non ha scopo di lucro, è apolitico e persegue finalità esclusivamente connesse alla solidarietà, alla diffusione della cultura della prevenzione ed alla tutela della popolazione e del territorio. Coadiuva il sindaco nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza. Possono aderire al Gruppo comunale volontari le persone dai 16 anni – quando però minorenni previa assunzione di responsabilità da parte dell’esercente la potestà genitoriale e comunque mai impiegate in attività di emergenza – ed anche coloro che sono iscritti ad altre associazioni di volontariato. Per potersi iscrivere occorre presentare apposita domanda. Ai volontari sono assicurati formazione, addestramento, anche attraverso esercitazioni periodiche, nonché adeguato equipaggiamento, dispositivi di protezione individuale compresi». A Sergio Meinero e a tutti i volontari il sindaco e la sua giunta esprimono «un ringraziamento e l’augurio di buon proseguimento». Con la speranza, è appena il caso di aggiungere, di non aver mai bisogno del loro aiuto in momenti di gravi difficoltà ed emergenza. La loro attività infatti è preziosa già nella vita ordinaria, tante sono le occasioni in cui possono esprimere la loro professionalità e dedizione. E allora tanti auguri di buon lavoro, ma che pure nuove forze, giovani, si avvicinino al Gruppo al fine di renderlo sempre più disponibile ed efficiente a beneficio della comunità. Lo possono fare proprio durante la riunione del 10 dicembre.

L’appello di Comune e Pc di Nimis.

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In copertina, Sergio Meinero mentre riceve un riconoscimento dal sindaco di Lignano Sabbiadoro Luca Fanotto.

Perdono, non odio. Dal Bataclan messaggio d’amore anche per Torlano

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Quello che oggi stiamo facendo a Torlano, tutti insieme, ha un valore che va oltre il doveroso ricordo delle vittime innocenti di quel tragico 25 agosto. Ogni anno diciamo che il nostro dolore, per quanto accaduto, deve trasformarsi in un messaggio di pace che deve germogliare e crescere nelle nostre menti, ma soprattutto nelle nostre anime in modo che tragedie come questa non si debbano più ripetere, anche se purtroppo quotidianamente la cronaca ci racconta tutt’altro: vediamo cosa sta accadendo in questi giorni in Afghanistan». L’appello di Gloria Bressani, sindaco di Nimis, si è incrociato con l’“Angelus” che, a mezzogiorno, veniva scandito dalla campana della vicina parrocchiale. E da quei rintocchi è giunto un messaggio di serenità e di pace, come quello colto durante la messa di suffragio nelle parole del Vangelo di Matteo che invitano al perdono.

La messa, la tomba, il corteo.

«Ma ci devono far riflettere le parole di quel marito che di fronte alla tragedia del Bataclan si è rivolto ai terroristi dicendo loro di non riuscire ad odiarli per aver ucciso l’amata moglie. Sono proprio parole dettate dallo Spirito Santo». Veramente toccante il messaggio che giunge da quell’indimenticato fatto di sangue consumato a Parigi quasi sei anni fa e che monsignor Rizieri De Tina ha voluto proporre al termine della sua predica tutta centrata, appunto, sul perdono cristiano e non sull’odio. Tanto che ha elevato una preghiera anche in ricordo di quell’ufficiale tedesco ucciso e per la cui morte era scattata la feroce rappresaglia nazista: sterminare 40 persone, catturate a caso nel paese, non importa se ci fossero stati anche inermi, come donne e bambini. E così avvenne, anche se alla fine i martiri dell’eccidio di quel 25 agosto 1944, consumato in una calda mattina come quella di oggi, sono stati fortunatamente “soltanto” 33.

Fabio Cantoni e Adriana Geretto.

Proprio quel tragico episodio di 77 anni fa è stato rievocato in cimitero, dopo la benedizione impartita al sacello-monumento delle vittime dallo stesso arciprete di Nimis, responsabile pastorale anche di Torlano, con la lettura di una dettagliata cronaca da parte del consigliere comunale Fabio Cantoni. Quindi ha portato un saluto, spendendo accorate e commosse parole per auspicare che si affermi la «cultura della pace», Adriana Geretto, presidente regionale dell’Associazione vittime civili di guerra. Cedendo poi il microfono a Gastone Mascarin, presidente del consiglio comunale di Portogruaro, la città veneta – rappresentata anche dal gonfalone municipale – dalla quale proveniva la famiglia De Bortoli, quella che, con nove morti, ha pagato più di tutte nella strage di Torlano. Mascarin, però, non ha letto il discorso preparato, ma si è limitato a dire soltanto poche parole, affermando che è meglio far prevalere il silenzio affinché ci inviti tutti alla riflessione.

Gastone Mascarin (Portogruaro).

Il sindaco Gloria Bressani.

Quindi il discorso ufficiale del primo cittadino di Nimis, che ha esordito ricordando quanto affermato dal Capo dello Stato commemorando le 560 vittime (ben 130 bambini!) della strage di Sant’Anna di Stazzema, in Toscana, avvenuta soltanto pochissimi giorni prima dei fatti di Torlano. «Il ricordo del dolore che ha segnato profondamente la vita di tante famiglie e di due comunità, quali Nimis e Portogruaro, deve continuare ad essere tramandato – ha sottolineato Gloria Bressani – e deve investire soprattutto le nuove generazioni in modo che lo facciano proprio, affinché ne continuino la memoria ed imparino dai dolorosi errori del passato». E ha terminato osservando che «è soprattutto con l’esempio che ognuno di noi contribuisce alla crescita della società civile e questo lo possiamo e dobbiamo fare ogni giorno».
Infine, il sindaco ha rivolto un ringraziamento, da parte dell’Amministrazione comunale di Nimis, alle autorità civili e militari intervenute alla commemorazione, in particolare al dottor Giovanni Maria Leo, capo di gabinetto del prefetto di Udine, allo stesso Gastone Mascarin che ha accompagnato, come sempre, una folta delegazione portogruarese per ricordare il sacrificio di mamma De Bortoli e della sua numerosa famiglia, ai vari gruppi ed associazioni combattentistiche e d’arma (l’Apo Friuli era rappresentato dal presidente Roberto Volpetti), a tutte le altre personalità, fra le quali numerosi sindaci della zona con fascia tricolore. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, trattenuto da altri impegni, ha invece inviato un messaggio di adesione, esprimendo i suoi «sentimenti di vicinanza».

Sindaci e autorità.

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In copertina, la processione diretta al cimitero al termine della messa.