La Sogit Udine continua a crescere diventando anche un’impresa sociale

Organizzazione di volontariato con nuova qualifica di impresa sociale, per stabilizzare e implementare l’attività: è questo il nuovo, importante passo di Sogit Udine, l’organizzazione attiva da più di trent’anni, con i suoi servizi di ambulanza, sul territorio di Udine e provincia. Firmato l’atto che ha sancito il fondamentale passaggio societario.  “Questo passo – spiega il presidente Matteo Corrado – viene fatto per rafforzare il percorso compiuto finora e permetterci una crescita secondo quanto previsto dalle normative”. Le nuove cariche sociali vedono come amministratore delegato Maurizio Rinaldi, lo storico presidente che ha al suo attivo oltre vent’anni alla guida di Sogit Udine.

Alla presidenza c’è appunto Matteo Corrado, il quale, partito come soccorritore e volontario quattro anni fa, si è inserito nell’organizzazione mettendo a disposizione le sue esperienze professionali, in seno alla magistratura minorile del Tribunale di Trieste, all’Istituto Internazionale di Studi sui Diritti dell’uomo del capoluogo regionale e nell’insegnamento all’International school di Trieste. La direttrice amministrativa è Elena Prenassi, che ha all’attivo un’esperienza decennale in Sogit Udine. Gli altri componenti del consiglio di amministrazione sono Stefano Chiavon, Giulio Armano, Franco Zamparutti ed Elisabetta Zanfagnini.
Sogit Udine attualmente opera con due ambulanze attive 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, una operativa per 12 ore e una reperibile per tutta la notte. Cinque ambulanze, dal lunedì al venerdì, sono inoltre attive per i trasporti non urgenti, in convenzione con la Cri di Udine. Sogit si occupa anche, su richiesta, dell’assistenza ad eventi sportivi o aggregativi. Il parco dei mezzi, in totale, si compone di 13 ambulanze e due automediche. Il servizio è gestito sia da volontari che da dipendenti, attualmente il personale operativo è costituito da un’ottantina di persone, cui si affiancano altri volontari che si occupano di aspetti non legati direttamente ai servizi con ambulanza.


I servizi di emergenza svolti da Sogit Udine, nell’ultimo anno, hanno superato i 15mila interventi di emergenza con ambulanza, tutti effettuati nel territorio del Comune di Udine o dei paesi limitrofi. Sono stati inoltre 13mila circa gli interventi di trasporto non urgente e di assistenza per eventi, in questo caso coprendo il territorio provinciale di Udine, da Tarvisio al Medio Friuli. Le ore dedicate ai servizi di emergenza con ambulanza sono state infine più di 25mila, 16mila quelle di interventi per trasporti non urgenti o manifestazioni. “Gli obiettivi di crescita – spiega l’amministratore delegato Maurizio Rinaldi – sono di stabilizzare e incrementare l’attività, l’accompagnamento dei disabili anche permanenti, con mezzi idonei dedicati, e lo sviluppo di eventuali progetti di assistenza domiciliare anche in collaborazione con professionisti del settore o con altri enti”.
Infine, Sogit vorrebbe anche aprire uno sportello di consulenza per i cittadini, sulle problematiche di tipo sociosanitario e assistenziale, collaborando sempre di più con tutte le realtà del terzo settore operanti sul territorio. La neo costituita impresa sociale, segnaliamo infine, sta attualmente cercando operatori del soccorso da inserire sia come volontari che come dipendenti. Per informazioni sui corsi, sulle opportunità di volontariato e di lavoro, è attivo il sito www.sogitudine.it

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In copertina e qui sopra il gruppo dirigente di Sogit Udine; all’interno, due immagini delle moderne ambulanze in dotazione.

 

 

Confartigianato-Imprese Udine elogia la formazione del Centro Bearzi

Confartigianato-Imprese Udine rinsalda simbolicamente il legame con il mondo della formazione regalando agli studenti del Centro professionale del Bearzi 50 tute da lavoro. Destinatari dell’omaggio, che è stato consegnato nel corso di una cerimonia a scuola, sono gli studenti del corso di meccanica industriale.


“E’ un modo per ringraziare il Bearzi per il prezioso lavoro che la scuola sta facendo a supporto dell’artigianato – ha detto nel consegnare le tute il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Questa realtà è tra le eccellenze della formazione professionale in regione e siamo felici di poter collaborare per il bene dei nostri giovani e delle nostre aziende”.
Realtà come il Bearzi si stanno più che mai oggi rivelando fondamentali nel mismatch tra domanda e offerta di lavoro, nell’offrire al mercato profili professionali che sono sempre più difficili da trovare. Tilatti ha quindi ringraziato anche i ragazzi, “per la scelta che hanno fatto e per l’investimento che le famiglie fanno sul loro futuro. Gli artigiani e le imprese del territorio hanno bisogno di collaboratori formati e specializzati”. Profili che da sempre il Bearzi contribuisce a formare. Da quest’anno, anche con un percorso in più, quello per conseguire il diploma di tecnico della saldatura, figura tra le più ricercate dalle aziende in questo momento.
“Il mondo della formazione – ha detto dal canto suo il direttore del Bearzi, don Lorenzo Teston, ringraziando Confartigianato per l’iniziativa – è al servizio del territorio per il bene dei giovani e siamo ben contenti di lavorare insieme con altre agenzie del territorio che condividono con noi da tempo gli stessi obiettivi”. Alla cerimonia, che segue quella recente al Civiform di Cividale, hanno preso parte oltre a Tilatti e al direttore dell’Istituto, don Teston, anche il coordinatore del Cnos-Fap Bearzi, Giulio Armano, il coordinatore del settore meccanico, Guerrino Castellani, e alcuni allievi in rappresentanza delle classi terze.

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In copertina e all’interno il presidente Tilatti alla consegna delle tute da lavoro al Centro Bearzi.