A Grado una preoccupata riflessione sui giovani di monsignor Nutarelli la Notte di Natale, ma con il pensiero rivolto a Roma in Piazza San Pietro dove quel “casone” fa riecheggiare la storia millenaria dell’Isola

di Giuseppe Longo

L’ha enunciato soltanto come una «parentesi», ma è senza dubbio uno degli elementi centrali, e forse anche il più pressante, della riflessione natalizia di monsignor Paolo Nutarelli per le importanti problematiche che sottende. Nella giornata in cui si celebra Santo Stefano Protomartire – il primo, cioè, ad aver pagato con la vita la sua fedeltà a Cristo -, ricordiamo infatti quanto l’arciprete di Grado ha affermato la Notte di Natale nella Basilica di Sant’Eufemia: «Non mi spaventa che i ragazzi, i giovani non vengano in Chiesa, mi spaventa la difficoltà di interiorizzazione che spesso hanno, mi spaventa una società che li educa al successo, ad essere belli e vincenti, e non li aiuta a far emergere le domande esistenziali che ogni uomo porta in sé, domande che nessuna Intelligenza Artificiale o gioco online può cancellare. E quando queste domande escono – vedi ad esempio la malattia, la morte di una persona cara, lo stesso insuccesso scolastico – loro si sciolgono perché sono terribilmente fragili».

La Natività raccontata a Roma…

… e a Grado.


Ma don Paolo non poteva cominciare la sua profonda e meditata omelia senza fare riferimento a quel meraviglioso Presepe – senza dubbio uno dei più belli e significativi finora realizzati! – che Grado ha donato alla Chiesa universale. «Siamo qui, ma il nostro cuore è a Roma in Piazza San Pietro, dove la nostra millenaria storia riecheggia dentro un Casone nel quale Gesù nasce. In queste settimane, nei molteplici incontri che abbiamo vissuto con le associazioni, abbiamo sottolineato la bellezza di quanto è stato fatto ma soprattutto, l’importanza del metterci insieme, del come è stato realizzato questo grande sogno. Ancora una volta, da questo luogo, il mio grazie a tutti e dico tutti per la grande realizzazione del Presepe di San Pietro. Questa sera, però, vorrei, andare sì in San Pietro ma con Papa Francesco soffermarmi sulla Porta Santa che ha aperto facendo iniziare così il Giubileo del 2025». E proprio dal gesto iniziale di questo grande evento della cristianità, che si ripete puntuale ogni venticinque anni, l’arciprete ha osservato che «la Porta è un simbolo meraviglioso: porta aperta, porta chiusa, sbattere una porta in faccia, prendere una porta in faccia, aprire la porta, oltrepassare la porta, essere noi porte aperte, essere noi porte chiuse. E legati alle porte i verbi “entrare”, “uscire”». E a tale proposito, monsignor Nutarelli ragionando «a voce alta», ha proposto ai fedeli raccolti in Sant’Eufemia – il massimo tempio di Grado, carico di storia legata all’età patriarcale – tre efficaci “immagini” per indurre alla riflessione, che riportiamo integralmente per la profondità del loro contenuto.

«Prima Immagine: la Porta t’invita ad entrare, la porta è scegliere di lasciare qualcosa per varcare ciò che spesso non si conosce. La novità ci fa paura: in ogni ambito ciò che non si conosce rischia di bloccarti e quindi ti impedisce di crescere, di maturare. La porta t’invita a varcare l’uscio. E la Vita spesso ti dà una spinta. Sono le variabili della vita che ti obbligano a rimetterti in gioco, che ti chiedono di metterti in discussione. Qualche volta mettono in soqquadro l’esistenza e improvvisamente acquisti una maggiore consapevolezza di ciò che tu sei e quali sono i criteri cui tu stai vivendo. Domandiamoci: quali sono questi nostri criteri? I soldi? Il guadagno senza regole? L’apparire? Il successo? A scapito di cosa? Delle relazioni familiari, della propria salute? Cambiare, la Porta è simbolo di cambiamento».
«Seconda Immagine: la Porta è il luogo degli incontri. Quando uno ti bussa alla porta e tu apri, c’è un incontro. Quindi la porta è la soglia in cui tu incontri l’altro. È bello allora attraversare la porta o lasciare che l’altro l’attraversi per entrare nella nostra casa, nel nostro mondo, nella nostra vita. Quante persone incontriamo nelle nostra vita, quante persone hanno lasciato una traccia di bello nella nostra vita, abbiamo bisogno di incontrarci, abbiamo bisogno di metterci insieme. Mi domando se siamo persone di relazione o invece persone che chiudono, rompono i rapporti. Talvolta non è facile, ma non permettiamo che le porte sbattute in faccia ci rendano persone cattive, ostili, menefreghiste degli altri. Il mondo cambia quando collaboriamo, quando viviamo la solidarietà, quando ti spendi per l’altro».
«Terza Immagine: la Porta è Cristo, Gesù significa “Dio Salva”. Mi piace pensare a voce alta che in definitiva Gesù è la porta che ci permette di rinascere. Che sia un Natale in questo senso: far nascere Dio nella nostra esistenza per poter trovare noi stessi, vivere la relazione con Cristo è arricchente. Come Comunità Cristiana dobbiamo annunciare la bellezza della Fede in Lui, mai imporre la Fede ma proporre lo stile di Cristo per dare slancio alla vita. E mi chiedo: quale porta pensiamo di dover ancora aprir per ritrovare speranza, capacità di dialogo, comprensione reciproca, pazienza nel vivere le difficoltà della vita, coraggio di perdonare, scoperta della bellezza del tempo dedicato alla contemplazione?».
E proprio a questo punto il parroco di Grado ha aperto la parentesi dedicata ai giovani, di cui si è detto all’inizio, affermando poi: «Concludo con un’altra porta, la porta della Basilica di Betlemme: è molto piccola, bassa e per entrare bisogna non solo abbassare la testa, ma curvarsi. Mi piace pensare che questo farsi piccoli è, in fondo, metafora della vita. Ti chiede di liberarti da ciò che è in più. Da una parte mi dice che per trovare Dio devi farti piccolo e non avere paura di abbassarti (gli orgogliosi difficilmente incontrano Dio); dall’altra, per entrare per una porta piccola devi liberarti di zaini e fardelli pesanti. Il mio augurio di Natale, può sembrare banale: auguriamoci di non essere “complicati”, di essere semplici, capaci di semplificare le cose. Abbiamo bisogno di persone così! E quando riusciremo a semplificarci la vita, o meglio quando riusciremo a capire le vere cose fondamentali dell’esistenza,ci accorgeremo di Dio e sperimenteremo la vera gioia. Quella dei pastori, quella degli angeli, quella di chi ha trovato il senso della vita. Buon Natale!».

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In copertina e all’interno alcune immagini delle celebrazioni in Basilica presiedute dall’arciprete Paolo Nutarelli.

Grado, il grande Presepe di San Pietro in formato ridotto al Palacongressi. E oggi la benedizione di tutti i Bambinelli. Nuovo appello Ricreatorio Spes della Parrocchia

(g.l.) Dalla vigilia dell’Immacolata, tutti abbiamo potuto ammirare, tramite i mezzi di comunicazione tradizionali (carta stampata e televisione) e i modernissimi social, il grande, meraviglioso Presepe di Grado, allestito in Vaticano. Ma da ieri anche a Grado c’è la possibilità di vederlo, ovviamente in scala ridotta, al Palacongressi di Città Giardino dove è stata inaugurata la sala del “Presepe di San Pietro”, nella quale viene riproposta l’opera donata al Papa, e quindi alla Cristianità intera alla vigilia del Giubileo 2025: i riflettori del pianeta saranno puntati sulla Città del Vaticano, e quindi, con flash sicuramente anche sulla Natività in “Casòn”, in occasione della solenne apertura della Porta Santa la Notte di Natale. Un plastico insomma del Presepe che da una settimana, senza esagerazione alcuna, è il più famoso del mondo assieme a una mostra fotografica con le immagini che documentano i lunghi lavori di preparazione e di allestimento della grande opera che ha suscitato meraviglia, emozione e ammirazione in tutti, con unanimi complimenti e segni di gratitudine al folto gruppo di volontari che ha saputo tradurre in realtà il sogno cullato da anni da Antonio Boemo: quello di creare proprio in piazza San Pietro un angolo della Laguna di Grado, con la vita che vi si svolgeva un secolo fa, per collocarvi la nascita del Salvatore.

Artisti al lavoro per il magnifico Presepe.


La riproduzione del grande Presepe in Vaticano è dunque la regina anche delle tantissime Natività che ogni anno vengono allestite nell’Isola del Sole e che hanno fatto diventare Grado una sorta di “capitale dei presepi” del Friuli Venezia Giulia. E oggi nelle varie Messe – tra cui quella “granda” nella Basilica di Sant’Eufemia – saranno benedetti i Bambinelli che a Natale verranno deposti nei presepi allestiti anche nelle case.
L’Isola si prepara dunque a vivere le festività nel migliore dei modi e l’altra sera, ricorrenza di Santa Lucia, in Campo Patriarca Elia, il sagrato della Basilica, è stato acceso anche l’Albero di Natale durante una bella festa. In questi giorni, poi, monsignor Paolo Nutarelli ricollegandosi al fatto che «per Natale alcune nostre strutture riapriranno per vivere l’accoglienza di molti turisti», ha diffuso gli orari natalizi delle celebrazioni, ricordando, fra l’altro, che «la Santa Messa del giorno di Natale è solenne ed in lingua latina», invitando nel contempo a fare riferimento sempre a chiesagrado.org ed alle pagine social della Parrocchia. E ha concluso con un appello: «Ancora una cosa… So di essere sfacciato e chiedo scusa – ha scritto il parroco ai suoi concittadini “graisani” -, ma come amava dire don Bosco “mi rivolgo al vostro cuore per trovare un fattivo aiuto”. In questo ultimo anno abbiamo portato a compimento i lavori del Ricreatorio Spes… La spesa ingente è sostenuta solo dalle offerte dei privati… Abbiamo acceso un fido bancario per non mandare in estrema sofferenza la Parrocchia, ma questa operazione può riuscire solo con il contributo di tutti… Pertanto, chi volesse aderire alla raccolta fondi lo potrà fare portando il proprio contributo. Ogni goccia serve. Ogni contributo è ben accetto. Ne abbiamo bisogno».
Infine, ricordiamo che proprio oggi, alle 16, in Basilica ci sarà un invitante concerto natalizio con finalità benefica dal titolo “Unconventional Christmas Experience”. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato – si annuncia nella locandina – sarà devoluto in favore del Ssd Disturbi del comportamento alimentare sede di Monfalcone-Asugi.

Le offerte pro Spes possono essere portate nell’Ufficio Parrocchiale,
in Via Gradenigo 14, negli orari di apertura, oppure inviate
attraverso bonifico bancario intestato a SOGNO SPES
IBAN: IT09L0887764590000000705335
indicando nella causale: SPES

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In copertina, una inquadratura del Presepe allestito dinanzi alla Basilica vaticana.

Migliaia di Presepi assieme alle Pro Loco con l’orgoglio che quello di Grado in Vaticano rappresenta tutta la regione Fvg

Quanti presepi delle Pro Loco in Friuli Venezia Giulia! A Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è stata presentata, infatti, l’edizione 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Al centro del programma il messaggio di speranza scelto da Papa Francesco per il Giubileo 2025 che sarà inaugurato contestualmente all’apertura della Porta Santa nella Basilica vaticana il 24 dicembre, la Notte di Natale. Poco distante, in Piazza San Pietro, c’è quest’anno un grande Presepe proveniente proprio dal Friuli Venezia Giulia e realizzato dagli artisti di Grado (tra cui Lorenzo Boemo, del quale un presepe è stato mostrato in conferenza stampa assieme a un altro realizzato dal presepista Sessolo di Udine e a uno di Reana del Rojale, fatto con gli “scus”). L’Isola d’Oro ripete, dunque, la presenza della nostra regione in Vaticano a poca distanza dal grande Presepe in legno di Sutrio, che era stato allestito appena due anni fa, con una bellissima opera che propone la nascita del Salvatore in un “casòn” della Laguna nel contesto ambientale degli anni Venti del secolo scorso.
«Anche quest’anno – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale, Pietro De Marchi, ringraziando tutti i partner dell’iniziativa e ricordando il grande lavoro di organizzazione della segreteria del Comitato – siamo pronti per questo periodo di festività con tante proposte pensate per valorizzare le Natività realizzate sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Ogni personaggio del presepe, simbolo di fede e tradizione, ha una storia da raccontarci: la raccoglieremo e diffonderemo anche in questo Natale 2024, con un messaggio di speranza». «Molti dei presepi che potremo ammirare quest’anno sono opere d’arte – gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – e il fatto che per due volte in pochi anni siamo stati scelti dal Vaticano significa una sola cosa: qui in Friuli Venezia Giulia le cose le facciamo bene, con passione e impegno, con attenzione e anche con pignoleria quando serve». L’indomani della presentazione, il presidente De Marchi è volato a Roma con il grande orgoglio di rappresentare il Friuli Venezia Giulia e di vedere la nostra regione ancora protagonista.
Hanno espresso vicinanza al progetto presepiale, che sostengono come partner da diversi anni, Luciano Nonis, direttore della Fondazione Friuli, che ha sottolineato anche il valore di coesione sociale dell’operato delle Pro Loco e Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, il quale ha rimarcato il plauso per le attività con le scuole. Presente anche il consigliere del Comitato regionale Pro Loco Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, mentre il segretario del Comitato ha illustrato la mappa georeferenziata del Giro Presepi e altri dettagli sul progetto. Presente per la segreteria del Comitato anche Sabrina Peressini. All’incontro hanno presenziato anche numerosi rappresentanti dei presepisti. Presepi Fvg coinvolge, infatti, diverse realtà del territorio, dalle Pro Loco alle altre associazioni locali e Parrocchie, dalle Scuole alle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Fondamentale anche l’aspetto turistico, con numerosi visitatori che vengono ad ammirare i presepi anche da fuori regione e dei confini nazionali. Ampio riconoscimento alla valenza turistica del progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccoli.

Gli intervenuti alla presentazione a Udine.

GIRO PRESEPI FVG – “Giro Presepi FVG”, giunto quest’anno alla 21ma edizione, è una mappa georeferenziata con oltre 160 siti censiti in Friuli Venezia Giulia. Sono 95 i centri coinvolti tra capoluoghi comunali, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati o alle famiglie. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia”.
In totale si tratta di oltre 2500 Natività da ammirare durante le feste in Friuli Venezia Giulia, suddivise in 12 itinerari territoriali proposti: Carnia (9 siti / 10 iniziative di cui 2 nuove); Cividale e Valli del Natisone e del Torre (11 / 21); San Daniele e Friuli Collinare (6 / 7 di cui 2 nuove); Gemonese (1 / 6 di cui 1 nuova); Gorizia, Collio e Monfalcone (5 / 9 di cui 3 nuove); Grado, Aquileia e Palmanova (9 / 12 di cui 4 nuove); Lignano Sabbiadoro (9 / 17 di cui 3 nuove); Montagna pordenonese (9 / 11 di cui 2 nuove); Pordenone e dintorni (14 / 29); Tarvisiano e Canin (4 / 6); Trieste e Carso (2 / 3), Udine e dintorni (16 / 31 di cui 2 nuove). Da aggiungere a questo novero pure gli oltre 1000 presepi accolti all’interno del Museo del Presepio di Trieste.
Sono ben 19 le novità di questo Natale 2024 nella mappa: Buja – Urbignacco “Padre e Figlio in Presepe”, Campolongo Tapogliano – Tapogliano “Rassegna Presepi”, Campolongo Tapogliano – Cavenzano “Presepe di stoffa”, Cervignano – Strassoldo “Presepi nel Borgo a Strassoldo”, Comeglians “Presepe di Comeglians”, Cormòns “Presepe del Monte Quarin”, Gemona “Rassegna 100 Presepi dal mondo”, Latisana – Bevazzana “Il Presepe di Bevazzana”, Lignano Pineta “Il Presepe di Lignano Pineta”, Monfalcone “Rassegna Presepi in Municipio”, Monfalcone – Largo Isonzo “Mostra Presepi a San Giuseppe”, Mortegliano “Il Presepe per la Comunità”, Paularo – Salino “Il Presepe di Salino”, Pinzano al Tagliamento “Presepe in Valigia”, Santa Maria la Longa – Tissano “La Via dei Presepi a Tissano”, San Vito di Fagagna “Rassegna Natale a San Vito di Fagagna”, Sedegliano – Coderno “Mostra Presepi Buon Natale Samuele”, Terzo di Aquileia “Rassegna Presepi a Terzo di Aquileia”, Tramonti di Sopra – Chievolis “Presepi a Chievolis”.
Da segnalare poi che quattro iniziative ritornano dopo qualche anno di assenza: Lestizza – Galleriano “Natale a Galleriano”, Pocenia – Torsa “Presepe monumentale di Torsa”, Sesto al Reghena “Rappresentazione Presepe vivente”, Sappada “Sappada il Paese dei Presepi”.

FAMILY EXPERIENCE – Sono 19 i siti presepiali (4 in più rispetto allo scorso anno) che propongono nel corso delle loro iniziative un programma di attività collaterali pensate specificatamente per bambini e famiglie con bambini: Sutrio con la Rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi” propone laboratori creativi e animazioni per bambini; Malborghetto Valbruna con “Advent Pur” propone letture natalizie e corse in slitta sulla neve; Moggio Udinese con la 27ma edizione del Concorso “Presepi a Moggio – A Moggio la stella. Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la “Via dei Presepi” propone intrattenimenti e giochi per bambini; Frisanco – Poffabro con la 27ma edizione della rassegna “Poffabro presepe tra i presepi” propone animazione per bambini durante la Festa di San Nicolò; Polcenigo con la Rassegna “Magia di un Borgo antico” propone letture per bambini, percorsi in bicicletta per famiglie, spettacoli teatrali, visite guidate e intrattenimenti vari; Spilimbergo con il “Presepio di mosaico 2024” propone visite guidate per bambini; Martignacco – Torreano con la rassegna “100 Presepi Città Fiera” propone laboratori creativi, spettacoli teatrali e animazioni per bambini; Tricesimo con la rassegna “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2024” propone diverse giornate di animazioni per bambini; Udine con la rassegna “L’arte presepiale e la natività di Gesù – Presepe di là da l’aghe. L’arte presepiale nella Destra Tagliamento” propone laboratori presepiali per famiglie e bambini; Cividale con il “Presepe storico delle suore Orsoline di Cividale del Friuli” propone visite guidate per famiglie con laboratorio manuale dedicato ai bambini; Trieste con Il “Museo del presepio” propone visite guidate per bambini in zona museale dedicata e dimostrazioni di costruzione di un presepe; Pocenia – Torsa con “E venne ad abitare in mezzo a noi – Il presepe monumentale di Torsa” propone un laboratorio musicale per bambini; Carlino con “Natale in mostra 2024 – Rassegna presepi a Carlino” propone laboratori creativi e attività per famiglie; Cordovado con “I Presepi di Cordovado – Il Presepe bianco di Piazza Cecchini” propone uno spettacolo teatrale dedicato ai più piccini; Lignano Sabbiadoro con “Il Presepe di Lignano Pineta” propone letture per bambini e animazioni per famiglie in occasione dell’Immacolata; Latisana – Aprilia Marittima con “Natale ad Aprilia Marittima – Il Presepe galleggiante” propone spettacoli di intrattenimento e giochi per bimbi; Fiume Veneto con la rassegna presepi “Dove nasce il mio Gesù” propone un laboratorio creativo per la creazione di angioletti; San Vito di Fagagna con “Natale a San Vito di Fagagna” propone laboratori creativi a tema natalizio; Tarcento con “Presepe del Comune e laboratori presepistici” propone un laboratorio creativo per la realizzazione di un presepe.

PRESEPI FVG A TRIESTE – Prosegue la collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per l’iniziativa “Presepi Fvg a Trieste”, che vede l’esposizione di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, presso le sedi istituzionali del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale a Trieste.

CONCORSO PRESEPI NELLE SCUOLE – Il Concorso Scuole dell’Infanzia e Primarie del Friuli Venezia Giulia quest’anno verte sui contenuti dell’Anno Santo 2025 dal titolo “Il Giubileo della Speranza” e coinvolge alunni, insegnanti, famiglie ed enti del territorio regionale in una ricca esperienza di lavoro, di dialogo e di condivisione, per contribuire a maturare nei bambini, i protagonisti principali di questo progetto, il senso del rispetto, della collaborazione, del piacere tattile ed emozionale legati alla costruzione del presepe, in uno spirito di festa e di attesa. Si tratta della 20ma edizione.
Saranno valorizzati quei casi in cui vi è inserimento del progetto presepiale nei programmi annuali interdisciplinari, con il coinvolgimento di più classi, con la collaborazione di famiglie, enti e associazioni del territorio, con l’uso di materiali naturali e/o riciclati. I premi assegnati dalla giuria, che saranno consegnati direttamente nelle sedi scolastiche e consistono in buoni acquisto di materiale didattico, andranno alle prime cinque scuole primarie e alle prime cinque dell’infanzia, oltre a pubblicazioni in lingua friulana.
Anche in questa edizione del Concorso nelle Scuole il Gruppo Editoriale Mediafriuli assegna un ulteriore premio speciale in base alle preferenze espresse dai propri lettori e telespettatori. Infatti, Grande novità di quest’anno: saranno utilizzate due piattaforme, sul settimanale “La Vôs dai Furlans” saranno a disposizione i coupon per il voto nelle uscite del 27 dicembre e 10 gennaio, mentre su tutte le smart tv, accedendo a Telefriuli (dal canale 11 del telecomando) si potrà scegliere il presepe preferito con un semplice click sul telecomando. Al termine del concorso, alla scuola che raccoglierà più voti verrà assegnato in premio un buono di acquisto di materiale didattico.

Il grande Presepe di Grado in Vaticano.

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Consiglio Regionale, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Banca di Cividale Spa – Società Benefit. Media partner Il Gruppo Editoriale Media Friuli (Telefriuli, Il Friuli, La Vôs dai Furlans), Radio Punto Zero, Il Paîs e rivista Giro Fvg.

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In copertina, un’immagine del bellissimo Presepe del gradese Lorenzo Boemo.

Il Presepe di Grado lodato anche dal Papa. E non poteva esserci regalo migliore per i bravissimi volontari

di Giuseppe Longo

«All’ombra del grande abete, poi, il Presepe riproduce un “casone” della Laguna gradese, una di quelle case di pescatori che venivano costruite con fango e canne e dove gli abitanti delle “mote”, le piccole isolette lagunari, condividevano, durante il duro lavoro della pesca, le gioie e i dolori della vita di ogni giorno. Anche questo simbolo ci parla del Natale, in cui Dio si fa uomo per aver parte fino in fondo alla nostra povertà, venendo a costruire il suo Regno sulla terra non con mezzi potenti, ma attraverso le deboli risorse della nostra umanità, purificate e fortificate dalla sua grazia». Sono le parole che Papa Francesco ha pronunciato sabato mattina nell’Aula Paolo VI, prima dell’inaugurazione pomeridiana, vigilia dell’Immacolata, del grande Presepe che Grado ha offerto alla Città del Vaticano allestendolo in Piazza San Pietro. E non poteva esserci regalo migliore per i bravissimi volontari, artigiani e artisti, ma anche per i loro coordinatori, Adelchi Felice Quargnali, dei Portatori della Madonna di Barbana, e Antonio Boemo, che è stato anche l’ideatore della riuscitissima iniziativa e che ha quindi visto realizzato quel sogno meraviglioso che inseguiva da anni: quello che fosse anche l’Isola d’oro fra le località scelte per dar vita, quando possibile, alla scena della nascita di Gesù sotto l’obelisco più famoso del mondo. Parole che hanno riempito di gioia e di orgoglio anche la folta delegazione arrivata a Roma dal Friuli Venezia Giulia – circa cinquecento persone! – e che era guidata dall’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli, dall’arciprete e dal sindaco di Grado, Paolo Nutarelli e Giuseppe Corbatto. Ma, come già riferito, c’erano anche, per la Regione Fvg, il presidente del Consiglio Mauro Bordin, il vicegovernatore Mario Anzil e l’assessore Fabio Scoccimarro.

«Circa il Presepe – ha osservato ancora il Santo Padre -, c’è un altro segno che vorrei evidenziare: i “casoni” sono circondati dall’acqua e per andarci ci vuole la “batela”, la tipica imbarcazione a fondo piatto che permette di spostarsi sui fondali bassi. E anche per giungere a Gesù ci vuole una barca: la Chiesa è la barca. Non lo si raggiunge “in solitaria” – mai –, lo si raggiunge insieme, in comunità, su quel piccolo-grande battello che Pietro continua a guidare e a bordo del quale, stringendosi un po’, c’è sempre posto per tutti. Nella Chiesa sempre c’è posto per tutti. Qualcuno può dire: “Ma per i peccatori?”. Questi sono i primi, sono i privilegiati, perché Gesù è venuto per i peccatori, per tutti noi, non per i santi. Per tutti. Non dimenticatevi questo. Tutti, tutti, tutti dentro». E una bella riproduzione della “batela” è stata donata al Vescovo di Roma dagli stessi Boemo e Quargnali.
Le parole del Pontefice sono state, dunque, il suggello di questo grande impegno che ha visto lavorare per un paio d’anni – e soprattutto in queste ultime settimane – una quarantina di volontari con tanta disponibilità ed estro creativo non comune, dando vita a un’opera che in questi giorni – ma fin dal momento in cui sabato sera sono stati accesi i riflettori – ha ottenuto unanimi apprezzamenti sia fra coloro che l’hanno ammirata di persona, sia fra le migliaia di persone che l’hanno potuta vedere attraverso i mezzi di comunicazione che hanno dato grande risalto alle realizzazioni di Grado e di Ledro, la cittadina del Trentino che ha portato nella piazza più conosciuta della Cristianità un Albero di Natale davvero gigantesco. E tantissime saranno quelle che potranno ammirare queste opere fino al 12 gennaio prossimo, in particolare durante le imminenti festività che saranno avviate la Notte di Natale dalla solenne apertura della “Porta Santa” che inaugurerà il Giubileo 2025.

«Grande onore l’attenzione
di Papa Francesco per Fvg»

«Incontrare il Santo Padre e omaggiarlo con il volume dedicato al Monte Lussari, una delle meraviglie della nostra regione, è una fortissima emozione che si accompagna all’entusiasmo per l’ormai imminente scopertura del Presepe di Grado in Piazza San Pietro. Per la seconda volta nell’arco di pochi anni un Presepe realizzato in Friuli Venezia Giulia viene scelto per abbellire la più importante piazza della Cristianità in occasione delle festività natalizie: un grande onore che ripaga gli sforzi compiuti da tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del magnifico Presepe dell’Isola del sole, a partire dal curatore del progetto Antonio Boemo». È quanto ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mazio Anzil, al termine dell’udienza con Papa Francesco avvenuta nell’Aula Paolo VI del Vaticano, durante la quale l’esponente della Giunta Fedriga ha omaggiato il Pontefice con il volume “Il monte inondato di luce: Lussari” di Helmut Tributsch. Anzil ha rimarcato che «quest’anno il Santo Padre ha dimostrato un’attenzione particolare per il Friuli Venezia Giulia: a gennaio è stata annunciata ufficialmente la sua visita a Trieste di luglio, in occasione della cinquantesima Settimana sociale dei cattolici e ora il 2024 si chiuderà con il Presepe di Grado in Piazza San Pietro. Non possiamo quindi che esserne fieri e ringraziare il Pontefice a nome di tutti i cittadini della nostra regione». All’evento, che anticipava l’inaugurazione del Presepe prevista per il pomeriggio, hanno preso parte, tra gli altri, anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, sviluppo sostenibile ed energia, Fabio Scoccimarro,e il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, Antonio Boemo spiega a Papa Francesco come è fatto il Presepe realizzato da Grado prima di donargli una riproduzione della tipica “batela”. All’interno, il Pontefice dialoga con monsignor Nutarelli, il sindaco Corbatto e il presidente Bordin; infine, il Santo Padre durante il suo discorso e l’arciprete gradese con i generosi volontari isolani.

Qui sopra, il vicegovernatore Anzil dona il libro sul Monte Lussari al Santo Padre; l’assessore con il presidente Bordin e il collega Scoccimarro, e poi dinanzi al Presepe; la delegazione Fvg con il cardinale Alzaga, responsabile del Governatorato Vaticano.

Foto Ottica Marocco Grado
Enrico Cester
Regione Fvg

Ciconicco è al lavoro per Venerdì Santo: da 46 anni la Sacra rappresentazione vivente della Passione di Gesù Cristo

A Ciconicco da diverse settimane l’associazione culturale “Un Grup di Amis” ha iniziato a lavorare per mettere in scena la 46ma edizione consecutiva della Sacra rappresentazione della Passione di Cristo in programma sulle colline del paese la sera di Venerdì Santo, il 29 marzo prossimo. La scelta del regista, la conferma della scenografa, il testo, i costumi, le prove di recitazione per gli attori che verranno microfonati e la comunicazione sono solo alcune delle innumerevoli incombenze alle quali il sodalizio ciconicchese, giunto ai 48 anni di ininterrotta attività, si fa carico.
La Passione di Cristo di Ciconicco, innestata sull’antica processione che si teneva lungo le strade della frazione di Fagagna, è un esempio di come una tradizione secolare, nella quale si riconosce una intera comunità, viene salvaguardata e valorizzata. Un patrimonio immateriale che ha saputo adeguarsi alla evoluzione dei tempi, ma che non ha perso il valore e la ragione della partecipazione, che le nostre genti hanno sempre dimostrato con il rito del Venerdì Santo, tra fede e tradizione.
Ulteriore strumento di crescita, di questa manifestazione, è la rete di relazioni che “Un Grup di Amis” ha saputo creare e coltivare nel tempo. “Contaminarsi” con realtà europee e italiane ricavando elementi di ispirazione, ma anche inserendosi in contesti di elevato valore culturale e sociale. Con questi presupposti il sodalizio, guidato da Andrea Schiffo, opera costantemente durante tutto l’arco dell’anno a livello locale, ma anche nazionale ed europeo coniugando e interagendo con gli strumenti a disposizione al fine di cogliere obiettivi che riguardano le nostre radici di fede, gli aspetti culturali e del turismo lento e religioso.
Infine, va detto che Europassion (www.europassion.net), di cui lo stesso Schiffo è componente del consiglio direttivo, ed Europassione per l’Italia (www.europassioneitalia.com) sono impegnate ad elaborare due progetti comuni: la realizzazione di una Via Crucis a Gorizia in occasione delle manifestazioni legate a Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, in collaborazione con gli amici sloveni di Skofja Loka, e la partecipazione a Roma in occasione del Giubileo 2025. Due appuntamenti importanti per la notevole visibilità e partecipazione dei protagonisti e per la prevista grande affluenza di pubblico. Una grande occasione per promuovere il paese collinare e la nostra regione con le sue eccellenze artistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche.

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In copertina, una scena dell’ultima Sacra rappresentazione sulle colline di Ciconicco.