Competitività delle imprese, a Udine due incontri con l’economista Martella. Domani il primo sulla finanza moderna

La finanza moderna come bussola per le imprese, tra scenari europei e globali che cambiano con rapidità e nuove sfide che attraversano mercati e settori produttivi. Sarà un’occasione importante per le imprese friulane quella offerta da due prossimi seminari organizzati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con l’intervento di Marco Martella, economista finanziario, consulente autonomo e già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia. Il primo appuntamento è in programma domani, 7 ottobre, dalle 11 alle 12.30 nella sede camerale di Udine (piazza Venerio, sala Gianni Bravo della Cciaa). Qui Martella accompagnerà imprenditori e professionisti in un approfondimento sui principi e gli strumenti della finanza moderna applicati alla gestione del portafoglio, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese.

Giovanni Da Pozzo

© Foto Petrussi

«La finanza e i mercati finanziari si sono molto evoluti e il loro processo evolutivo è molto veloce – spiega Martella –. Essere consapevoli e avere nelle proprie aziende figure professionali indipendenti dalle reti distributive è cruciale per predisporre i giusti piani finanziari. I principi Esg, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale sono aspetti dell’oggi che stanno trasformando anche la finanza e gli strumenti che essa mette a disposizione».
Concetti che toccano da vicino la quotidianità di chi fa impresa: dalla capacità di leggere i segnali dei mercati alla necessità di aggiornare costantemente la gestione delle risorse finanziarie, fino a una visione più ampia delle opportunità di sviluppo. «È un’opportunità interessante – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo – perché portare un esperto come Martella a disposizione delle imprese significa offrire strumenti concreti per orientarsi in uno scenario complesso e in continua trasformazione. La competitività oggi passa anche dalla capacità di comprendere i linguaggi della finanza e di tradurli in strategie per la crescita».
Il ciclo di seminari proseguirà mercoledì 30 ottobre con un secondo appuntamento dedicato all’analisi degli scenari europei e globali come guida per le decisioni di investimento delle imprese. Anche in questo caso Martella metterà a disposizione la sua esperienza per aiutare gli operatori a distinguere fenomeni e tendenze, cogliendo le chiavi di lettura necessarie per restare competitivi.

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In copertina, l’economista finanziario Marco Martella atteso domani a Udine.

Comunità energetiche e incentivi: stamane un approfondimento a Udine sulle opportunità della transizione

La transizione energetica è un percorso già in atto che coinvolge imprese, enti pubblici e cittadini. Per orientarsi tra strumenti, agevolazioni e nuovi modelli di collaborazione, la Camera di commercio di Pordenone-Udine propone un incontro dedicato a comunità energetiche rinnovabili e incentivi regionali, in programma stamane, 25 settembre, dalle 11.30 alle 13 nella sala Gianni Bravo (ingresso da piazza Venerio a Udine).
Aprirà i lavori il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, che introdurrà il tema sottolineandone la centralità per la competitività dei territori. Seguirà l’intervento di Amanda Burelli, direttore del servizio politiche per la rigenerazione urbana e le infrastrutture per l’istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia, che illustrerà gli strumenti e le agevolazioni a disposizione per l’efficientamento energetico. Spazio poi all’approfondimento sulle comunità energetiche rinnovabili con Matteo Caldera, ricercatore del Laboratorio Smart Cities and Communities di Enea, che racconterà come questo modello collaborativo consenta di produrre, condividere e risparmiare energia, aprendo la strada a un futuro più sostenibile e partecipato.
Il convegno si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, occasione preziosa per chiarire dubbi e raccogliere stimoli concreti. La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria organizzativa della Camera di commercio (telefono 0432.273266, e-mail progetti.speciali@pnud.camcom.it).

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In copertina, la sede udinese in piazza Venerio della Camera di Commercio.

Turismo, in agosto boom di assunzioni. Confermato invece il calo di contratti previsti in manifattura e costruzioni

Crescono anche ad agosto i nuovi contratti di assunzione (di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato) programmati dalle imprese Fvg dei settori industria, servizi e primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca): il sistema di rilevazione Excelsior-Unioncamere, elaborato per la Regione dal Centro Studi Camera di Commercio Pordenone-Udine, registra 6.910 assunzioni previste nel mese, con 250 ingressi programmati in più (+4,1%) rispetto ad agosto 2024. Nel trimestre agosto-ottobre 2025 sono previste 28.070 entrate, +410 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,6%).
Il settore primario, che – lo si ricorda – viene monitorato dal mese di luglio di quest’anno – programma ad agosto 530 assunzioni in Fvg, l’industria nel suo complesso ricerca 1.580 lavoratori nel mese, di cui 1.070 sono i contratti previsti dal manifatturiero e 510 dalle costruzioni. Permane la complessità nel settore industriale: le assunzioni previste sono infatti ancora in calo, -310 (cioè -16,3%) rispetto ad agosto 2024, sia per la componente della manifattura sia per quella delle costruzioni.

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La transizione energetica

Voucher digitali e transizione energetica: la Camera di Commercio Pordenone-Udine li mette a disposizione delle piccole e medie imprese dei due territori, con un bando dal plafond di 250 mila euro. Sono ammissibili a contributo le spese sostenute dall’impresa – fatturate e pagate – a partire dal 1° gennaio 2025 e prima della presentazione della domanda, per gli acquisti elencati espressamente all’articolo 6 del Bando, disponibile con tutta la modulistica e le informazioni di dettaglio nella sezione Contributi camerali del sito www.pnud.camcom.it. In sostanza, si deve trattare di spese sostenute per acquisire servizi e beni per l’adozione e introduzione in azienda di tecnologie digitali 4.0, in un’ottica di “doppia transizione” digitale ed ecologica, o ancora acquisti finalizzati a favorire la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficientamento – ogni spesa ammessa a contributo, in ogni caso, è dettagliata nel bando. L’agevolazione camerale consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili, nella percentuale massima del 70 percento. Le tipologie di voucher sono due. Il voucher A è dell’importo di euro 5mila euro a fronte di una spesa minima di 7.142,86 euro (Iva esclusa), e il voucher B è di 10 mila euro a fronte di una spesa minima di 14.285,72 euro (sempre Iva esclusa). Alle imprese in possesso del rating di legalità valido sarà riconosciuta una premialità di 250 euro. Le imprese interessate possono presentare domanda alla Cciaa, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica presente sul sito entro il 2 settembre prossimo e inviandola esclusivamente via posta elettronica certificata (Pec). Per le imprese con sede destinataria dell’iniziativa in provincia di Udine la Pec a cui indirizzare la domanda è contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, per Pordenone contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

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Sono invece 4.790 i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso, +570 su agosto 2024 (+13,5%). «A offrire le maggiori opportunità di impiego in questo periodo, e con crescita davvero significativa – commenta il presidente della Cciaa friulana Giovanni Da Pozzo – è ovviamente il turismo», nel quale infatti Excelsior rileva 1.770 lavoratori previsti in ingresso (+610, addirittura +52,6% su agosto 2024), seguito dai servizi alle imprese con 1.340 richieste, sostanzialmente stabili, queste, rispetto all’anno precedente.
Ad agosto le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per più di 4.000 assunzioni programmate (il 58,6% del totale), confermando come causa prevalente la mancanza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione e tecniche, si faticano a trovare lavoratori nelle professioni tecniche delle attività turistiche e ricettive (difficoltà di reperimento totale, da tutte le imprese intervistate), seguiti dagli analisti e specialisti nella progettazione di app (93,8%). Nelle professioni commerciali e dei servizi sono particolarmente difficili da reperire i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,7%) e la difficoltà rimane elevata anche per esercenti e addetti alle attività di ristorazione (68,4%). Tra gli operai specializzati si segnalano quelli addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (85,4%).
Le imprese sono alla ricerca di lavoratori immigrati per coprire circa 1.600 ingressi programmati nel mese di agosto, pari al 23% del totale contratti. Per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

Federico (e Jacopo) Rampini domani a Udine con l’economista Luigi Buttiglione: quali prospettive ci aspettano?

Geopolitica ed economia globale sotto la lente domani, 4 luglio, a Udine. Dalle 15, la Sala Valduga della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ospiterà, infatti, l’incontro “Evoluzione geoeconomica tra instabilità e opportunità”, un’occasione di confronto sui grandi scenari internazionali e sulle prospettive per l’economia, organizzato dalla Cciaa stessa in collaborazione con Fondazione Friuli. Il programma si aprirà alle 15.30 (registrazioni e welcome coffee dalle 15), con le introduzioni del presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo e di Bruno Malattia, nuovo presidente della Fondazione Friuli.

Luigi Buttiglione


Si entrerà, così, nel vivo della discussione con gli interventi di due ospiti: Federico Rampini, editorialista del Corriere della Sera, e Luigi Buttiglione, economista con un’esperienza che spazia dal mondo accademico alla banca centrale, dall’investment banking agli hedge fund. A moderare sarà Luca Piana, vicedirettore con delega all’economia del Gruppo Nem, che guiderà poi il confronto sugli equilibri geopolitici, le sfide economiche globali e le prospettive per le imprese in un contesto segnato da instabilità e trasformazioni profonde.
Federico Rampini, dopo aver ricoperto per anni il ruolo di corrispondente per La Repubblica da New York, Pechino, San Francisco e Parigi, è oggi uno dei più autorevoli analisti dei rapporti tra Cina, Stati Uniti ed Europa. Autore di numerosi bestseller su geopolitica, economia e società globale, ha tenuto lezioni e conferenze in importanti Università italiane e straniere e collabora con trasmissioni radiofoniche e televisive. Luigi Buttiglione, prima di fondare nel 2018 LB Macro – società internazionale di consulenza macroeconomica e finanziaria – è stato partner di Brevan Howard Asset Management (2008–2017) e ha ricoperto ruoli di vertice in altri fondi di primaria importanza e in Barclays Capital. In precedenza, era stato senior economist nel Dipartimento Ricerca della Banca d’Italia, dove ha svolto attività di consulenza diretta al governatore in materia di politica monetaria. È stato membro del comitato previsioni della Banca d’Italia e del working group on forecasting della Banca Centrale Europea. Ha inoltre insegnato nelle Università di Milano e Bologna, è stato visiting scholar all’Università di Harvard ed è autore di numerosi articoli accademici in ambito di economia monetaria e internazionale.
Dopo gli interventi, seguirà il dibattito, che offrirà l’occasione per presentare, con l’interno anche di Jacopo Rampini, “Il gioco del potere”, romanzo scritto a quattro mani con il padre Federico e pubblicato da Mondadori. «Un thriller geopolitico – si legge sul sito della casa editrice – che intreccia fiction e realtà», ambientato tra Stati Uniti, Cina e Vaticano, e che rappresenta «una riflessione sulle tensioni globali e sulle derive autoritarie che minacciano la democrazia». Jacopo Rampini, «è attore e sceneggiatore – riporta ancora Mondadori -, ha lavorato in produzioni internazionali come I Borgia, Medici – Masters of Florence, Catch-22, Law & Order e Fbi. È laureato alla Sorbona di Parigi e ha studiato recitazione alla Stella Adler Academy di Los Angeles».

Giovanni Da Pozzo

L’ingresso all’evento è libero previa registrazione. Tutte le informazioni e il programma dettagliato sono disponibili sul sito della Camera di Commercio Pordenone-Udine: https://www.pnud.camcom.it/agenda/convegno-evoluzione-geoeconomica-tra-instabilita-e-opportunita.

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In copertina, il giornalista Federico Rampini durante un intervento in sala Valduga.

“Steward” e videosorveglianza per le imprese: due bandi della Regione Fvg per 3 milioni. Le domande alla Camera di Commercio Pordenone-Udine

Un bando da 2 milioni e uno da 1 milione di euro per incrementare la sicurezza delle piccole imprese e pubblici esercizi: li stanzia la Regione Fvg e gestirà tutto il percorso la Camera di Commercio Pordenone-Udine per fornire alle imprese i contributi, da un lato per coprire le spese, anche già sostenute, relative all’impiego di addetti ai servizi di controllo (i cosiddetti “steward”); dall’altro, per l’acquisto di dispositivi di videosorveglianza a tutela dell’unità produttiva. I bandi sono presentati alla presenza dei direttori delle categorie economiche, dall’assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti e dal presidente camerale Giovanni Da Pozzo, affiancati dal questore Domenico Farinacci e dal prefetto Domenico Lione.
Il primo bando, da 2 milioni, prevede la possibilità di coprire interamente la spesa sostenuta dal pubblico esercizio, in forma singola o associata, che si trovi nei Comuni di Pordenone e Udine. Il contributo concedibile minimo è di 2 mila euro e massimo di 30 mila a progetto. I termini del bando, aperti il 26 maggio, resteranno accessibili fino al 31 dicembre . Saranno considerate solo le domande trasmesse via Posta elettronica certificata (Pec) e inviate, per le imprese con sede nel Comune di Pordenone, a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it; per quelle nel Comune di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it. Il plafond è suddiviso in 500 mila euro per Pordenone e in 1,5 milioni per Udine.

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Parità di genere, oggi incontro

Come già annunciato, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con il suo Comitato per l’Imprenditoria Femminile presieduto da Renata Lirussi, ha promosso un incontro pubblico per accompagnare le imprese del territorio nel percorso verso la certificazione della parità di genere, strumento sempre più strategico per lo sviluppo sostenibile e competitivo delle aziende. L’appuntamento è fissato per oggi, 3 giugno, alle ore 17, nella Sala Valduga della sede camerale di Udine (Piazza Venerio 8), e rappresenta il primo passo di un percorso di sensibilizzazione e formazione dedicato a tutte le realtà imprenditoriali interessate a valorizzare la cultura dell’equità e dell’inclusione nei contesti lavorativi.

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Secondo bando, quello per i dispositivi di videosorveglianza e già attivo: in questo caso, le imprese beneficiarie possono avere sede nei territori provinciali di Udine e Pordenone. In particolare, sono ammesse a contributo le spese sostenute, fatturate e pagate a partire dal 1° novembre 2024 e prima della presentazione della domanda, per l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di telecamere, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con le sale e le centrali operative e sistemi di allarme anti-intrusione. Anche in questo caso, l’intensità percentuale massima di contributo ammonta al 100% della spesa: il contributo minimo è di mille euro e massimo di 15 mila per progetto.
Se l’assessore Roberti ha sottolineato la consistenza dei fondi e l’opportunità da non perdere per Pmi ed esercenti, «in quanto i contributi – ha evidenziato – sono al 100%», il presidente Da Pozzo ha sottolineato l’importanza «della sicurezza come base per la legalità e per un’economia sana. Questi fondi sono immediatamente operanti e grazie a un dialogo costante fra tutte le istituzioni siamo riusciti a mettere in piedi degli strumenti agili – ha concluso – che possono rappresentare un valido aiuto per le nostre imprese». Sulla stessa linea anche questore e prefetto: il primo ha ricordato come gli strumenti di videosorveglianza siano particolarmente utili, oltre che come deterrente, anche ai fini della qualità della ricostruzione dei fatti, mentre il secondo si è soffermato sull’ottima collaborazione fra istituzioni pubbliche e private per tutelare tutti insieme un modello di sicurezza urbana diffusa e concreta. La modalità di presentazione delle domande è sempre la Pec agli indirizzi indicati, ma questo bando ha termini più ristretti: si chiuderà il 30 giugno. A metà maggio, erano già arrivate una novantina di domande, suddivise equamente fra i due territori.

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In copertina, la presentazione dei bandi mentre parla l’assessore regionale Roberti.

Certificazione della parità di genere e mercato del lavoro in evoluzione: martedì un incontro a Udine con la Cciaa

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con il suo Comitato per l’Imprenditoria Femminile presieduto da Renata Lirussi, ha promosso un incontro pubblico per accompagnare le imprese del territorio nel percorso verso la certificazione della parità di genere, strumento sempre più strategico per lo sviluppo sostenibile e competitivo delle aziende. L’appuntamento è per martedì 3 giugno, alle ore 17, nella Sala Valduga della sede camerale di Udine (Piazza Venerio 8), e rappresenta il primo passo di un percorso di sensibilizzazione e formazione dedicato a tutte le realtà imprenditoriali interessate a valorizzare la cultura dell’equità e dell’inclusione nei contesti lavorativi.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Giovanni Da Pozzo, presidente dell’ente camerale, e della presidente Lirussi. Seguiranno gli interventi di Anna Limpido, consigliere di Parità della Regione Fvg, con una riflessione sul valore della certificazione di genere in un mercato del lavoro in evoluzione, e la testimonianza di imprese già certificate, esempio concreto di buone pratiche. A illustrare nel dettaglio la struttura e i contenuti del percorso formativo, che la Cciaa con il Comitato imprenditoria femminile metterà in campo per accompagnare le imprese nel processo di certificazione, sarà Jacopo Pezzetta della società Eupragma Srl, partner tecnico dell’iniziativa.
La certificazione della parità di genere, introdotta nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresenta oggi non solo un riconoscimento formale dell’impegno aziendale verso l’uguaglianza, ma anche un fattore premiante: le imprese che ne sono in possesso possono infatti accedere a incentivi fiscali, punteggi premianti nei bandi pubblici, e rafforzare nel contempo la propria reputazione e attrattività sul mercato del lavoro. Le adesioni al convegno del 3 giugno sono aperte fino a domani, 30 maggio, sul sito della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it. Per informazioni: Segreteria Comitato Imprenditoria Femminile, telefono 0432.273508 o 0434.381602.

L’ente camerale a Udine.

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In copertina, la presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile Renata Lirussi.

Effetto dazi in Fvg, un’analisi della Cciaa Pn-Ud. Il presidente Da Pozzo: gli Usa restano il riferimento primario ma stanno crescendo anche nuovi mercati

I dazi appena introdotti da Donald Trump e i contraccolpi che il loro inasprimento potrebbe provocare sulla nostra economia sono stati analizzati anche dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Sui dazi Usa, dice infatti il presidente Giovanni Da Pozzo, «valuteremo l’impatto sulle imprese friulane appena avremo i primi elementi concreti, attraverso il nostro Centro studi e il coordinamento sui temi macroeconomici e internazionali di Marco Martella, già direttore della Banca d’Italia a Trieste. Al momento, lo scenario più plausibile è che i flussi di scambio tenderanno naturalmente a riequilibrarsi tra le aree geografiche. Le dinamiche di mercato e le strategie aziendali comunemente prevalgono su misure protezionistiche di breve periodo». Per le imprese del Fvg, comunque, «l’export verso gli Stati Uniti e altri mercati-chiave continuerà a essere pilastro essenziale della crescita, grazie alla qualità, all’innovazione e alla capacità di adattarsi ai cambiamenti. Anche in contesti molto complessi, infatti, il Made in Italy ha dimostrato di mantenere storicamente un forte appeal internazionale e le aziende possono fare leva su strategie di diversificazione, che già stanno mettendo in atto, e sulla robustezza di relazioni commerciali consolidate».
Secondo Da Pozzo, «l’esperienza dimostra che, al di là delle tensioni politiche, le imprese in grado di agire con flessibilità e visione strategica riescono sempre a cogliere opportunità di sviluppo nei mercati globali, in particolare in aree geografiche magari meno strutturate, ma con un grande potenziale inespresso. Pur restando solidi alcuni tra i principali partner europei – dice il presidente –, ci sono diversi mercati emergenti extra-Ue ad alto potenziale per il Fvg, individuati peraltro anche a livello italiano dal recentissimo Piano d’Azione per l’export del Ministero degli Esteri».
Secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud, Regno Unito e Svizzera registrano un incremento di export del 90% e del 385% tra il 2019 e il 2024, a seguire mercati con quote sì più contenute, ma con incrementi sensibili registrati nell’ultimo quinquennio, come Arabia Saudita (+148%, 2019-2024), Messico (+160%) e Brasile (+113%). L’export verso gli Usa, «pur rimanendo il nostro principale partner commerciale», precisa il presidente Da Pozzo, nello stesso periodo è invece sceso dell’8,2%. Le variazioni sono calcolate a prezzi correnti e risentono pertanto dell’effetto inflazione, effetto che comunque può spiegare solo una parte di queste variazioni.

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In copertina, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Zls in Fvg, per l’ente camerale Pd-Ud opportunità di sviluppo economico. Sono in crescita le imprese straniere

Il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, parla di «grande opportunità per lo sviluppo economico», riguardo all’ottenimento della Zona Logistica Semplificata (Zls) in Friuli Venezia Giulia. «Ѐ una importante chance e deve abbracciare tutti i territori, soprattutto quelli a vocazione industriale e logistica – precisa –, un ulteriore tassello per rafforzare la potenzialità di attrazione di investimenti in regione». Per Da Pozzo, «indubbiamente Udine e Pordenone avranno in questo mondo nuove idee e progettualità da offrire al mondo delle imprese. I miei complimenti vanno a tutti coloro che, dalla Regione ai rappresentanti in Parlamento, si sono prodigati per raggiungere questo importante risultato».
Ma in questi giorni Da Pozzo ha fatto riferimento anche alle imprese straniere che operano nella nostra regione e si strutturano. «Anche in Fvg le imprese straniere crescono. Sono il 14,5% del totale delle imprese, ma il dato interessante è che, sebbene si sviluppino in tutte le forme giuridiche, sono le società di capitale a mostrare una vera impennata, segno che nei 10 anni considerati anche le imprese straniere si stanno strutturando», commenta il leader dell’Ente camerale. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud, fra 2014 e 2024, che vanno ad approfondire i dati inviati a livello nazionale da Unioncamere e per la Venezia Giulia dalla Cciaa Vg, «anche se numericamente non sono prevalenti e sono le individuali le più numerose – aggiunge il presidente -, la crecita delle società di capitali è del 91%».
Più in generale, tra le province, la crescita delle straniere è comunque più contenuta a Udine (+15,3%) e più sensibile a Pordenone (+33,4%). Tra i settori, considerando quelli con maggior numero di imprese, in Fvg nel decennio sono cresciute in particolare le imprese delle costruzioni (+27% in 10 anni), della ristorazione (+42%) e nei servizi di supporto alle imprese, noleggio, agenzie di viaggio (+56%). Tra le nazionalità, calcolabili sulle imprese individuali, le imprese straniere più numerose sono quelle guidate da imprenditori di nazionalità rumena (10,3%,), albanese (10,1%), cinese (7,4%), svizzera (6,2%), fenomeno tipico del Fvg dovuto prevalentemente a un migrazione “di ritorno”.

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In copertina, il presidente dell’Ente camerale Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Open Dialogues, focus sugli Stati Uniti nella giornata del gran finale a Udine

Dopo una intensa giornata inaugurale, stamane a Udine i lavori di Open Dialogues for the Future si aprono, alle 10, nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Federico Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì, direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università di Udine in via Margreth. Comincia alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’Ateneo friulano, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, a Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, quindi ad Angelo Montanari, professore di Computer Science nella stessa Università udinese, e Alessandro Piol, presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico Federico Rampini.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

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In copertina, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo ieri mattina durante il suo intervento inaugurale.

Al via a Udine gli Open Dialogues: due intensi giorni di dibattito sull’economia Fvg nel contesto internazionale

Il sipario sulla terza edizione di Open Dialogues for the future si è appena alzano stamane, a Udine, nella Chiesa di San Francesco, con la regia del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, ideatrice dell’evento, Giovanni Da Pozzo, e del vicepresidente Michelangelo Agrusti. Via, quindi, agli interventi di apertura dei rappresentanti delle istituzioni che, assieme all’ente camerale, sostengono e appoggiano il forum e che sono Regione Fvg, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Università di Udine, con il patrocinio di Unioncamere e Ministero delle imprese e del Made in Italy. Per la Giunta Fedriga sono annunciati gli interventi dell’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e per il Comune ospitante del sindaco Alberto Felice De Toni; atteso anche il discorso del presidente Unioncamere, Andrea Prete. Quindi, il via ufficiale ai dibattiti, diretti dal direttore scientifico di Odff, Federico Rampini, e con il coordinamento di Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, assieme a cui la Cciaa cura la manifestazione fin dall’inizio. La parola andrà a Sylvie Goulard, docente di Global affairs and geopolitics Sda Bocconi, Nathalie Tocci direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, Orietta Moscatelli analista di Limes, Arduino Paniccia presidente dell’Asce Venezia e Ana Palacio, già Ministra degli esteri della Spagna e oggi docente alla Walsh School of Foreign Service, Georgetown University.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il palco sarà quello della sede della Fondazione Friuli in via Gemona, dove ad accogliere relatori e ospiti sarà il presidente Giuseppe Morandini. Il programma del pomeriggio sarà ricchissimo e prevede in apertura, alle 14.15, anche l’intervento del presidente di Ice Matteo Zoppas. Quindi il dibattito su Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con Riccardo Crescenzi della London School of Economics, Brunello Rosa senior executive fellow di Economics, Sda Bocconi School of Management, Marco Martella, professore e già direttore della Banca d’Italia a Trieste, seguiti da una conversazione fra il direttore Rampini ed Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments. Il dibattito si sposterà quindi sul Friuli Venezia Giulia nello scacchiere internazionale e assieme a Rampini dialogherà il presidente della Regione Massimiliano Fedriga (orario previsto attorno alle 15.30/15.45). Concluderà il pomeriggio un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania e sarà introdotto da Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia (in videocollegamento) e da Benjamin Hanna, viceambasciatore di Germania in Italia. A discutere in sala assieme a Rampini saranno quindi Paolo Mieli, storico, saggista ed editorialista, Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, e Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.
Domani, i lavori si apriranno alle 10 nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione in sala Valduga proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.
Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università, in via Margreth. Comincerà alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’ateneo udinese, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, Angelo Montanari, professore di Computer Science all’Università di Udine e Alessandro Piol presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico, Federico Rampini.

L’ente camerale di Udine.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

Le prenotazioni per partecipare in presenza restano aperte solo per l’incontro conclusivo di domani pomeriggio, mentre per gli altri dibattiti sono chiuse. Chi si non è riuscito a iscriversi può comunque seguire tutto l’evento in diretta streaming, su www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, o iscrivendosi al canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud, https://www.youtube.com/@upeconomia. I video resteranno online anche a manifestazione conclusa.
Sul sito è sempre disponibile il programma aggiornato in tempo reale e per raccontare l’evento sui social network attraverso si potrà usare l’hashtag dedicato #Odff2025.
I canali ufficiali sui cui si parlerà dell’evento sono questi:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTubeInstagramFacebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.