Cciaa Pn-Ud, da oggi nuovo bando Covid da 150 mila euro per le imprese friulane

La giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha dato il via libera a un nuovo bando “Covid”, mettendo in campo voucher di contributi per le imprese del territorio appartenenti ai settori produttivi danneggiati dall’emergenza sanitaria nell’attivazione di crediti straordinari. I contributi serviranno a far fronte agli oneri che gli imprenditori hanno sostenuto e sostengono per ottenere finanziamenti concessi da banche e da altri intermediari finanziari, a far data dal 1 novembre 2020 e fino al 30 settembre 2021 e comunque prima della presentazione della domanda, che può essere inoltrata a partire da oggi 10 maggio.
Il bando ha un plafond complessivo di 150 mila euro ed è valido per le aziende iscritte nei registri imprese di Pordenone e Udine dei settori specificamente indicati dal bando – che ricalcano quelli indicati di recente per i ristori dalla Regione Fvg. Non sarà richiesta alle imprese richiedenti una dimostrazione delle spese sostenute, ma solo del credito ottenuto in conseguenza dell’emergenza Covid-19.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con un voucher A di 500 euro massimo erogabile per singola impresa per i finanziamenti inferiori o pari a 15 mila euro oppure con un voucher B di mille euro per i finanziamenti superiori a 15 mila euro. Ogni impresa potrà fare al massimo una domanda e il contributo concesso è cumulabile con altre agevolazioni di fonte pubblica. I termini, come detto, sono inizio 10 maggio e conclusione 30 settembre prossimo.
«Questo nostro nuovo bando – spiega il presidente della Cciaa, Giovanni Da Pozzo – vuole essere un piccolo aiuto aggiuntivo alle nostre imprese maggiormente in sofferenza. Siamo riusciti a mettere in campo queste ulteriori risorse grazie a risparmi realizzati dal nostro ente in quest’anno di pandemia, oltre a quelle per il primo bando attivato lo scorso anno, immediatamente dopo le prime chiusure».
Tutte le informazioni di dettaglio, il bando e la modulistica sono già pubblicati sul sito della Camera di Commercio Pn-Ud, www.pnud.camcom.it

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In copertina, scorcio della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Pandemia, il Fvg nel 2020 perde 339 imprese femminili. Carente il digitale

Effetto pandemia anche sulle imprese femminili del Friuli Venezia Giulia, dove se ne contano oltre 300 in meno. E quelle rimaste risultano piuttosto impreparate al digitale che oggi, invece, è sempre più indispensabile. Nella nostra regione, ci sono 22.570 imprese femminili registrate, il 22,3% delle 101.220 complessive, percentuale che pone la regione leggermente (ma anche stabilmente nel tempo) sopra la media italiana, pari al 22%. Numeri che il Centro studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha elaborato appurando, nel confronto con gli anni precedenti, una generale tendenza al calo – come sta avvenendo in generale per tutte le imprese –, ma acuitasi in modo significativo proprio nel 2020, con l’unica eccezione di Trieste, che mantiene i numeri più costanti e spesso registra segni più.
Se in Fvg il calo dal 2015 era sempre piuttosto contenuto, tra il 2019 e il 2020 la regione ha perso addirittura 339 imprese femminili, un decremento riscontrato anche in generale nel Nordest e in Italia. E un calo che ha riguardato le imprese femminili in modo più forte: se le imprese in generale sono calate dello 0,6%, prendendo la sola componente femminile il calo è dell’1,5%, segno che l’emergenza sanitaria ha pesato soprattutto sull’attività imprenditoriale delle donne. Nel 2020 sono nate 1.093 nuove imprese femminili in Friuli Venezia Giulia, 405 in meno rispetto a quelle create nel 2019. E in netta diminuzione rispetto al 2019 sono state soprattutto le iscrizioni nel settore servizi di ospitalità e turismo, comparto che ha subito i colpi più pesanti dall’emergenza Covid, e a tasso di femminilizzazione più alto. Riguardo alle imprese attive, infatti, circa un quarto delle imprese femminili (23%, cioè 4.706 aziende) opera nel commercio, il 18% appartiene al primario (in particolare agricoltura), il 18,8% ai servizi alle famiglie (istruzione, sanità e assistenza sociale…), il 17% ai servizi alle imprese (trasporti, informazione e comunicazione, attività immobiliari, attività professionali …), il 7% all’industria.

Giovanni Da Pozzo

Le imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia sono invece 20.462 e la provincia Udine ne ha il 48,8%, Pordenone il 25,4%, Gorizia il 10,1% e Trieste il 15,7%. Si tratta di imprese con natura giuridica prevalente di “Impresa individuale”, ciò anche «collegato in parte al fenomeno dell’autoimpiego – spiegano al Centro studi –, in risposta alla necessità di trovare uno sbocco occupazionale, soprattutto per chi ha perso un lavoro oppure è precaria». Da segnalare, però, un deciso aumento della presenza femminile nelle società più strutturate. Se la crescita delle società di capitale nel complesso dell’economia Fvg è del 10,9%, la componente femminile registra una crescita del 19,2% tra 2015 e 2020 ed è evidente anche in termini di cariche (+8,4%) e, più nello specifico, di qualifiche (+11,3%).
Secondo un recente sondaggio effettuato da Eurochambres Women Network (il coordinamento permanente presso l’associazione delle Camere di commercio europee dedicato all’imprenditoria femminile) e diffuso da Unioncamere, realizzato fra 500 imprenditrici di 20 Paesi, in Italia come nel resto di Europa le donne imprenditrici chiedono soprattutto quattro tipologie di intervento: formazione e sostegno per cogliere la sfida del digitale; misure di supporto mirate alle loro esigenze; maggiore attenzione all’occupazione femminile; adozione di misure che non rendano vani gli sforzi compiuti durante la pandemia ma assicurino un trasformazione duratura del business.

Il sondaggio, al quale ha contribuito anche Unioncamere con il supporto della rete dei Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, mostra che per la metà del campione la pandemia ha avuto un impatto da forte a pesante sull’equilibrio vita-lavoro. Le donne, inoltre, si sentono impreparate al digitale e per questo vorrebbero poter accrescere le proprie competenze. Oltre il 70% delle imprese che ha risposto al questionario non aveva alcuna presenza online per la vendita di prodotti o servizi prima dell’emergenza sanitaria e il 46% si è affacciato alla “rete” proprio a causa della pandemia. La stragrande maggioranza si è trovata impreparata di fronte all’evoluzione digitale, dichiarando esplicitamente di aver intrapreso questa trasformazione con poca (52%) o addirittura nessuna (25%) competenza specifica. «Un fatto che come Camera di Commercio di Pn-Ud abbiamo sentito in prima battuta – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo – e a cui abbiamo voluto dare immediata risposta anche con un’importante azione messa in campo dal nostro Comitato imprenditoria femminile, che ha riscosso un buon successo e che aprirà la strada a nuove iniziative nel tempo». L’ente camerale, tramite il Comitato, in pieno lockdown ha messo in campo un ciclo di webinar rivolti specificamente alle imprenditrici per aiutarle a gestire gli aspetti pratici della realtà d’impresa in situazioni di contenimento, ma anche per offrire loro vera e propria formazione al digitale. «Seminari online – ribadisce Cécile Vandenheede, presidente del Comitato che rappresenta le imprenditrici di oltre 20 settori produttivi di Udine e Pordenone – che hanno ottenuto subito una buona risposta e che hanno aiutato molte a fare il necessario “salto” verso il digitale, affiancandolo all’attività tradizionale e rafforzandola. Un’azione che sicuramente ci vedrà in campo con nuove iniziative».

L’ente camerale a Udine.

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Vidimazione dei rifiuti
ora anche online

Da lunedì 8 marzo sarà attivo il servizio ViViFir per la vidimazione virtuale dei formulari per Identificazione dei Rifiuti trasportati. La normativa, in alternativa alla consueta modalità di vidimazione “fisica”, permette di produrre autonomamente il formulario con modalità informatiche, avvalendosi di un servizio in rete fornito dal sistema delle Camere di Commercio. Il servizio è disponibile all’indirizzo https://vivifir.ecocamere.it linkabile anche dal sito della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it

Il servizio ViViFir genera il numero univoco da riportare sul formulario di identificazione del rifiuto, sostitutivo della vidimazione, in due modalità: “online”, accedendo al servizio per produrre un modello conforme al formato di legge, oppure “applicativamente”, connettendo il gestionale già usato dall’impresa al servizio. Questa doppia soluzione consente sia di soddisfare le esigenze delle imprese con elevati volumi di movimentazioni, sia di rendere autonome le microimprese con pochi trasporti all’anno. Le imprese possono produrre il formulario online autonomamente e in qualsiasi momento senza recarsi allo sportello della Camera di Commercio con riduzione dei tempi e dei costi, oltre che di impatto ambientale.

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In copertina, Cécile Vandenheede presidente del Comitato che rappresenta le imprenditrici di oltre 20 settori produttivi di Udine e Pordenone.

Online il nuovo sito web della Camera di Commercio Pordenone-Udine

È online il nuovo sito della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, www.pnud.camcom.it, pensato, progettato e creato facendo sintesi delle esperienze dei due vecchi siti territoriali. Un’unica Camera per i due territori si vede ora anche dalla sua “veste” web, primo punto di contatto per cittadini e imprese, che ormai hanno preso confidenza con l’accorpamento tra i due enti. Cosa che ha comportato un grande lavoro di armonizzazione di attività e processi complessi a livello interno e che progressivamente è arrivato a regime. La realizzazione del sito è andata di pari passo, velocizzata anche in conseguenza dell’emergenza sanitaria, che ha portato al centro l’esigenza di garantire servizi fruibili a distanza, ove fattibile. Anche su questa base, il sito e i servizi online sono stati potenziati e lo saranno ulteriormente nei prossimi mesi.
«Tenuto conto della complessità di un’operazione del genere, la priorità era arrivare velocemente a un unico portale che rispecchiasse l’accorpamento avvenuto e fornisse con maggior chiarezza le informazioni – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –. Con l’emergenza sanitaria, abbiamo voluto rispondere subito alle esigenze di servizi online più efficaci, potenziando occasioni di approfondimento e formazione a distanza, ma anche di comunicazione più diretta con uffici-utenti, aspetto su cui le nostre strutture e il personale si stanno impegnando con determinazione. In questa direzione sono andati anche l’avvio della pagina Facebook della Camera di Commercio Pn-Ud, la scorsa estate, quale anticipazione del sito, e del canale YouTube UP!Economia».

Il nuovo portale unico è molto snello e immediato nell’aspetto, nel rispetto delle linee guida della Pa digitale e sempre mantenendo informazioni complete sui diversi argomenti. È responsive, per poter essere visualizzato correttamente da pc, tablet o smartphone, e raggruppa le funzioni e i servizi degli uffici per macroaree tematiche. La sua fruizione è pensata cioè dal punto di vista dell’utente, che è assistito anche da un campo di ricerca libera per trovare velocemente l’argomento specifico di proprio interesse. Dalla homepage è facile, inoltre, avere accesso diretto alla prenotazione degli appuntamenti per i vari uffici di entrambe le sedi, così come scorrere subito tutte le ultime novità, in termini di servizi, avvisi ed eventi, ideati dalla Cciaa nel suo insieme. Più immediata e comoda anche la condivisione sui social delle pagine e spazio in evidenza anche ai corsi di formazione e ai seminari in tematiche strettamente connesse al mondo del lavoro, dell’impresa, dell’economia e dei mercati, tutti al momento fruibili online per i partecipanti. Sempre in homepage resta comunque ben chiara l’identità delle due sedi territoriali, per consentire agli utenti di ciascun territorio di individuare facilmente accesso, attività e opportunità specifiche.

Il nuovo portale è stato realizzato internamente dal personale dell’ente con il supporto di SiCamera, società del sistema Cciaa, e sarà perfezionato in questi primi mesi di debutto in base alle esigenze che emergeranno dal suo utilizzo a regime e dai suggerimenti che arriveranno anche da chi lo “frequenterà”. Proprio dalle pagine del sito, gli utenti sono invitati a esprimere la loro opinione o inviare suggerimenti per migliorarne la fruibilità, scrivendo una mail a urp@pnud.camcom.it o un messaggio diretto sulla Pagina Facebook della Camera di Commercio di Pn-Ud.

“SviluppoImpresa” in Fvg piace a Da Pozzo e Agrusti. Il sostegno al wedding

È un giudizio positivo di metodo e di merito quello che i presidenti di Confcommercio Fvg, Giovanni Da Pozzo, e Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, rispettivamente presidente e vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, danno del disegno di legge “SviluppoImpresa” appena presentato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ai rappresentanti delle categorie economiche.

Giovanni Da Pozzo


Secondo Da Pozzo, «il mondo del terziario, che ha maggiormente subito gli effetti della crisi causata dalla pandemia, è molto soddisfatto di questo impianto normativo perché tiene conto delle difficoltà contingenti ma guarda al futuro e ai nuovi modelli che su cui l’economia dovrà basarsi per la ripresa. La ripartenza dipenderà anche dalla cornice nazionale che verrà data ai fondi europei». Un plauso, in particolare, va alla centralità attribuita al turismo «un comparto – ha detto Da Pozzo – che fa da motore a tutti gli altri comparti e che giustamente viene sostenuto e migliorato».
Per Agrusti, «la norma è frutto di un confronto che andrebbe preso a modello anche per la riforma di altri settori, come la sanità. L’industria ha tenuto testa alla crisi, molti settori sono in ripresa, questo grazie ad un’assunzione di responsabilità diretta della categoria. Ora è giusto dare aiuto, puntare sulla ristrutturazione finanziaria e sull’ingegneria finanziaria innovativa, all’internazionalizzazione, nonché su un patto stretto e solidale tra settori economici». La giunta, è infine il commento condiviso dei presidenti, ha agito bene sia da un punto di vista tecnico che politico, salvaguardando gli strumenti del passato che hanno dimostrato la loro efficacia e intervenendo in quegli ambiti che adesso richiedono maggiore innovazione e coraggio.

Michelangelo Agrusti

Intanto, la Camera di Commercio Pordenone-Udine raccoglie l’appello delle categorie del settore wedding, pesantemente colpite dalle conseguenze del Covid che ha praticamente azzerato matrimoni, cerimonie e fiere e messo in ginocchio le imprese del comparto. E l’iniziativa di supporto al settore, partita dal Friuli Venezia Giulia, si allarga ora a tutta Italia. Il punto della situazione e le proposte saranno illustrate domani mattina, alle 11, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sede di Udine della Cciaa, in piazza Venerio. Il presidente Da Pozzo ospiterà per l’occasione l’assessore regionale Bini e il presidente di Confartigianato Udine e Fvg Graziano Tilatti, nonché i rappresentanti del settore wedding di Confartigianato Udine, di Confcommercio Udine e di Confapi Fvg e delle imprenditrici e imprenditori del comparto che hanno lanciato e stanno portando avanti l’iniziativa.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Economia circolare in Fvg, alternativa o scelta obbligata? Domani c’è un webinar

L’economia circolare è una possibilità alternativa o l’unica via oggi percorribile per lo sviluppo d’impresa? Sarà questo il tema al centro del webinar che le Camere di Commercio della Venezia Giulia e di Pordenone-Udine hanno promosso per domani 11 dicembre, alle 10, con link dedicato che sarà inviato il giorno prima a chi si iscriverà gratuitamente. Il webinar è organizzato in collaborazione con la Sezione regionale Friuli Venezia Giulia dell’Albo nazionale Gestori ambientali ed Ecocerved scarl, nell’ambito di un progetto proposto da Unioncamere nazionale: si tratta dell’evento conclusivo del progetto sulla promozione della conoscenza dell’economia circolare tra le pmi del territorio, realizzato nel corso del 2020.
Interverranno Manuela Medoro e Marco Botteri, di Ecocerved, e Filippo Corsini, della Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna di Pisa; e ancora Matilde Cecchi di Area Science Park, Stellio Vatta di Arpa Fvg, Maria Mazzurco di AcegasApsAmga. Interverranno anche Nadia Vedova, per il Progetto Europeo City Circle, e la giurista ambientale Gloria Nadin, e saranno presentate le esperienze imprenditoriali di Braida srl e Candoni sas. Chiuderà i lavori Pierluigi Medeot, segretario generale della Cciaa Vg, mentre apriranno i due presidenti Antonio Paoletti e Giovanni Da Pozzo. Modererà il dibattito Cristiana Vittigli, Camera di Commercio Venezia Giulia.

 

Lo short link per informazioni e iscrizioni: https://bit.ly/EcoCircolareVg-Pn-Ud

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo (qui sopra, la sede udinese).

Successo di “Future Forum”, un’edizione a distanza ma più vicina a tutti

Come cambiano le relazioni internazionali, i mercati e le rotte commerciali, e quali nuovi assetti geopolitici influenzeranno l’economia e la finanza? Come saranno organizzate le città e i territori del prossimo futuro? Quale sarà l’impatto dell’automazione sulla produzione e della tecnologia su scuola e lavoro, e come conciliare ambiente, produzione e vita quotidiana? Ma soprattutto: come impatta l’emergenza Covid in tutto questo e come sta incidendo sul corso degli eventi, modificandone inevitabilmente la rotta rispetto a quella che ci eravamo immaginati? Queste grandi domande hanno mosso l’edizione 2020 di “Future Forum”, il festival di idee e progetti per il futuro voluto e realizzato fin dal 2010 dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, manifestazione che si è da poco conclusa in una versione inedita: 10 mini-approfondimenti di circa 15 minuti, trasmessi in Tv dal 5 al 16 ottobre, raccontati sul giornale e condivisi sui social dell’ente camerale, di Telefriuli e Messaggero Veneto, media che hanno collaborato, appunto, alla creazione e diffusione delle puntate. A curare l’edizione, Impactscool, prima impresa italiana che si occupa di ricerca, consulenza e formazione sul Futures Critical Thinking, con la partecipazione in studio della ceo e cofondatrice Cristina Pozzi, imprenditrice sociale, divulgatrice e attivista con l’obiettivo di influenzare positivamente la società, Young Global Leader 2019-2024 del World Economic Forum.

Future Forum 2020 ha visto la partecipazione di 14 ospiti nazionali e internazionali, esperti di ciascuno dei temi trattati nelle 10 puntate, assieme a 18 tra i principali interlocutori delle istituzioni, dell’economia e delle imprese del Fvg. «Già prima che si manifestasse la pandemia – ha commentato il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – avevamo immaginato una versione televisiva per rinnovare il nostro festival, normalmente svolto tramite incontri in presenza, per cercare di portare la nostra riflessione direttamente nelle case dei nostri cittadini, e con l’emergenza sanitaria si è confermata la validità di questa formula. Volevamo propagare in modo più capillare e facilmente fruibile da tutti, in qualsiasi momento, le nostre riflessioni e speriamo di esserci riusciti. Confidiamo – ha concluso Da Pozzo – possano rappresentare spunti per analisi, per idee e proposte, anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, come cittadini, come imprenditori, lavoratori e operatori della nostra economia». «Stiamo vivendo un momento di discontinuità rispetto al recente passato – ha spiegato Cristina Pozzi – con trasformazioni che riguardano diversi aspetti della società e del nostro vivere come lavoro, relazioni, educazione, economia e mercati. È fondamentale dare a tutti gli strumenti per comprendere i cambiamenti in atto: l’obiettivo di questo format televisivo era portare un po’ di futuro nelle case dei telespettatori, stimolando l’analisi e offrendo spunti di riflessione».

Puntata per puntata, ecco gli ospiti che hanno portato il loro contributo di idee al Future Forum 2020, «e che ringraziamo tutti, assieme ai nostri partner, per aver dato il loro prezioso apporto, cercando di guardare avanti con consapevolezza ed esperienza, nonostante la difficoltà di immaginare il futuro di questo periodo», ha detto il presidente Da Pozzo. Alberto Forchielli (imprenditore, giornalista e blogger), Sergio Emidio Bini (assessore Fvg alle attività produttive e turismo), Chiara Valduga (presidente di Cividale Spa), Roberto Sommella (direttore Milano Finanza), Marco Bellezza (Ceo Infratel Italia SpA-Mise), Massimiliano Fedriga (governatore Regione Fvg), Chiara Mio (presidente Crédit Agricole FriulAdria SpA), Federico Rampini (giornalista e scrittore), Liborio Stellino (direttore centrale internazionalizzazione Sistema Paese), Zeno D’Agostino (presidente Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale), Paolo Falco (economista, docente dell’Università di Copenaghen), Alessia Rosolen (assessore Fvg al lavoro), Debora Serracchiani (avvocato e deputato), Villiam Pezzetta (segretario generale Cgil Fvg), Patrizio Bianchi (economista, coordinatore gruppo esperti Miur per la ripartenza della scuola), Giovanni Biondi (presidente Indire), Andrea Carletti (dirigente scolastico Isis Malignani), Giovanni Pellerito (Manager di relazioni istituzionali e internazionali, esperto di comunicazione strategica), Roberto Calvani (presidente Ordine Psicologi Fvg), Fabio Turchini (presidente Eupragma), Euro Beinat (Università di Salisburgo, dirigente d’azienda), Marco Pironti (assessore Sistemi informativi, Progetto Smart City, Innovazione Comune di Torino), Giovanni La Varra (docente Università di Udine, Barreca&La Varra Milano), Alberto Zuliani (vicepresidente Solari di Udine Spa), Fabio Moioli (direttore Enterprise Services Microsoft Italia), Roberto Siagri (ad Eurotech Spa), Marco Fantoni (consigliere Fantoni Spa), Alessandra Priante (direttrice Commissione Regionale Europa Unwto), Walter Filiputti (presidente Fvg Via dei Sapori), Gabriele Venier (presidente Friland srl), Tessa Gelisio (giornalista, ambientalista e scrittrice), Adriano Luci (presidente Gruppo Luci ) e Benedetta Terraneo (responsabile marketing Miko srl).

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In copertina la sede udinese della Camera di Commercio e all’interno tre immagini delle trasmissioni.

Future Forum oggi al via su Telefriuli: obiettivo Covid-19 e Via della Seta

Nuovi mercati e rotte commerciali saranno al centro della prima puntata, oggi 5 ottobre, alle 20.40, del Future Forum 2020, il progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine che quest’anno “si trasferisce” in tv, sul giornale e i social. Dieci puntate, da lunedì a venerdì per due settimane, da circa 15 minuti, andranno in onda su Telefriuli, con approfondimenti sul Messaggero Veneto, i due media che collaborano all’edizione. “Andremo così noi nelle case dei cittadini, una formula che avevamo già immaginato prima del Covid e che oggi ha confermato la sua validità – commenta il presidente camerale, Giovanni Da Pozzo -. Con queste puntate andremo ad approfondire il futuro di diverse tematiche, ovviamente non potendo prescindere da come e quanto il futuro, per come l’avevamo immaginato, cambi alla luce del Covid-19, con tutte le modifiche che sta portando nella nostra economia e nel nostro modo di vivere”.

Cristina Pozzi

ph Francesco Margutti

Riflessi a livello globale e locale, che saranno discussi nelle puntate – curate da Impactscool con la partecipazione della ceo e co-fondatrice Cristina Pozzi –,con esperti internazionali e con alcuni dei principali protagonisti delle istituzioni, dell’economia, delle imprese regionali. L’ospite nazionale della prima puntata sarà Alberto Forchielli, esperto di economia e di sviluppo di affari internazionali, con particolare focus sul Sudest asiatico, Usa e Cina. Forchielli introdurrà il dibattito con il suo qualificato punto di vista sulla situazione e sulla discontinuità introdotta dal Covid-19, che ha cambiato i piani degli imprenditori e le logiche dei mercati internazionali. Come reagire? È il momento ripensare la globalizzazione, i mercati e le rotte internazionali? La Via della Seta continuerà a offrire opportunità per le aziende friulane? Si discuterà, in questo contesto, di cosa cambia per la comunità economica del Friuli Venezia Giulia, poiché in studio interverranno anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e Chiara Valduga, presidente di Cividale Spa.

Domani, 6 ottobre, si parlerà invece di economia e finanza, riflettendo sugli strumenti che diventeranno sempre più preponderanti nei prossimi anni, anche in seguito alle esigenze, da un lato, e alla crisi, dall’altro, innescate dall’emergenza sanitaria. Gli ospiti nazionali saranno il direttore di Milano Finanza Roberto Sommella e Marco Bellezza, avvocato e amministratore delegato di Infratel Italia, società in-house del Ministero dello Sviluppo economico che fa parte del Gruppo Invitalia. Dei riflessi sull’economia regionale parleranno poi il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, e Chiara Mio, presidente di Crédit Agricole FriulAdria Spa.

Le puntate si potranno vedere successivamente anche sui social di Telefriuli, del Messaggero Veneto e della Camera di Commercio (@camcompnud). Per info www.friulifutureforum.com

L’hashtag per i commenti sulle trasmissioni è #futureforum2020.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Un nuovo format tv per “Future Forum”: 10 puntate su Telefriuli

Per il percorso progettuale “Future Forum”, quest’anno, saranno i 10 anni dall’avvio. E dagli eventi in presenza si passerà per la prima volta a un evento televisivo: un approfondimento in 10 puntate da 12 minuti, in onda sull’emittente regionale Telefriuli, ogni sera dal lunedì al venerdì, alle 20.40, per due settimane, dal 5 al 16 ottobre. Ogni serata sarà tematica e, alternando ospiti locali e nazionali, andrà a scandagliare gli scenari futuri di diversi settori e molteplici questioni economico-sociali, tutto necessariamente reinterpretato alla luce dei cambiamenti che l’emergenza sanitaria Covid-19 ha portato e che andranno indubbiamente a influenzare il corso del futuro. Il ciclo di trasmissioni, dal titolo “Future Forum – Il domani inizia oggi”, è realizzato con la collaborazione media di Telefriuli e del Messaggero Veneto. FF 2020 è curato da Impactscool, prima impresa italiana che si occupa di ricerca, consulenza e formazione dedicata al Futures Critical Thinking, e vedrà la partecipazione della ceo e cofondatrice Cristina Pozzi, imprenditrice sociale, divulgatrice e attivista con l’obiettivo di influenzare positivamente la società, unica italiana scelta dal World Economic Forum come Young Global Leader 2019-2024.

La presentazione dell’iniziativa tv.

Come spiega il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, «già alla fine del 2019 avevamo deciso di cambiare format e spostare Future Forum in tv, senza ancora poter prevedere cosa sarebbe accaduto con l’emergenza sanitaria. Con la necessità, tuttora valida, di mantenere il più possibile il distanziamento sociale, la decisione ha confermato la sua utilità. In questi mesi, abbiamo però necessariamente rivisto i contenuti, che sono sempre rivolti a immaginare il futuro, ma è un futuro sicuramente diverso da come ce lo immaginavamo quando abbiamo cominciato a concepire il programma. Un futuro, è ovvio, su cui non si può ragionare prescindendo da quello che il Covid ha portato nella nostra società, a 360 gradi. I nostri ospiti andranno dunque ad analizzare ciò che ci aspetta, in diversi campi e nelle diverse declinazioni, con una presenza imprenditoriale e istituzionale importante dal nostro territorio e ospiti esperti nazionali e internazionali, collegati a distanza. Insieme ci aiuteranno a leggere con concretezza questo momento e il domani, con idee, proposte, realizzazioni».

Giovanni Da Pozzo.

«La pandemia – aggiunge Cristina Pozzi – ha rappresentato un momento di discontinuità rispetto al passato, accelerando alcuni cambiamenti che erano già in atto. Se già prima guardare al futuro era una necessità al fine di avere una visione di lungo termine che guidasse le nostre scelte del presente, in una fase così complessa come quella che stiamo attraversando è ancora più fondamentale perché le scelte che facciamo ci permettono di ridisegnare gli scenari in modo ancora più impattante. La scelta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine di portare questi temi al grande pubblico attraverso un format televisivo dimostra grande sensibilità e lungimiranza: è infatti importante offrire a tutti gli elementi per guardare al domani con consapevolezza e offrire la possibilità di partecipare attivametne alla costruzione del futuro».

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Proprietà intellettuale
domani in un webinar

Per domani 29 settembre, dalle 10 alle 13, Innexta – Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza in collaborazione con l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha organizzato un webinar su “Il valore economico della proprietà intellettuale”. Dopo i saluti del presidente della Camera di commercio e di Innexta, Giovanni Da Pozzo, interverranno Chiara Carzaniga, che illustrerà le finalità del progetto “Marchi e Disegni comunitari” nell’ambito del quale è stata organizzata l’iniziativa, l’avvocato Michela Maggi, coordinatore scientifico del Progetto, Francesco Morgia, dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che illustrerà le azioni messe in campo dal Ministero dello Sviluppo economico per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, e i professionisti Andrea Vestita e Giuliano Necchi. La partecipazione all’evento online è libera e gratuita previa iscrizione. Per iscriversi https://www.marchiedisegni.eu/webinar-29-settembre-2020/

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In copertina, la ceo e cofondatrice Cristina Pozzi, imprenditrice sociale, divulgatrice e attivista. (Foto Francesco Margutti)

 

Incoraggianti segnali di ripresa economica dopo il tornado Covid

Una rinnovata fiducia per la ripartenza dell’economia, a qualche mese di distanza da un lockdown pesantissimo, ma che le aziende friulane stanno cercando di superare mettendo in campo tutte le energie positive. La presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, alla seduta di giunta della Cciaa di Pn-Ud ha fornito l’occasione per ribadire le buone sensazioni che i rappresentanti di tutti i settori economici stanno registrando dopo i mesi di blocco e con particolare intensità soprattutto nell’ultimo mese. «C’è nuova vitalità – ha detto il presidente Giovanni Da Pozzo, introducendo gli interventi dei componenti di giunta -. È chiaro che i dati raccolti nel momento del lockdown o del primo post-lockdown erano tutti negativi. Ma è nostro dovere guardare avanti e i segnali che ci arrivano da tutti i comparti ci fanno ben sperare, segno anche del grande lavoro messo in campo in questi mesi, in cui c’è stata, va ribadito, una collaborazione più che proficua con la Regione, di cui ringraziamo l’assessore Bini». Da Pozzo ha tracciato un quadro ad ampio raggio.

«L’industria sta dimostrando un recupero trasversale – ha elencato Da Pozzo –. Dal turismo, che nel nostro territorio rappresenta il 72% del totale regionale, ciò che sento in questo mese è una tendenza alla positività e una rinnovata fiducia anche guardando alle prenotazioni per i prossimi mesi, mentre solo due mesi fa le sensazioni erano completamente diverse. Certo, la situazione è complessa e permangono alcuni comparti in difficoltà, come alcuni segmenti del commercio, ma dobbiamo ricordare che il periodo pre-Covid non era di certo un momento espansivo per la nostra economia. Speriamo davvero che questa fiducia permanga e continueremo a collaborare con la Regione, puntando alla massima efficacia degli strumenti legislativi di prossimo varo».

I commenti ottimistici sono arrivati trasversalmente da tutti i rappresentanti dei diversi settori in giunta. Michelangelo Agrusti, alla sua prima seduta in veste di vicepresidente, ha evidenziato l’importanza anche di una narrazione che di un’iniezione di energia al sistema produttivo. «Per quanto riguarda l’industria – ha aggiunto – gli indicatori di quest’ultimo periodo sono positivi, in ripresa anche quelli che avevano registrato più difficoltà, come l’automotive. Non dimentichiamo che questo Paese era fermo prima del Covid, il quale se da un lato ha gravato sulle nostre imprese, dall’altro ha dato una sorta di spinta propulsiva. Dallo stare a casa, dalla casa, è ripartito tutto. Si sono messe in moto nuove cose, a partire dall’immobiliare, dall’arredo al wellness». Sulla stessa linea Anna Mareschi Danieli, che ha parlato di segnali di decisivo miglioramento, «ovviamente ricordando da dove partiamo – ha evidenziato la rappresentante degli industriali udinesi in giunta –. Ovvio, non siamo ai livelli pre-2008, ma la situazione è positiva».

Insomma, l’attesa di dati ben peggiori si è rivelata invece più contenuta per l’industria e i dati negativi (dall’atteso -40% si è arrivati a un -15%) sono di una dimensione normale e comprensibile, mettendo in conto il periodo di stop. Alberto Marchiori, per il commercio pordenonese, ha ribadito che «c’è stato recupero, ma è stato perso molto. Importante – ha evidenziato – il tema della rigenerazione urbana e il problema della desertificazione delle città, che sta continuando e va affrontato», ricordando il progetto pilota presentato al governatore Fedriga. Buone sensazioni anche dalla rappresentante della piccola e media industria Lucia Piu, specie per le imprese più patrimonializzate, e segnali di ritorno su livelli accettabili anche per l’artigianato, con le parole di Silvano Pascolo ed Eva Seminara, evidenziando la necessità di porre attenzione soprattutto alle imprese più piccole, in maggiore difficoltà. Per l’agricoltura, secondo Marco De Munari ci sono sfide importantissime, il settore è rimasto colpito dall’emergenza sanitaria e bisogna lavorare per riorganizzare il sistema in modo più efficace e in rete.

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In copertina e all’interno tre immagini della riunione camerale.

A regime l’app Eilo per le prenotazioni evitando assembramenti

Eilo, la nuova app per facilitare le imprese nella gestione delle prenotazioni e nell’evitare code e assembramenti, disponibile e scaricabile sia su Google Play (per dispositivi Android) sia sull’App Store (per Apple), è stata scelta tra gli altri anche dall’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro e fino a settembre sarà utilizzata per prenotare e accedere a tutti gli eventi della rassegna estiva, che comprende anche concerti con nomi quali Nina Zilli, Le Vibrazioni, Leo Gassman e Samuel dei Subsonica.

Dopo il necessario periodo di testing, Eilo è dunque entrata a regime ed è a disposizione di tutti. Da un lato i privati cittadini, che vogliano prenotare attività e servizi all’interno delle imprese come ristoranti, bar, estetisti, parrucchieri innanzitutto, ma anche artigiani, uffici e qualsiasi altro tipo di attività (come gli eventi, per esempio) necessiti il contingentamento degli ingressi per rispettare le misure anti-Covid. Dall’altro, gli imprenditori, esercenti, artigiani, professionisti che vogliano rendere più semplice la gestione degli ingressi di pubblico nei loro locali. “Cerca, prenota, accedi” è la promessa che accompagna il nome dell’app Eilo (www.eilo.it), che è sostenuta nel suo avvio – ed è dunque gratuita per tutti fino al 31 dicembre – dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, «con la speranza – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo – di rendere la vita un po’ più facile alle nostre piccole e medie imprese, già alle prese con tantissime disposizioni da rispettare».

Tra le novità più recenti: Eilo ha sviluppato una versione educational dell’app, per le scuole e le università, e sta già stringendo i primi accordi sul territorio regionale.
Per ottenere Eilo è sufficiente scaricare l’app sul proprio smartphone. L’utente “cittadino privato” può scoprire rapidamente quali sono le attività vicine, usando anche filtri per cercare fra le diverse categorie o trovare l’attività che interessa per nome. Quindi può selezionare il servizio che vuole prenotare, scegliere data e ora e indicare per quante persone effettuare la prenotazione. Al momento dell’appuntamento, è sufficiente presentarsi e scansionare il Qr Code all’ingresso del locale per accedere. In questo modo, l’imprenditore visualizzerà subito la prenotazione e sarà quindi agevolato nel gestire gli ingressi e le permanenze di persone nel locale, evitando assembramenti. Dalla parte dell’impresa, basta registrarsi sull’app e compilare i dati della propria attività e dell’organizzazione degli appuntamenti, quindi stampare il Qr ed esporlo sull’ingresso.

A spiegare com’è nata Eilo è l’amministratore delegato della strartup friulana Pietro Antonini. «L’idea alla base di Eilo è agevolare il cittadino fornendo un’unica app per prenotare tutti i servizi di cui ha bisogno. Attraverso le funzionalità di controllo degli accessi diventa, inoltre, uno strumento di monitoraggio attivo fondamentale per aiutare le attività in termini di sicurezza. Un focus particolare è legato al mondo degli eventi e delle pubbliche manifestazioni che, in questo periodo, necessitano di un maggiore controllo per garantire la sicurezza dei partecipanti».