Udine è una Comunità di relazioni: invito a compilare un questionario Artess

Il Comune di Udine in collaborazione con l’Association for Research and Training on Emotional Support Skills, associazione culturale senza fini di lucro nata a Udine a gennaio 2018, ha lanciato nelle scorse settimane il questionario “Comunità di relazioni – I servizi di prossimità e di prevenzione per il benessere sociale”.

L’assessore Giovanni Barillari.

Il formulario può essere compilato (entro e non oltre il 6 marzo) da tutti i cittadini del capoluogo friulano che usufruiscono, o meno, dei servizi oggetto di analisi. Il questionario può essere compilato online, accedendo al sito del Comune di Udine, o dal sito di Artess, oppure nel formato cartaceo, in alcune strutture sanitarie della città. «È suddiviso in 5 parti (informazioni generali, percezione della qualità della vita, quesiti sui 3 servizi oggetto dell’indagine), richiede circa 15 minuti di tempo per la compilazione – hanno fatto sapere da Artess – ed è assolutamente anonimo. Tutti i cittadini sono invitati a dare il loro contributo».
“Comunità di relazioni” è una ricerca che punta a raccogliere informazioni sulla conoscenza e l’utilizzo di tre servizi del Comune, in particolare: il servizio di prossimità No alla Solit’Udine, il contributo alle persone con disabilità, il progetto Camminamenti. Nel corso degli ultimi 20 anni il Comune di Udine ha attivato molteplici attività per migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini, «in particolare di coloro che sono portatori di una situazione di fragilità nella fascia d’età over 65, quelli con disabilità, e per le loro famiglie, contando sull’apporto di alcune associazioni del territorio – ha spiegato Giovanni Barillari, assessore alla Salute e al Benessere sociale -. Oltre a rispondere ai bisogni diretti dei cittadini, il Comune promuove, attraverso il Progetto Oms “Città Sane”, la conoscenza e la consapevolezza di sane abitudini e stili di vita, e incentiva le attività volte al mantenimento del benessere e della salute in tutte le sue accezioni (fisica, mentale e sociale). Anche in considerazione delle condizioni createsi in seguito alla pandemia da Covid-19, abbiamo ritenuto opportuno approfondire l’efficacia di questi servizi allo scopo di offrire interventi sempre più adeguati e promuovere un maggiore benessere sociale. È stata perciò affidata all’associazione Artess – ha concluso – una ricerca con due obiettivi: verificare il livello di conoscenza di alcuni servizi oltre che il livello di qualità e la soddisfazione di chi ne usufruisce».

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In copertina, un’immagine di Palazzo D’Aronco sede del Comune di Udine.

 

“Musica e Parole Insieme”, gli auguri virtuali che entrano in casa di riposo

Si chiama “Musica e Parole Insieme” ed è il nuovo progetto con cui l’associazione Voci Fuoricampo entra virtualmente (oggi 22 dicembre, dalle 10.30, sul canale YouTube di Voci Fuoricampo) nelle case di riposo e nei centri diurni per un augurio speciale agli anziani in un periodo particolare qual è quello delle feste natalizie grazie alla collaborazione e al contributo del Comune di Udine – Progetto Oms Città Sane. Protagonisti dell’iniziativa saranno i musicisti e i lettori che hanno collaborato, a partire dallo scorso settembre, alla realizzazione degli audio da compagnia destinati agli ospiti delle sei realtà coinvolte: in un “racconto” di 45 minuti proprio loro porteranno gli spettatori dal Carso a Buenos Aires con musiche e canzoni da ascoltare e cantare insieme.

Giovanni Barillari


«Con Musica e parole insieme – ha precisato Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale, Rapporti con l’Università del Comune di Udine – abbiamo voluto essere vicini alle persone più fragili e sole, soprattutto anziane, che maggiormente hanno subito gli effetti della pandemia. Vogliamo con questo esprimere un messaggio di speranza e di solidarietà, nonché ricordare l’importanza di un invecchiamento in salute, che il Comune di Udine promuove ormai da anni nell’ambito del programma Oms Città Sane. Utilizzando proprio il motto dell’Oms, auspichiamo di poter dare “non solo più anni alla vita, ma soprattutto più vita agli anni”».
«Con questa iniziativa – hanno sottolineato gli organizzatori – vogliamo entrare in ciascuna delle residenze e stare insieme agli ospiti. Si tratta di un modo moderno che abbiamo utilizzato in questo momento così difficile, per portare vicinanza umana viaggiando attraverso la musica e le parole con loro. Questo evento è dedicato alle amiche e agli amici delle residenze e dei centri diurni, a coloro che si prendono cura degli altri e a tutti coloro che vogliono stare vicino a qualcuno». Essendo virtuale sarà infatti fruibile ai familiari e tutti i coloro che vorranno mandare un messaggio o un augurio scrivendo sulla chat che sarà attiva durante la trasmissione.

I DUE PROGETTI – “Musica e Parole Insieme” è la naturale continuazione di un altro progetto per l’intrattenimento e la compagnia a distanza degli ospiti delle case di riposo durante la pandemia Covid-19: “Musica e Parole”, conclusosi con l’evento in presenza alla Quiete lo scorso 12 giugno. A partire da settembre, grazie alla collaborazione e con il contributo del Comune di Udine e in particolar modo il Progetto Oms Città Sane, l’associazione Voci Fuoricampo ha proposto l’uso degli audio da compagnia ad altre sei realtà fra case di riposo e centri diurni per anziani con sede in città e non solo: Caris, Pervinca, Sant’Anna, Gruppo Zafiro, Villa Masieri e Villa Nimis.

L’INIZIATIVA – “Musica e Parole Insieme”, originariamente, prevedeva anche la realizzazione di eventi in presenza all’interno delle varie residenze che hanno aderito al progetto, ma a causa della situazione sanitaria, questo non è stato possibile, in quanto l’accesso è consentito ai soli familiari. È nata così l’idea di realizzare un evento virtuale per portare un po’ gioia ai residenti delle case, in tutta sicurezza.

 

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.

“Musiche e parole” alla Quiete di Udine oggi finalmente con gli anziani ospiti

Disorientamento, senso di solitudine, di vuoto. L’ultimo anno è mezzo è stato complicato per tutti, ma per gli ospiti delle case di riposo lo è stato ancor di più. Quell’isolamento difficile da comprendere per molti. Poi la mancanza dei cari, gli sguardi, i sorrisi, gli abbracci e lo stop forzato anche alle attività ricreative all’interno delle strutture. È per lenire, almeno in parte, questa sofferenza che è nato “Musiche e parole”, progetto per l’intrattenimento e la compagnia a distanza degli ospiti delle case di riposo durante la pandemia Covid-19. L’iniziativa, realizzata attraverso voce, musica e l’uso di strumenti digitali, è stata ideata e coordinata dall’associazione Voci Fuoricampo grazie al contributo del Comune di Udine, e in particolar modo il Progetto Oms Città Sane. «Ci siamo chiesti come potevamo portare un po’ di leggerezza e di sollievo. Subito ci sono venute in mente la musica, che trasforma il dolore in conforto (con un pensiero a Enzo Bosso), e le parole che fanno ridere e affiorare ricordi e immagini positive. Per portare tutto questo – hanno sottolineato da Voci Fuoricampo -ci volevano le voci di lettori e lettrici e per realizzare e inviare i contenuti a distanza ci siamo dotati di app e piattaforme digitali. Sono nati così i nostri audio da compagnia. Dal desidero di portare un po’ di leggerezza, dalla volontà di far sentire la nostra presenza e dal senso di sentirci parte di una comunità».
Fra gennaio e maggio 2021 un gruppo di lettori volontari, formati grazie a un corso organizzato dalla Biblioteca di Udine, la counsellor e tango-terapeuta Francesca Fedrizzi, il musicista Brian Chambouleyron e l’orchestra a plettro Tita Marzuttini, hanno prodotto 15 audio, ascoltati 122 volte da circa 70 residenti de La Quiete. Proprio lì, oggi 12 giugno, le voci dei lettori e dei musicisti incontreranno coloro che li hanno ascoltati, porteranno note, parole e soprattutto allegria: proponendo dal vivo alcuni dei brani più amati da ascoltare e cantare insieme. «Per La Quiete è stato un progetto molto importante – ha spiegato Stefania Bertino, del Servizio psicosociale e di counselling -. L’ascolto della musica e delle letture è stato fonte di stimolazione cognitiva ed emotiva per i residenti anziani. Ma, soprattutto, ha permesso la condivisione e rievocazione di esperienze personali e collettive. L’evento di sabato, finalmente in presenza, dopo ben due anni, si svolgerà nel giardino e sarà l’occasione per conoscere di persona gli artisti i musicisti e i lettori che hanno reso possibile tutto questo. Un progetto che continuerà ancora nei prossimi mesi».
«Quello proposto da Voci Fuoricampo per La Quiete è stato davvero un progetto importante, capace di alleviare la sofferenza degli ospiti, in un momento tanto difficile anche solo da immaginare. Una sofferenza determinata dell’obbligata e prolungata lontananza dai propri cari, unico contatto con il mondo esterno. Grazie a questi audio – ha ricordato Giovanni Barillari, assessore alla Salute del Comune di Udine -i residenti hanno potuto in qualche modo viaggiare con la fantasia, sentendosi meno soli e, perché no, passando anche qualche momento all’insegna del divertimento. Un’attività che è stata senza dubbio di sollievo anche per gli operatori che tanto si sono dedicati al benessere degli anziani in questi mesi. Non mi resta dunque che ringraziare i volontari e tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questo progetto, ma anche tutti coloro che da sempre si prendono cura degli anziani».
Da inizio anno, tutti i contenuti sono stati registrati a distanza da lettori e musicisti e sono montati da un tecnico audio, quindi inviati alla residenza per anziani che li ha resi fruibili attraverso l’utilizzo di tablet. In particolare, sono state realizzate due collane che raccolgono gli audio “Canzoni dal mondo” (dedicata alla canzone internazionale e agli aneddoti musicali legati a questo genere, con testo scritto e registrato dalla terapeuta Francesca Fedrizzi e musiche a cura del musicista Brian Chambouleyron) e “Storie e musiche della nostra terra” (racconti e autori della regione accompagnati da brani musicali registrati dall’orchestra Tita Marzuttini). Insieme a ciascun audio da compagnia è stata fornita una scheda con degli spunti di conversazione e i testi delle canzoni che erano inserite nell’audio. Questi materiali sono stati utilizzati dagli operatori per conversare dopo l’ascolto con i residenti e per cantare le canzoni che facevano parte dell’audio.

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In copertina e qui sopra due immagini della casa di riposo “La Quiete”.

Virtuoso incontro tra pubblico e volontariato per sconfiggere i tumori

Un incontro virtuoso tra sanità pubblica e volontariato, una sinergia concreta tra il privato (due sorelle che hanno voluto ricordare con una donazione la mamma scomparsa sette anni fa) ed una Banca vicina al territorio. Con la regia della Sezione udinese della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) sono bastati tre mesi per dotare il reparto di radioterapia del “Santa Maria della Misericordia” di un modernissimo Sistema di posizionamento paziente, un’attrezzatura in fibra di carbonio destinato a migliorare la qualità del trattamento dei pazienti affetti da tumore al torace o al seno.

“Ne beneficeranno non solo i pazienti, ma anche il personale medico, tecnico e infermieristico avrà un ritorno in termini di maggior efficienza”, ha sottolineato il dottor Marco Trovò, direttore dell’istituto di radioterapia dell’Azienda sanitaria universitaria integrata, alla quale la Lilt udinese ha ceduto in comodato d’uso gratuito l’apparato, costato 5.000 euro. Per poco meno della metà l’importo è stato coperto da una dotazione delle sorelle Elisa e Valentina Filiputti, che hanno voluto così la memoria della mamma, Miriam Durì, al rimanente ci ha pensato la Banca di Udine con un contributo liberale finalizzato. “Con la Lilt – ha detto il direttore dell’Istituto di Credito, ragionier Giordano Zoppolatoabbiamo un protocollo d’intesa, che prevede impegni reciproci; ma questo intervento rientra anche a pieno titolo nel nostro ruolo di Banca locale impegnata nel sociale”.
Il presidente della Lilt, ingegner Giorgio Arpino, ha sottolineato come questo intervento rafforzi la collaborazione storica tra la Lilt e le strutture sanitarie. “Il nostro core business è la prevenzione – ha detto –, ma quando chi opera in prima linea ci chiede una mano, gliele tendiamo due”. Arpino ha poi consegnato ai sanitari la copia della documentazione – risalente al 1927 e conservata negli archivi della Lilt – che testimonia la consegna da parte della Lilt di 100 milligrammi di radio all’ospedale di Udine: “Grazie a quella donazione – ha sottolineato – Udine è stata fin d’allora all’avanguardia; e quella collaborazione non si è mai interrotta”.
Soltanto negli ultimi cinque anni, la Lilt ha speso a beneficio del nosocomio udinese oltre 300 mila euro. “Senza di voi – ha commentato il dottor Gianpiero Fasola, direttore del dipartimento di oncologia Asiud – ci sarebbero molte cose che non potremmo fare”. Il medico che ha dato il via alla catena di solidarietà, dottor Andrea Signor, ha poi spiegato le caratteristiche del nuovo apparato, che ha definito “una interfaccia tra la tecnologia avanzata, come l’acceleratore lineare al quale è asservito il sistema di posizionamento, ed il personale tecnico”. Rivolgendo un pensiero alla mamma delle sorelle Filiputti – presenti alla consegna – ha concluso dicendo che “la riconoscenza è la memoria del cuore”.

L’assessore alla Salute del Comune di Udine, dottor Giovanni Barillari, ha portato il saluto del sindaco e della ciivica amministrazione. Ha ricordato che il Comune di Udine è socio fondatore della Lilt e si è detto in piena sintonia con l’assessore regionale Riccardo Riccardiimpossibilitato a intervenire, come invece annunciato, perché a Varese ai funerali dell’onorevole Giuseppe Zamberletti – quando parlando di sanità sostiene che “il pubblico può molto, ma non può tutto”.
Alla cerimonia di consegna, svoltasi nel “bunker” del reparto di radioterapia del nosocomio udinese, era presente anche il dottor Luca Lattuada, in rappresentanza della direzione dell’Asiud.

L’ospedale “Santa Maria della Misericordia”.

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In copertina, da sinistra, il presidente della Lilt friulana, ingegner Giorgio Arpino, il dottor Marco Trovò, la signora Loredana Contardo della Banca di Udine e il direttore generale Giordano Zoppolato; le sorelle Elisa e Valentina Filiputti.