Cooperative Pordenone e crisi sanitaria: salvaguardati i livelli occupazionali

Anche in Friuli Occidentale il 3 luglio si celebra la Giornata Internazionale delle Cooperative riconosciuta dalle Nazioni Unite e giunta alla sua 27ª edizione. Tema di questo 2021 sarà “Ricostruire meglio insieme”: le cooperative di tutto il mondo mostreranno come stanno affrontando la crisi causata dalla pandemia Covid-19 con solidarietà e resilienza. Confcooperative Pordenone ha effettuato un’indagine interna su un campione delle proprie associate per capire quanto l’emergenza sanitaria abbia impattato sulla situazione occupazionale, alla luce anche del recente stop al blocco dei licenziamenti. Risultato: pur vivendo situazioni gravi, come quelle del settore turismo-spettacolo-asili (con anche il -70% del fatturato nel 2020) i livelli occupazionali sono rimasti stabili, confermando l’attenzione della cooperazione verso i lavoratori anche in caso di crisi.

Marco Bagnariol

«Non abbiamo indicazioni – analizza il direttore di Confcooperative Pordenone, Marco Bagnariol – rispetto all’ipotesi che, venuto meno il blocco dei licenziamenti, le cooperative adotteranno procedure di riduzione del personale. Anzi. La partecipazione mutualistica, ovvero il coinvolgimento reale di produttori e lavoratori nella conduzione delle imprese, dimostra il valore della cooperazione per l’economia sociale del territorio, con un’attenzione reale al valore della persona. Da quanto ci risulta, diverse cooperative hanno programmato nuove assunzioni. A fronte del calo dei fatturati ed alla contrazione delle marginalità molte cooperative reagiscono investendo sul capitale umano».

La sede pordenonese.

Le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone danno lavoro a oltre 5 mila persone. Sono tante e diverse le storie che s’incontrano al loro interno, dalla persona che ha perso il lavoro di una vita e ha ora speranza per il futuro grazie ai progetti di agricoltura sociale passando ai laboratori socio-occupazionali per persone con disabilità e fragilità delle cooperative sociali. E ancora, professioni tendenzialmente dallo scarso potere contrattuale in quanto legate a contratti individuali che hanno invece trovato forza grazie all’aggregazione, come per esempio nelle cooperative di attori e maestranze legate allo spettacolo. Il tutto senza dimenticare i casi storici della cooperazione agricola, di consumo e del credito cooperativo. Tutte realtà che hanno saputo rispondere al meglio alle sfide poste dal Covid-19. «Questo perché – conclude il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – cooperazione e mutualità significano flessibilità e capacità di reazione di fronte alle difficoltà; i cooperatori pordenonesi, in particolare, sanno reagire individuando nuovi percorsi e progettando nuove attività. “Ricostruire meglio insieme” è davvero lo slogan che descrive al meglio il carattere dei nostri cooperatori».

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 In copertina, il presidente di Confcooperative Pn Luigi Piccoli.

Cooperative Fvg settore vitale che dà un lavoro sicuro

di Gi Elle

Quello della cooperazione è un settore vitale e che offre un lavoro sicuro. L’87 per cento degli addetti sono infatti a tempo indeterminato. E questo è uno dei dati che emerge dall’analisi del quadro di 594 cooperative del Friuli Venezia Giulia, tante sono in regione quelle aderenti a Confcooperative, centrale che con poco meno di 20 mila cooperative in Italia è la principale associazione di settore. Dati importanti che riecheggeranno domani, 6 luglio, in occasione della Giornata internazionale delle cooperative promossa dalle Nazioni Unite e dall’Alleanza Internazionale delle Cooperative.

I nuovi arrivi
Sono state, poi, 21 le nuove cooperative iscritte nel corso del 2018. Positivo l’andamento complessivo del valore della produzione aggregato del sistema che, al netto del settore creditizio, raggiunge il miliardo di euro. Crescono in particolare il comparto agroalimentare(+4,8 per cento) e quello delle cooperative sociali (+6,7 per cento). I soci sono 128.856. In Friuli Venezia Giulia i componenti delle coop aderenti a Confcooperative sono quindi il 12 per cento della popolazione adulta, ovvero circa 1 abitante ogni 8. Nel settore bancario, le 10 Bcc annoverano 317.000 clienti, 245 sportelli e una raccolta globale di oltre 10 miliardi di euro.

Occupati in crescita
Gli occupati delle 594 cooperative sono, complessivamente, 15.758: in crescita del 3,5 per cento. L’occupazione nelle cooperative del Friuli Venezia Giulia rappresenta, a oggi, l’11,8 per cento degli occupati. Un dato lievemente superiore a quello medio italiano (9,8 per cento) e in linea con quanto avviene nel “cooperativo” Trentino Alto Adige.

Il centenario
Un’importante conferma di vitalità che, oltre che nei numeri, è dimostrata dalla longevità della cooperazione: «Quest’anno, Confcooperative celebra il suo centenario, essendo stata fondata nel 1919 sull’onda della vitalità del movimento cooperativo d’ispirazione cattolica. Ma le radici del movimento cooperativo affondano nel XIX secolo – in Fvg la prima cooperativa è datata 1880 – e, oggi, si mantengono vitali attraverso un costante impegno nel promuovere i valori del lavoro e dell’impresa cooperativa. Ogni anno più di 2.600 studenti, delle scuole di ogni ordine e grado, vengono coinvolti nelle attività didattiche della nostra area di educazione cooperativa attraverso molteplici progetti, dalle simulazioni d’impresa alle lezioni di cultura cooperativa», spiega Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di Confcooperative Fvg.

Sicurezza informatica
Infine, cresce sempre di più l’attenzione delle cooperative nei confronti dell’information and communication technology (Ict) e, di conseguenza, la propensione a investire in questo settore. Nel 2018, nella macroarea “Nord”, cui appartiene il Friuli Venezia Giulia, il 35 per cento delle imprese cooperative aderenti a Confcooperative ha dichiarato di aver investito in tecnologie per la sicurezza informatica. Il 15 per cento ha investito nei “big data” e ben il 59 per cento in dispositivi informatici.

Giornata delle cooperative
La ricorrenza è stata istituita nel 1994 dalla Risoluzione 49/155 dell’Assemblea Generale dell’Onu e coincide con la Giornata internazionale delle cooperative dell’Alleanza internazionale delle cooperative che si celebra dal 1923. La risoluzione pone l’accento sul grande potenziale delle cooperative nel contribuire alla soluzione dei problemi economici, sociali e ambientali e nel sostenere la formulazione delle strategie di sviluppo nazionale. Si celebra annualmente, il primo sabato del mese di luglio. Il tema scelto per la Giornata 2019 è: “Coops 4 Decent Work” (Le cooperative per il lavoro dignitoso).

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In copertina, il presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Graffi Brunoro.