Una grande festa per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese con Premio alla carriera a Roberto Piraino maestro di altruismo e umanità

È stata una serata all’insegna delle emozioni, quella che ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese. Il PalaPrexta, sede della polisportiva, ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni, di quelle politiche e sportive, locali e nazionali, che coralmente hanno sottolineato l’importanza che Asu ha ricoperto e continua a rivestire, per il tessuto cittadino e regionale, ma non solo. Un attestato di stima è emerso dalle parole degli intervenuti, ma resa tangibile anche da alcune targhe che i vertici dell’Associazione hanno ricevuto in dono dal presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; dal presidente del Consiglio Regionale Fvg, Mauro Bordin e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin.
Una serata che si è aperta con lo spettacolo teatrale curato da Ana-Thema Teatro e dedicato alla storia dell’Asu, di cui sono stati omaggiati anche i tesserati, in sei repliche (tutte sold out) che si sono tenute nei giorni successivi. Terminata la rappresentazione, fra le sale della palestra, il commento è stato unanime: emozionante. Così come lo è stato vedere il professor Pietro Enrico Di Prampero, nipote di uno dei fondatori di Asu, al termine del monologo con cui è stato presentato il nonno, avvicinarsi per ringraziare l’attore che, come in un viaggio nel tempo, lo ha riportato qui, un secolo e mezzo dopo.
Un fil rouge, quello delle emozioni, che ha accompagnato anche la cena, di intervento in intervento, e in particolare con la premiazione del maestro Roberto Piraino, omaggiato (a sorpresa) di un premio alla carriera: “per aver insegnato, con altruismo e umanità non comuni i valori dello Sport e del Vivere sociale, piantando il seme dell’etica sportiva a numerose generazioni di Atleti”. Figura storica dell’Asu, Piraino ha infatti cresciuto intere generazioni di schermidori.


Una serata speciale in cui non solo si è ricordato il passato di Asu, ma nella quale si sono tracciate anche le direttrici del suo futuro, accompagnati dalle immagini di Ranofilms che ha presentato il video celebrativo. Nell’occasione, è stato lanciato anche il logo per il 150° che riporta il payoff: “Audere, Superare, Unire” (l’acronimo è proprio Asu). Una scelta, quella del latino, per richiamare il passato, ma che, nei suoi contenuti guarda invece al futuro. Audere, ovvero osare, perché è necessario farlo sempre per migliorarsi; Superare, le proprie aspettative, alzando l’asticella dei risultati, non solo tecnici, ma anche organizzativi e programmatici; Unire, ovvero ciò che lo sport fa per antonomasia, lo sport è il primo motore di aggregazione sociale.
«È stato un evento perfettamente riuscito – hanno commentato a caldo il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto -, anche grazie alla partecipazione delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, e soprattutto delle autorità politiche che sono intervenute numerose, sia attivamente, con i loro discorsi, sia condividendo gioiosamente con noi questa serata di comunità, alla quale erano presenti anche i collaboratori. A coloro che sono arrivati da fuori, abbiamo trasmesso un’immagine di regione organizzata dal punto di vista programmatico e progettuale, evidenziando la stretta sinergia fra istituzioni, motore fondamentale per guardare al domani», hanno rimarcato, chiudendo con un particolare ringraziamento alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine, oltre che ai loro insegnanti e al dirigente: «Le ragazze e i ragazzi che si sono occupati dell’accoglienza e della sala sono stati bravissimi, preparati ed educati. Un plauso a loro e a chi, tutti i giorni, li accompagna in questo percorso di crescita professionale».

Dopo i saluti dei vertici di Asu, che hanno parlato di passato e futuro, è intervenuto il presidente Fedriga che ha ricordato: «L’Associazione sportiva udinese rappresenta un esempio di come la passione e l’impegno possano trasformare una realtà locale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, ma soprattutto è una realtà capace di generare senso della comunità. Attraverso una serie molto ampia di attività rivolte a tutte le età e collaborazioni che mettono al centro l’inclusione, l’Asu dimostra infatti che lo sport è un veicolo di coesione sociale». Mentre il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha sottolineato che «Asu è stata e continua a essere un esempio di come lo sport possa unire generazioni, educare ai valori e contribuire alla crescita armoniosa della nostra comunità. Siamo orgogliosi di essere ai vertici in Italia, assieme alla nostra provincia, per la qualità e la quantità di impianti sportivi, e questo riflette la profonda cultura sportiva che ci contraddistingue. Questo primato ci rende consapevoli dell’importanza di continuare a investire nello sport».
“L’Asu è un orgoglio per tutto il Fvg, non solo per i successi ottenuti, ma per la capacità di promuovere i valori dell’inclusione e della crescita personale”, ha commentato il presidente del Cr Fvg, sottolineando: “Mi ha particolarmente colpito l’impegno dell’Asu nel coinvolgimento dei giovani e delle persone con disabilità, dimostrando che lo sport è davvero per tutti. Questa straordinaria realtà rappresenta un patrimonio di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo sostenere, affinché possa continuare a ispirare e a formare anche le generazioni future». Il vicegovernatore Mario Anzil ha, invece, osservato che «l’Asu è da oltre un secolo e mezzo un punto di riferimento in ambito sportivo per la città di Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia ed oggi è anche un partner tra i più affidabili per l’amministrazione regionale. Una realtà che consente a centinaia di ragazzi di praticare le più disparate discipline sportive».
Esprimendo gratitudine e riconoscimento all’attività della polisportiva, l’onorevole Walter Rizzetto ha quindi portato i saluti del ministro Abodi, affermando: “Raramente ho visitato una struttura così funzionale e proiettata verso il futuro”. «Avete passato momenti anche drammatici e siete qui, oggi, fra le più grandi ed encomiabili realtà dello sport del nostro Paese. Siete una palestra di vita importante», ha aggiunto il parlamentare friulano.

Francesco Proietti, presidente di Csen, complimentandosi per l’organizzazione, ha poi sottolineato: «Questa sera abbiamo arte, storia, cultura, sport, tutto insieme. Siete un modello di comportamento sul territorio che può essere lo schema per risolvere tutta una serie di questioni nello sport nazionale. Le attività che Asu fa con Csen mi rendono orgoglioso e sono di ispirazione per andare avanti con certi progetti, in particolare con lo Sport inclusivo, sulla formazione dei tecnici per la disabilità, da cui prenderò spunto».
Valter Peroni, vicepresidente vicario della Federazione Ginnastica d’Italia, portando i saluti del presidente federale, Gherardo Tecchi, impossibilitato a essere presente, ha quindi ricordato: «È la prima volta che vengo in Asu e mi ha stupito sia per l’impianto che per la voglia di lavorare, oltre che per le iniziative che porta avanti. È diventata un’impresa e mi complimento con il presidente e il direttore, perché non è facile. Come non lo è condurre una società che ha raggiunto il traguardo dei 150 anni».
Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, ha portato invece i complimenti e i ringraziamenti da parte dell’intero mondo sportivo della regione. «Ho sempre trovato in voi quella professionalità che è indispensabile oggi. In questi 12 anni ho lavorato proprio per far capire l’importanza di avere persone professionalmente competenti e preparate. Ce lo chiedono le famiglie, le ragazze e i ragazzi, le istituzioni. Il Fvg è un’isola felice per tanti motivi, ma soprattutto per come è organizzato il mondo dello sport, com’è vicino al mondo della Amministrazioni e di conseguenza all’intera comunità. Se vogliamo fare del bene a questa comunità è evidente che noi dobbiamo essere il più professionali possibili. E voi siete un esempio di questo».
Maurizio Randazzo, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha poi chiuso gli interventi sottolineando: «È un privilegio essere qui per un traguardo che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana. Un grande plauso a tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere l’Asu tra le più longeve e prestigiose del panorama nazionale, tanto da essersi già vista riconoscere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima onorificenza del Coni per una società italiana. Un pensiero particolare va a tutti i dirigenti, che con il loro impegno mettono gli atleti in condizione di esprimersi al meglio».

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In copertina, Massimiliano Fedriga in visita alla mostra con il direttore Nicola Di Benedetto; all’interno, la premiazione di Roberto Peraino, l’intervento del governatore Fvg e la premiazione del presidente Alessandro Nutta; la visita agli impianti sportivi e un momento della cerimonia per i 150 anni Asu.

(Foto Regione Fvg e Asu)

Golf Club Udine, sul “green” di Fagagna festeggiato il mezzo secolo di vita

Cinquant’anni e non sentirli, puntando a un ulteriore sviluppo e al potenziamento dei servizi e delle opportunità per i soci e gli ospiti. È questo, in sintesi, il pensiero del presidente del Golf Club Udine, Gabriele Lualdi, ribadito nella sede di Villaverde, a Fagagna, alla grande festa organizzata per celebrare il mezzo secolo del sodalizio friulano, presenti autorità sportive e istituzionali, dirigenti, campioni, praticanti e appassionati, riuniti proprio per ricordare i traguardi raggiunti in questi decenni. Anni, nei quali lo sport del “tappeto verde” è cresciuto assieme alle altre discipline in una terra, il Friuli Venezia Giulia, che è una delle “più sportive d’Italia”. Lualdi ha ricevuto targhe celebrative dal presidente della Federazione italiana golf (Fig), Franco Chimenti, dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, e ha ricordato che il sodalizio collinare, guidato fin dalla fondazione da imprenditori e professionisti udinesi, alcuni presenti alla serata, si è sviluppato in questi anni e ora attrae giocatori anche dai Paesi vicini e del Centro e Nord Europa. Molte sono ancora le cose da fare, ha aggiunto, con l’obiettivo di consegnare ai giovani una realtà sempre al passo con i tempi e le attese del mondo sportivo. Senza trascurare il fatto che la struttura di Villaverde, ampliata, come ha ricordato il presidente Franco Chimenti, dallo stesso Lualdi con la creazione del centro wellness e della sezione clinica assieme al resort, svolge una importante funzione attrattiva per quel segmento del turismo di qualità che scende sui colli morenici friulani per esplorare da lì le numerose attrattive del Friuli Venezia Giulia.


Questo è il risultato, aveva detto l’assessore Bini, della capacità manageriale e dirigenziale del presidente Lualdi, e della capacità del suo staff: un mix che ha consentito al Golf Club Udine di fare parte dell’articolato mosaico dell’offerta turistica della nostra terra. Bini ha ringraziato anche tutte le società sportive del Friuli Venezia Giulia perché hanno saputo mantenere acceso l’interesse per il movimento sportivo svolgendo una funzione importante anche sotto il profilo sociale e della salute e benessere dei cittadini, soprattutto nel periodo attraversato dagli effetti della pandemia. Un impegno, quello mantenuto dal mondo sportivo anche a fronte delle restrizioni sanitarie, che è stato perseguito, aveva commentato il presidente Brandolin, grazie all’attenzione della Regione Fvg, che è sempre stata accanto ai sodalizi sportivi anche nei momenti più difficili.
La sede del Club, realizzata su disegno dell’architetto inglese appassionato di golf, John Dering Harris, come aveva ricordato Lualdi “secondo lo stile britannico”, divenendo club house con l’ampliamento operato nel 1995 e curato dall’architetto Croze, si trova calata in un ambiente naturale fantastico, aveva commentato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro. Un ambiente di pregio, vicino all’Oasi naturalistica dei Quadri o delle cicogne, che secondo l’esponente regionale è stato valorizzato proprio dal Golf Club Udine a Villaverde nel programma di crescita della società, ed è per favorire la tenuta e l’affermazione delle società sportive più dinamiche e vicine alle aspettative degli atleti e del mondo sportivo che la Regione ha predisposto contributi finalizzati a sostenere l’adeguamento delle strutture ai progetti di adeguamento energetico.
A coronamento dell’evento celebrativo, che è proseguito con la serata di gala sul terrazzo della club house, rivolto verso il “green” e lo splendido scenario dei Colli morenici e delle Prealpi, sono avvenute le premiazioni dei vincitori delle gare disputate, dei campioni friulani del Golf, del Grande slam, ovvero la sommatoria dei successi nei tornei e nei campionati sociali. Oltre ai premi tradizionali, sono stati sorteggiati soggiorni premio in altre realtà golfistiche tra i soci agonisti, per favorire l’acquisizione di nuove esperienze. La manifestazione è stata organizzata in occasione dell’annuale Coppa del Presidente, che si è conclusa l’indomani. Hanno preso parte alla cerimonia del cinquantennale, assieme al presidente e al segretario nazionale della Fgi, Franco Chimenti e Marta Maestroni, anche i sindaci di Udine, Pietro Fontanini, di Fagagna, Daniele Chiarvesio, e di San Daniele, Pietro Valent, oltre ai già presidenti del Golf Club Udine, Franco Marzona e Alberto Malignani, al delegato regionale della Fgi, Dario Scotto, ai soci storici Sandro Termini, Giuseppe Patriarca, Emilio Insacco, Giampaolo Gnesutta, Ivano Fanzutto e Franco Asquini, e a numerosi campioni del “green”.

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In copertina e all’interno immagini delle premiazioni e del “green” di Villaverde.

 

Grado domani accoglie i ciclisti dopo un settembre a tutto sport

Nel clima di attesa per l’arrivo in Friuli del Giro d’Italia, Grado dà appuntamento, per domani 8 ottobre, a tutti gli appassionati della biciletta quando, nell’Isola del Sole (al Grado Sport Village), ci sarà la conclusione della prima tappa (con partenza da Aquileia) della 56ª edizione del Giro della Regione per Elite e Under 23, con i suoi 170 corridori iscritti, provenienti dall’Italia, dai Paesi europei e da varie altre nazioni. Un importante evento sportivo con innumerevoli risvolti di promozione territoriale (saranno oltre 300 le persone della carovana) che il Comune di Grado non poteva e voleva lasciarsi sfuggire.
Intanto, per rimanere tra gli eventi sportivi, è la diciottenne tedesca Sina Herrmann la vincitrice della 23ª edizione della “Città di Grado Tennis Cup”, torneo internazionale femminile, con un montepremi di 25 mila dollari. La Herrmann, al suo primo successo nel circuito professionistico, in finale, ha sconfitto in due set la favorita rumena Lara Salden. Al momento delle premiazioni, erano presenti il presidente del Tennis Club Grado, Cesare Mesce, il sindaco Dario Raugna e i presidenti del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, e della Fit Fvg, Antonio De Benedittis.
Ma tutto settembre è stato un mese “sudato” dai molti atleti che si sono cimentati in diverse discipline durante le settimane appena trascorse, nell’”Isola dello Sport”, nella massima sicurezza e rispetto delle norme sanitarie dei tempi del Coronavirus. A partire dalla 44ª edizione della Gommonata europea (svoltasi il 4, 5 e 6 settembre), per proseguire con la Barbanade del 5 settembre. Alla sua “edizione zero”, la manifestazione, che ha registrato il tutto esaurito con 120 atleti iscritti, si è presentata come una gara di nuoto di fondo in acque libere, dall’Isola di Barbana all’Isola della Schiusa da percorrere nel tempo massimo di un’ora e 50’. Ancor più partecipata, con 275 iscritti, la spettacolare Aquaticrunner del 12 settembre: una competizione di SwimRun, con nuoto e corsa tra mare e isole. La partenza della gara, per veri e propri “iron man”, era fissata al Parco delle Rose di Grado, per terminare dopo 19 transazioni tra nuoto e corsa, a Lignano Sabbiadoro, per un totale di 6,3 km percorsi a nuoto e 26,7 km di corsa.
E ora, come si diceva, Grado invita, per domani, all’arrivo della prima tappa del Giro della Regione per Elite e Under 23.

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In copertina, la premiazione di Sina Herrmann vincitrice della “Città di Grado Tennis Cup”.

Basket, all’Apu Old Wild West gli auguri di Friuli Doc 2020

Con gli auguri più calorosi della città di Udine, per l’occasione rappresentata dagli assessori Maurizio Franz e Antonio Falcone, e di tutto il popolo di Friuli Doc, è stata accolta la compagine (staff e giocatori) dell’Apu Old Wild West Udine, presentata in piazza Libertà. All’appuntamento, non hanno voluto mancare l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, e Claudio Bardini, presidente della Fit Udine e presidente regionale del Comitato nazionale allenatori.
Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente del club bianconero, Alessandro Pedone, alla presenza dello staff dirigenziale capitanato dal direttore tecnico dell’Area sportiva, Alberto Martelossi, e dello staff tecnico guidato dall’esperto, Matteo Boniciolli, che accompagnavano tutti i giocatori (“della squadra più alta d’Italia in A2, con 1,98 metri di altezza media”, ha sottolineato Pedone) che tra poche settimane difenderanno i colori bianconeri sul parquet del Palasport Carnera: dai confermatissimi Michele Antonutti, Vittorio Nobile e Andrea Amato; ai volti nuovi Lodovico Deangeli, Marco Giuri, Nazzareno Italiano, Dominique Johnson, Joseph Mobio, ai quali si aggiungono Francesco Pellegrino (ritornato in Friuli dopo un’esperienza a Venezia) e i giovanissimi John Paul Onyekachi Agbara e Riccardo Azzano.
L’importante realtà cestistica cittadina, tra poco più di due mesi, comincerà la sua quinta avventura consecutiva nel campionato italiano di basket di Serie A2. Appassionati e curiosi, accorsi numerosi all’evento, hanno così avuto l’opportunità di ammirare dal vivo i loro beniamini della pallacanestro che portano e, si spera, porteranno ulteriormente in alto i colori del territorio.

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In copertina e qui sopra tre immagini della presentazione dell’Apu Old Wild West a Friuli Doc in piazza Libertà.