All’indomani dell’Unesco in Rosa, la corsa (o camminata a passo libero: l’importante è il movimento!) organizzata da Lilt e Unesco Cities Marathon per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita, che ha visto tra Cervignano e Palmanova scendere in strada quasi 300 persone, si è riunita l’assemblea ordinaria dei soci della sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo.
La riunione è avvenuta in modalità telematica, per non intralciare le visite ambulatoriali del centro medico di prevenzione e ascolto “Nella Arteni” che si svolgono tanto di mattina che di pomeriggio e che hanno ripreso dallo scorso anno i ritmi pre-Covid. Erano presenti – connessi sulla piattaforma Zoom o per delega – oltre una sessantina di soci.
Il presidente Giorgio Arpino.
La dettagliata relazione del presidente Giorgio Arpino, che accompagna la chiusura del bilancio economico, è stata incentrata sull’attività svolta nel 2022, che ha riguardato tutte le attività di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, dal progetto scuole, alle visite di counseling ed al recupero alla famiglia ed alla società dei pazienti oncologici. Il dato più significativo – quello delle ore di impegno – risulta addirittura superiore a quello del 2019, se si considera che nel frattempo due delle psiconcologhe in precedenza a carico della Lilt sono state, tra il 2021 ed il 2021, prese in carico dall’Azienda Sanitaria del Friuli Centrale. Un passaggio che, tra l’altro, certifica l’importanza di un servizio avviato dalla Lilt udinese a livello pressoché sperimentale fin dall’ormai lontano 2005.
Decisamente positivo il numero delle visite mediche finalizzate alla prevenzione dei tumori: 894, per complessive 1226 ore di impegno durante il 2022, contro le 990 del 2019. Un risultato reso possibile anche grazie ai protocolli d’intesa stipulati con Enti e Comuni e alla meritevole disponibilità dei medici volontari: ciò ha portato ad un significativo incremento delle visite esterne – in particolare senologiche e del cavo orale – effettuate in sedi comunali e aziendali. “Questo risultato – ha sottolineato l’ingegner Arpino – ci incoraggia a proseguire nel coinvolgimento di altre amministrazioni comunali; con alcune siamo in dirittura d’arrivo”. Ad oggi, la Lilt udinese ha in essere circa 25 protocolli d’intesa con comuni, enti ed aziende.
In crescita, anche se lieve, il numero degli eventi ed incontri realizzati o partecipati nel 2022, che sono stati 122 contro i 114 del 2021. Una menzione particolare il presidente Arpino ha voluto riservare alla Corsa delle Rose di Lignano Sabbiadoro, a passo non competitivo, che ha consolidato il successo del 2021, raggiungendo il consistente numero di circa 950 partecipanti. Rimanendo in ambito sportivo, è continuato lo stretto rapporto con la Libertas Martignacco Volley, di serie A2, che aiuta a promuovere il logo della Lilt sul territorio; come pure è continuato in ambito di amicizia quello con la Cda Volley Talmassons. Tale buon rapporto ha portato a un derby precampionato, buon allenamento per le squadre, ma un’opportunità di raccolta fondi per Lilt grazie al patrocinio della Fipav regionale. Tra le iniziative finalizzate alla promozione e alla raccolta fondi, il presidente ha ricordato il Peperoncino Day (quella del 2022 è stata la ventesima edizione) ed il Calendario Lilt (dodicesima edizione).
Alla relazione del presidente ha fatto seguito quella del collegio dei revisori dei conti, letta dal presidente ragionier Mario Bertossi, che ha concluso invitando ad approvare il consuntivo 2022. Cosa che i soci hanno fatto all’unanimità, dando atto al consiglio direttivo e al collegio dei revisori dell’ottimo lavoro svolto.
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In copertina e qui sopra bella squadra di partecipanti alla Unesco in Rosa.
Si riunirà lunedì 27 febbraio, alle ore 18, l’assemblea ordinaria dei soci della sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo. Ancora una volta l’appuntamento sarà in modalità telematica (sulla piattaforma Zoom), non tanto per motivi legati alla pandemia quanto per non intralciare le attività ambulatoriali (visite di prevenzione) che si svolgono prevalentemente al pomeriggio e che hanno ripreso dallo scorso anno i ritmi pre-Covid.
All’ordine del giorno la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’attività svolta nel 2022 e quella dei revisori dei conti, alle quali seguirà l’approvazione del bilancio consuntivo.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2022 – nonostante le difficoltà causate dalla pandemia – la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.
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In copertina, il presidente della Lilt friulana ingegner Giorgio Arpino.
Divertimento. Condivisione. Solidarietà. Tra gli eventi che domenica 26 febbraio accompagneranno il ritorno dell’Unesco Cities Marathon Fvg, c’è anche “Unesco in Rosa”, la grande corsa al femminile nata per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita, ma anche per favorire il recupero al sorriso delle persone colpite e guarite dal male, perché sempre più spesso “guarire si può”, come ci dice la scienza.
Piazza Indipendenza a Cervignano.
“Unesco in Rosa” ha debuttato nel 2018, coinvolgendo circa 500 donne in una domenica piena di allegria, vicinanza e solidarietà. La seconda edizione, nel 2019, ha superato di gran lunga il successo dell’anno precedente, arrivando a circa 900 iscritti. Poi, per tre stagioni, l’evento è stato fermato dalla pandemia. Fermato, non vinto, però. E infatti oggi “Unesco in Rosa” – presentata ufficialmente l’altro giorno nella sede Lilt di Udine – è pronta a ripartire con rinnovato entusiasmo e gli stessi obiettivi che ne hanno caratterizzato le prime due edizioni.
«“Unesco in Rosa” è un importante momento di sensibilizzazione sul tema della prevenzione – ha commentato Giorgio Arpino, presidente di Lilt friulana -. Arriviamo da un momento difficile, la pandemia ha allungato i tempi dello screening e in questo momento le diagnosi di tumore al seno sono in crescita. Anche se in Friuli i dati sono migliori che altrove. “Unesco in Rosa” sarà una grande festa dedicata alle donne e non solo. Siamo ottimisti: pensiamo di avvicinare le 900 partecipanti del 2019. Come Lilt abbiamo già raccolto 125 adesioni. Una famiglia ha iscritto bisnonna, nonna, mamma e figlia. L’entusiasmo è tanto, siamo sicuri che sarà una bellissima giornata».
Dedicata alle donne ma aperta anche agli uomini, “Unesco in Rosa” significa corsa, camminata a passo libero, nordic walking e fit walking. È, in una parola, movimento. E il movimento rappresenta uno dei più importanti baluardi contro l’insorgenza della malattia. Il 26 febbraio, l’edizione 2023 di “Unesco in Rosa” scatterà da Piazza Indipendenza a Cervignano, alle 10, per concludersi tra le colonne del Foro romano di Aquileia. Il percorso, di circa 7 chilometri, nel tratto finale sarà lo stesso di maratona e mezza maratona. Emozioni garantite, insomma. E la cornice storica, nel cuore dell’antica città Patrimonio dell’Unesco, farà il resto.
«Unesco Cities Marathon Fvg torna con grandi progetti in una data per noi atipica che anticipa di un mese la tradizionale collocazione di fine marzo – le parole di Giuliano Gemo, presidente dell’Unesco Cities Marathon Fvg, e Giuseppe Donno, project manager dell’evento, affiancati da una folta platea di rappresentanti dei Comuni interessati dall’evento, oltre che dalla presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco -. Ripartiamo da qui, con l’orgoglio di aver nuovamente messo in rete le forze presenti sul territorio. Torna la maratona che collega le tre città dell’Unesco. Non è un modo di dire. Presenteremo ufficialmente la gara il 20 febbraio a Cividale, la partenza e l’arrivo della maratona saranno a Palmanova e il traguardo di “Unesco in Rosa” verrà collocato ad Aquileia, dov’è previsto anche il transito della maratona».
Al fianco del comitato organizzatore dell’Unesco Cities Marathon, per “Unesco in Rosa” ci sarà l’Associazione Provinciale di Udine della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, a cui andrà parte del ricavato della manifestazione. Le iscrizioni, già aperte, saranno possibili anche nella stessa mattinata del 26 febbraio, a Cervignano, sino a pochi minuti dal via. Tutte le partecipanti riceveranno la splendida t-shirt rosa ufficiale dell’evento, mentre alle prime 300 iscritte sarà consegnata in omaggio una significativa spilletta “Nastro Rosa Lilt”. “Unesco in Rosa” è la dimostrazione che ambiente, sport, cultura e corretta alimentazione possono davvero fare squadra per promuovere un corretto stile di vita.
Tra gli eventi maggiormente significativi nel cartellone dell’edizione 2023 dell’Unesco Cities Marathon Fvg ci sarà anche “Special Run”, una manifestazione dedicata agli atleti Special Olympics che percorrerà un tratto ridotto (4 km) – con partenza alle 10.30 da Terzo di Aquileia e arrivo ad Aquileia – del tracciato della maratona. Una festa nella festa, aperta agli atleti ma anche ai loro familiari, destinata a riempire di sorrisi un evento che, da sempre, ha un occhio di riguardo per la funzione sociale dello sport.
Fondato da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, il movimento Special Olympics ha festeggiato il mezzo secolo di attività nel 2018. Eunice Kennedy Shriver fu la prima ad intuire che lo sport poteva mettere le persone con disabilità intellettiva nelle condizioni ideali per esprimersi e realizzare la propria identità. Cinquantacinque anni dopo, nel segno dello sport come integrazione, l’Unesco Cities Marathon Fvg significherà dunque anche “Special Run”. «Special Olympics – spiega il referente Giuliano Clinori – non si è mai fermata durante la pandemia, individuando dei modelli di attività in ambito casalingo che sono stati presi ad esempio a livello internazionale. Abbiamo già 70 iscritti alla corsa del 26 febbraio, sarà un importante momento di visibilità e confronto per i ragazzi e le loro famiglie».
«Unesco Cities Marathon Fvg – ha concluso Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – riparte dopo una lunga pausa, rilanciando una visione innovativa e lungimirante: quella di organizzare una maratona che collegasse lungo i 42 km le tre città Patrimonio dell’Unesco. Unesco Cities Marathon Fvg è un insieme di buone pratiche e valori di cui andare orgogliosi. “Unesco in Rosa”, così come la corsa degli Special Olympics, ne è uno splendido esempio, insieme all’impegno della Lilt che esprime un legame importante, insostituibile, con il sistema sanitario regionale». Appuntamento, dunque, al 26 febbraio. Una volta di più, vince chi c’è.
Gli intervenuti alla presentazione.
ABOUT UNESCO CITIES MARATHON FVG – In Friuli Venezia Giulia per sette anni, dal 2013 al 2019, si è corsa l’unica maratona al mondo che collegava tre siti appartenenti al Patrimonio mondiale dell’Unesco. Cividale, antica capitale longobarda, Palmanova, la celebre “città stellata”, e Aquileia, città dalle importanti vestigia romane, erano idealmente unite da una gara sui classici 42,195 km della maratona che, con il passare degli anni, si è progressivamente allargata ad altri eventi, realizzando un riuscito binomio tra sport, cultura e territorio. La storia dell’Unesco Cities Marathon si è interrotta dopo l’edizione del 2019, quando nuovi progetti erano già all’orizzonte. L’arrivo della pandemia ha determinato l’annullamento delle edizioni 2020, 2021 e 2022,accomunando il destino dell’Unesco Cities Marathon a quello di molti altri eventi in tutto il mondo. Ora, però, l’ormai classica maratona del Friuli Venezia Giulia è pronta a ripartire. L’ottava edizione dell’Unesco Cities Marathon Fvg si svolgerà, come detto, il 26 febbraio prossimo, avrà come baricentro Palmanova e sarà accompagnata da un ricco cartellone di eventi collaterali dedicato a tutti gli appassionati del running.
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In copertina, il Foro romano di Aquileia dove si concluderà “Unesco in Rosa”.
Esattamente vent’anni fa (era l’autunno del 2002) la delegazione friulana dell’Accademia del Peperoncino istituiva (prima in Italia) il “Peperoncino Day”, per ricordare (in analogia con il Columbus Day, che si festeggia negli Usa il 12 ottobre) che il piccante frutto arrivò dalle Americhe con Cristoforo Colombo nel 1492. L’iniziativa era – ed è – finalizzata a uno scopo solidale: raccogliere fondi da destinare alla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Uno scopo riassunto nello slogan “Una lotta piccante contro i tumori”.
Per celebrare il ventennale, Accademia e Lilt hanno organizzato per domani, 19 novembre (ore 18.30, sala del Centro civico di Tavagnacco gentilmente concessa dall’Amministrazione comunale) un incontro nel corso del quale verrà presentato il volume VIP Very Important Peperoncino. Crea “dipendenza” che fa bene alla salute, pubblicato da Gangemi editore con il patrocinio dell’Accademia del Peperoncino – sede nazionale.
Sarà presente uno degli autori, Francesco Maria Spanò, che dialogherà con i presidenti della Lilt Friulana, ingegner Giorgio Arpino, e dell’Accademia del Peperoncino, l’editore Giovanni Aviani Fulvio. La partecipazione è libera, ma è consigliabile confermare la presenza al numero 0432.481802.
“Prevenzione: la migliore amica di ogni donna” è il claim che lancia con un sorriso la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini, il “volto 2022” per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women”, che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Lo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di evitare tempi di attesa nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.
Un momento della conferenza stampa nella sede della Regione di via Sabbadini, a Udine; da destra Pucciarelli, Aviani, Zanin e Arpino
Quella del tumore al seno è una problematica che colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni, con una importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50 anni. «Con circa 60 mila nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. Oggi la sopravvivenza a 10 anni supera ampiamente l’80%. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita».
Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%. Un tema più volte ribadito, in questi mesi, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: “Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili”. Va ricordato che la prevenzione è la prima arma da usare in questa lotta.
«Il tumore al seno è una brutta bestia che in Italia continua a colpire ogni anno circa 55mila donne. E nel 2022 si stimano 5mila casi in più a livello nazionale a causa della pandemia che ha ingolfato la macchina dei controlli. Ma di fronte a questo nemico aggressivo c’è un’arma potente che si chiama prevenzione. Un sistema di difesa ulteriormente affinato dalla Regione Fvg grazie alla scelta di anticipare lo screening mammografico, accessibile ora a partire dai 45 anni e non più solo dai 50». Sono questi i numeri più importanti emersi nel corso della presentazione dell’Ottobre rosa. «Come Regione avevamo assunto un impegno – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, durante la conferenza stampa nella sede di via Sabbadini a Udine – ed era quello di anticipare lo screening dai 50 ai 45 anni. Sono contento che questo risultato, per il quale mi ero impegnato personalmente parlandone con il vicegovernatore Riccardi e con il governatore Fedriga, sia stato centrato. E sono convinto che i maggiori costi legati all’attività di prevenzione saranno ampiamente compensati dai risultati, in termini di salute per le donne ma anche di costi successivi per il sistema sanitario regionale». Un concetto ribadito dallo stesso Arpino, che ha approfondito le ragioni della sollecitazione alla Regione sull’abbassamento dell’età dei controlli: «I medici – ha detto – si sono accorti che nelle donne tra i 45 e i 50 anni le positività attese erano molto più alte di quel che si pensasse. Tanto che come Lilt stiamo per avviare uno studio epidemiologico per mettere a fuoco proprio quella fascia di età. Siamo comunque convinti che curare dopo costi sempre di più rispetto a una diagnosi tempestiva, che permette alle donne di guarire nel 90 per cento dei casi».
È peraltro proprio quella dei giovani la nuova frontiera della lotta a questa patologia ricorrente, responsabile del 30 per cento dei casi di tumore nelle donne. Spaventa infatti, come ha ricordato il giornalista Bepi Pucciarelli che ha condotto i lavori, l’incidenza nelle persone giovani, tra i 30 e i 35 anni, con una mortalità che purtroppo in quella fascia di età rasenta il 50 per cento. È anche per questo che la Lilt continua a raccomandare a tutte le donne di aderire agli screening e di imparare la pratica dell’auto-palpazione, primo step di prevenzione come è stato ricordato oggi da Pierpaolo Ianes, consigliere Lilt e coordinatore del progetto-scuole avviato in Friuli ormai più di 15 anni fa.
Del resto, se la media di guarigione dal tumore al seno in Italia è del 67 per cento e in Friuli dell’88, significa che l’attività delle centinaia di volontari – equivalente in termini economici a 400-500mila euro di risparmio per la sanità pubblica, come ha ricordato ancora il presidente Arpino – consente di intercettare numerose situazioni. Anche grazie al lavoro degli ambulatori di via Francesco di Manzano a Udine, che offrono consulenze e visite gratuite.
L’impegno del Consiglio regionale a supporto della Lilt e sul tema della prevenzione è stato premiato con un riconoscimento consegnato al presidente Zanin: «Ne sono orgoglioso – ha commentato il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – e per me a livello personale è come chiudere il cerchio perché in passato il tumore mi portò via una persona molto cara, a cui vorrei dedicare questo premio». Zanin ha poi paragonato l’attività della Lilt «all’armata delle Termopili, ai trecento che fermarono lo spietato esercito dell’Impero persiano. Sappiate che il Consiglio regionale sarà sempre al vostro fianco in questa battaglia».
Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse iniziative dell’Ottobre rosa: la vicepresidente Lilt, Sandra Dri, si è soffermata sui numeri della prevenzione, mentre Fulvio Bulfoni, presidente della Libertas Martignacco di pallavolo, ha raccontato la collaborazione tra l’associazione e il mondo dello sport. Giovanni Aviani Fulvio, presidente della delegazione friulana dell’Accademia del peperoncino, ha infine celebrato il felice “matrimonio” con la Lilt, una collaborazione che grazie al kit per realizzare un primo piatto all’arrabbiata ha permesso di raccogliere nelle precedenti edizioni 91mila euro di donazioni.
Il ricco calendario di appuntamenti – tra i quali anche la distribuzione del calendario Lilt Udine presentato da Daniela Romanini – culminerà in un convegno ospitato in sala Ajace il 5 novembre, centrato quest’anno sul tema “Dalla ricerca al prendersi cura”.
Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, nella foto di gruppo con il presidente di Lilt, Giorgio Arpino (alla sua sinistra), e gli altri partecipanti all’incontro.
Ottobre Rosa e… Piccante – Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day, organizzato insieme alla delegazione friulana dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Rispetto alla data ufficiale del 12 ottobre (giorno in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), l’iniziativa si è ampliata negli anni, con l’avvio delle attività anticipate a fine settembre. Già nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stato proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare “un primo piatto all’arrabbiata”: con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino, è un piatto simbolo della Dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2022 è la 20ma edizione del Peperoncino Day, le cui finalità sono riassunte nello slogan: “Un pizzico di Peperoncino nel cuore del Friuli – La nostra PASSIONE aiuta la lotta contro i Tumori”. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 91 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti.
Calendario LILT Udine 2023 – L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario LILT 2023, altra storica iniziativa dell’associazione friulana; dal titolo significativo: “Noi facciamo PREVENZIONE”, che è anche il messaggio che la Lilt da 100 anni diffonde con la specifica finalità di combattere la malattia oncologica, attraverso la promozione della prevenzione come corretto stile di vita. La scienza ci dice che i tumori sono la conseguenza di una degenerazione genetica, frutto di vari fattori, endogeni, come la modifica o rottura del Dna cellulare, ed esogeni, strettamente legati ai fattori ambientali ed allo “stile di vita”: la nostra salute è pertanto strettamente legata alla sua qualità, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuosa” per contrastare gli eventuali fattori di rischio. I soggetti che animano i dodici mesi sono donne e uomini di varie età, a simboleggiare che tutti sono esposti al rischio della malattia. Il messaggio è che ciascuno, indistintamente, deve fare prevenzione e la Lilt vuole ricordarlo, con un volto e un messaggio, ogni mese!
Convegno LILT 2022 – “Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema di quella che, anche nel 2022, più che un convegno, sarà una mattinata di studio che si svolgerà sabato 5 novembre, in Sala Ajace, grazie alla consuetà disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’incontro è rivolto a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione: il focus sarà molteplice, passando dalle prospettive nella farmacologia oncologica alla multidisciplinarietà ed integrazione dei trattamenti dei tumori maschili-femminili, agli aspetti psico-sociali che coinvolgono la rieducazione ed il recupero del “valore della persona” nell’ambito di un riequilibrio fisico e mentale sulla base di nuovi stili di vita, e di reinserimento nella famiglia e nella società con particolare riferimento al lavoro.
Sport e prevenzione – In tema di prevenzione non va dimenticata l’importanza di corretti stili di vita: tra questi, insieme ad una attenta dieta alimentare, ha un ruolo fondamentale l’attività fisica, che la Lilt Friulana persegue intensamente anche con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano. L’importanza della pratica sportiva è sottolineata dal gratificante abbinamento sportivo (con la presenza del logo Lilt sulle magliette delle atlete) con la società di Volley femminile di serie A Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi dirigenti.
Patrocini e collaborazioni – Il programma “ottobre rosa” della Lilt si svolge con il patrocinio della Regione Fvg e della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiudD, di Federsanità – Anci. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile grazie al generoso contributo del Gruppo Despar ed al supporto della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino.
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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Zanin con Aviani e Arpino.
Si chiama “Sistema Comfort Marker 2.0”, la definizione corretta è “Sistema per il posizionamento di marcature sulla pelle umana per trattamenti di radioterapia”, ma gli operatori lo chiamano più semplicemente “tatuatore”. L’apparecchiatura di ultima generazione – è stata da pochissimo approvata dall’Aifa – è stata donata alla struttura di Radioterapia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale dalla Lilt Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo”, grazie alla generosa oblazione finalizzata ricevuta dalla Banca di Udine.
La cerimonia di consegna è avvenuta nel seminterrato del padiglione 15 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove il sistema è già utilizzato da alcune settimane. A trarne giovamento saranno gli operatori (lo strumento garantisce una maggiore efficienza clinica) ma soprattutto i pazienti, perché il dispositivo permette la creazione, sicura, precisa, indolore e a profondità controllata di punti di riferimento semipermanenti (tatuaggi) finalizzati al posizionamento del paziente durante il trattamento radioterapico. Presenti – assieme ad una folta rappresentanza del personale della struttura -il direttore medico dell’Ospedale di Udine, Luca Lattuada; Marco Trovò, direttore della Radioterapia; per la Lilt friulana il presidente Giorgio Arpino; per la Banca di Udine il presidente Lorenzo Sirch.
«Si tratta – ha commentato il dottor Trovò – di una donazione di grande valore dal punto di vista sociale: d’ora in poi tutti i pazienti trattati potranno dimenticare dal punto di vista fisico i segni dell’esperienza negativa che spesso porta con sé una patologia oncologica. Se fino ad oggi i segni del trattamento radioterapico erano indelebili, con questo nuovo strumento scompaiono dopo circa quattro mesi, e con essi scompaiono gli inestetismi e scompare il ricordo di un periodo difficile della propria vita».
L’ingegner Arpino, ricordando che quest’anno la Lilt nazionale celebra i 100 anni di vita, ha sottolineato come sia quasi centenaria anche la collaborazione tra l’Ospedale di Udine e la Lilt friulana: nel lontano 1927 fu proprio l’associazione ad acquistare tre barrette di radio (100 milligrammi) e a donarle alla neonata radioterapia del nosocomio udinese.
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In copertina e all’interno immagini della consegna della importante attrezzatura all’ospedale di Udine.
Un commosso pensiero rivolto alla dottoressa Giuliana Gentile, scomparsa a ottobre dello scorso anno, senologa, volontaria della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, “che fino all’ultimo momento della sua vita è stata professionalmente ed amorevolmente vicina ai suoi pazienti ed anche alla Lilt” (come ha ricordato il presidente, ingegner Giorgio Arpino) ha aperto i lavori dell’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori – Lilt Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” Odv. Un’assemblea che per il terzo anno consecutivo (e con la speranza di poter ritornare in presenza, nella accogliente sede di via Francesco da Manzano) si è svolta in modalità telematica, con la partecipazione di oltre 50 soci, deleghe comprese.
Giorgio Arpino
Tema principale all’ordine del giorno l’approvazione del consuntivo 2021. Un bilancio – dettagliatamente illustrato nella relazione del presidente – che, al di là degli aspetti economici (che comunque ha visto entrate decisamente in crescita, grazie ad un importante lascito ed all’aumento delle oblazioni private) presenta un dato estremamente confortante: l’aumento – nonostante le limitazioni operative imposte dell’emergenza Covid – delle attività di prevenzione primaria (conferenze nelle scuole e sul territorio) secondaria (visite nel centro medico “Nella Arteni”, nei comuni e nelle aziende convenzionate) e terziaria (recupero della persona, assistenza psico-oncologica, manifestazioni esterne). Il tutto riassumibile in un numero – 6.557 ore di volontariato contro le 6.150 del 2020 – che acquista ancora maggior rilievo se si considera che l’assistenza psico-oncologica, che dal 2005 effettuata a cura e totalmente a carico della Lilt udinese, è stata negli ultimi due anni in gran parte trasferita alla sanità pubblica (dipartimento di oncologia della Asufc) che ne ha così riconosciuta l’importanza.
Ampio spazio nella relazione è stato riservato alle attività esterne svolte sul territorio, anche in collaborazione con Comuni, Enti e Associazioni. Tra queste, lodevole l’impegno dell’Ute di Rivignano, con la quale (e con la meritevole disponibilità dei medici volontari) la Lilt ha sviluppato ben 10 conferenze in presenza, con un tema di grande interesse: “La Prevenzione Oncologica: Nuove strategie terapeutiche in oncologia: Medicina personalizzata e di precisione”.
Sempre nel 2021, Sono stati “strutturati” e messi in cantiere due importanti progetti. Il primo, grazie ad un contributo della Regione Fvg, intitolato: “La Lilt si prende cura di te – supporto ai malati oncologici e famigliari”, vede l’intervento di uno psico-oncologo e di un medico in costante abbinamento. L’altro progetto è “Noi per il Friuli facciamo prevenzione”, finanziato dal Comune di Udine, è volto al recupero delle persone già colpite da tumore, guarite o in cura o in guarigione, in evidente stato di disagio. Questi progetti si sviluppano anche con il supporto del Dipartimento di Oncologia dell’ospedale udinese.
Da citare, anche con i soli titoli, le attività “promozionali”: la “Mitho in rosa, nata ex novo, nell’ambito della Mytho Maraton”, a Cividale del Friuli; la Corsa delle Rose a Lignano Sabbiadoro (seconda edizione, circa 1200 iscritti, quasi il doppio dell’anno precedente); lo stretto rapporto con la Libertas Martignacco Volley, di serie A2, con la Cda Volley Talmassons, e – novità 2021 – il libero patrocinio alla Società di Volley Maschile (serie nazionale) Il Pozzo. “Lo sport – ha sottolineato Arpino – è un grande traino per la prevenzione, perché sport è parte di un sano stile di vita”. Grazie alla costante attività del Gruppo Volontari, anche nel 2021 hanno avuto successo il “Peperoncino Day” (che nel 2022 festeggerà il suo ventennale) ed il Calendario Lilt (quella del 2021 è stata la decima edizione).
Alla relazione del presidente Arpino ha fatto seguito quella del collegio dei revisori, che ha motivato il suo parere favorevole all’approvazione del bilancio, avvenuta all’unanimità.
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In copertina, l’ingresso principale dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” a Udine.
Si riunirà oggi, 27 aprile, alle ore 18, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori – Lilt Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” Odv. Per la terza volta (come già nel 2020 e nel 2021) l’appuntamento sarà in modalità telematica (quindi ancora in videoconferenza).
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del conto consuntivo al 31 dicembre 2021, vi saranno la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’attività svolta lo scorso anno e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2021 – nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 – la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.
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In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino presidente della Lilt friulana.
«Il 2020 ha segnato l’inizio di uno dei periodi più difficili dall’ultimo dopoguerra, che ha sconvolto le nostre vite. Oltre alla situazione socio-sanitaria, che ha costretto tutti ad un atto di responsabilità per arginare la diffusione pandemica, si è aggiunta la grave situazione economica che ha messo in difficoltà moltissime famiglie; le esigenze di distanziamento fisico delle persone hanno profondamente ridotto la socialità, determinando risvolti psicologici spesso pesanti, soprattutto nelle persone più fragili, tra le quali ritroviamo quelle colpite da tumore». Con questa sintetica analisi, l’ingegner Giorgio Arpino, presidente della sezione friulana della Lilt intitolata a “Elio ed Enrico Morpurgo”, ha introdotto la relazione sull’attività dell’anno 2020 presentata ai soci nel corso dell’assemblea ordinaria svoltasi ancora una volta (come già accaduto lo scorso anno) in videoconferenza. «In questo contesto emergenziale – ha proseguito Arpino – la Lilt Udine ha cercato comunque di diffondere il concetto di Prevenzione oncologica sul territorio, improvvisando con creatività modalità ed approcci adeguati alle nuove condizioni di “vita”, per mantenere il contatto comunicativo con la gente».
Le targhe ai soci benemeriti.
Tra enormi difficoltà, soprattutto iniziali, dovute alla necessità di adeguarsi allo stato di emergenza ed alla nuova situazione, come primo ed immediato provvedimento la Lilt di Udine un anno fa ha attrezzato e regolamentato a norma anti-Covid il Centro medico di prevenzione e ascolto “Nella Arteni” di via Francesco da Manzano. Ciò ha consentito in tempi brevi di riprendere il programma di visite, dando la massima tranquillità, sicurezza e familiarità agli utenti dei propri servizi.
Le più penalizzate sono state le attività di prevenzione primaria, in particolare il “progetto scuole” e le conferenze sul territorio: gli incontri “in presenza”, che erano stati 174 nel 2019, si sono ridotti ad una cinquantina. Le attività di prevenzione secondaria (identificazione gruppi a rischio, screening e diagnosi precoce) e terziaria (supporto nelle problematiche che si trova ad affrontare chi ha già sviluppato un cancro) hanno fatto registrare numeri comunque importanti, pur se comprensibilmente inferiori all’anno precedente. Complessivamente, la Lilt friulana – che dal 2020, adeguandosi alle nuove norme del Terzo settore, da Onlus si è trasformata in Organizzazione di volontariato (Odv) – ha speso a beneficio della comunità 6.150 ore di personale qualificato.
Alla relazione del presidente, è seguita quella del Collegio dei revisori dei conti sul bilancio consuntivo 2020, letta dal presidente, ragionier Mario Bertossi. Relazioni e bilancio sono stati approvati all’unanimità.
E’ seguita la consegna “virtuale” della targa di “socio onorario” ad Antonio Toller e a Paola Zilli (entrambi hanno fatto parte fino al 2019 dei revisori) ed alla Banca di Udine, nella persona del presidente Lorenzo Sirch che ha ringraziato a nome del consiglio di amministrazione: «Il nostro impegno a fianco della Lilt – ha detto – non è beneficenza, ma condivisione di un percorso comune a sostegno del territorio e della prevenzione».
Ha preso la parola anche l’assessore alla socialità del Comune di Udine, Asia Battaglia, che ha sottolineato la storica vicinanza delle istituzioni alla Lilt friulana e si è complimentata per il “bilancio etico” presentato dal presidente Arpino: «6.150 ore donate in tempi di pandemia – ha affermato – rappresentano un patrimonio, una testimonianza dell’importanza strategica del volontariato che ci consente di guardare con maggior serenità al futuro».
In conclusione, il presidente Arpino ha voluto lanciare un appello ai soci: «Il 2020 – ha detto – ci ha portato ad un “confine”, che dobbiamo vedere come un nuovo punto di partenza. Dobbiamo sforzarci di trasformare le “difficoltà” odierne in nuove “opportunità”, per continuare a incrementare l’attività. Bisogna necessariamente cambiare pagina, “inventare” nuove modalità e strategie, moderne ed attive, che portino nuove risorse per sostenere le nostre attività e facilitarne l’esecuzione. Invito tutti, consiglieri e volontari, a dare il loro contributo di idee, con l’obiettivo di incrementare il già importante patrimonio (morale e materiale) della Lilt Udine».
Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” ODV – 33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 c.f. 94067980303 – www.legatumoriudine.it Centro Medico di Prevenzione e Ascolto “ Nella Arteni” – LILT 33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – Tel.n. 0432/548999 Fax 0432 425058 – E-mail : udinelegatumori@virgilio.it Segreteria e Presidenza 33100 UDINE – P.le S. Maria della Misericordia, 15 – c/o ASU FC – Tel./Fax 0432.481802 – E-mail: liltudine@gmail.com
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In copertina, ecco uno scorcio della sede della Lilt friulana in via Francesco di Manzano a Udine.
Si riunirà venerdì 21 maggio, alle ore 17.30, ancora una volta – come già avvenuto nel 2020 – in videoconferenza, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” di Udine.
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2020, la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’intensa attività svolta lo scorso anno, nonostante le difficoltà e le limitazioni imposte della pandemia Covid-19, e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2020 la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.
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In copertina, il presidente della Lilt Udine, ingegner Giorgio Arpino.