La Lilt friulana conclude il Centenario facendo il punto sulla lotta (con la prevenzione) contro il cancro: domani maxi-convegno nel Castello di Udine

(g.l.) “Stato attuale degli studi e della lotta contro il cancro”: guidate da questo tema di straordinaria importanza, domani giungono a conclusione le giornate di studio e di riflessione della Lilt Udine che erano cominciate il 30 novembre scorso. E questo è anche il tema del maxi-convegno che si aprirà alle 8.45 nel Salone del Parlamento del Castello di Udine e che, appunto, conclude il ciclo di eventi organizzati per ricordare il Centenario di fondazione della sezione friulana della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. A tale riguardo, un utile cenno storico, ci ricorda che il titolo della mattinata di studio di domani è lo stesso del convegno con cui il 30 novembre del 1925 (un secolo fa, giorno più giorno meno!) la Lilt udinese avviava la sua battaglia contro i tumori, basata principalmente – ora come allora – sulla prevenzione. Vista l’importanza della giornata, saranno presenti il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli, e il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin.

Giorgio Arpino


Dopo l’apertura del convegno da parte di Sandra Dri, ci sarà un momento introduttivo a cura del presidente della Lilt Udine, Giorgio Arpino, con i saluti delle autorità. Quindi, Bepi Pucciarelli terrà una relazione con lo sguardo rivolto a un secolo fa dal titolo Storia dei primi atti della Lega dal 1925 al 1927 e oltre, mentre Gianpiero Fasola svilupperà il tema Storia ed evoluzione dell’oncologia udinese. Quindi si passerà alla Stato dell’arte e alle prospettive in oncologia con moderatori Pierpaolo Janes e Marco Signor. Parleranno Giuseppe Aprile, Massimo Robiony e Francesco Gongolo. Al termine dei loro interventi, seguirà l’analisi del tema Stato dell’arte e prospettive in chirurgia oncologica, con moderatori il citato Janes e Paola Ermacora. Il tutto sarà sviluppato dalle relazioni di Carla Cedolini, Giuseppe Vizzielli, Alessandro Crestani, Debora Berretti e Tino Ceschia. Dopo la discussione, le conclusioni saranno tratte proprio dal presidente nazionale Schittulli, il cui intervento chiuderà il convegno e le celebrazioni del Centenario.
«Alla fine di novembre 1925, il titolo originale era “Stato attuale degli studi e della lotta contro il cancro” ed è ancora attuale. Lo spirito determinato della ricerca scientifica è rimasto costante nel tempo», esordisce in una sua riflessione il responsabile scientifico della Lilt Udine Pier Paolo Janes. Il quale poi aggiunge: «Sebbene la lotta contro il cancro sia oggi meno tumultuosa ed empirica rispetto al passato, la dedizione verso il progresso continua a essere centrale. Ad esempio, per alcuni tumori come il carcinoma della cervice uterina, lo sviluppo dei vaccini ha condotto a una significativa riduzione dell’incidenza; il tumore al seno mostra un incremento nei tassi di guarigione e sopravvivenza, suggerendo la possibilità di cronicizzazione molto lunga. Analoghi risultati vengono riscontrati anche in altre neoplasie con percentuali più modeste, grazie ai continui avanzamenti nelle terapie mediche e chirurgiche derivanti dalla ricerca».
«È importante adottare – sottolinea a tal riguardo Janes – una nuova prospettiva rispetto al passato: la multidisciplinarietà risulta indispensabile per unire diverse competenze specialistiche e garantire una comunicazione chiara con il paziente, riducendo le contraddizioni e promuovendo cure più umane. Da ciò deriva anche una maggiore personalizzazione delle terapie. Il dibattito affronterà la storia centenaria della Lega contro i tumori, l’evoluzione dell’oncologia a Udine, le innovazioni nelle principali discipline chirurgiche e i progressi nei programmi di screening». «La Lilt – conclude Pierpaolo Janes – si pone l’obiettivo di abbreviare i tempi necessari al conseguimento della vittoria definitiva in questa lotta. Gli obiettivi includono: conoscere la storia centenaria della Lilt nella prevenzione e nella cura dei tumori, a fianco dell’Oncologia a Udine; evidenziare la rilevanza dell’approccio multidisciplinare e favorire una maggiore umanizzazione dell’assistenza sanitaria; presentare le metodologie più avanzate nelle principali branche della chirurgia oncologica; sottolineare il ruolo degli screening regionali nella prevenzione e diagnosi precoce. Il convegno chiarirà».

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In copertina, il presidente nazionale della Lilt Francesco Schittulli.

La Ciclostaffetta Lilt unisce prevenzione e solidarietà contro i tumori: domani tutti sulle strade di Campolongo al Torre

Terza edizione per la Ciclostaffetta solidale a squadre 4×1 ora di Campolongo al Torre. L’appuntamento è per domani 22 giugno e anche quest’anno tutto il ricavato delle iscrizioni e delle donazioni verrà devoluto alla Lilt di Udine per le attività di prevenzione e ricerca contro i tumori. L’evento è anche il primo nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione dell’asd Ronchi Ciclismo. «Questa manifestazione è il frutto di una delle tante collaborazioni messe in campo dalla Lilt sul nostro territorio, in questo caso con l’asd Ronchi Ciclismo», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, alla presentazione della ciclostaffetta nella sede udinese della Lilt. «Auguri per il prestigioso traguardo a una realtà che lavora sul territorio per i giovani e per lo sport – ha aggiunto Bordin – e un grande grazie alla Lilt, che negli anni ha saputo costruire una rete forte e ramificata tra realtà diverse, unendo volontariato, solidarietà e socialità. Il Consiglio regionale ha il dovere di dire grazie e sostenere il grande lavoro che fate per promuovere l’importanza della prevenzione e di stili di vita sani e corretti».

«Lo sport è buon tramite – ha ricordato il presidente della Lilt di Udine, Giorgio Arpino – e in questa manifestazione si unisce alla solidarietà, con la raccolta fondi, alla sicurezza, con il messaggio di sensibilizzazione sulle norme del codice della strada a tutela anche dei ciclisti, e alla storia, visto il compleanno dell’associazione ronchese». Arpino ha ricordato e ringraziato le tante realtà che collaborano alla realizzazione di questo evento. Dai Comuni di Compolongo Tapogliano, Ronchi dei Legionari e Remanzacco, agli alpini e al coro San Martino di Campolongo, senza dimenticare chi ha realizzato i trofei e chi ha ideato l’evento.
È stata poi l’asd Ronchi Ciclismo, presieduta da Bruno Chiarvesio, a illustrare i dettagli del raduno aperto a tutti i tesserati cicloturisti e amatori. Domani il ritrovo è dalle 7 alle 10.30 presso il municipio di Campolongo Tapogliano. La partenza del primo gruppo di squadre iscritte sarà data alle 8. Ogni società potrà formare più squadre di quattro componenti che dovranno percorrere un anello di 4,7 chilometri su strade comunali chiuse al traffico. Tutte le società partecipanti riceveranno un trofeo, alla più numerosa sarà assegnato quello offerto dalla Lilt, a ogni ciclista una medaglia ricordo.
Durante le due precedenti edizioni sono stati raccolti circa 9mila euro, utilizzati come detto dalla Lilt per la sua attività di informazione sul territorio, ma anche per l’operatività degli ambulatori che si trovano nella sede di via Francesco di Manzano 15, a Udine, dove l’associazione svolge la sua attività gratuita di prevenzione e ascolto.

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In copertina, l’intervento del presidente Mauro Bordin; all’interno, due immagini dell’incontro presieduto da Giorgio Arpino e le medaglie della Ciclostaffetta solidale.

Lilt Udine, cent’anni di solidarietà nel segno della prevenzione del cancro raccontati da Bepi Pucciarelli. Il grazie della Regione Fvg a Giorgio Arpino

Diciannove giugno 1925: un gruppo di cittadini udinesi, tra cui il barone Elio Morpurgo e il professore Azzo Varisco, si riuniscono nella sede dell’Accademia di Udine per dare vita alla sezione friulana della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) con l’obiettivo di sensibilizzare e tutelare la salute della comunità. Un prezioso lavoro di prevenzione e assistenza, portato avanti con impegno fino ad oggi: divenuta una delle realtà più attive e dinamiche in Italia, la Lilt friulana, intitolata proprio alla memoria di Morpurgo, oggi conta quasi un migliaio di soci e 135 volontari sul territorio udinese. E la sua storia, lunga cento anni, è stata celebrata ieri mattina al Teatro Mauresing di Feletto Umberto, nel Comune di Tavagnacco, alla presenza di numerosi sindaci, cariche istituzionali, volontari e soci dell’associazione. Tra i presenti, anche i consiglieri regionali Moreno Lirutti, Simona Liguori e Roberto Novelli assieme al presidente Mauro Bordin, che ha portato il saluto dell’Assemblea legislativa del Fvg ringraziando «la Lilt di Udine per l’impegno profuso in questi cento anni di vite salvate e gesti altruistici e che segnano un traguardo importante».

«lI cancro – ha detto ancora Bordin – è un compagno di strada indesiderato che, purtroppo, oggi quasi tutti noi dobbiamo affrontare o in prima persona, o perché colpisce conoscenti e persone a noi care. È importante però non abbattersi e non affrontarlo da soli, ma con i propri cari e con il supportato di realtà come la Lilt che svolge un immenso lavoro di volontariato sociale sul territorio. Un lavoro di cui siamo molto grati».
Ed è proprio in segno di gratitudine, stima e ringraziamento che il massimo esponente dell’Assemblea legislativa del Fvg ha consegnato al presidente della sezione provinciale di Udine, Giorgio Arpino, il sigillo del Consiglio regionale. «La storia di Elio Morpurgo e della sua famiglia – ha chiosato Bordin – è un esempio spettacolare di solidarietà e per questo va raccontata e fatta conoscere. È un simbolo di quante persone, in Fvg, si mettono a disposizione di chi ne ha bisogno».
L’evento celebrativo ha rappresentato un momento importante di riflessione in tema di prevenzione e solidarietà e un’occasione, quindi, per ripercorrere le tappe più importanti dell’associazione contenute anche nel libro “Cent’anni di prevenzione”, curato da Bepi Pucciarelli e presentato al pubblico durante la manifestazione. Tra le prime attività dei fondatori della Lilt di Udine, infatti, come ha raccontato anche Arpino durante il suo intervento, si annoverano la conferenza di propaganda popolare del 1925 sullo stato degli studi sul cancro, la locandina in cui è stata tracciata la strada da percorrere per la lotta e la prevenzione ai tumori, la donazione (il 3 gennaio 1927) all’ospedale di Udine di 107 milligrammi di radio provenienti dalle miniere del Katanga e grazie ai quali è stata possibile la nascita operativa della radioterapia nell’ospedale di Udine, tra i primissimi in Italia ad utilizzarla sui pazienti.
«Senza dimenticare poi – ha aggiunto il presidente della Lilt – la fornitura del primo neuronavigatore al reparto di neurochirurgia del nosocomio udinese, nel 1998, per operare i pazienti con maggiore precisione, fino all’introduzione, nei primi anni 2000, del primo centro di supporto psicologico che ha portato così ad un’attenzione primaria sui malati oncologici». Arpino è poi passato a raccontare le attività degli ultimi sei anni dell’associazione, che hanno visto la Lilt impegnata per un totale di 44.767 ore tra conferenze nelle scuole e sul territorio, visite ai centri medici, assistenza alle persone e manifestazioni esterne. «La prevenzione – ha detto ancora – rimane la più potente arma contro tutte le malattie oncologiche. La centaria esperienza della Lilt conferma che investire in prevenzione comporta una riduzione di ammalati e sofferenze nei pazienti e di spese sanitarie».
Il programma della giornata ha visto anche una prolusione dello storico Valerio Marchi, che ha illustrato il ruolo nella nascita e nello sviluppo della Lilt friulana della famiglia Morpurgo, in particolare di Elio Morpurgo, “primo sindaco ebreo eletto in un Comune italiano nel lontano 1889: una carriera politica di successo che lo rese protagonista di primo piano della storia cittadina regionale e nazionale”. A seguire anche un intermezzo musicale con il fisarmonicista Sebastiano Zorza e il soprano Anna Smiech, oltre alla consegna da parte della Lilt di attestati di benemerenza a volontari e soci dell’associazione che si sono distinti nel corso degli anni. Infine, al presidente Bordin e al sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, è stato consegnato il libro sui cento anni dell’associazione.

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In copertina, la consegna della benemerenza regionale a Giorgio Arpino dal parte del presidente del Cr Fvg Mauro Bordin, presente il consigliere regionale Moreno Lirutti; all’interno, gli insigniti con gli attestati di merito della Lilt.

A Campolongo al Torre domani torna la Ciclostaffetta per aiutare la Lilt Fvg nella sua campagna per combattere i tumori

Dopo il successo della prima edizione, ritorna domani, 23 giugno a Campolongo al Torre il secondo trofeo di Ciclostaffetta a squadre 4 per un’ora, che mira a raccogliere fondi a favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione sportiva è organizzata dalla società Asd Ronchi di ciclismo, con il patrocinio del Comune di Campolongo Topogliano e la collaborazione del gruppo Ana locale.
“Una manifestazione sportiva che promuove la prevenzione grazie alla generosità dei tanti volontari e dei partecipanti”, ha esordito il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, intervenuto alla presentazione della gara nella sede della Regione Fvg di via Sabbadini, a Udine, sottolineando la “fortuna di poter conoscere giorno dopo giorno le molteplici realtà associative del Friuli Venezia Giulia”.

“L’istituzione del Consiglio regionale ha il dovere di stare vicino e sostenere coloro che organizzano eventi di questo tipo, in particolare – ha aggiunto il presidente – quando associazioni vitali e forti che si occupano di sport decidono di dare un aiuto concreto ad altre realtà che lottano contro una delle patologie più diffuse, quale il tumore. Avere una vita sempre più lunga è certamente una fortuna, ma purtroppo ci espone con maggiore frequenza alle malattie”.
“Per garantire un livello socio-assistenziale di qualità, i fondi da soli non sono sufficienti. Il sistema pubblico, infatti, ha bisogno del volontariato. Il Friuli Venezia Giulia – ha continuato il massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale – è un esempio virtuoso, di cui andare orgogliosi, di sinergia fra istituzioni, realtà associative e soggetti privati”. Secondo Bordin “la prevenzione attraverso lo sport è un tema di grande rilevanza per la salute. L’attività fisica offre benefici importanti contribuendo a prevenire molte malattie, migliorando la qualità della vita”.
“La prevenzione quale stile di vita e potente arma gratuita per tenere più bassa possibile la percentuale di rischio di tumore”, è stato il tema sviluppato dal presidente Lilt del Fvg, Giorgio Arpino, che ha voluto sottolineare l’importanza di una sana alimentazione e di un’attività fisica regolare. È toccato poi all’associazione organizzatrice del Trofeo Ciclostaffetta, Asd Ronchi ciclismo, presente con il presidente Bruno Chiarvesio, il vicepresidente Gianni Piran e l’ideatore Remo Portelli, presentare i protagonisti, i contenuti e il percorso dell’evento. Tra gli intervenuti il sindaco di Campolongo Topogliano, Gabriele Gregorat, che si è detto orgoglioso di ospitare la manifestazione, e l’assessore allo sport di Ronchi dei Legionari, Alessandro Bassi.

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In copertina, il presidente Mauro Bordin con l’ingegner Giorgio Arpino; all’interno, due immagini della presentazione nella sede della Regione Fvg a Udine.

Prevenzione e promozione della salute: rinnovata la convenzione tra Lilt Udine e Comune di Tavagnacco

«Investire nella prevenzione e nel controllo delle malattie croniche e tumorali per migliorare la qualità della vita e del benessere degli individui e della società in generale, promuovendo stili di vita sani e agendo in particolare nell’ambito della prevenzione dei fattori di rischio». Era questo l’obiettivo della convenzione – stipulata nel 2022 – tra il Comune di Tavagnacco e la sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Un obiettivo al quale entrambe le parti hanno lavorato con convinzione, ed al quale si sono impegnate a lavorare in futuro. Un impegno suggellato con la firma, da parte del sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, e del presidente della Lilt, Associazione Provinciale di Udine, Giorgio Arpino, del protocollo di rinnovo per un triennio.
La convenzione impegna la Lilt ad effettuare gratuitamente, ai residenti nel Comune di Tavagnacco, visite annuali di prevenzione di varie tipologie (a cominciare dalle visite senologiche) sia al Centro di Prevenzione e Ascolto Nella Arteni (ovvero nella sede udinese della Lilt in via Francesco di Manzano 15) sia in spazi idonei e attrezzati che potranno essere messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Come nel triennio appena concluso, la Lilt organizzerà una serie di serate informative, per promuovere abitudini di vita che contrastino l’insorgere di malattie tumorali e, più in generale, al mantenimento della salute. «Prevenire costa meno che curare – ha affermato il presidente Arpino –, ma al di là dell’aspetto economico noi siamo convinti che la prevenzione sia un dovere verso se stessi, verso la famiglia e la società. Tutto ciò si può riassumere nel motto che accompagna il Logo Lilt: Prevenire è Vivere».
Alla firma della convenzione erano presenti per il Comune di Tavagnacco anche la vicesindaco con delega alle politiche sociali, Giulia Del Fabbro, e l’assessore con delega alle associazioni, Ornella Comuzzo.

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In copertina, da sinistra, Del Fabbro, Arpino, Comuzzo e Cucci a Tavagnacco.

Prevenzione tumori, domani a Udine il convegno che chiude il mese della Lilt

Si chiude con l’ormai tradizionale convegno l’“Ottobre rosa” della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che in Friuli come nel resto d’Italia da oltre vent’anni è dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Da alcuni anni però la sezione udinese della Lilt – presieduta dall’ingegner Giorgio Arpino -, anche in omaggio alla parità di genere, ha affiancato al “nastro rosa” un “nastro azzurro”, perché la prevenzione (ed i corretti stili di vita che ne sono parte fondamentale) è importante per tutti, nessuno escluso.
Il convegno di quest’anno (domani 11 ottobre, sala Ajace del palazzo municipale di Udine, a partire dalle ore 8.30) sarà incentrato sulle novità nel trattamento dei tumori ginecologici ed urologici, che verranno illustrate dai maggiori esperti operanti nell’area udinese. Il titolo dell’incontro, “Dalla ricerca al prendersi cura”, vuole sottolineare l’importanza, al di là degli aspetti clinici, di percorsi assistenziali che devono tener conto del benessere psicologico, sessuale e sociale dei pazienti oncologici.
Sono previste due sessioni, la prima (“Le novità nella cura”) prettamente scientifica, introdotta dai professori Driul e Crestani; la seconda incentrata sull’umanizzazione delle cure rivolta agli aspetti psico-sociali “oltre le cure” moderata dalle dottoresse Claudia Andreetta e Paola Ermacora (coordinatrici scientifiche della giornata), che proporrà anche le riflessioni etiche del dottor Pierpaolo Janes (referente scientifico e consigliere della Lilt udinese) su attese e aspettative da parte dei pazienti.
La prenotazione è obbligatoria (via email indirizzata a liltudine@gmail.com o telefonicamente allo 0432 481802) sia per la partecipazione in presenza – 100 posti – sia online (webinar). Per personale sanitario e studenti di medicina o infermieristica è prevista la consegna di un attestato di partecipazione.

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In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino presidente della Lilt udinese.

Prevenzione senza confini, a Udine tutto esaurito per il Calendario 2024 della Lilt

Tutto esaurito l’altra sera a Udine, nel Salone del Popolo a Palazzo d’Aronco, per la presentazione del Calendario 2024 della Lilt friulana, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Un’iniziativa che – come ha sottolineato in apertura il presidente dell’Associazione, ingegner Giorgio Arpino – è alla sua dodicesima edizione, ed ha il duplice scopo di diffondere la cultura della prevenzione e di raccogliere fondi per sostenere le attività della Lilt (nell’ultimo anno sono state effettuate gratuitamente, nel centro medico di Prevenzione e Ascolto intitolato a “ Nella Arteni”, oltre mille visite).


Il titolo del calendario è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” sono cittadine italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq) ed erano quasi tutte presenti, per testimoniare con il sorriso la loro appartenenza ad una comunità sempre più aperta, multietnica e multiculturale. A presentarle, le due fotografe – Simonetta Menta e Daniela Romanini – che hanno realizzato il calendario con la collaborazione di Felice Sibilia.
L’ingegner Arpino, ricordando i quasi 100 anni di vita della Lilt friulana, ha sottolineato come anche la prevenzione – come la scienza – sia cambiata profondamente; non è cambiato, invece, il rapporto di collaborazione con il Comune di Udine. Una sintonia che è stata confermata da Stefano Gasparin, assessore comunale alla salute, che ha definito quello della Lilt “un servizio importante e insostituibile”. Entrambi hanno evidenziato anche il positivo ruolo di coordinamento sviluppato nell’ambito del progetto “città Sane”.


La vicepresidente della Lilt, professoressa Sandra Dri, ha ringraziato i volontari che da qui in avanti saranno impegnati a distribuire il calendario (a fronte di un’offerta minima di cinque euro), mentre il presidente Arpino ha sottolineato il contributo degli sponsor storici che hanno reso possibile la del calendario: Banca di Udine e Corpo Vigili Notturni. Per il Comune di Udine, con l’assessore Gasparin, erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore alle pari opportunità, Arianna Facchini. Il vicepresidente della Regione Fvg, Mario Anzil, ha inviato un videomessaggio di plauso all’iniziativa e di apprezzamento e sostegno all’attività della Lilt friulana per promuovere la cultura della prevenzione.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione del Calendario Lilt friulana.

La prevenzione dei tumori femminili con Lilt: dal Calendario 2024 a Bikers in Rosa

Verrà presentato a Udine domani, 26 ottobre (ore 17.30), nel Salone del Popolo del Palazzo Comunale, il Calendario 2024 della Lilt, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Il titolo è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana.
Il calendario, che giunge con questa alla 12ma edizione, verrà presentato dalle autrici delle fotografie, Simonetta Menta e Daniela Romanini, introdotte dal presidente della Associazione Provinciale Lilt di Udine, ingegner Giorgio Arpino. Per l’amministrazione comunale saranno presenti gli assessori alle pari opportunità, Arianna Facchini, e alla salute, Stefano Gasparini.

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Intanto, Ottobre in Rosa è l’iniziativa internazionale introdotta in Italia dalla Lilt ancora nel 1993 e ripetuta ogni anno in questo mese, con l’aggiunta del Nastro Rosa, per ricordare il tumore più diffuso, quello al seno, aggiungendo il proposito di sensibilizzare tutte le donne sulla Prevenzione come stile di vita.
Oggi, con il logo Lilt for Women, tutte le 106 Associazioni provinciali italiane offrono visite senologiche, sempre gratuite, nei propri Centri medici, distribuendo materiale informativo volto a responsabilizzare la gente su questo male, che colpisce sempre più donne nel nostro Paese – nel 2022 quasi 60 mila casi! -, con un incremento particolare intorno ai 35/40 anni. L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà” Aps, con la regola etica di Seneca che “Spesso un piccolo dono produce grandi effetti”, ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina del 28 ottobre, coinvolgendo alcuni comuni che hanno in corso con Lilt Associazione Provinciale di Udine OdV un protocollo d’intesa.
L’Associazione Vanessa, con il suo nutrito gruppo di Bikers, ciascuno dei quali con un nastro Rosa al braccio, si presenterà dunque a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune ospitante, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male, rafforzando l’invito alla Prevenzione come stile di vita.
Giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali quali Ail e Admo, e che si è offerta di realizzare questa “campagna di sensibilizzazione su due ruote per la Prevenzione Oncologica” in una giornata dell’Ottobre in Rosa, definibile “Bikers in Rosa con Lilt per le donne”.

Tumori femminili, sono indispensabili prevenzione e diagnosi precoce: un Ottobre rosa e piccante con Lilt Udine

“La Prevenzione è sempre la risposta giusta” è il claim che lancia la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fagnani, testimonial di Lilt for Women 2023, la Campagna nazionale Nastro Rosa che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, promossa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Questo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella, traguardo non utopistico questo, vista la guaribilità che raggiunge attualmente l’85% dei casi.

Il presidente Schittulli

Questa problematica colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni oltre a un’importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50. «Con circa 60 mila nuovi casi per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. E’ salito così ormai a oltre 900 mila il numero delle donne sopravviventi, guarite o conviventi con il cancro al seno, che avranno personalmente vissuto l’esperienza di tale neoplasia. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita». Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%.

L’ingegner Arpino

Un tema ribadito in ogni occasione anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili. Sono 1300 i tumori al seno registrati sul territorio regionale nell’ultimo anno. Un numero che si è mantenuto abbastanza costante, leggermente innalzato a causa del rallentamento degli screening. Questo tipo di tumore colpisce in particolare la fascia d’età che va dai 40 ai 45 anni. Ciò nonostante, va segnalato un dato positivo e che fa ben sperare: la possibilità di guarigione è aumentata, con una media superiore rispetto alle altre regioni italiane (89%). A confermare questo trend sono i numeri: a livello nazionale si contano 60mila scoperte di tumore alla mammella, con circa 900mila donne che convivono con il male o che sono riuscite a sconfiggerlo. La scienza per fortuna, negli ultimi 10 anni, ha fatto passi da gigante nella cura del cancro e ogni anno la situazione migliora anche grazie alle cure personalizzate che permettono di affrontare in maniera specifica le diverse varianti di tumore alla mammella».
Va ricordato che la prevenzione è la prima e più potente arma da usare per ridurre il rischio della malattia in questa lotta. Una lotta a supporto della quale la Lilt friulana ha programmato ben 13 iniziative e manifestazioni per un ottobre “lungo”, iniziato già a settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà l’11 novembre con il tradizionale convegno in sala Ajace. Un intenso programma che si svolge con il patrocinio della Regione Fvg, della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiUd e di Federsanità-Anci. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di prenotare più facilmente una visita senologica gratuita, nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

La Regione Fvg con Bordin

«Ricerca, prevenzione e cura sono le armi che abbiamo per affrontare il cancro, malattia che purtroppo troppo spesso tocca da vicino le nostre famiglie e i nostri cari. È evidente che queste ricette non sono sempre risolutive, ma restano sicuramente importanti. Tra queste, è riuscita a ottenere uno spazio rilevante la prevenzione, arma contro il tumore, la cui importanza viene comunicata grazie alla passione e all’impegno dei volontari di sodalizi come la Lilt, particolarmente sensibili a questo argomento», ha detto Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, che è intervenuto alla presentazione di “Ottobre rosa e piccante”. «Grazie ai passi in avanti fatti dalla ricerca rispetto a trenta, quaranta anni fa – ha sottolineato la massima carica dell’Assemblea legislativa della Regione Fvg – riusciamo ad affrontare in maniera più incisiva il tumore, ma più in generale, tutte le patologie che purtroppo possiamo incontrare. La ricerca, infatti, è un tassello fondamentale che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, ha permesso di scoprire delle cure efficaci che permettono ai malati di intraprendere un percorso che li conduce nel migliore dei casi alla guarigione o perlomeno ad avere una speranza. Per quanto concerne le cure – ha concluso Bordin – a disposizione dei cittadini ci sono strutture ospedaliere tecnologicamente avanzate, medici e personale sanitario di altissimo livello e qualità. Aspetti che ci permettono di guardare al futuro con speranza, considerando anche i numeri positivi delle guarigioni. Quando purtroppo qualcuno non ce la fa a sconfiggere il cancro, una volta superato il dolore si sprigionano energie nuove che spesso danno vita ad associazioni di volontariato, con persone che si impegnano quotidianamente a creare una rete pronta a supportare chi è costretto ad affrontare la malattia».

Convegno Lilt 2023

“Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema del convegno che si sviluppa in continuità con quello del 2022, che ha descritto il sempre più accelerato sviluppo scientifico della ricerca medica, con evidenti miglioramenti nella cura e conseguente guaribilità degli ammalati oncologici. Nella prima sessione, giovani relatori tratteranno di Oncologia di precisione e multidisciplinarietà nell’integrazione dei trattamenti per i tumori ginecologici e urologici, di nuoveprospettive chirurgiche, di tecniche moderne di radioterapia e di aggiornamenti sulle nuove cure in oncologia medica. Nella seconda parte, dal titolo “Oltre le terapie …” verranno trattati alcuni aspetti anche psico-sociali che coinvolgono la sessualità, la fertilità e la gestione delle emozioni.

Monumenti “in rosa”

Continuando una bella tradizione, in funzione dell’accordo nazionale con l’Anci, anche quest’anno si è richiesto al Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ed anche a moltissimi Comuni della provincia sempre vicini all’Associazione, da Precenicco ad Aquileia, Zuglio, Rivignano, Manzano, Remanzacco, Pozzuolo, Tavagnacco, Campoformido, San Leonardo e tutti i piccoli Comuni delle valli cividalesi, per arrivare a Carlino e Palazzolo dello Stella, di illuminare “in rosa” un monumento significativo. Tale richiesta è stata trasmessa anche ad altri Comuni della provincia di Udine, richiedendo contestualmente la collaborazione nel diffondere l’importanza della Prevenzione Oncologica in modo sistematico. Il comune di Udine illuminerà via Mercato Vecchio di rosa negli ultimi dieci giorni di ottobre e di azzurro negli ultimi dieci giorni di novembre, per ricordare i tumori maschili, durante l’evento della Lilt dedicato al “percorso azzurro”. A Trieste, invece,  il palazzo della Regione, in piazza Oberdan, si tingerà di rosa il 28 ottobre.

Peperoncino Day

L’ottobre della Lilt friulana, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day. Nelle giornate di domani e domenica (il 12 ottobre e la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose Chiese parrocchiali cittadine e della provincia verrà proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un kit per realizzare “un primo piatto gustoso e di facile e rapida cottura” con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino: è un piatto simbolo della Dieta Mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2023 è la 21ma edizione del Peperoncino Day, che si presenta con una importante motivazione che recita “Un pizzico di Peperoncino nel Cuore del Friuli – Contro i tumori … una lotta piccante” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, della Regione Fvg, del Comune di Udine e di Città Sane. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente più di 94 mila euro, oltre alla donazione diretta di alcuni importanti strumenti medici, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti. Da diversi anni, il Peperoncino Day è sostenuto dal generoso contributo del Gruppo Despar.

Calendario Lilt Udine 2024

L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima un’altra storica iniziativa dell’Associazione friulana. Con il significativo titolo “La Prevenzione non ha confini” il calendario Lilt Udine per il 2024, giunto alla dodicesima edizione, è specchio di una società sempre più aperta, multietnica e multiculturale. Con esso il proposito è anche quello di sottolineare lo straordinario sforzo profuso dall’Associazione, che da ormai novantotto anni è impegnata instancabilmente in un’azione quotidiana, capillare, necessaria, tesa a raggiungere un numero di persone sempre più ampio, e ad accompagnarle lungo un percorso di informazione e avvicinamento alla cultura della prevenzione. Infatti, l’obiettivo della Lilt è sempre stato quello di dare consapevolezza al fatto che la salute è strettamente legata allo stile di vita adottato, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuoso”, per contrastare gli eventuali fattori di rischio. La convinzione è che questo sia il modo migliore per prevenire l’insorgenza delle malattie oncologiche: infatti la prevenzione costante e regolare è scientificamente la miglior arma, diretta ed efficace, per ridurre la possibilità di incorrere nella malattia oncologica e facilita la strada ad una eventuale diagnosi tempestiva dell’insorgenza del male. Le splendide modelle di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq): a loro va il ringraziamento della Lilt di Udine per la disponibilità e per il sincero entusiasmo con cui hanno partecipato a questo progetto fotografico, curato anche quest’anno da Simonetta Menta, Daniela Romanini e Felice Sibilla. Il calendario verrà presentato a Udine il 26 ottobre, alle 17.30, nel salone del Popolo di palazzo D’Aronco.

Lilt Udine con Libertas Martignacco

Lo sport praticato, le manifestazioni e gli eventi sportivi sono importanti e strategici per la Lilt, che attraverso di essi punta alla diffusione “pratica” della prevenzione oncologica tra gli atleti, i familiari e il pubblico. Non vanno dimenticate, infatti, nell’ambito dell’importanza dello stile di vita, assieme ad una attenta dieta alimentare, anche la “cultura e la cura” del movimento, che la Lilt friulana persegue intensamente sia con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano, sia con il libero patrocinio di corse o camminate a passo libero in vari Comuni del territorio. Proprio per l’importanza di questo aspetto il direttivo dell’Associazione ha voluto mantenere il consolidato abbinamento sportivo con la società di Volley femminile Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi Dirigenti. Pur avendo la società rinunciato alla disputa dell’oneroso ed impegnativo campionato in A2, è rimasto così in vigore il protocollo d’intesa firmato il 18 settembre 2017 con il grande e indimenticabile presidente commendator Bernardino Ceccarelli. Per il settimo anno quindi, le maglie delle atlete si fregeranno del logo rosa della Lilt.

Bikers in rosa con Lilt

L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà”, con la regola etica di Seneca (Spesso un piccolo dono produce grandi effetti), ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina di 28 ottobre, coinvolgendo alcuni Comuni che hanno in corso con la Lilt udinese un protocollo d’intesa. L’Associazione Vanessa, con un nutrito gruppo di bikers recanti un nastro rosa al braccio, si presenterà a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male oncologico, rafforzando l’invito alla prevenzione come stile di vita. E’ giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali.

 

Campagna Nastro Rosa 2023
Iniziative e manifestazioni

1. Presso l’UTE di Rivignano, mesi di ottobre, novembre, dicembre si terranno 7 serate
informative organizzate dalla LILT Udine. Presenta gli incontri il Presidente LILT Udine ing.
Giorgio Arpino

2. Sabato 7 e domenica 8 ottobre presso P.zza San Giacomo a Udine l’Accademia Italiana del
Peperoncino e la LILT di Udine presentano “Un pizzico di peperoncino nel cuore del
Friuli. Contro i tumori … una lotta piccante!”. Evento annuale di divulgazione della
Prevenzione oncologica come stile di vita in varie Piazze e ambienti della Provincia e
raccolta fondi

3. Domenica 8 ottobre presso il Comune di Palazzolo dello Stella 1^ Camminata in Rosa:
camminata non competitiva a scopo benefico

4. Sabato 21 ottobre presso il Comune di Carlino “Camminatarosa”

5. Giovedì 26 ottobre ore 17:30, presso il Salone del Popolo del Comune di Udine, alla
presenza delle autorità, presentazione del Calendario LILT 2024: “La PREVENZIONE
non ha confini”

6. Sabato 28 ottobre iniziativa “Bikers in Rosa con LILT”: il Gruppo di Bikers, portando
ciascuno un nastro rosa al braccio, si fermerà nei Comuni di Manzano, Tavagnacco,
Campoformido e Udine

7. Venerdì 3 novembre, c/o ASU FC Udine, iniziativa rivolta alle pazienti con carcinoma della
mammella avanzato in terapia: “E’ tempo di vita”

8. Sabato 11 novembre, dalle ore 8:45 alle ore 12:30, presso la Sala Ajace del Palazzo
Comune di Udine, Convegno annuale “Nastro rosa” / “Percorso azzurro” dal titolo:
“Dalla ricerca al prendersi cura. Novità nel trattamento dei tumori ginecologici ed
urologici”

9. Illuminazione di rosa nel mese di ottobre di via Mercatovecchio a Udine e di altri
monumenti in vari Comuni limitrofi

10. Visite senologiche presso la sede e Centro Medico di Prevenzione e Ascolto LILT

11. Abbinamento con la Libertas Volley Femminile Martignacco per la divulgazione della
Prevenzione oncologica ed i corretti e sani stili di vita, con particolare attenzione al genere,
sul territorio

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In copertina e all’ìinterno immagini dell’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Dalla ciclostaffetta di Campolongo quasi 4 mila euro donati alla Lilt Udine

Un “assegno” da 3.500 euro, ai quali si sono poi aggiunte altre donazioni, per un totale di quasi 4 mila euro che sono stati devoluti alla Lilt udinese: è questo l’incoraggiante risultato dalla prima edizione della Ciclostaffetta solidale a Squadre 6 x 1 ora, che ha visto impegnati sui 4,7 chilometri del circuito cittadino (chiuso al traffico) di Campolongo al Torre 88 atleti provenienti da numerose società ciclistiche di tutta la regione.
Pieno successo dunque per l’idea di Remo Portelli, che è stata sposata e trasformata in realtà dall’Asd Ronchi Ciclismo, della quale è socio storico. E piena sintonia tra gli organizzatori, l’amministrazione comunale di Campolongo-Tapogliano (rappresentata alle premiazioni, svoltesi nella sala consiliare, dal vicesindaco Michele Simonutti) e la sezione friulana della Lilt. “Abbiamo assistito ad un evento – ha detto il presidente ingegner Giorgio Arpino, presente con la vice Sandra Dri e con un gruppo di volontari – che ha rispettato in pieno i suoi intenti, ovvero di richiamare i valori autentici di sport, sicurezza e solidarietà, ben testimoniati dall’importante cifra raccolta e donata alla Lilt per fare prevenzione”.
Un plauso infine per i dirigenti della società organizzatrice – il presidente Bruno Chiarvesio e il vice Gianni Piran – senza dimenticare il prezioso contributo logistico del locale gruppo Ana, che ha provveduto alla tradizionale pastasciutta per il ristoro di atleti e accompagnatori.

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In copertina, la consegna dell’assegno: da sinistra Gianni Piran, Sandra Dri, Bruno Chiarvesio e Giorgio Arpino.