Tra Pordenone e Casarsa la “tre giorni” dei corregionali all’estero (da 16 Paesi)

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi, con alcuni di loro che già in questi giorni hanno esplorato la terra dei propri avi. Si tratta dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra degli antenati (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Dopo essere stati accolti sotto la loggia municipale dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, nell’ultima settimana hanno visitato la diga del Vajont, nei luoghi della memoria tra Erto e Casso. Non sono mancate uscite a Udine e a Trieste in Consiglio regionale accolti dal presidente Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale all’immigrazione Pierpaolo Roberti. Inoltre, visite alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, a Polcenigo, Valvasone, Aquileia, Grado, Barcis, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.

«Il titolo scelto quest’anno – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Sostegno all’accoglienza anche da parte della Camera di commercio di Pordenone Udine.

IL PROGRAMMA

Oggi 22 luglio, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).

Domani, 23 luglio, l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, saluto delle autorità, speech del presidente Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei corregionali all’estero. Seguirà buffet al ristorante Al Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.

Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, Messa presieduta dall’aArcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, i nostro corregionali al Castello di Valvasone; all’interno al Consiglio regionale Fvg a Trieste, accolti dal presidente Piero Mauro Zanin.

Dalle Americhe i discendenti degli emigrati accolti dal sindaco di Pordenone

Sono stati accolti ieri, sotto la Loggia del Municipio di Pordenone, i partecipanti ai progetti di ritorno alle origini dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti. Il presidente Gino Gregoris ha presentato gli ospiti, che hanno tutti origini italiane e del Friuli Occidentale in particolare, al sindaco Alessandro Ciriani. Ora i discendenti degli emigranti di un tempo sono attesi da una settimana di scoperta del territorio del Friuli Venezia Giulia, di cui hanno già potuto conoscere diversi aspetti in corsi online, oltre a iniziare a imparare la lingua italiana, con diversi di loro che ora stanno mettendo in pratica quanto appreso. Poi, il prossimo fine settimana, parteciperanno al 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce a Casarsa della Delizia.

I progetti – sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia assieme a Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Camera di Commercio di Pordenone-Udine – sono due: “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie. Sono 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie provenienti da Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
«Questi progetti – ha spiegato Gregoris -, che riprendono dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, permettono la scoperta del territorio dei loro avi assieme alla nostra cultura e tradizioni e all’insegnamento della lingua italiana, che è già iniziato con corsi online. Ora scopriranno il territorio pordenonese e non solo. Diversi di questi giovani e famiglie per la prima volta arrivano in Italia. La pandemia non ci ha permesso di incontrarci di persona per due anni, ma ora è grande la gioia di poterli riavere di persona dopo i contatti che comunque sono stati tenuti online».


«Un’emozione grandissima porterli accogliere – ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani -: loro sono la nostra storia, visto che in ogni famiglia del nostro territorio c’è qualcuno che ha preso la valigia per portare in qualche angolo del mondo la propria italianità. Una storia anche di sofferenze e sacrifici, con alla fine però la capacità di dimostrare il proprio valore, intraprendenza e genio».

Davvero emozionante il racconto di Gianluca Leonarduzzi, da Maracaibo-Venezuela, con i nonni di San Vito al Tagliamento e Fiume Veneto, che studia ingegneria e attende di visitare, oltre ai luoghi delle sue origini, la diga del Vajont di cui i nonni gli hanno raccontato la tragedia. E poi ancora Roberto Gregoris, con genitori originari di Valvasone Arzene, che assieme alla moglie Fiorina, anch’ella di origini italiane, è arrivato da Toronto- Canada con i due giovani figli. I corregionali del Venezuela hanno donato al Comune di Pordenone un pacco del caffè della loro terra.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di benvenuto dei giovani discendenti di emigrati con il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.

Efasce, già oggi i primi emigranti: a Pordenone la cena di benvenuto

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45mo Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza, con l’arrivo già oggi dei primi ospiti. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi.

Gino Gregoris


«Un titolo – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Questo il programma:

Domani 15 luglio, alle 10.30, Loggia del Municipio di Pordenone accoglienza da parte dell’amministrazione comunale dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione Fvg “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Arriveranno, per una settimana di scoperta del territorio del Friuli occidentale (e non solo) da cui partirono i propri avi 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie, per un totale di 15 persone provenienti da Australia, Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
I partecipanti questa sera parteciperanno a una cena di benvenuto.

Venerdì 22 luglio, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).
Sabato 23 luglio l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia a Palazzo Burovich de Zmajevich saluto delle autorità, speech del presidente Efasce Gino Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei Corregionali all’Estero. Seguirà buffet al ristorante Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.
Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, a Casarsa, Messa presieduta dall’arcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni di Casarsa il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

Il direttivo Efasce.

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In copertina, lo storico palazzo municipale di Pordenone con la sua loggia.

 

Tornano gli emigranti del Pordenonese: Casarsa il fulcro dell’incontro Efasce

Sarà Casarsa della Delizia ad accogliere la 45ma edizione dell’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), che dal 22 al 24 luglio tornerà ad avere finalmente in presenza coloro che hanno dato lustro al nome del Friuli Venezia Giulia nel mondo senza dimenticare le proprie radici regionali. La cittadina in riva al Tagliamento è stata scelta per due motivi. Proprio qui, nella frazione di San Giovanni, l’Ente è stato fondato nel 1907, mentre il 2022 è l’anno in cui si celebra il centenario dalla nascita del poeta, intellettuale e regista Pier Paolo Pasolini.

A poche settimane dall’appuntamento si sta lavorando agli ultimi dettagli del programma, che sarà presto ufficializzato. Ma già si sa che come di consueto sarà Pordenone ad avviare le attività, con il ricevimento il primo giorno delle delegazioni internazionali nella sede municipale (in cui non mancherà un ricordo alla memoria dell’ex vicesindaco Eligio Grizzo, già socio e consigliere dell’Efasce), per poi spostarsi proprio a Casarsa nel resto del fine settimana tra momenti di approfondimento delle tematiche dell’emigrazione (sia essa quella storica, con i discendenti dei primi migranti che ancora mantengono vivi i legami con la madrepatria, che quella più recente riguardante i moderni “expat”) e altri aggregativi e di scoperta della memoria pasoliniana, oltre alla Messa domenicale.

“In questi ultimi due anni di pandemia – ha detto il presidente di Efasce, Gino Gregoris – non abbiamo rinunciato al nostro Incontro come alle altre nostre attività a supporto dei corregionali: grazie a collegamenti online siamo riusciti a mantenere vivi i legami e a sviluppare pure nuove progettualità, che proseguiranno in formato digitale visto il loro grado di innovazione, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. Ma adesso è finalmente giunto il momento di tornare ad accogliere di persona nella nostra amata regione coloro che questa terra non l’hanno mai dimenticata: un abbraccio che non possiamo più fare dal 2019 e che siamo pronti a rinnovare. Sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è iniziata, quella Casarsa della Delizia a cui Pasolini era fortemente legato e da cui iniziò a scrivere i suoi versi in lingua friulana”.

Saranno almeno una cinquantina i corregionali che arriveranno da varie parti del mondo, a partire dalle destinazioni storiche dell’emigrazione regionale (Europa, Americhe e Australia). Diversi di loro parteciperanno ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e Destinazione Fvg – dedicato alle famiglie. Entrambi i progetti hanno visto nelle scorse settimane delle lezioni online per conoscere il Friuli Occidentale, territorio in cui prima dell’Incontro i partecipanti effettueranno un tour alla ricerca delle proprie radici.

L’Incontro dei corregionali all’estero è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone, della Città di Casarsa della Delizia e Camera di Commercio Pordenone – Udine.

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In copertina, il presidente di Efasce Gino Gregoris e qui sopra i partecipanti dell’incontro del 2019 prima dell’emergenza.

 

Efasce, un fotografo di Pordenone racconta vita e lavoro a New York

Prosegue con una puntata a New York tra fotografia e arte la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Domani, 6 giugno, alle 18 al centro dell’intervista Marco Monti, classe 1985 originario di Pordenone, dove ha frequentato il liceo economico aziendale al Don Bosco. Dopo la laurea in cinema all’Università La Sapienza di Roma, grazie a un’esperienza professionale con il Ministero dei Beni culturali arriva 13 anni fa a New York, dove ha una serie di esperienze professionali in studi fotografici nelle immagini still life per grandi marchi. La pandemia diventa l’occasione per lanciarsi in un progetto personale e così dal marzo 2021 assieme a Mina Ok, originaria della Corea del Sud, ha fondato lo studio M+M. Tra i loro lavori più recenti il Met Gala, uno degli eventi più fashion degli Usa. Oltre al lavoro, racconterà la sua vita nel quartiere di Brooklyn e il suo rapporto con le radici pordenonesi.
La puntata andrà in onda sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo: il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut della segreteria Efasce dialogheranno dialogheranno con Marco Monti toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.

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In copertina, Marco Monti, originario di Pordenone, domani in collegamento da New York.

 

Ecco tre nuove puntate dell’Efasce con i friulani a Londra, New York e Tolosa

Prosegue la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Londra tra chitarre e viaggi, New York tra cinema e fotografia, Tolosa tra vino e aromi: queste le tappe tra fine maggio e inizio giugno.
Sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut della segreteria Efasce dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale. Ecco le prossime tre puntate.

Marco Monti

Domani 30 maggio, alle 21, aprirà questa parte del progetto Miriam Ferrarin originaria di Maniago. Dopo gli studi (ragioneria Mattiussi a Pordenone) e una prima esperienza lavorativa in regione e altre esperienze all’estero adesso lavora a Londra nella sezione finanziaria italiana della Fender, la multinazionale leader nella produzione di chitarre elettriche e acustiche. Ferrarin è anche un’appassionata di viaggi, che racconta nel suo blog Miry Giramondo, nel quale fornisce anche utili suggerimenti alle donne che vogliono viaggiare da sole, prospettiva non comune nella cultura italiana. Tra i viaggi più amati quelli nel SudEst asiatico, dove ha vissuto prima di tornare in Europa: da questo incontro è nato il suo progetto fotografico Donne del Myanmar, con cui ha già realizzato una mostra a Londra.

Lunedì 6 giugno, alle 18, al centro dell’intervista Marco Monti, originario di Pordenone. Dopo la laurea in cinema a La Sapienza di Roma, grazie a un’esperienza professionale con il Ministero della cultura arriva a New York, dove ora lavora nelle fotografie still life per grandi marchi del lusso. Insieme a Mina Ok, originaria della Korea del Sud, ha fondato lo studio M+M.

Lunedì 13 giugno, alle 18, toccherà invece a Marco Li Calzi, nato a Venezia ma cresciuto a Pordenone. Dopo il liceo scientifico Grigoletti e un ricco percorso accademico che lo ha portato conseguire le lauree in chimica farmaceutica e in viticoltura ed enologia tra Padova, Milano e Bologna, inizia una serie di esperienze professionali in giro per il mondo. Esperienze incentrate sulla chimica degli odori e aromi, viste le sue capacità olfattive superiori alla media. Infine, l’arrivo a Tolosa, dove dal 2014 al 2019 è professore di Scienze sensoriali all’Ercole d’Ingenieurs de Purpan. Nel 2017 fonda insieme ad altri due soci Enolfactive, impresa che si occupa della formazione ad enologi e appassionati di vino. Un progetto innovativo in cui si vendono molecole di aromi nanoincapsulati i quali riproducono difetti ed aromi positivi su cui si basa la formazione all’analisi sensoriale.

Marco Li Calzi

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In copertina, la maniaghese Miriam Ferrarin che domani aprirà la serie degli incontri Efasce.

Manager dello spettacolo a Madrid: l’Efasce oggi incontra Daniela Scarabino

Prosegue la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video-interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente Gino Gregoris e Michele Morassut, della segreteria Efasce, dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.
Oggi 13 aprile, alle 16, collegamento con Daniela Scarabino, production manager dello spettacolo a Madrid. Di Pordenone, dopo gli studi universitari tra Udine e Genova (una laurea come interprete e traduttrice, un master in gestione della cultura), dal 2007 lavora nell’ambito dello spettacolo. Partendo dalla logistica, ora si occupa di un ampio campo di aspetti come referente di artisti e promoter, dal marketing fino alla produzione.
Daniela Scarabino ha prodotto e portato spettacoli ovunque, dal Piccolo di Milano a New York, allo show Tú sí que vales. Racconterà una parte la sua storia di pordenonese nel mondo, passata da interprete di italiano-tedesco a referente per artisti e promoter internazionali perché, come dice lei, «esistono professioni di tutti i tipi, basta inventarsele».
«I nostri corregionali – sottolinea il presidente Gregoris – ci permetteranno di capire dove sta andando il mondo del lavoro tra un’emergenza sanitaria sempre meno pressante e una situazione internazionale preoccupante. Ma sarà anche bello confrontarsi su quanto siano ancora legati alla loro terra di origine, quel Friuli Venezia Giulia da cui in tanti sono partiti senza però dimenticarlo mai».

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In copertina, la pordenonese Daniela Scarabino production manager dello spettacolo a Madrid.

Pordenone, domani riparte il dialogo dell’Efasce con i corregionali nel mondo

Al via la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di videointerviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.  Sulla pagina Facebook “Efasce – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente dell’Ente Gino Gregoris e Michele Morassut, della segreteria, dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.
Si parte domani, 4 aprile, alle 18 con l’intervista a Marco Bomben, fisico e professore associato all’Université de Paris. Originario di Pordenone, dopo il dottorato in fisica all’Università di Trieste, vive e lavora dal 2010 nella capitale francese, dove ha anche collaborato con il Cern. Il suo lavoro di ricerca lo ha portato negli anni ad approfondire le sue conoscenze nel campo della probabilità e della statistica.
Mercoledì 13 aprile, alle 16, ecco il secondo appuntamento in collegamento con Daniela Scarabino, production manager dello spettacolo a Madrid. Anche lei di Pordenone, dopo gli studi universitari tra Udine e Genova, dal 2007 lavora nell’ambito dello spettacolo. Partendo dalla logistica, ora si occupa di un ampio campo di aspetti come referente di artisti e promoter, dal marketing fino alla produzione.
«Due corregionali – sottolinea il presidente Gregoris – che ci permetteranno di conoscere la realtà professionale di due grandi capitali europee e capire dove sta andando il mondo del lavoro tra un’emergenza sanitaria sempre meno pressante e una situazione internazionale preoccupante. Ma sarà anche bello confrontarsi su quanto siano ancora legati alla loro terra di origine, quel Friuli Venezia Giulia da cui in tanti sono partiti senza però dimenticarlo mai».

Marco Bomben e Daniela Scarabino

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In copertina, il presidente dell’Efasce di Pordenone Gino Gregoris.

 

Efasce, ristrutturata a Buenos Aires la casa “Provincia di Pordenone”

Nel cuore di Buenos Aires, capitale dell’Argentina, c’è una casa intitolata alla Provincia di Pordenone: i recenti lavori di ristrutturazione (sostenuti da Fondazione Friuli) avvenuti in via Campo Salles numero 2250 sono l’occasione per raccontare la storia di questa villa nel quartiere di Nuñez, proprio ora che l’Efasce dell’Argentina, che qui ha sede, ha compiuto 40 anni dalla fondazione.

Il momento dell’acquisto…


Nel 1982 l’allora presidente di Efasce Pordenone don Emilio Alfier mandò il consigliere Piero Biasin in missione in Argentina per costituire il Segretariato. Laggiù ad accoglierlo c’era Giuseppe Perin, di Caneva, che indicò nell’ingegnere Davide Scian (originario di Cordenons, scomparso nel 2005) la persona adatta, che divenne il primo presidente argentino (e successivamente dell’intero Sudamerica). A quel punto, fu impellente la necessità di trovare una sede all’Efasce Argentina e, raccogliendo i fondi tra gli emigranti, nel 1988 si potè acquistare questa dimora. L’atto di compravendita della sede avvenne a nome del presidente Davide Scian, Odolino Boer (deceduto anch’egli) e Pietro Poletto, che anticiparono i soldi per l’acquisto in quanto l’Ente non era ancora riconosciuto. L’acquisto della casa è testimoniato da una foto d’epoca in cui si vedono Pietro Poletto, Davide Scian, Assunta Poletto e Ida Formaggin. In seguito il passaggio di proprietà avvenne con il riconoscimento dell’Ente e l’Atto di donazione all’Efasce Argentina.

… e dell’inaugurazione.


La Provincia di Pordenone, a cui fu intitolata, si assunse gli oneri relativi alla gestione e con un contributo del Comune di Pordenone e del Mobilificio Presotto di Maron, la Casa venne ampliata per ricavare un salone capace di accogliere 100 persone. Inaugurarono la casa con Scian il presidente dell’Efasce Riccardo Tomè e il senatore Bruno Giust. Con loro una decina di sindaci della Provincia, Mario Del Bosco e don Emilio Alfier. Successivamente, visitarono durante i loro mandati i presidenti della Provincia di Pordenone Alberto Rossi ed Elio De Anna.
Ora, come detto, grazie alla Fondazione Friuli, è stata intrapresa una profonda opera di ristrutturazione che ha interessato la facciata e il cortile d’ingresso, portico e giardino, salone e tetto. Non appena la situazione sanitaria lo permetterà, Efasce Argentina celebrerà con un evento i 40 anni della sua fondazione proprio nella Casa della Provincia di Pordenone.
«Siamo vicini – ha commentato il presidente di Efasce Pordenone, Gino Gregoris – ai nostri corregionali d’Argentina in questo momento celebrativo della loro storia. Confidiamo di rivederci prima possibile, quando la situazione sanitaria lo renderà possibile: ma nell’attesa plaudiamo a questi lavori, sostenuti da Fondazione Friuli, così importanti alla sede che è un centro fondamentale della cultura della Regione del Friuli Venezia Giulia non solo a Buenos Aires, ma in tutta l’Argentina».

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In copertina e qui sopra la casa di Buenos Aires dopo i lavori di restauro.

 

Ok la missione Efasce all’Expo di Dubai: aperto un Segretariato per i conterranei

Bilancio positivo all’Expo di Dubai per “Connected for a new start – Connessi per un nuovo inizio”, l’evento organizzato dall’Efasce che nella città degli Emirati Arabi Uniti ha incontrato i corregionali del Friuli Venezia Giulia aprendo nel contempo il nuovo Segretariato a loro dedicato, il quale sarà punto di riferimento nel rapporto con la terra d’origine (i Segretariati sono gli organi di rappresentanza dei corregionali che aderiscono a Efasce nelle varie parti del mondo).
Al Dubai Exhibition Center di Expo si è svolto il meeting – grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli – incentrato su idee, stimoli e “best practice” che possano fungere da motore di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia. Presente il presidente di Efasce, Gino Gregoris, assieme alla vicepresidente Luisa Forte e a Michele Morassut della segreteria. Con l’occasione è stato ricordato anche un progetto Made in Pordenone che ha avuto successo negli Emirati Arabi Uniti, ovvero quello della Cimolai, azienda dalla fama internazionale che ha costruito la “piazza” centrale dell’Expo.
«Un’esperienza davvero preziosa – ha commentato il presidente Gregoris – che ci ha permesso di rinsaldare i legami con i nostri corregionali in una zona di recente ma sempre più intensa emigrazione. Si è trattato della prima trasferta ufficiale dell’Efasce dopo l’emergenza sanitaria e siamo felici di aver potuto portare anche noi un pezzo di Friuli Venezia Giulia ai nostri amici, con cui i contatti ora saranno ancora più stretti tramite il nuovo Segretariato».
Non solo: la trasferta ha permesso la realizzazione di una serie di videointerviste in cui i corregionali raccontano le proprie esperienze di vita e lavoro nel Golfo Persico. Approfondimenti video che saranno ora pubblicati lungo i giorni natalizi sui canali Facebook, Instagram e YouTube “EFASCE Pordenonesi nel mondo”.

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In copertina, il padiglione Italia a Dubai e qui sopra la delegazione pordenonese di Efasce all’Expo.