Accolti ieri dal sindaco di Pordenone i corregionali Efasce delle Americhe arrivati per il convegno di Cordenons

Loggia municipale di Pordenone centro del mondo ieri mattina: il sindaco Alessandro Ciriani ha accolto i corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), accompagnati dalla vicepresidente Luisa Forte che ha portato il saluto del presidente Gino Gregoris. Provengono dai Segretariati Efasce di Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela e sono i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie.

Il saluto sotto la loggia municipale.


Ora il gruppo si dedicherà a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste. Poi parteciperanno al 46mo Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”. Il programma ufficiale inizierà venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’estero alla presenza delle autorità. Quindi,  ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Domenica 30 giugno, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia- Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Villa d’Arco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

Alla scoperta della città.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono Fvg e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina, il gruppo di corregionali all’estero dinanzi al Municipio di Pordenone con il sindaco Alessandro Ciriani.

Efasce, tornano i corregionali all’Estero: la grande festa a Pordenone e Cordenons

Sarà Cordenons – dopo la tradizionale prima accoglienza a Pordenone – a ospitare quest’anno l’Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma dal 28 al 30 luglio. L’Efasce ha scelto per l’edizione 2023 – a cui parteciperanno corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay, Venezuela, Usa e vari Paesi europei – il titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”.
«Con queste parole – spiega il presidente dell’Ente, Gino Gregoris – vogliamo sottolineare ancora una volta di più la missione dell’Efasce, che lavora per unire i discendenti dell’emigrazione storica e i protagonisti di quella più recente, mantenendo per tutti i legami con il Friuli Venezia Giulia, terra d’origine, Dopo gli anni difficili dell’emergenza sanitaria, nel 2022 siamo tornati ad avere un’edizione dell’Incontro in presenza e quest’anno proseguiamo con un programma davvero ricco di spunti, che permetterà anche di conoscere il nostro progetto Testimoni, legato al recupero della diaristica dei nostri emigrati, nonché di promuovere i sapori del territorio regionale che godono del marchio Io sono Fvg. Grazie al Comune di Cordenons, terra di storica emigrazione, per l’accoglienza, come a quello di Pordenone, insieme alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli che ci sostengono, alla pari della Bcc Pordenonese Monsile. Fondamentale la collaborazione per questo 46mo incontro di tre realtà cordenonesi del terzo settore Il Ciavedal, Circolo anziani Cordenons e la Pro Loco Villa d’Arco».

Protagonisti saranno i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi, mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie. Arriveranno una settimana prima dell’Incontro e dopo aver incontrato l’amministrazione comunale di Pordenone in un primo momento con il sindaco Alessandro Ciriani la mattina del 21 luglio, si dedicheranno a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste.
Il programma ufficiale inizierà poi venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’Estero alla presenza delle autorità. Poi ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.

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In copertina, il presidente Efasce Gino Gregoris durante l’incontro 2022 a Casarsa della Delizia; all’interno, la consegna dei diplomi ai partecipanti.

 

A Pordenone approvato all’unanimità dall’assemblea il nuovo statuto Efasce

L’assemblea soci dell’Efasce, convocata in seduta straordinaria nel centro diocesano a Pordenone, ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Ente che, dal 1907, opera a favore degli emigranti. Un’assemblea che è stata largamente partecipata: tra presenti e deleghe sono stati espressi 151 voti, mentre numerose persone nel mondo hanno seguito i lavori tramite collegamento streaming.


“Ringrazio tutti coloro che hanno accolto la nostra proposta come Consiglio direttivo – ha affermato il presidente Gino Gregoris, che ha illustrato il documento assieme al consigliere Angioletto Tubaro alla presenza del notaio Gaspare Gerardi – per un Efasce che senza dimenticare le sue radici guarda allo stesso tempo al futuro coltivando il presente. Con il nuovo Statuto abbiamo ora una definizione più attenta della nostra realtà, che nasce come Segretariato di emigrazione per la tutela dei lavoratori emigranti e ora volge il suo sguardo all’emigrazione attuale. In più abbiamo recepito dei necessari aggiornamenti normativi e dato vita alla nuova Consulta dei Segretariati”.
I Segretariati sono le suddivisioni territoriali di Efasce in contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti. La Consulta sarà l’organo che permetterà il dialogo continuo tra Segretariato e Consiglio direttivo, valorizzandone il ruolo.
Dopo questo passaggio fondamentale, Efasce con Gino Gregoris e la vicepresidente Luisa Forte e la segreteria sono al lavoro per le attività dei prossimi mesi, che culmineranno con il 46° Incontro dei Corregionali all’Estero, importante momento di ritrovo e confronto annuale che si terrà a luglio, preceduto da visite sul territorio da parte degli emigranti e loro discendenti grazie ai progetti in essere con la Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile.

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In copertina, l’intervento del presidente Gino Gregoris (all’interno, anche con Gerardi e Tubaro).

E-migrazione, a Pordenone con Efasce rivoluzione digitale sotto i riflettori

I trend del fenomeno migratorio dal Friuli Venezia Giulia verso l’Estero negli ultimi cinque anni – alle prese con la ripartenza dopo il rallentamento dettato dall’emergenza sanitaria e lo studio di possibilità di rientro in regione – al centro del focus che Efasce – Pordenonesi nel mondo proporrà sabato 15 aprile, alle 10.30, nello Spazio 47 di via Mazzini 47 a Pordenone.

Francesca Cantarutti

Matteo Troia

“E-migrazione: numeri, storie e prospettive post-pandemia” vedrà intervenire Massimo De Liva, autore del volume “Friûlout” che approfondisce questa tematica con una serie di numeri e interviste ai protagonisti, e Matteo Troìa, data scientist originario di Casarsa della Delizia, che partendo anche dalla sua esperienza personale e professionale tra Italia ed Estero proporrà una chiave di lettura del fenomeno. In collegamento da Londra ci sarà Francesca Cantarutti, business development manager originaria di Spilimbergo che racconterà aspetti professionali e personali della vita nella capitale britannica. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e diretta streaming sul sito efasce.it e sui canali social dell’Ente. Sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone.
“Abbiamo voluto questo incontro – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – per ragionare con illustri relatori sugli scenari del presente e prossimo futuro. Ci siamo chiesti quali strategie dovrebbero adottare i nostri corregionali per affrontare le sfide imposte dalla rivoluzione digitale, per costruire il proprio futuro dentro e fuori la propria regione d’origine. Per questo l’incontro è rivolto anche agli studenti o giovani lavoratori che stanno pensando a un’esperienza all’Estero. Come Efasce, ancora una volta, vogliamo offrire un’occasione di confronto tra storia e futuro dell’emigrazione, nell’intreccio di storie di vita, esperienze professionali, fatiche e successi”.

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In copertina, Massimo De Liva autore del volume “Friûlout” sulla E-migrazione.

 

Lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit: sabato a Udine la mini-guida dell’Efasce

Una mini-guida su come trasferirsi a lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit dedicata ai giovani del Friuli Venezia Giulia e non solo. A scriverla tre corregionali che vivono in Gran Bretagna: Miriam Ferrarin originaria di Maniago che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e che è pure una seguita travel blogger con il suo Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da 7 anni lavora per il settore automotive. I tre sono i responsabili dell’e-segretariato londinese dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) e proprio sul sito efasce.it si può scaricare la guida in formato digitale. La ricerca sarà presentata alla tavola rotonda “Italiani all’Estero & Internazionali in FVG” in programma sabato 18 febbraio, alle 9.30, all’Università di Udine, a Palazzo Garzolini Toppo-Wassermann, in via Gemona nel capoluogo friulano.
“La guida realizzata dai nostri corregionali – commenta Gino Gregoris presidente di Efasce -, ai quali va il nostro ringraziamento, è un progetto davvero interessante e che rientra in pieno nello spirito di sostegno agli emigranti che da sempre caratterizza l’attività del nostro Ente. Con la Brexit molte cose sono cambiate per chi vuole trasferirsi nel Regno Unito e quindi avere tutte le informazioni essenziali raccolte da chi vive e lavora è uno strumento davvero utile. Sempre più riceviamo richieste di assistenza da chi, più o meno giovane, vuole partire per l’Estero”.
La guida, partendo da una spiegazione sugli effetti della Brexit, illustra quanto è necessario per espatriare, dal passaporto ai visti, dalla conoscenza della lingua inglese alle coperture sanitarie, senza dimenticare la ricerca di un alloggio, l’acquisto di una scheda telefonica o aprire un conto corrente.
L’evento udinese è organizzato da Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con le altre Associazioni riconosciute dei corregionali all’estero (Alef, Clape nel mondo, Eraple, Giuliani nel Mondo Trieste, Efasce – Pordenonesi nel Mondo, Slovenci Po Svetu-Unione Emigranti Sloveni del Fvg), con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero e in collaborazione con l’ Università degli Studi di Udine. Rientra nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Fvg “2° Seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali – La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”.

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In copertina, da sinistra Miriam Ferrarin, Luca Marin e Roberto Ortolan autori della mini-guida di Efasce Pordenone.

Efasce Pordenone chiude il 2022 presentando il nuovo sito web

Il tradizionale incontro di fine anno dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti ha visto la presentazione del nuovo sito web con il quale l’organizzazione stringerà ancora più i legami e la comunicazione con i corregionali sparsi nel mondo. Diversi di loro sono tornati nel Friuli occidentale per queste feste natalizie e hanno partecipato all’appuntamento svoltosi a Pordenone nella sala multimediale di Spazio 47 Mazzini. Presente anche l’assessore comunale Morena Cristofori.
“Un momento felice – ha affermato il presidente di Efasce, Gino Gregoris, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo – in cui oltre a scambiarci gli auguri abbiamo fatto un bilancio dell’anno che va a concludersi, nel quale abbiamo ripreso in pieno le attività in presenza dopo l’emergenza sanitaria. Il nuovo sito web va a coronare dodici mesi ricchi di incontri e progetti, grazie anche al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli, nonché ci lancia idealmente in un 2023 di cui prossimamente annunceremo il programma. Ma già ora possiamo dire che l’evento clou sarà a luglio con il tradizionale Incontro con i nostri corregionali, giunto alla 46ma edizione”.
Il sito www.efasce.it ha visto all’opera in coordinamento con la segreteria la web agency Alea il cui ceo Cristian Fiorot ha illustrato le rinnovate sezioni e l’approccio dinamico che favorisce la comunicazione tra ente e corregionali. A conclusione cena conviviale alla prosciutteria Martin in centro a Pordenone.

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In copertina, il presidente di Efasce Gino Gregoris e qui sopra i partecipanti all’incontro di fine anno.

Efasce di Pordenone in trasferta a Parigi: i corregionali assicurano collaborazione

Trasferta a Parigi per il presidente di Efasce – Pordenonesi nel mondo, Gino Gregoris, e la vicepresidente Luisa Forte: nella capitale transalpina hanno incontrato i giovani corregionali che dal Friuli occidentale sono partiti nel corso degli ultimi anni per cogliere opportunità di vita e professionali nella Ville Lumière e nel resto della Francia. Tra chi già conosceva l’Ente e chi lo ha “scoperto” in questa occasione, i partecipanti all’incontro hanno assicurato la disponibilità a prossime collaborazioni, nonché a fare da punto di riferimento per coloro che prossimamente vogliano partire dal Friuli Venezia Giulia per fare esperienza di studio o lavoro in Francia.


“Abbiamo trovato – sottolineano Gregoris e Forte – un gruppo di giovani entusiasti, contenti di avere avuto la possibilità di conoscersi ed entrati subito in sintonia tra di loro. Sono molto interessati a tenere vivi i rapporti con la propria terra d’origine anche attraverso il mantenimento della lingua italiana, parlata ai figli anche nei casi in cui il compagno di vita non è italiano. Un incontro semplice, in ambiente familiare visto che siamo stati ospitati nel calore della casa di Luca Pascotto che ha generosamente offerto la location. C’è stato un bel dialogo e un intenso scambio di esperienze e di idee per possibili sviluppi dell’attività Efasce in Francia”. Non è mancato un momento conviviale in un locale parigino.
Davvero varie le storie dei corregionali di Francia, a partire dal padrone di casa, il pordenonese Luca Pascotto, appunto, responsabile della sicurezza stradale alla Federazione Internazionale dell’Automobile, che vive a Parigi con le moglie Sylvie, anche lei pordenonese, e il figlio Thibault. Risiede invece a Nizza, dopo oltre 13 anni ai Royal Botanic Gardens di Londra, la botanica Elisa Biondi, originaria di Azzano Decimo. Proprio Pascotto e la Biondi sono stati individuati dal gruppo come referenti per tenere i contatti con Efasce.
Presenti alla riunione anche Marco Bomben, fisico e professore associato all’Université de Paris originario di Pordenone, assieme alla compagna Simonetta; Valeria Anzolin, originaria di Roveredo in Piano, esperta in fotografia ed effetti speciali video; Maddalena Maniago, originaria di Valvasone Arzene, che lavora come assistente per un teatro della capitale, tutti residenti a Parigi. Vive invece a Poitiers Catherine Maniago, con famiglia originaria di Arzene, già cancelliera di tribunale nella Ville Lumière. In collegamento video Arianna Cantarutti, sempre parigina, originaria di Spilimbergo, che lavora nel settore informatico.
Assenti per impegni personali e professionali alcuni altri corregionali già in contatto con l’Ente: i “parigini” Luca Nardo e Federica Coran, originari di Prata di Pordenone, rispettivamente Project Manager nel settore Pet food ed esperta di comunicazione web nel settore car pooling; Elena Sist, originaria di Cordenons che lavora a Parigi nel settore alberghiero; Patrizia Felici Bisson presidente dell’Associazione France-Friûl insegnante in pensione originaria di Meduno e Nerina Mogentale in Profizi, presidente del Segretariato Efasce della regione Provenza Alpi Costa Azzurra, originaria di Barco di Pravisdomini.

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In copertina e all’interno due immagini degli incontri di Gino Gregoris e Luisa Forte con i conterranei a Parigi.

 

Sanità, cambiamenti climatici e social: riflessioni Efasce con i giovani in Fiera

Anche Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone) sarà presente alla 14ma edizione di Punto d’Incontro, l’appuntamento dedicato a lavoro, formazione e orientamento in programma dal 9 al 10 novembre alla Fiera di Pordenone. In ogni giornata dell’evento di Pordenone Fiere, l’Ente terrà tre laboratori formativi dedicati ai giovani in cerca di una strada per il loro futuro, proponendo temi di grande attualità: formazione in area medico-sanitaria; sostenibilità e cambiamenti climatici; social media & web reputation. Iscrizioni aperte su www.incontropordenone.it/workshop-2022.
«A condurre questi laboratori – spiega il presidente Gino Gregoris – giovani professionisti apprezzati nel loro settore e che sono venuti in contatto con Efasce durante le proprie esperienze all’Estero. Tramite le loro esperienze e consigli, puntiamo a dare a ragazze e ragazzi del Friuli Venezia Giulia utili consigli per il proprio futuro, il quale potrebbe essere anche fuori dall’Italia ma sempre con uno stretto collegamento con la propria terra d’origine».
Il dottor Matteo Della Bianca, medico chirurgo odontoiatra di Fiume Veneto, vanta una duplice formazione accademica e un’attività professionale in Italia e all’Estero. Guiderà i partecipanti alla scoperta del proprio futuro nelle professioni mediche e sanitarie nel laboratorio “Formazione in area medico-sanitaria: studiare, lavorare all’Estero…e ritorno”.
L’ingegner Elena Biason, ingegnere civile e ambientale di Roveredo in Piano, è Climate Pact Ambassador presso la Commissione europea. Insieme a Michele Contin (entrambi lavorano nell’azienda EY Italia – Building a better working world) – aiuterà i partecipanti a conoscere gli obiettivi del Green Deal e i lavori del futuro in ambito climatico-ambientale nel laboratorio “Sostenibilità e cambiamenti climatici: i lavori del futuro per la salvaguardia del pianeta Terra”.
Matteo Maria Giordano, esperto in Media education di Pordenone, aiuterà infine i partecipanti a definire la propria presenza sui social anche dal punto di vista professionale nel delicato equilibrio tra vita privata e sfera pubblica nel laboratorio “Social media & web reputation: tutto quello che devi sapere per la gestione dei tuoi profili sociale, l’identità digitale e la privacy”.

Giordano, Biason e Della Bianca 

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In copertina, il presidente di Efasce Pordenone Gino Gregoris.

 

Corregionali all’estero, grande successo la tre giorni a Pordenone e Casarsa

Con i momenti istituzionali e conviviali, si è concluso ieri a Casarsa della Delizia il 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, con partecipanti giunti da ben 16 Paesi: è calato così il sipario su una tre giorni di grande successo sviluppatasi tra Pordenone e appunto la città di Pier Paolo Pasolini. «Una risposta meravigliosa e commovente da parte di tutti – ha commentato il presidente di Efasce, Gino Gregoris – e che in questa giornata finale ha visto la partecipazione anche di tanti sindaci e consiglieri regionali, a significare la vicinanza delle istituzioni come successo nella prima giornata di sabato. Ora guardiamo al futuro rinnovando la nostra proposta al fine di coinvolgere sempre più anche le nuove generazioni di corregionali».

La Messa nella parrocchiale.

 

La giornata ha visto Gregoris accogliere i partecipanti, assieme al sindaco di Casarsa Claudio Colussi. La Messa nella parrocchiale è stata celebrata da monsignor Dario Roncadin con don Lorenzo Camporese e don Vitaliano Papais, assistente spirituale Efasce Canada. I corregionali, assieme alla vicepresidente Efasce Luisa Forte, hanno letto la preghiera dei fedeli nelle varie lingue dei loro Paesi.
Al termine, con il corteo aperto dal Gruppo Alpini di Casarsa San Giovanni e i gonfaloni di Efasce e Anea (associazione Emigrati ed ex emigrati in Australia) sezione di San Vito al Tagliamento, c’è stata la deposizione della corona di alloro al monumento ai Caduti, in ricordo anche degli emigranti scomparsi all’estero. Presenti pure i rappresentanti di altri enti dei corregionali: la presidente dell’Unione emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia Graziella, Bianco Coren, e Cesare Costantini dell’Eraple.
Gran finale, poi, alla sede degli Alpini con il pranzo e la consegna dei diplomi ai partecipanti dei progetti regionali Alla scoperta delle proprie radici 2022 – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi – e Destinazione Fvg – destinato alle famiglie. Infine, è stato dato appuntamento al 2023.

Gino Gregoris

L’Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce ha beneficiato del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è stato sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile, oltre alla vicinanza della Camera di Commercio di Pordenone Udine. Grazie anche a Confindustria Alto Adriatico per la visita all’azienda digitale Lef di San Vito al Tagliamento.

Infine una bella foto ricordo.

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In copertina, la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti di Casarsa.

Emigrati Fvg, grande festa a Casarsa. Oggi giù il sipario con un arrivederci

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) che ieri a Casarsa della Delizia (dove l’Ente è nato 115 anni fa nel 1907) ha vissuto la sua prima giornata. «Finalmente – ha affermato il presidente Gino Gregoris -, a tre anni di distanza dall’ultimo incontro dei pordenonesi nel mondo svoltosi a Caneva, abbiamo avuto la possibilità di ritrovarci per stare un po’ assieme, per parlare di noi, delle nostre vite, delle nostre esperienze». I recenti dati del rapporto Italiani del mondo della Fondazione Migrantes dicono che nel 2021 ben 2 mila 744 abitanti del Friuli Venezia Giulia hanno deciso di emigrare. «Di questi – ha aggiunto Gregoris – almeno 500 sono quelli che son partiti dal Friuli occidentale, da dove nell’ultimo decennio, stando a una ricerca da noi commissionata, sono state 5 mila le persone partite. Sono dati ufficiali e verosimilmente in difetto rispetto alla realtà».

La prima giornata casarsese ha visto incontrarsi i discendenti dell’emigrazione storica dell’800-900 e quelli che sono partiti di recente. Dagli intervenuti il grazie a Efasce per quello che realizza in tutto il mondo, al fianco dei corregionali (un plauso al lavoro di Gregoris insieme alla vicepresidente Luisa Forte, al consiglio e alla segreteria). Il sindaco Claudio Colussi ha ricordato anche il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini citando quanto il poeta scrisse riguardo l’emigrazione di un tempo e invitando a creare le occasioni per dare opportunità ai giovani anche qui in Italia. L’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier ha invece ricordato che dove c’è un friulano c’è il Friuli, mentre il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin ha aggiunto come la Regione Fvg sia vicina a queste famiglie perché sono le nostre migliori ambasciatrici nel cinque continenti. Loris Basso, presidente Ente Friuli nel Mondo, ha quindi lodato i progetti unitari tra i due Enti. Presenti sindaci e amministratori del territorio e diversi consiglieri regionali.

L’occasione ha visto anche la firma della convenzione di scambio culturale tra Efasce e la città di Nova Prata (Brasile, meta di molti friulani tra Ottocento e Novecento) rappresentata dal sindaco Alcione Grazziotin e da Argel Rigo coordinatore Efasce Brasile. Nel Paese sudamericano è appena sorto un nuovo segretariato Efasce, quello della città di Barbacena (Stato di Minas Gerais). C’è stato anche uno scambio di doni, libri e bandiere tra Italia e Brasile.  Sono intervenuti pure don Vitaliano Papais, assistente spirituale Efasce Canada, Vincenzino Vezzato coordinatore dell’Efasce Argentina, Phillip McIntyre presidente Segretariato Efasce Città del Capo – Sudafrica, Francesca Forner presidente del Segretariato Efasce di Dubai – Emirati Arabi Uniti. Cristian Fiorot della web agency Alea ha presentato il nuovo sito.

Spazio alle storie di chi è partito negli ultimi anni: dal Sudafrica Attilio Dalpiaz e Nicola Morittu, dalla Francia Luca Pascotto, da Londra Luca Marin, Miriam Ferrarin e Roberto Ortolan, Andrea Rambaldini dalla Spagna e Massimiliano Teia dagli Usa. Hanno raccontato la loro settimana alla scoperta del Friuli Venezia Giulia i partecipanti ai progetti “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – rivolto alle famiglie: Alessandra Brusut da Maracaibo Venezuela, Nicole Pontelli da Junin Argentina, Giuliano Sebastian Filippin da Obera Argentina, Chyntya Paveglio Tomasi dagli Usa, Kathia Benedetti dal Brasile e Virginia Paula Geninazzi Todone dall’Uruguay.

Dopo la riunione per i corregionali visita agli itinerari pasoliniani e al Centro studi Pasolini. Oggi, 24 luglio, gran finale con Messa a Casarsa, deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti e pranzo alla sede degli Alpini di San Giovanni, prima di darsi appuntamento al prossimo anno.  L’Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile, oltre alla vicinanza della Camera di Commercio di Pordenone Udine. Grazie anche a Confindustria Alto Adriatico per la visita alla azienda digitale Lef di San Vito al Tagliamento.

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In copertina, la firma della convenzione di scambio culturale tra Efasce e la città di Nova Prata in Brasile; all’interno, alcune immagini della cerimonia avvenuta ieri a Casarsa della Delizia.