A Nimis l’Antighe Sagre des Campanelis domani al via sul Prato delle Pianelle, una tradizione che si rinnova da 508 anni!

di Giuseppe Longo

E, allora, che la festa cominci! Si alzerà domani, 31 agosto, il sipario sull’Antighe Sagre des Campanelis che continuerà poi, sull’ombreggiato Prato delle Pianelle, nei giorni 1, 6, 7 e 8 settembre. La seconda domenica del mese ricorre, infatti, la festa della Natività della Madonna venerata nel Santuario “vestito” dai familiari affreschi di Giacomo Monai che raccontano scene della vita di Maria, come l’Assunzione al Cielo appena festeggiata a Ferragosto. Purtroppo, manca il meraviglioso soffitto dedicato proprio alla nascita della Vergine che è andato completamente distrutto, a causa del terremoto di 48 anni fa, salvo piccolissimi frammenti. Inoltre, in uno degli altari laterali c’è la Sacra Famiglia che Tita Gori – l’artista di Nimis, che fu maestro dello stesso Monai, ricordato in giugno con una bella mostra nell’antica Pieve – dipinse appena diciannovenne. La solennità dell’8 settembre sarà introdotta dal tradizionale Ottavario che prevede ogni mattina la celebrazione di tre Messe.


Ma torniamo alla storica sagra che conta la bellezza di 508 anni, come dire che i primi festeggiamenti vennero organizzati a mezzo secolo dalla costruzione del Santuario la cui prima pietra fu benedetta nel 1467. Ricco e articolato il programma messo a punto dalla Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak e il cui sipario si alzerà, appunto domani, con l’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti che si terrà alle 20, dopo l’apertura dei chioschi e della pesca di beneficenza. Quindi, una divertente serata con Radio Piterpan Impatto (Dj Maxwell & Andrea Ferrara). Per la mattinata di domenica 1 settembre si segnalano, poi, l’Ape e Vespa Raduno della mattinata seguito dalla Mostra dei funghi allestita dal Gruppo Micologico Gemonese, e la Mostra dei rapaci a cura dell’associazione Acrobati del Sole. Alle 11, importante parentesi religiosa con un appuntamento divenuto ormai irrinunciabile: la Messa di tutte le coppie che si sono sposate nel Santuario davanti alla statua della Madonna. Al termine pranzo paesano con estrazione della tombola, mentre per i bambini ci saranno i gonfiabili oltre a uno spettacolo con il mago Jean Stell. In serata torneo di briscola e quindi intrattenimento musicale con Franco Rosso e la sua fisarmonica.
Dopo qualche giorno di rigenerante riposo per i numerosi volontari della sagra, i festeggiamenti riprenderanno venerdì 6 settembre per continuare sabato 7 e concludersi domenica 8, quando ci saranno i riti solenni dedicati alla Natività della Madonna. Per quel giorno si segnalano il primo mercatino “I creativi di Nimis” nell’ambito del quale ci sarà anche uno stand degli amici di Lannach in occasione dei 35 anni del gemellaggio che saranno festeggiati nel corso di un pranzo sul Prato. Nel pomeriggio il tradizionale appuntamento con la Banda di Vergnacco seguito dal concerto in Santuario del Gruppo fisarmonicisti di Tarcento – Ensemble Flocco Fiori. Infine, la giornata conclusiva sarà coronata da un grandioso spettacolo pirotecnico. Durante la sagra funzionerà anche una ricca enoteca con i vini di una ventina di produttori.

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In copertina, il Santuario in mezzo ai girasoli, immagine che è ormai divenuta familiare; all’interno, la statua della Madonna sull’altare maggiore e un’altra inquadratura della Chiesa.

Donatori di sangue in festa a Nimis: “goccia d’oro” a Ermanna Comelli

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ottanta donazioni, un traguardo davvero importante, tanto da meritare il massimo riconoscimento dell’Afds, quello della “goccia d’oro”: ed è il premio che ha meritato Ermanna Comelli, già presidente della locale sezione, durante la Festa del donatore di sangue che si è tenuta a Nimis, sul prato delle Pianelle, nell’ultima giornata dell’Antighe Sagre des Campanelis.

Ermanna Comelli

Sara Vezzaro

L’annuale giornata del Dono è cominciata con la Messa celebrata nel Santuario da monsignor Rizieri De Tina, che per l’occasione ha indossato paramenti rossi come il sangue, proprio per dare significato alla festa e al gesto di altruismo che compiono i donatori a beneficio di quanti hanno bisogno di ricevere quel plasma prezioso. che spesso si rivela salvavita. Al termine del rito, dopo un saluto del presidente Danilo Gervasi e del sindaco Giorgio Bertolla – i quali, richiamandosi anche alle parole del celebrante, hanno sottolineato il valore del dono del sangue -, è seguito l’intervento conclusivo del consigliere provinciale Ivo Anastasino, quale rappresentante della zona Alto Torre, incarico che pure chi scrive si è sentito onorato di ricoprire una trentina di anni fa. Quindi la premiazione dei donatori più generosi.

Don Rizieri De Tina


Oltre al massimo riconoscimento di cui si è detto, sono stati annunciati tre distintivi d’oro per 50 donazioni ad Alessandro Antoniutti, Aldo Attimis e Francesco Comelli; tre d’argento a Giuseppe Comelli, Enrico Comelli e Dolores Canciani; due di bronzo a Kristian Comelli e Matteo Zaban. Questi, invece, i donatori che hanno ricevuto il diploma di benemerenza per venticinque prelievi: Simone Comelli, Sonia Picogna, Christian Pellarini, Vanessa Cussigh, Giada Cormons, Veronica Minati e Sara Vezzaro.

Aldo Attimis

Giuseppe Comelli

Conclusa la cerimonia, foto ricordo con tutte le sezioni consorelle intervenute con i labari dinanzi all’affresco di Giacomo Monai che racconta l’Apparizione della Madonna, sotto il pronao della Chiesa, prima di raccogliersi tutti alle tavolate allestite nel tendone dei festeggiamenti per il pranzo sociale che ha concluso veramente in bellezza la sentita e partecipata cerimonia, dandosi appuntamento al prossimo anno, alla 508ma edizione dell’antichissima sagra settembrina.

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In copertina, le sezioni Afds intervenute con i propri labari alla Festa del Dono a Nimis al Santuario delle Pianelle.

“Sagre des Campanelis” al gran finale oggi a Nimis: difficile ricordare festeggiamenti con un sole così bello

(g.l.) I festeggiamenti di Madonna delle Pianelle, a Nimis, vantano oltre cinque secoli di storia, ma un tempo splendido, in tutte le cinque giornate, come quest’anno è sicuramente difficile da ricordare. E così, proprio in questa meravigliosa cornice di sole e di caldo quasi estivo, e con quella luce limpida che soltanto il mese di settembre ci sa regalare, va oggi in archivio l’Antighe Sagre des Campanelis.


La 507ma edizione della festa, molto amata dalle popolazioni delle valli del Cornappo, del Torre e del Rojale, ma anche da larga parte del Friuli – prima dell’ultima guerra, come raccontano le cronache del tempo, a Udine si organizzavano addirittura corse speciali del famoso “tram bianco” (fino a Tricesimo) per raggiungere la sagra sul prato delle Pianelle -, oggi vivrà dunque la sua ultima giornata, dopo la grande festa della Natività della Vergine Maria celebrata l’8 settembre. Tra le manifestazioni annunciate per oggi la Camminata con Fare Verde Fvg alla scoperta delle piante commestibili del territorio e per la tutela della natura (partenza ore 10.30) e la festa dei donatori di sangue che comincerà con la Messa in Santuario, alle 11, alla quale seguiranno le premiazioni dei soci benemeriti dell’Afds. Alle 13.30, mentre le cucine sforneranno i piatti della tradizione da accompagnare con i pregiati vini di Nimis proposti dalla fornitissima enoteca, ultima estrazione della tombola. Da ricordare, infine, che oggi ci sarà anche il passaggio del Saporibus, la nuova iniziativa proposta dal Consorzio delle Pro Loco Torre Natisone per la valorizzazione dell’enogastronomia della pedemontana del Friuli orientale.
Scende dunque il sipario sull’antica sagra settembrina che, come detto, sarà ricordata per la bellezza del tempo che l’ha contraddistinta, offrendo la possibilità di trascorrere qualche ora sul prato delle Pianelle, in un’oasi di verde e di tranquillità tra le più belle e accoglienti della nostra regione. Accanto all’amato Santuario, fondato nel 1467 dopo l’Apparizione della Madonna a due boscaioli del luogo, come raccontato dall’affresco di Giacomo Monai sotto il pronao della chiesa, e tra il suono delle campanelline di terracotta, oggi più colorate e lucide di un tempo, con scritte e nomi di persona, ma ugualmente suggestive, simbolo di una tradizione antica che ci auguriamo continui ancora a lungo. Almeno per altri cinque secoli…

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In copertina e all’interno le campanelline di terracotta; qui sopra, l’affresco di Giacomo Monai che all’ingresso del Santuario delle Pianelle racconta l’Apparizione della Madonna di tanti secoli fa.

Nimis celebra l’Immacolata alle Pianelle, poi al calar della sera “accende” il Natale

(g.l.) Otto dicembre, festa dell’Immacolata Concezione che nel Santuario delle Pianelle è raffigurata in un grande affresco di Giacomo Monai. Una ricorrenza che a Nimis è celebrata, secondo antica tradizione, proprio in questa Chiesa che sorge all’ingresso del paese, dove anche stamane, alle 11, ci sarà la Messa solenne che, praticamente, dà il via alle celebrazioni di fine anno, anticipate dal “Missus” di Giovanni Battista Candotti (in musica la pagina del Vangelo di Luca che racconta l’Annunciazione)  che durante la Novena di Natale sarà cantato la sera nella Chiesa di San Mauro, più raccolta della Comparrocchiale.
Di fatto la festa odierna dà il via anche alle manifestazioni profane che fanno da corollario alla solennità del Natale. Già da ieri in piazza 29 settembre, sotto lo storico platano, è acceso un grande pannello con gli auguri della sezione locale dei donatori di sangue. E questo pomeriggio, dalle cinque, ci sarà il ritrovo nello stesso luogo dove, tra il suono della fisarmonica, avverrà l’accensione delle luci natalizie accompagnata da un brindisi con i rinomati vini di Nimis. L’incontro, come tutte le proposte del mese, è stato organizzato dall’amministrazione comunale assieme alla Pro Loco.
E di proposte durante queste settimane, che ci portano alle feste più belle e sentite dell’anno, ce ne sono diverse, a cominciare dalla gita programmata per domenica 11 dicembre a Bussolengo, in provincia di Verona, per la visita al Villaggio di Natale. Mercoledì prossimo, invece, alle 20 nella Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio concerto del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto dal concittadino Massimo Pividori, molto applaudito l’altra sera a Udine. Altro concerto, sempre nell’antica Pieve, si terrà il 18 dicembre, ma con musiche Gospel. Nella mattinata di quella domenica ci sarà  anche il Mercatino di Natale assieme a un’iniziativa a sostegno dell’Aism che si batte contro la sclerosi multipla. Il giorno precedente, sabato, ci sarà invece un pomeriggio con Biblioteca in piazza. Infine, venerdì 23 dicembre alle 15 è annunciato l’arrivo di Babbo Natale.
Sempre oggi, e poi fino al giorno dell’Epifania, sarà visitabile a Casa Comello, proprio sotto il platano di piazza 29 settembre, la mostra “Natale in cartolina” allestita da Anna Cumini assieme a un artistico presepe che si aggiungerà alle Natività delle Chiese, a cominciare da quella, sempre bellissima, del Duomo di Santo Stefano.

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In copertina, il Santuario di Madonna delle Pianelle a Nimis nella suggestiva cornice delle montagne con la prima neve; qui sopra, l’Immacolata Concezione nell’affresco dipinto da Giacomo Monai.