Osoppo oggi “capitale” del volo in Fvg protagonisti duecento aerei da turismo

Già di buon mattino sui cieli del Friuli si sono cominciati a vedere i primi dei duecento velivoli leggeri e ultraleggeri provenienti da molte parti d’Italia che animeranno oggi l’Air Expo Fvg, all’Aviosuperficie Avro a Rivoli di Osoppo, l’esposizione e mostra di aerei e componentistica aperta fino alle 18. Già nella serata di ieri erano arrivati nella piana della Fortezza i velivoli più significativi tra i tanti presenti alla rassegna.

Si tratta del Cessna 208 Gran Caravan, che è spinto da un motore turboelica di ben 675 Hp e trasporta fino a 9 passeggeri; è uno dei velivoli più popolari al mondo perché è diffuso nelle zone dove i trasporti di persone e merci possono avvenire prevalentemente in volo, ed è in grado di raggiungere anche le zone più disagiate in quanto le sospensioni dei carrelli sono molto resistenti e adatte anche all’atterraggio su piste in cattive condizioni. È comunque impiegato anche per viaggi brevi e spostamenti turistici.
L’altro è il King Air 260, il turboelica d’affari forse più popolare e nella versione presente all’Air Expo FVG 2023: dispone di un sistema di pressurizzazione digitale per il pilota, un avanzato sistema di accelerazione automatica, una tecnologia avionica touch screen.
La terza star del’Air Expo FVG 2023 è il Piper M600, la Rolls Royce tra i tre modelli leader dell’esposizione, con l’allestimento di lusso che inizia dalla porta d’ingresso ‘airstair’, per proseguire nella spaziosa cabina con sei posti dove a disposizione c’è la stazione di lavoro con luci di lettura individuali; gli interni, in pelle, sono rifiniti a mano. È dotato di connessione internet satellitare per i passeggeri e di alimentatore per computer portatile e si tratta dunque di un modello adatto anche ai voli d’affari.

Oggi l’Air Expò vivrà il momento di approfondimento sulle tematiche del volo incentrato sul segmento del turismo aereo rappresentato dai velivoli leggeri e ultraleggeri a partire dalle ore 12, quando è prevista la cerimonia ufficiale d’inaugurazione. Si tratta del convegno “rituale d’apertura”, presente l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, con gli interventi tra gli altri del sindaco di Osoppo, Luigino Bottoni, e del presidente della Fondazione Lualdi Aerospazio Ets, Gabriele Lualdi, che illustrerà il progetto di rete tra le aviosuperfici del Friuli Venezia Giulia e le realtà limitrofe, dalla Slovenia all’Altopiano di Asiago, per sviluppare il turismo del volo.

Faranno seguito tre momenti di approfondimento di carattere tecnico rivolti agli appassionati: sulla certificazione k1-S19, sul volume “Osoppo alata”, sul Sistema per evitare le collisioni in volo, la tecnologia di apparati degli aeromobili basati su transponder al fine di avvisare i piloti in caso di possibile o imminente collisione in volo, relatore il Tenente colonnello Luca Sartori dell’Aeronautica militare italiana, aeroporto di Aviano.
I visitatori potranno effettuare voli turistici con i velivoli e in elicottero. L’Aviosuperficie sarà aperta fino alle 18. L’ingresso è libero e si potranno raggiungere, avvicinare, visitare gli aerei in esposizione, assistiti dalle 1.700 persone mobilitate assieme agli espositori e ai volontari della Fondazione Lualdi che organizza la manifestazione.

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In copertina e all’interno alcuni degli aerei da turismo presenti oggi a Rivoli di Osoppo.

Golf Club Udine, sul “green” di Fagagna festeggiato il mezzo secolo di vita

Cinquant’anni e non sentirli, puntando a un ulteriore sviluppo e al potenziamento dei servizi e delle opportunità per i soci e gli ospiti. È questo, in sintesi, il pensiero del presidente del Golf Club Udine, Gabriele Lualdi, ribadito nella sede di Villaverde, a Fagagna, alla grande festa organizzata per celebrare il mezzo secolo del sodalizio friulano, presenti autorità sportive e istituzionali, dirigenti, campioni, praticanti e appassionati, riuniti proprio per ricordare i traguardi raggiunti in questi decenni. Anni, nei quali lo sport del “tappeto verde” è cresciuto assieme alle altre discipline in una terra, il Friuli Venezia Giulia, che è una delle “più sportive d’Italia”. Lualdi ha ricevuto targhe celebrative dal presidente della Federazione italiana golf (Fig), Franco Chimenti, dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, e ha ricordato che il sodalizio collinare, guidato fin dalla fondazione da imprenditori e professionisti udinesi, alcuni presenti alla serata, si è sviluppato in questi anni e ora attrae giocatori anche dai Paesi vicini e del Centro e Nord Europa. Molte sono ancora le cose da fare, ha aggiunto, con l’obiettivo di consegnare ai giovani una realtà sempre al passo con i tempi e le attese del mondo sportivo. Senza trascurare il fatto che la struttura di Villaverde, ampliata, come ha ricordato il presidente Franco Chimenti, dallo stesso Lualdi con la creazione del centro wellness e della sezione clinica assieme al resort, svolge una importante funzione attrattiva per quel segmento del turismo di qualità che scende sui colli morenici friulani per esplorare da lì le numerose attrattive del Friuli Venezia Giulia.


Questo è il risultato, aveva detto l’assessore Bini, della capacità manageriale e dirigenziale del presidente Lualdi, e della capacità del suo staff: un mix che ha consentito al Golf Club Udine di fare parte dell’articolato mosaico dell’offerta turistica della nostra terra. Bini ha ringraziato anche tutte le società sportive del Friuli Venezia Giulia perché hanno saputo mantenere acceso l’interesse per il movimento sportivo svolgendo una funzione importante anche sotto il profilo sociale e della salute e benessere dei cittadini, soprattutto nel periodo attraversato dagli effetti della pandemia. Un impegno, quello mantenuto dal mondo sportivo anche a fronte delle restrizioni sanitarie, che è stato perseguito, aveva commentato il presidente Brandolin, grazie all’attenzione della Regione Fvg, che è sempre stata accanto ai sodalizi sportivi anche nei momenti più difficili.
La sede del Club, realizzata su disegno dell’architetto inglese appassionato di golf, John Dering Harris, come aveva ricordato Lualdi “secondo lo stile britannico”, divenendo club house con l’ampliamento operato nel 1995 e curato dall’architetto Croze, si trova calata in un ambiente naturale fantastico, aveva commentato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro. Un ambiente di pregio, vicino all’Oasi naturalistica dei Quadri o delle cicogne, che secondo l’esponente regionale è stato valorizzato proprio dal Golf Club Udine a Villaverde nel programma di crescita della società, ed è per favorire la tenuta e l’affermazione delle società sportive più dinamiche e vicine alle aspettative degli atleti e del mondo sportivo che la Regione ha predisposto contributi finalizzati a sostenere l’adeguamento delle strutture ai progetti di adeguamento energetico.
A coronamento dell’evento celebrativo, che è proseguito con la serata di gala sul terrazzo della club house, rivolto verso il “green” e lo splendido scenario dei Colli morenici e delle Prealpi, sono avvenute le premiazioni dei vincitori delle gare disputate, dei campioni friulani del Golf, del Grande slam, ovvero la sommatoria dei successi nei tornei e nei campionati sociali. Oltre ai premi tradizionali, sono stati sorteggiati soggiorni premio in altre realtà golfistiche tra i soci agonisti, per favorire l’acquisizione di nuove esperienze. La manifestazione è stata organizzata in occasione dell’annuale Coppa del Presidente, che si è conclusa l’indomani. Hanno preso parte alla cerimonia del cinquantennale, assieme al presidente e al segretario nazionale della Fgi, Franco Chimenti e Marta Maestroni, anche i sindaci di Udine, Pietro Fontanini, di Fagagna, Daniele Chiarvesio, e di San Daniele, Pietro Valent, oltre ai già presidenti del Golf Club Udine, Franco Marzona e Alberto Malignani, al delegato regionale della Fgi, Dario Scotto, ai soci storici Sandro Termini, Giuseppe Patriarca, Emilio Insacco, Giampaolo Gnesutta, Ivano Fanzutto e Franco Asquini, e a numerosi campioni del “green”.

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In copertina e all’interno immagini delle premiazioni e del “green” di Villaverde.