A San Giovanni di Casarsa Laluna interpretata dagli artisti locali

Quando l’arte incontra un progetto sociale innovativo: gli artisti di San Giovanni interpreteranno i valori dell’associazione di volontariato Laluna Impresa sociale in una mostra che verrà inaugurata al pubblico domani, 13 maggio, alle ore 18 all’interno dell’evento Open Day Cohousing organizzato da Oltrelaluna con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia e il contributo di Friulovest Banca. “Sin dalla sua nascita, Laluna rappresenta un volano per valorizzare la comunità locale – ha spiegato Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna – , patrimonio umano di fondamentale importanza per arricchire i percorsi di abitare che l’associazione promuove e realizza per le persone con disabilità. Partendo proprio dai principi del cohousing e delle progettazioni che mettono al centro la persona – ha proseguito – nasce “Complementaria…mente”, mostra d’arte che riunisce alcuni talenti artistici del nostro paese e interpreta il pensiero che permea il lavoro quotidiano de Laluna. La mostra sarà una sorta di fusione che mette insieme i contributi di ogni artista, con l’idea che il bello, l’arte, i colori possano contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone che fanno parte dei progetti dell’associazione”.


La mostra sarà allestita nella Sala Polifunzionale de Laluna in via Runcis, 59 e sarà aperta al pubblico per l’inaugurazione di domani e nelle giornate: domenica 14, sabato 20 e domenica 21 maggio dalle ore 9 alle 19. Esporranno gli artisti: Giuseppina Biason, Anelina Botti, Giuseppe Castellarin, Rosellina Castellarin, Gino Cristante, Gloria Fabris, Maria Lucia Francescut, Stefano Giuseppe Francescutti, Zeno Mazzolo, Moreno Gaudenzi, Lorenzo Miotto, Nada Moretto, Giuseppe Onesti, Giuliano Sessolo, Ottavio Sgubin, Lea Tomasin, Roberta Vicenzin.
“Il Cohousing Lalunanuova – ha concluso Osquino – innesta nel panorama dei progetti di abitare la prospettiva di un contesto abitativo normalizzante, dove le persone possono vivere la loro privacy, ma contemporaneamente riescono a mettere anche in condivisione esperienze e risorse, lasciando in secondo piano i limiti della disabilità e valorizzando la forza della solidarietà”. Durante la giornata si potrà conoscere direttamente dai co-houser le peculiarità di questo nuovo modo di abitare sociale e si potranno visitare gli spazi. Sono 6 appartamenti che fanno parte del progetto cohousing e sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile.

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In copertina e all’interno tre delle opere che saranno esposte nella mostra.

 

Diventare imprenditori, Confcooperative in cattedra al Tagliamento di Spilimbergo

Insegnare in classe l’auto-imprenditorialità e la cultura d’impresa cooperativistica: questo l’obiettivo del progetto didattico “In viaggio verso la cooperazione”, che per due anni sarà realizzato all’Istituto d’istruzione superiore Il Tagliamento di Spilimbergo in collaborazione con Confcooperative Pordenone, il sostegno di Friulovest Banca e la partecipazione delle cooperative Vivai cooperativi Rauscedo, Frutta Friuli, Albergo diffuso di Barcis, Valcellina cooperativa e Ortoteatro.

Luigi Piccoli


«Questo progetto – spiega il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – permetterà agli studenti di sperimentare concretamente la cooperazione, modello di impresa diffuso ed importante nel territorio in cui opera la scuola superiore. Oltre a formarli per il loro futuro lavorativo, confidiamo che questa esperienza possa essere per loro anche il modo per conoscere i principi fondanti della cooperazione, che sono partecipazione, mutualità e democrazia. Un sentito ringraziamento alla dirigenza dell’istituto Il Tagliamento per la collaborazione con i nostri uffici, guidati dal direttore Marco Bagnariol, alla nostra funzionaria Barbara Turchet, che ha curato il progetto, nonché alle cooperative che hanno deciso di partecipare promuovendo anche la collaborazione intersettoriale che tanto è importante all’interno di Confcooperative».
«Questo progetto – aggiunge la dirigente scolastica de Il Tagliamento, Lucia D’Andrea – punta a facilitare il passaggio e la sinergia tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando la collaborazione e il protagonismo degli studenti, le differenze e la dimensione della solidarietà. Ringraziamo Confcooperative Pordenone per il lavoro che, interfacciandosi con la docente di riferimento professoressa Francesca Aprilis, per due anni permetterà di raggiungere questi fondamentali obiettivi».
Nel primo anno le attuali classe quarte (sei sezioni totali) parteciperanno a lezioni con professionisti di Confcooperative Pordenone e visiteranno le cooperative del territorio che hanno dato la loro adesione al progetto. Si tratta dei Vivai cooperativi Rauscedo per il percorso Agrario Ambiente e Territorio; Frutta Friuli per il percorso Agrario produzione trasformazione; l’Albergo diffuso di Barcis e la cooperativa Valcellina per il percorso Turistico. Friulovest Banca di credito cooperativo aiuterà gli studenti a comprendere i temi legati alla finanza ed alla sostenibilità dell’impresa. A fine anno scolastico gli studenti meritevoli segnalati dal docente di riferimento torneranno nelle cooperative per seguire Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in modo da iniziare a progettare il proprio futuro. Nel secondo anno di attività verrà sperimentata una esperienza di impresa cooperativa simulata.
Prime lezioni dalla seconda metà di gennaio, mentre il 16 marzo prossimo si terrà un incontro riservato agli studenti nell’auditorium scolastico a cui parteciperanno il presidente Piccoli, il direttore Bagnariol, i referenti di area e il presidente di Soform – ente di formazione accreditato e società di sistema di Confcooperative Pordenone -, Fabio Dubolino. Parteciperà il gruppo giovani di Confcooperative Pordenone e l’incontro sarà moderato da Lucia Roman, della cooperativa Ortoteatro.

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 In copertina, una veduta dell’Istituto spilimberghese e qui sopra un folto gruppo di studenti che ha partecipato a lezioni sulla cooperazione.

Laluna a San Giovanni di Casarsa: Open Day domenica per due appartamenti

Due appartamenti liberi per chi vorrà provare un’innovativa esperienza di cohousing sociale: nuova iniziativa dell’associazione Laluna, a San Giovanni di Casarsa, che, prima di affidarli tramite bando, ne aprirà le porte in una giornata speciale rivolta a tutti. Durante l’Open day, in programma il 22 gennaio dalle 15 alle 18, si potranno visitare gli appartamenti e conoscere il cohousing de Laluna nello stabile de Lalunanuova in via Runcis. Gli appartamenti sono attrezzati anche per ospitare persone con disabilità: sarà l’occasione per farsi guidare dall’attuale gruppo di cohousers che spiegherà, ai visitatori interessati, il senso di questo nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. L’open day sul co-housing a Laluna è sostenuto da Friulovest banca nell’ambito del bando “Progetti Innovativi”.

Un incontro col presidente Osquino.


«Chi sceglie di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha specificato Francesco Osquino, presidente de Laluna – accetta valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. Si tratta di un nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».
In totale sono sei appartamenti che fanno parte di questo progetto e che sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità.
Per partecipare all’Open day domenica 22 gennaio, la prenotazione è raccomandata telefonando alla segreteria de Laluna al numero 371.3260103 oppure inviare una email a segreteria@lalunaimpresasociale.it. A breve sarà aperto un bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli) e la candidatura sarà selezionata da un’apposita commissione a cui poi seguirà la consegna delle chiavi degli appartamenti.

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In copertina e qui sopra due immagini dello stabile Laluna a San Giovanni di Casarsa.

Si chiude un anno tutto da ricordare per Laluna a San Giovanni di Casarsa

Una grande squadra di volontari (sono oltre 60), dodici persone con disabilità coinvolte in progetti di vita indipendente tra Casarsa, Porcia e Sacile, una trentina di soci e altrettanti dipendenti. Questi sono solo alcuni dei numeri dell’associazione Laluna impresa sociale per questo 2022 che sta per concludersi. L’associazione si è recentemente fatta in tre: infatti, al sodalizio è stata affiancata un’organizzazione di volontariato “Oltre Laluna – Odv” che si dedica allo sviluppo e supporto delle attività di volontariato e un’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente” che concentra le sue attività in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. In totale, sono stati realizzati oltre una trentina tra progetti e attività. Con la fine dell’anno, il sodalizio ha voluto ringraziare coloro che collaborano con essa e la sostengono, dai tanti volontari alla Fondazione Friuli, Friulovest Banca e anche molti privati del territorio per i finanziamenti e le donazioni.
«Siamo una grande squadra con tanti progetti in mente – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – da sempre attenti al tema dell’autonomia, della dignità e inclusione delle persone con disabilità. Il 2022 è stato l’anno della ripresa delle attività sociali, dopo gli anni difficili della pandemia. Infatti, ad ottobre abbiamo tenuto una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione aperti al pubblico che è stata l’occasione per un confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva, con anche il tema dell’anzianità che ci sta particolarmente a cuore».

Il presidente Francesco Osquino.

Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna con quattro persone e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile con tre persone e “Casa Facca” a Fiume Veneto con tre persone, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Nel corso del 2022 questi progetti di vita indipendente sono aumentati: ad oggi, sono 12 le persone che hanno intrapreso questo percorso tra Casarsa, Porcia e Sacile con 9 appartamenti abitati. Nella sede di San Giovanni è stato, inoltre, avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” in cui sono state introdotte due mediatrici di comunità. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Vi è poi il progetto di Ortoattivo Pet che ha offerto attività nel corso dell’anno alle scuole del territorio, grazie anche al contributo dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese. Un successo è stata la proposta di gift card Ortoattivo Pet per regalare un’ora di attività con gli asini Dalia, Iris e Marcello ai bambini. Sono stati, inoltre, proposti degli interventi alla scuola superiore Le Filanderie di San Vito al Tagliamento e al Progetto Giovani del Comune di Casarsa della Delizia. «Ringraziamo gli oltre 60 volontari – ha aggiunto Osquino – che dedicano con passione il loro tempo e le loro risorse a sostenerci. In particolare gli scout di San Giovanni che vengono per delle ore di volontariato e alcune classi di catechismo di San Giovanni. Inoltre, ringraziamo Fondazione Friuli, Friulovest Banca e anche molti privati del territorio per i finanziamenti e le donazioni a nostro favore che ci permettono di realizzare tanti sogni».

Il giardino nella sede Laluna.

Ma Laluna è anche aggregazione. Infatti, con Attivamente Asd, affiliata a Libertas e a Uisp, sono stati organizzati corsi di yoga, micromovimenti e stretching, ginnastica antalgica, tai chi e calcio camminato. Nel corso del 2022 è nato anche un nuovo progetto in seno a Laluna: Scur di Luna, progetto di pasticceria artigianale etica e sociale all’insegna dell’inclusione sociale nato dalla collaborazione con l’Oste Scur ovvero con due professionisti nel campo dei prodotti da forno da sempre attenti al tema dell’autonomia, della dignità e inclusione delle persone con disabilità. «Scur di Luna è un progetto che parla di dignità, inclusione e umanità – ha concluso Osquino -, Tutti i prodotti Scur di Luna sono realizzati da persone con disabilità inserite nei progetti della nostra associazione. Grazie a questo progetto, alcune persone con disabilità hanno potuto sperimentare la propria autonomia ed imparare nuove competenze». I primi biscotti sono stati venduti durante la Sagra del Vino di Casarsa, ad aprile e durante i mercatini di Natale dell’8 dicembre a San Giovanni.

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In copertina e qui sopra ragazzi impegnati nella preparazione dei biscotti.

Ad Aviano debutta il progetto Silver: quando gli anziani sono protagonisti

Una nuova visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità, grazie a una serie di case famiglia in cui gli anziani non sono semplici ospiti, ma veri protagonisti: presentato ad Aviano, nella nuova struttura Casa Alberina, il progetto Silver della cooperativa Foenis di Cordenons, associata a Confcooperative Pordenone. Un progetto sostenuto dal credito cooperativo attraverso Friulovest Banca, altra aderente all’associazione provinciale. Da alcuni anni Foenis lavora al recupero di case private non utilizzate, o altre strutture (nel caso di Aviano un ex residence) per trasformarle in case per anziani. Un intento di rigenerazione urbana che ridà vita agli spazi abitativi puntando nel contempo al benessere dei nonni. Attualmente Foenis gestisce quattro strutture: Casa Clelia (2015, Pordenone), Casa Lucia (2016 Roveredo in Piano), Casa Serena (2018, Belluno) e la citata Casa Alberina (2021, Aviano). Ora in queste strutture si svolgerà una serie di attività, nel rispetto delle norme sanitarie, che coinvolgeranno associazioni e volontari delle varie comunità in cui Foenis è attiva.

La presentazione di Silver.

“Queste Case famiglia per anziani autosufficienti – ha spiegato il presidente di Foenis, Piero Turchet – sono un servizio residenziale, organizzato come comunità a carattere familiare, destinato alla convivenza di un numero limitato di persone anziane autosufficienti che presentano problematiche omogenee o compatibili che non possono o non intendono vivere autonomamente o presso i propri familiari. Le nostre strutture sono situate in residenze private in cui, in seguito a lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme vigenti, si è cercato di rendere l’ambiente più confortevole e più rispondente alle necessità degli ospiti, eliminando o riducendo al minimo le barriere architettoniche. Il progetto Silver nasce come sviluppo della gestione delle Case famiglia. Siamo partiti infatti da una riflessione che vede per l’anziano, anche in questa delicata fase di cambiamento relazionale, un ruolo sempre attivo per uno scambio intergenerazionale e interculturale. Il processo dell’invecchiamento deve necessariamente essere percepito come un processo di inclusione, e con questo progetto, Foenis in sinergia con i volontari delle associazioni coinvolte, intende diventare un punto di riferimento sul territorio per ricominciare a vivere in una nuova normalità, nel rispetto delle normative per contrastare la diffusione del Covid-19 pur garantendo una vita ricca di scambi e diversificata”.

Luigi Piccoli

Il progetto all’interno delle case prevede letture ad alta voce, arteterapia, clownterapia, collaborazione con i Bersaglieri di Azzano Decimo per attività congiunte, attività fisica adattata alla senilità, attività con gli animali, musicoterapia, ballo e coreografia, yoga, meditazione, ricamo, spettacoli con il duo comico I Papu, ortoterapia con l’azienda agricola Tina di Rauscedo, incontri con la Parrocchia di San Bartolomeo a Roveredo.
“Obiettivo principe – ha concluso Turchet – rimane sicuramente il miglioramento della qualità della vita degli anziani nel massimo rispetto delle caratteristiche individuali, mantenendo e stimolando nuovi o preesistenti interessi. L’aspetto innovativo del progetto Silver è il rendere quindi una residenza per anziani autosufficienti efficiente e strutturata, con una rosa di servizi diversificati e unici grazie alla competenza di uno staff davvero completo. Grazie ai nostri soci Samantha Turchet, Daniela Mendes, Martina Dell’Agnolo, Luana Sbardellotto e Massimo Carpené che hanno organizzato la serata di presentazione”.
“Un progetto innovativo – ha aggiunto il presidente di Confcooperative, Luigi Piccoli – che guarda al futuro dopo la fase più viva dell’emergenza sanitaria nel rispetto della parte anziana della popolazione. La dimensione sociale di Foenis ha incontrato il sostegno del credito cooperativo di Friulovest Banca e si avvale dei servizi della cooperativa sociale Acli: una vera visione unitaria tra cooperative nostre aderenti attive in diversi settori che rientra nel programma di mandato di Confcooperative Pordenone, per collaborazioni fondamentali nel promuovere i valori della cooperazione”.

Durante la presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Aviano, Ilario De Marco Zompit, e l’assessore comunale alla promozione sociale Danilo Signore, mentre Friulovest Banca era rappresentata dal consigliere Ester Pilosio e dal presidente della mutua Credima Giorgio Siro Carniello. La serata inaugurale ha visto pure l’incontro con i simpatici Papu, un momento conviviale e il ballo per gli anziani residenti con il maestro Stelvio Martin, Stefano Sfreddo con il suo omaggio ad Adriano Celentano, il tutto con un tema in stile hawaiano.

Casa Alberina ad Aviano.

LA COOPERATIVA – La Società Cooperativa sociale Foenis nasce a Cordenons nel 2013 con la filosofia portante della cura e dell’assistenza alla persona. Alla sua nascita si occupava prevalentemente di assistenza domiciliare e organizzazione centri estivi per bambini e ragazzi. Nel 2015 c’è stata però l’intuizione di rispondere all’importante domanda del nostro territorio sull’assistenza agli anziani. Nasce così il progetto Casa Famiglia Anziani autosufficienti. La Cooperativa, da sempre giovane e dinamica e in continua espansione e miglioramento, sposta la sua mission focalizzandosi su questo nuovo progetto. “Crediamo nel forte potere della collaborazione – spiegano dai suoi vertici -, del dialogo e della condivisione. Comprendiamo quanto possa essere difficile quando una persona cara non può più prendersi cura di se stessa: insieme vogliamo migliorare la qualità di vita dei nostri ospiti, laddove ci è possibile, nel massimo rispetto delle caratteristiche individuali, mantenendo e stimolando nuovi o preesistenti interessi. Vogliamo offrire dei servizi sempre nuovi, professionali, dedicati alla qualità della vita”. La cooperativa Foenis haringraziato tutti gli sponsor della serata: Sc grandi impianti, Eb sicurezza, Tecno clean, Elvios fruit, Azienda agricola Vallavan, Ve-ris veneta ristorazione, Gottardi fiori, Marcolin e Resh Agency per il supporto e l’organizzazione dell’evento. Info: www.cooperativasocialefoenis.it

 

 

Confcooperative Pordenone ancora a Piccoli: al lavoro per i 70 anni

Rispettate le previsioni della vigilia: Luigi Piccoli è stato confermato leader della cooperazione nella Destra Tagliamento. L’assemblea generale di Confcooperative Pordenone, principale associazione di rappresentanza delle cooperative nel territorio di competenza, ha infatti rieletto alla guida della Organizzazione per un nuovo mandato (2020-2023) il presidente uscente. L’elezione, contestuale a quella del nuovo consiglio provinciale, è avvenuta nella sede dei Vivai Cooperativi Rauscedo, storica e grande realtà cooperativa conosciuta in tutto il mondo. L’appuntamento, intitolato “Costruttori di bene comune per lo sviluppo delle comunità”, ha rispettato i dovuti distanziamenti ed è stato il primo a tenersi in Friuli occidentale dopo il lockdown causa emergenza Coronavirus tra quelli dei più importanti enti economici. Ricordiamo che Rauscedo è una frazione di San Giorgio della Richinvelda, che vanta il titolo di “Comune delle Cooperative”, istituito dalla stessa Confcooperative Pordenone come riconoscimento al dna associativo di questo territorio.

Il presidente Luigi Piccoli.


“Gli obiettivi e le sfide che ci attendono nei prossimi quattro anni sono ancora tanti – ha sottolineato Luigi Piccoli nella sua relazione di fine mandato – e resi particolarmente impegnativi dall’emergenza Coronavirus, la quale però può diventare l’occasione per un’ampia riflessione che ci possa portare in tempi brevi a disegnare il futuro della cooperazione, con quella visione cooperativa che serve ad andare oltre la crisi, cercando di leggere il dopo, interpretandolo e ponendoci in un’ottica di rinascita. Abbiamo bisogno che le nostre cooperative ridiventino luoghi di produzione e promozione di cultura cooperativa, rinvigorendo il senso della solidarietà. Daremo un nuovo assetto alla nostra organizzazione, per esser sempre più capaci di intercettare i bisogni delle associate fornendo risposte ancor più qualificate e utili a economizzare i processi. Aiuteremo le nostre cooperative a diventare sempre di più agenti di sviluppo locale, ovvero attori di cambiamento sociale ed economico, anche attraverso lo strumento delle cooperative di comunità. Continueremo all’insegna della sostenibilità, radicamento e presidio del territorio”.
Il presidente ha anche ricordato il prossimo anniversario dell’ente. “Il 15 settembre 2021 – ha spiegato Piccoli – ricorrerà il 70° di costituzione dell’Unione friulana delle cooperative e mutue della Destra Tagliamento – Pordenone. In un territorio nel quale la Provincia verrà istituita solamente 17 anni più tardi, all’epoca si è sentito forte il bisogno di stare assieme, uniti in un’organizzazione autonoma e che rispondesse alle esigenze delle singole cooperative, piccole o grandi che fossero. Sarà compito del nuovo consiglio impostare un adeguato programma per celebrare questa ricorrenza, così come a tracciare le linee di sviluppo per il futuro della nostra organizzazione”.
Nel ringraziare il direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol e il personale degli uffici, i consiglieri uscenti e i suoi vicepresidenti Maurizio Tantin, Fabio Dubolino e Giorgio Giacomello, Piccoli ha anche ricordato la figura di Riccardo Fioretti, storico direttore di Confcooperative Pordenone dal 1980 al 2008, recentemente scomparso.

L’assemblea ha visto anche i saluti del sindaco Michele Leon, dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, del vescovo di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini, del vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone – Udine Giovanni Pavan (con un videomessaggio) e del presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Giuseppe Graffi Brunoro. Mauro Bertolin, direttore amministrativo dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ha fatto gli onori di casa e Lino Mian, presidente di Friulovest Banca, ha portato un saluto. Venanzio Francescutti, presidente di Fedagripesca Fvg, ha invece guidato i lavori dell’assemblea.

I soci riuniti in assemblea.

IL NUOVO CONSIGLIO

Questi, infine, gli eletti al Consiglio provinciale per il mandato 2020-2023 e la rispettiva cooperativa di appartenenza: Giorgio Giacomello (Vivai Cooperativi Rauscedo), Tomaso Pietro Fabris (Essiccatoio Intercomunale Cereali Torricella), Alessandro Driussi (Venchiaredo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia), Laura Bertolin (Cantina produttori di Ramuscello e San Vito), Antonella D’Andrea (Stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo), Juri Ganzini (Friulkiwi), Livio Salvador (Cooperativa Frutticoltori Friulani), Massimiliano Pascottini (Società cooperativa agricola Medio Tagliamento), Cesare Giavi (Coop Casarsa), Renata Pitton (Cooperativa di consumo di Rauscedo), Fabio Dubolino (Nuove tecniche), Loris Mason (Cooperativa Claps Cultura Lavoro Promozione Servizi), Valentina Gerometta (Farandola società cooperativa sociale), Marco Bertuzzo (Nuova Icz), Francesco De Val (Sinergy360), Giuliana Colussi (Il Piccolo Principe), Fabio Fedrigo (Fai), Paola Marano (Karpòs), Gianni Coral (Cooperativa sociale Acli), Donatella Jus (Futura), Ivana Latrofa (Nuovi Vicini), Giorgio Carniello (Credima), Lino Mian (Friulovest Banca), Walter Lorenzon (Bcc Pordenonese e Monsile). Durante la prima riunione del nuovo consiglio provinciale, che si terrà giovedì 9 luglio a Casarsa, nella sala congressi dei Viticoltori Friulani La Delizia, saranno nominati i vicepresidenti. Infine, il collegio dei revisori è risultato così eletto: presidente Pierluigi Giol, componenti effettivi Flavio Galasso e Mario Tauro, componenti supplenti Fernando Padelletti e Alberto Poggioli.

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In copertina, il tavolo della presidenza durante la relazione di Luigi Piccoli.

A Casarsa Croce Rossa in prima linea per i farmaci e la spesa

A Casarsa della Delizia in prima linea per portare aiuto durante l’emergenza Coronavirus, negli scorsi mesi come anche adesso che, almeno ufficialmente, è arrivata l’estate: il Comitato della Croce Rossa continua il suo impegno a favore della comunità, per la quale ha già effettuato tra farmaci e borse spesa diverse consegne alle famiglie impossibilitate a lasciare le proprie abitazioni.
“In seguito alla convenzione con Federfarma – ha spiegato il presidente Domenico Salzillo – gestiamo la consegna dei farmaci prelevati dalle farmacie di Casarsa e San Giovanni per essere consegnati alle persone che ne hanno bisogno: siamo già a oltre 600 consegne effettuate. Inoltre, la Croce rossa nazionale attraverso le donazioni di varie aziende, ci ha consegnato delle borse spesa con beni di prima necessità che stiamo tuttora consegnando ai cittadini che ne hanno più bisogno, per un totale di oltre 150 consegne. Un piccolo ma fondamentale aiuto che siamo onorati di poter portare ai nostri concittadini”.  Il Comitato conta su 45 volontari stabili. A essi si sono aggiunti durante la fase acuta dell’epidemia 4 volontari temporanei che hanno dato volentieri una mano. Il parco mezzi conta di due ambulanze e un furgone che si sono potuti movimentare in questo periodo grazie a delle importanti donazioni.
“Desideriamo ringraziare – ha aggiunto Salzillo – per le loro donazioni, fondamentali per rimanere operativi, Friulovest Banca, il gruppo di Primavera 90 della Pro Loco di Casarsa e la ditta Ltl, con quest’ultima che ci ha anche pregato di consegnare agli ospedali di San Vito, Pordenone, Cro di Aviano e Portogruaro un migliaio di occhiali protettivi da essa donati proprio a quei nosocomi”. In totale sono 311 le ore offerte alla comunità dal comitato di Casarsa della Delizia.

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In copertina e qui sopra volontari della Croce Rossa durante le consegne a Casarsa.

Il problema autismo: Gregoris in cammino da Grado al  Lussari

Un cammino di 220 chilometri, dal mare Adriatico alle Alpi Giulie, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle sfide che, ogni giorno, affrontano le persone autistiche e le loro famiglie: Valentino Gregoris, artigiano di San Vito al Tagliamento, partirà lunedì 29 luglio dal santuario dell’isola di Barbana a Grado per raggiungere, lungo il Cammino celeste che unisce luoghi di fede del Friuli Venezia Giulia, l’8 agosto il santuario sul Monte Lussari a Tarvisio. Al suo fianco, con un aiuto concreto al progetto, Friulovest Banca e Confartigianato Pordenone, oltre a una serie di altre aziende e Comuni che hanno dato il loro patrocinio al progetto “Autismo Percorso di Vita”

Nella sede della banca, a San Giorgio della Richinvelda, si è tenuto un momento informativo prima della partenza, con la consegna da parte di Gregoris a Lino Mian, presidente di Friulovest Banca e a Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, di un gagliardetto in mosaico realizzato dagli utenti dei laboratori curati dalla Fondazione Bambini Autismo. “Realtà – ha spiegato Gregoris – con la quale vorremo creare a Pordenone un centro per gestire le emergenze al quale le famiglie con figli autistici possano rivolgersi, come anche il nostro sogno è quello che ogni Comune si doti di uno Sportello autismo per aiutare le famiglie su come affrontare la situazione già dai primi tempi dopo la diagnosi”.
Diagnosi che, se realizzata in tempi rapidi, può essere fondamentale per gestire nel miglior modo possibile l’autismo. “Stiamo parlando – ha aggiunto Gregoris, anch’egli genitore di un bambino autistico –, secondo le più recenti statistiche, di 1 caso ogni 58 nuovi nati e di questi casi 3 su 4 sono maschi. Tra i 6 mesi e i 2 anni di vita si può già capire da alcuni segnali se si è di fronte a un caso di autismo. Ma spesso le famiglie non sanno cosa fare e a chi rivolgersi: questo racconterò nel corso di ogni tappa del cammino nei paesi che toccherò. Grazie a Friulovest Banca e a Confartigianato che hanno capito l’importanza del progetto”.

Assieme a degli accompagnatori e con una diretta social sulla pagina Facebook chiamata anch’essa “Autismo Percorso di Vita”, affronterà un dislivello positivo di 7 mila metri durante il cammino per una media di 20-30 km al giorno dandosi così anche il tempo di incontrare le persone lungo il viaggio per sensibilizzarle. “Siamo convinti – ha dichiarato Mian – nel sostenere questo progetto così importante, testimoniando ancora una volta come la nostra sia una banca attenta alle esigenze del territorio. L’approccio alle malattie sta cambiando: più informazione fa bene, per aiutare malati e loro famiglie nell’approccio con gli altri nella vita quotidiana”. “Gregoris è un nostro associato – ha aggiunto Pascolo – ma il nostro sostegno va oltre questo fatto, è un’attenzione a un problema rilevante per le famiglie coinvolte e che meritano per questo la massima sensibilizzazione”.
L’anno scorso Valentino Gregoris camminò per le stesse finalità ad Assisi. Queste le tappe del viaggio suo e degli amici che lo accompagneraranno: 29 luglio prologo in canoa da Belvedere a Barbana e da lì a Grado; 30 luglio Aquileia-Aiello; 31 luglio Aiello-Cormòns; 1 agosto Cormòns-Castelmonte; 2 agosto Castelmonte-Masarolis; 3 agosto Masarolis-Montemaggiore; 4 agosto Montemaggiore-Rifugio Ana; 5 agosto Rifugio Ana-Prato di Resia; 6 agosto Prato di Resia-Dogna; 7 agosto Dogna-Valbruna; 8 agosto Valbruna-Monte Lussari.

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Da sinistra, Pascolo, Mian e Valentino Gregoris, pronto alla partenza.

 

Dopo i vandalismi torna il sorriso al Grest Suzzolins

Può ripartire il laboratorio di pittura su vetro del Centro estivo Grest gestito dalla Pro Suzzolins: la realtà, al confine tra i Comuni di Cordovado (Friuli Venezia Giulia) e Teglio (Veneto) frequentata da 134 ragazzi della zona, tra i quali anche alcuni diversamente abili, aveva patito la scorsa settimana danneggiamenti a opera di vandali intrufolatisi di notte nella struttura. Friulovest Banca, che ha una propria filiale a Cordovado, ha deciso di intervenire donando alla Pro Suzzolins 1.500 euro per il proseguimento a pieno regime delle attività. Venerdì la consegna dei fondi.
La donazione, già stanziata, ha fatto seguito all’incontro che il consigliere della Banca di credito cooperativo, Dario Bigattin, e la responsabile della filiale, Federica Sciannelli, hanno avuto con il presidente della Pro Loco, Antonio Bozzato, alla presenza anche del sindaco Lucia Brunettin. Durante l’incontro si è appreso che non solo i lavoretti in vetro di ragazze e ragazzi sono stati danneggiati, ma anche gli strumenti per realizzarli (come ad esempio i pirografi). I vandali non si sono fermati nemmeno di fronte ai muri e alla fontana dell’edificio che ospita le attività estive.

“Come già fatto di recente per altre comunità colpite da episodi di vandalismo o furti – ha detto il presidente di Friulovest Banca Lino Mian -, a Porcia e San Vito al Tagliamento, abbiamo voluto contattare la Pro Suzzolins per capire se e come potevamo essere concretamente di aiuto. Ci è stata indicata una somma sufficiente a far riprendere le attività e così il deprecabile gesto speriamo sia rimediato anche nell’animo dei generosi volontari. Questo è il nostro modo per dare risposta ai bisogni delle realtà in cui operiamo: una donazione che facciamo volentieri per “tornare” al territorio la fiducia che ripone in noi ogni giorno”.

“Un gesto – ha aggiunto il consigliere di zona di Friulovest Banca, Dario Bigattin – che permetterà di concludere più serenamente il Grest e anche gestire al meglio il resto delle attività della Pro Suzzolins nei prossimi mesi, visto che solo per l’acquisto dei materiali vengono spesi 600 euro l’anno. Speriamo possa far dimenticare presto il brutto colpo subito, per il bene dell’associazione che opera con passione per il territorio coinvolgendo giovani provenienti da ben 10 diversi Comuni e 60 volontari”.
Venerdì, prima dello spettacolo teatrale di fine corso dei giovani partecipanti, ci sarà, come dicevamo, il momento per la consegna del contributo. “Friulovest Banca – ha chiosato il presidente della Pro Suzzolins Bozzato – ha riportato i colori a Suzzolins, dopo che questi ci erano stati “rubati” nell’incursione della scorsa settimana. Una donazione che ci aiuta in un momento di grande impegno, visto che stiamo progettando la costruzione delle nuove cucine”.

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In copertina, uno dei lavoretti distrutti dai vandali al Grest.