“Curare le pietre”, ricordo del sisma nel libro di Antonella Giacon: presentazione a Udine con Sintonie Creative Group

(g.l.) Il Friuli si prepara a celebrare il 50° anniversario del terremoto, ricordando quella indimenticabile sera del 6 maggio 1976 (ma anche le terribili repliche di settembre che completarono l’opera devastatrice della grande scossa primaverile): decine di paesi devastati, che piansero un migliaio di vittime, ma che in pochi anni, neanche una decina, hanno avuto la forza di risollevarsi e ripartire con una ricostruzione ciclopica ed esemplare che è diventata famosa a livello internazionale come “modello Friuli”). E proprio di questa meravigliosa rinascita, che ha innestato anche un altrettanto ciclopico programma di sviluppo, si parlerà domani pomeriggio, dalle 16.30 alle 18, alla Libreria Tarantola Ubik di via Vittorio Veneto 20, a Udine, proprio alle spalle della Cattedrale. “Curare le pietre” (Edizioni Corsare) è, infatti, il titolo del libro di Antonella Giacon, di Sintonie Creative Group, che sarà presentato dalla professoressa Alessandra Flores D’Arcais. Nell’occasione ci sarà anche il Reading poetico sonoro letterario parte del progetto “Si fa rete” guidato da Sintonie Cultura con il secondo evento Civiltà del dialogo avviato a Trieste quest’estate 2025 e che ora continua anche nella città di Udine.


Si tratta di un romanzo coinvolgente che racconta i pensieri, le passioni, le paure e il coraggio degli adolescenti, pronti a risollevarsi dalle macerie, quali fossero state. Il quarto titolo della collana Border di edizioni corsare è firmato da Antonella Giacon e ci porta nell’Italia degli Anni Settanta proprio durante il terremoto del Friuli, dove Anita, giovanissima volontaria, è protagonista di un’esperienza che le cambierà la vita. A seguire il Reading poetico musical letterario delle scrittrici e degli scrittori con musiche improvvisate proposte da Alessandra Gusso alla fisarmonica per l’incontro con i soci di Sintonie. Reciteranno i percorsi poetici con le loro pubblicazioni: Alessandra Spizzo artista e performer, Mario Buffa artista e performer, Alessandra Flores D’Arcais scrittrice, Oriana Sandrin D’Ascenzi poetessa, Fiorella Frandolic poetessa, Francesca Costa scrittrice, Mauro Cerreto scrittore e Graziella Rota artista.
Ma vediamo di conoscere meglio anche Sintonie Creative Group. «Siamo persone aperte al fare e conoscere la reciprocità nell’arte e tecniche, in tutti i settori della creatività nei periodi della vita», spiega Graziella Rota che aggiunge: «Un Gruppo multiregionale nel fare arte, scrittura e immagini, eventi di promozione e autoproduzione, con reading poetici e mostre». E ancora: «Sintonizzarci è lo scopo principale che manifestiamo negli incontri dove trovate il nostro essere nel fare perché ci esprimiamo insieme con simpatia, scambi, saperi, studi, serenità e collaborazione. Abitiamo insieme la nostra Sintonia Creativa nell’esperienza concreta di ogni cambiamento salutare, per la consapevolezza umana del vivere e condividere un luogo vicino e lontano per la promozione della cultura collaborativa da Trieste, Muggia, Udine, Moimacco, Gradisca, Gorizia, Pordenone, Cordenons, in regione Fvg, e Mestre Veneto, Koper Slovenia, Rovigno, Pola, Fiume Croazia, nei circoli culturali e sociali istriani, e nel mondo degli emigrati friulani, giuliani, dalmati, veneti». «Sintonie Creative Group – conclude Graziella Rota – è uno spazio di diffusione culturale aperto per essere condiviso nel fare azioni per la promozione delle autrici e gli autori, nel piacere di conoscersi e stare assieme associati nella cultura globale da raccontare e condividere le abilità in reciprocità. Sono con noi in rete le associazioni e i gruppi collaborativi nelle attività sociali culturali promozionali editoriali negli eventi progettati e diffusi».
Edizioni corsare nasce, invece, nel 2000 da un progetto di Giuliana Fanti orientato alla pubblicazione di libri di teatro contemporaneo internazionale. Il 2003 è l’anno in cui ha inizio la pubblicazione di albi illustrati per bambini e ragazzi, caratterizzati da una forte cifra autoriale e da un lavoro costante di ricerca e progettazione grafica. I suoi libri sono pubblicati in molti Paesi, tra cui: Brasile, Stati Uniti, Cina, Taiwan, Russia, Corea del Sud, Romania, Francia e Spagna.

INFO:
sintonie2021@libero.it
rotagraziella5@gmail.com
www.edizionicorsare.it

—^—

In copertina, cosa rimaneva del Duomo di Venzone il 15 settembre 1976: in pochi anni la Chiesa è stata ricostruita pietra su pietra, un esempio a livello mondiale.

A Chialminis festa per la Madonna delle Grazie: domani benedizione della “Pietra della Pace” con la Croce di Aquileia

(g.l.) Dopo le tante vittime e distruzioni dell’ultima guerra, che tra poche settimane saranno dapprima ricordate con la commemorazione dell’Eccidio di Torlano e poi con la rievocazione dell’Incendio di Nimis – 25 agosto e 29 settembre 1944 -, abbiamo avuto la fortuna di vivere da oltre ottant’anni in pace, un periodo così lungo che mai si era verificato prima. Ma, purtroppo, venti minacciosi soffiano sempre più forti, per cui invocare la pace è molto importante. E lo si farà anche domani dalla piccola Chialminis, sulla Bernadia.
Dalla frazione montana di Nimis salirà, infatti, al Cielo una invocazione affinché vengano allontanati i nuovi rischi di rottura degli equilibri mondiali con la benedizione della “Pietra della Pace” posta sul campanile della Chiesa di Sant’Elena Imperatrice rinata dopo il terremoto di quasi mezzo secolo fa. La lastra in marmo è stata scolpita dall’artista Ivan Gervasi: sopra la croce di Aquileia, dalla quale dipartono incorraggianti raggi di luce, è scritto: “pas”, “pace”, “mir”. Cioè la stessa parola, pace appunto, declinata in friulano, italiano e sloveno, le lingue che si parlano in questo angolo di Friuli, anche se per le località delle alte valli del Cornappo e del Torre è più corretto dire “po nasen” (a modo nostro), cioè il dialetto che si sente soltanto in quest’area geografica nel quale s’incrociano vari idiomi.
La cerimonia avverrà in occasione della tradizionale festa della “Madone di Grazie” della prima domenica di agosto che, dopo il “Bacio delle Croci” fissato alle 11 all’esterno del luogo sacro, vedrà la Messa cantata e la processione per le vie del paese. Un rito che segue quello che era stato celebrato domenica scorsa nella piazzetta di borgo Vigant, la località oltre Villanova delle Grotte – ma sempre in Comune di Nimis – famosa per il suo ciclopico Abisso. Insomma, due belle tradizioni che continuano, mantenendo in vita importanti pagine della nostra storia!

—^—

In copertina, la Chiesa di Chialminis: domani sul campanile sarà benedetta la “pietra della pace” scolpita da Ivan Gervasi.

“Un Rap di Uè”, Dj Tubet protagonista questa sera al Parco Moretti di Udine

(m.ri.) Dj Tubet grande protagonista oggi a Udine. L’appuntamento è alle 19 nella cornice del Parco Moretti che ospita “Un Rap di Uè”, uno spettacolo musicale tra rap, reggae, poesia e villotte, i canti tipici del nostro Friuli. Mauro Tubetti, il velocissimo rapper di Nimis, con la sua energia e vitalità, porterà infatti sul palco il friulano e altre lingue, con un coinvolgimento diretto del pubblico, e il suo freestyle. A esibirsi con lui sarà il gruppo di danza DeMix, con una performance contaminata da stili urban e funk jazz.
L’ingresso è gratuito e, in caso di maltempo, l’evento si terrà nel vicino auditorium Spazio Venezia. La serata è inserita nell’ambito della rassegna “Teatri te contee” del Gruppo Teatrale della Loggia.

—^—

In copertina, il rapper Dj Tubet con la sua amata bandiera del Friuli storico.

Bordano, Letizia Felluga e Trio Exù oggi protagonisti sul Lago dei Tre Comuni: un viaggio musicale nel cuore del Brasile

(g.l.) Letizia Felluga con il Trio Exù sarà protagonista stamane nella suggestiva cornice del del Lago dei Tre Comuni, meglio conosciuto in Friuli come Lago di Cavazzo. Il gruppo (Letizia Felluga voce, Alessandro Scolz tastiera e Jacopo Zanette batteria) presenterà, infatti, alle 11, il progetto “Saudade e Maravilha”, un repertorio che accompagna il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale nel cuore del Brasile.
«Inaugureremo – anticipa Letizia – la nuova edizione della rassegna musicale “Eco&Notes 2025”, ambientata nel suggestivo scenario del Centro Visite dell’Ecomuseo Val del Lago, affacciato sul Lago dei Tre Comuni, nel Comune di Bordano». Ricordiamo, a tal fine, che il Centro visite si raggiunge a piedi con un breve sentiero (circa 10 minuti dall’incrocio Sr 512 – Interneppo). Si consigliano scarpe comode. In caso di maltempo, i concerti si terranno negli spazi interni del Centro visite. Durante gli eventi sarà attivo un punto ristoro con birre, bibite e toast. Ingresso: 8 euro posto riservato. Appuntamento, dunque, in riva al Lago di Cavazzo per una mattinata che sicuramente appagherà le attese degli appassionati di quella terra sconfinata e piena di colori, anche musicali, che è appunto il Brasile.

Per info e prenotazioni: https://www.slou.it/letizia-felluga-exu-trio-allecomuseo-val-del-lago/

—^—

In copertina, ecco l’artista Letizia Felluga durante uno dei suoi concerti.

Nel segno dell’Aquila, il Friuli ricorda il Patriarca Bertrando a 675 anni dalla morte: eventi al via a Udine, Martignacco e San Giorgio della Richinvelda

A 675 anni dalla sua tragica morte, avvenuta il 6 giugno 1350 a San Giorgio della Richinvelda per mano di una congiura orchestrata da alcuni nobili friulani, si rinnova la memoria di uno dei più illustri e amati protagonisti del Patriarcato di Aquileia: Bertrando di Saint Geniès. Per celebrare la figura del riformatore ecclesiastico, diplomatico e uomo di cultura, tanto caro al popolo friulano, da oggi a domenica, tra Martignacco, San Giorgio della Richinvelda e Udine, sono in programma una serie di eventi commemorativi realizzati dal Comune di Martignacco, dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dal Fogolâr Civic di Udin, con la collaborazione dell’Agenzia regionale per la lingua friulana. Il cartellone congiunto “In memoria di Bertrando” è stato presentato nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, alla presenza del presidente dell’Arlef, Eros Cisilino; del sindaco del Comune di Martignacco, Mauro Delendi; e del sindaco del Comune di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon. A intervenire, con un video messaggio, anche l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti.

Cisilino tra i sindaci Delendi e Leon.


«Il Patriarca Bertrando è forse il più amato e il più riconosciuto dai friulani – ha ricordato il presidente Cisilino -. Della sua figura colpiscono la tenacia, l’energia (nonostante l’età), la laboriosità e la capacità di saper dialogare tra le diverse classi sociali. Sotto la sua guida, il Patriarcato di Aquileia raggiunse livelli al tempo molto alti sia di rappresentanza sociale, tramite riforme istituzionali innovative, che di autorevolezza internazionale, grazie alle sue spiccate doti diplomatiche e militari. Una delle caratteristiche salienti di Bertrando fu la carità verso i meno fortunati, che permeò tutto il suo mandato anche nei periodi meno facili. Promotore delle arti, è grazie a lui che ora identifichiamo l’aquila dorata nel cielo azzurro come nostra bandiera. Desidero ringraziare i Comuni di Martignacco e di San Giorgio della Richinvelda, oltre a tante altre realtà come il Fogolâr Civic di Udin, Glesie Furlane, il Circolo Culturale Beato Bertrando, il Comitato Unesco di Udine, e tanti altri, per il grande lavoro di valorizzazione che oggi segna un ulteriore punto di partenza, anche sotto l’egida di Go!2025».
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti che, impossibilitato a essere presente per impegni istituzionali improrogabili, ha voluto portare i suoi saluti con un video messaggio nel quale si è congratulato per questa nuova iniziativa, ricordando come il movimento a tutela e valorizzazione del friulano sia sempre più presente e più importante sul territorio. «La serie di eventi programmata dal 6 all’8 giugno, che vedono al centro la figura di Bertrando, sono ancora più significativi, non solamente perché è un patriarca simbolo e una figura fortemente riconosciuta, che contribuisce allo spirito identitario del popolo friulano», ma perché in programma in un anno particolarmente significativo per il friulano. Proprio il 9 giugno è in programma la IV Conferenza regionale sul friulano.
«Le celebrazioni in programma affondano le radici in una intuizione del consigliere Stefano Buongiorno che già lo scorso anno si era impegnato ad attivarla. Un’iniziativa che l’Amministrazione comunale ha voluto sostenere e valorizzare fin da subito – ha rimarcato il sindaco del Comune di Martignacco, Mauro Delendi -, riconoscendone il profondo valore storico e culturale che ha per Martignacco e non solo. Proprio nel parco comunale di Nogaredo di Prato sorge da secoli una croce che la tradizione locale (leggenda fusa con la storia) indica come luogo in cui il Patriarca Bertrando spirò dopo essere stato ferito a San Giorgio della Richinvelda: un segno tangibile e silenzioso di un legame antico e significativo tra il nostro territorio e questa figura di grande rilevanza per il Friuli tutto e non solo. Consolidare questa memoria contribuisce a mantenere viva una storia che già in passato ha rischiato di perdersi. Un valore riconosciuto anche da studiosi come il professor Travain, che da tempo segue e sostiene con attenzione questi percorsi di riscoperta culturale».
«Ricordare la memoria di Bertrando significa onorare le nostre radici e rinnovare la nostra identità – ha sottolineato il sindaco Leon -. Nell’occasione di queste celebrazioni per i 675 anni dalla morte del Beato, noi cittadini di San Giorgio della Richinvelda possiamo definirci come custodi della sua memoria e testimoni della sua eredità. Così, oltre agli eventi in programma, non lontano dal luogo in cui sventola la bandiera del Friuli, installeremo stabilmente un cartello trilingue nel quale si ricorda quanto è accaduto ma, in particolare, che in queste terre Bertrando ha mosso gli ultimi passi di una vita che viene ancora ricordata, a significare quanto sia stato uomo di coraggio. Una guida per la gente di quel tempo, ma anche un riferimento per il Friuli, dove ha lasciato un’impronta indelebile, pur non essendo friulano».

_____________________________________________

Ecco la sua grande spada

Si intitola “Medioevo scoperto/Medioevo pellegrino” la diciannovesima edizione del ciclo di “Incontri di musica arte e storia”, promossi dalla Parrocchia di Santa Maria Annunziata e dal Museo del Duomo di Udine. Il calendario, che gode del patrocinio del Comune di Udine, è ricco di eventi e momenti di approfondimento, inseriti nel programma di Udine Estate. Nel corso dei mesi di giugno e luglio saranno proposte conferenze, concerti, esposizioni, visite guidate in preparazione alla festività dei Santi patroni Ermagora e Fortunato, al fine di dedicare attenzione alle realtà storiche e artistiche conservate nella Cattedrale, nelle chiese della Parrocchia e nel museo del Duomo, imprescindibili fonti per la conoscenza degli stessi Patroni e della storia della chiesa friulana. “Incontri di musica arte e storia” si protrarrà poi con ulteriori iniziative fino al prossimo ottobre.
E sarà la giornata di oggi, 6 giugno, ad aprire il calendario delle iniziative di spicco della manifestazione, data in cui ricorre la morte del Beato Bertrando, Patriarca di Aquileia a cui il Museo del Duomo è dedicato. L’evento d’eccezione è senza dubbio la visita guidata alla spada del Patriarca Bertrando (secolo XIV) che verrà esposta in esclusiva fuori dalla sua vetrina. Durante la visita al Museo del Duomo, alle ore 16, saranno illustrate le caratteristiche di questo esemplare unico al mondo e di eccezionale manifattura, permettendo al pubblico di osservarla da vicino prima del restauro a cui sarà sottoposto nei prossimi mesi. La visita è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a: museo@cattedraleudine.it; la visita sarà proposta anche domani, negli orari 10.30, 16.30 e 17.30, sempre con prenotazione obbligatoria. Gli appuntamenti odierni prevedono, alle ore 11, al Museo del Duomo, la presentazione di Cammini inclusivi: dal Museo del Duomo alla Cappella della Purità, gli itinerari inclusivi realizzati dagli allievi dell’indirizzo Turismo dell’IT “A. Zanon”, in collaborazione con la direzione del Museo del Duomo e Willeasy srl. Fruibili tramite QRcode, sono stati realizzati nell’ambito del progetto didattico ArteWeb in Tour – “Turismo Accessibile e Inclusivo: Creare Esperienze Culturali per Tutti” e arricchiscono l’offerta del portale percorsiinclusivi.it. Grazie ad una comunicazione “easy to read”, vengono veicolati con semplicità ed efficacia le informazioni necessarie per pianificare una visita ed immergersi nella storia e nell’arte di uno dei luoghi più interessanti della città di Udine. Interverranno la dirigente dell’IT “A. Zanon”, Elena Venturini, e la coordinatrice del progetto Laura Chinellato.
Alle ore 17.30, nella Chiesa della Beata Vergine della Purità seguirà invece l’importante conferenza “Sulla spada del Beato Bertrando”. Dopo l’introduzione a cura di monsignor Luciano Nobile e Maria Beatrice Bertone, Tommaso Vidal, docente di storia medioevale all’Università di Bergamo, interverrà sul tema “Per far la spada, ci vuole il ferro. La produzione siderurgica nel Friuli medievale”. Seguiranno poi gli interventi di Giovanni Sartori, ricercatore nei settori dell’archeologia sperimentale, dell’archeometallurgia e delle armi antiche, e di Florian Messner, dell’Università di Innsbruck, sul tema “La spada del patriarca Bertrando: indagini e studio”.

_____________________________________________

Ecco, dunque, il programma delle celebrazioni che si terranno da oggi a domenica a Martignacco,  San Giorgio della Richinvelda e Udine:

MARTIGNACCO – Oggi, alle ore 18.30, nella suggestiva cornice della Chiesa di Faugnacco, lo storico e scrittore Angelo Floramo condurrà il pubblico in un “Viaggio nel Medioevo”, attraverso la narrazione della storia dei Patriarchi d’Aquileia. A seguire, Daniele Bertossio presenterà “La natura che ci circonda”, un approfondimento dedicato alla biodiversità del Parco del Beato Bertrando. L’intervento illustrerà il monitoraggio della fauna locale e le iniziative di tutela ambientale che si stanno portando avanti sul suo territorio. L’ingresso è libero.
Domani 7 giugno: a Nogaredo di Prato, a partire dalle 16.00, è in programma una passeggiata naturalistica nel Parco del Beato Bertrando guidata da Daniele Bertossio (ritrovo presso l’ingresso del Parco). Alle 17.30, alla Croce del Beato Bertrando, il professor Alberto Travain proporrà una riflessione su “Vita e mito del Beato Bertrando”, seguita alle 18.30 dalla celebrazione della Santa Messa, nello stesso luogo. Gli eventi saranno accessibili senza necessità di prenotazione.

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Domani 7 giugno: alle ore 20.30, nella Chiesetta di San Nicolò si terrà la presentazione del libro “Fantasticant” di Pre Antoni Beline. All’evento interverrà pre Romano Michelotti, presidente di Glesie Furlane, che patrocina l’evento, con letture a cura delle poetesse Luigina Lorenzini e Alida Pevere. Anche questo appuntamento sarà a ingresso libero.
Domenica 8 giugno: sarà celebrata la Messa nei Prati del Bertrando, alle ore 9 in italiano e alle 10.30 in friulano, quest’ultima con successiva processione al cippo commemorativo. In caso di maltempo, le Messe saranno celebrate nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, in piazza Beato Bertrando.

UDINE – Oggi: alle ore 19, nel Duomo di Udine, sarà celebrata la Messa cantata dal coro dell’Associazione musicale Bertrando di Aquileia di San Giorgio della Richinvelda, in collaborazione con il Comune di San Giorgio della Richinvelda.
Domani 7 giugno: alle ore 11, nel Museo del Duomo si terrà la visita guidata “Alla scoperta delle opere d’arte del Beato Bertrando”. L’iniziativa è organizzata dal Circolo Culturale Beato Bertrando di Martignacco in collaborazione con il Comune di San Giorgio della Richinvelda. Info e prenotazioni al nr. 338 4051342.
Domenica 8 giugno: alle ore 18, ai piedi della storica Loggia del Lionello, ci sarà il Palio delle rose o del Beato Bertrando, a cura del Fogolâr Civic di Udin. Si tratta di un palio di tiro al bersaglio con arco e balestra, che riporterà in vita lo spirito medioevale e comunitario del tempo del Patriarca.
Una serie importante di iniziative, dunque, nel capoluogo friulano ma anche a Martignacco e a San Giorgio della Richinvelda, che rappresentano un’occasione preziosa per riscoprire le radici e per rendere omaggio a una figura che ha segnato in modo profondo la storia del Friuli.

—^—

In copertina, il ritratto del Patriarca Bertrando; all’interno, le sue spoglie nella Cattedrale di Udine e la bandiera del Friuli.

“Stammtisch” come un Fogolâr furlan per i germanofoni del Fvg: il Tavolo di Ronchis presentato a Corno di Rosazzo

Ora anche i germanofoni – austriaci, tedeschi e svizzeri – hanno in Friuli il loro “fogolâr”. Lo chiamano “Stammtisch” (tavolo di consueto ritrovo) e ha la stessa finalità dei nostri Fogolârs all’estero. Il ritrovo é il ristorante “Il Biergarten” a Ronchis di Latisana, a due passi da Lignano Sabbiadoro, meta di tanti turisti d’Oltralpe. Il locale si è rivelato da subito poco capiente per accogliere tutti gli aderenti che vengono raggiunti sui social grazie ad una efficace attività di networking.

La fondatrice dello Stammtisch friulano è l’architetto Carola Nitsch, originaria di Berlino e residente da 25 anni a Udine dopo la laurea conseguita a Venezia. Componente del direttivo del Circolo culturale Corno, da anni la professionista cullava il sogno di unire tutti coloro che a vario titolo – turisti, uomini d’affari, residenti -, ma di lingua tedesca, s’incontrassero in Friuli Venezia Giulia periodicamente a scopo di conoscenza, amicizia o per motivi professionali. A fine giugno è previsto il quarto raduno del “Tavolo” e la architetto Nitsch é già al lavoro per creare le migliori condizioni di accoglienza per gli aderenti. Di questa iniziativa se n’è occupato recentemente anche il maggiore quotidiano austriaco, “Kleine Zeitung”, con un ampio servizio ad essa dedicato. Al “Fogolâr furlan” tedesco, infatti, aderisce con entusiasmo anche un gruppo di stiriani che vivono in Friuli.
Diversi aderenti cercano casa in Italia per turismo o per trasferirsi ed è qui che entra in campo la professione della fondatrice del club. L’architetto Nitsch ha creato da tre anni una rete di professionisti per favorire l’insediamento in Friuli Venezia Giulia di quanti – appunto austriaci, tedeschi e svizzeri – desiderano accasarsi in questo territorio attraverso un’assistenza a 360 gradi, dal reperimento della casa o del terreno alla costruzione o restauro dell’immobile, fino all’assistenza legale e fiscale. Un’attività che ha incominciato a prendere piede e che ormai dovrebbe attirare le attenzioni del governo regionale per le favorevoli ricadute che comporta per il territorio. Va da sé che questo tipo di “immigrazione” è foriera di indubbi benefici per il Pil regionale. Il progetto è stato presentato in anteprima nella sede di Noax del Circolo culturale Corno, in quanto il Friuli orientale è una delle mete più gettonate dei germanofoni per le suggestioni ambientali, storico-culturali ed enogastronomiche di quest’area.

—^—

In copertina, la fondatrice Carola Nitsch con la titolare del “Biergarten”; all’interno, immagini dei primi raduni friulani.

Dai Sentieri Aperti alla Marcia di Pasqua e al volo in parapendio: domenica di sport per il finale della Sagra di Torlano

(g.l.) Le previsioni Osmer Fvg per l’Ottava di Pasqua sono finalmente buone, per cui a Torlano – nel secondo e ultimo weekend con la tradizionale sagra – sarà una domenica soprattutto all’insegna dello sport, quello più genuino a contatto diretto con la natura delle campagne e dei boschi di Nimis dove è “esplosa” la primavera. Tre le manifestazioni proposte: Sentieri Aperti ovvero esperienze in bici nella Bernadia Trail Area, a cura di Maglianera, Marcia di Pasqua a cura dell’Asd Dolce Nord Est – quinta camminata ludico-motoria non competitiva a passo libero – e sorvolo del paese in festa da parte degli amici del Centro friulano parapendio che hanno eletto proprio il monte Bernadia quale luogo ideale e privilegiato per librarsi nell’aria e godere, oltre all’emozione del volo, panorami fra i più affascinanti del Friuli.


Dopo la divertente uscita al Carnevale di Nimis – meritando peraltro il premio speciale del “Tomat” -, per Maglianera è dunque arrivato il momento dell’apertura ufficiale della stagione 2025 nell’ambito della Bernadia Trail Area. «Come ogni anno – spiega il presidente Massimiliano Misdaris -, la data coincide con la giornata conclusiva dei festeggiamenti di Pasqua e Pasquetta organizzati dalla Pro Torlano e assieme alla Marcia di Pasqua (a cura di Atletica Dolce Nord Est) è diventata una data ricorrente nelle attività outdoor. L’anno passato – ricorda – avevamo organizzato una giornata di manutenzione del sentiero di Useunt in vista della RandoBike; l’edizione 2025 sarà ancora diversa e presenterà varie attività. Per ben svolgere la giornata, oltre alla splendida organizzazione della Pro Torlano, quest’anno saranno presenti 3 (+1) guide di mountain bike professioniste che proporranno tre diverse attività (condotte da loro), così da poter accontentare tutti i palati». Tanto che conclude: «La primavera è il momento perfetto per riscoprire i nostri sentieri! Per cui domenica 27 aprile vi aspettiamo per Sentieri Aperti, una giornata dedicata alla Mtb, alla natura e alla scoperta del nostro territorio. E, dopo la pedalata, non scappate. Ci sarà la possibilità di pranzare alla sagra organizzata dalla Pro Torlano, per concludere la giornata con buon cibo e convivialità. Insomma, natura, sport, tradizione e divertimento su due ruote. Non serve essere campioni, basta esserci con voglia di pedalare: vi aspettiamo!».

—^—

In copertina, il presidente Massimiliano Misdaris con due sportivi davanti al panorama che si apre a Ramandolo; all’interno, ricordo di Maglianera al Carnevale di Nimis in uno scatto di Alessandro Meloni.

Tantissimi a Cergneu per l’addio a Rosa: grato ricordo nelle parole di don Marco

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Oggi siamo qui tristi, a piangere e a pregare per Rosa. Ma dobbiamo ricordarla con affetto e serenità per il bene che ha sempre fatto. Ed è stato veramente tanto!». Sono le parole con cui monsignor Marco Visintini ha concluso ieri mattina, nella Chiesa di San Giacomo a Cergneu, la sua bella omelia dedicata a Rosa Scattolin in Capitan, di fronte a un’aula gremita che non è riuscita ad accogliere tutti coloro che hanno voluto salutare la defunta, strappata prematuramente a 66 anni da un male rivelatosi purtropo senza speranze. C’erano infatti centinaia di persone – Cergneu era invasa dalle auto ovunque! -, gran parte delle quali hanno dovuto affrontare il maltempo, aspettando sotto la pioggia, prima di poter entrare alla fine del rito nella parrocchiale per aspergere la salma.
Persone di tutto il Comune di Nimis, ma anche giunte da tante altre località del Friuli, che hanno voluto rendere omaggio a Rosa Scattolin, stringendosi accanto al marito Giacomo, che fu anche stimato amministratore comunale – tra la folla c’erano infatti i sindaci emeriti Giovanni Roberto Mattiuzza e Renato Picogna, oltre a chi scrive – e alla sua grande famiglia, in particolare ai figli Luisa, Marco e Alessandro. Attingendo alle parole del Vangelo di Giovanni, don Marco ha collegato la vita di Rosa a quei pellegrini che salivano a Gerusalemme su strade piene di pericoli e di difficoltà, ma che alla fine arrivavano ed erano felici. «Anche la strada di Rosa – ha detto il parroco di Cergneu – è stata tutta in salita, ma è stata sempre affrontata con il sorriso, sorretta dalla fede e dalla speranza. E anche la malattia è riuscita a sopportarla con coraggio e cristiana rassegnazione».
Al termine delle esequie, mentre il rito terminava tra le dolcissime note di “Suspir da l’anime”, un corteo interminabile è entrato silenziosamente in Chiesa per salutare la defunta, visto che appunto il maltempo non avrebbe consigliato, come si usa, l’omaggio al feretro sul sagrato.

—^—

In copertina, Rosa Scattolin in Capitan strappata dal male a 66 anni.

Giubileo, operatori della comunicazione oggi in ritiro al Santuario Antoniano di Gemona con monsignor Riccardo Lamba

(g.l.) Un momento di spiritualità per gli operatori della comunicazione e i giornalisti del Friuli oggi a Gemona. Dopo l’apertura solenne dell’Anno Santo, il primo appuntamento giubilare nell’Arcidiocesi di Udine è dedicato, infatti, proprio a loro che sono invitati questo pomeriggio nel Santuario di Sant’Antonio di Padova: l’incontro avviene in prossimità della memoria di San Francesco di Sales, patrono degli scrittori, dei giornalisti e della stampa. «Giubileo, tempo di speranza. Anche per chi si occupa di comunicazione e informazione – sottolinea la Chiesa friulana -, perché la speranza può davvero propagarsi sui mezzi di comunicazione e illuminare chi accende la Tv, ascolta un podcast, sfoglia un giornale o “scrolla” sui social media».
Il ritiro spirituale comincerà alle 15.30 nella importante Chiesa gemonese, che è una delle otto giubilari dell’Arcidiocesi friulana., e vedrà anche la partecipazione dell’arcivescovo Riccardo Lamba – a Udine dal maggio scorso – e di don Gianmario Pagano, sceneggiatore, blogger e youtuber. Tra le proposte, una meditazione su I frutti di una comunicazione con il cuore, alla scuola di San Francesco di Sales, la possibilità di vivere il Sacramento della Riconciliazione, la visita guidata gratuita al museo “Renato Raffaelli” del Santuario e la Messa presieduta, alle 18.30, dal presule al termine del pomeriggio di riflessione.

—^—

In copertina, il Santuario dedicato a Sant’Antonio di Padova a Gemona e qui sopra l’arcivescovo Riccardo Lamba al suo arrivo a Udine in maggio.

Tarcento, i bagliori del “Pignarûl Grant” e il 2025 prudente del Vecchio Venerando coronano un’Epifania tutta da ricordare

(g.l.) Alla fine la pioggia, pure abbondante, è arrivata, ma fortunatamente quando le fiamme del “Pignarûl Grant” si erano pressoché esaurite. Così, ieri sera, sulla collina di Coia davanti ai ruderi del “Cjstielat”, il maniero dei Frangipane, Tarcento ha potuto rinnovare la tradizione del falò epifanico più atteso del Friuli, proprio perché a questo è attribuita una sorta di responso “ufficiale” su come sarà l’annata cominciata da appena una settimana. E il Vecchio Venerando – sempre interpretato con zelo e passione da Giordano Marsiglio – ha “letto” dalla direzione del fumo che si è levato dalla maxi-pira ardente le previsioni per il 2025: la colonna biancastra si è subito indirizzata verso sud, segno che non dobbiamo aspettarci grandi cose dal nuovo anno, che peraltro ne lascia alle spalle uno bisestile: d’altra parte, le difficoltà, in generale, di questo momento storico sono sotto gli occhi di tutti e il saggio della tradizione non ha fatto altro che confermarle. Tuttavia, sarebbe stato molto peggio se il fumo si fosse diretto a ponente. “Se el fum al va a soreli a mont, cjape su el sac e va pal mont” (se il fumo va a ponente, prendi il sacco e va a cercare fortuna nel mondo, in altre parole: emigra!). Fortunatamente, non è andata così. Ma il fumo non è andato neppure a “soreli jevat”, per cui “cjape su el sac e va a marcjat” (fumo a oriente: vai al mercato, annata tutta ok). Come dire, dunque, 365 giorni in salita che vanno affrontati con intelligenza e oculatezza, come ha messo in guarda lo stesso “Vecjo Venerant”.

«L’aspetto straordinario di questa tradizione è che esiste un legame labile con il mondo contadino, a cui tutti apparteniamo, con la terra, con il ritmo delle stagioni, con le fasi lunari: non dobbiamo rescindere questo legame, ma conservare questa tradizione», ha commentato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil – accompagnato dal consigliere Edy Morandini – a margine dell’accensione del “Pignarûl Grant di Cuje”, tributando «complimenti a tutti quelli che hanno permesso la realizzazione di una meravigliosa serata nella Perla del Friuli, che ha superato anche previsioni meteo non favorevoli». «Le suggestive parole del Venerando ci invitano – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – a conservare e valorizzare quello che già abbiamo: è un concetto in linea con la bellezza delle nostre tradizioni. Che sia un insegnamento per tutti: dobbiamo guardare al passato, da dove veniamo, e con questa consapevolezza guardare al futuro e impegnarci ogni giorno ad aiutare gli altri. Siamo oltremodo grati per questo messaggio di saggezza al Venerando».
Il falò di Coia ha, quindi, concluso tre giorni magnifici – anche perché assistiti dal bel tempo – che Tarcento ha vissuto nel segno della tradizione più sentita e genuina. E che erano cominciati sabato con la cerimonia della consegna del 70° Premio Epifania, accompagnata dalla nuova edizione della bellissima rivista “Il Pignarûl”, curata pressoché da sempre dal professor Luigi Di Lenardo, sindaco emerito di Tarcento; erano, poi, proseguiti domenica con il combattuto e sempre spettacolare “Palio dei pignarulârs”, la corsa dei carri infuocati in viale Marinelli, vinto per la terza volta dalla frazione di Sedilis. Ed erano culminati ieri mattina con la Messa solenne dell’Epifania, celebrata per la prima volta in Duomo dal nuovo arciprete, monsignor Luca Calligaro. Per cui ora, sceso il sipario su questa 97ma edizione della festa post-natalizia, tutta da ricordare per la Pro Loco di Nazareno Orsini, l’arrivederci è ovviamente al prossimo anno, a una nuova Epifania da vivere con l’intensità che i tarcentini, e non solo, dimostrano sempre.

—^—

In copertina, l’assessore regionale Mario Anzil con il Vecchio Venerando (Giordano Marsiglio); all’interno, altre immagini colte dinanzi al “Pignarûl Grant” di Coia.

(Foto Regione Fvg – R. Dussi e Pro Tarcento)