“Carnevâl a Nimis” pronto al debutto: anteprima a Città Fiera e Trenino del Gusto in attesa della grande sfilata che sarà aperta dalla Banda di Vergnacco

(g.l.) «Non c’è Carnevale senza la “sfilata di Nimis”. Non vediamo l’ora!». Le parole, comparse sui social, della Banda Filarmonica di Vergnacco “fotografano” con efficacia il clima di attesa della grande festa in maschera che la Pro Nimis ha messo in calendario dal 28 febbraio al 4 marzo. E ora che il maxi-tendone è stato innalzato a tempo di record in piazza 29 Settembre, siamo entrati a pieno titolo nell’atmosfera che precede il “Carnevâl a Nimis”, quello che ormai è diventato l’appuntamento per eccellenza dell’anno e che aveva preso le mosse dalla liberazione del Pust avvenuta a Cergneu nella vigilia epifanica.

Il maxi-tendone in piazza 29 Settembre.


Una manifestazione piena di entusiasmo e con tanta voglia di crescere ancora, tanto che quest’anno ora si presenta all’insegna anche di due importanti novità, come l’anteprima di “giovedì grasso” a Città Fiera grazie all’intesa che il centro commerciale alle porte di Udine, il più importante di tutto il Friuli Venezia Giulia, ha raggiunto con gli organizzatori nimensi e il Trenino del Gusto che partirà sabato mattina proponendo un invitante viaggio alla scoperta dei sapori nel paese pedemontano.
E saranno proprio gli “ottoni” del Rojale – storica presenza anche sul prato di Madonna delle Pianelle in occasione dei tradizionali festeggiamenti settembrini – ad aprire l’allegra sfilata dei gruppi allegorici di domenica prossima, ultima di Carnevale. Sfilata che sarà resa ancora più “frizzante” dal ritorno anche degli Splumatz. Ma la manifestazione comincerà già venerdì con l’inaugurazione fissata, appunto sotto il maxi-tendone, alle 20.30. Quindi spazio alla musica con il live show degli Absolutes. L’indomani, sabato, oltre al debutto del citato Trenino del Gusto (il via alle 10.30), nel pomeriggio ci sarà un intrattenimento per bambini in maschera con il gruppo OraNimis seguito da uno spettacolo di magia con Gasp. Al termine, alle 18.30, camminata notturna in maschera per le vie Nimis – una sorta di anticipazione della sfilata del giorno successivo – con la premiazione dei tre gruppi più numerosi e delle tre maschere più belle e originali. Quindi, dalle 21.30, seguirà l’evento “Nimis On Fire – 3° Carneval Edition” con Radio Piterpan.
La giornata domenicale comincerà già alle 10.30 con animazione per i bambini, seguita dalla premiazione del concorso scolastico L’arte del creare. Nel pomeriggio invece, in attesa del via alla sfilata (ore 14), spettacolo di bolle di sapone con i Manola e gonfiabili per bambini Free. Lunedì poi la consueta pausa di riposo, più che opportuna per ricaricare le batterie in attesa del gran finale di “martedì grasso”, il giorno di “Carnevalon”. Grande attesa per l’estrazione dei premi della ricca lotteria (ore 20.30) che pure quest’anno pone al suo vertice una fiammante autovettura, esposta da alcuni giorni sul sagrato del Duomo di Santo Stefano. Al termine via alla musica sfrenata nella festa in maschera con gli le più grandi hit degli anni 2000. Sono annunciati premi per la maschera più bella e per il miglior gruppo mascherato. A tarda notte il gran finale del “Carnevâl a Nimis” con l’arrivederci al 2026, mentre il Pust tornerà a rintanarsi nel suo Cantun fino al prossimo 5 gennaio.

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In copertina, l’autovettura primo premio della lotteria del Carnevale di Nimis che aspetta il suo fortunato vincitore.

Co.So! Artisti per il sociale da oggi in mostra a Palmanova

Oggi, alle ore 18 a Palmanova, nella sala espositiva della Loggia dei Mercanti, sarà inaugurata la mostra di Co.So! Artisti per il sociale, progetto curato da Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione Culturale udinese Etrarte. Il progetto, realizzato in stretto dialogo con il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, viene realizzato dal 2019 per sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale attraverso l’arte contemporanea. La mostra sarà aperta al pubblico ogni sabato e domenica, fino al 9 marzo, dalle 15 alle 20. Il percorso espositivo include opere visive, testi, installazioni video e sonore, tutte realizzate nell’ambito di laboratori artistici partecipativi. L’iniziativa ha coinvolto persone della stessa comunità, che di solito vivono in cerchie sociali separate, offrendo loro un’opportunità di incontro e condivisione. Le residenze degli artisti selezionati per la quinta edizione di Co.So! sono avvenute in autunno nelle comunità di Aiello e Gorizia.
Martina Melilli ha guidato un progetto corale per la comunità di Aiello, coinvolgendo la classe quinta della Scuola primaria Don Giovanni Bosco, con la collaborazione della maestra Eva Visintin e la comunità di Casa Teresa. Il momento d’incontro per i due gruppi è stato un’esposizione pubblica con pic-nic dal titolo “Tu non sei un sasso e non sei una mela. Chi sono è come mi sento. Come mi sento è cosa vedi”, ospitata dalla Biblioteca di Aiello, e patrocinata dal Comune alla presenza della Vicesindaco Lucia Giaiot. L’artista si è posta una sfida: raccogliere ed amplificare la voce della comunità; il risultato è una “camera d’ascolto” costruita da disegni, piccole sculture e voci raccolte dalla Melilli durante la sua residenza.
Gorizia ha invece ospitato Thomas Braida che con il suo percorso partecipativo ha coinvolto, anche in questo caso, un gruppo eterogeneo composto dai residenti di Villetta 2.0, il duo artistico MAalex e gli studenti del corso di Installatore per Impianti Elettrici Civili e Industriali dell’Enfap di Gorizia. Nella prima residenza, il laboratorio “Cuori bestiali: la visione del mondo con altri grandi occhi!” ha inteso esplorare il punto di vista degli animali, permettendo a questi di esprimere percezioni, emozioni e pensieri riguardo al mondo umano. Narrative e scenari sono confluiti in una serie di tre diorami, esito di un laboratorio che ha permesso ai partecipanti di sperimentare con disegno, scultura e pittura ma soprattutto di lavorare intensamente per una settimana per la realizzazione di un risultato comune e condiviso. In mostra, questi elementi sono sovrastati dai tre pannelli che compongono “Costellazioni”: tre cieli stellati, in cui luminose brillano inedite figure astrali (Costellazione di Naruto, delle Basket, del Dollaro, dell’Oca…), esito dell’esperienza laboratoriale con gli studenti della scuola professionale.
Infine, un workshop per adolescenti, condotto dal partner Altreforme in collaborazione con la cooperativa Thiel e con il Centro per il Trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione di Palmanova, ha coinvolto un gruppo di adolescenti permettendo loro di cimentarsi nella produzione di audiovisivi in modo professionale, conducendo interviste e riprese, maneggiando attrezzature e includendo anche la visita a un set cinematografico.
La quinta edizione di Co.So! ‒ finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuta dalla Fondazione Friuli ‒ trae ispirazione da “Il monte analogo. Romanzo d’avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche”, l’opera incompiuta di René Daumal che celebra il valore intrinseco del processo e del cammino verso ogni meta. Un principio che si rispecchia perfettamente nel progetto stesso, dove lo scambio di competenze tra artisti e comunità eterogenee ha garantito il successo e la longevità dell’iniziativa. Elena Tammaro, ideatrice del progetto, mette in luce la ricaduta fondamentale delle ibridazioni fra pratiche artistiche e attivazioni di comunità: “Le opere d’arte realizzate in residenza testimoniano non soltanto la ricerca dell’artista, ma anche frammenti della comunità che lo ospita. Co.So! ‒ nelle sue 5 edizioni ‒ ha definito una processualità che non solo è migliorata anno dopo anno, ma è addirittura stata inclusa nei programmi delle cooperative che, autonomamente, hanno inserito artisti e creativi nei loro programmi di inclusione!”.
L’artista, infatti, con la sua visione “fuori dalle righe”, facilita le condizioni per un contesto di conoscenza reciproca all’interno delle micro-comunità che ospitano residenze o associazioni con utenza fragile; artista, persone normodotate e diversamente abili sono egualmente elementi attivi della comunità che co-costruisce l’opera.
Co.So! è un progetto dell’Associazione Etrarte, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Partner di progetto: Cooperativa Altreforme, Snait, Comune di Palmanova, Fondazione Malutta, Enfap Fvg. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, con il patrocinio del Comune di Aiello e il supporto di Creaa per la promozione.

Asu, 150 anni di sport in Friuli: da domani una mostra in Galleria Modotti a Udine

Il 10 gennaio scorso ha preso il via un anno intero di eventi che suggelleranno il secolo e mezzo di storia di una delle società sportive più longeve non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’Italia intera: l’Associazione Sportiva Udinese. Seconda tappa di queste celebrazioni, in ordine di tempo, sarà la mostra che verrà ospitata alla Galleria Tina Modotti di Udine (via Sarpi), grazie alla collaborazione con il Comune di Udine.
L’esposizione, intitolata “Asu 150 anni di Sport in Friuli” sarà inaugurata domani, 21 febbraio, alle 18, alla presenza degli assessori Federico Pirone e Chiara Dazzan oltre che del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. In mostra i cittadini e i turisti troveranno un racconto per immagini dei 150 anni di storia dell’Asu, assieme a qualche cimelio.

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Disabilità, corso di successo

Un vero successo. Il “Corso per istruttore multisport di base e di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”, organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese – in collaborazione con Csen Fvg – grazie al sostegno di partner fondamentali come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Ente di Promozione Sportiva Eisi, la Fondazione Pietro Pittini e la Fondazione Friuli – si è chiuso fra l’entusiasmo generale. «I corsisti si sono distinti per l’interesse e la passione per il tema della disabilità nello sport, tanto da rendere i relatori particolarmente entusiasti e desiderosi di trasmettere al meglio non solo le competenze teoriche, ma anche la loro esperienza sul campo. Speriamo che questo corso sia il seme per lo sviluppo di tante collaborazioni, per lo scambio di informazioni e per la costruzione di un lavoro in rete. Senz’altro nuova occasione di incontro sarà la “Festa dello sport inclusivo” in previsione a fine marzo», ha spiegato Chiara Candelotto, coordinatrice del progetto e portavoce degli organizzatori. Il corso era rivolto non solo a tutti i lavoratori dell’ambito sportivo, ma anche a educatori o insegnanti di sostegno delle scuole, persone che, per esperienza e formazione, hanno la giusta predisposizione all’accompagnamento e alla formazione di disabili. Gli oltre 60 iscritti hanno partecipato a cinque giornate di lezioni frontali e sei ore di corso online durante le quali professionisti del settore li hanno formati su area medica, fisiologica, psicologica, tecnica; con attività anche sul campo. Tutti hanno ricevuto il brevetto che consentirà di lavorare in ambito sportivo con persone con disabilità fisica o intellettiva.

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Per chi ancora non la conoscesse sarà così possibile vedere come la società friulana sia cresciuta e cambiata assieme alla città di Udine e al Friuli. Un rapporto indissolubile con il territorio testimoniato anche dalle sedi che l’hanno ospitata. Una storia fatta di uomini visionari (Cavalier conte Antonino Di Prampero; cavalier Angelo De Girolami; conte Francesco Caratti; avvocato Carlo Luigi Schiavi; Giovan Battista Tellini; Francesco Braida; Lanfranco Morgante; Carlo Facci; avvocato Adolfo Centa; Enrico del Fabbro; avvocato Giovan Battista Antonini; professor Giovanni Marinelli; Luigi Marchesetti; avvocato Giacomo Baschiera) che hanno creduto in un’idea: fondare una società sportiva a favore dei giovani udinesi. Uomini che forse non avrebbero creduto di dare forma a una polisportiva che oggi conta quasi duemila tesserati, dopo aver superato tutte le sfide che la storia gli ha posto. Una polisportiva che a 150 anni è proiettata ancora verso il futuro. La mostra, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 2 marzo, nei fine settimana: nelle giornate di venerdì dalle 15 alle 18.30; il sabato dalle 10 alle 19; la domenica dalle 10-18.30.

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In copertina, ginnasti e schermidori della società udinese nel lontano 1886.

Turismo, Grado terzo polo in Fvg con 1,4 milioni di presenze. Il prossimo anno attesi Vigili del fuoco da tutto il mondo. Regione: saremo sempre al vostro fianco

«Ho voluto incontrare il sindaco di Grado per fare il punto sulle numerose progettualità che vedono coinvolti la Regione e il Comune per lo sviluppo dell’offerta turistica. Grado rappresenta la terza località più visitata in Friuli Venezia Giulia e, soltanto nel 2024, ha raggiunto quota 1,4 milioni di presenze turistiche. Per la Regione è dunque strategico collaborare con l’Amministrazione, Grado impianti turistici, il Cconsorzio di promozione turistica e tutti gli operatori locali per la crescita dei servizi, anche in un’ottica di destagionalizzazione».

L’assessore Sergio Emidio Bini…

… e il sindaco Giuseppe Corbatto.

A dichiararlo è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, a margine di un incontro con il primo cittadino, Giuseppe Corbatto, e il vicesindaco e assessore al Turismo, Greta Reverdito. Al centro dell’incontro la pianificazione della prossima stagione estiva. «La Regione – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alle iniziative rivolte ai turisti che ogni anno si svolgono nell’Isola del Sole, anche grazie all’importante lavoro di comunicazione e promozione della destinazione svolto da PromoTurismoFvg. Per il futuro, riteniamo strategico collaborare e mettere a fattor comune risorse e competenze per accrescere ulteriormente la qualità dell’intrattenimento, dei servizi e dell’offerta ai visitatori».
Nell’occasione, è stato anche ricordato l’importante evento che vedrà Grado protagonista nel 2026 e per il quale la Regione Fvg ha ribadito il proprio sostegno: il venticinquesimo raduno internazionale dei Vigili del fuoco, che si prevede porterà nella località marittima 10mila persone e 400 veicoli provenienti da tutto il mondo, dal 14 al 17 maggio. «La scelta di Grado per questo grande evento – ha concluso Bini – testimonia la riconoscibilità internazionale che la nostra regione può finalmente vantare, segno di un cambio di passo nella reputazione e nell’attrattività del nostro territorio».

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In copertina, ecco una suggestiva panoramica di Grado vista dall’alto.

Grotte preistoriche patrimonio da valorizzare in Fvg: presentato un volume a Udine in occasione del “Darwin Day”

«Nel giorno del “Darwin Day” è importante dedicare un approfondimento alle grotte preistoriche del Friuli Venezia Giulia: nel 2023 sono state accatastate 231 nuove cavità e 755 aggiornamenti di cavità già conosciute. In termini di database, nel 2023, sono stati inseriti 25.177 nuovi dati: a questi numeri vanno aggiunti ulteriori inserimenti elaborati nel corso di progetti come quello che viene presentato oggi nel volume a cura della Regione. Lavori di questa natura sono preziosi e portano lustro alla nostra regione e alle sue meraviglie». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro, in un videomessaggio trasmesso in occasione della presentazione del volume “Grotte preistoriche del Friuli Venezia Giulia”, avvenuta ieri al Museo di Storia Naturale di Udine e parte del programma “Dall’acqua alla terra” che fino al 23 marzo onoreranno il Darwin Day.

Il progetto inerente le grotte preistoriche ha visto la collaborazione fra Servizio geologico della Regione Friuli Venezia Giulia, Università degli Studi di Trieste, i Musei scientifici e archeologici di Trieste e di Udine, la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, gruppi ed associazioni speleologiche della regione e ha portato all’implementazione del Catasto speleologico regionale (Csr) con i dati sulle grotte di interesse archeologico e paleontologico della nostra regione.
«L’incontro con la ricca banca dati del Catasto ragionato informatico delle grotte archeologiche (Criga) ha permesso di avere a disposizione un patrimonio di dati archeologici che fondano le loro radici nel lavoro di generazioni di appassionati, esploratori e studiosi», ha notato l’esponente della Giunta Fedriga. Scoccimarro ha evidenziato l’importanza della ricerca speleologica in regione, ricordando anche il suo aspetto divulgativo visto che «il progetto include itinerari di facile accesso per guidare i visitatori alla scoperta delle grotte preistoriche e dei musei che conservano i reperti, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione di questo straordinario patrimonio regionale».
Il volume a cura di Franco Cucchi, Manuela Montagnari Kokelj, Giuseppe Muscio, Paola Visentini e Luca Zini è stato presentato alla presenza degli autori, tra cui appunto la responsabile del Museo, Paola Visentini, con interventi di Massimo Zanetti per il Servizio geologico della Direzione centrale Difesa dell’ambiente della Regione Fvg, di Andrea Pessina, segretario regionale del MiC per il Friuli Venezia Giulia e di Franco Bernardini, ricercatore dell’Università di Venezia attualmente impegnato in uno studio sul Carso triestino.

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In copertina, l’interno dell’Abisso di Vigant sopra Nimis; all’interno, due immagini della Buse dai Corvaz (e la maestosa apertura dell’Abisso) nello stesso Comune e il Foran di Landri nel territorio di Torreano.

Alle Palme Nimis andrà alle urne per chiudere la gestione commissariale e scegliere i nuovi amministratori: per ora la discesa in campo di Sergio Bonfini

di Giuseppe Longo

Domenica delle Palme con urne aperte a Nimis e in altri tre Comuni del Friuli Venezia Giulia per il rinnovo delle civiche amministrazioni. Nel paese pedemontano le elezioni, fissate dalla Regione Fvg per le giornate del 13 e 14 aprile prossimi, avverranno dopo un anno esatto di gestione commissariale, visto che non era stata indetta una consultazione in autunno. Una data, peraltro, che prende un po’ tutti in contropiede, in quanto era diffusa la sensazione che la chiamata al voto nei quattro Comuni – con Nimis, anche Pordenone, Monfalcone e San Pier d’Isonzo – potesse avvenire, con maggiore probabilità, tra fine maggio e metà giugno. Per cui i tempi sono molto stretti per la predisposizione delle liste attraverso le quali i cittadini dovranno scegliere i nuovi amministratori. E che a Nimis avranno l’onere di dare una guida al Comune dopo l’interruzione anticipata – appena dopo due anni – della Giunta guidata dal sindaco Giorgio Bertolla. Avvenendo il voto municipale in questo 2025, i rinnovi della civica assemblea riprenderanno l’esatto ritmo quinquennale che avevano prima della breve esperienza dei mandati quadriennali e dei precedenti commissariamenti.

Sergio Bonfini


Ma veniamo alle prospettive elettorali. Per ora si è delineato soltanto uno schieramento, a capo del quale, come riferito ieri anche dalla stampa quotidiana, c’è l’ingegner Sergio Bonfini, 69 anni, già dipendente di Telecom Italia a Trieste, vicesindaco nella decaduta amministrazione. Nella lista che si sta perfezionando non figurerà l’ex primo cittadino, il quale ha però assicurato un appoggio esterno. Nelle amministrative del 2022 alla lista di Bertolla e Bonfini si era contrapposta la compagine guidata da Gloria Bressani, sindaco uscente, che non si era affermata per un divario di poche decine di voti, sancendo di fatto una spaccatura a metà dell’elettorato. Come si ricorderà, tutto era nato in seguito a gravi dissapori venutisi a creare all’interno della maggioranza, nella quale cinque consiglieri “dissidenti” avevano dato vita al gruppo autonomo “Nimis s’è desta”. Successivamente, assieme ai quattro rappresentanti dell’opposizione espressi da “Rinnova Nimis”, oltre a predisporre una mozione di sfiducia congiunta, erano giunti nella determinazione di rassegnare le dimissioni in massa tanto da provocare la caduta dell’Esecutivo municipale con la nomina del commissario straordinario nella persona di Giuseppe Mareschi. Quattro settimane dopo gli amministratori che erano rimasti in sella – Giorgio Bertolla, Sergio Bonfini, Matteo Cuffolo e Luca Balloch – e, quindi usciti di scena, avevano diffuso una circostanziata risposta agli attacchi degli ex cinque consiglieri eletti nel 2022 nelle due liste “Nimis al Centro” e “Uniti per Nimis” che avevano permesso la nascita della Giunta Bertolla, vale a dire gli assessori Mariacristina Del Fabbro e Stefano Doraconti, che avevano anche restituito le deleghe, Ivana Di Betta, Davide Michelizza e Raul Guillermo Migueletto, i quali si erano appunto coalizzati con l’ex sindaco Bressani, il capogruppo Fabrizio Mattiuzza, Beatrice Follador e Serena Vizzutti.

Giuseppe Mareschi

Ora è arrivata, dunque, l’ora di voltare pagina e chiudere la gestione commissariale, dando alla cittadinanza la possibilità di scegliere i nuovi amministratori che dovranno subentrare alla guida, peraltro molto apprezzata, del dottor Mareschi. Il funzionario regionale, infatti, non si è limitato soltanto all’ordinaria amministrazione, ma ha cercato di assecondare richieste importanti – come la recente attribuzione della cittadinanza benemerita a monsignor Rizieri De Tina – e aspirazioni di ampio respiro come la istituzione di un museo del vino. Così, dopo la riunione prenatalizia, che era stata convocata dalla Biblioteca comunale, pochi giorni fa c’è stato un sopralluogo a Casa Comello, in piazza 29 settembre, al fine di verificarne l’idoneità, non solo per questa importante struttura a servizio del settore vitivinicolo, che si rivelerebbe strumento utile anche in chiave turistica, ma anche per ospitare in modo permanente le tele di Tita Gori, salvate dopo il terremoto e che lo scorso giugno erano state esposte in una bellissima mostra nell’antica Pieve. Un obiettivo che ora, giocoforza, passerà nelle mani dei nuovi amministratori di Nimis che usciranno dal confronto elettorale di aprile.

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In copertina, il Municipio di Nimis che ora attende la nuova amministrazione.

Sono fissate per il 13 aprile le elezioni amministrative in quattro Comuni Fvg: Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo. Due all’eventuale ballollaggio

Le elezioni municipali 2025 – che in Friuli Venezia Giulia prevedono in rinnovo degli organi in quattro Comuni tutti oggetto di scioglimento anticipato (Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo) – sono state fissate per le giornate di domenica 13 aprile e lunedì 14. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei Comuni con popolazione superiore ai 15 mila residenti (Pordenone e Monfalcone) avrà luogo nelle giornate di domenica 27 e lunedì 28 aprile. Lo ha deciso oggi la Giunta Fedriga – su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti – in applicazione di quanto disposto dalla legge regionale 19 del 2013, sulla base della quale l’Esecutivo stabilisce la data delle elezioni comunali non oltre il sessantesimo giorno antecedente la votazione.
«La data fissata – ha spiegato l’assessore – rientra nella finestra prevista per l’anno 2025 dall’articolo 9 dalla legge regionale 12 del 2024, la quale stabilisce che le elezioni si svolgano in una data compresa tra il 15 marzo e il 15 giugno 2025. Inoltre, sempre in applicazione allo stesso articolo di legge, la Giunta ha disposto che le operazioni di voto si tengano in due giornate».

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In copertina, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.

Grado, 70 posti di lavoro disponibili nella prossima stagione estiva: il 5 marzo in Comune la selezione col Recruiting Day

«Stiamo lavorando a una legge sul benessere sociale che possa rendere il Friuli Venezia Giulia più attrattivo e un luogo in cui giovani e famiglie possano sviluppare e valorizzare le proprie aspirazioni, i propri progetti di vita e di crescita lavorativa e imprenditoriale». È quanto ha sostenuto ieri a Trieste l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, a margine della presentazione del Recruiting Day in programma mercoledì 5 marzo a Grado, nella sala consiliare del Comune in Piazza Biagio Marin. L’iniziativa, organizzata dai servizi per il lavoro della Regione Fvg, vedrà la partecipazione di due importanti realtà del settore turistico alberghiero alla ricerca di 70 profili in vista della prossima apertura della stagione estiva.


«Stiamo attraversando un’epoca di rapidissimi cambiamenti sociali e segnata da numerose crisi, da quella demografica all’erosione del potere di acquisto – ha rilevato l’esponente della Giunta Fedriga -. Si potrà superare tutto questo soltanto abbracciando una visione complessiva del sistema e affrontando le diverse problematiche in maniera integrata e programmata». Alla conferenza stampa, oltre al sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, sono intervenuti i rappresentanti delle due aziende protagoniste di questo Recruiting Day: Club del Sole di Forlì e Villaggio Turistico Europa di Grado.
In particolare, Giacomo Grandi ha presentato il Club del Sole che, con 27 villaggi turistici e una capacità ricettiva di oltre 28 mila posti letto, è uno dei principali operatori in Italia nel settore dell’ospitalità open-air. Attivo in otto regioni italiane, il gruppo è presente in Friuli Venezia Giulia con il Marina Julia Family Collection di Monfalcone e la Tenuta Primero Resort di Grado. Alessandro Bernardelli ha fatto conoscere, invece, il Villaggio Turistico Europa di Grado che sorge direttamente sul mare e che da oltre 40 anni rappresentata un’importante realtà nel panorama turistico italiano. Dotata di molti servizi tra i quali due ristoranti, bar, market, animazione, piscine, impianti sportivi, servizio spiaggia, questa storica struttura ricettiva riesce a far godere ai propri ospiti – prettamente famiglie con bambini – una vacanza indimenticabile all’insegna del relax e del divertimento.

La presentazione a Trieste.


I profili ricercati afferiscono al settore turistico alberghiero e della ristorazione e sono diversificati nelle aree dell’accoglienza/amministrativa, della sala/bar, del market, della cucina e ristorazione, dei servizi di supporto.  Le due aziende selezionano in particolare impiegati amministrativi, cuochi, pizzaioli, “chef de rang”, personale per la sala, baristi, lavapiatti, receptionist, portieri notturni, addetti al salvataggio e alla manutenzione e al verde e altre figure. Il curriculum per candidarsi al Recruiting Day in programma nell’Isola del sole deve essere inviato entro lunedì 24 febbraio prossimo al link: https://bit.ly/RAFVG2025_RD_Grado. Per raccogliere maggiori e più candidature, il Servizio alle imprese della Regione sta valutando anche l’opportunità di utilizzare le piattaforme dell’Unione europea attraverso il programma Eures che gestisce la strategia di incoming dei lavoratori europei entro i confini dell’Unione.
Dopo il Recruiting Day svolto nei giorni scorsi per la Grado impianti turistici (Git), mercoledì 19 febbraio sarà il turno del settore turistico alberghiero di Trieste (sala Adriano Biasutti in Piazza Unità). L’appuntamento successivo si terrà martedì 25 febbraio al Kursaal Centro Congressi di Lignano Sabbiadoro. Il ciclo sarà chiuso proprio dal Recruiting Day in programma mercoledì 5 marzo proprio nella sala consiliare del Comune di Grado.

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In copertina, Lungomare invernale a Grado; all’interno, due scatti della scorsa estate in porto  e nella spiaggia Imperiale.

Lingue locali e dialetti, le Pro Loco Fvg ieri a Montecitorio in vista della Giornata nazionale di oggi. Le iniziative annunciate a Casarsa e Cordenons

Anche il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Pietro De Marchi, è stato tra i presenti ieri mattina, a Montecitorio, all’incontro dedicato alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali che sarà celebrata oggi in tutta la Penisola. «Importante essere qui oggi, assieme al presidente della Camera dei Deputati, onorevole Lorenzo Fontana, e al nostro presidente nazionale Unpli Antonino La Spina – ha affermato De Marchi -, per rappresentare il felice esempio della nostra regione, ricca di differenze linguistiche e dialettali da conservare e promuovere».
«Oggi onoriamo tutti i dialetti e tutte le lingue locali del nostro Paese e quindi anche il principio fondamentale della nostra democrazia: il rispetto di ogni voce – ha sottolineato Fontana -. Custodirli è indispensabile per preservare le nostre più autentiche radici identitarie e per trasmettere anche alle future generazioni un’eredità dal valore inestimabile».


«La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali rappresenta una delle iniziative più significative per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio linguistico, che unisce l’Italia nella sua diversità. È una festa di tutti e per tutti gli italiani – ha aggiunto il presidente La Spina -. Ogni anno, grazie al lavoro instancabile delle Pro Loco, si riesce a stimolare la memoria storica delle espressioni dialettali e a mantenere vive tradizioni che sono parte integrante della nostra identità culturale».
Pertanto oggi, e nei giorni che seguiranno, saranno organizzati diversi eventi con anche la collaborazione delle Pro Loco. Per esempio, la Pro Casarsa della Delizia dedicherà i suoi profili social alla promozione della Giornata con contenuti legati alla lingua friulana, nella variante usata dal grande poeta e regista Pier Paolo Pasolini e di altri autori locali. Il Comune di Cordenons, invece, in collaborazione con il Gruppo del Ciavedal e la Pro Loco, ha organizzato una serata al Centro culturale Aldo Moro per il 22 gennaio, alle 20.30, durante la quale verrà proiettato il film “Cohors Naonis” di Renato Appi e sarà presentato lo “Strolic Furlan pal 2025”.

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In copertina, il Palazzo della Camera dei Deputati a Montecitorio; all’interno, i rappresentanti delle Unpli regionali dopo l’incontro con il presidente Fontana; De Marchi è il quinto da destra.

Una terra quattro lingue, a Spilimbergo il futuro di friulano, tedesco e sloveno

Le minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia (friulano, sloveno e tedesco) si riuniscono a Spilimbergo per un convegno che, a 25 anni dalla legge nazionale che le tutela, farà il punto su salvaguardia e promozione di queste parlate, confrontandosi anche con casi di successo come quello del ladino. Appuntamento il 17 gennaio, giornata nazionale delle lingue locali, alle 17 al Palazzo di Sopra (Municipio) per l’incontro “Una terra 4 lingue – passato presente futuro del plurilinguismo in Friuli Venezia Giulia”.

Daniele Sergon

La città del mosaico è stata scelta dagli organizzatori dell’Aclif (Assemblea Comunità Linguistica Friulana, con 150 Comuni aderenti tra cui la stessa Spilimbergo) e Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” come ideale punto d’incontro, sulle rive del fiume Tagliamento, dei vari idiomi regionali, italiano compreso, a un quarto di secolo dalla promulgazione della legge nazionale 482/99. Un appuntamento in collaborazione con Società Filologica Friulana e Comune di Spilimbergo e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Arlef. Oltre all’Assemblea dei Comuni friulanofoni, saranno presenti tutti i maggiori rappresentanti delle istituzioni ed associazioni slovene del Fvg, e debutterà l’Assemblea della Comunità Linguistica Tedesca (Aclit). Ospite speciale il governatore della Comunità ladina di Fassa, Giuseppe Detomas.
“Incontrare gli amici sloveni e tedeschi a Spilimbergo – afferma il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, presidente dell’Aclif – sarà un’occasione preziosa per rendere sempre più stretto e proficuo il dialogo intrapreso in questi mesi. La consapevolezza che la nostra specialità è basata sulla nostra pluriculturalità e sul plurilinguismo, deve rafforzarsi sempre di più. La rete e la sinergia tra le realtà istituzionali e associazionistiche che rappresentano le tre lingue minoritarie, che messe assieme sono maggioritarie nella nostra regione, deve essere sempre più forte, ed il fatto che abbiano accettato l’invito tutte le maggiori istituzioni ed associazioni che ne valorizzano l’identità anche linguistica, è per noi motivo di grande soddisfazione. Le lingue minoritarie sul suolo nazionale tutelate dalla legge 482 sono sempre più consapevoli di essere vera ricchezza culturale, territoriale e deve essere sempre più nazionale: come recentemente ho potuto ricordare anche in Val d’Aosta alla “Giornata internazionale della montagna”. In tal senso, il percorso intrapreso dai Ladini, capaci di unire le forze con i tedeschi del Sud Tirolo – Alto Adige, è davvero significativo. A fronte di una popolazione inferiore venti volte quella friulana, hanno per esempio una sede Rai dedicata con tanto di telegiornale in ladino. A Spilimbergo, nella capitale dei mosaici, idealmente rappresenteremo la bellezza del mosaico delle identità regionali offrendo spunti costruttivi per il futuro”.
A Spilimbergo, alla presenza delle massime autorità regionali, interverranno assieme a Sergon, Eros Cisilino presidente dell’Arlef, Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana, Geremia Gomboso presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, Velia Plozner rappresenterà la minoranza tedesca dell’Aclit, mentre per la minoranza slovena ci saranno i tre presidenti Dobrila Ksenija (SKGZ), Walter Bandelj (SSO) e Milos Cotar (ZSKP). Presente anche Diego Navarria, primo presidente dell’Aclif alla sua costituzione dieci anni fa, oltre al citato governatore della Comunità ladina di Fassa, Giuseppe Detomas.

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In copertina, il Municipio di Spilimbergo che venerdì ospiterà l’incontro.